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poi viene il sole...

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Sto rispettando i miei buoni propositi:
esco di casa lasciandola come se dovessi rientrare con qualcuno;
cucino ed apparecchio con cura per ogni pasto;
pianifico e sto cercando di diventare metodica;
mi prendo cura di me stessa.

Prendermi cura di me stessa vuol dire parrucchiera, estetista, candele accese, tazze di camomilla,
allenamenti intensi, schifezze quando ne sento l'esigenza...

Sto lavorando tantissimo,
in ufficio offrendomi di coprire turni extra per poter rendermi indispensabile...
la vita della precaria non fa per me, ma non la subisco, cerco di reagire!
Genericamente, mi sto prendendo rivincite, qualche soddisfazione, e parecchi rischi;
e sono entusiasta.

L'entusiasmo lo sto dedicando anche ai rapporti,
le parole amico e famiglia,
sono le parole che mi stanno salvando la vita,
ed ho capito che ci sono gli amici,
che sono quelli che ci sono quando è tempo di esserci, e non quando hanno tempo!
La famiglia, no beh quella è la base,
anche quando non ha il tuo sangue,

limone is all around...

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E' sabato sera e sono in pigiama.
Soffro pesantissimamente di insonnia, di quelle serie, che ti fanno dormire quei 38 minuti netti, certificati dal FitBit, e che ti lasciano ore ed ore di pensieri, occhiaia che, panda levati proprio, e che arrivi alle 20 con una voglia esasperata ed esasperante di sonno e sogni.

Ma questa sono io, un caso patetico, in pigiama di pile, collezione di Yankee Candle, e tazze di tisana da nonna Abelarda!

Mi auguro tutto il resto delle donzelle del genere umano, stiano mangiando del sushi in compagnia, prima di concedersi un cocktail o due, un film al cinema o una serata di degrado e degenero, dove dignità e cellulare, per dirlo come la mia amica BellaFica, devono rimanere rintanati in casa! Il weekend ha tante piccole aspettative inside... infide e bastarde quasi quanto l'insonnia...
Magari vi eravate messe in testa di trovare il grande amore e non l’avete trovato…
Magari volevate essere spalpognate, visto il numero spropositato di squat, fatti co…

365 occasioni per diventare decisamente meglio di così

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E' un venerdì sera normale.
Il primo del 2018.
L'albero di Natale è ancora intatto.
Indosso un pigiamone di pile con una renna sulla pancia, ed una mantella con Tappete e le orecchie da coniglio.
Ho una tazza che rimanda il profumo della camomilla, ed una Yankee Candle alla Tarte Tatin che scalda.
La tivù è accesa sul film di Cenerentola, il pc sulle ginocchia, Rdog che dorme in camera.

E' una sera che somiglia a tante già trascorse.
E non mi dispiace.
L'aria natalizia ancora si respira,
è in esaurimento, ma ancora c'è...
Vivere da sola mia piace più di quanto non pensassi.
E' una dimensione che non avevo mai sperimentato,
e che mi lascia un buon sapore in bocca.


E' una domenica sera normale.
La prima senza Christmas time.
L'albero di Natale l'ho disfatto.
Indosso ancora il pigiama di pile con una renna sulla pancia, ed una mantella con Tappete e le orecchie da coniglio.
Ho ancora una tazza che rimanda il profumo della camomilla, ed una Yankee Cand…

è stato un buon natale

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Contro ogni più rosea previsione sono sopravvissuta al Natale e dintorni.
Non era scontato accadesse,  c'era la possibilità mi mettessi un cappio al collo calandomi nel ruolo della depressa natalizia, ed invece sono viva e vegeta, ironizzante persino!
Tanti applausi a me!
Okay,  lo ammetto,  c'è stato un momento in cui ho avuto un'idea talmente malinconica, che il Fantasma dei Natali Futuri di Dickens,spostati proprio: aprire i miei regali sola soletta, seduta in terra sotto le lucine del mio albero, con soltanto il mio amato cane a farmi compagnia.
Tra le lacrime. Alternando un cucchiaio di Nutella,  ed un sorso di crema whisky, con addosso il mio vestito da sposa, mentre ascolto "All by myself" di Mariah Carrey.
Invece,  non solo ho desistito, ma ho addirittura vissuto un bel Christmastime.
Ma bello davvero, bello con tutte le lettere maiuscole, non tipo degno di essere vissuto, ma del genere "Oh cielo Maria che gran bel 25 dicembre e dintorni!"
Motiv…

a mai più rivederci (sensazioni ed emozioni del) 2017

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...il blog mi è sempre servito per sfogare le frustrazioni, e mettere a posto le vie che mi percorrono da dentro, senza portarmi da nessuna parte ed insieme ovunque; qualche mese fa ho smesso di farlo, non mi sentivo più al sicuro, da me stessa e dal resto del mondo... più quello conosciuto che morbosamente mi legge per giudicarmi, che da quello molto più limpido degli sconosciuti che sono diventati amichevoli, pur non sapendo che faccia io abbia.
Riprendo in mano "la penna" del web, in questo ultimo giorno dell'anno, e lo faccio scrivendo un post personale, molto personale, di quelli che non contengono ne auguri ne buoni propositi ne oroscopi, e che a nessuno farebbe piacere scrivere, perché farlo è più che un'ammissione di colpa, è un fallimento che scorre nelle vene, e che rende il nero più scuro, e la luce ombra.
Brivido è andato via. Il mio matrimonio è finito.
L'ho celato per qualche tempo, un tempo più lungo rispetto a quello intercorso dal giorno dell…

che ci posso fare se a me piace il Natale?

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...mi sono resa conto di aver scritto poco del Natale, che è la mia festa preferita...

E' un periodo nel quale solitamente mi sento elettrizzata felicissima, entusiasta anche nel solo svegliarmi la mattina, perché avere la casa decorata mi fa stare bene, sapere che Sky ha un canale dedicato è cosa buona e giusta, trovarmi in centro e sentirmi sommersa di cose belle mi da emozioni tangibili.

...però quest'anno è un anno particolare.
Un anno nel quale il Natale è stato un po' assorbito da altre cose...
E va beh.
E' andata così, e così la chiudiamo.
Oggi è arrivato, e va bene così.

Questo è un post smaccatamente soggettivo, di quelli che meritano l'appellativo di patalicioso, perché è proprio lo stile mio-mio... ed oggi mi va di scriverlo, perché oggi sento il Natale, e siccome sono dannatamente in ritardo, il Natale durerà appena ancora qualche ora, devo mettere il turbo!

...ed anche se potrebbe essere così smaccatamente soggettivo, da interessare come la vita dei c…

la felicità di non avere tette...

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Diciamocelo: noi donne non siamo mai veramente felici del nostro aspetto.
E non penso sia una cosa solo mia, o delle mie amiche, ma credo riguardi anche Emma Watson, Chiara Ferragni e Beyoncé...ed in ugual modo Rosy Bindi, la Merkel, o Helena Bonam Carter.
Tutte, ma proprio tutte tutte troviamo qualcosa per cui lamentar miseria: le cosce grosse, il naso importante, le sopracciglia folte, le ginocchia a punta...

Io, ad esempio, sono diversamente alta.
Diciamo pure che sono bassa.
Diciamo pure che accanto a Tyron Lannister, non svetterei poi così tanto.
Diciamo pure che a me la pioggia arriva prima, quando schizza dall'asfalto, che quando cade dal cielo.
Però ci rido, perché per me non è mai stato stò po-po di problemone; anzi, il fatto di essere Polly Pocket mood, mi ha sempre resa più forte perché mi sentivo in dovere di difendermi, perché ho sempre potuto mettere tutti i tacchi che voglio, perché gli uomini sentono di dovermi proteggere, perché posso camminare tranquilla nei boschi, sen…