IT una recensione che non recensisce

Ebbene si, l'ho fatto.
Sono andata a vedere "IT".

Le paure si affrontano, e per superarle bisogna attraversarle.

Stì gran cazzi.
Facile fare i froci col culo degli altri...
(...perdonate il sillogismo dalla finezza imperitura, ma credo calzi a pennello...)

Io sono andata a vederlo perché avevo fatto una promessa ad una mia giovane amica,
ed io mantengo le promesse e faccio quello che si deve fare.

E mi sono cagata addosso, pesantissimamente.

Però sono anche felice e contenta, perché adesso faccio parte di un'elitaria fetta di amanti del cinema, che può leggere i cine-blog senza paura di spoiler, o sentendosi esclusa per non aver ancora visto il fenomeno del momento.

Io, che non sono un'inquadrata blogger di nessun tipo o genere, non ho nessun crisma bastevole per essere titolata nello scrivere legittimamente di questo film, però ho occhi, pareri ed una certa logica lessicale, ergo dirò la mia, che si aggiungerà alla sua degli altri, e vediamo che succede.

La mia idiosincrasia nei confronti dei clown, e di questo clown nello specifico, la trovate qui, ma mi pare doverosa premessa spiegarvi che ho comprato giusto qualche settimana fa il libro, che però non ho ancora letto il libro, e che la mini-serie me la ricordo in modo spannometrico a dire poco, visto e considerato che l'ho vista in preda ai deliri della febbre.

Questo significa che sono andata al cinema non sapendo nulla, o poco più, dell'intera faccenda, che vi spiego a modo mio, dato che o la conoscete già, o che in altri mille post potete trovarla descritta indubbiamente meglio!

Allora, c'è un bambino che va fuori a giocare con la barchetta che gli ha fatto il fratello, sotto la pioggia battente il piccolo scompare, tratto in inganno da un assassino spaventoso, nascosto nelle fogne e travestito da pagliaccio.

Mesi dopo, il fratello maggiore ed i suoi amici, un gruppo di ragazzini emarginati perché sostanzialmente sfigati, si trovano a doversi difendere dalle angherie di un gruppo di bulli del quartiere, e dal pericolo di continue misteriose sparizioni, partite dal bimbo della barchetta, e non ancora sanato.

In un mondo dove gli adulti fanno la parte dei seviziatori, o dei debosciati, questo manipolo di gambette in bicicletta, prende consapevolezza del fatto che i compagni scomparsi, sono un mistero al quale solo loro possono dare spiegazione, anche se il fatto d'indagare presuppone pericolo... in primis il pericolo di affrontare le proprie paure.

Il primo capitolo si chiude con la promessa di tornare, in quello strano paese pieno di dramma e di mistero, semmai tra 27 anni si dovesse ripalesare Pennywise, come di malaugurata tradizione...

Fine della trama.
Non particolareggiata.
Perché altrimenti avrei dovuto metterci tutti i balzi sulla sedia causati dai ghigni terrificanti, dalle atmosfere torbide, e dall'inquietante presenza stessa di quel clown malvagio e paurosissimo.
Avrei dovuto descrivere la cattiveria genitoriale di chi dovrebbe proteggere, ed invece si macchia delle colpe più orribili, ed aggiungere quella dei coetanei che sanno essere gli animali peggiori dell'universo, perché capaci di essere più laidi di qualsiasi dire.
Avrei dovuto sottolineare l'ironia dei loser, i ragazzi sfigati, perdenti, come da loro stessa definizione, capaci però di una forza pari a quella che conosce solo chi è stato tenuto sempre fuori dai normali canoni...

Avrei dovuto, potenzialmente, ma poi sembrerebbe che questo film non faccia paura, e a me ha fatto paura, soprattutto tanta tanta paura!

Commenti

  1. Che bello leggere il post di una persona che non è vissuta nel mito di It come me e tanti altri e che, a differenza di molti cViticoni con la puzza sotto il naso, ammette di avere avuto paura guardando il film! A nome di chi lo ha amato: grazie!!!

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  2. Di paura, onestamente, non me ne ha fatta, ma con questi Losers è stato amore. :)

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    1. io ti dirò MRINK che sono inorridita anche con il papà di Beverly, la mamma dell'ipocondriaco del quale ho smarrito il nome, e la banda di besty boy bulla e meritevole di sberle in faccia

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  3. Cara Patalice, mi piaci, tu trovi sempre il modo di superare tutto anche la paura. Complimenti cara amica.
    Ciao e buon inizio della settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. ...diciamo che ci ho provato TOMASO, ma che esserci riuscita riuscita proprio no, però dai il tentativo è stato nobile

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  4. So che dovrei vederlo, perché ormai sono l'unico rimasto, ma preferisco andarci cauto, aspetto che questo uragano finisca ;)

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    1. capisco il pensiero PIETRO, ma io sono fashion victim nell'anima che ce vuoi fa?!

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  5. Quindi ora non sono più il tuo Moz prediletto? :o

    Moz-

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    1. ti meriteresti ti dicessi di no MOZZINO, dato che avevi detto che non faceva paura... ma dato che per me questo clown 🤡 è il tallone d'Achille per antonomasia, ti perdono

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    2. Uff meno male :)
      Dai, ti regalo un palloncino.
      Qui galleggiano tutti :p

      Moz-

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  6. Ho scritto giusto ieri sul blog che non sono coraggiosa quindi non credo andrò a vedere questo film. Mi basta leggere il parre altrui :D

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    1. ben venga anche chi di coraggio non ne ha NONPUOESSEREVERO, e che nonintende farselo venire

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  7. Io IT non l'ho visto e non so proprio se lo vedrò !. In genere non mi fanno paura i film di paura, l'unica curiosità sarebbe , appunto, vedere se questo film mi fa paura. I clown non mi piacciono, per la loro maschera che non sai cosa ci sta sotto e perchè mi mettono tristezza.Ciaooo

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    1. i motivi che muovono la mia idiosincrasia sono i medesimi MIRTILLO: maschera di trucco troppo sfasante rispetto ai tratti e aurea triste di chi deve fare ridere per forza, modello Fantozzi!

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  8. Non l'ho visto e non credo andrò a vederlo, da piccola ho visto a pezzi (neanche tutta) la serie Tv e mi è bastata! :D

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  9. Non ho visto il film e non penso di andare a vederlo. Però sono una estimatrice dei romanzi di King, anzi dico meglio, di quelli del secolo scorso, come Shining, Dolores Claiborne, la lunga marcia (favoloso!!!) e anche IT. Il libro è bellissimo, ma va letto con una certa ottica, il mostro non è fuori ma è dentro ad ognuno di noi. E' uno di quei libri che passati sullo schermo non possono che risultare banali. Secondo me King è il re dell'horror quotidiano, non da salto sulla sedia per le urla strazianti. E' la parte oscura dentro di noi, quella con cui dobbiamo convivere ogni giorno la cosa che ci deve terrorizzare veramente

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  10. Non ho ancora visto il film, ma ho intenzione di andare a vederlo a breve. Ho amato alla follia il libro e più o meno la vecchia serie... non vedo l'ora di farmela nei pantaloni ;)

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  11. Grazie per la condivisione delle tue impressioni (che anche le "recensioni" filmiche nel mio blog funzionano più o meno così). Dubito che mi farà paura, anche se spero di essere smentito, ma il film lo vedrò, perché ho amato il libro, letto due volte, e mi fa sempre piacere rivivere un libro in immagini e musica. Certo, se il risultato complessivo è soddisfacente, come mi pare di capire sia nel caso di questo film.

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  12. Mi è piaciuto moltissimo. Meglio del precedente. Pauroso ma divertente.

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  13. Ciao carissima! Come una rediviva piombo dal cielo nel tuo blog a commentare su un film che io amo molto. Ho letto il libro quando ero mooooolto mooooolto giovane. Ero una lettrice accanita di King e tutto ciò che era horror (film e libri) erano il mio ossigeno.
    It è stato l'unico libro che ho saputo dosare per non terminarlo troppo velocemente. Era talmente bello che mi imponevo a forza di non superare un tot di pagine a sera.
    Il film chiaramente non rispecchia nemmeno un quarto della storia scritta.
    La cosa bella è che adesso il "mio" It lo sta leggendo mia figlia 13enne...(suppongo sia il suo 250° libro, circa) e io e lei siamo andate al cine insieme mentre, marito e figlio guardavano Mazinga in un'altra sala.
    Vedere It new version è stato entusiasmante!
    A presto Pat
    Un baciottone

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