quando ero piccola, e da grande, volevo il camice bianco

Quand’ero piccola, ho frequentato gli ospedali più di quanto non dovrebbe fare un bambino.
Una bellissima bambina poi…

Ma alla fine, tra quelle mura disinfettate e sterili,
io mi sono sempre trovata meglio di quanto si possa pensare,
nutrendo e suscitando simpatia per gli addetti ai lavori.

Al punto che, una volta avuta l’età giusta,
ho espresso la volontà di diventare a mia volta dottore.

QUANTO MAI

La SuperMamma, santa donna indubbiamente,
si è attaccata come una cozza alle parole avventate di una bimbetta cinquenne,
decidendo che il camice bianco sarebbe stato parte integrante del mio futuro lavorativo.

Ed io, misera tapina e sprovveduta,
non feci nulla per fermare la cosa sul nascere,
anzi, nutrii una spasmodica curiosità nei confronti del sangue,
togliendomi del tutto di dosso lo “schifo” per certe (dis)funzioni anatomiche.

Ora lo so: fu un errore madornale.

Avrei dovuto voler fare la principessa,
come ogni buona bambina dovrebbe auspicarsi,
abbandonando ogni precoce velleità imprenditoriale su me stessa e le mie ambizioni future.

Ma così non fu.

Ed ancora oggi pago ad aspro costo, il prezzo del mio volo pindarico.

Nulla avrebbe reso più orgogliosa mia madre di una laurea, nulla.
Non il matrimonio, sospetto nemmeno un nipotino,
sicuramente non un buon impiego nella media.

Perché la SuperMamma ha questa sua capacità incredibile di rendere la normalità,
una cosa assolutissimamente da scongiurarsi,
inseguendo a tutti i costi l’eccellenza.

Lei e Walt Disney hanno la stessa insana passione alla frase:
SE LO VUOI VERAMENTE, PUOI OTTENERE TUTTO.

Ditemi se non è una cosa che può rovinare una vita?!

Non dico l’adolescenza o l’infanzia,
periodi fondamentalmente idilliaci nei quali nutrire le speranze più recondite,
prospettandosi davvero possano essere realtà reali,
è una conditio meravigliosamente realistica;
parlo della vita da giovane donna,
quella che dovrebbe avere i piedi per terra e la testa sulle spalle.

…e che è stata inevitabilmente inquinata da quella santa donna, con lo spirito più indomito di quello dei vichinghi!

Niente, tutta questa tiritera perché io sono ad una svolta travolgente,
e volevo sapere voi come ve la dibattete, o ve la siete dibattuta in caso di svolta travolgente.

Nel senso…
siete diventati quello che avreste voluto da bambini?
Avete scelto una vita comoda per assecondare le vostre passioni?
Siete ancora in viaggio per trovarvi?
Avete risolto il vostro io, essendo la persona che sognavate di essere?

Commenti

  1. Io volevo Indiana Jones.. poi ho corretto il tiro con l'archeologo.. poi ho scoperto il latino e ho cambiato idea.

    Avrei voluto diventare psichiatra, non ho studiato psicologia (perchè all'epoca mi sembrava un insulto alla Psichiatria, inchini e salamelecchi al Suo cospetto)

    Ho scelto di fare l'ingegnere.. per diverse cause e problemi sto ancora studiando per fare l'ingegnere -_-

    Ho fatto e disfatto piani della vita e sono molto felice del "nessun posto" a cui sono approdata.

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  2. Peccato non esserci riuscita, almeno avresti messo la testa a posto :D

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  3. Ecco, io volevo fare l'archeologa e la scrittrice. Come archeologa non pratico seriamente da un po', da che alcuni muscoli hanno ceduto durante uno scavo, ma, anche se per campare faccio la prof, sono piuttosto fiera sia sia del titolo, sia di aver rispettato la volontà di quell'ostinata bimba di otto anni. Penso, che, in fondo in fondo, io sia di quelle persone che crede fermamente nella volontà. Ognuno ha la sua vita, la strada si attorciglia e nessuna porta mai esattamente dove ci si era prefissati eppure, ecco, a mirare alle stelle si evita almeno di spararsi nei piedi.

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  4. Credo che risponderò alla tua domanda con un post, grazie per l'ispirescion! :D

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  5. Io da bambino sognavo di diventare un gran calciatore e quindi no, direi che non ci sono riuscito manco lontanamente...

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  6. Onestamente ho studiato quello che volevo, ho un bel figlio quindi questa parte è andata bene.. ma sono sola, non lavoro, gli anni passano.. come vedi le cose da valutare per capire come va la propria vita non riguardano solo i sogni che si facevano da bambini 😀

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  7. Ho cambiato idea molte volte... Da piccola avrei voluto curare gli animali ma ho scoperto che mo faceva troppo star male. Ho deciso di prendermi cura della mente delle persone,ma no, non ho realizzato quel sogno.

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  8. qua si trattiene il respiro in attesa di capire cosa sia la "svolta travolgente", sappilo eh...

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