tra cinema e tv, si vedono sempre tanti film... anche ad aprile!

ed ora che maggio, ed il suo tipico freddo polare del tutto simile a quello che c'è a novembre, è cominciato; credo sia giunta l'ora di elencare i film visti nel mese di aprile... 
Ebbene si, ne ho visto qualcuno di carino... poi va beh, di altri, invece avrei anche potuto fare a meno, ma al cinema e davanti alla tv ci ho davvero passato un bel po' di tempo. 
Ditemi che ne pensate, se li avete visti, se di quelli ora su Sky o fuori al cinema, ce n'è che non si possono proprio perdere, accetterò il consiglio... fatevi sotto ragazzacci!

IL PERMESSO 48 ORE FUORI - primo d'aprile al cinema. No, non è un pesce d'aprile, ma un normale sabato sera con la cumpa... eravamo indecisi tra "Classe Z" e questo, che ha vinto; incredibilmente, visto che la scelta doveva farla uno degli gnari, che eravamo convinti parteggiasse per la classica commediola demenziale, con intenti sociali, ma risvolti discutibili, e invece no. Claudio Amendola, dirige ed interpreta questo dramma che segue i due giorni di libera uscita, di 4 carcerati molti differenti tra loro: c'è Donato, Luca Argentero, che ha come missione salvare la moglie dalla morsa della prostituzione, e per farlo non disdegna combattimenti clandestini, e magnacci senza scrupoli; poi ci sono Angelo e Rossana , giovanissimi e spaventati, il primo unica vittima di un colpo andato a male, la seconda figlia della Roma bene, arrabbiata e dalla madre assente; infine Luigi, Amedola appunto, che quel permesso lo deve investire cercando di salvare il figlio il quale, reo di volerne emulare i malaffari, si è messo contro un boss della droga. Vendetta, amore, salvezza, redenzione... i 4 prigionieri dovranno decidere come impiegare le loro ore di permesso, perché sarà questo che definirà il loro futuro. Un film corale, che si pregia di interpretazioni molto connesse, e di una sceneggiatura forte. Io l'ho trovato azzeccatissimo.

LA BELLA E LA BESTIA - con (troppe) settimane di ritardo rispetto all'uscita, sono andata a vedere il film tratto da uno dei cartoni animati Disney che ho più amato, forse anche perché negli anni sono stata spesso paragonata a Belle, per via della nostra stessa passione per la lettura... Comunque, stra colma di aspettative, sono andata al cinema, e mi sono decisamente lasciata travolgere dall'atmosfera dello stia con noi. Emma Watson interpreta Belle, fanciulla di campagna dai sogni alti, dalle aspettative pindariche e dal carattere ribelle, e secondo me perde l'occasione di mettersi definitivamente in luce, dando agli schermi una versione edulcata, carina e in linea, ma troppo poco determinata, la cui ribellione finisce per scarseggiare un po', rendendo l'eroina leggermente piatta. Gli animati oggetti della casa sono tutti splendidi, divertenti spassosi, mai ridicoli, e non fanno rimpiangere il cartone animato. Luke Evans che interpreta Gaston, è probabilmente, insieme a Letont, il personaggio che rimane più impresso. E' ironico, e convinto, spavaldo e violento, perfetto insomma. Non vi ho raccontato la trama de "La Bella e la Bestia", perché penso tutti abbiate visto il film, e se non l'avete fatto siete solo da condannare, comunque è del tutto fedele al cartone, con qualche incursione alla fiaba originale, che da solo un tocco in più. Non un capolavoro, ma un gran bel modo di innamorarsi una volta di più di un classico indimenticabile.

SUFFRAGETTE - quando sentii parlare di questo film, il mio cuore femminista, fu sopraffatto dalla gioia, nel senso che poter vedere com'è iniziato il movimento che mi ha permesso di votare era una cosa allettante a dir poco, in special modo se questo avrebbe potuto rappresentare più conoscenza per il resto della popolazione, in particolare quella femminile. Peccato che la pellicola manchi di mordente, di forza, di attrattiva. Certo, è un film interpretato con intelligenza e caparbietà, da Helena Bonham Carter e Carey Mulligan (+ la partecipazione straordinaria di Meryl Streep, che vale sempre la pena, anche per 5 minuti di presenza sullo schermo!), ma non ha abbastanza nervo, non risveglia abbastanza le coscienze, non trasmette abbastanza forza e determinazione. Ed è un peccato. Un'occasione mancata. La storia inizia parlando di Maude, una giovane operaia inglese, che vive nella modestia, con il marito ed il figlioletto. La vita si dipana sempre uguale, nella lavanderia dove lavora da sempre, e dove sua madre aveva lavorato e nella quale è morta; fino a quando, la giovane donna, non prende parte ad un tumulto femminista, nel quale inizia ad appassionarsi alla lotta per i diritti. Peccato che le cose siano decisamente aspre e pericolose, la società non le supporta, la polizia le punisce, e nemmeno le rispettive famiglie le appoggiano... Solo una tragedia terribile, portata da un sacrificio estremo, ribalterà le cose portando alla luce tutte i vantaggi, dei quali godiamo noi oggi!

LAND OF MINE - una pagina di storia che fa parte di quell'abbietto periodo che fu la Seconda Guerra Mondiale. E' una triste, ma vera pagina di storia quella descritta da questo film, che inizia una volta finito il conflitto, sulle coste danesi, dove una squadra di tedeschi viene impiegata per ripulire la costa da bombe e mine anti uomo. Convinti lo sbarco degli alleati sarebbe avvenuto proprio lì, il governo tedesco aveva predisposto un numero massimo di mine, tutto concentrato in un'area circoscritta; per bonificare la spiaggia, la Danimarca sceglie di impiegare truppe tedesche, prigioniere dopo  aver perso la guerra. Il sergente Carl, incaricato di guidare la truppa, non sapeva di dover avere a che fare con persone così giovani, e nonostante sia carico d'odio nei confronti del regime tedesco, non può fare a meno di provare pietà per quei giovani che, non solo non sanno cosa fare, ma sono andati a morire, per aver partecipato ad un conflitto che non era loro, che nemmeno li riguardava per davvero, ma che costa loro, non solo la fanciullezza, ma la vita stessa. Se all'inizio, come tipico dei film di guerra,  il conflitto tra nemici è accentuatissimo, man mano che passa il tempo, il militare danese, non può fare a meno di affezionarsi ai ragazzi dei quali è guida.
Un film carico di emozioni, in una storia così dilaniante da tenere incollati, sebbene il film non sia velocissimo...

IL PIANO DI MAGGIE - un cast che promette benissimo, tra Ethan Hawke e Julianne Moore, oltre alla sagace Greta Gerwig, per una commedia fresca e stuzzicante, capace di far sorridere. Il film si apre con Maggie, un'insegnante che sta progettando di avere un figlio da sola, grazie ad un donatore suo conoscente, ma che rinuncia ai suoi propositi quando si innamora di un collega, potenziale scrittore; il problema è che lui è sposato ed ha due figli, ma sua moglie è una donna critica, dalla personalità esplosiva, e dal carisma talmente spiccante, e dal talento talmente esplosivo, da soffocare il compagno. Maggie invece, si rivela perfetta, lo aiuta nella carriera, lo incita, spronandolo a vivere il suo sogno di scrittore, relegando se stessa al ruolo di moglie, e di madre, della figlia che hanno insieme, ma anche dei due altri figli del novello sposo, quando è il momento che essi stiano con il padre... Tuttavia, ad un certo punto, la bionda protagonista, si rende conto che la vita che gli si prospetta, decisamente non è quella che vuole, e che, a parte la sua bambina, niente di quello che ha è quello che vuole. E così, si mette in testa un piano strambo: rimettere insieme il marito alla sua ex moglie.... ce la farà?

THE LOFT - un thriller bello, ma bello davvero. Ho letto che non è uscito al cinema, ma era inedito su Sky, e mi chiedo come mai, visto che i protagonisti sono attori belli e bravi, e che la storia è intricata e malamente fascinosa così come può vantarsi di essere un bel film... Cinque amici, quarantenni di successo, affascinanti, torbidi e sposati, fanno un accordo segreto: prendono in affitto un loft di lusso, per poter consumare le loro scappatelle, senza rischiare di essere scoperti dalle mogli, a causa di ricevute di hotel o di visite inattese... L'idea è dell'architetto che ha costruito il grattacielo dove c'è il loft, il quale ha una bionda amante, giovane ed innamorata, che viene uccisa violentemente. I cinque amici la trovano dissanguata, nel letto dell'appartamento, e capiscono che uno di loro è il responsabile del disastro, perché solo loro hanno la chiave per entrare nello scannatoio, e solo uno dei cinque sa cosa effettivamente sia accaduto. E' proprio quell'evento, a far si che ne accadano altri, uno dietro l'altro, sempre peggiori, sempre più disdicevoli e riprovevoli, che mettono in luce il fatto che non sia solo l'infedeltà a segnare la negatività di morale dei cinque... Ribadisco, un thriller con la T maiuscola, uno di quelli che vale la pena di vedere, decisamente!

PARADISE BEACH DENTRO L'INCUBO - il trailer mi aveva spronato a vedere questo film, una sorta di "Squalo" del 2015 con tanto di biondissima e bellissima protagonista femminile, e senza musiche inquietanti tanto quanto quelle dell'originale... la protagonista è unicamente Blake Lively, giovane texana dedita al surf che studia medicina, e che si reca nel paradiso naturale arricchito dalla bellezza delle acque dell'Oceano, dove la madre, appena deceduta, surfava a sua volta. Incantata dalla bellezza del luogo, e forte dello spirito di somiglianza e di emulazione della genitrice, la ragazza si butta nell'acqua con la sua tavola, e doma le onde con coraggio e passione, fino a quando non scopre, con orrore, di essere entrata nella zona di caccia di uno squalo. Lì iniziano i problemi: un morso profondo, la mette all'angolo, obbligandola a issarsi su un piccolo promontorio in mezzo alle acque, pur di sopravvivere, senza avere la possibilità di tornare sulla riva, e mettersi in salvo. La perdita di sangue, eccita l'animale, che miete vittime umane che si avventurano nelle stesse acque della ragazza... e la situazione sembra davvero disperata... come finirà non è una sorpresona, molto molto banale invece il modo in cui accade... tuttavia il film si lascia guardare. Decisamente.

RACE IL COLORE DELLA VITTORIA - Jessie è appena entrato all'università. Lascia a casa, la famiglia, la fidanzata e loro figlia. E' riuscito a proseguire gli studi, grazie alle doti incommensurabili nell'atletica leggera, specialmente nella corsa; doti talmente eccelse da far breccia nelle grazie dell'allenatore, un ex sportivo con grossi sogni e grossissima competenza, che intuisce quanto grandi siano le potenzialità del ragazzo, e che si batte per farlo spiccare come atleta; allenandolo in modo talmente strenuo e rigido, da farlo qualificare alle Olimpiade di Berlino del 1936, in pieno regime fascista. Il (grosso) problema, è che Jessie è nero, e non è vessato soltanto dal razzismo che subisce in patria, ma anche dalle pressioni politiche che la sua partecipazione alle gare olimpiche potrebbero suscitare. Il giovane non sa esattamente cosa fare, combattuto tra la sua voglia di rivalsa, ed il fatto di essere visto come un simbolo di ribellione all'uguaglianza, e al sopruso contro le minoranze che in lui vedono un rappresentante... il mondo lo guarda, da che parte correrà l'uomo più veloce di tutti?

CI VEDIAMO DOMANI - ora, non è che se fai discretamente ridere in tivù, senza esagerare ne, però lasciando qualche sprazzo di intelligente comicità alle tue spalle, ti devi per forza mettere a fare un film intero, dove sei praticamente, l'unico protagonista... no, lo premetto perché Enrico Brignano di suo è pure abbastanza simpatico, non dico di no, ma questo film è veramente di una tristezza incalcolabile! A parte il fatto di spacciarsi come commedia, e di far ridere si e no, 8 secondi su un'ora e quaranta di durata totale, la cosa che più mi sconcerta, è il fatto che si ponga anche la missione di insegnare qualcosa... di avere una morale! mah... Se vogliamo farne un breve riassunto, giusto per scoraggiare i pochi che vorrebbero approcciarlo, Enrico Brignano è un quarantenne con un matrimonio fallito alle spalle, una figlia particolarmente acuta, e una serie di sventurate scelte lavorative, che lo hanno portato a doversi appoggiare più e più volte all'anziana nonna, per non essere senza tetto sopra la testa. L'ultimo dei suoi exploit professionali, lo convince ad andare in un paesino del sud d'Italia abitato in maggioranza da persone parecchio parecchio anziane, ed ivi aprire un'agenzia di pompe funebri... peccato che il malcapitato non sappia di essere approdato nel paesino dove si registra il record di longevità...

MOGLIE E MARITO - qualcuno, ha parlato di questa commedia, con protagonisti Favino e la Smuntik, come di un nuovo barlume di eccellenza cinematografica italiana, paragonabile a "Perfetti Sconosciuti". In tutta franchezza, mi sento di dire che il paragone è decisamente esasperato, anche se il film è carino, e lascia anche degli spunti di riflessione buoni per faticare ad addormentarsi... Una coppia quarantenne, dopo 11 anni insieme e due figli piccoli, si ritrova in profondissima crisi. le cause sono tutte le vicissitudini, la routine ed i piccoli grandi problemi famigliari che si devono affrontare. Decidono di vedere un consulente, la quale consiglia loro di aumentare l'empatia, e rendersi disponibili a mettersi l'uno nei panni dell'altra e viceversa. La cosa accade, letteralmente, a seguito di un cortocircuito causato da un maldestro funzionamento di un'invenzione di lui, Andrea, ricercatore medico scientifico impegnato nella neurologia. A seguito del black out, i due si ritrovano letteralmente invertiti, i pensieri e l'essenza di Andrea, nel corpo da donna di Sofia; le nevrosi e la sensibilità di Sofia nel corpo maschile di Andrea. Incomprensioni e ragionamenti, ricordi e scoperte, faranno si che questo cambio sia di supporto anche al loro matrimonio, affievolendo le incertezze reciproche e rafforzando il rapporto. Una commedia piacevole, con due ottimi attori, che si rendono protagonisti di scene inconsapevolmente comiche, e capaci di lasciare anche una precisa direzione al lavorio reciproco... bello decisamente bello.

CODICE 999 - premetto una cosa doverosa, che probabilmente non farà di me la persona con più acume del mondo... ma sapevatelo: di questo film non ho capito un fico secco! C'è Kate Winslet, in tutta la prepotenza delle sue rughe d'espressione, con un forte accento russo, che per la prima volta fa la cattivissima; e la rivelazione degli Oscar 2017, Casey Affleck che fa parte della banda di Michael, un gruppo di ex agenti armati e senza scrupoli, che compiono colpi grossi, sotto lo scacco della russa Irina, che li obbliga a far scattare un 999. Solo uccidendo un poliziotto, e sfruttando il richiamo dei colleghi sul posto, la banda avrà tutto il tempo di agire. La vittima sacrificale dovrebbe essere uno nuovo, nipote di alte sfere, ma le cose si complicheranno, ed i risvolti saranno inattesi. Ribadisco, un film che proprio non ho capito! Ne hanno elogiato il ritmo e la buona interpretazione, ma io l'ho trovato semplicemente una rincorsa a sparatorie e violenza, pressoché inutile! Forse il testosterone impennerà, ma io, gentil donzella che non sono altro, me lo sarei evitata volentieri!

I GUARDIANI DELLA GALASSIA2 - ultimo film del mese, grossissima soddisfazione! Avevo amato follemente il primo capitolo, eroi sottostimati nel mondo Marvel, che al cinema sono stati trasposti nel modo migliore, con una colonna sonora anni 80 pazzesca, una sfrontata capacità di doppi sensi ben calibrati, e personaggi (forse soprattutto quelli secondari) leggendari a dire poco! La storia è capace di tenere letteralmente incollati allo schermo: il tema fa leva sulla paternità, quella mancata del genitore del protagonista Lord Star, quella che non sembra tale di chi lo ha fondamentalmente cresciuto... Ci sono cose in sospeso, che ancora non vengono risolte, ma che è meglio che così sia... Ci sono uomini che non sanno trattare con le donne, sebbene si tratti di alieni; e combattenti capaci di fermare eserciti a suon di peloso intervento... e poi, ovviamente c'è Groot, perché siamo tutti Groot, no? Chris Pratt è un perfetto protagonista, è ironico iconico fissato ed irriverente. La sua strafottenza è pari solo alla sua forza, umanissima, anche quando divina. Ma non c'è solo Lord Star a risplendere: il piccolo Groot, Rocket, Drax beh, che dire? Sono certezze che regalano al film quella spettacolare ironia della quale la Marvel ha fatto sua bandiera...  Andate a vederlo... andate a vederlo prestissimo, perché non merita: stra mega merita!

Commenti

  1. D'accordissimo su The loft, geniale e intrigantissimo. meno su Moglie e marito, dove Favino che invece della moglie fa solo la checca isterica, mi ha deluso fortemente. Dei Guardiani devo ancora digerire il primo.. difficile che veda pure il secondo... ;)

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    1. io FRANCO non faccio testo: adoro la Marvel e le loro produzioni dalla forza strabordante!
      "The Loft" è stata una sorpresa positivissima invece, e non mi aspettavo certo lo sarebbe stata

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  2. Concordo con te in merito a "Suffragette", è una pellicola debole e anch'io pensavo a qualcosa di completamente diverso. Purtroppo il cinema degli ultimi anni è deboluccio, manca di "dialoghi". Ma è un mio parere.

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    1. non so se sia tutto il cinema a mancare di dialogo SIMONAEMME, perché, in special modo negli italiani, tra "Perfetti Sconosciuti" e "La pazza gioia", ultimamente credo il dialogo sia stato alla base del successo... tuttavia, è invece assai vero che le produzioni hollywoodiane, e mi riferisco anche ai recenti Oscar, privilegino i silenzi...

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  3. Stasera andrò a vedere moglie e marito di cui ho letto molti pareri positivi..vedremo :)

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    1. RICCIOLINO io l'ho trovato gradevole... effettivamente Favino è un po' (troppo) macchietta simil-frocia, però l'ho comunque trovato piacevole

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  4. Cara Patalice, spesso,io preferisco vedere un film in TV più tosto di guardare certi programmi che fanno per far ridere, ma non lo fonno.
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. concordo sul fatto che molte produzioni televisive, pensate per strappare risate, decisamente non arrivano all'obiettivo TOMASO!

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  5. Hai seguito i miei consigli allora? bene, anch'io ora seguirò i tuoi :)
    Comunque vedrò ugualmente Codice 999, per quanto riguarda Guardiani della Galassia sono in frenetica attesa ;)

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    1. non perderti "Guardiani della galassia2" PIETRO, non potrai che rimanere soddisfatto! non mi pronuncio invece sull'incasinato film con la Winslet, che a me proprio non è piaciuto!

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  6. Ne hai visti di film in questo mese! Su La Bella e la Bestia non la pensiamo allo stesso modo, ne sono rimasta delusa e mi sono concentrata sui difetti più che sulle comunque trascinanti canzoni. Salto a piè pari gli italiani, chè al momento non mi ispirano, mentre Il piano di Maggie con la sua leggerezza e il suo essere molto à la Woody Allen è perfetto nonostante l'ambientazione invernale.. ah, ma sembra inverno anche a maggio, giusto?

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    1. perfettamente incline col periodo LISA, che oggi è pure il giorno di Santa Croce, e si suol dire che se piove oggi, lo farà per 40 giorni consecutivi

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  7. la bella e le bestia mi è piaciuto tantissimo: solo la aprte di "stia con noi" mi ha un po' deluso perché nel cartone era più magico.

    suffragette invece a me era piaciuto un sacco: lo avevo trovato molto coinvolgente

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    1. ...dire che, nel cartone, "Sia con noi" sia stata più magica, è dire poco... però, nel complesso, glielo si perdona, dai...

      "Suffragette" coinvolgente? mmmmh...

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