solo un bacio, dopotutto...

Così.
La baciò così.

Senza che lei si aspettasse che lo facesse, lui l'aveva fatto.

Se era stato un bel bacio?
Oddio...
Chi può attribuire un voto a un bacio?

Lei sicuramente no, 
non poteva.
Era il primo.
Ed era successo.

Attonita da se stessa, 
da quella cosa così maledettamente attesa, che si era bruciata in un paio di buffi istanti...

Ehi tu!
Destino, Fato, Supremo, ridammi il mio primo bacio, perché questo non poteva essere davvero il mio primo bacio.

A lui poi...

Non che avesse nulla di storto, ma non era uno al quale pensare mentre ascolti le canzoni d'amore; non uno che puoi sognare di vedere ed avere fretta e voglia di farlo...

No quello no.

Eppure, 
quello era stato il suo primo bacio,
e non c'era possibilità di revoca, nessun secondo tentativo da implorare; quello punto basta e stop.

E per tutta la vita, se le avessero chiesto del primo bacio, lei avrebbe dovuto tradurre quella patetica scena.
Per tutta la vita.

Aveva voglia di piangere.

Lui la guarda imbarazzato, le z e le s gli escono male quando parla, e sembra che voglia giocare al massacro con se stesso, approntando un discorso di "zizzania" ed "essenziale".

Non ci aveva pensato tanto.
L'aveva portata a casa con lo scooter, lei aveva detto di fermarsi prima, in modo che la madre non la vedesse dalla finestra, ma lui era certo fosse solo una scusa per appartarsi.

E l'aveva baciata.
Le aveva slacciato il casco e l'aveva baciata.
Era stato semplice.
Gli era piaciuto?
Ma si... insomma, si, cioè un bacio è solo un bacio, no?

Lui aveva già baciato due ragazze quell'estate, si sentiva "arrivato", e lei non aveva nulla di speciale, sarebbe dovuta andare liscia come con le altre due, ma lo stava facendo sentire un orco, mentre si tormentava le labbra, guardandola con due occhi che nemmeno Bambi...

...il tasto rewind...
Voleva solo il tasto rewind.

Non ci poteva credere, davvero.
Era come se guardasse da sopra la scena, e non c'era niente di bello da vedere! 

Lui si grattava la nuca, tipico segnale di imbarazzo da fighetto dei telefilm anni '90; lei aveva gli occhi talmente bassi da doverli raccogliere dal marciapiede.

Una mano tesa, uno sfioramento leggero leggero della guancia.

Non se lo aspettava.

Dolce era anche dolce.
E brutto non lo era mai stato...
Tutto sommato questo primo bacio poteva andarmi peggio.

E alla fine, quelle due labbra deluse, si erano schiuse su un sorriso sincero.

Ci aveva sperato veramente, mentre allungava la mano per toccarla piano,
mica voleva sentirsi un maniaco, ai suoi occhi poi, no grazie!

Certo che, occhi senza fiato quelli di lei... 
Scuri, di quello scuro che non si sa mai cosa vogliono dire, 
ma che, da dire, hanno sempre qualcosa.

Si, ne aveva baciate altre due, quell'estate lì, ma nessuna delle due aveva occhi come i suoi...

E se la ribaciassi?
Cioè, adesso, se si fosse riaccostato a lei proprio in quel momento, adesso,
proprio adesso che non aveva più gli occhi asfaltati,
ma che le era esploso in faccia quel sorriso lì che,
Dio santo ma era legale?

La baciò.
Ed il secondo bacio fu più bello.
Perché spesso la seconda occasione è così: 
forte degli errori della prima, e per questo,
sa di sapori più intensi. 

Commenti

  1. Mi hai fatto ripensare al mi primo bacio...direi che a te è andata molto meglio ;)

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  2. Tipo "quant'è bell lu prim ammore" che il secondo è più bello ancora^^

    Moz-

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  3. Per non parlare della prima volta... una tragedia (per me almeno...) ;)

    RispondiElimina

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Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
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