la mia mamma è differente

Ieri è stata la festa della mamma.

Io ho imparato dalla migliore cos'è una mamma...

Mi dava formaggio grattugiato con il miele, la notte, per farmi passare la tosse...
Correva tra piscina e scuola di danza, oratorio e scuola elementare, per farmi nuotare, ballare, andare a catechismo ed istruirmi.
Mi metteva i ciuci colorati alle Superga, e mi tagliava i capelli in cucina, la domenica sera, mentre guardavamo il "Tenente Colombo", che si sapeva sempre chi aveva ucciso, perché lo dicevano all'inizio...

Girava in automobile con me, e Jn, il venerdì sera, con fette di pizza prese direttamente dal cartone, e canzoni stonate urlate a squarciagola.
A Carnevale, ci metteva la tuta da scii sotto il vestito da fatina; e la domenica mattina, ci lasciava guardare la tivù, davanti a Kinder Cereali inzuppate in tazze di latte e Nesquik.
Non ci preparava il pranzo al sacco prima delle gite, ma ci metteva in mano una bella mancia, dicendoci di comprare qualcosa e di non dimenticare di mangiare.

E' sempre stata atipica, speciale e fuori dai pali.
Ed una delle cose più belle di lei, è che prima di essere mamma, era un'imprenditrice antesignana: a poco più di vent'anni, ha aperto un salone estetico con annessa una profumeria bellissima.

Mi ha avuta che era una ragazzina bionda, con occhioni azzurri enormi, e un viso da bambolina dolce; viveva con i miei nonni, non era sposata, anche se lei e il mio papà si volevano parecchio bene, ed hanno "ufficializzato le cose" prima che io nascessi.
Il pancione nemmeno si vedeva, magra come un chiodo, con una gravidanza quasi invisibile a farle compagnia.

Ha sempre detto che, nel sapermi dentro di lei, mi ha voluta da subito... anche se non era sicura di voler stare con mio papà, rifiutandosi di accettare di sposarsi solo perché era incinta!

Si, la mia mamma è stata una femminista vera.

E lo è stata tanto di più nello sposare un uomo egocentrico ma spaventato, un uomo che ha amato, tanto da farlo diventare "grande", a discapito di quel ruolo sotto i riflettori che aveva prima di diventare moglie, e che se è chi è, ed ha fatto ciò che ha fatto, è sicuramente perché lei ha avuto il coraggio di diventare, prima ancora di avere quello di essere.

Nella sua vita ha conosciuto il dolore, la perdita, la solitudine, la povertà, il sacrificio e la sfortuna; ma mi ha tramandato il vizio per le cose belle, per gli hotel ed i ristoranti che mi fanno sentire una reginetta, per i vestiti che mi stanno meglio e che fanno sempre parte delle nuove collezioni e mai delle cose in saldo, per la casa pulita e gli armadi in ordine, per la biancheria coordinata che non si sa mai cosa può succedere, e l'ossessione per la lettura, sempre ovunque comunque e dovunque...
Mi ha insegnato che è meglio sorridere, perché i problemi li hanno tutti, e agli altri i nostri non interessano davvero; e che sono in assoluto la persona più importante della mia vita.

I sogni, se si perseguono con costanza e determinazione, con coraggio e senza freno, si avverano.
Sempre.

Questo, insieme all'importanza per l'estrema superficialità delle cose belle, è quello che mi ha inculcato la mia amata mamma.
Ed io non la ringrazierò mai abbastanza, perché la piccola Patalice, è diventata una donna che tra poco arriverà a 32 anni, e l'unica parte che si salva di me è bellissima ed è decisamente merito suo, e certamente non somiglia ai disastri che faccio e al macellaio del mio presente che sono.

Ieri è stata la festa della mamma, e noi eravamo insieme.
Siamo state ad un mercatino vintage, dove ci siamo lucidate gli occhi di fronte ad una Vuitton fucsia pazzesca; ci siamo fatte i selfie con la nonna che ci elogiava per la nostra bellezza e che si illumina quando stiamo tutte insieme; ed abbiamo mangiato riso venere e tonno fresco in un locale delizioso.

La guardo e la vedo, e so che lei guarda e vede me.
Forse non sa sempre cosa mi passa per la testa, ma mi ama follemente, ed ha imparato ad essermi più amica che mamma, perché lo ha capito che io necessitavo di quello più che di altro...
e nonostante oggi sia all'oscuro delle necessità e dei moti che mi muovono, sa chi sono, meglio di quanto non sappia io, e non mi toglie gli occhi di dosso.
Mai.

Okay, sono sicurissima, che tutte le vostre mamme sono immense e meravigliose, però la mia è di più...
la mia è un'eroina con le ali, una cuccia calda con l'acqua fresca ed il profumo che avvolge...
La mia mamma brilla.
Punto.

Commenti

  1. Quanto amore si legge in queste righe? Ritieniti una donna molto fortunata perchè genitori che amano ce ne sono tanti...genitori che ti amano tanto da lasciarti libera di brillare per conto tuo sono pochissimi, complimenti alla tua mamma per cuore ed intelligenza, buona settimana Patalice!

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  2. Finalmente leggo un post sulla festa della mamma che non è un copia ed incolla di frasi fatte e fotografie prese dal web, ma un post che contiene sentimenti veri, come piacciono a me che sono nonna. Baciobacio cara a te e alla tua mamma brillante. <3

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  3. La tua mamma è la più bella di tutte. Mi sa che davvero lo è. Ma pure lei..quando ci sarà la Festa della Figlia, potrà sfoggiarti orgogliosa.. ;)

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  4. Eh sì, la mamma è sempre la mamma, un pezzo di cuore, a parte la mamma della Faris in Mom, na pazza più della figlia ;)

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  5. Amo i tuoi post così, sempre veri e sinceri.
    Una ragazza come te non poteva che avere una mamma così super^^

    Moz-

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  6. Si...leggendo il tuo post mi sono convinta anch'io che la tua mamma brilli! Ci sono donne che hanno una marcia in più e che lasciano il segno dove passano. Lei deve essere una di queste.
    Spero che lei sappia fino in fondo quanto tu la stimi e ne sei fiera!

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  7. Ma bello!!!!! Mia madre invece non è stata un granchè, ma parliamo di una generazione più antica, che non amava, educava ma non dava amore. Io invece come mamma sono super :D :D :D

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  8. che bella questa nuova versione del blog !!!!!

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  9. Il tuo post è semplicemente "sublime"!!!!!!!

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  10. Complimenti alla tua mamma. Più passa il tempo, più mi accorgo di avere molte cose in comune con la mia.

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