lunedì 3 aprile 2017

film di marzo... post Oscar

...e niente, cambiata l'ora oltre che il mese, diamo una riguardata ai film che ho visto a marzo...
Lista farcita da qualche film che ha strizzato l'occhio alla Notte degli Oscar, una notte con la N maiuscola decisamente non lo è stata... anzi, sono mancati i colpi di ironia e destabilizzazione che avrebbero potuto farcire i tabloid e le bacheche facebook nei giorni a seguire, e l'unico colpo, è quello venuto al cast di "La La Land", chiamato a riscuotere la statuetta come miglior film, per essere informata dopo pochissimo del fatto che, invece, il vero destinatario fosse "Moonlight"... no comment!

MANCHESTER BY THE SEA - a proposito di statuette, volevo fortissimamente vedere questa pellicola, dopo che Casey Affleck aveva stretto quella per il miglior attore protagonista. In se e per se, trattasi di un'interpretazione spettacolare in un film decisamente normale. C'è un uomo, un uomo normale, quasi mediocre a tratti, che conduce una vita banalissima, fatta di un lavoro da manutentore e di scazzottate nei pub. Un giorno, dalla sua città natale lo chiamano perché il fratello, malato di cuore, è morto, e gli chiedono di partire subito per sistemare le sue cose. Il ritorno a casa, non significa solo affrontare la responsabilità di un nipote sedicenne, con i suoi equilibri destabilizzati e gli ormoni che gridano vendetta, ma anche dover riaffrontare i fantasmi di un passato non troppo remoto, di dolore e distruzione, che lo hanno legato a doppia mandata al fallimento e alla commiserazione. La cosa migliore, forse la più innovativa del film, è l'esibizione del dolore maschile, solitamente così scarsamente trattato, perché forzatamente rafforzato dall'ideale machista che il cinema ha anche rinsaldato... invece qui lacrime e debolezza, colpa e fustigazione, sono sottolineature non solo trattate, ma anche rimarcate.

LOGAN: THE WOOLVERINE - l'ultimo capitolo degli X-Man è forse quello che la critica ha apprezzato di più, e questo grazie all'interpretazione di Hugh Jackman e di una sostanziale narrazione che va ad un livello di profondità introspettiva, che dalla Marvel di sicuro non ci si aspetta! In un passato non troppo distante, non nascono più mutanti, e quelli che ci sono non fanno certo una bella vita.... è il caso di Logan, il quale invecchiato e decisamente acciaccato, si ritrova ad essere un semplice autista nevrotico, che nasconde il mentore Charles, ormai parecchio anziano e reo di causare crisi di panico all'intera popolazione... Logan cerca di fuggire, ma un'infermiera messicana lo riporta al suo tormentato passato, affidandogli una bambina dalle capacità decisamente straordinarie! E da lì inizia un viaggio on the road, tra il decadente eroe sperduto nel suo rancoroso declino, una bambina senza famiglia e senza aver mai conosciuto l'abbraccio di qualcuno che le volesse bene, ed un novantenne dal cervello considerato un'arma di distruzione di massa, alla riscoperta di valori che non sembrano nemmeno possibili per loro... ah, per gli appassionati della Marvel che non l'hanno ancora visto, sappiate che, dopo i titoli di coda non c'è nessuna anticipazione...

GODS OF EGYPT - premiato con l'Oscar per il peggior film, questo kolossal ambientato nell'antico Egitto, io, poi così orripilante, non l'ho trovato! Cioè, non è un capolavoro e non è un film di quelli che si rivedono volentieri, però io me lo sono guardata e alla fine non mi ha fatto nemmeno così schifo! La trama è abbastanza terra terra, inizia il film ed il padre degli dei consegna la sua corona al figlio; solo che durante la cerimonia di incoronazione, arriva Gerard Butler, che interpreta il fratello del sovrano uscente, e che in barba al buon sangue che scorreva tra parenti, uccide il consanguineo, strappa gli occhi al nipote che dovrebbe succedere legittimamente, e inizia a bullizzare gli altri dei del panorama, e ad imporre agli uomini un regime schiavista, che porterà solo i più ricchi a potersi permettere un aldilà degno. Gli metterà i bastoni tra le ruote, un giovane ladruncolo, che vede morire sotto i propri occhi l'amata fidanzata, e che, per poterla vedere uscire dagli inferi, intesserà un'alleanza con l'accecato principe defraudato dal titolo e la sua fedifraga fidanzata divina. Una trashata che una visione la concede.

CALENDAR GIRLS - era da tempo immemore che questo film mi sconfifferava, ed ho preso proprio l'occasione al volo, quando l'ho visto ripassare su sky (...o era La5!?), ed ammetto di essermi fatta delle sonore risate, garbate e tutte al femminile! Siamo in una cittadina della campagna inglese, dove le giornate scorrono tutte uguali, tra una gara di torte, i figli ai quali preparare la cena, ed i mariti che vanno nella city durante la settimana per lavoro. Helen Mirren fa parte del club femminile del posto, nel quale si diverte solo grazie alla sua migliore amica, con la quale condivide soprattutto lo sfottò alla noia degli argomenti proposti dal gruppo... quando il marito dell'amica si ammala di cancro, per raccogliere fondi, invece della solita vendita di marmellate, o dell'ennesima asta di lavoretti fatti a mano, la bionda rampante cinquantenne, suggerisce di farsi fotografare per un calendario. Sexy, un calendario disinibito, con proprio loro, donne di mezza età, come protagoniste! Nonostante le ritrosie iniziali, date dalla vergogna, il progetto si rivela un grandissimo successo, tale da aver cassa di risonanza anche Oltre Oceano, ma tutto questo ha un prezzo, e bisognerà valutare se vale la pena di pagarlo... Ribadisco, un film molto carino, una commedia nuova ed innovativa, nonostante sia del 2003 ed abbia i suoi bei 14 anni, ancora oggi trasposta in teatro per la brillantezza di dialoghi e sceneggiatura.

IL DESTINO DI UN CAVALIERE - Heath Ledger è un attore splendido. Decisamente non riesco a parlarne al tempo passato, nonostante sia morto da un bel po', ahinoi... Una commedia di azione, questo è il film in costume che lo vede protagonista assoluto, in un ruolo che caratterizza la sua giovinezza d'attore, così come il Joker segna la sua punta di diamante assoluta. Un giovane di umili origini, ma dalle grandi ambizioni, finge di essere un cavaliere per potersi misurare nei tornei del regno. Fiero e valoroso, il sedicente spadaccino si fa strada tra i concorrenti con le sue meritate vittorie, mettendosi anche in luce con la madonna del regno, la quale si invaghisce del (bellissimo) cavaliere, e lo sostiene, traendo le invidie del suo spasimante, e primo avversario nei combattimenti dei vari tornei... Avevo visto, parecchio tempo fa, questo film e mi era piaciuto un sacco, ma l'ho rivisto proprio volentieri!

IL VENTO DEL PERDONO - io, certe volte, mi imbatto in film che mai avevo sentito nominare... ed è un grossissimo peccato, per un'amante del cinema! Attenzione, non che sia un filmone indimenticabile, è un drammatico altamente sentimentale con una trama senza troppi colpi di scena, però ha un cast che non può non meritare una visione: Redford, Morgan Freeman, ed anche quel bel donnino della J.Lo. Ci si trova in una città dell'America del sud, dove una mamma approda, con la  figliola, per sfuggire da un fidanzato imbecille col pallino di pestarla senza ritegno. Nella cittadina, rancoroso, e pieno di rimorsi, vive il padre del defunto marito della donna, la quale non ha mai rivelato l'esistenza della bambina all'uomo. Tra nonno e nipote si intreccia un tenero rapporto, grazie all'intervento del grande amico del primo, il quale è minato nel corpo da un brutto incidente contro un orso. Ed è proprio intorno all'orso che si snodano le varie vite, perché la vita va avanti... nonostante la morte, nonostante le cose non vadano esattamente come ci si sarebbe aspettato, o ci si auspicasse andasse...

SOGNI E DELITTI - un Woody Allen che non avevo mai visto, del filone europeo, precisamente ambientato in Inghilterra, con due protagonisti, Ewan Mc Gregor e Colin Farrel, che sono perfetti nei panni di due fratelli della middle class inglese. Trafficoni e sventurati, i due affascinanti fratelli sbarcano il lunario, tra il ristorante di famiglia, un impiego in una carrozzeria, i sogni di gloria, e le scommesse. Il primo, Mc Gregor, lavora con il padre, nonostante le sue aspirazioni sono quelle di un mancato uomo d'affari; mentre Farrel, è un meccanico fidanzato, con grossissimi problemi di dipendenza dal gioco... Un giorno, dopo l'ennesimo crac del secondo, il quale perde una cifra importantissima, i due fratelli, uniti dalle vicissitudini, quelle buone e quelle meno buone, chiedono aiuto allo zio, un uomo con loschi affari, che ha sempre goduto di liquidità, generosamente elargita alla nipotanza. Il parente accetta di aiutarli, a patto ch'essi si macchino del delitto di un suo nemico, che vuole mandarlo in bancarotta... Accetteranno i due di vivere di sotterfugi e sensi di colpa? Una commedia nera, un thriller senza grossa azione e scarsissima di sangue, un dramma noir che tinge di rosso la quotidianità raccontata... sicuramente un buon Allen, adatto ai fan del regista.

MOONLIGHT - non so se sia colpa mia, che quest'anno non ho perfettamente compreso le scelte dell'Accademy, o dell'Accademy stessa, la quale ha veramente scelto (e premiato) dei film orripilerrimi... tanto che, davvero "La La Land" credo sia l'unico degno di una menzione meritevole, al di là di ogni ragionevole ma o però... e niente, questa doverosa premessa per dire che, "Moonlight", il film vincitore tra le altre, della statuetta come miglior film dell'anno, è mediocre. Sicuramente non è stato brutto, ma da qui a considerarlo il migliore... beh ce ne passa parecchio! E' la narrazione, in tre atti, dell'esistenza di un individuo, nato in una periferia californiana macchiata da droga, vizio e perversioni. Si comincia con il raccontare di lui ragazzino, magro e smunto, e bullizzato dai compagni di classe che lo hanno preso di mira, che non riesce a smarcarsi da una madre tossicodipendente, che ne peggiora ulteriormente le condizioni... La sua fortuna, è essere preso in simpatia dal leader della malavita del quartiere, il quale cerca di insegnarli quel po' di buono che lo fa andare avanti ogni giorno. Ci si sposta di una decina d'anni, il ragazzino si è fatto adolescente, ma nulla, o quasi, è cambiato: ci sono ancora grossissimi problemi a casa, e a scuola le cose non sono affatto meglio, aggravate dalle prese in giro dei coetanei, che lo scherzano per la sua omosessualità. In tutto questo c'è solo uno che gli è amico, con il quale ha sempre avuto ottimi rapporti, e col quale ha la sua prima esperienza sessuale. Purtroppo, anche lui finirà per tradirlo, e gli causerà la denuncia che lo farà finire in riformatorio. L'ultima parte della vita narrata, vede quello che era un impotente ragazzetto nero, diventato un uomo muscoloso e minaccioso, ad immagine e somiglianza del suo benefattore di quand'era bambino, morto prematuramente, che come il suo idolo, spaccia e si mette nei guai. Un film intenso, una storia toccante e forte, che è una sorta di diario itinerante, ed un solido monito alla gravità del bullismo. Eppure non mi ha convinta.

QUESTIONE DI KARMA - commedia italiana, che segna la calcata alle scene di una coppia inedita, quella formata da Fabio De Luigi e Elio Germano. Il figlio di un ricco industriale romano, assiste, appena bambino, al suicidio del genitore, il quale lascia nell'animo del figlio un profondissimo vuoto, che non gli viene di curare se non con grossa meditazione, e tutta una serie di eccentricità, come lo studio del giapponese, e l'approfondimento delle arti marziali. Una vita, quella dell'orfano fattosi quarantenne, che lascia attonita la madre, il suo nuovo marito, ed anche loro figlia, un'emancipata Isabella Ragonese, che si prende cura con piglio da perfetta imprenditrice dell'azienda di famiglia, quell'azienda che il padre, morendo, aveva lasciato priva di una guida, e che ha trovato fortuna con l'intervento del vecchio amico, e nuovo compagno della madre appunto. A seguito di un colloquio con una specie di guru della reincarnazione, il personaggio di De Luigi, scopre che il mai dimenticato genitore, si è reincarnato nel corpo di Mario Pitagora, Elio Germano, un truffatore in seri guai con strozzini senza scrupoli, che finisce per approfittarsi anche dell'ingenuo credulone, il quale inizia a dargli dei soldi, convinto che quell'uomo intuitivo e scavezzacollo sia davvero il padre suicidatosi... la famiglia, ovviamente, si mette di traverso a queste scelte, ma pare che scelta di affidarsi ad uno sconosciuto, non possa essere che la migliore possibile... un film che vorrebbe insegnare, e far ridere, ma anche intenerire... e riesce in tutto, ma senza spiccare proprio in niente di niente...

THE GIFT- REGALI DA UNO SCONOSCIUTO - una coppia torna a vivere nella città natale di lui. Sono ambedue persone in carriera, segnate dall'interruzione di una gravidanza che è il sogno di ambedue. Per caso, un giorno, si imbattono in uno strano individuo, leggermente inquietante, il quale si rivela essere un vecchio compagno del liceo dell'uomo appena ritrasferito. Questo incontro lascia parecchio infastidito l'uomo, il quale è ancora più teso, dopo che nota l'insistenza con la quale l'ex amico si interfaccia alla moglie, che se lo ritrova più e più volte in casa con le più disparate scuse, e con un'insistenza che porta la coppia a litigare più e più volte. La moglie, infastidita anche dall'atteggiamento del marito, il quale pare effettivamente arrabbiato con l'ex amico, approfondisce le motivazioni di questo astio, scoprendo che l'uomo che ha sposato è stato un bullo, capace di ogni cosa pur di arrivare ai suoi obiettivi, anche di distruggere le vite altrui, e che questa abitudine non è passata con gli anni... un thriller, senza grossi colpi di scena, ma che tiene un po' sempre sul chi va là effettivamente.

S.W.A.T. - SQUADRA SPECIALE ANTICRIMINE - filmissimo adrenalinico con un Colin Farrell fico, tanto quanto nel film di Woody Allen, che a me è piaciuto, mi è piaciuto parecchio perché una volta tanto non disdegno per niente proprio una di queste serate con pellicole ad alto tasso testosteronico senza una grossa trama, d'accordo, ma piacevoli. Va beh, qui c'è l'anticrimine di Los Angeles, capitanata da Samuel Lee Jackson, che mette in piedi una squadra di agenti dalle personalità molto forti, e dal passato non sempre limpidissimo... uno di questi, appunto è Colin Farrell, un ex agente della swat, messo ai lavori più umili, perché reo di aver partecipato ad un'azione che aveva portato alla morte di un civile, per mano del suo compagno, a sua volta sospeso, pieno di rancore... inseguimenti, sparatorie, un criminale ricchissimo da scortare in galera, un finale al fil di cotone, dove i buoni si scontrano contro i cattivi, ma non (troppo) banale, e divertente da vedere.

IL DIRITTO DI CONTARE - ennesimo film da Oscar, che, finalmente, dopo la batosta deludente tra "Manchester by the sea" e "Moonlight", viene a mettere un po' di gioia nelle nostre sere cinemose! Questo è un film femminista, che parla di tre donne nere, scienziate di livello altissimo, che si debbono scontrare con la società del loro tempo. Una società che divide neri e bianchi, una società che non le considera degne del loro talento e che le rinchiude, dentro questo limiti esageratemente oppressi ed oppressivi. Lavorano alla NASA, sono capaci di grandi cose, eppure, nessuna delle tre viene presa davvero sul serio. Katherine è un genio dei numeri, e viene presa in grossa considerazione da uno dei capi, il quale vede decisamente al di là del colore della pelle! Dorothy, vorrebbe essere responsabile, la prima responsabile nera, e potrebbe essere in un computer la chiave del successo... e Mary, bellissima e testarda, si iscrive in una scuola per bianchi, nonostante sia il suo stesso marito a farle pesare i confini della sua pelle. Un film che dovrebbero far vedere nelle scuole, per sensibilizzare le ragazze, insegnando loro la forza del lavoro, della determinazione e dell'impegno, uniche cose veramente indispensabili per arrivare.

PRIDE + PREJUDICE + ZOMBIE - cioè va beh... la questione, sicuramente è che ribaltare Jane Austen per farci stare un film simil horror, nel suo romanzo più famoso, è un abominio senza macchia e senza paura... tuttavia, anche io che mi metto a guardarlo, merito proprio un calcio nei denti. Allora, la trama? Va beh, "Orgoglio e Pregiudizio" lo conoscete tutti, no? Ci sono le sorelle Bennett che devono trovare marito, in una società, quella delle campagne inglese, nella quale balli e chiacchiere, fanno più che intesa ed attrazione. Qui metteteci pure gli zombie. Come? Beh, ecco, diciamo che sono dei pericolosissssssimi nemici dai quali guardarsi ben benino, perché vanno in cerca di carne fresca, coi quali saziarsi, e con il rischio di trasformare a loro volta... Non si sa bene come, ne perché, cicciano dentro anche un mister Darcy (per nulla affascinante) ed un mister Bingley terrificantemente pavido... insomma, va beh, filmaccio! Però, ve lo giuro, mi ha tenuta incollata allo schermo, mi sono divertita proprio tanto tanto tanto...

UNA NOTTE CON LA REGINA - pare che questo film sia tratto da una leggenda che circola a palazzo... quando, la notte della fine della seconda guerra mondiale, Re Giorgio, concesse alle due figliole di unirsi alla folla, per festeggiare, per una volta libere dall'etichetta di palazzo. Cosa dire? E' un filmetto leggero leggero, molto carino, molto educato. Si fa qualche risatina... però non lo so, non posso dire che lo rivedrei... Le protagoniste rendono simpatica una sovrana, che a me, già sta a genio, ma, sopratutto, sua sorella, la principessa Margareth, che fa strappa la maggior parte delle risate! Il resto della storia non è niente di ché, non c'è un colpo di scena di quelle che ti fanno dire, ma pensa te la Elisabetta che ci combina! anzi... c'è una storiella simil rosa, ma che dai, mica è una cosa seria! Nel complesso ve lo sconsiglio, perché perdere tempo con un film così, quando se ne possono vedere di migliori?

JACKIE - e che palle direte voi. Immaginatevi me e Jn che ce li paghiamo pure... no ecco, vi ho detto tutto! Ribadisco un concetto: i film presenti agli Oscar di quest'anno sono stati tra i più deludenti di tutti i tempi, e la Portman, per quanto brava brava, direi bravissima proprio, no non ha fatto eccezione. Lei, insomma è la nota positiva, una iconica Jackie assolutamente soave, bella, emotiva, umana, intensa, vera e superficiale tanto quanto azzeccata. Peccato che, la sceneggiatura del film, fosse di un noioso e pedante, che la cinematografia francese je fa un baffo! Si parla del post morte del presidente, quando ancora Onassis non aveva armeggiato nel cuore della più amata delle first ladies... che no, nemmeno la perfetta e tonicissima Michelle, con la sua venatura social, ed il suo style friendly ha saputo superare! L'antagonista della perfetta Bouvier, è l'incidente, visto rivisto trivisto, mille e mille volte, nei pensieri delle notti insonni, che si risolvono in uno sfoggio di abiti elegantissimi, e di alcol consumato al suono di un grammofono, tra le stanze perfette ed impersonali di una Casa Bianca che proprio lei, Jackie, in pieno guerra fredda, aveva contribuito a scaldare per i cittadini americani. C'è il cognato Bob, sempre in secondo piano, eppure sempre presente; c'è il nuovo presidente insignito, reo di essere l'uomo giusto al posto giusto nel momento più terribile, e c'è un giornalista che vuole raccontare tutta la storia, vista dalla migliore delle prospettive, quella del raccontabile, anche se non è tutto vero e tutto limpido... letto così, ci sarebbe anche di che appassionarsi, ma il problema qui è proprio questo: la mancanza quasi totale di passione!

LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT - lo avete visto tutti. E' stato un po' il "La La Land" di tempo addietro, considerato il numero impressionante di recensioni ch'erano state postate dai miei amici blogger... eppure io, vuoi una cosa, ne vuoi un'altra, non ero riuscita a vederlo, e mi sono ritagliata una domenica sera, la prima nella quale il chiaro si faceva breccia di più e più a lungo, per vederlo. Beh, impossibile non capire come abbia appassionato tanto! Non è una scopiazzatura becera del fenomeno hollywoodiano di Avengers e compagnia rampante, ma un super eroe italico, anzi, romanissimo, che scardina il vecchiume dal cinema italiano per riportarlo in auge, come non gli succedeva dai tempi di Benigni, ma con un'innovazione che poco sa di casa nostra. C'è un anti eroe, per antonomasia: un ladro borgataro, pessimo nei rapporti umani e senza amici, che, durante un losco affare, cade in un pezzo di Tevere dove ci sono dei resti nucleari che lo rendono fortissimo. Se ne accorge Adele, la sua sgangherata vicina di casa, la quale lo ribattezza Yro Shiba, e gli suggerisce che gli sono stati dati i poteri per una missione più grande. Peccato che, la natura da ladruncolo dell'uomo si scontri con quella malata e criminale dello Zingaro, uno S T R E P I T O S O Luca Marinelli, il quale vuole successo di massa... oltre che avanzare torbidi intenti! Se ancora esistesse qualcuno che non lo avesse visto... oggi, oggi è il giorno adatto!

JOHN WICK 2 - io ed il primo capitolo ci siamo odiati profondamente, pronti via quando hanno assassinato il cane, non sono più riuscita a guardare il film... questo secondo capitolo gode dell'assenza di morti di quadrupedi, e già solo per questo meritava di essere visto fino in fondo. Allora, c'è quest'ometto adorabile, che inizia a pestare chiunque all'inizio, e finisce il film che lui ancora sta menando le mani... Insomma, la storia è una vendetta, una lunga vendetta che Keanu decide di perpetrare nei confronti di un capo mafia italiano, reo di avergli fatto saltare in aria la casa, perché gli si era rifiutato un favore... ecco è tutto un via-vai di favori non dati da dover dare, e di botte da orbi... però è piacevole, decisamente più piacevole di quanto non pensassi. Le riprese di Roma, ci rimandano una città eterna davvero perfetta, peccato per l'interruzione sullo schermo di Scamarcio e la Gerini, che decisamente non sono all'altezza... direi che la cosa meno auspicabile di tutte è proprio l'avvento di questi due attori nel cast, che ci rimandano un pessimissimo ritratto del cinema made in Italy; dovrebbero essere i "cattivi", ma decisamente non sono credibili. Ah, il finale del secondo, lascia presagire ad un terzo capitolo...


LA VERITA' VI SPIEGO SULL'AMORE - premessa doverosa: sono sprecati i soldi del biglietto per una commediola così. Ecco, ora ho la coscienza pulita-pulita, e posso dirvi che, nonostante l'innegabile incipit, io questo film qui me lo sono proprio goduta! E' la storia di Dora, una social media manager, con due bambini piccoli, una migliore amica allergica alle relazione che incappa in quella ideale, una collega arpia, ed un compagno che la lascia, non per un'altra donna, ma per un'altra vita, lasciandola su un viale del tramonto più finito. Si barcamena, cercando risposte a questa singletudine che non vorrebbe, e le relazioni rinnovate in un ambiente ostile, che sperava di aver scansato, vista la famiglia che si è costruita... Alla fine capirà soprattutto che la felicità è un sistema semplice in un mondo complesso... ed andrà bene così! Ambra, perfetta nella parte, attira simpatie, e si conferma una buona esecutrice di commedie.

19 commenti:

  1. Salviamo Manchester by the sea, Il diritto di contare e ovviamente lo strepitoso Lo chiamavano Jeeg robot... aspettare Sky per questo capolavoro un delitto davvero... ;)

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    1. tutta colpa di mia sorella FRANCO, che non era convinta, ed io non sono mai riuscita a recuperarlo, nonostante di occasione ce ne siano state parecchie

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  2. Gods of Egypt l'ho visto l'altro giorno, in settimana la recensione, e niente...salvarlo è impossibile :D
    Degli altri passati su Sky invece, The Gift, Ppz, Una notte con la Regina e Jeeg, condivido il tuo pensiero, dato che simile al mio ;)

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    1. no PIETRO, leggi bene, tu a "The Gift" hai dato una valutazione decisamente più entusiasta, mentre per me ha rappresentato un filmetto che più di una stiracchiata sufficienza non potrebbe proprio pretendere!

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  3. Ammazza che resoconto!! Io ci avrek fatto un post per ogni film :D Brava!

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    1. eh beh GIULIA, ogni mese l'appuntamento con il resoconto dei film è un classico, un post che mi portò dietro per un mese, non lo scrivo tutto d'un colpo, perché sai quanti ne scorderei?

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  4. Perché due volte Logan? Oo
    La foto di Gods of Egypth ricorda una scena IDENTICA de Il Gladiatore...

    Moz-

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    1. ...perché sono stordita MOZZINO, ma ho già sistemato la faccenda...

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  5. io te posso perdona' tutto. pure che me spegni i mozziconi di sigaretta sull'avambracci.
    ma se me scrivi "Yro Shiba" anzichè Hiroshi Shiba... te buco tutte e quattro le gomme, e te scrivo forza maggica Roma! co' la chiave sulle fiancate.

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    1. ...ammetto, anche se dubito occorra farlo VIPERO, di aver scritto di getto post film, senza approfondire minimamente la correttezza lessicale del manga, per mea culpa, mea culpa, mea massima culpa!

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  6. Ok te lo dico sono andata a leggere subito "la verità vi spiego sull'amore" perché ho letto il libro ed è uno di quei film che vorrei vedere possibilmente scontato...

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    1. MANU non è un filmone, ma non è che si possano vedere sempre e solo quelli, no!? meritiamo anche un po' di leggerezza, e che cavolo!

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  7. ciao amica, se mi posso permettere, leggiti il libro della tesio (la verita vi spiego sull'amore) è BELLISSIMO, lei un mito. per quel che riguarda notte oscar delusione totale, e per quel che riguarda lo chiamavano jeeg robot HAI DETTO TUTTO TU.
    buona giornata stella luminosa!!!

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    1. pensa KIKKA che ho saputo del libro, cercando le immagini su google, dove il libro predominava sul film appena uscito... vedrò di recuperarlo e di farmi una bella letturina

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    1. indubbiamente da vedere FRANCESCO, ma per me che sono fan del genere, non avrebbe potuto essere diversamente... sebbene sia stato parecchio criticato

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  9. Concordo i film presenti agli Oscar di quest'anno sono stati deludenti.
    a presto
    Alice

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    1. sono lieta CUCINAESME, di non aver visto solo io questa scarsità di colpi ad effetto... una mediocrità che ha stancato

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  10. ci sono parecchi film belli, alcuni non li ho visti ad essere sinceri^^

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!

per una nuova me

I N V E S T I M E N T O una bella parola non c'è che dire vengono in mente i soldi e la speranza la speranza di fare soldi se...