be the change

La mia amica Micia mi manda un messaggio, di risposta, dopo le interminabili zuppe che sono solita tirarle, e mi dice: "Ma se questa tua vita non ti piace, mi spieghi perché cavolo non la cambi?!"

Che è una domanda talmente elementare, che alla gola mi sale un: "GRAZIE AL CAZZO", ma non lo scrivo, perché non si sta bene... che lei è un'amica ed io ci voglio bene a quella testolina bionda, e a quel fisicaccio della Madonna che si ritrova... e poi perché ha ragione.

Ed è, probabilmente questo, il punto più dolente della faccenda: la Micia ha ragione.

Non sono una alla quale scoccia dare ragione all'altro, è che non ci avevo pensato che ci avesse della ragione.

Fermi tutti, belli e brutti, come mai non ci avevo mai pensato?
Eppure è di una banalità lineare, che sembra un delirio non averlo messo in conto nel momento in cui affiorava una scontentezza cosmica di livello 11mila...

...se ti affacci allo specchio per 10 giorni, e per 10 giorni non ti piace quello che vedi, non è lo specchio sbagliato, ma tu!

che massima figherrima, no?

Ed io lo ben so che funge in codesta maniera, eppure non ci avevo veramente mai pensato... o forse ci avevo prestato orecchio a metà, o ancora non ci volevo credere che la soluzione fosse tanto elementare, eppure eccomi qui, di fronte allo schermo dell'iphone con questo messaggino dall'intrinseca saggezza cosmica, a domandarmi e dirmi, perché non ci avessi pensato prima.

Okay no, non è del tutto vero...
Lo so io pure che bisogna dare una scossa, e che quella e solo quella potesse essere la via percorribile per la felicità, ma la determinazione con la quale mi applicavo alla cosa, ha avuto le fattezze del bradipo di Zootropolis...

Non è semplice.
Nel senso che approcciare il cambiamento è bello a parole, nei fatti fa paura come It.
E poi, se proprio tutto-tutto ti sembra sbagliatissimo, non è neppure troppo facile capire ben benino da che parte voltarsi, per iniziare a percorrere la strada dal verso migliore, che magari non è proprio quello giusto, ma ci si dovrebbe avvicinare un bel po'!

E quindi nulla, la mia amica Micia mi ha salvata.
Ha preso la mia sistematica testa di cazzo in rivoluzione completa, togliendola dall'ovattamento auto-indotto da me stessa medesima, ed con una proverbiale manata sul culo, mi ha spronata verso la risposta.

DEVO CAMBIARE.

(per il come, poi, vediamo di scoprirlo eh...)

Commenti

  1. Cara Patalice, sai quando ci sono tante domande la risposta basta una!!!
    Ciao e buona giornata cara amica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. se ti poni la domanda giusta, scemano tutte le mille domande per altro TOMASO...

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  2. Cara Patalice, secondo me tu, insieme alla tua amica, hai fatto un primo passo importante: hai preso coscienza che c'è qualcosa che vorresti cambiare. Quando a me è capitato qualcosa del genere, ho distinto le decisioni da prendere in 3 categorie:

    1) Le decisioni che dipendono solo da te ed hanno una portata medio-piccola. Per esempio organizzare viaggi/ponti/weekend, iscriverti ad un corso per dedicarti ad un hobby, togliere qualcosa dalla tua routine che trovi pesante, ritagliare spazio per le tue passioni...
    2) Le decisioni che dipendono un po' da te ed un po' da qualche fattore esterno e che sono sul lungo termine, come, per esempio, ciò che riguarda il lavoro o la casa...ci vuole tanta costanza e la voglia di mettere un mattoncino ogni giorno, ed è difficile, ma non è impossibile!
    3) Tutto quello che riguarda la sfera più intima, come gli affetti o gli equilibri familiari... qui quello che possiamo fare è davvero limitato. Noi possiamo impegnarci per coltivare i rapporti in cui crediamo, ma poi sta anche agli altri. Se vogliamo cambiare qualcosa tra di noi ed una persona perché sentiamo che il rapporto con lei non ci sta portando da nessuna parte il meglio che possiamo fare è cercare un confronto...almeno potremo dire di averci provato!

    Secondo me anche solo partire dal punto 1 può sembrare una stupidata ma non lo è...sono i classici "buoni propositi" che però, se mantenuti, migliorano la qualità della vita, e non è poco!
    Buona giornata :-)

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    1. effettivamente SILVIA, la tentazione di gettarsi a capofitto sulla tre, perché più fascinosa, è grossissima! ma è anche irta di pericoli imminenti... perché per una persona che si va rifondendo dalle origini, poter fallire è una paura abnorme, che almeno in parte, andrebbe arginata.

      ...e allora perché non farlo prendendo inizio dalle cose piccole?
      da quello che tu hai chiamato "espletare i buoni propositi"?

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  3. Forse, cambiare un po', lo dobbiamo tutti.
    Per non stagnare, per evolvere, per scoprire (o perché no riscoprire) alcune cose.
    I cambiamenti totali sono difficili, è vero.

    Moz-

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    1. e alle volte tanto terrorizzanti MOZZINO, che ci fermano sul nascere... ma poi è bello scoprire che ci possiamo riscoprire, e fare delle nostre vite delle fantastiche avventure!
      un passo alla volta però!

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  4. Io proprio stamattina pensavo: che sono mesi che le cose non vanno come vorrei, ma non si può sempre dare colpe e responsabilità al resto fuori di te. Agli altri, alle situazioni, al tempo, ai casi a tutto. Cioè, a una certa sorge spontaneo il dubbio: ma fosse che, sotto sotto, forse, sbaglio io? E fosse sempre che, sotto sotto sotto, quel che va cambiato, cambierà se a cambiare sono io?
    Eh si. Oggi la penso così e oggi inizia il mio piccolo atto di cambiamento. E vediamo che succede!
    Un abbraccio

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    1. eh va beh LUISA ma mica è poco un atto di cambiamento così... cioè decidere scientemente di prendere in mano la vita che ci siamo costruite, e farne qualcosa di grande, bello e nostro, è IL regalo per antonomasia che possiamo farci sai?

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  5. E' vero, certe risposte (e soluzioni) che una volte avute da altri ci appaiono così ovvie in realtà sono le più difficili da formulare "in prima persona".
    Più o meno inconsciamente ci giriamo intorno e non arriviamo al nocciolo della questione.
    Ma se ora hai avuto la giusta spinta dalla tua amica...allora VAI! Il "come" lo scoprirai cammin facendo.

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    1. penso anche io MARIS, penso che impormelo non possa portare al risultato, anzi che mi allontani inevitabilmente dalla cosa, facendomi procrastinare ancora... se invece mi ci butto, magari senza le idee chiarissime, ma con grosso trasporto, forse ci arrivo prima e meglio!

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  6. Cerca di trasformarti da bradipo a coniglietta perché puoi farcela, basta volerlo ;)

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    1. e si sa che, quella coniglietta lì PIETRO è un grosso esempio di inseguitrice di sogni...

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  7. Io direi
    POSSO/VOGLIO CAMBIARE
    il DEVO mi garba poco!
    baciuzzi colorati
    ki

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    1. io, che sono sempre stata portata al dovere invece, non trovo che sia una mala cosa impormi di cambiare KIKKA, siamo noi, alla fine che scegliamo per noi!

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  8. Come mi hanno preceduto in tanti.. iniziare a cambiare le piccole cose.. gli orari, i percorsi, i cibi, i film.. può essere un buon viatico a quello che potrebbe avvenire più avanti... allenamento in tutte le cose... non si corre una maratona dall'oggi al domani... ;)

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    1. la metafora sulla maratona FRANCO, per me casca a pennello, visto che io sono una super sportiva che sta tentando di correre (con scarsi risultati a dirla tutta...)

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  9. Una cosa so di certo : anch'io devo cambiare !!! Devo cambiare perchè tra lavoro e famiglia sto arrivando all'autodistruzione . Già ma come faccio a cambiare, mica posso mollare tutto ?? !! Posso provare a seguire, per quel che posso, i consigli di Silvia, al punto n. 1. Grazie Silvia, anche da parte mia. Ciao Patalice.

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    1. MIRTILLO a volte per costruire tutto bisogna demolire tutto quello che c'è stato...

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  10. Tutti sappiamo che talvolta c'è bisogno di una scossa e di un cambiamento, ma anche per queste cose bisogna essere pronti. Avere il cervello predisposto al salto, al mutamento delle cose.

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    1. sono anni che agogno un cambiamento senza avere il giusto coraggio per iniziarlo DAMABIANCA... i tempi sono maturi, forse anche io finalmente

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  11. Il consiglio è peRfetto , l'attuarlo moLto più difficile...
    Ti giri da tutte le parti e non sai da dove iniziare.Come,quando, perchè dove?
    Si ceto l'importante è incominciare, fammi sapere dove..ne ho bisogno anch'io...
    Baciotto!

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    1. sai che sono pienamente d'accordo con te CROSIGLIA? la cosa più difficile è approntare il primo passo, gli altri vengono a seguire... però credo che proprio la determinazione nel primo passo porti tutto quello che serve, e a me serve soprattutto una sorta di spinta, e quella spinta se non me la do io, nessuno me la darà.

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  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  13. "Volere è potere" dice il proverbio . Io ho già vissuto 3 vite.
    1)Bambina adolescente , famiglia e studio .
    2)Non ancora maggiorenne , in giro x l'Europa , studiando e
    lavorando x mantenermi .
    3)Moglie e madre , da pochi mesi, nonna .
    Ho preso le mie decisioni , ho fatto le mie scelte , non sempre è andato tutto bene , ma questa è la Mia vita . Penso
    che se tornassi indietro rifarei tutto così.
    Affronta le principali cose che non ti piacciono di te e degli altri , pensaci ,poi prendi una decisione . La vita è 1 sola.
    Vogliti bene , come me ne sono voluta io . Auguri . Laura

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    1. è proprio vero LAURA, hai vissuto molte vite in una sola esistenza... e non è ancora finita!

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