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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2016

halloween secondo me

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31 ottobre
Notte dei morti viventi
Bambini vestiti da streghe e demoni
Ricatti a suon di "Dolcetto o Scherzetto"
Serate in discoteca, dove troieggiare in libertà

Io ancora non so che farò
Domani è festa, qualcuno oggi fa il ponte

Io no
Io sono al lavoro
Che va benissimo, perché i corsi saranno a tema e mi divertirò

Stasera ancora non si è ben deciso cosa si farà
Brescia si è svegliata con mille opportunità di cose da fare
Ma, conoscendo la nostra voglia di dolcevita, già so che se si fa, si fa un cinema

Comunque,
ieri mi sono vista un filmetto a tema:
"La casa dei fantasmi"
commedia Disney con Eddie Murphy,
carina, senza pretese, e sicuramente non un film di Halloween per eccellenza

Volete mettere
un Burton di qualità tipo
"Nightmear Before Christmas",
o un horror di quelli fatti come Dio comanda,
o un classicone del genere "Famiglia Addams"?

Eh va beh,
a parte il cinema,
la parrucca di Mercoledì,
e una dose extra di caramelle
da consegnare ai bam…

Contemplazione

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Contemplazione.

Ecco questa parola ha un ché di molto bello, non trovate?

A tratti mistica e misteriosa, in soldoni debbo dire che mi sento appartenermi pari a zero.

Mi piace pensare che, il weekend, sarebbe bello trascorrerlo sul divano, tra la quiete di una tazza che fuma, il plaid steso sulle gambe, ed un filmone in costume, in sottofondo.

Poi però, dopo il riposino post pranzo, mi assale la voglia di fare-fare-fare.
Non ce n'è per nessuno... io necessito di pepe!

E quindi nulla, parlando del weekend della settimana scorsa, prima di godermi quello pseudo lungo che ha da arrivare, dopo una mattinata dedita allo shopping perfetto, non fosse la SuperMamma che gode del buon umore di Frollo, l'arcidiacono di "Notre Dame de Paris", passo ad un pomeriggio dai vaghi contorni nerd, alla fiera del fumetto della mia beautiful city Brescia, dove prendo un paio di Pop Funko della collezione di Hogwarts, Luna Lovegood, e Draco Malfoy (che mia sorella tifava per il Dissennatore…

Di sogni, che di vero o infranto hanno poco, se non la caduta del mioimpeto femminista!

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Ho fatto un sogno bollente con me e Alvaro (Soler) abbarbicati in un kamasutra, che francamente trovo difficile in natura, a meno che io non diventi Vanessa Ferrari...

Ad una certa, mentre sudati ed infuaiati reclamiamo la presenza l'uno dell'altro, spalanca le porte Federico (Fedez) e mi da della zoccola.
A parte la difficoltà probabile (?!) dell'effettiva realizzazione di sto viaggio onirico vietato ai minori (ma io ho un certo dolore all'interno coscia che devo capire se è stato il cross fit di ieri, o è successo davvero...), mi sono ritrovata ad essere alquanto incazzata con Fedez.
Come zoccola? Cioè si, dal momento che io e lui eravamo fidanzati (è un dettaglio che si evince chiaramente) io non ho proprio agito da Santa Maria Goretti, ma Alvaro è suo amico! Cazzo un'apostrofare anche allo spagnolito, ci stava, no?!
Poi mi è venuto in mente che no, magari Alvaro è solo un collega, uno che ha visto un paio di volte a settimana per registrare i provini di Xfacto…

Alla ricerca del risolto

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Casomai, nella vita, diventassi una cantante, penso farei tutti video alla Jovanotti in "L'estate addosso", con me stessa cazzona, vestita da Elvis, intenta in un'arte danzerina, con la voglia di libertà davvero dipinta.

Non penso mi capiterà di fare un video, ma se dovesse ho già bene in mente quale sarà il mood. 
La rassicuranza del saputo, ha un peso non da poco, ed io, che sono perennemente alla ricerca di risoluzione, penso che le persone risolte sappiano. 
Ecco, credo proprio che quando sarò risolta è perché avrò un sacco di certezze. Certo, non la smetterò di cercare, perché chi dice che chi si ferma è perduto, la sa lunga, ma avrò dei punti fermi. 
Ad esempio saprò cosa voglio.  Si si, saprò cosa voglio. 
Voglio davvero diventare mamma? Voglio davvero aprire una libreria? Voglio davvero viaggiare da sola? Voglio davvero tenere il mio libro in un cassetto? Voglio davvero fare yoga? Voglio davvero collezionare tazze? Voglio davvero abbonarmi a "netifix&qu…

Di ciccia e guerra nell'accettazione alla stessa!

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Decisamente sorpassato il conflitto adolescenziale nei confronti del mio corpo, non so comunque dirmi totalmente libera dalla paranoia sul diametro della coscia.
Trascorro la settimana a grassi bilanciati, preferendo gli almeno 5 pasti al giorni, con la colazione che abbonda alla grande, e la cena proteica che più proteica non si può... 
Ma c'è un ma. 
La rinunzia non è più nelle mie corde. 
Cioè se un tempo la sodezza chiappica rappresentava un elemento imprescindibile, ora vale lo stesso per il dolce mattutino extra e per la tazza di latte e cioccolato pre nanne. 
Insomma non sono più in grado di manovrare a mio piacimento il digiuno e la castità da zucchero complesso, non posso più calibrare sforzo fisico e caloria ingerita... vivo un po' più alla cazzo, insomma.

E sto bene.
Io sto bene e ci faccio caso.
Dicono tutto questo faccia più bene che male al mio, non più scheletrico fisichino.
Nonostante mi sia fatta venire un principio di diabete, che mi sta dando più problemi d…

Giornate in cui tutto può succedere...

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L A M E N T O S A

E', credo, l'accusa che mi sento muovere più frequentemente da Brivido...
...ed effettivamente non posso che ammettere che sono proprio così...

Ci sono giorni in cui riesco a stare nei limiti, a non esagerare, ad auto-silenziarmi, ma non oggi, oggi non è uno di quei giorni, oggi mi va di battere i piedi, facendomi diventare la faccia paonazza...

...rendo l'idea!?

Quindi, solo per voi, cose fatti e persone che aborro e mi fanno salire il crimine... 
Le fette biscottate che si rompono quando stendi la marmellata
Non avere abbastanza latte per la colazione e dover scendere in dispensa a prenderlo.
Fare la lavatrice dei rossi, e scordare una maglietta che resterà lì per mesi, il tempo necessario da aver racimolato altri rossi abbastanza, da poter fare un'altra lavatrice dei rossi...
Quelli che un nano secondo dopo che è scattato il verde al semaforo, strombazzano all'impazzata perché non sei ancora partito.
Le code al supermercato, perché c'è sol…

Multitasking per scelta

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Tante cose da fare, troppo poco tempo per farle.

Chissà quante volte avete sentito queste cristalline parole, nella vostra testa, tra una lavatrice, un lavoro da consegnare, un esame da preparare, l'idea di preparare il pranzone di Natale, e la lezione di pilates incombente. 
Siamo donne, oltre le gambe c'è di più... Tipo il fatto di sbattersi dannatamente, tra la certezza di aver dimenticato qualcosa, e la sicurezza di non essere all'altezza.
Io mi trovo nel limbo ideale, quante più cose ho da fare, tanto più sono felice, sebbene straccia e lamentosa; innanzitutto, perché amo dare di me l'idea di essere quella che sposta la luna, e poi perché essere impegnatissima, scoraggia le mattanze e le menate quotidiane.

E poi c'è la stanchezza, quella atavica e sconsiderata, che ti coglie tra il lusco e il brusco, che tu dai colpa alle influenze che iniziano a colpire, gli sbalzi climatici, e l'appropinquarsi del cambio dell'ora, con tutto lo scombussolamento d'…

Un settembre di cinema andato

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Dal glorioso collage sovrastante, direi che l'argomento dell'odierno post, non è un segreto!
I FILM VISTI A SETTEMBRE!
...non starò a dirvi che il mese è già iniziato da 14 giorni, e bla bla bla... Spero piuttosto apprezziate, che stiamo tornando ad una quantità rilevante, finalmente un po' più scevra dell'apatia estiva.
Sono tornata al cinema. E questa cosa è buona e giusta!
Dal mese scorso, il secondo mercoledì del mese, ci sono cinema convenzionati che proiettano a 2 euri.
Questa cosa ha sollevato unisono un grido di entusiasmo per la cinematografia (di quello specifico giorno), rivelando quanto siamo barboni, visto e considerato l'afflusso massimo; e che sottolinea quanto i proprietari di cinema vadano appresso alla gente, dato che la rincorsa al biglietto mega scontato, costringe a prenotare, e di conseguenza, a spendere almeno un euro e 20 centesimi in più a biglietto!
Un cane che si morde la coda, e che va sempre e comunque ad ingrassare le casse di chi dovrebbe sta…

cara Chiara ti scrivo

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Cara Chiara Ferragni,
come stai?

Hai mangiato?
Te lo chiedo perché, si sei splendida, ma pure un po' emaciata e con borelle insite come calamari sotto gli occhi, ergo mi preoccupo del tuo stato di salute... non vorrei mai che tu mi avessi una caduta, e che mi tocchi di appassionarmi alla vita di qualcun altra...

Ciò posto, ti odio.
E' giusto che io te lo faccia presente, e che tu lo sappia.

Perché? ti domanderai tu con il labbro tremulo, e la lacrima che ti appanna l'occhietto...

Beh, cara Chiara, le cose che hai fatto sono gravi, e non me le dovevi fare!

Vado spiegandomi meglio, affinché la tua testolina, abbarbicata sui glitter e sul fashion, possa capirmi...

Per prima cosa ti sei fatta fare una Barbie. 
A te.
Tua.
Con le tue fattezze.
Cioè... con che diritto?
Si, va beh, sei la madre di tutte le fashion blogger, l'irraggiungibile connubio tra glamour e comunicazione, che fa sospirare tutte noi, aspiranti, con la lauta promessa di poter, forse, chissà, magari, un giorno, poterci p…

Pizzicotti sognanti, fuori dall'anagrafe

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Ho perso l'occasione di partecipare alla "Deejay Ten" di ieri mattina.
I miei amicici della palestra, mi prendono un po' per il naso, perché sembravo tanto tanto carica, fino a fine luglio, e poi mi sono iper arenata.
La corsa è infida e bastarda. Ti fermi per un mesetto, dopo aver ottenuto grossi risultati, ed è subito terrore da sesto chilometro.
Ne avevo sentito parlare parecchio dagli atleti che si allenano veramente, ed io non ci credevo quasi, tutt'altro... 
Invece ora sono bloccata come una cucuzza. 
Eh va beh, niente "Deejay Ten". Almeno a Castello Quistini, in quel della provincia bresciana, tra sabato e domenica, c'è stato uno strepitoso mercatino vintage all'aperto di grandissimo pregio, con food track d'eccellenza, e tante bancarelle strapiene di handmade sollazzante, ma non ho potuto consolarmi manco con quello, perché sto in bolletta ed ho spese impreviste, ergo non era il caso di spendere i miei sudati soldi per un adorabile …

trasloco...

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Fissò sfinita i cartoni del trasloco, mentre la mano sul collo sfregava a mo' di blando massaggio.

Non c'era il "suo" ordine, ma tutto era pulito, pulito bene; doveva disfare i cartoni, ma avrebbe iniziato a farlo con calma, più tardi, da sola, con sacchi vigili e pronti a riempirsi di inutile o inutilizzato.
La casa era un bozzolo di luce: le finestre enormi, troppo in alto per pensare alle tende come a qualcosa in più che un vezzo, ed un unico divario in muratura per il bagno, mentre tutto dava sul tutto, in uno spazio aperto, che respirava fragoroso e rilassante. 
Sua madre l'aveva presa male, "Lo accetto, è legittimo... Ma mi spieghi perché? Vuoi che ti facciamo un appartamento sotto? Chiudiamo le scale! Sarebbe un angolo solo tuo...", spiegarle che non erano gli angoli che desiderava, ma lo slaccio dei legami, l'ampiezza dell'abbraccio che solo la solitudine scelta sa dare...

Suo padre aveva capito e l'aveva incoraggiata, aveva messo d…

insolito sapore di bello nel normale

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Io adoro sezionare i weekend, quelli trascorsi, anche se sono trascorsi da un bel po', che siamo già a mercoledì, e la SuperMamma sostiene che il mercoledì sia quello splendido giorno nel quale, finalmente si vede la fine del tunnel (c'era a dire della settimana) e quindi c'è da essere belli allegri e sorridenti!

Comunque, l'ultimo giorno di settembre ed i primi due di ottobre, sono stati belli, come sono belli quelli che inaspettatamente riescono meglio in assoluto. 
Perché venerdì sera c'era la cena della palestra, ed io ero scoglionata, non ci volevo andare, in più, aggravante non indifferente per qualsiasi donna degna di tale nome, il mio amatissimo parrucchiere mi aveva pure sbagliato il taglio, accorciandolo laddove lo volevo più lungo, e tenendolo lungo laddove l'avrei maggiormente accorciato... una tragedia, al netto degli avvenimenti! 
Invece niente, affronto indomita il look poco soddisfacente, con un abito che mi fa risaltare le tette, facendole sem…

...della stessa sostanza dei sogni...

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Doveva essere una stagione di profondo cambiamento.

Parlo al passato, perché
l'incipit mi vede perdente.
Eh va beh, non mi fascio (troppo) la testa, che se è l'autunno in quanto tale, a dettare l'era delle cose nuove e dei progetti da farsi e costruirsi, devo pure concedergli un minimo di manico, prima di darlo incontrovertibilmente per spacciato, no!?
Comunque, dicevamo, doveva essere l'anno dei grossi cambiamenti, quel momento presso che magico grazie al quale avuto stravolto la mia vita, avvantaggiandomi sul destino, in un modo o nell'altro.
Ma non è ancora successo.  Diciamo che sono un po' sull'impantanato andante.
È che le aspettative, alle volte un tantino ardimentose, fanno a cazzotti un po' con la realtà, un po' con la lentezza di decidere, un po' con la vivida paura di farlo. 
Non sto a piangere o a compiangermi, sarebbe ridicolo da parte mia, ma mi chiedo cosa ci spinga a spegnere i nostri sogni, facendo classiche orecchie da mercant…