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Visualizzazione dei post da Agosto, 2016

Le responsabilità di agosto

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Mi prude una chiappa.

Non ve ne frega, giustamente, una cippalippa di questa info, ma è giusto che voi sappiate che, con una mano scrivo, con l'altra sfrego le falangi sul deretano.
Si. La mia vita è così inutilmente vuota da dover riempire gli spazi con informazioni del tutto fuori luogo, che questo era un posto bon ton e raffinato, prima che ci mettessi mano io!
Facilonerie a parte, che si sa che con tette e culi, si rimpolpa il pubblico, settembre è agli albori, ed io sono già stressata e piena di impegni belli.
Compleanni, matrimoni, battesimi, concerti, bandi di concorso, Vogue Fashion Night, serate karaoke, film elettrizzanti in uscita, notti bianche, cene di sushi, visite mediche, il festival della letteratura di Mantova, lezioni di yoga in omaggio, discotecate benefiche...
Giusto due cosine... E sono già tutte fissate, pensate, alcune da mesi...
E niente, alle volte mi sento un po' regina Elisabetta, quando tipo la EducAttrice mi chiede udienza ed io, guardo l'age…

Sensazioni deportate di un ego strabordante

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Ci sono quesiti che ti attanagliano un pomeriggio di inerzia, e ti trattengono beffardi e bastardi, per le dita dei piedi.

Ad esempio, ma la gente pesante, saprà di esserlo? Ma quelli brutti, che cosa vedranno nello specchio?
Analizzando la questione con la mia amica Roby a pranzo prima, e con la Jn in auto poi, ambedue hanno asserito con convinta convinzione che una persona lo sa sempre.
Poi c'è l'autostima, la personale opinione che abbiamo di noi stessi, eccetera eccetera, ma, di fondo, come siamo lo sappiamo. 
Io sono ancora abbastanza incerta.
Rimasi sconvolta, qualche anno fa, quando una cara amica di famiglia mi disse di sapere che sua figlia era brutta.
...ma se nemmeno ogni scarrrrafone è bello a mamma soia, che speranze possiamo avere noi?
Di contro, quando parlo con la mia collegamica Micky, 45 chili bagnati di splendida donna, e devo consolarla perché si vede grassa, ammetto che mi prudono le mani dalla voglia di voltarla a guardarsi allo specchio, per rendersi co…

La scelta degli altri

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Ho fatto un aperitivo a casa dell'amico Beba, una cosa tra isolani, c'eravamo noi due e la Nuzzu, ed è stata una bella ora e mezza di parlare.
E va bene, anche di tramezzini maionese e salmone.
La sua casa è deliziosa, in una zona oscena. Si è innamorato della casa, ed ha scrollato le spalle di fronte alla tangenziale incombente.
È una scelta. Il mio amico Beba ha fatto una scelta.
Ho bevuto un caffè con la SuperMamma e la sua amica Gabri. Uno shakerato al ginseng per essere precisi.
Due anni fa, Gabri ha deciso di smettere di fare il capo responsabile, presso la mensa dove lavora, per "limitarsi" all'operato fine a se stesso. Ha perso compenso e privilegi, ed ogni tanto l'aria garibaldina della generalessa salta fuori, ma è contenta di avere meno preoccupazioni.
È una scelta.  La Gabri, amica della SuperMamma, ha fatto una scelta.
Ho fatto un aperitivo con le Spaziali. Poi sono tornata a casa e mi sono fatta un toast.
Sono venute fuori le manchevolezze degli uo…

...e accetta il consiglio...

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Vivo in un mondo in cui tutti mi dicono cosa devo fare e cosa no.

Scommetto che è il medesimo mondo in cui vivete voi, e sono quasi certa che ce l'avete a morte con chi vi dice cosa fare e cosa no.

Lo dico perché io ce l'ho a morte con chi lo fa con me...

Perché se sbaglio voglio farlo io; se scopro voglio scoprire io; se mi faccio male voglio essere io a ferirmi; se mi abbronzo è perché io mi sono messa al sole; se sono in forma lo devo al mio non arrendermi...

Tuttavia ci sono cose che la gente dice, che tu puoi ignorare, ne hai il diritto, ma che poi si rivelano vere...  E che ci sia o meno quello che, ad un certo punto, danzerà per te il balletto del "te l'avevo detto" oppure no, saprai che lo sapevi già... ma hai fatto di testa tua!
Il famosissimo monologo di "The Big Kahuna", recitato meravigliosamente da Kevin Spacey, da consigli di vita, semplicità banali delle quali sei perfettamente a conoscenza, ma che è bene ricordare una volta di più... ma…

Rientro alla base con resoconto. Breve. Circa.

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Sabato scorso.
Non scrivo da sabato scorso.
Che vuoi fare tu da grande? La blogger? Seeeeee Ciao(ne) proprio!
Niente oh, sono andata in ferie una settimana frammentata, ed il mio brodo di giuggiole per la contentezza, forse forse, non posso incrinarlo manco io!
FORSE, perché come ben sapete, le vie delle (MIE) menate, sono infinite!
Ma andiamo a scoprire di più di codesta settimana sospesa nella quale la mia gioiosa esistenza ha subito uno stop webbico...
Sabato 13 sono stata a vedere "Suicide Squad". Causa assenza, non avevo letto recensioni, e ne ho lette zero fino ad ora, ma non dubito ne verranno fuori a bizzeffe nei prossimi giorni, ed attendo con trepidante curiosità di aver tempo per approfondire...
Senza spoilerare in nessun modo, vi debbo dire che: *non conoscevo Harley Queen, ma ora l'amo... una ragazza innamoratissima, pazza da legare, con una mazza da baseball alla mano e nessuna paura di usarla, va stimata a prescindere! ...se poi ha un paio di chiappe che g…

Giorno 5: Shopping Queen

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Arese, paese fuori Milano, dove c'è il più grosso centro commerciale d'Europa.

Io e Jn, prendiamo un giovedi senza infamia e senza lode, lo facciamo iniziare presto al mattina, e ci andiamo.
È più lontano di quanto non credessimo, ma ne vale la pena.
Sappiamo esserci Primark, ed andiamo soprattutto per quello.
Oggettistica, cose inutili ma carine, come le magliettine che non costano nulla ma che hanno un design irresistibile. Come le calze, dannatamente fluo.
Zara, Stradivarius, Bershka, Rinascimento, beh, quelli sono uguali ovunque... Ci entriamo, ma non lasciandoci appassionare da nulla in particolare... Giusto una camicia, ma Jn mi dice che me la può fare lei, le do fiducia, passo oltre...
Maison du monde, c'ero già stata? Forse, ma forse no. Comprerei tutto, dai lampadari, ai tavolini bassi, dalle combinazioni di valigie retro, ai complementi di arredo, uno più bello dell'altro, fino al tessile e alla cartoleria, per cui faccio un passo indietro, perché altrimenti…

Giorno 3: Wonder Pata

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Al netto della pigrizia, che non è mai stata particolarmente problematica per la sottoscritta, ho pulito lo studio estraendo ogni libro e svuotando ogni cassetto (stra colmo di ricordo dal quale è stata dura non farsi attanagliare...); depredato la scarpiera facendo ordine e disciplina (e dando l'estremo saluto a qualche paio di scarpe oggettivamente mai messo); scoperto che, nonostante io abbia un numero spropositato di mutande e reggiseno, la demografia dei calzini è paurosamente schiacciante (e sì, ho ovviamente ribaltato/pulito/gettato/sistemato i cassetti del settimino); fatto liste indicibilmente lunghe e (molto probabilmente inutili) sui lavoretti domestici da fare assolutissimamentissimamente e sugli appuntamenti estivi che non dovrei lasciarmi aspettare, includendo le persone con le quali vorrei gioiosamente relazionarmi...

Ah, è stato un martedì di quelli che vanno vissuti, quello trascorso. 
La mattinata a zonzo per un mercato di paese con le mie Spaziali, cariche di dolc…

Giorno 1: le ferie hanno inizio

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Ce li avete pure voi, tra i post, bozze di cose iniziate e poi abbandonate?

Stralci dei sentimenti e delle sensazioni del momento, ai quali si è negata una possibilità, o che si è stati troppo pavidi o superficiali per affrontare o approfondire.
...oppure perché erano cagate vere! ma simpatiche, e allora gli avete accordato il beneplacito dell'esistenza nell'etere; almeno per un po', il tempo giusto per una possibile possibilità di restare simpatici anche dopo un po', magari farcito a dovere...
Cose così.
La mia prima settimana di ferie parte da un lunedi pieno di cose da fare: chiama la dottoressa, pianifica le grandi pulizie di primavera che hai tempo di fare solo ora, rivedi il guardaroba e accetta che quel top non lo metterai mai, sbrina il freezer, smetti di comprare la menta liquida, vai a correre, leggi e guarda serie tv.
Arriverò a settembre esausta, con le pile ricaricate dalla passione, ma con la spossatezza atavica di quella che la "to do list" no…

#fuoriceilsole

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E arriva l'estate.

Arrivano Ortisei, le Dolomiti, le camminate all'aria aperta, i pomeriggi a scarpinare, la sonnolenza sui lettini in giardino, il sole che ti brucia la testa, l'esuberanza massiccia di tempo libero.

Arriva la Riviera Romagnola, che quella lì è una certezza che ti divertirai, che non penserai a nulla, che non ti peserà più vivere a 1000 all'ora, perché sarà solo per un weekend o poco più...

Arriva il cinema al pomeriggio, i film che consumi su sky, le stagioni di "Will e Grace" che si alternano a quelle di "Castle", le vasche in centro e per i centri commerciali.
Arrivano i compleanni, i regali che non hai ancora dato anche se sono passati 10 giorni dalla data, quelli che hai preso incredibilmente in anticipo; arrivano le promesse di merende/colazioni/aperitivi/pizzate tra aneddoti che sai a memoria e gossip condivisi.
Arriva il momento di mettere tutte quelle cose che hai preso coi saldi, e le scarpe da ginnastica che sono sempre più nu…

Consigli tra me a me

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Cara Patalice di un passato trascorso,
un bel saluto a te!
Chissà che stai facendo... Oggi, mercoledì 3 agosto 2016, hai 31 anni da non tantissimo, e quel 3 davanti ancora ti crea disagio e ti mette il pepe al culo...  Hai i capelli rossi rossi, sei più magra di come tu non ti veda, e hai lo smalto blu notte a mani e piedi.
Sono le 8,30 del mattino, ed hai già fatto 7 km di corsa, vorresti riuscire a farne 10 per settembre, ma mi sa che non ce la farai... però su questo la mano sul fuoco non ce la metto, sono abituata a vederti fare il diavolo a quattro per raggiungere gli obiettivi che ti fissi, e tu ti sei fissata che correrai una corsa seria a settembre, massimo ottobre, quindi...
Sogni New York, un libro, un salto in alto che ti porti a livello delle stelle; ed è un'estate che, a suo modo, ci si è pure messa per fartelo fare... ma tu sei una pavida, dietro la coltre di sicurezza di tofu, ergo come andrà è una storia che dovremmo chiedere alla noi del futuro.
Ti sei innamorata…

accenni all'odierno

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Venerdì ho saltato la consueta pubblicazione del post, e così mi sono trovata un luglio monco, per volontà ribelle di mancata omologazione.

Che avrei avuto post belli che pronti da propinarvi, ma non mi pareva cosa buona e giusta, ergo ho preferito il silenzio stampa, che il SuperNonno soleva dire che un buon tacere non fu mai scritto, e la Alda Merini che amava le persone che sceglievano con cura le parole da non dire...
Insomma, mi sono accodata al tacito diniego della parola, ed ho fatto finire luglio.
È stato, credo, il mese più aspro di questo 2016. Anzi sono certa, lo è stato.
Sulla carta, avrebbe dovuto essere il giro di boa, lo scoccare della seconda parte dell'anno, quel fantomatico secondo semestre scolastico, in cui non si può più tergiversare e si mette il turbo, per portare a casa la partita... 
Invece, mi ha fottuta di acre e faticoso, rimpinzandomi di sorprese negative e di una fragilità prominente. 
Ca va sans dire? C'est la viè, per continuarla alla francese!
N…