mercoledì 29 giugno 2016

cinema di maggio... per un post di opinioni personali!

Giugno è arrivato alla sua ultima settimana, e mentre esco dalla multisala dove c'era l'offerta per "Mother's day", mi ricordo di non aver approntato il collage coi film di maggio e sbatto la testolina allo schermo, consapevolmente colpevole. Ne ho visti meno, molto meno, rispetto ai miei standard ...colpa di compleanno, vacanze, cambio turni di lavoro particolarmente avversi, uscite moltiplicate complici le giornate più lunghe...                   Però ci sono stati titoli che hanno meritato la visione, e altri che dovete evitare, quindi, vi propino il mio nell'elenco e le mie opinioni...       "Lies & Illusion" è un evitabile film made in sky, con una trama banale, poco avvincente ed affatto ricordabile... tant'è che io me ne sono un po' scordata, ammetto! 

"Flashdance" io non l'avevo mai visto, ed ho scoperto che manco conoscevo la storia poi così bene! C'è questa diciottenne che balla bene, ma che è incatenata ad una vita che la relega. Ha un mediocre lavoro da saldatrice, ed il sogno di essere accettata in una scuola prestigiosa... È uno di quei musical dalle canzoni indimenticabili, dalle scene iconiche e dal lieto fine incluso... Un cult!

"Zone d'ombra" ha come protagonista Will Smith, che è un figo, sempre reputato tale, sia per il talento che per l'aspetto. Ecco, in questo melo hanno un bel po' invecchiato, tuttavia non ha perso un briciolo di espressività, nel dar vita ad un medico africano, dedito come nessuno al lavoro, e convinto che l'etica sia tutto. Alle prese con morti per serie conseguenze sportive, si fa nemici potenti... troppo potenti. 

"Spiata dai vicini" è un'altra produzione statunitense, che sky regala ai suoi abbonati. Un thriller povero di pathos, ma non inguardabile, sicuramente banale, ma senza noia quanto meno.

"The Joneses" mentre la stella di "x-files" e la super Demi, erano agli amici delle rispettive carriere, girarono questo film leggero dalle introspettive drammatiche: una famiglia apparentemente perfetta, arriva in un bel quartiere rispettabile. La loro vita è a 5 stelle, ma non tutto è oro quel che luccica...

"Civil War" ultima uscita di casa Marvel, con gli Avengers all'appello. Ennesima minaccia mortale che si affaccia al pianeta terra, ed i due leader del gruppo, pronti in un corpo a corpo per legittimare il proprio presente, a fronte di un passato non sempre limpido. Ironman o Capitan America? Chi avrà la meglio?

"Child44" quando uscì al cinema, ne lessi benissimo, e mi spiacque non aver avuto modo di vederlo... ma ora che l'ho visto ringrazio Dio di non aver speso soldi inutilmente! Tom Hardy è molto molto bravo, lo è sempre d'altra parte, ed anche Naomi Rapace si distingue, tuttavia no, la storia è trooooooooppo noiosa! Non mi sento proprio di consigliarla, non in estate!

"Money Monster" regia di Jodie Foster, George Clooney e Julia Roberts protagonisti, per me insomma è già successo! Economia e mass media, un connubio che ha portato alla rovina più di una persona, e che negli Stati Uniti miete vittime... Un giovane rovinato dalle parole di un predicatore economista, una minaccia in diretta tv...  
"Spy" l'estate scorsaricordo di aver pensato che, vederlo, sarebbe stato sicuramente carino... poi è passato, e non è che mi sia fasciata particolarmente la testa all'idea di non vederlo. L'ho recuperato una sera, e nel guardarlo qualche risata è scappata, niente di trascendentale, ma una sbirciatina, in un momento di noia, ci può pure stare...

"Cime Tempestose" il romanzo è uno dei più bei classici ch'io abbia mai letto, ed ero davvero molto molto curiosa di vedere il film, che però mi ha alquanto delusa... Troppo tormentato, troppo celebrale, troppo scuro ed oscuro... Troppo!

"Il condominio dei cuori infranti", come sempre sui film francesi c'è assolutismo: o piacciono moltissimo, o sono terrificanti. Questo è un film che lascia molto, una narrazione fatta di assurdità e di ampi respiri... io l'ho trovato piacevole, poi certo, non è facile facile...

lunedì 27 giugno 2016

di un post che non arriverà a dire nulla di più di quello che non viimporta di sapere

...dire che ho scritto dei brutti post, da rientrata dalle vacanze, non è dire proprio proprio la verità...

diciamo che sono andata un po' in sbattimento, e la mia vena artistica si è seccata...
...non nel senso che è incazzosa, nel senso che non aveva più una goccia di linfa piuttosto!

mi sto conoscendo moltissimo ultimamente, perché ho avuto più voglia di guardarmi dentro, ma vi risparmio l'ennesimo post dedicato ai miei mutamenti d'animo e pensiero, che mi rendo conto di star diventando interessante come Marzullo in camera da letto!

e allora vi dico che sto facendo un sacco di passi avanti per cercare di neutralizzare i pochi neuroni che ancora funzionano floridi come le fronde in primavera: dormo ancora meno, consumo dosi massicce di zucchero, un po' di grassi idrogenati e tanto cioccolato, che a mancarmi veramente è l'alcool ma, post pancreatite lo sdegno un pochetto...

ho messo su qualche chilo di felicità e paranoia, che quando la finirò con le pare, probabilmente sarà perché sono morta e non lo so, fattostà che ora ho tette più grosse, e questo è un fatto. 
positivo? 
beh, Dio, schifo non fanno.

a proposito delle paranoie, io mi chiedo come si possibile che una, che ha tutte le carte in tavola per poter vivere di simil certezze, riesca ancora ad esserne sovrastata, tanto da trasformare le certezze stesse i punti deboli, e farsi menare da aria viziata... 
sarà che c'ho sto talento pazzesco?
fatto sta che una non può cagare il cazzo alla vita, appesa ad un sms che non arriva, o ad una mail sbarellant...
[...e scusatemi il francesismo...]

ah, già che questo post, come spesso accade nel mio blog, è andato bellamente a ramingo, vi regalo qualche spunto sparso su me stessa medesima, nella speranza di ritrovare il bandolo della matassa dei miei pensieri, che definire ingarbugliati e far loro un complimentone...

*venerdì sono uscita con i gnari della p.p. (pausa pranzo), è stata una bella serata, anche se dovevamo andare al karaoke e alla fine siamo ci siamo trovati a bere cocktail in centro, fino alle 3 del mattino... mi sono simpatici. tanto basta.

*ho trascorso un weekend di shoppng particolarmente intenso, e questo per il buco dentro, un vecchio amico che si ripropone a scadenza regolare... beato chi ci capisce qualcosa, io non ne sono capace.

*sto vivendo un dramma interiore per il 24 di settembre, e non è ancora finito giugno! la figlia di una mia carissima amica si sposa a Roma alle 11, ma io ho il concerto del Liga la sera, a S.Siro... sto cercando di attuare il dono dell'obiquità... dura durissima direi...

*sto leggendo un sacchissimo e vedendo pochissimi film, camminando tanto tanto e pensando decisamente troppo... non sto seguendo le partite degli Europei, e preferisco star fuori di casa che dentro... 

*giro con la Smart della Jn, perché la mia auto mi ha bastardamente mollata, ed ora non ci voleva, ma è vero che, l'unica cosa che va seguendo i piani, è l'ascensore, quindi adattiamoci al fatto che ci si debba adattare a non decidere... che la vita è adesso, ma io c'avrei da fare...

è un'estate che va via da noi, e allora come spieghi questa maledetta nostaliga...
[...so che la Malika parlava di inverno, ma io mi sento così ora, e declino...]

venerdì 24 giugno 2016

Sensibilità e dintorni

Parliamo di sensibilità.

C'è chi ce l'ha e chi, alla consegna, si stava togliendo un pezzo d'abbacchio dai molari, o la mutanda dal deretano.

Non mi pregio d'essere donnino avvezzo a quella speciale accezione, ma di certo ho vissuto e vivo all'ombra di un qualcosa di imprescindibile: la tua libertà inizia e finisce laddove c'è la mia.

Questo mantra non è tutela di una sensibilità pazzesca, ma certamente mi mette al riparo da certi sfondoni così tipici e maldestri, così dolorosi e frequenti.

Da quando esiste internet l'uomo è stato a repentaglio di se stesso, e quand'esso ha imparato come usarlo, ha messo a repentaglio gli altri; una sorta di liberalizzazione del pensiero e della parola, è stata asservita al giogo dei più, che ne hanno fatto spada affilatissima per arrovellare i singoli pensieri, affondando nella generale retorica, per riemergere, sporca di lacrime e sangue, da qualdirsivoglia situazione.

Non good 
Non good per niente.

La tanto citata "libertà di opinione", ha spinto parecchi "Signori Nessuno" a farsi baluardi di verità assolutamente opinabili, rese solo un po' più plausibili dall'eloquenza nella favella, o dalla fortuna in termini di social-seguito.

Si, perché pare che, se tu sia possessore di un nutrito seguito di follower, quegli individui che spuntano con un "like" il tuo progetto/blog/post/fanpage che dir si voglia, la tua voce abbia più credito e maggior valenza di quella d'altri...

Non importa se ti chiami Pinna, ed hai fatto del tuo sarcasmo acido/frocieggiante, il tuo punto di forza: Pinna è ragguardevole su ogni point of view... 
...discutibile...

Non Pinna, che stra amo, e lo dimostra il mio addict nei non sospetti tempi di "Pechino Express", ma il fatto che la sua voce sia così preponderante, sulla base di battute molto ben congeniali, e di una vittoria meritatissima ad un reality. 

Cioè, solo perché è arguto, simpatico e pungente, il suo punto di vista sull'Inghilterra vale maggiormente?

E che dire della Selvaggiona Lucarelli, altra socialista di spicco che stimo, la quale si sente in pieno diritto di metter becco su tutto, e di dire ciò che vuole, e pare per questo un'esperta... senza esserlo però!

Perché?

E' la faccia più indelicata dei social?
Quella patetica patina bianco sporco, che alle volte confondiamo con una trasparenza millantata?

Ma chi sono io per parlare?

...la mia fanpage non ha nemmeno 1000 followers, dopotutto...     

mercoledì 22 giugno 2016

happy compleanno alla mia sorella

Jn ha compiuto gli anni

La mia persona affronta l'ultimo anno con il 2 davanti

Spero sarà capace di viverlo all'insegna della leggerezza leggendaria, e di scelte che possano cambiarle in meglio la vita

Io, gli anni con il 2, li ho vissuti in modo tribolato; avrei potuto godermela di più, prendermela di meno, essere più leggera, diventare più adulta... ma non ho completato tutte le caselline e, debbo ammetterlo, certe cose non tornano indietro...

e no, i 30 non sono i nuovi 20.

Mi auguro mia sorella possa essere più astuta di me, e concentrare in questi 365 giorni, tutte le emozioni, le sensazioni, e la fame di vita che si possa adoperare in queste occasioni qui... mi e le auguro... 

Peccato sia una fanciulla maledettamente celebrale, e sappia già che si perderà qualcosa... Per paura di spavento, per certezza di una pena senz'armi, per timore del giudizio degli altri, per tentennamento del futuro... Siamo tutti così: appiccicati all'idea che gli altri hanno di noi, senza la libertà di non chiedere e di accettare, se non muti, comunque senza troppe pare e paranoie...

Ma tant'è...

Lei ha compiuto gli anni, e noi si è festeggiato in centro, all'evento #cenaconme che, da 4 anni a questa parte, una sera d'estate, organizzano in un posto tenuto segretissimo fino al giorno prima. 

Tutti debbono essere rigorosamente vestiti di candido colore, organizzarsi allestendo una tavolata elegantemente bianca, e non facendosi mancare un menù da pic nic chicchettoso...
 
Puta caso è caduto giusto giusto, il 21 giugno, in concomitanza con il suo compleanno, ergo ne abbiamo approfittato con la Cougar Cumpa, e siamo andati a far presenza, dando sfoggio della nostra beltà, insieme a tutto il resto della Brescia trendy...  

Sushi, pizza, litri di Estathè, cheesecake monoporzione, risate, musica di cattiveria, eleganza diffusa, selfie come se non ci fosse un domani, condivisioni sui social, incroci con persone che vedi poco ma che ti fa piacere incontrare, regali di compleanno e riflessioni su quanto bella la nostra città sappia essere.

...una gran bella serata insomma...

...e Jn che diventa grande, ed io che la guardo e penso a lei come ad all'infinita somma di tutte le cose che amo vivere; tra i weekend improvvisati, le serate al cinema, le attese di nuove avventure, la programmazione di un futuro da fare, le rassicurazioni spaventate sul domani che mi corre incontro...

Crescere con la stessa persona sempre, significa doversi misurare con le aspettative che avevi nei confronti della tua vita, e, alle volte, vedere anche il corso delle cose essere come sono state... strane sensazioni forti... 

Ma ora non mi va di fossilizzarmi su punti meditabondi, dopotutto c'è un clima che suggerisce estate, e tante cose da programmare, vedere e testare, che decisamente non mi spiacciono nemmeno un po'... 

lunedì 20 giugno 2016

missione NON ESSERE una blog runner

Mi trovo alle 5.15 sul tapis roulant, che sarei anche uscita a correre, ma ancora la strada mi fa paura... il rullo che scorre sempre uguale e costante, è rassicurante rispetto all'asprezza inattesa del manto grigio.

Correre mi piace.

No, prometto di non diventare quel tipo di blogger che intrattiene con l'alimentazione, l'allenamento, i tempi, la scarpa giusta, la musica adatta... ma mi verrebbe di esserlo.
A modo mio.

Tipo che vorrei dirvi che "Ragazza magica" e "Vorrei ma non posto", sono le canzoni che preferisco mentre corro, insieme a "Cake by the ocean" e "Geronimo".
E poi che, il momento in cui preferisco far andare le gambe, è quando mi sveglio veramente ma veramente presto, ed i pensieri non si sono ancora resi conto che non sono più sogni, e non si possono permettere il loro grado utopico, così lo sono lo stesso. Utopici intendo.

...e dato che quando io mi sveglio ho fame, sapreste che, quando salgo sul tappeto rullante, in pancia ho una tazzona di caffè latte col miele, 4 fette biscottate con marmellata o Nutella, ed almeno un paio di biscotti. 
E no, non vomito.

Ah sì, vi direi che quando corro, se sono sola in palestra, non me ne frega particolarmente di ciò che indosso, se devo metterli a lavare, mi capita di lasciare i pantaloni del pigiama. Però non posso prescindere dal reggiseno, che se mi ballano le tette, mi concentro troppo sul dolore, ed è una menata. 

Per giustizia di informazione vi direi che, in quei momenti di sommessa solitudine, metto uno strato di crema idratante da maschera di cera, perché ho la pelle secca, dopo lavo i capelli, ergo è il momento ideale.

Finirei con il parlare delle mie aspirazioni da runner, menzionando la maratona di New York, con Jn che mi aspetta al traguardo con maglia di ricambio e beverone Starbucks, ma l'aspettativa è di fare una 10 km per settembre, con la consapevolezza che al traguardo piangerò per l'emozione e l'adrenalina. 

...ma siccome non sono quel genere di "noiosa" patita di running, vi informo che ho visto "La pazza gioia" e che ho pianto tanto, che su Fox Comedy stanno ritrasmettendo "Will & Grace" e rido un casino [Karen je t'aime], che da un po ho finito la saga di Harry Potter e sono fortemente in astinenza da expecto patronus, e che ho comprato un abito splendido ma speravo fosse più da strappona, invece è da ragazza chic... 

venerdì 17 giugno 2016

...a voi donne...

Voglio parlare alle donne.

Voglio dir loro di smettere di mettere "mi piace" e cuoricini quando leggono frasi verissime come "non siamo formiche, non accontentiamoci delle briciole" o quando viene riesumata la Marylin che dice di trovare un uomo che rovini rossetti e non mascara.

Smettetela se dopo morite dietro ad un imbecille che vi chiama il venerdì all'una passata, proponendovi di vedervi in un parcheggio isolato; o se evitate di mettere la minigonna perché fa incazzare vostro marito; o se aspettate con ansia l'8 marzo per aver la scusa di mangiare una pizza con le amiche... 

Smettetela di ridere con malignità delle ragazzine con le cosce grasse che mettono shorts a mezza chiappa; fatela finita di sputtanare la cugina che non fa che spendere e sperperare, senza pensare al domani; piantatela lì di guardare con sdegno quella che fa pompini a tutti ma che sorride sempre; biasimate meno le colleghe che hanno preferito la carriera alla famiglia...

Donne siete pietose e patetiche, vi meritate l'aurea di infelicita che avete intorno, perché non siete riuscite a tirar fuori il coraggio per essere libere e felici!
ed allora è più semplice sbarrare gli occhi di fronte a quella che è non si vergogna di essere libertina, o di scuotere la testa di fronte a quella che è piena di tatuaggi e con un top vertiginoso a coprirla.

Perché scegliere di essere felici è la sfida delle sfide!

Certo, sarebbe più semplice perdere tempo con la mediocrità, accettando le regole di una società che ci ostiniamo a non voler poi tanto diversa da come non sia, e così finiamo per gestire poco e male il futuro, in una tarantella che ci disonora perché ci fa regine dello spreco, più che imperatrici delle nostre esistenze. 

Scegliere di affidare il nostro destino all'uomo sbagliato, che ci darà dolore e segregherà il nostro potenziale; accettare di non vivere con l'amore della nostra vita perché ci siamo sposate troppo presto, e la persona del per sempre è arrivata con qualche anno di ritardo; giustificare la rabbia altrui, senza condannarla, anzi giustificandola nelle forme della sua esplosione più feroce e subdola; propendere sempre per la media via, quel che non fa splendere ma che si può controllare... Perché il controllo è ciò che cerchiamo, che ci sembra di saper gestire, perché gestire e controllare paiono le vie migliori per la cosa giusta... e fare la cosa giusta è disonesto nei confronti di noi stesse in primis, ma... sai com'è... 

Parlo a voi donne, a voi che spero abbiate il coraggio di attraversare le sconfitte e vi rialziate nonostante non ci sia il terreno adatto, e troviate la forza di spiccare il volo nonostante tutto...

...ecco voi cercate di essere quelle donne tutte voi...
cazzo!  

mercoledì 15 giugno 2016

il tramino in agguato

riflettiamo su messanger e chiediamoci perché Mark l'abbia messa a puntino

per i tramini

senza se e senza ma, messanger è stato creato per il tramino

per prima cosa non devi avere nessun numero, e nemmeno essere amico su faccialibro, ti basta, banalmente, trovare la persona alla quale ti interessa approcciarti, e farlo nel modo più bieco possibile, ovvero tirandogli le pezze

un messaggino sbarazzino con tanto di emoticon, un saluto sospeso tra tutto quello che dovrei e vorrei dire, un nulla di ché che ha un potenziale... si parte sempre da qui

mi ricordo di un amico che mi scriveva zozzerie, iniziava sempre scrivendo "ehi ali, come va?", un preambolo necessario al buon gusto o alla banale classicità delle situazioni, come convenzione sociale richiede: prima ti informi sul mio stato di salute, poi mi informi del fatto che mi leccheresti anche le dita dei piedi...

cosa buona e giusta

io sono stata single nel periodo in cui a facebook ci approcciavamo tutti, magari anche con un po' di titubanza, ma che alcuni lo usassero per l'acchiappo. era cosa evidentissima...

...la cosa migliore di tutte, era che queste stesse persone, se te le trovavi in giro il venerdì sera manco tiu salutavano ma, puntuali come il ciclo quando hai in ballo un weekend romantico, arrivavano il lunedì dicendoti che ti avevano visto...

ma porca di quella zozza, ma se il tuo scopo è uno scambio di fluidi con la sottoscritta, vedi mai che non mi caghi quando mi vedi in carne ed ossa?

potere mal adoperato, del web: tutti leoni dietro uno schermo, che poi si fanno teneri coniglietti nella vita di tutti i giorni

comunque, parlando di singletuine gestita e da gestire, posso affermare con certezza certa che i social abbiano dato quel quod in più, che il face to face, rendeva arduo
le persone si sono fatte abbastanza temerarie, da permettersi di veleggiare senza meta nelle vite altrui, in quel gioco perverso (e bastardo) che è il tacchianggio

vedi che lei è una fan della Marvel, vuoi non invitarla a vedere l'ultimo Xman?
chiamasi astuzia, e pure snappamento collaudato e ben rodato, e che, fondamentalmente, non ha nulla di male... cioé, sta anche bene che mi sbirci i gusti, in special modo se ti presenti con una mega confezione di gelato pistacchio-nocciola, male male se invece, mi chiedi numi della mia serata alcoolica, facendo palesemente riferimento al tag di quell'imbecille della mia amica...

perché, anche ai tempi di facebook & company, il galateo richiede una determinata dose di temperanza, che si sposi bene/benissimo con tutto ciò che si va facendo, anche qualora si trattasse di potenziale limonamento durissimo

messanger, dicevamo, ha aiutato tutti, e tutti si sono fatti aiutare da esso...

ora, non vado soffermandomi sul degrado mentale e fisico di certe persone che mi inviano foto che preferirei non esistessero (...e dovrebbero preferirlo anche i personaggini che me le inviano), tuttavia è inevitabile parlarne almeno un minimo... e dire che codeste persone, hanno preso l'essenza stessa del tramino, un tantinello too much sul serio!

ma perché devi mandarmi una foto di te sexy?
ma sei poi così sicuro di essere poi così tanto sexy?
no, perché non vorrei romperti le uova nel paniere dell'autostima, ma tutta questa sensualità potrebbe forse far breccia nel cuore di Minnie e Paperina...

...e niente, messanger è questo, uno sviluppo continuo di situazioni che si evolvono rimanendo in depotenziamento ai massimi storici...

perché veramente non posso credere che una storia d'amore degna di tale nome, possa essere nata sotto queste stelle.!

...una trombamicizia magari anche si, ma questa è tutta un'altra storia!

lunedì 13 giugno 2016

non avere paura del per sempre, ma temi l'infinito...

...che poi una pensa che deve stare buona, non si deve arrabbiare, che gli vengono infarti e pressione alta, ma ogni tanto l'è dura!

ho comprato una gonna carinissima, da portare con una camicia jeans che non ho è che devo acquistare...

non ne avevo bisogno, ma mi andava parecchio di coccolarmi, pensare a me stessa e viziarmi come se non ci fosse un domani... 

solo solo bella vita

le persone mi piacciono a compartimenti stagni: sono sempre di più quelle che escono dalla categoria "accettabile", per entrare in quella dei "perché no", ma mi risulta sempre più facile far valere la  propensione naturale verso l' "anche no"...

non sono stronza.
o forse sì, lo sono.
e snob.
e antipatica.
parecchio.

due dei tre tatuaggi in cantiere li ho fatti.
uno, sul tricipite sinistro non lo capisce quasi nessuno, è una gru origami, l'abbiamo fatta io e Jn, uguale, perché lei è la mia fortuna e la mia motivazione per essere grata, imprimermelo sulla pelle non è che una conseguenza diretta di una cosa che non fa paura da tanto...

...il per sempre...

mi piace pensare che avrò sempre qualcosa su di me, non solo perché lo riconduco ad una persona che amo tanto, ma anche perché parla di me senza parole, solo con il tratto leggero ma deciso, nero in contrasto con la barca di lentiggini...

l'altro è sul polso
c'era un piccolissimo segno dell'infinito che non mi appartiene, e che non vedevo l'ora di veder sparire!
ora non c'è più, al suo posto un mezzo mandala, segno di serenità e fede.
mio, molto più mio.

è stato doloroso, è un tatuaggio complicato, pieno di inchiosto, sul mio piccolo polso traversato da un mare di vene... non è ancora guarito, ma ogni giorno è più bello...

tatuarmi è un modo di indicare a me stessa la mia via...
vorrei farmene tanti altri, alle volte mi pento perché indietro non si torna, ma non ho mai avuto paura della definitezza, perché debbo averla proprio ora? perché tirarmi indietro di fronte a quelle debolezze che mi caratterizzano?

stamattina mi sono vestita bene.
senza un motivo che sia altro al di fuori di un'apparenza che ha sempre più voglia di esplodere, come se la bellezza che ho acquisito fosse la pedana di partenza per qualcosa di più...
...ho solo voglia di quel "qualcosa di più", perché fatico a riconoscerlo, seduta qui dentro...

venerdì 10 giugno 2016

a proposito della Pata

Sto parlando di me parecchio.

Nel senso che mi ritrovo ad essere quella che va svuotata, e cerco orecchie che facciano da recipiente, e la cosa non mi spiace.

"La tua vita va dritta e lineare, ti meriti un'esplosione" mi ha scritto la Ludo, commentando il post precedente.

Ha ragione.

Quella brava, che faceva sempre la cosa giusta, che ha posposto se stessa per i comodi altrui, l'ho un po' mollata in mezzo al mare, ma non in quello della crociera, in quello dei mille dubbi della cifra tonda abbandonata.

Benedetto 31esimo compleanno.

Stamattina ho postato sulla bacheca Facebook del Paparotto Gigiotto [...nella vita ero convinta questa fase non l'avrei scritta mai...] la storia di un sessantenne neo modello, che si è trovato ad esaudire un desiderio nel momento meno credibile per i desideri, quello in cui sembra troppo tardi esprimerli... 

"Non è mai troppo tardi per esaudire i propri sogni"

Sarà vero?

Nell'incertezza credo a quella mia amica che mi ha detto che le botte di culo capitano...

Forse ha torto, ma magari ha ragione, è un gioco che non puoi sempre perdere, per cui giochiamoci... 

Io i sogni che facevo quand'ero piccola, li ricordo tutti bene bene, è per questo che mi vien difficile credere di essere diventata grande... perché nella mia testa non è passato un granché da quando li ho fatti!

O forse è anche un po' perché assomigliano a quelli che faccio oggi, quando mi capita di starmene lì, appesa al nulla per cercare il mio tutto.

Com'è strano trovarsi a faccia a faccia con un futuro incerto... 

Non riconoscere che quella faccia forse è la tua, ed io mi auguro di avere tanta voglia di conoscerla bene.

mercoledì 8 giugno 2016

scesa dalla nave

Andare in vacanza è bello perché per 7 giorni ti dimentichi di chi sei, di cosa vuoi, di chi dovresti essere e di cosa dovresti volere.

Non c'è condizione migliore di questa, per approcciare una specie di avventura favolosa, che dura poco, e forse è bella per questo e poco altro...

Sono stata in crociera.
Coste slave e coste greche, Spalato, Corfu, Kotos, Katakolon, Dubrovnik... e pure Venezia.

La nave è come mettere un enorme grande hotel sull'acqua, non si sente il fastidio del mare, non si percepisce il disequilibrio che danno le onde, non ci si sente sopraffatti, si sta bene.

C'è un ristorante figo, dove i piatti vengono serviti in pompa magna da camerieri sorridenti e cordiali; c'è un buffet perennemente attivo, dove si mangiano quintali di purè e polpo freschissimo e croccante; ci biscotti e cioccolata calda a merenda, e fette di torte deliziose a colazione; ci sono pepsi al posto della coca cola, e litri e litri di acqua tonica.

La discoteca è provvista anche di un enorme privè, perché la nave da crociera è la retata dei vizi più proibiti, ma palesi... mancano escort e gigolò, ma credo che sia solo una mia disattenzione, perché tra cibo alcool e divertimento, non può mancare anche la dissolutezza dell'avventura.

Ci sono feste ogni sera differenti, ed il bisogno di mettersi carini, anche se non c'è obbligo... perché è bello far finta di essere persone migliori, anche se il migliore lo definiscono solo gonne lunghe e pailettes ben piazzate...

Le musiche sono proprie di un festeggiare continuo, vecchie e nuove, latine e da discoteca, italiane e non, abbiamo ballato tanto, mangiato un sacco, preso sole e visto bellezza...

Ho visto i luoghi in cui girano "Il trono di spade", a Dubrovnik, dove tutto è a uso e consumo dei fans dei Lannister; ho visto i resti della città di Olimpia e mi sono soffermata su posti percorsi da persone che non ci sono più da tanto di quel tempo, da farmi sentire la mancanza della società greca antica; mi sono innamorata della modernità di Spalato, dove le persone sembrano aver voglia di un riscatto, come se un riscatto dalla povertà di una guerra ancora vicinissima e subita, fosse la prima ed unica cosa a contare; ho visitato una chiesa ortodossa dedicata a San Nicola a Kotor, e mi sono emozionata come non succedeva da non so più nemmeno io quanto tempo in un tempio di Dio; ho conosciuto Corfù ed i suoi confini, e mi sono persa nell'immensità dello sguardo che sa regalare, e l'ho goduta come si gode un amore di paesaggio, che fa stare bene; e poi mi sono riconciliata con Venezia, regalandole nuovi ricordi, dopo che gli ultimi legati a lei avevano il profumo del mio ex, che era un uomo presente e dolce, e desideroso di darmi ogni istante di "speciale", ma che non erano più ciò che volevo riconducessero a lei... e Venezia mi ha donato lo spettacolo di una prima volta ennesima, e che ci siano maschere è giusto, perché si nasconde dietro se stessa, ed in se stessa rivela le gioie e le pagine migliori...

Sono abbronzata, le lentiggini sono esplose espandendosi in tutta la pelle, prendendo possesso anche del viso, ed i capelli sono puro fuoco...
Mi piace truccarmi di azzurro, e mettere le spalle in vista.
Ho preso qualche chilo, ma li ho messi nei posti giusti, e mi sono allenata lo stesso, in una palestra fotonica, con 30 tapis roulant e tanto silenzio...
Facevo più di 20mila passi al giorno, ed erano tutti diretti nel posto giusto, quindi avevano qualità.


Eravamo io, Jn, Brivido e Rocketman.
Piccola e riuscita compagnia di persone che si somigliano e si pigliano; che vivono le loro vite da single, pur essendo in coppia... e chi se ne frega se la gente non capisce, e alle volte giudica troppo, con parole esageratamente sbagliate, tu sei felice, ami di un amore che ti appartiene e che ti spiega le ali... chi se ne frega del poco tempo che trascorrete insieme, o del fatto che la vostra vera persona è vostra sorella, che poi è la vostra migliore amica.

Sto bene.

E sono stata tanto bene in vacanza.

La crociera, la sua lentezza, le sue persone anziane, i suoi paesaggi ogni giorno differenti, il divertimento sprecato e non sforzato, le partite a carte, ballare in maschera, addormentarsi su una sdraio, leggere Harry Potter mangiando latte e biscotti, fare la wi-fi per connettersi al mondo che hai lasciato a casa... ecco, io ci sarei rimasta di più a giocare a quel gioco... però anche tornare a casa, anche lasciare quello che è parentesi al passato, beh... va bene anche così.

lunedì 6 giugno 2016

Il ritorno porta addosso silenzi in cui frughi dentro te

Gli occhi.
Quando gli occhi si incrociano, non c'è cazzo che tenga, si barcolla, magari non si molla, ma si subisce.
Pesantemente.

I suoi li ho avuti piantati addosso tre sere consecutive, all'inizio pensavo fosse un'impressione mia, poi ho visto che non erano casuali, erano occhiate lente, pregnanti e volute.

Imbarazzo superato, le domande sui perché, hanno preso a scambiarsi nella testa, mentre quegli occhi mi seguivano muti ed implacabili, da una parte all'altra della stanza; un valzer veloce che batte in testa senza mollare. 

A trent'anni, con una vita fatta di incerte certezze, non cadi nel gioco di sguardi di un sedicente sconosciuto, ma ti spogli un po', e quando te ne accorgi, è tardi, ed anche se non serve rimedio al nulla, dentro lo cerchi comunque: una muta assoluzione ad un peccato pensato.

Come sarebbe stato se fossi una donna differente? 
Se avessi chiesto natura e conseguenze a quello sguardo? 
Se non mi fossi accontentata di giocare alla rincorsa, per sfiorarlo appena, tra un saluto ed una gonna impertinente? 
Pure se quegli occhi fossero appartenuti a qualcuno che potesse far breccia, e non ad un signor nessuno che si confonde tra la folla, confondendoti come metà della stessa folla... 

Ho giocato con malizia, lo ammetto, e mi sono divertita a sentirmi l'imperatrice...

Avrei potuto, so che avevo quel potere, ma come quelli che ce l'hanno davvero, il potere, non l'ho usato, perché non mi serviva e non mi importava.

...ma avrei potuto...

E la consapevolezza spinge in fuori le ali, liscia il pelo, rende forti e sfrontati; perché quando sai andare oltre, impari a controllare anche gli istinti, o i presunti tali, e la battaglia, finalmente, non è più con te stessa, che quella lo hai imparato che non la vincerai mai, ma con il mondo che ti circonda e a volte ti costringe, ma tu hai il soldato che alberga in te stessa, pronto a combattere e a battersi, e tutto va bene.

...poi vi racconterò delle vacanze...
...ma prima, avevo bisogno di questo... 


dialogo sulla paura che ho

io ho un sacco di cose da perdere, è per questo che mi sento tanto forte. la sensazione è più o meno quella, ditemi se sbaglio, della...