venerdì 29 aprile 2016

Ginger

Lo avrete notato.
Manco di idee.
Recentemente mi faccio ispirare dai blogger altrui.
Un po' perché sono una saccheggiatrice di idee, dichiarata ma convulsa; un po' perché sono un po' presa da certe cose che prometto di rivelare a tempo debito.

Ciò posto, con questa premessa della quale potrebbe non fregar meno, ho letto uno spassoso, auto-ironico e splendido post di Princess Vanilla, la quale esaltava il potere immenso della bionda.

Sono anni ed anni che inneggio al fatidico blonde-power, ricordando personalità di assoluta grandezza, del calibro di Brigitte Bardot, Serena van der Woodsen, Pamela Anderson, Gwynet Paltrow, Charlize Theron, Valeria Marini, Tina Cipollari, Cara Devigne, Gisele Bundchen, Heidi Klum, Cenerentola, Elsa di "Frozen", Madonna, Britney Spears, Raffaella Carrà, Barbie, e l'intramontabile ed inarrivabile Marylin Monroe... oltre a mia sorella Jn!

...e voi ridete e sottovalutate quanto vi pare, ma queste donnine qui, ognuna nel proprio campo, ha cambiato seriamente la visione delle cose, mettendo nella giusta prospettiva le chiome bionde, sempre segregate alla spicciolata, etichettate e marchiate come leggere, oche, sciocchine, e senza cervello!

Non mi sono mai spiegata perché, la gente, senta il bisogno di generalizzare per poter stare meglio, come se a pigmento giallo limone, corrispondesse una povertà di celluline grigie...

Ergo, io sono sempre stata una sostenitrice delle bionde; creature meravigliose, nate per essere irrise, e che hanno in realtà dimostrato di poter fare tanto e bene per questo mondo.

...eppure mi sono fatta rossa!

per puro spirito di patata, sopratutto nei confronti di mio marito, che mi aveva chiesto di farmi di QUALUNQUE colore, ma non rosso; io, bastian contrario per nascità ed elezione, mi sono fatta esattamente rossa...

NON "equivocabilmente", rossa, NON "opinabilmente" rossa...
R O S S A
decisamente e palesemente ROSSA

E lo ammetto, ginger, io mi ci sento inside!

Vuoi la pelle afona, vuoi la copiosa presenza di lentiggini in ogni dove,
vuoi che mi dona proprio tanto, mi sono ritrovata bene bene in modo assurdo,
nei panni di una rossa!

Ricalcando le più celebri testoline magenta, da Mia Farrow, a Jessica Rabbit, passando per Merida di "Brave- Ribelle", Ariel de "La Sirenetta", Dana Scully, Rita Hayworth, Bette Davis, Julianne Moore, Nicole Kidman, Julia Roberts, Emma Stone, Pippi Calzelunghe, mi sono resa conto che si tratta quasi sempre di donne estremamente intense, sia per sensualità travolgente, che per struggenza emotiva...

Ecco, io mi sono detta che volevo la loro carica, il loro ardente fuoco, quell sorta di proiezione di sicurezza e forza, che emanano...

...e, senza umiltà alcuna, penso proprio di aver raggiunto l'obiettivo!

Dando sfoggio di tutto il luogo comune, possibile ed immaginabile, sono INDISCUTIBILMENTE GINGER INSIDE, oltre che nel colore che lascio sulle salviette lavandomi i capelli!

...ecco una breve lista delle migliorie quotidiane della mia vita, con il pel di carota:

* il verde/il marrone/il blu/il viola, mi stanno decisamente meglio
* gli uomini mi guardano di più
* le donne mi riconoscono uno stile più sofisticato
* riesco a sentirmi sessy
* sono diventata meno cauta
* agisco più di pancia
* tengo la pancia indietro, ed il petto in fuori, in una postura più da femme fatale
* mi sento parte di un'elite più ristretta
* sembro meno sbattuta, o forse il pallore ora mi dona di più

...e queste sono le prima cose che mi vengono in mente così, ad un acchito senza troppi pensieri...

...eh si, perché le rosse, sono un po' più leggere e frizzantine, rispetto alle more, lo sapevate?





mercoledì 27 aprile 2016

tag in evoluzione... 15 libri che mi hanno fatto bene!


Non so perché ma il mercoledì sta diventando un po' una sorta di "giornata mondiale delle liste secondo Patalice"...

...vorrei dirvi che è una fase, vorrei dirvi che è l'ultima, ma la vera verità è che ci sto sguazzando un pochettino, ed un pochettino mi riempie divertendomi alquanto...

Questa volta, è la volta della Cri, la quale ha festeggiato gioiosamente e degnissimamente la #giornatamondialedellibro, che è stata il 23 aprile, e che io ho osannato scarsamente, perché avrei voluto acquistare tipo dei libri, ma ho avuto il veto della SuperMamma, la quale pre compleanno diventa una SS nazista, tutta divieti e no.

Comunque, dicevamo, il tag che vi propongo con elegante ritardo, riguarda i 15 libri che amo di più, e che di più mi hanno favorevolmente intrattenuta/influenzata in 25 e passa anni di onorata carriera da lettrice!


1- IL PICCOLO PRINCIPE
più che un libro un mantra...
una continua ispirazione che mi porta in continuazione, e senza respiro, a voler respiro e miglioramento... lo rileggo spesso, e trovo spessissimo le risposte alle domande che mi vien spontaneo pormi.
definirlo un "libro per bambini" significa non averlo mai letto da grandi

2- IL DIO DEL FIUME
so solo io da quanto tempo l'ho letto, forse è stato il primo libro "da grandi" che mi ha lasciato leggere la SuperMamma, lettrice attentissima, ed io l'ho letteralmente divorato.
ambientato nell'antico Egitto, ha un protagonista, l'eunuco Taita, forse il miglior frutto della fantasia e del talento di Wilbur Smith, ed è solo il primo di una saga che ho fortissimamente amato.

3IL GIOVANE HOLDEN
non so quante volte l'ho già scritto, è stato decisamente il libro che ha mosso dentro di me, le rondelle che mi hanno portata a voler tentare la carriera di scrittrice.
perché se qualcuno poteva spiegare tanto bene il mondo e le sue emozioni, era necessario volerlo emulare... poi vi dirò che non ho ancora iniziato a far proprio niente di niente in quella direzione, però c'è tanta voglia... tanta!

4- LA PASSIONE DI ARTEMISIA
la vita, romanzata, di una delle migliori artiste che abbiano mai popolato la pittura italiana, con i suoi dolori e le difficoltà d'essere donna in un mondo profondissimamente maschile e maschilista. l'onestà intellettuale cruentemente esposta in quella che è una narrazione biografica e che ci ricorda quanto contino i nostri diritti

5- AMICA GENIALE
l'avevo sentito nominare e decantare da talmente tante persone, che proprio non potevo non approcciarmici...
questo è il primo capitolo di una saga che mi ha tenuta incollata ai libri per mesi
la letteratura che ha donne come protagoniste, è la letteratura che mi piace di più, perché le personalità femmine sono quelle che mi rimangono più impresse, e finisco per rimanerne sempre stregata, cercando in esse qualcosa di me stessa...

6- I PILASTRI DELLA TERRA
un libro da grandi che ho letto molto molto giovane, e che mi ha regalato un'epopea famigliare d'altri tempi e con altre grossissime emozioni dal vivo... eh si, perché Ken Follett, autore che ho poi seguito con costanza e passione, ha il pregio di una narrazione adulta, educata, appassionante e di pancia.

7- HARRY POTTER E LA CAMERA DEI SEGRETI
il secondo capitolo della saga del maghetto inventato dalla Rowling, non è il mio preferito
non so ancora qual'è il mio prediletto, perché mi manca ancora l'ultimo, ma questo mi ha fatto scoprire che sono harrypotteriana dentro... una babbana fatta e finita!

8- IO UCCIDO
indiscutibilmente uno dei migliori gialli ch'io abbia mai letto
non avevo mai preso in considerazione Faletti, nonostante mia sorella mi dicesse che era un libro fantastico, e quando l'ho aperto mi ci sono buttata a piè pari, ed in pochissimi giorni l'ho goduto alla grandissima... ve lo stra consiglio!

9- PICCOLE DONNE
un fantastico romanzo, che probabilmente ho letto mille volte, l'ultima pochi mesi fa, scoprendolo ancora meraviglioso, nonostante conoscessi a menadito la storia... e, dopotutto, come si fa a non voler essere Jo March?

10- WONDERFUL
un romanzo molto molto commovente, che parla di un ragazzino con una gravissima malformazione, il quale, con grandissima forza della sua famiglia, e della sua stessa persona, si impegna ogni giorno per vivere una vita il più normale e semplice possibile... un grandissimo insegnamento di vita!

11I SUBLIMI SEGRETI DELLE YA YA SISTER
questo libro mi è piaciuto tantissimo, ed anche il seguito in brevissimo, l'ho fatto mio
una donna che scrive della personalità ambigua, a tratti, anaffettiva della madre
quattro amiche ormai in là con gli anni, che ripercorrono gli anni passati, e le disgrazie capitate, che hanno reso loro e la loro amicizia ciò che sono

12- IL SALTO DI SAFFO
una Erica Jong femminista e letale, in un libro che regala suggestioni e una storia forte.
l'isola di Lesbo, l'educazione sentimentale e culturale delle fanciulle più abbienti, le emozioni che diventano complesse, qualsiasi età si abbia...

13ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
Jane Austen è stata uno spirito guida dal quale ancora non sono riuscita a staccarmi, tanto che non ho letto tutti i suoi romanzi, per paura di finire la riserva di parole che ci ha lasciato in eredità...
questo è il suo romanzo che, fino ad ora, me l'ha fatta amare di più... c'è una grandiosa protagonista femminile, una testa calda e dura che si raffronta alla sua situazione vitale, ma ci si oppone con la sua strenua volontà di essere, molto prima di apparire

14- PER 10 MINUTI
breve romanzo, a tratti biografico, di Chiara Gamberale, che post separazione dal compagno di una vita, decide di fare una sorta di sfida con se stessa: fare una cosa diversa ogni giorno che passa, per 10 minuti almeno, in modo da rispodere al dolore, in modo attivo e propositivo.

15- L'ANALFABETA CHE SAPEVA CONTARE
un bel personaggio femminile, originale, e poco ortodosso
una storia al limite del paradosso, che regala grosse risate e fa fare qualche pensiero profondo...

...diciamocelo, ne potrei scrivere almeno altri 25 di titoli...
però ora aspetto i vostri, che magari potrebbero essere buon consiglio per le letture a venire!

lunedì 25 aprile 2016

...nel bel mezzo del cammin di nostra vita...

Mi spiace a tratti, quando viene a mancare una persona famosa.

Prince, nella fattispecie.

Adoro "Kiss" e "Purple rain", ma non mi sono mai strappata i capelli per lui, e mai ho comprato un suo cd.

Aveva più o meno l'età dei miei genitori, ergo era piuttosto giovane, ma rispetto ai miei, la vita se l'era costruita più artefatta, e colma di vizi.

Comunque, mi spiacque più per Michael Jackson, e prima per Mike Bongiorno, e Lady Diana.

Ah, sì, anche per il Sic, Lucio Dalla, Corrado, Sandra, Raimondo, Heath Ledger, e Liz Taylor, che hanno popolato molto di più il mio mondo, e mi hanno lasciata molto più attonita. 

Oggi, se se ne andassero la regina Elisabetta, Angela Lansburry e Franca Valeri [solo per citare la vecchia guardia...], mi spiacerebbe di più che per Prince...

... che ci volete fare?
Sono snob e sacrilega, anche di fronte alla grande dipartita! 

...non volevo parlare di morte in modo leggero, però la realtà è che mi spaventa un sacco, quindi esorcizzarla rendendola lieve, mi pare una soluzione con una sua logica, e non solo il delirio funesto di una che ha una sua lista dei preferiti da spedire a Caronte!

...chissà com'è venuto in mente a Dante di tratteggiare come ha fatto, l'Aldilà...

Mi chiedo se non sia caduto da una sedia, sbattendo una tempia, o abbia preso un acido pesante e si sia fatto un viaggio che l'abbia reso saggio.

Ciò posto, quel guelfo ardente, innamorato della Cougar di turno, che forse manco gliela fece annusare, ha influenzato pesantemente la mia idea di trapasso... 

Se a catechismo, mi era stato insegnato che se fossi stata buona sarei andata in paradiso, se cattiva all'inferno; il poeta del Dolce Stil Novo, sembrava venirmi appositamente in aiuto, dandomi una panoramica un po più ad ampio raggio, cercando di spiegare alla gnarella dei "perché", io, un universo da scoprire  che fosse più di un dualismo da dentro/fuori. 

...e così, io mi immagino quell'astrattismo cruento che sono gli inferi, con le sue colpe così umane, che mi chiedo chi, tra voi che leggete, sarebbe esente dall'ingresso...  

venerdì 22 aprile 2016

considerazioni sparse di cose vere eventuali ed attuali

* Ardua lotta versus la mia postura.
Sto cercando di stare dritta con la schiena.
Che già sono "diversamente alta, se poi simulo il buon Quasimodo, stiamo apposto...
Quindi mi ci metto di buzzo buono, con risultati altalenanti ed incazzature galoppanti.
...ma pilates che lo faccio a fare se non mi impegno?

* Rosa Barbie a mani e piedi.
Ho applicato il semi-permanente, ed ora mi trovo gli apici delle ditina belle come lo zucchero filato...
Fa sempre tutto parte del pacchetto "diveta un donnino come si conviene patalice", con la giusta attenzione a manicure/pedicure/trucco/parrucco... Per lo stesso motivo ho rifatto il colore e mi sono ritrovata la testa ancora più ginger

* Weekend lungo
Che poi vuol dire che cercherò di farci stare più cose possibili, e so già che mi ritroverò più stanca di prima...
E sono usciti e ritornati al cinema un sacco di film che voglio vedere ["Zone d'ombra", "Mistress America", Les Souvenir", "Codice999", "Il diavolo è tornato", e "Kung Fu Panda" e "Race" che ancora non ho visto... e "Lo chiamavano Jeeg Robot" che lo ridistribuiscono....
ed ho la memoria del mysky che implode, ed "Harry Potter e il principe mezzosangue", che mi guarda con biasimo, implorandomi di stare tranquillina ad occuparmi di lui...

* La mia vita sta cambiando per davvero
...ed io sono pronta, forse si forse no...
C'è che alla fine non è lo strappare del cerotto, è un po' più lento, e forse fa un po' più paura di quanto non abbia finto potesse essere...però ha il suo lato comico.
Perché la vita, nostro malgrado, è comica.

* Devo andare a ritirare un vestito ed una giacca dalla sarta.
E' un po' che ci devo andare.
Me ne dimentico in continuazione...
Sarà che ha ragione mio marito? Ho veramente troppe cose?

* Venerdì prossimo si sposa una mia amica.
Una delle Spaziali.
Una persa, ma fortunatamente ritrovata.
Una che non voglio più perdere e che son contentissima di aver ritrovato.
...ed io non ho ancora deciso cosa mettermi!

* Manca meno di un mese al mio compleanno
La lista dei regali regna su facebook ed instagram, e si rimpolpa giorno per giorno, man mano che il countdown si fa serrato...
E' il secondo anno che uso questo escamotage, mi diverte e mi incoraggia.
A sentirmi viziata, a sentirmi futile
E' un periodo di discorsi talmente concreti, che la leggerezza mi sembra ancor più importante del solito

* Ho mangiato quasi un'intera torta di frutta
...e mi è piaciuta.
Non ci posso fare nulla, sono dannatamente golosa.
Lo so che ho avuto una pancreatite e che dovrei stare attenta, e che mangiare sano fa bene, e non sono necessarie torte e cose grasse e zuccherose, ma... andiamo, nemmeno il sesso è necessario, ma è bello!
Davvero vogliamo accontentarci di ciò che nella vita serve, punto e basta?

mercoledì 20 aprile 2016

25 domande sul cinema che trovate pure da me, dopo averle trovate da chiunque altro...

Trovo questo bel post di Pietro Saba e mi dico: "Ohibò Patalice, dopo aver copiato Sophia, perché non simulare anche Pietro, riempiendo di inutili dettagli sulle tue preferenze, i tuoi ammorbati lettori?"
...e così eccoci qua! 

Ben 25 domande scovate non so da chi e non so sotto quale criterio, che approfondiscono la passione per il cinema... 

...e vuoi non darti al test selvaggio?

1. Il personaggio cinematografico che 
vorresti essere
Carrie Bradshow.
Si lo so che è più serial che cinema, 
però dai di "Sex & the city" hanno comunque fatto ben due film, no?
So che avreste pensato dicessi Holly Golightly, ma il mito lo lascio alle alte sfere.
...in realtà da piccola, avrei voluto essere Rizzo, ma il significato di "taluni" comportamenti, 
una volta diventati chiari,
mi hanno frenata un cicinino...

2. Genere che ami e genere che odi
Non mi precludo QUASI niente... 
Però ammetto che non sopporto la fantascienza, proprio non mi piace!
Amo moltissimo tutto il resto... veramente tutto per altro!

3. Preferisci i film in lingua 
originale o doppiati?
Mi è capitato molto raramente di vedere 

film in lingua, solo certi Disney movie, 
che ho usato come ripasso per la lingua... 
ma generalmente doppiato, per me, è meglio!

4. L'ultimo film che hai comprato?
Mi pare sia stato 

"Bianca e Bernie nella terra dei canguri" 
se si parla di dvd... se si parla di biglietto al cinema, 
"Veloce come il vento" è stata l'ultima visione

5. Sei mai andato al cinema da solo?
Oh si, ed è una cosa che ancora oggi 

farei molto molto volentieri.

6. Che cosa ne pensi dei Blu-Ray? 
Mah, non ne penso nulla di ché, è rarissimo che io veda dvd, 
quindi per me ha avuto impatto solo l'HD.

7. Che rapporto hai con il 3D?
Non lo sopporto, perché mi fa venire il mal di testa

8. Cosa rende un film uno dei tuoi preferiti?
Certi dialoghi, e un'interpretazione che si fa sentire. 

Ho amato film, solo perché chi li interpretava era 
semplicemente immenso!

9. Preferisci vedere i film da solo o in compagnia?
Non fa differenza, ma da sola riesco a stoppare quando 

devo andare in bagno, 
o a farmi scaldare una tazza di latte...

10. Ultimo film visto?
"Ritorno al Marigold Hotel" su sky, 

molto meno bello del primo "capitolo".

11. Un film che fa riflettere
Beh, direi che la cinematografia ha fatto in modo 

che ci fosse l'imbarazzo della scelta, 
posso dire che l'ultimo ad avermi fatta riflettere tantissimo, 
una volta uscita dalla sala, è stato "Perfetti Sconosciuti"
del quale ho ancora un ricordo dolce-amaro

12. Un film che fa ridere

Sono una persona che ride tanto, e sono lieta che il cinema mi abbia, 
anche in quel senso intrattenuta positivamente... 
un film che mi ha fatto ridere tanto, ma veramente tanto è "Tre uomini e una gamba"
a mio parere un flusso incontrastato di ironia

13. Un film che fa piangere
Sono una vera e propria mammola, e mi commuovo moltissimo... 

direi che il primato, comunque, se lo contendono il primo quarto d'ora di  
"Up" e "Io e Marley"... 

14. Un film orribile
Purtroppo, quando guardi tanti film, incappi anche in alcuni che 

sono veramente osceni, l'ultimo in ordine di tempo, è stato 
"Comportamenti molto cattivi", la solita feccia americaneggiante 
della quale il mondo avrebbe volentieri fatto a meno

15. Un film che non hai visto perché ti sei addormentato
Non che me lo sia perso, però debbo dire che in "Ave Cesare" 

 ho decisamente faticato a tenere aperti gli occhi...

16. Un film che non hai visto perché stavi facendo le 'cosacce'
Ma vah dai...

17. Il film più lungo che hai visto
Penso sia "Titanic", penso... 

o forse è quello più lungo 
che ho visto più volte... 
Però anche "Via col vento"... 
Boh, non so quale duri di più... 
ma li ho visti ambedue più volte, 
nonostante la lunghezza!

18. Il film che ti ha deluso
Tantissimissimo "Into the wood"

il musical con Meryl Streep e Jhonny Deep... 
ah, e poi la rivisitazione cinematogrfica 
di "Cenerentola", proprio non mi è piaciuta, 
eh si che ambedue, li ho attesi trepidantissima!

19. Un film che sai a memoria
Ce ne sono che conosco a memoria, ma meglio di tutti  
"Sabrina" e "A piedi nudi nel parco"
i dvd li ho consumati letteralmente...

20. Un film che hai visto al cinema perché ti hanno trascinato

Non mi pare, però Jn ha scelto parecchi brutti film al cinema... 
ma solo perché io ho indubbiamente un gusto migliore! Scherzi a parte,  
"Mad Max" non l'ho scelto io, ci sono andata per far contenti i miei amici, 
e quella più entusiasta alla fine ero io! 

21. Il film più bello tratto da un libro
E' molto difficile che il film sia più bello del libro però "La casa degli spiriti"  

è un film strepitoso, ed il libro non è altrettanto coinvolgente

22. Il film più datato 

che hai visto
Adoro il vecchio cinema... 

recentemente ho rivisto 
"Il Vedovo" con Franca Valeri 
ed Alberto Sordi...pura poesia!

23. Miglior colonna sonora 
"I Guardiani della galassia" 
 e "Deadpool", 
hanno una colonna sonora pazzesca,
"Si siamo Marvel, e quindi fighi, 
e vi facciamo anche cantare della Madonna"... 

24. Miglior saga
Fino a pochissimo tempo fa, avrei detto, senza dubbio, "Twilight", 

essendo io stata un'appassionata di vampiri, totalmente dalla parte di Edward, 
ma adesso penso che "Harry Potter" abbia surclassato di misura!

25. Miglior remake 

"La fabbrica di cioccolato", non è il migliore, 
ma è quello che si discosta con più rispetto, secondo me

rispondete, depredate e fate vostro questo tag!

lunedì 18 aprile 2016

tutto d'un fiato, senza ne capo ne coda

Io sono una blog alla cazzo.

Scusate il torpiloquio.
Non vorrei essere scurrile, lungi da me e dalla buona educazione impartitami da quei santi personaggini che sono i miei genitori; ma è un dato di fatto che io sia una blogger alla cazzo.

Non è la prima volta che ve lo dico, ho palesato tante volte questa cosa, e con mia immensa gratitudine, mi avete voluto sempre bene, siete sempre passati di qui, e avete tante volte in tanti letto i miei sproloqui. 

Ho voluto specificare questa cosa, perché questo post ricordera la mia natuira di blogger, ed è giusto che chi vuole un po' di buona creanza si allontani, senza farsi troppo male...

Settimana dal 9 al 17 aprile in pillole e supposte.

giorno1
io amo il lunedì
non mi infastidisce il fatto che sia finito il weekend, tanto più se il pomeriggio, complice il fatto che ci sono i "cinema days" me ne vado a vedere "Mister Chocolat" con la Robby... 
il tempo passato a parlare di tutto, a ruota libera, è sottovalutato... cioè, uno crede che ci debba essere sempre un senso, uno scopo, invece anche no...
ah, il film ve lo consiglio caldamente, non è un capolavoro, ma vale la pena

giorno2
il martedì è tempo per noi, io me e la mia persona
io avrei voluto vedere due film, lei mi arriva in ritardo e rischiamo di perdere anche quell'unico che vediamo, "Veloce come il vento" [bello questo pure...] 
parlando la guardo
mia sorella non è più fragile, ed io inizio a vederla donna, pari... non la piccolina, ma quella che mi supporta e sopporta

giorno3
a pranzo mi vedo con dei blogger, una è sara di Viaggi a pois, un'amica... una piccola speciale creatura che ha fatto il diavoletto a 4, affinché conoscessi Chris di Blog di Viaggi, agli onori della cronaca per aver intrapreso un meraviglioso viaggio della speranza, a piedi per tutta Italia, per la fondazione Marta4Kids, che raccoglie fondi per la fibrosi cistica. 
ci conosciamo, mangiamo uno accanto all'altra ridiamo tanto, ci prendiamo in giro; ma poi succede una cosa, lui che mi dice che si guarirà dalla fc, io che gli dico che so che vedrò quel momento, e lo dico perché ci credo di mio, ma anche perché i suoi occhi mi spronano ad esserne convinta.
...una comunione di anime vera e propria, che io non sono tanto quella che va di spiritualità e cose così, ma qui c'è stato un colpo all'anima vero, e non ha avuto niente di sensuale o attrattivo nel senso carnale del termine... 
...così... 
[ah, se riuscite a raggiungerlo, e a fare un pezzetto di strada con lui, chi ne uscirà con qualcosa di più, sarete voi... fidatevi!]

giorno4
faccio pilates al mattino, con la mia amica Tatuata
e mi rendo conto che ho voglia di tatuarmi
non perché ci sia un motivo, o una situazione particolare
perché voglio colore
perché mi si addice la bellezza

giorno5
la sera c'è la partita del cuore, ovvero il primo evento organizzato in occasione della manifestazione benefica a raccolta del reparto bresciano di fc
è una serata serena
io e la SuperMamma siamo in cassa, pronte a driblare ogni persona che non lascia la sua offerta, la Jn se ne va a zonzo con la macchina fotografica... 
della serata mi rimane un bel gruzzolo raccolto, un video che dimostra tutto il devasto per allergia della mia faccia, e una pizza mangiata davanti al pc alle 10 di sera

giorno6
la mattina faccio colazione con la crew "Sex & the city", una roba strana questa.
due sono miei compagni delle superiori, gli unici due che ho conservato, tra le poche persone che posso definire amiche
una è amica della parte penemunita
passiamo due ore a parlare, parlare, parlare
consapevoli che ci sia qualcoa di più da dover fare, ma del tutto disinteressati a ciò che dovrebbe essere
passo a salutare la mia maestra di decoupage, che fa una specie di svuota tutto, e mi prendo anche un quaderno bianco
lei è un folletto dolce
il bianco non l'ho mai apprezzato, ma l'idea di sporcarlo mi fa venire gli occhi a cuore
nel pomeriggio vado al compleanno della mia collega
una bella casa non sempre ha cuore, la sua possiede fiato e anima, o forse è chi la abita
per cena un hamburger, e noi, sempre noi, sempre i soliti...
altre parole in circolo, libere e vulcaniche, riottose in modo sagace, e spiritose in modo conviviale
la famiglia che mi sono costruita è bella
punto

giorno7
dovevo andare al cinema
mi ritrovo a passeggiare in centro coi miei due migliori amici
e RDog
una burrobirra
dei soprannomi inventati
canzoni alla chitarra che ci danno sui nervi
l'inaugurazione del localino di un ragazzo ardimentoso
l'acquisto di una scatola di macarones [attualmente terminati]
la vittoria della squadra di Brivido
esercitare il mio diritto di voto


Banalità
Nient'altro che la somma di tante banalità esposte...
Non ci trovo niente di strepitoso, lo ammetto, ma mi è piaciuto scrivere di cose belle
C'è stato tanto tempo per riflettere, c'è stato anche qualche nuvolone grigio che non ha portato pazienza, c'è stato più di uno sbuffo, e qualche malessere dato dalla sovrabbondanza di cicciosità; ma c'è stata sopratutto una gioia espansa quella delle cose che si muovonoi, e che lo fanno solo quando ti metti tu a darti da fare, per prenderti in mano il futuro che ti meriti!

venerdì 15 aprile 2016

25 fatti libreschi che parlano della mia passione, ergo, di me!

Mi è presa la voglia di raccontarvi un po' della mia passione per la lettura, leggendo Sofasophia

Partiamo dal presupposto che, quando si tratta di libri, io sono fagocitante, ovvero non conosco l'antica arte del fermarsi, o dell'essere morigerata... In libreria sono un furetto con il pepe al sederino, che apre libri, si innamora e si appassiona, nell'arco di 8 secondi netti, a 75 titoli differenti... 

Quindi, immaginatevi quale sia la mia giuoia, nel potervi narrare ben 25 peculiarità che raèpresentano la mia me lettrice, e la mia iper sensibilità letturosa... 

1' Le saghe le leggo tutte d'un fiato.
Tra la Elena Ferrante e la sua "Amica Geniale" e la K. Rowling ed il suo magico mondo hogwardsiano, quando alla fine di un libro c'è un "to be continued", scritto o figurato, io non mi so trattenere dall'aprire immediatamente il capitolo successivo!

2' Nello scegliere un libro, raramente leggo il riassunto. 
Mi lascio guidare dalla copertina, dalle recensione su blogger letterari, dai consigli di amici, dalla prima buona impressione; ma rarissimamente mi interesso a quelle prime righe di indirizzo...spesso fuorvianti quanto un trailer cinematografico!

3' Raramente esco di casa senza libro.
Io leggo ovunque, e se ho un quarto d'ora di attesa, o 10 minuti di perdita di tempo, li riempio con qualche pagina di lettura... che sia io nella sala d'aspetto del dottore, o in auto, in coda ad un semaforo o in tangenziale nell'ora di punta!

4' Tolgo sempre la copertina di "carta" sui libri rigidi.
Tendendo a portare il libro un po' ovunque, rischio sempre di smangiucchiare gli angolini, o di macchiare lea copertina; ergo, volendo preservarne la forma, custodisco la sovracopertina, per riapporla, solo una volta terminata la lettura.

5' Il posto più strano dove leggo è sul tapis roulant.
Amo camminare e leggere, nel medesimo momento, ma siccome per strada ho rischiato più di una volta il suicidio, finendo sotto un'automobile, o prendendo una storta sul marciapiedi, preferisco farlo in palestra! E, debbo ammettere, il fatto che i miei genitori ne posseggano una, mi è di profondo aiuto, visto e considerato che, mentre non c'è nessuno-nessuno, io posso godere della quiete e della lettura.

6' Non inizio mai due libri contemporaneamente.
Ci ho provato. Ma non è andata niente bene. Infatti, se ne leggo uno, e quello mi prende e mi piace, molto molto difficilmente riesco ad affrontarne un altro. Oddio, se mi piace, diciamo sempre, perché se anche non mi piace non allungo il brodo, affiancandone un altro...

7' Conto sulle dita i libri che ho abbandonato senza finirli.
Devo proprio arrivare all'ultima pagina, spesso con fatica e dilaniamento, ma lo faccio praticamente sempre, perché non posso accettare di dire "fa schifo", senza essere arrivata all'ultima parola dell'ultima frase dell'ultima pagina.
E' una questione di principio.

8' Libro è solo letteratura.
Quando io parlo di libri, mi rivolgo quasi sempre alla narrativa; è rarissimo parli di biografie o di manuali o di poesia. Non perché non ne legga, ma perché li trovo un corollario, una cosa extra, che informa soprattutto. Si intrattiene anche, ma per me libro è narrativa. Punto.

9' Io sono "quella che legge"
Per amici, follower, conoscenti, io sono quella con il libro sempre in mano, e la passione cocente che mi rappresenta al meglio! E' una cosa che mi piace moltissimo, una particolarità che mi fa sentire incredibilmente me stessa!

10' Dare una seconda possibilità ai libri
Da non moltissimo tempo, circa un paio di anni, ho scoperto di adorare i libri usati... La mia banca del sangue favorita, è il Libraccio, dove mi perdo spesso e volentieri nei meandri di scaffali stra colmi di libri che qualcuno non ha voluto più, e che per qualcun altro sono diventati risorsa... ecco, ora, quando mi chiedono dove prendermi un buono per compleanni e regali vari e variegati, indico sempre il "Libraccio". Anche perché con la stessa cifra, di usato, si compra il doppio che di nuovo!

11' Alterno best sellers a classiconi
Adoro scoprire i libri che fanno parte del bagaglio classico, che ogni lettore degno di tale nome, dovrebbe avere! Quindi mi sono innamorata mille volte di Jane Austen, ho letto e continuo a leggere Fitzgerald, e prima o poi mi farò una cultura dei russi, con Anna Karenina...

12' Il giovane Holden.
E' stato il libro che mi ha insegnato quanto amassi leggere.
Ricordo che ce n'era un pezzo sull'antologia di italiano delle medie, Paparotto Gigiotto un freddissimo sabato pomeriggio, mi ha portato a comprarlo, ed è stato grande amore...

13' Il battello a vapore.
Il mondo dei giovanissimi lettori, si divideva tra questa collana, e quella dei "Piccoli Brividi", io sono sempre stata per la prima, dove, devo dire, ho avuto modo di leggere ed apprezzare alcuni romanzi veramente molto ben scritti...

14' Edizione tascabile.
Da me sempre nettamente preferita, rispetto a quelle con copertina rigida, più istituzionali, ma scomode da portare in giro... Se devo comprare io un libro, per me stessa, tendo a scegliere sempre l'edizione con copertina morbida ed ergonomica, adattissima a stare in borsa...

15' Fabio Volo, Cristina Parodi.
Gli unici due appuntamenti con lo scrittore ai quali ho partecipato.
Il primo era un must per me, uso il tempo passato, perché poi mi è un po' sceso, mentre la seconda, non me l'aspettavo una donna tanto raffinata e di gusto... Generalmente vorrei partecipare di più a questo tipo di evento, ma a Brescia siamo un po' preclusi dalla cerchia dei grandi tour!

16' Mai a letto senza!
Non vado mai a dormire, se prima non ho letto qualche pagina.
Un lascito della SuperMamma, che molto probabilmente, mi trascinerò per tutta la vita...
Anche se non è il momento in cui amo di più leggere, è quello dove sono più ben predisposta, di sicuro!

17' Passione condivisa.
Nella mia famiglia sono tutti lettori.
Non credo di essere la più accanita, mi gioco lo scettro con Jn, mia sorella, che perde forse solo perché io ho più tempo, e soffro di insonnia! Però, bisogna ammettere che tutte e due, a causa di una mamma che ha sempre speso cifre importanti nella lettura, e di un papà che tutti i giorni, ha il quotidiano locale in mano, abbiamo imparato quanto ci piacesse leggere!

18' Only paper please!
Per me il libro è tale solo se lo posso toccare, sfogliare e conservare; quindi per me l'ebook è un'invenzione del tutto inutile, che, fosse per la sottoscritta, non solo non esisterebbe, ma sarebbe stata sostituita da qualdirsivoglia altra cosa, come la gomma da cancellare che non cancella, medesima utilità li accomuna.

19' Si chiama Pietro.
...perché torna indietro...
Ecco quello che mi è stato insegnato sul prestare le cose, peccato che la medesima attenzione io non l'abbia ricevuta, ergo molto molto difficilmente presto i miei libri! Se lo faccio, si tratta di una persona della quale mi fido, ma comunque non sto a cuor leggero... proprio per nulla!

20' Biblioteca personale.
Siccome non amo prestare libri, ed ho un rapporto quasi fisico coi miei, vien da se che le biblioteche, per quanto affascinanti luoghi dove perdersi, non facciano per me! Amo possedere fisicamente i miei libri, poterli vedere esposti e bearmi della loro esistenza nei miei spazi.

21' Una libreria grande quanto una stanza.
Quando abbiamo cambiato casa, Brivido mi a regalato la possibilità di avere una stanza studio, tutta per me! L'ha stipata di librerie e scaffalature, e mi ha autorizzata a riempirla riempirla riempirla... Quella camera, è diventato il mio paradiso terrestre, ed ogni volta che voglio mettere ordine nella mia vita, mi trovo lì.

22' Recensione? Anche no...
Mi hanno spesso chiesto come, dal momento che sono una lettrice così assidua ed accanita, il mio blog non sia diventato a sfondo bookoso. la verità è che, è capitato che io recensissi qualche mia lettura, ma ho un registro stilistico tale che vien difficile poter fare un'analisi oggettiva di ciò che ho appena letto... ne risulterebbe una macchietta non per forza gradita e gradevole.

23' Reliquie preziose.
Tanto quanto mi piacciono i libri usati, tant poco mi piace usare (male) i libri.
Questo significa che uso un gioioso segnalibro e non faccio le "orecchie" per tenere il segno; non sottolineo le parti che mi piacciono di più (ma le trascrivo su un'agendina) e non mi sognerei mai di piegare crudelmente la prima pagina, a mo' di rivista... sono troppo gelosa del loro benessere!

24' Arredamento.
Ultimamente, complice anche il gusto di Jn, mi sono messa a guardare con particolare interesse quei ibrozzi di arredamento o fotografia, con le star hollywoodiane, o con la storia della moda, solo con l'idea di sparnegarli in giro per il salotto, a far compagnia ai gatti di polvere... ideona, no?

25' Futuro... 
I libri, nella mia vita, sono stati così essenziali che, nella mia piccola testa di sognatrice implacabile, ho sempre pensato/sperato/creduto che quella sarebbe stata la via per la mia felicità, nonoché la mia professione a tutti gli effetti... Beh, una giovane promessa non la sarò più, a trent'anni passati, ma mai dire mai, no?

mercoledì 13 aprile 2016

Obiettivo scrivere: racconto stonato

Amo le donne che hanno quei profumi che, quando passano, restano lì, imprigionati nell'aria.
Che tu hai la fortuna di poterli sentire, e ne godi come e quanto più ti piace.

Non sono mai donne facili, sono donne misteriose e affusolate, donne con aggettivi che volgono all'indefinitezza.

Io non c'entro nulla con loro, mio malgrado.
Sono tante cose, ma non così.
Non so come si faccia ad essere così, ambisco a quello stato, ma è qualcosa di lontano.

Non sono stata abituata a quello stato lì.
Mia madre, l'esempio, il canone, lo specchio, a 40 anni ne dimostrava 50 portati male, e nelle foto della me bambina, appariva già sciatta.
"Le cose importanti sono altre" risposta ad ogni domanda che comportasse una risposta volta a far emergere l'apparenza.
Io sono nata, cresciuta e vissuta così.
E non sono stata felice.

Pausa.
Respiro tranquillo.
Nessun sospiro enfatico.
Nessuna malinconia di fondo.
Una presa visione diretta e chiara.


Ma dopotutto, la felicità, quell'immensa missione così chiamata, che smuove i mari, fa perdere la testa alle fanciulle, e fa correre rischi immani ai cavalieri... che cos'è?
Prendi Google, pigi tasti che formano il concetto per eccellenza, la meta ed il fine di ogni viaggio, e vieni sommerso dalla retorica senza fine di filosofi e poeti, cadi nella banalità consunta di frasi fatte, o fai i conti con narrazioni così alte, che il nano che sei può solo sognare di comprendere.
Ricordo di aver pensato che la felicità è un talento, una capacità speciale, qualcosa che non tutti sono destinati ad avere, qualcosa che molti vivono solo per intercessione altrui.
Come il canto, o la recitazione.

Il dito contorto dentro una ciocca castana, la smorfia beffarda di chi cerca di prendere a calci la luna.
Le offro un vassoio di possibilità, sceglie la brocca dell'acqua e ci immerge mezzo limone.



Mio padre lavorava la terra di qualcun altro.
Veniva a casa la sera tardi, dopo aver annaffiato i boccioli della signora, e beveva un bicchiere di rosso corposo prima ancora di averci salutate.
I suoi saluti sapevano d'uva marcia.
Mamma preparava la minestra, mentre spiluccavamo il formaggio grasso che aveva già impregnato la cucina della sua muffa, lei aveva preso il tè con la signora Monichetti, la vedova della casa padronale alla quale faceva da dama di compagnia, e alle 10 iniziava il turno di notte al ricovero, quindi non aveva tempo.
Non eravamo una famiglia ricca, ma non c'è mai mancato il pane, e nemmeno il caldo tra le mura.
Avevo 7 anni quando mio fratello se n'era andato in America coi nostri cugini, quando ne avevo 16 tornò a trovarci con moglie e figlio.
Portò una pelliccia a nostra madre ed un fucile pregiato a papà.
La prima non l'ho mai più vista, il secondo fu il regalo di nozze per il figlio della Monichetti.

Beve un sorso d'acqua inacidita.
L'accento del sud si sposa bene con l'abito dimesso, che ne fa una figuretta stereotipata e fuori tempo.

Io ricevetti un invito.
Stare con mio fratello e mia cognata in Colorado.
Rifiutai.

Le brilla una lacrima nell'occhio fulvo.
Verso una cioccolata ancora fumante, e la lascio nella mug di fronte a lei.


Avevo paura di diventare davvero una di quelle donne indecifrabili, dal profumo che persiste nella testa e si respira nell'aria.
Quando declinai, i miei genitori non dissero nulla, io lo presi come un cenno di accordo con la mia posizione, e pensai di aver fatto bene.

Le dignitose lacrime scendono mute ed invadenti.
Solcano rughe troppo profonde sulla pelle macchiata.


È sciocco dopo 25 anni piangere per un mancato trasferimento.
Molto sciocco piangere per qualcosa al quale porre rimedio.

Frenano le lacrime redarguite.
La tazza ignorata giace inerme col suo azteco contenuto, mentre, nel bicchiere accanto, il limone intorpidisce la poca acqua rimasta.


Ho fatto la mia vita.
Ho studiato anche, non tanto si intende, ma per la figlia di portinai-tuttofare, finire la scuola magistrale era un traguardo ragguardevole.
Finite le scuole ho preso il posto di mia madre al ricovero.
Non mi dispiaceva, sebbene ancora oggi pensi ad esso come all'anticamera della morte.
Poi conobbi un giovanotto, trasferito dalla città per una supplenza venne nel paese ad insegnare a quei 4 somari delle scuole medie.
Ci sposammo dopo 4 anni.
Un fidanzamento a distanza, con lui che copriva ore vacanti a destra e a manca, prima di finire in una scuola di periferia in una cattedra di ruolo.
Mi trasferii nelle tre stanze che sua madre ci fece ereditare, mentre se ne andava a stare dall'altro figlio sul lago.
Dai miei andiamo un fine settimana ogni due, con i bambini e loro padre.
Ne abbiamo avuti tre, due son gemelli.
Tutti maschi.
Mio marito è un brav'uomo, non ci fa mancare nulla.
Mi ha fatta entrare alla scuola materna come cuoca, arrotondo bene e siamo sereni.
Lui non è l'uomo della mia vita, i miei figli non sono ne particolarmente intelligenti ne belli né simpatici, ma stiamo tutti in salute, e per questo si ringrazia Dio.

La mia vita non ha colore, ma il grigio che rimanda sa rassicurarmi quanto basta.

Vedo i suoi occhi posarsi sul cioccolato, sorride a se stessa mentre mi osserva.
Prende un altro sorso d'acqua e fa una smorfia mentre la invade il limone.



Lo specchio di mia madre è il mio stesso specchio: ho un viso malnutrito dal graffio arcuato del tempo, e l'insoddisfazione di aver vissuto metà vita a rimpiangere nemmeno io so cosa, lo rende flaccido e troppo maturo. Ho dieci anni meno di quanti ne dimostro.

E ringrazio il destino di non aver avuto figlie femmine che possano chiedermi ragione della mia trascuratezza...

Non so perché sono qui dottoressa.
Forse è arrivato il momento di prendermi cura delle mie ferite; forse sono arrivata a toccare il fondo; forse ho davvero paura che se non ora, davvero mai più... ma dottoressa, io vorrei...



Tituba.
Mi guarda con occhi imploranti, ed il labbro finisce di tremare dentro il viso attonito.
Vorrebbe dire, ma la voce le si strozza vigliacca.
Le porgo uno sguardo incoraggiante, con la testa la invoglio, faccio l'errore consapevole di forzare con tutta la delicatezza della quale sono capace...




Dottoressa.
Vorrei essere felice.
Si può essere felici?



La guardo cercando di portarle fuori un po' del grosso dolore che ha dentro.
Le sue domande bruciano cattive, e legittime.
Il suo viaggio mentale pare fermo, appeso ad un mio responso, freddo ed immobile sulle mie mani, come se almeno esse potessero dire...

Mi allungo sul bricco della cioccolata, e me ne verso una per me...
"Scusi, sa, ma ho bisogno io di questa adesso..."

lunedì 11 aprile 2016

...ad ogni miracolo serve tempo...e determinazione!

Ieri leggevo "Vanity Fair", alle 4.29.
Di domenica mattina.
Tra la tosse dell'allergia e l'insonnia che non va più via.
Vaffancucco alla vita mia.

Terminato il momento catartico della poesia in rima, torniamo a Vanity. 

Leggendo mi sono resa conta che non potrei mai fare la giornalista: prendete l'intervista a Chris Brown.

Il rapper anticipa il tutto all'ultimo minuto, facendo fare i salti mortali a chi deve lavorare, per poi farsi trovare dormiente, e non svegliabile... Che visto il caratterino è cosa buona e giusta; si sa mai, che gli parte un mal rovescio che ci trasforma in Rhianna delle foto segnaletiche... 

...che io uno così lo intervisterei solo per auguragli di morire male, a lui e a quei deficienti, fan che comprano i suoi dischi e lo osannano.
Le donne specialmente. 

Chi glielo fa fare a una giornalista di porre gentili domande, invece di sputargli?

La tentazione di vedere una suite dell'excelsior meneghino?

Mah...

Comunque, oltre a realizzare il fatto che non sarò mai una giornalista, e ad apprezzare il fatto che la rivista sia dichiaratamente pro unioni civili/matrimoni omosessuali e maternità surrogata, ho deciso di farmi regalare il libro motivazionale di Shonda Rhymes, la "mamma" televisiva, di alcuni dei miei prediletti personaggi [vedi Christina Yong]. 

Questa Wonder Woman, parla amabilmente della sua debolezza: un passato scolastico da secchiona impenitente, scoperta di sceneggiatrice eccelsa, che un bel giorno, di pochi anni fa, si sente dire da sua sorella che non dice mai di sì.

Ora, non ch'io voglia paragonarmi a questa signora della genialità, ma ho presente cosa significa quando, una persona che ami estimi particolarmente, ti dice una cosa che non ti aspetti, ma che è vera: ti butta giù dall'attico simil perfetto che avevi voluto abitare. 

Shonda prende coscienza della veridicità delle parole fraterne, e, per un anno, decide che dirà sempre si.

Succede così che perde peso [ne aveva addosso parecchio, essendo pericolosamente obesa...] e che lascia andare il SUO personaggio più amato, la sopracitata Christina, perché non ha più bisogno di un interposto per dire ciò che vorrebbe: diventa essa stessa la SUA persona. 

È un lavorio su se stessa, che si esplica quando già aveva successo, quando già veniva osannata ed idiolatrata dalle masse, eppure ancora si nascondeva dietro le quinte, in un'assetticità costante, dicotomia tra un privato geloso, ed un pubblico inconsistente. 

Oggi Wonder Shonda sorride alla vita, ha avuto la sua terza maternità grazie all'utero in affitto, dopo due adozioni, e si mostra sia nelle campagne sostenitrici della Clinton, sia nei salotti dei talk per parlare delle donne fenomenali da lei create, e del libro dove ha plasmato la migliore di tutte: se stessa. 

Mi ha piacevolmente sorpresa questa bella e fiera donna, capace di avvicinare se stessa, diventando la persona che s'agognava di poter diventare.

Il fatto che uno possa decidere la propria felicità, battendo il ferro della propria armatura per renderlo permeabile alle emozioni, è una cosa da persone vincenti. 

Si suol dire, dopo una sconfitta, che si ha perso, poiché la sconfitta è dentro di noi, è un elemento che ci compone, e dal quale non si può prescindere; sebbene ci si incaponisca, nonostante si neghi e rinneghi.

Ma perdere non significa essere perdenti, significa solo che si deve attivare il nostro lato guerriero, quello che si prende la vittoria, che si rià del momento debole, perché è un momento, una parte, un aspetto, non è l'intero! Non è tutto è solo ciò che noi siamo o non siamo.

Essere Yes Girl, significa accettare le parti pendenti e battute, di annichilamento, e volgerle a nostro favore. 
Con tutta la forza, la determinazione ed il vigore, del quale siamo capaci, anche se non ne abbiamo giusta percezione. 

Yes Girl anche io?
Non ancora, ma provare, perché no?

venerdì 8 aprile 2016

Pensa pensieri felici

Volevo lanciare un hashtag #moritemale

Non sono macabra e demoniaca, è un gioioso modo di dire che mi accompagna, e che suona duplicemente: un po' come "vai a cantare in chiesa la domenica"; ed un po' come "che la forza sia con te".
Ma dal momento che sono troppo lunghi per poter essere ragguardevoli, ho creato questo trend funesto, che temo non prenderà piede, mio malgrado... La gente è decisamente troppo bacchettona, per sposare l'azzardo linguistico e sensoriale.

Da questo incipit pazzesco, di cagate belligeranti, passo col dirvi che la fanpage facebookiana è cresciuta rigogliosa, come i miei aceri in giardino... E pensare che non avrei dato un euro ne all'uno, ne all'altro! 

Ho fatto una glorificante campagna sul mio profilo personale, e mi sono trovata con una decina di "mi piace" , in un paio di ore!

Faccio marketing meglio del Bria!

Ma siccome voi amicici della blogosfera non potete essere da meno, vi esorto ad inondarmi di "mi piace", come se un domani ci fosse, ma dessero pioggia battente, e solo così potreste possedere un ombrello!
E' giornata di link, vi avviso, e questo è il primo.
Ribadisco: clicca clicca, clicca mi piace!

Va beh, concluso lo spazio pubblicitario, offerto dai fratelli La Ciccia, il paradiso anti-vegano, parliamo di cose diversamente serie: il blog di viaggi di Chris.

Testate giornalistiche, altri blog, preti durante l'omelia, Bruno Vespa ed il figlio di Riina, ne hanno parlato: questo omino qui, che con la moglie Marta, gestisce un blog di viaggi, ha deciso di attraversare a piedi l'Italia, per raccogliere fondi per la lotta alla fibrosi cistica, con la sua associazione Marta4kids, nata dopo che Marta appunto, ha perso la vita per le complicazioni del parto di Leonardo, che come lei non ce l'ha fatta. 

È una storia triste, raccontata e vissuta da un uomo, improvvisamente orfano della sua famiglia, che ha scelto come mission, dare e donare agli altri, piuttosto che commiserarsi, come avrebbe giustificabilmente potuto decidere di fare. 

A Brescia è nata una piattaforma #amazingBrescia, gestita, tra gli altri, dalla mia cara amica Sara di "Viaggi a pois", la quale, conoscendo il mio rapporto con la fibrosi cistica, mi ha chiesto di conoscere Chris, per partecipare marginalmente a questo fenomenale progetto di bene e benefattori. 

Io sto organizzando, per il quinto anno, una serie di piccole imprese per raccogliere fondi per il reparto bresciano fc, presso la società sportiva dei miei, con il "Nemberclub Vs Fibrosi Cistica 5.0", e sarò molto meno presente di quanto non mi sarebbe piaciuto essere; tuttavia, andrò a pranzo con Chris e #AmazingBrescia, in forma privata, e raccoglierò le esperienze di questo pazzo sognatore, che sta dando un senso a qualcosa che un senso non ce l'ha. 

La fibrosi cistica, è la malattia degenerativa genetica, più diffusa in Italia, e sempre più frequente, a causa della scarsa informazione pre natale nel nostro Paese. 

Non è una passeggiatina conviverci, e sebbene si siano fatti passi avantissimo nella gestione e nella cura della stessa, ad oggi ci si muore, spesso giovani, spesso tra le sofferenze. 

Questo post, inizialmente parecchio cazzone, vorrebbe chiedere coscienza, e presa della stessa, a più gente possibile, così da trasmettere sapere, rispetto ad una patologia che, magari non vi colpisce direttamente, ma che riguarda molti più di quanto non possiate contare. 

Anzi, fossi in voi non metterei la mano sul fuoco sul fatto di non conoscere nessun affetto: la fibrosi cistica non si vede, e non tutti la sbandierano con orgoglio, c'è chi ci fa i conti, non senza una dose massiccia di paura, perplessità e rifiuto. 

Dove voglio andare a parare?
Assolutamente da nessuna parte! 
Casomai vi capitasse, ed aveste tempo, fatevi un pezzettino di strada conChris e le altre anime belle che supportano, se poi voleste fare di più, in questo periodo si può donare il 5x1000, no!? 
Ecco, invece di lasciarlo allo stato, o donarlo alla Chiesa Cattolica, questo è il link dove potete trovare il codice per devolverlo a "noi" della fc...
...mi raccomando belle personcine che non siete altro...

E se ancora, voleste un simbolo tangibile, del vostro essere dei lottatori, a breve metto in vetrina ed in vendita sul blog, le magliette della mia mini manifestazione, che non ha la medesima cassa di risonanza, ma vi assicuro e ci metto la faccia, che i proventi vanno TUTTI al reparto fc bresciano, senza se e senza ma!

mercoledì 6 aprile 2016

Un bacio... e fosse solo quello

Ieri sera, Jn ed io, siamo state a vedere "Il Bacio", il film di Cotroneo, che parla di un trio di amici "sfigati", vessati da chi abita una vita provinciale e pesante; e dal destino stesso, assai più grande ed ingombrante di loro. 

Hanno 16 anni, vanno al liceo e sono bistrattati dai compagni; sognano di essere da un'altra parte, e si promettono vicendevolmente di esserlo, mentre crescono all'ombra di quello che la gente pensa di loro.

C'è la bella ragazza dai capelli lunghi, che ha il ragazzo "grande", che studia nella grande città, e la reputazione in cenere, da una scelta di libertà troppo grande, per una piccola città.

C'è il cestista introverso, ripetente e senza amici, reputato da tutti stupido; che porta il peso di una famiglia dilaniata, e di una mancanza che si fa sentire ed è presenza...

Ed infine c'è l'estroverso ragazzo, sfacciatamente omosessuale e fiero della sua stravaganza, adottato da una coppia splendida, e capace di rifuggire la cattiveria con la fantasia.  

Un po' per caso, un po' per forza, si ritrovano a condividere i drammi interposti della loro età; esageratamente drammatici a tratti, e straordinariamente campati per aria, a momenti.

Per non spoilerare non vado avanti, ma c'è che il finale, prevedibile eppure inauspicabile, lascia sospesi... 
In una di quelle bolle di sapone denso e vischioso, sporco delle cose da non dire, e ridicolizzato da un'età che è certamente la più ardua ad affrontarsi.

Ed è qui che mi fermo: ieri ho guardato Jn e le ho detto: "invidio la leggerezza di quegli anni, ma sono parecchio contenta di averli passato indenne..."

È così.
Non rimpiango l'adolescenza.

Tornerei ai 23, non ai 16...
L'età della stupidera, la chiamano i miei; quel momento in cui il giudizio del gruppo è legge, e se non hai quelle scarpe, quel paio di jeans e la mano marchiata dall'ingresso in quel locale, non sei nessuno. 

Per me non sono stati tanto gli scherzi gradassi e bulli, e nemmeno le versioni di greco copiate sul bus, e tantomeno i rifiuti da parte dei maschietti che non capivano nulla... più che altro mi stava sul gozzo il NO continuo e perpetrato dei miei genitori, gli ormoni che mi hanno fatta innamorare di elementi che ve li raccomando, l'altalena di sentimenti che mi portava suuuuuu poi mi faceva cadere!

Non mi piaceva la sensazione di sentirmi sostanziamente grande ed in grado di tutto, ma senza poter fare niente perché troppo piccola.
Mi stava sui nervi essere così incerta su quel domani, che era poi la preparazione più o meno completa, per il compito di filosofia; ma mi manca l'essere certa di quello che sarei stata il domani lontano-lontano,, che è il mio oggi. 

...insomma, non baratterei i miei 31 con i 16...
perché, nonostante abbiano tanto in comune, come le menate, delle quali sono sempre stata grossissima detentrice; o come le isole negli occhi, quelle che ti portano fuori quota e fuori prospettiva, ma che sanno far sognare eccome; ecco nonostante questo ed altro, almeno ora ho la patente, la possibilità di dire parolacce, la responsabilità di mandare tutti a quel paese, le soddisfazioni di fare le cose con le mie manine e per mia scelta... e, sappiatelo, poco poco non mi pare!