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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2016

...the winner is Leo... ed era pure ora!

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...avevo scritto un paio di post, pronti all'uso per oggi...
Uno ero lì lì per programmarlo addirittura, ma poi mi sono detta che avrei avuto tempo, e così niente...

Meglio.
Perché stamattina, mi sono svegliata con tutt'altro pensiero in testa.

Leonardo Di Caprio ha [F I N A L M E N T E] conquistato la statuetta d'oro per eccellenza, sbaragliando gli eccelsi avversari, e compiacendo un web esultante... 

In se e per se questa notizia può essere molto interessante, o passare totalmente inosservata, lo capisco e lo comprendo, però c'è un nesso di fondo che non può non avere un proprio peso specifico.

Mo' vi spiego...

Partendo dal presupposto che Leo è da sempre il mio favorito, e che sono anni che spero in un Oscar per lui, precisamente da "Buon Compleanno Mr. Grape", io stamattina ero sveglia di fronte alla proclamazione, e quando gli ho visto quell'ometto nudo tutto d'oro in mano ero felice come una pasqua, penso che tutti noi, esseri umani, dovremmo esse…

Ispirata ispirazione

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Leggevo la Chiara, che parlava dell'ispirazione, parlando della sua e chiedendo della nostra, ed ho pensato a me.

Ho anche commentato in modo alquanto ispirato, forse troppo, avrà pensato io non sia del tutto in ordine, ma cosa sia il disordine, e chi stabilisce che sia o non sia tale?!

...comunque mi sono messa a pensare, dicevo, al fatto che io sono una che vorrebbe scrivere nella vita, ma scrivere per davvero.
Scrivere del genere che fai quello come lavoro, che ti organizzano tour nelle librerie, che ti citano su facebook o negli stati di whatsup, e che magari compare pure un trafiletto sui settimanali femminili; ed il tuo lavoro viene valutato con 3 stelline magari, che di più è mancanza di umiltà e di meno di autostima; e poi una persona qualsiasi, un giorno per caso, ti ferma e ti dice che quello che hai scritto è stupendo, che un po' le ha cambiato la vita...e tu capisci che invece è la vita tua ad essere differente!

Si, voglio essere una scrittrice famosa.
Si, voglio …

karma e tempismo, io vi rispetto

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"Certi amori, non finiscono; fanno dei giri immensi, e poi ritornano..."

Quando il mio ex mi piantò, ascoltavo Venditti a ripetizione serratissima, nella speranza ci fosse una speranza almeno nelle parole altrui, dato che, per come me l'aveva cantata lui, decisamente non ne avevo.
Il confine tra mollato e mollatore, non è solo sottile, ma anche parecchio labile ed incerto: non è detto, ad esempio, che il mollatore non ami più del mollato, è solo che alle volte scattano dei meccanismi mentali che rendono tutto troppo emotivo, e l'amore, per quanto bello vivido e tra persone innamorate, non può prescindere dal celebrale.
Stop.
Quando il Patatino trovò la forza di mettere un punto, io mi sentii investita di un dolore acuto e sordo; la prima vera perdita della mia vita, un bagaglio esistenziale non di poco conto, che mi troverò a portare con me sempre ed ovunque... 
Fu ragionevole: volevamo cose completamente differenti. 
Lui anelava una convivenza, un trasferimento, una concr…

Mancanze plastiche

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Della mia vita precedente, mi manca lo chignon spettinato e frangettato dei capelli lunghi.

Mi mancano le tazze di cioccolata calda con panna e paste di riso.
Mi manca l'enormità di problemi risolvibili, e la vacuità di drammi sciocchi.
Mi manca l'assenza di facebook, e l'odio per le lezioni di greco.
Mi manca lo sbalordimento delle prime impressioni, e la possibilità di pensare di poter fare tutto, senza tener conto di niente.
Mi manca poter aprire la bocca a vanvera, parlando di me, del mio futuro, delle mie aspirazioni. 
Mi manca pensare che c'è veramente un tempo per tutto, e che quel tempo io lo avrò.
Mi mancano i sabato con SuperMamma e Paparotto, quando a un certo punto ti chiedi cosa facciamo, e sei già annoiata. 
Mi manca dover chiedere per un paio di scarpe da ginnastica inutili, e mettere i tacchi con sotto i calzettoni colorati, che non c'entrano niente con quello che hai addosso. 
Mi manca l'aspettativa da weekend, e le fette di pizza o i bomboloni alla Nut…

Voglie e voglie e voglie, ed ora voglio!

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Mi è venuta voglia di jeans strappati, sotto i quali mettere collant chiccosi.
E di abitino principesco, rosa fucsia con rete e chiffon, di Pinko. 
Mi è venuta voglia di un weekend londinese. Di bere immensi cappuccini da Starbuck, di visitare il museo di Madame Trusseau, e di andare a zonzo per il mercatino di Portobello.
Mi è venuta voglia di intraprendere un nuovo viaggio per conoscermi, e di investire tempo ed energie nel migliorarmi. E di approfondire situazioni e questioni, che dipendono da me.
Mi è venuta voglia di una cena senza fondo di sushi, e di una pizza come Dio comanda. E di smetterla col tea pomeridiano, per tornare alle tazzone di cioccolato, grondanti panna montata e dolori pancreatici.
Mi è venuta voglia di vedere due film al cinema in un pomeriggio, e di ridere e piangere, e pensare che se succede su quel grande schermo, può capitare anche a me. E di uscire col buio, e sentirmi il sole addosso. 
Mi è venuta voglia di parlare con la Rowling, perché è un genio, ed Harry Potter…

Perfettamente consci di essere sconosciuti

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Sono stata al cinema ieri.

"Perfetti Sconosciuti" ha sbaragliato "Zoolander" e Tarantino, vuoi non vederlo? 
La storia ormai è nota: 7 amici di vecchia data, riuniti intorno ad un tavolo, decidono di partecipare al gioco della sincerità, asserendo di essere vicendevolmente cristallini, ergo di non temere l'altrui biasimo, perché nulla hanno di che farsi biasimare; dunque via, tutti i cellulari sul tavolo, per la durata dell'intera cena, telefonate, mail, notifiche facebook, messaggi e whatsup, sono alla mercé comunitaria. 
Nel giro della cena, votati ad una sincerità esplicita, e mai palesemente condivisa, si dissolvono le maschere e resta la mestizia di una verità bugiarda e ipocrita; il vestito buono di una festa al massacro, dove vittima e carnefice, vinto e vincitore, sono solo il concatenarsi, più o meno esplicito, di un reticolo infame . 
C'è la coppia di novelli sposi sovverchiata dalla parvenza; i problemi psicologici della strizza; le terribili omb…

Post, post S.Valentino

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È passato il mio anniversario, e pure il discussissimo San Valentino, ed oggi è festa grande.
Non solo a Brescia, dove il 15 febbraio si festeggia San Faustino, santo patrono della città, ma anche perché, da qualche anno, oggi coincide con la festa dei singlessss.
Io sono per le pari opportunità, ed i pari privilegi, ergo accetto di buon grado che chi non è in una relazione e nello stato d'animo da rose e cioccolatini, voglia glorificare se stesso... certo, mi piacerebbe non ci fosse tanto scherno innanzi alla festa di chi si ama, considerato perennemente patetico e smelenso, ma son dettagli. 
Mentre noi bresciani vaghiamo per le vie della fiera campanilistica, il resto d'Italia che non ha legami territoriali con Faustino, lo festeggia comunque, cercando l'occasione giusta dove sfogare la propria condizione, magari facendo conoscenza di altri, nelle medesime condizioni...
Ovunque, l'aperitivo speen-date, per non impegnati, impera in ugual misura, alle cenette a lume di can…

Anche quando non si parla, si dice

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Se vagate per casa mia, scoprite cose di me, che io mi scordo di dire mi appartengano, 
ma che mi rappresentano, più di quanto non possa fare una dettagliata descrizione.

Le macchie di mug su comodini, divano, pavimento e tavolo. Bevo tutto in grosse tazze. Le prediligo ai bicchieri anche quando si tratta di acqua o Estathe. Solitamente sono piene di latte. Latte bianco. Latte nesquik. Latte e menta. Latte e miele. Latte e caffè. 
I post it con i nomi dei libri che vorrei leggere. Disseminati in ogni dove, prendono spunto dai consigli: quelli delle riviste, 
dei programmi tv, dei post su facebook o sui blog. 

Le biro.
Disseminate nell'incavo tra schienale e seduta delle sedie, sul portasapone in bagno, copiose sul comodino, e persino nel cassetto dei maglioni... fanno compagnia alla scaterva di post it, e quando mi servono davvero... spariscono! Gli asciugamani da cucina. Li dimentico in bagno, sul comodino, in parte al tavolo della sala, ovunque sempre! 
Perché mentre cucino, devo avere sempre…

imperfezione esistenziale in proporzioni amorose

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il valore dell'innamoramento è direttamente proporzionale alla voglia di investire in una relazione.

sta cosa l'ho scritta io, così, a caso, ma mi pare impossibile che non ci sia un qualche studio perfettamente inutile e trascurabile, di qualche università del Kansas o del Midwest, che suffraghi la mia tesi, supportandola con fierezza. 
...ma, in soldoni, che vuol dì?
facile - facile: se tu sei uno che non ha minimamente intenzione di cambiare la sua vita, nemmeno per il G.A {grande amore}; nemmeno per la CHEESEGIRL/CHEESEBOY {quella/quello del formaggio}, probabilmente non meriti che l'universo ti proponga l'amore, perché tu non sapresti apprezzare, e l'amore va onorato.
si, perché arrivata e superata l'età della ragione [momento che varia: per qualcuno già a 28/30 per altri si devono superare i 40] uno capisce e accetta, ed è quasi felice, diciamo sereno, che il suo viaggio abbia una determinata rotta, con le sue conosciute atmosfere ed i bei panorami tutt'al…

Dammi i tuoi baci amor

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Voi ve la ricordate l'ultima volta che avete limonato di cattiveria?
No, non un bacio alla francese che prelude il ménage, e neppure un appassionato bacio della "buona notte"; io penso proprio a quel momento in cui non c'è altro che due lingue che si cercano, mani voraci di cose da non dirsi, una curiosità tattile che prende vita e avviluppa. Un limone tirato come Dio comanda!
Ero in un locale, qualche tempo fa, ed ho visto due darci dentro di glottologia, come se non ci fosse un domani. 
Erano giovani, con delle belle nuche, e l'aurea attorno a loro sapeva di attimi che si trasformano in ricordo. 
Li ho invidiati. Ho invidiato quell'estraneamento, quel fregarsene di tutta la gente intorno, quel riuscire a cogliere l'attimo. 
Il limone è una pratica che, con gli anni, giocoforza, vien meno.
Ho incontrato poche coppie scafate, che si appartano cercando l'intimità perfetta, uno spicchio di trasgressione linguale, ovunque si possa esso trovare; è più una cosa da…

si parla di patata. a beh e anche di me che non scrivo.

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...magari non ve ne siete accorti, piccoli ingrati dirimpettai, e stolti lettori che mi acclamate solo per cieco amore, ma sono stata lontana da voi: non ho commentato nessuno, e vi siete pure evitati qualche mio gioioso postarello...

La realtà è che avevo giusto bisogno di una bella scarica di adrenalina, che gennaio era iniziato talmente bene che non ce la facevo più a vivere di tanta grazia; ergo mi sono fatta venire una gioiosa pancreatite, con annessa dieta ferrea che durerà almeno due mesi...

Ridacchio, apparentemente senza pensieri, e sono giù come il fondo di un pozzo.
...talmente giù da non aver trovato lo straccio di una similitudine che facesse almeno "spiritosa", dato che la mia proverbiale figaggine sta proprio venendo meno...

Comunque, è un giovedì inaspettatamente soleggiato, e rispetto ai giorni scorsi non sto meditando di strozzarmi con una patata lessa [...è una delle pochissime cose che posso mangiare...], quindi è stato fatto un passo avanti notevole... ed ho…