lunedì 7 novembre 2016

Felicità istruzioni per l'uso... più o meno

...c'è stato un tempo in cui, se era fidanzato, non lo guardavo nemmeno...

...poi è arrivata l'attenuante, se sta con una, non ci deve convivere o esserci sposato...

...abbiamo scavalcato il, va bene se non ha figli, altrimenti no, perché io le famiglie non le distruggo...

...per capitolare al, mi va bene tutto, basta che respiri! 

...anche gli abeti lo fanno...
Respirare intendo.
...così, per informare..

Che poi dico dico, ma sono così pure io, eh...
Cioè, dando un valore supremo all'amicizia, se c'è un rapporto amicale con la donna di quello che mi piaciucchia, mi fermo a questo step, non volendo mai e giammai che diventasse storia da strappalacrime tra me e la mia amica.

...tuttavia, se l'altra mi è sconosciuta, non vedo perché dovrei esserne io a preoccuparmi.
Mi approccio ad un uomo dotato di intelletto, no?
E allora sarà lui a decidere.

Si, cinica.
Consapevolmente cinica.
Ma per me la via per la felicità non è comoda, non è di quelle dov'è il percorso è illuminato e segnalato a dovere, che tu ben già sai da che parte sia opportuno andare.

Non ha cartelli informativi in bella mostra; ha scarpe scomode che fanno venire le vesciche; è il perenne secondo giorno di ciclo (per me il peggiore di tutti...); ed ha un ritardo cronico.

La felicità non ti spiega, non ti insegna, non ti domanda, e non ti aspetta.

La felicità ti coccola, ti riempie.

Hai un bel dire tu che le preferisci la serenità... si, okay, è carino essere persone sostanzialmente serene, ma è una figata essere gente felice, ma felice per davvero.

Ecco, diciamo che se vi va bene di essere serene, potete anche fare compromessi tali da camminare in una verde vallata; il chè va benissimo, e non dev'essere tacciato da nessuno in nessun modo.

...ma se non vi basta, se volete i colori più accesi, dovete sopportare di bruciarvi un poco gli occhi, di vivere non per sempre, ma come leoni ogni giorno.

Ci si può ragionare su, sapere?

Ho trascorso gran parte dell'adolescenza, e della prima parte della mia vita da adulta, con la convinzione che la felicità fosse un talento, come il canto o la recitazione, ma, superati 30, ho sviluppato un concetto assai differenza di questa "cosa": la felicità è una compagnia per cuori impavidi, probabilmente un po' egoisti, senza dubbio arrivisti la loro parte. 

Però, di partenza, è davvero alla portata di chiunque.

E tutte quelle cose che facciamo per rendere felici gli altri, tutti quegli inviti che accettiamo per non scontentare, tutti quei si che pronunciamo perché è meglio così... ecco, sono le prime zavorre dalle quali affrancarci!

Schiavi dell'essere bravi ad ogni costo, del non fare male a nessuno, del va bene anche l'ombra, purché il sole scaldi i più...

È un po' come quella cosa che si dice all'ex che ancora si ama: "...con me o senza me, l'importante è che tu sia felice..."

Un cacchio proprio, Rossella O'hara delle mie ovaie, se stai con un'altra imbruttirai, ti cadranno i capelli, e diverrai impotente, microcefalo che non capisci cosa ti stai lasciando alle spalle! 

Ecco, per me la felicità è questa: scegliere la sana cattiveria che possa portarti al tuo punto di picco massimo, con coraggio e senza vergogna. 

Che per il senso di colpa, ci ha già pensato la retroguardia cristiana, e finiremo comunque tutti all'inferno!

27 commenti:

  1. io come te:
    ...e ancora sempre e solo
    una strada, la stessa
    scelgo sempre la più lunga, la più complessa...

    AMEN SORELLA!!!
    un abbraccio scintilloso pieno di cattiveria ed egoismo!

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    1. so che siamo anime affini KIKKA, e so che sai cosa dico e a cosa mi riferisco... power, molto power

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  2. SANTE, SANTISSIME PAROLE!
    Non si nasce felice. Al massimo di nasce ottimisti, strumento ideale per la ricerca della felicità; ma la felicità te la devi creare.
    Fino a che non ho iniziato ad andare da una psicologa ero convinta di essere la piccola fiammiferaia: una sfortunata poverella bistrattata dal fato. Poi, nell'egocentrico fiume di parole della psicoterapia e nelle tirate d'orecchie della psicologa ho capito che, forse, tutti i miei crucci sono dovuti in buona parte da me.
    Il problema è cullarsi nel proprio essere incompresi. Quanti anni ho vissuto così...
    Poi ho scoperto di star male, e l'unica cosa contro la quale non puoi far molto è la salute. Alchè ho deciso: fanculo a tutti quelli contro i quali, a differenza della malattia, qualcosa lo posso fare.
    E via ad eliminare i musoni, gli egoisti, gli opportunisti, i bacchettoni, i retrogradi...
    E, Dio mio, quanto si sta meglio così?

    Alice
    Ps. la morale su chi ci prova con i/le fidanzati/e prima o poi scomparirà. Prima o poi capiremo che a sbagliare non è il terzo incomodo, ma lui/le che cede alle attenzioni altrui.

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    1. vedo che la metafora ALICEOFM, è arrivata ed ha segnato il giudizio anche tuo... come te anche io trovo l'altra abbastanza innocente, poi dovesse capitare a me, non le dedicherei novene, ma questo è tutt'altro dire...

      sul potare rami secchi pieni di muffa che ci ammuffiscono, mi vedi non d'accordo, di più... anche io ho esercitato scelta simile, e non c'è giorno in cui non mi senta libera e liberata!

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  3. L'importante è trovarla la felicità, non importa come e non importa con chi, volere è potere ;)

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    1. ...che è la cosa che da una vita mi ripete la SuperMamma, ed io non le davo ragione per codardia PIETRO, per mancata presa di posizione nelle mie capacità

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  4. Cara Patalice, chi si accontenta! Gode!!!
    Ciao e buona giornata con un abbraccio e un sorriso:)
    Tomaso

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    1. ...ma chi gode TOMASO, è più contento...

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  5. Essi lallero. Il concorso di colpa ve lo beccate eh.

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    1. Ho dimenticato la linguaccia... Metto ora
      :PPPPPP

      E aggiungersi anche un gnègnègnè.
      Ecco.

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    2. ah conditio sine qua non VIPERO, ma potrebbe valerne la pena

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  6. Meglio finire all'inferno che il paradiso me lo immagino come un posto estremamente noioso ;)

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    1. sicuramente lo sarà NONPUOESSEREVERO, e poi non saprei chi trovarci, mentre all'inferno avrei tanti di quegli amici coi quali divertirmi

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  7. Non ci ho capito niente!!! C'è qualcosa di taciuto nella metafora che mi svia.
    Dai ripetizioni?
    XD

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    1. ...non capisco cosa non capisci COFFEEGIRL, sono partita dalla metafora di un amore "impegnato", per raggiungere il concetto di scomodità della felicità, che spesso viene spacciata per impossibile, solo perché ottenerla è prendersi troppe responsabilità e fare troppe scelte scomode

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    2. Premettendo che credo che la felicità sia così fugace e scaltra che sia troppo autolesionisctico inseguirla di continuo ed ammettendo la mia naturale propensione verso la serenità, non capisco fino a che punto quello che tu dici è un ragionamento "universale" o "personale". Se lo avessi capito, non avrei nemmeno sentito la necessità di commentare una metafora così chiara (perchè le metafore sono un must per me ^_^).

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  8. Concordo in pieno ma .. non è mica così semplice.

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    1. no CUOCHETTAPICCOLOCHEF, non è facile per nulla, ma la realtà è che di facile non c'è niente di niente

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  9. Sono dell'idea che possa esistere dell'egoismo anche, e in particolar modo, nel fare consapevolmente qualcosa per altri al solo fine di provare "piacere" (che detto così può sembrare limitato all'estensione fisiologica ma, assicuro, non lo è).

    In tutto ciò, però, quoto alla grande questo stralcio:
    "Mi approccio ad un uomo dotato di intelletto, no?
    E allora sarà lui a decidere."
    Perché rispettare una persona che non si conosce per "questione di principio" può non voler dire nulla.
    Se vorrà rispettarla lui, sarà lui a doverlo fare.

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    1. assolutamente VM, da qui tutto il mio discorso: attribuire a terzi la responsabilità delle scelte mie, o sostanziarsi dalle nostre scelte per che cosa? per essere quelli bravi che non scelgono e se lo fanno si costringono a legare la propria scelta ad un principio!? ma per favore...

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  10. Ciao Alice, sicuramente meglio' essere felici che sereni! E la felicita' è spesso inaspettata e ti sorprende!Non sara' duratura come la serenita' ma puo' derivare dalle cose piu' piccole non solo da quelle grandissime come un amore!

    Parlando d'amore concordo: entrambi si è responsabili delle proprie azioni! Se un uomo sposato si approccia ad altre donne tradendo la moglie, il principale responsabile di una eventuale sofferenza della moglie è proprio lui!

    Pero' devo dirti che mettendomi nei panni dell'altra,io alla moglie ci penso, mi immedesimo e ti confesso che...ebbene si' mi dispiace!

    Per me la felicita' mia che puo' causare infelicita' ad altri ha qualcosa di "imperfetto"!

    Ma non c'entra la religione, il paradiso l'inferno ecc è proprio un fatto umano!
    Non voglio parlare nemmeno di bonta' o cattiveria, semplicemente mi immedesimo nella moglie, penso a quella che un giorno era al posto dell'altra, al centro del mondo dell'uomo stronzo( scusa per me è uno stronzo)insomma questa non la chiamerei felicita'!

    Pero' le situazioni per capirle è necessario viverle, quindi non giudico se è la felicita' a pararsi di fronte!

    Baci a presto!

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    1. la relazione, ed il terzo, erano un pretesto per fondare un esempio che calzasse RITAB, ma, deve di fondo non si possa che essere d'accordo, credo anche che nella tua risposta permanga quel senso di impotenza e repressione alla responsabilità, che alberga nell'essere umano.
      È scontato che spiaccia, ma è altresì necessario ricordare che, senza la scomodità, non sussiste aderenza alla felicità.

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  11. Ma alla fine tutta questa felicità a che serve? Meglio vivere pieni, e pieni di tutto.

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    1. ...eh beh LUDO, la felicità serve, se non lo sai, mi sa che, purtroppo per te, non l'hai provata mai...

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  12. sono d'accordo sulla scelta di una "cattiveria".
    e disarcioniamo i sensi di colpa.

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    1. ...che i sensi di colpa non hanno mai ne vinto ne fatto vincere nessuno PILLS, forse hanno inquinato più di quello che si sarebbe potuto...

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!