lunedì 6 giugno 2016

Il ritorno porta addosso silenzi in cui frughi dentro te

Gli occhi.
Quando gli occhi si incrociano, non c'è cazzo che tenga, si barcolla, magari non si molla, ma si subisce.
Pesantemente.

I suoi li ho avuti piantati addosso tre sere consecutive, all'inizio pensavo fosse un'impressione mia, poi ho visto che non erano casuali, erano occhiate lente, pregnanti e volute.

Imbarazzo superato, le domande sui perché, hanno preso a scambiarsi nella testa, mentre quegli occhi mi seguivano muti ed implacabili, da una parte all'altra della stanza; un valzer veloce che batte in testa senza mollare. 

A trent'anni, con una vita fatta di incerte certezze, non cadi nel gioco di sguardi di un sedicente sconosciuto, ma ti spogli un po', e quando te ne accorgi, è tardi, ed anche se non serve rimedio al nulla, dentro lo cerchi comunque: una muta assoluzione ad un peccato pensato.

Come sarebbe stato se fossi una donna differente? 
Se avessi chiesto natura e conseguenze a quello sguardo? 
Se non mi fossi accontentata di giocare alla rincorsa, per sfiorarlo appena, tra un saluto ed una gonna impertinente? 
Pure se quegli occhi fossero appartenuti a qualcuno che potesse far breccia, e non ad un signor nessuno che si confonde tra la folla, confondendoti come metà della stessa folla... 

Ho giocato con malizia, lo ammetto, e mi sono divertita a sentirmi l'imperatrice...

Avrei potuto, so che avevo quel potere, ma come quelli che ce l'hanno davvero, il potere, non l'ho usato, perché non mi serviva e non mi importava.

...ma avrei potuto...

E la consapevolezza spinge in fuori le ali, liscia il pelo, rende forti e sfrontati; perché quando sai andare oltre, impari a controllare anche gli istinti, o i presunti tali, e la battaglia, finalmente, non è più con te stessa, che quella lo hai imparato che non la vincerai mai, ma con il mondo che ti circonda e a volte ti costringe, ma tu hai il soldato che alberga in te stessa, pronto a combattere e a battersi, e tutto va bene.

...poi vi racconterò delle vacanze...
...ma prima, avevo bisogno di questo... 


28 commenti:

  1. Secondo me la battaglia è sempre con se stessi, il mondo è quel che è in ogni caso, ma le scelte sono nostre, e dobbiamo decidere noi quale fare....quel che fa la differenza è che magari si impara a conoscere meglio i nostri limiti ed i nostri desideri ed allora le battaglie diventan piu facili, a volte...:-)

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    1. ma sai PAOLA, quando hai una buona gestione di un presente evoluto, nel quale vivi comodamente, sebbene con qualche piccola apprensione, credo che nulla sia condannabile o deprecabile; credo piuttosto che le nostre azioni somiglino a noi stessi più di quanto non si creda

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  2. Scrivi benissimo cara, brava!
    unospicchiodimelone!

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  3. Anche io a volte penso a chi sarei potuta essere rispetto a quella che sono adesso, sai?

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    1. ...e non ti viene mai voglia di metterti alla prova e cambiare LUDO?

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  4. Anzitutto bentornata crocierista :) sai che a me manca avere quegli occhi addosso di cui parli..e mi chiedo cosa farei se mi ricapitasse un gioco di sguardi che, come dici tu, si subisce pesantemente. Credo che mi basterebbe "sentire" quel potere senza poi usarlo, come è successo a te. Serena

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    1. basta ed avanza CARAMALU, quando poi hai argomenti più forti e convincenti nel tuo quotidiano

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  5. una cosa è certa: ha gusto, quel tale.

    k <3 pata, si sa

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    1. ...e la Pata lovvo K, ormai è noto

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  6. Che belli certi giochi di sguardi...Come dice Paola la battaglia è con noi stessi e spesso è bello anche solo immaginare come avrebbe potuto essere se...

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    1. l'immaginazione gioca, e la sua partita non ha nulla di riprovevole MANU, la si gestisce con malizia, ma senza che comporti chissà cosa di negativo

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  7. Stupendamente vera...ed è così difficile da gestire, tra il fare e non fare, provocare o stare inerte, osare o non osare...chissà....
    Aspetto con curiosità le tue vacanze..
    Bacione!

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    1. alla fine si riesce a rimanere nei confini del lecito CROSIGLIA, proprio perché l'amore che c'è, sebbene non abbia nulla che sorprenda più, vale più

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  8. Le attenzioni lusingano, aiutano, fanno bene e fanno stare bene. Ogni tanto godersele, così, dalla distanza, è solo salutare.

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    1. verissimo MARE, senza ripercussioni, senza dietrologie, solo spruzzi di lusinga fini a loro stessi

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    1. quanto sei adorabile MAMMEDESERTO

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  10. Gli occhi sono lo specchio dell'anima, e ho detto tutto ;)

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    1. ...troppo forse PIETRO, perché è un "tana per Patalice", la cui anima è molto più viva e selvaggia di quanto non sia disposta lei stessa ad ammettere

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  11. Stavo per scrivere praticamente la stessa cosa del commento di Mareva :) A volte fa bene godersi, anche solo da lontano, la sensazione di essere desiderati da qualcuno che non sia il proprio/a compagno/a (ma lo dico sottovoce, se mi sente il moroso s'offende! :D )

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    1. ...non oso pensare MECHANICALROSE, a ciò che potrebbe dire mio marito...

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  12. ora mi lasci così con la curiosità....
    ufffiiiiii

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    1. no SIMOCURIOSA, non c'è alcun'altra ripercussione, è stato solo quello che ho descritto: un fitto guardarsi, per poi perdersi per riappoggiare i piedi in spazi conosciuti

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  15. Non serve sentirsi in colpa o pensare che sia una battaglia interiore. Per alcuni è ovvio che lo sia, per altri è soltanto uno sguardo lì fuori, con malizia, appunto, per ricordarsi che si è impertinenti, e poi tornare a casa da chi si ama davvero. ;-)

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    1. ...impertinente LOLA...
      una definizione che ho deciso somigliarmi tanto!

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!