mercoledì 6 aprile 2016

Un bacio... e fosse solo quello

Ieri sera, Jn ed io, siamo state a vedere "Il Bacio", il film di Cotroneo, che parla di un trio di amici "sfigati", vessati da chi abita una vita provinciale e pesante; e dal destino stesso, assai più grande ed ingombrante di loro. 

Hanno 16 anni, vanno al liceo e sono bistrattati dai compagni; sognano di essere da un'altra parte, e si promettono vicendevolmente di esserlo, mentre crescono all'ombra di quello che la gente pensa di loro.

C'è la bella ragazza dai capelli lunghi, che ha il ragazzo "grande", che studia nella grande città, e la reputazione in cenere, da una scelta di libertà troppo grande, per una piccola città.

C'è il cestista introverso, ripetente e senza amici, reputato da tutti stupido; che porta il peso di una famiglia dilaniata, e di una mancanza che si fa sentire ed è presenza...

Ed infine c'è l'estroverso ragazzo, sfacciatamente omosessuale e fiero della sua stravaganza, adottato da una coppia splendida, e capace di rifuggire la cattiveria con la fantasia.  

Un po' per caso, un po' per forza, si ritrovano a condividere i drammi interposti della loro età; esageratamente drammatici a tratti, e straordinariamente campati per aria, a momenti.

Per non spoilerare non vado avanti, ma c'è che il finale, prevedibile eppure inauspicabile, lascia sospesi... 
In una di quelle bolle di sapone denso e vischioso, sporco delle cose da non dire, e ridicolizzato da un'età che è certamente la più ardua ad affrontarsi.

Ed è qui che mi fermo: ieri ho guardato Jn e le ho detto: "invidio la leggerezza di quegli anni, ma sono parecchio contenta di averli passato indenne..."

È così.
Non rimpiango l'adolescenza.

Tornerei ai 23, non ai 16...
L'età della stupidera, la chiamano i miei; quel momento in cui il giudizio del gruppo è legge, e se non hai quelle scarpe, quel paio di jeans e la mano marchiata dall'ingresso in quel locale, non sei nessuno. 

Per me non sono stati tanto gli scherzi gradassi e bulli, e nemmeno le versioni di greco copiate sul bus, e tantomeno i rifiuti da parte dei maschietti che non capivano nulla... più che altro mi stava sul gozzo il NO continuo e perpetrato dei miei genitori, gli ormoni che mi hanno fatta innamorare di elementi che ve li raccomando, l'altalena di sentimenti che mi portava suuuuuu poi mi faceva cadere!

Non mi piaceva la sensazione di sentirmi sostanziamente grande ed in grado di tutto, ma senza poter fare niente perché troppo piccola.
Mi stava sui nervi essere così incerta su quel domani, che era poi la preparazione più o meno completa, per il compito di filosofia; ma mi manca l'essere certa di quello che sarei stata il domani lontano-lontano,, che è il mio oggi. 

...insomma, non baratterei i miei 31 con i 16...
perché, nonostante abbiano tanto in comune, come le menate, delle quali sono sempre stata grossissima detentrice; o come le isole negli occhi, quelle che ti portano fuori quota e fuori prospettiva, ma che sanno far sognare eccome; ecco nonostante questo ed altro, almeno ora ho la patente, la possibilità di dire parolacce, la responsabilità di mandare tutti a quel paese, le soddisfazioni di fare le cose con le mie manine e per mia scelta... e, sappiatelo, poco poco non mi pare!

25 commenti:

  1. Pata non tornerei all'adolescenza neanche mi coprissero d'oro. La mia è stata molto sofferta e non per motivi materiali o affettivi, ero io e solo io che non riuscivo ad inquadrarmi nella società, non ho goduto niente di quel periodo ma ti dirò che non mi manca anzi, ti confesso che amo moltissimo l'adulta che sono diventata e se anche i miei nipoti e i filgli degli amici mi amano moltissimo un motivo ci sarà :-))))))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. l'essere adulti ROBERTA, dovrebbe essere assicurazione di una risoluzione di noi stessi, all'interno della nostra stessa esistenza... ecco perché, nonostante adolescenza e giovinezza, vengano inneggiate, io trovo che solo con una certa maturità si possa ottenere il proprio posto nel mondo

      Elimina
  2. in effetti gli anni dell'adolescenza sono stati gli anni più "sfigati" e anche più belli, proprio per quella spensieratezza di cui parli tu, per il fatto che il maggior problema del mondo fosse il compito in classe di chimica o l'interrogazione a sorpresa di storia.
    Sono stati gli anni dei sentimenti belli quanto le altalene...però se proprio potessi scegliere, mi prenderei solo un po' di quella leggerezza lì e basta.
    Per il resto, mi piace come e dove sono ora. :-*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anche io Compare, approfitterei del lato più leggero, tenendomi però la vita che abito

      Elimina
  3. Anche io non vorrei tornare indietro all'adolescenza. Me la ricordo proprio come un brutto periodo, in cui non sai chi sei, cosa vuoi, vorresti fare cose che non puoi fare, e fai cose che non vorresti fare. Se me lo chiedessero proprio non direi che sia stati degli anni degni di essere ricordati

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io non sono così caustica a riguardo ELENUCCI, ma capisco come possano non piacere... dopotutto non è facile raffrontarsi con gli anni in cui si ha meno vera percezione di se

      Elimina
  4. Ogni tappa della nostra vita ha il suo bello, ma bisogna rimanere sempre se stessi in ogni occasione, tanto se si vuole in passo con qualcuno per scelta o non, alla fine non si può accontentare tutti. Sono contenta che sei felice di quella che sei e fai ! Felice giornata ! Claudia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si CLAUDIA, dopotutto sono soddisfatta; non c'è perfezione, ma ci sono io, e mi pare già tanta roba!

      Elimina
  5. Ogni tappa della nostra vita ha il suo bello, ma bisogna rimanere sempre se stessi in ogni occasione, tanto se si vuole in passo con qualcuno per scelta o non, alla fine non si può accontentare tutti. Sono contenta che sei felice di quella che sei e fai ! Felice giornata ! Claudia

    RispondiElimina
  6. Sai, neanche io baratterei i miei 42 anni con i 16. Davvero un'età difficile, non sai chi sei, non distingui che cosa vuoi tu da quello che vogliono gli altri...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. effettivamente ci si lascia condizionare realmente troppo a 16 anni ROSARIA e la proporzione tra giusto e sbagliata, non è bastevolmente definita

      Elimina
  7. ..Obiettivamente col senno di poi mi dico che avrei potuto/dovuto fare diversamente tante cose, ma va be', quell'età è passata da parecchio!

    RispondiElimina
  8. io non tornerei mai alle medie: gli anni peggiori per me!

    potessi tornare indietro forse mi fermerei ai 17 oppure ai 20, ma devo dire che anche i 30 -con qualche ansia ovviamente- non son niente male :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ah FEDERICA, è inutile dire di no: la percentuale di ansia, passati i 30, subisce un picco dal quale è impossibile scappare!

      Elimina
  9. io tornerei volentieri ai 22, in una calda mattinata di maggio del 1988; solo per qualche ora però...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non so perché LUIGI, ma ti auguro, nel 2018, di provare una simile condizione dell'animo... a tanti anni di distanza, ma non senza lo stesso spirito

      Elimina
  10. nemmeno io tornerei ai 16 anni, in quel periodo ero in guerra con il mondo odiavo tutto e tutti per carità mai. Ritornerei ai 20 quello sì magari per godermeli un po' di più

    RispondiElimina
    Risposte
    1. deduco EMANUELA, da te e dalle risposte femminili in special modo, che non sono proprio stata l'unica a non godermi pienamente tutto il potenziale degli anni migliori, quelli durante i quali ci si scioglie di fronte ad un presente che ammicca e non è per forza tanto arduo

      Elimina
  11. Io in certi giorni ci tornerei a 16 anni eccome mi sono divertita tanto nonostante le paturnie qualche giorno per riassaporare quella leggerezza manu

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la leggerezza sedicenne MANU ha un potenziale bellissimo, peccato che, mentre la viviamo, non le diamo il giusto peso...

      Elimina
  12. Concordo,neppue io la rimpiango la mia adolescenza e non la baratterei mai con la mia indipendenza di oggi.
    Ciao.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si vede CAROLINA che hai una vita piena, che ti soddisfa r non ti fa vivere nel rimpianto. molto molto ben per te

      Elimina
  13. Della serie"recupero post in notturna" eccomi!
    Allora io da piccola vivevo con gli zii e la nonna perche' i miei lavoravano all'estero! Sono tornati quando avevo 11 anni e da quel momento per me è iniziato un periodo felicissimo: la vera eta' dell'oro corrisponde a quel periodo!Forse mi piacerebbe riprovare la stessa gioia tornando per un attimo a quei momenti!
    Baci a buona notte o.... buona visione di filmm!

    RispondiElimina
  14. Ciao io ho 17 anni e tra un paio d'anni dovrò dire addio all'adolescenza. Credo che sia davvero un periodo fantastico, anche se molto spesso non ce ne rendiamo conto a quest'età. Si passa dalla felicità alla tristezza con davvero nulla, eppure quando penso alla mia attuale vita ne sono contenta. Tutte queste emozioni che sto provando a questa età sono convinta che non mi ricapiteranno più. Ecco perchè trovo importante vivere al massimo questi anni. E' tutto bellissimo. Certo da adulti si hanno più sicurezze, ma penso che chiunque dopo una giornata pesante tra lavoro e famiglia, si rifarebbe volentieri un tuffo nel passato ai tempi dei 'teen'.

    RispondiElimina

Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!