venerdì 1 aprile 2016

Ci hanno ingannato

* Parlavano dell'amore eterno, di quella bellezza tanto bella da spaccare il cuore, di quegli infiniti batticuore che sono la voce dell'anima, e ci hanno fatto credere che l'amore potesse essere solo così, di non puntare al di sotto di quest'eccellenza.

E ci hanno ingannato.

Alzi la mano chi non è mai entrato in contatto con il o la classica/o bastarda/o di turno, che ha ridotto il vostro cuore ad una tartara di sentimenti contrastanti.
Alzi la mano chi non ha ancora incontrato l'amore vero, quello per cui si può smettere di respirare...

* Parlavano degli amici che non mollano mai, di quella parentesi graffa con inizio e senza fine che colora le teste di chi condivide, abbiamo letto che la felicità è tale solo se condivisa, e che l'amico è il compagno con cui sorreggere il peso dell'esistenza, che non tradisce e non ferisce.

E ci hanno ingannato.

Alzi la mano chi non ha conosciuto la grettezza di persone che facevano i loro porci comodi, e parlavano male di noi professandosi amici... 

* Parlavano dei sogni, che se uno ci crede può realizzarli, e che, se proiettati nel mondo del lavoro, assumono i connotati del successo. Abbiamo sentito dire che non bisogna accontentarsi mai, e bisogna sempre fare del proprio meglio, che la meritocrazia esiste, che il sudore ripaga.

E ci hanno ingannato.

Alzi la mano chi, giocando a mamme da piccine, diceva che avrebbe fatto la cameriera alla tavola calda cinese...

* Parlavano del mito della perfezione, di un concetto di bellezza fisica che rispondesse a canoni istruiti; dicevano che se uno mangia il giusto, dorme il giusto, si allena il giusto, ecco lì, in quella giustezza sta la chiave di una felicità fatta di equilibri e verità. 

E ci hanno ingannato.

Alzi la mano chi se la 'è vista brutta con la prova costume, ed ho detto tutto...

Gli esseri umani hanno fatto si che, ciascuna mente, collaborasse vicendevolmente nella distruzione del presente dei viventi, ed ha annegato la realtà in un oceano d'aspettative e di regole, le quali non conoscono imprevisto, ne cambi di rotta. 

Ci siamo fottuti il presente, tenendo gli occhi appiccicati al futuro, ed il cuore incatenato al passato, e continuiamo a farlo, e propiniamo simile supplizio a chi viene dopo di noi, come in una tradizione da preservarsi e conservarsi.

Uscendo dal seminato si possono osservare i fiori migliori, quelli dai colori più sgargianti, quelli dai profumi più intensi; e, la cosa veramente impressionante, è come accedere al futile, possa rendere la vita un tantinello più bella ad ogni km che passa... 

34 commenti:

  1. Ci hanno ingannato, è vero. E forse un po' lo sapevamo già, ma ci abbiamo voluto credere lo stesso. Ma è scoprire l'inganno, alzare il velo di Maya, che ci rende il dono più grande: non l'amore, non l'amicizia, non il successo né la perfezione, bensì la consapevolezza.

    Grande Pata, stay rock!

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    1. ...essere consapevoli non è un dono, NORA, ma una ricchezza che ci distingue d che fa prendere distanza decisa e decisiva da banalità e pressapochismo

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  2. Un chimico - Fabrizio De Andrè

    Solo la morte m'ha portato in collina
    un corpo fra i tanti a dar fosforo all'aria
    per bivacchi di fuochi che dicono fatui
    che non lasciano cenere, non sciolgon la brina
    solo la morte m'ha portato in collina.

    Da chimico un giorno avevo il potere
    di sposare gli elementi e di farli reagire,
    ma gli uomini mai mi riuscì di capire
    perché si combinassero attraverso l'amore
    affidando ad un gioco la gioia e il dolore.

    Guardate il sorriso guardate il colore
    come giocan sul viso di chi cerca l'amore:
    ma lo stesso sorriso, lo stesso colore
    dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore,
    dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore?

    È strano andarsene senza soffrire,
    senza un volto di donna da dover ricordare
    ma è forse diverso il vostro morire,
    vuoi che uscite all'amore e che cedete all'aprile
    cosa c'è di diverso nel vostro morire?

    Primavera non bussa lei entra sicura
    come il fumo lei penetra in ogni fessura
    ha le labbra di carne, i capelli di grano
    che paura, che voglia che ti prenda per mano
    che paura, che voglia che ti porti lontano.

    Ma guardate l'idrogeno tacere nel mare
    guardate l'ossigeno al suo fianco dormire:
    soltanto una legge che io riesco a capire
    ha potuto sposarli senza farli scoppiare,
    soltanto la legge che io riesco a capire.

    Fui chimico e, no, non mi volli sposare
    non sapevo con chi e chi avrei generato:
    son morto in un esperimento sbagliato
    proprio come gli idioti che muoion d'amore
    e qualcuno dirà che c'è un modo migliore.

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    1. una canzone che conosco, bella quanto una poesia JEANLOUPVERDIER, e forse poesia essa stessa

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  3. Ciao Patalice! Purtroppo c'è molto di vero in quello che hai scritto... ho sempre cercato di non crearmi troppe aspettative, ma qualche delusione l'ho avuta lo stesso ma pazienza, mi concentro sulle cose positive..un abbraccio!

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    1. è indubbio che si tratti della cosa migliore che si possa decidere di fare CARMEN, sebbene sia facile a dirsi, meno a farsi

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  4. Ciao,oggi ti leggo un poco pessimista o sono solo io ad essere fortunato.Sfioro i settanta (anni)e ho passato una vita da innamorato,anche se non sempre della stessa donna e lo sono ancora.Per l'altrui cattiveria dei nostri simili siano essi amici,parenti a amanti di passaggio leggi il Sommo Poeta......essi non hanno speranza di gloria..........non ti curar di lor ma guarda e passa.
    Felice domenica,fulvio

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    1. non mi direi pessimista FULVIO, sebbene come tutti, possegga zone d'ombra attraversate dalla negatività; semmai mi sento realisticamente affacciata alla vera essenza delle cose

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  5. Ciao Patalice,
    ognuno di noi ha avuto una delusione nella vita, soprattutto per quanto riguarda i sentimenti. Ma mai perdere ottimismo e speranza, e andare avanti alla faccia di chi ci ha fatto del male :)

    Baci e buon weekend ^^

    Laura

    www.AlidiPolvere.it

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    1. è vero LAURA: non conosco persona che non abbia subito il pugnale nella schiena...e forse, un po' per caso un po' no, lo abbiamo a nostra volta dato agli altri...

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  6. è la vita, e non puoi farci nulla

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    1. vero
      ma lamentarmene FRANCESCO alleggerisce le cose

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  7. Eh sì hai perfettamente ragione ma è così da sempre, la vita è fatta di aspettative e realismo che sempre non coincidono e dobbiamo farcene una ragione senza però dimenticare che tutto è possibile, anche l'impossibile. Basta non pensare alle cose brutte e concentrarsi a quelle belle che prima poi arrivano ;)

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    1. ...tutto è possibile, anche l impossibile...
      oltre a te PIETRO, lo sostiene da sempre la SuperMamma, una che con sta storia temo mi abbia fregata mica poco

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  8. Ci hanno ingannato così come continuano ad ingannarci i film dove l'amore trionfa sempre o i libri a lieto fine eppure noi continuiamo a leggerli e a rifugiarci in essi perchè forse ci piace troppo continuare a vivere di aspettative e di illusioni.

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    1. RAGAZZAPETITE, dopotutto non sarebbe meglio trincerarci dietro quel tipo di realtà che fa stridere k denti...

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  9. Ciao Alice mia mamma diceva in dialetto e dovresti capirlo secondo me, te lo scrivo tale quale:" Ah cara la me Rita, la vita l'è na gran ciavada!"A me non piaceva che dicesse questo, volevo credere ai miei sogni! Ma mia madre era comunque ottimista e una donna che amava la vita e quindi io lo prendevo per scherzo!
    Guarda l'ultima tua frase sul futile è una santa verita' che condivido!Un bacio a presto!

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    1. RITAB io temo tua madre avesse ragione, ma non per questo perde quella connotazione scanzonata che ha l'ottimismo senza rimedio

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  10. Hello!!
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  11. ...voglio andare sullo sterrato per il resto della mia vita...non voglio più lasciarmi ingannare, ci riuscirò?? X il momento voglio illudermi...

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    1. illuditi pure ZIACONSU; tanto più che se dovesse andare diversamente sarà la vita stessa a bacchettarti!

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  12. Eh, sì! Tutti in una maniera o nell'altra, o anche in più di una, siamo stati ingannati.
    L'inganno però fa parte della vita. E' quello che ci a soffrire ma ci fortifica. Ci fa capire quanto siamo capaci ad affrontare le cose.
    Fa sempre male! A qualunque età! Perchè a qualunque età la mazzata si prende.
    Alla mia, magari non per amore, ma p er un'amicizia di 28 anni che credevi vera e sincera e si è rivelata di fumo.
    Sono.. simao sopravvisuti lo stesso anche senza di loro.
    Va bene così!
    Bacio stella

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    1. ...il problema, ho letto da qualche parte ancor prima di impararlo a mie spese PATRICIA, è proprio questo: si sopravvive sempre

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  13. ... a forza di alzare la mano mi è venuto il male al braccio!!!!

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    1. diciamo SPEEDY che ti si è tonificato?

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  14. Fa parte della vita. Vivere, crescere, fare esperienze mette in conto anche il fatto che si possa venire delusi, feriti, umiliati. Quando si cresce si scopre che la vita non è come nelle fiabe (che poi vengono raccontate sbagliate/addolcite, perché se ti leggi le versioni originali dei fratelli grimm...), non ci sono principi azzurri, non ci sono lieti fine, o per lo meno ce lo si deve sudare, e non è mai da dare per scontato.
    Crescendo, però, si comincia a capire che se tutto fosse meraviglioso e fantastico, sarebbe anche noioso. Meglio una vita travagliata, vissuta, piena di avversità, col rischio di soffrire e farsi male, che una vita priva di ostacoli. Vivendo, soffrendo, si impara a godere di più dei momenti di gioia, a ricordarli con più forza, ad apprezzarli davvero. Se si fosse sempre felici, alla fine si finirebbe per considerare la felicità una condizione normale, e si finirebbe per dimenticare addirittura di essere felici, perché, se non si conosce tristezza, come si fa a riconoscere la gioia?
    Non esiste la luce senza il buio.

    Per semplificare il concetto, inside/out della Disney Pixar è perfetto! :-)

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    1. un cartoon che ho molto amato e dove ho particolarmente apprezzato che i cattivi non fossero rabbia paura o tristezza, ma che come la gioia componessero la chimica delle persone GLAUCO...
      ciò posto, qui si apre un dibattito che, se non ha la stessa anzianità di uovo e gallina, poco ci manca: meglio una serenità senza fuochi d'artificio ma continuativa, o un'altalena di emozioni, dove si può conoscere la felicità?

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    2. Da buon gemelli, io scelgo la seconda. :-)

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  15. Tutti abbiamo avuto la nostra dose di delusioni e felicità.
    Sta a noi capire se le delusioni ci abbiano aiutato a non commettere errori e quindi a guardarle con indulgenza o a commiserarci per averle vissute.
    Dal mio punto di vista tutto serve per poter apprezzare di più le cose positive e le persone vere che hai sul tuo cammino.

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    1. non so se il cammino possa regalare più o meno intensità KTML, ma nel l'esistenza ho imparato che la dose di perseverante impegno nel quotidiano non è e non può essere priva di tempestosi avvenimenti avversi, nostro malgrado

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  16. Diciamo che ci hanno in parte ingannato...perché non è sempre così. Incontri gli stronzi come gli amici veri e così via. Su una cosa ti do pienamente ragione: la mania di pensare solo al futuro e di farci marchiare dal passato...è forse il problema più grande. almeno per me. Un bacio Pata!

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    1. purtroppo CARAMALU gioca la sua partita tanto quanto tutto il resto, e quindi va accettata, amata anche un po'...
      il futuro, nella sua incertezza, ci è reso incredibilmente allettante

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!