mercoledì 23 marzo 2016

Futilità e Bruxelles

Qui si è futili.

Molto futili.
Incredibilmente futili.
Senza rimedio, senza redenzione, senza vergogna, futili. 

E mi è sempre stato assai bene così.

Anche quando succedevano cose, che teoricamente uno di fasciava la testa, io cercavo di restare futile; per una sorta di concreta coerenza con me stessa ed il mondo virtuale costruitami. 

Questo significa che avrei parlato del film che ho visto ieri sera, "Brooklin", bello ma non da Oscar, come era stato nominato...

E vi avrei detto che la mia marcia della giovane runner sta prendendo il via, ma che dopo 100 metri di corsa sono alla ricerca di un polmone d'acciaio.

Oppure avrei occupato lo spazio bianco di un post da costruire, pensando alla primavera e alle cose migliori da fare e pensare, in questo periodo.

Ma è successa Bruxelles, ed io mi sono sentita la testa che girava forte. 

Come faccio ad essere futile, mentre il mondo è in guerra, ed il campo di battaglia si fa sempre più vicino?

Non sono mai stata nella capitale belga, pensavo ci sarei stata ad agosto, perché una parte della Cougar Cumpa va a vedere un tappa della formula 1, ed io e Jn volevamo accodarci col volo, per una tre giorni a zonzo tra Bruges e Bruxelles.
Ma poi loro hanno prenotato, e noi abbiamo desistito.

Però facevo conto di vederla presto, di vivere della sua magia al sapor di cioccolato, di immergermi nella dimensione saporita di un pezzo di storia europea, la mia favorita. 

Facevo conto che sarebbe successo relativamente presto.

Facevo conto, e lo faccio ancora, perché non saranno un manipolo di estremisti pericolosi a fermare la mia volontà.

E non perché io li sottovaluti, li sottostima, o sia convinta che siano retrogradi rispetto a noi; ma perché non posso accettare che la mia libertà sia sottovalutata, sottostimata e retrograda, rispetto alla mia. 

Vogliono toglierci il sapore delle cose belle, minando il senso di appartenenza al mondo che ogni individuo costruisce a modo proprio, e lo fanno bombardando e brandendo le armi; facendo saltare in aria sogni diritti ed aspirazioni; precludendo ci la fortuna di un mondo sicuro, alla portata di chiunque abbia voglia di abitarlo. 

La paura ci fotte tutti.
Ci chiama dentro le sue celle, e ci rinchiude con le catene della sua potenza.
Hai paura quando sai di poter perdere qualcosa, ma non puoi farti soggiogare dal tuo stesso tremore, devi viverlo lo stesso. 
Perché la paura non è più tale se ti sovrasta, lì accade l'oblio, e da lì, tornare indietro, non si può. 

Penso il mondo debba prendere atto della diversità della sua gente, perché non si può far finta di niente, non si può sperare nella mediazioni e nel dialogo; non si può fingere il complottismo delle intenzioni; volgendo il solito sguardo indulgente, ad un oriente che ci vorrebbe un ginocchio. 

Non si può punto e basta. 

È ora di smettere di credere alla favola del "noi siamo più evoluti, quindi dobbiamo capire e fare noi le mosse più sensate"; la loro barbaria è religione esibita, è disprezzo della vita in terra, è sinonimo di decadenza degradante, e smetterla di dire il contrario, di impuntarsi su tutta l'erba ed il suo fascio, è il solito modo radical snob di lavarci le coscienze, fingendo una superiorità esibita.
E laconica, parecchio laconica. 

Oggi più che mai voglio viaggiare, andare in tutti quei posti in cui la mia mente ha la sede del suo viaggio, posticipare impegni e scadenze e spese, per permettermi aria in lingue sconosciute. 

Perché non esiste che io non abbia paura, ma la paura deve temere la mia forza, il mio coraggio determinato e la mia valigia pronta. 

Avviso per tutti: il Buonismo è fuori da queste righe, e se la sensibilità di qualcuno verrà turbata, mi spiace, ma non me ne importa un fico secco. 

29 commenti:

  1. La paura è parte di noi, e con ciò che succede ci si sente davvero inutili e impotenti, ma esiste la forza e il coraggio per andare avanti nonostante tutto che non ci fermerà mai..

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    1. io non credo nei mai e nei sempre, POLLICINA, ma mi auguro davvero di avere una forza che, nonostante tutto, sappia farmi stare con la schiena bene eretta

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  2. io ieri ero incazzata
    io ieri ero in ansia
    io ieri ero triste
    io ieri ho spiegato a figlio cosa è accaduto
    abbiamo guardato insieme le immagini
    abbiamo parlato
    questa sera faremo lo zainetto e
    NOI DOMANI PARTIREMO
    con coraggio e con paura
    con amore e passione
    -BASTA ATTACCHI ALL'UMANITA'
    BASTA!-
    lasciateci vivere!
    unabbraccio amica bella!

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    1. è la cosa più intelligente e di impatto KIKKA: fare esattamente ciò che ci viene vietato, alimentando il nostro disagio!
      brava brava brava

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  3. ed infatti il tuo ragionamento non fa una piega e, ti straquoto.

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  4. E' vero non bisogna fermarsi, ma secondo finisce che ti isoli, la paura non l'ascolti e vai avanti, ma non ascolti poi neppure quello che succede,ti passa sopra come fosse nulla e vai avanti per proteggere te stesso...non so se è un bene o un male però...

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    1. è un discorso duplice, e complesso PAOLA: perché se è vero che la capacità di inorridire ancora, è forse l'unica cosa al mondo che saprà salvarci, è altresì vero che il terrore non ci deve precludere la felicità!

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  5. Comprendo perfettamente, e anche io, nel mio futilissimo blog, ho scritto una cosa simile! Pata, ti capisco bene!

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    1. la futilità ogni tanto OMMIODIOMISPOSO, tira fuori gran belle cosine!

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  6. Su alcuni punti non sono d'accordo, ma, come te, mi rifiuto di farmi fermare, continuerò a viaggiare, ospitare sconosciuti sul mio divano, dormire su divani sconosciuti, condividere tragitti e spese della benzina con estranei, non mi lascerò condizionare, non farò il loro gioco, anche se la mia idea di chi siano "loro" è diversa dalla tua.
    Bacio

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  7. Dopo Parigi scrissi un post che potrei anche ripostare tanto il concetto che avevo espresso può valere anche all'indomani delle stragi di Bruxelles...però sarebbe futile, hai ragione quando dici che nessuno può fermare la nostra voglia di vivere, per l'appunto dobbiamo continuare a non mollare..

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    1. si, le nostre parole sono e restano, sinonimi di futilità in mezzo a mari di altre parole PIETRO, che se anche più altolocate e referenziate delle nostre, non hanno più credito

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  8. Bruges è bellissima, ci ho lasciato un pezzo di cuore anche se ci sono stata pochissimo tempo, e anche Bruxelles mi è piaciuta tanto. Abbiamo le stesse probabilità di ritrovarci in mezzo a un caos del genere che avevamo l'ultima volta che abbiamo viaggiato, solo che allora non lo sapevamo. La consapevolezza ci rende più timorosi ma non meno esposti. Ma arrenderci? No, no, arrenderci no, eccheccazzarola!

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    1. tutti mi dicono di quanto nella romantica e cioccolatosa sia Bruges MICKY, ed io non vedo l'ora di vederla!

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  9. Condivido.
    Bisogna parlarne ma andare avanti, non farsi prendere dalla paura. Non dobbiamo fermarci, ma ciò che è successo in Belgio è lì sotto gli occhi di tutti.
    Io ci sono stata, mi è piaciuta Bruxelles, mangiato cioccolato come se non ci fosse un domani, ma se vuoi un mio parere poi devi visitare anche Brugges. Bellissima città. Da vedere assolutamente.

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    1. sono quasi pronta ai bagagli KTML, e non mi lascerò fermare, anche se fa paura vedere la determinazione di queste persone nel voler sterminare tantissimi innocenti

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  10. Io invece viaggiando molto per lavoro sono passata un sacco di volte dall'aeroporto di Bruxelles, e ci sono rimasta davvero male quando ho visto le foto. Prima arriva la tristezza, poi a me viene su una gran rabbia quando vedo queste cose.

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    1. ...non potrebbe essere differente ELENUCCI, non si può e non si deve rimanere indifferenti innanzi all'efferatezza

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  11. Ho pensato ad una cara coppia di amici che ora vivono proprio a Bruxelles, e che non sono riuscita a contattare per più di un giorno. Da tempo ci chiedono di andarli a trovare...penso sia arrivato il momento.

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    1. brava SONTYNA!
      parti e lasciati incantare da una città che scoprirà tutta la sua bellezza e la sua forza proprio ora!

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  12. È vero non dobbiamo avere paura perché altrimenti facciamo il gioco dei terroristi e non è giusto. Questa situazione mi fa rabbia, mi causa dolore per le nostre vite e la nostra civiltà calpestata e per le vite strappate.

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    1. purtroppo sostengo che le nostre culture, evidentemente tanto differenti GIULIALU, non lascino spazio a reciprocità di intenti. fa paura che così sia, ma dobbiamo accettarlo, o le stragi di innocenti come questa, capiteranno ancora ed ancora

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  13. Qualcuno ha detto "il coraggio significa aver paura ma continuare ad andare avanti" e davanti a questo orrore non so se si possa parlare di coraggio ma forse è più semplicemente la voglia di gridare: io non ci sto, io voglio vivere.

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    1. ed io con te ROBERTA!
      ed hai ragione: non mi sento particolarmente coraggiosa per questo, ma determinata a non cedere, quello assolutamente si

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  14. E' una guerra che dura da millenni.
    Cartagine, mamma li turchi etc.
    Ora i cattolici e i sinistri hanno fatto la genialiata di infilare milioni di nemici direttamente nei nostri quartieri.
    Tutto sommato siamo talmente idioti che... ce lo meritiamo.

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!