lunedì 22 febbraio 2016

Mancanze plastiche

Della mia vita precedente, mi manca lo chignon spettinato e frangettato dei capelli lunghi.

Mi mancano le tazze di cioccolata calda con panna e paste di riso.

Mi manca l'enormità di problemi risolvibili, e la vacuità di drammi sciocchi.

Mi manca l'assenza di facebook, e l'odio per le lezioni di greco.

Mi manca lo sbalordimento delle prime impressioni, e la possibilità di pensare di poter fare tutto, senza tener conto di niente.

Mi manca poter aprire la bocca a vanvera, parlando di me, del mio futuro, delle mie aspirazioni. 

Mi manca pensare che c'è veramente un tempo per tutto, e che quel tempo io lo avrò.

Mi mancano i sabato con SuperMamma e Paparotto, quando a un certo punto ti chiedi cosa facciamo, e sei già annoiata. 

Mi manca dover chiedere per un paio di scarpe da ginnastica inutili, e mettere i tacchi con sotto i calzettoni colorati, che non c'entrano niente con quello che hai addosso. 

Mi manca l'aspettativa da weekend, e le fette di pizza o i bomboloni alla Nutella dopo la discoteca.

Mi mancano i pomeriggi davanti a "Select" e la smania delle vacanze estive...

Sono una che guarda avanti, e tira dritto.

Ho imparato che solo quando non hai più l'esigenza di guardarti indietro, il tuo tempo vale veramente qualcosa, e che le scelte di oggi sono terreno fertile per i raccolti di domani.

Cerco di vivere alla giornata, ma mi manca la dimensione della pazienza, ed il "tutto e subito", ancora la fa da padrone. 

Se siamo frutti e figli, del nostro io trascorso, non sentirmi orfana di me stessa, mi conferma che ho vissuto all'ennesima potenza.
E questo me lo leva qualche dubbio postumo.

Gli ho fatto sentire la presenza, alla vita, e non sono sempre stata ripagata nell'immediato, ma ho raccolto...e non è poco.

Ogni tanto scrivo un bilancio, una lista di cose fatte e da fare, vivo sbilanciata e tremula, ma non mi spiace quanto si potrebbe credere. 

La ricerca sembra appena iniziata, ed io sono disposta a giocarmi il tutto possibile, con entusiasmo, senza remore...siamo qui per questo dopotutto, no!?

26 commenti:

  1. bel post..io per esempio a non guardare indietro non ho ancora imparato

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    1. per te stessa, consiglio strenuamente MARIAFELICIA, di fare a farcela!

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  2. Sono una che indietro guarda davvero poco. Non ne capisco il senso quando tutto il vivere è davanti.

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    1. ...è uno dei tuoi punti più splendenti MAREVA, non nutro dubbio in merito!

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  3. Nella fase delle scelte importanti per quel famoso "terreno fertile", procrastinare e non riflettere sono all'ordine del giorno.
    Quanto lasciarsi andare a "priorità" futili.

    Che bello questo post!

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    1. le priorità futili VALENTINA sono ordine del giorno, ed eventi eccezionali, oltre che eccelsi, poiché danno un panorama super godurioso!

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  4. Bilanci? Alla mia età sarebbero troppo lunghi.
    Guardare indietro? Troppe cose negative confronto a quelle positive.
    Guardare avanti? Sì, con un po' di speranza ma non in cose folli. Soltanto un po' di serenità, mi basterebbe.
    Per il resto vivo alla giornata.Programmo solo i post per il blog. Il resto... tanto ho notato che i miei programmi vanno sempre a fa......rsi benedire! Bacio!

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    1. io sono una programmatrice serrata ed ho vissuto con angoscia questo aspetto, fin quando non ho imparato che viverlo era molto più divertente che combatterlo PATRICIA...

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  5. Cara Patalice, nell'affrontare le sfide che la vita ci propone e nel pianificare i nostri progetti dovremmo sempre tener conto di questo principio: non sopravvalutare ciò che possiamo fare a breve termine e non sottovalutare ciò che possiamo fare a lungo termine. In altre parole, la smania di fare, e di fare in fretta, ci porta a dare peso al risultato ottenibile nell'immediato, senza considerare che un 'campo seminato' giorno dopo giorno darà alla lunga frutti ben più consistenti e duraturi.

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    1. Sto leggendo un libro per lavoro SILVANA, che parla dell'importanza del progetto su se stessi per essere unici sul lavoro. Dice una cosa molto molto simile, consigliandone la proiezione sul quotidiano, ovvero di non disdegnare la fatica quotidiana, a fronte di un arrivo più rapido, perché correre il rischio dell'impegno a lungo termine da veramente tanto

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  6. Io guardo al presente, e se guardo qualcosa al passato che non ho più, ma voglio (in genere è raro che capiti, ma può capitare) cerco di ottenerla. Quello di scrivere una lista di cose fatte o da fare non è mica male come idea!

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    1. pensa PIER che è una banalità folle, che riesce, in breve, a tirar fuori la volontà anche dai soggetti votati al procrastinare come me!

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  7. Cavoli Pata, capiti a puntino! "Ho imparato che solo quando non hai più l'esigenza di guardarti indietro, il tuo tempo vale veramente qualcosa" ...che dire, chapeau! Certo che ne spacchi tu di culi! (scusa la volgarità, ma è pregna di rispetto, giurin giurello XD)

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    1. Amo la volgarità pregna di rispetto NORA, la amo moltissimo

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  8. Capita proprio a fagiolo con le mie riflessioni di questi giorni, il tuo post Patalice.
    Probabilmente hai detto una grande verità ed io ho parecchia strada da fare per imparare a smettere di guardare indietro e dare valore al presente e al futuro.
    Per dare proprio un senso alle giornate e a quel che faccio.

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    1. Temo sia una cosa proprio indispensabile per la via alla felicità KOREWARRIOR, e pensare che dipende solo ed esclusivamente da te, non è una cosa bellissima?!

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  9. Ciao, pure io sono una tra quelle che guardano molto indietro ma credo dipenda da come stai messa a "davanti" e "dietro"! Vabbeh si presta pure a doppi sensi, in fondo non fa mai male riderci su! Baci a presto!

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    1. Giammai.
      io, per la cronaca RITAB, preferisco davanti... ;-)

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    1. Creare parole nuove fa moda K, lo si fa anche noialtri?

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  11. Cerchiamo tutti di vivere alla giornata, il futuro è troppo incerto in certi casi per preoccuparsene adesso ;)

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    1. il futuro sarebbe sempre meglio lasciarlo dove sta, dritto davanti a noi PIETRO, ma non con il peso delle nostre aspettative addosso!

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  12. Mi sto concentrando a vivere il presente, e mi accorgo di stare molto meglio.

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    1. Si vive con un carico maggiore di leggerezza CICCOLA, che pare essere una brutta parola ma che io la incornicerei mica da ridere!

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  13. Anche a me mancano i capelli lunghi per lo chignon...Vorrei riuscire a concentrarmi sul presente sul qui e ora...Ma non mi riesce molto bene...

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    1. beh tu hai un presente con l'odore di futuro che gorgoglia in casa MANU, prova a concentrarti su di lui...

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!