mercoledì 24 febbraio 2016

karma e tempismo, io vi rispetto


"Certi amori, non finiscono; fanno dei giri immensi, e poi ritornano..."

Quando il mio ex mi piantò, ascoltavo Venditti a ripetizione serratissima, nella speranza ci fosse una speranza almeno nelle parole altrui, dato che, per come me l'aveva cantata lui, decisamente non ne avevo.

Il confine tra mollato e mollatore, non è solo sottile, ma anche parecchio labile ed incerto: non è detto, ad esempio, che il mollatore non ami più del mollato, è solo che alle volte scattano dei meccanismi mentali che rendono tutto troppo emotivo, e l'amore, per quanto bello vivido e tra persone innamorate, non può prescindere dal celebrale.

Stop.

Quando il Patatino trovò la forza di mettere un punto, io mi sentii investita di un dolore acuto e sordo; la prima vera perdita della mia vita, un bagaglio esistenziale non di poco conto, che mi troverò a portare con me sempre ed ovunque... 

Fu ragionevole: volevamo cose completamente differenti. 

Lui anelava una convivenza, un trasferimento, una concretezza a due ufficializzata e matura, nella quale era disposto ad investire.

Io vivevo nel paradigma dell'imperfetto, un emisfero tanto sconclusionato quanto fascinoso, decisamente adatto ad una di ventiquattro anni... volevo indipendenza, rivalsa personale, e rifuggivo gli standard del "per sempre vissero felici e contenti", è quello dei "2 cuori e 1 capanna, tanti bimbi, ed un maritino che torna alle 18 si siede e legge il giornale sul divano..." 

Nella nostra relazione c'erano premesse discordanti:
Essere pericolosamente amanti esclusivi alla scoperta del mondo, avrei voluto.
Di stare in una relazione adulta, mi veniva chiesto. 

Scappai.
Con belligeranza ambigua, mi staccai dal mio fidanzato, sperando però sempre, che lui mi seguisse passo passo, che non mi abbandonasse; perché la mia professata indipendenza proseguisse con l'essere solo il tarlo di una testolina bacata, più che una vera esigenza, per quanto invocata a gran voce. 

Per fortuna il Patatino era un tipo acuto: annusò ben presto l'olezzo del pessimo risvolto, e, senza nemmeno un out out, prese i suoi due e se ne andò. 
Letteralmente.
Ora vive lavora ed è [me lo auguro davvero] felice in Thailandia. 

Quando asserisco che il karma è una simpatica carogna, so di cosa parlo, perché un annetto post rottura, ho conosciuto Brivido...ed in nove mesi ero sposata, e alle prese con un desiderio di maternità da far paura a tutti i reparti di fecondazione assistita d'Italia. 
Ovviamente negatomi.

Non ho avuto dubbi, era l'uomo per me, fatto apposta per me, come direbbe Mina; e mai, nemmeno per mezzo secondo, ho creduto potesse esserci il rinculo all'entusiasmo, così mi sono messa ad amarlo e a volere che il noi fosse certificato per tutti in tutto. 

Non è un post di romanticherie in direzione del mio signor marito questo, piuttosto un'analisi sul tempismo e sul karma, due aspetti imprescindibili della felicità. 

Se solo avessi acconsentito al cambio di rotta, al vedermi mogliettina giovane giovane e al fianco di un ambizioso uomo in carriera, per il quale la famiglia viene prima di tutto, oggi forse sarei mamma...chissà...

Certamente non avrei incrociato la totalità di sfumature che può avere un incontro di anime, non avrei passato ore incazzate, non avrei mangiato merda andando a dormire coi massi sotto il materasso, ma sempre accanto a lui, testone riottoso in rivalsa sulla rampa di lancio al successo. 

Ecco, in modo differente, in questi giorni mi sono trovata a tirare fuori spesso il mio passato...


Sono stata vittima di abusi da parte di me stessa, mi sono inflitta pesanti negazioni alimentari, alla ricerca di una stupida chimera: il corpo perfetto.

Quell'incarnazione nefasta di immaginario collettivo, traslato con veemenza sul personale.

Non penso di essere stata anoressica, tecnicamente il mio era un disturbo alimentare; di certo c'è che ho rischiato.

Ma ne sono uscita.

Lo dico con vigore, convinzione è molto orgoglio per me stessa.

Un amore solido, degli amici speciali, una famiglia unica, tanta dolorosa analisi e moltissimo faticosissimo sport, dopo, eccola qui, uno scricciolo di donna che ama hamburger e patatine, che si strafoga di latte e biscotti, e che si ingozza di pizza e sushi... 

Mai diventata nemmeno in carne, ma molto più soddisfatta e in forma.

Però il rinculo arriva.
Il karma ha i suoi tempi ed i suoi metodi, sta a noi accettarli subito, assecondando i loro voleri, o mettersi in testa una carriera da Highlanders...e fare a pugni contro la salute.

Ovvio, da buona estremista ho scelto la seconda. 

Prima è arrivata la glicemia alta, da me sbeffeggiata a dovere a suon di Nutella e torta di mele, poi, un mese esatto fa, la pancreatite, la svolta.

Non voglio attrarre commiserazione, non mi importano i commenti di solidarietà e di lusinga alla mia forza, voglio esprimere un concetto. 

Paghiamo quello che è stato il nostro vissuto.
Nel bene e nel male.

Non scordatelo.

Il karma agisce, lo fa con metodica lentezza, e vi conosce, lui sa dove andare per toccarvi con più sleale carezza, sta a voi saper intercettare i segnali, fermarvi prima che sia lui a farlo...e mai senza segni...

Io sono una cattiva.
Nella vita prima io, dopo gli altri.
Disposta e disponibile a credere che il fine giustifichi il mezzo.

Però contro i muri ci ho sbattuto, e farlo sempre meno frequentemente [anche se decisamente più dolorosamente...] mi sta insegnando che ci si può divertire molto nell'essere cattivi, senza farsi e fare male.

Continuo a credere che se ti comporterai bene, non verrai risparmiato, ma so che la vita, che è già tanto pesante, ti apparirà meno greve se saprai regalare a te stesso e agli altri, la tua parte migliore.

31 commenti:

  1. In questo momento più di altri, la tua riflessione accompagna ore ed ore di castelli e fasciature di testa in solitaria.
    Ogni nuovo passo rievoca ciò che ho coltivato, visto crescere troppo tardi e raccolto in malo modo.
    Uno schiaffo dopo l'altro, una maturazione senza fine.

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    1. è dal dolore, dicono, che prendiamo il nutrimento del nostro diventare grandi VALENTINA...però che due palle!

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  2. "un bagaglio esistenziale non di poco conto, che mi troverò a portare con me sempre ed ovunque..."
    Di tutto il tuo post mi ha colpita questa frase.
    Mi fa specie il fatto che abbiamo avuto un vissuto simile, io 24 anni, lui 25, storia di 9 anni che era a buon punto per essere portata al passo successivo con casa-matrimonio-prole. Solo che io ero il tuo lui della situazione e lui era te.
    Non penso che si tratta solo di uno che fugge e l'altro lo aspetta e/o lo insegue fedelmente.
    Penso che ci sia una non-volontà di fare una determinata cosa. Se no come ti spieghi che, karma a parte, poco tempo dopo hai fatto ciò che rifiutavi (rifiutava) con tutta te stessa?
    Come dici, io quel bagaglio non riesco a sbarazzarmene, più mi ostino a farlo più si aggrappa a me. Forse fa molto il modo in cui è finita, ma è un pensiero che (pur non volendo) ogni tanto torna a tormentarmi.

    Io non penso che tu sia cattiva, ma semplicemente egoista (ti prego non prenderla come un'offesa).
    Una persona cattiva è una persona che fa del male volontariamente a terzi consapevole del dolore che prova, è marcia dentro. E non la si può raddrizzare.
    Una persona che pensa seriamente "Nella vita prima io, dopo gli altri" è egoista, pensa a se stessa prima e agli altri quando ha tempo. Ma ha sempre modo di capire che, va bene occuparsi di se stessi in primis, ma non pensare che anche gli altri debbano fare la medesima cosa con lei.

    Pensi veramente che ora avresti un pargolo in braccio pensando ad un "se" ed un "ma" con il tuo ex? ...

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    1. no, non lo penso, ma credo che sarebbe altissimamente probabile...anche se la sua pelle presumibilmente sarebbe nera i gialla BEKY, e questo pensiero, nonostante io abbia un grosso desiderio di essere mamma, non riesce a scalfirmi, portandomi a chissà quale pentimento. E ti dirò altro, non mi offende affatto essere definita egoista, lo sono, conscia e felicissima di esserlo, tant'è che è uno dei miei tratti distintivi che più amo e curo, ma nei confronti del mio ex, in cui tu ti rivedi, non lo sono stata io... Lo è stato lui lasciandomi nonostante mi amasse forte! Perché lui sapeva quello che voleva e non voleva rinunciarci, nonostante la donna che amava fossi io...ed ha fatto sacrosantamente bene! Perché io, per paura probabilmente, per amore del l'abitudine di sicuro; sarei ancora là nella dimensione che avrebbe scritto per me la persona che non era giusta per vivere...

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  3. Eccomi dopo un secolo che non commentavo. ...questa storia del karma la condivido in pieno! C'è una frase che dice:" se vuoi capire le cause poste nel passato guarda gli effetti che si manifestano nel presente, se vuoi conoscere gli effetti che si manifesteranno nel futuro guarda le cause che stai ponendo nel presente. " insomma il karma lo creiamo noi, più o meno! Bacio!

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    1. è vero, il destino il fato il karma, sono nomi differenti che possiamo affibbiare a quelle esigenze di spiegazioni che abbiamo, e sono intrinseche in noi, senza prescindere ELLIE...

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  4. E me lo devo rileggere, il tuo post. Vero è che il corpo, come le emozioni buone e cattive represse..chiedono ilconto. ....Mettersi in ascolto di se stessi non è un crimine...i martiri non ricevono premi speciali. Lo scrivo qui...è per ricordarlo a me. Ma fortunatamente siamo una macchina perfetta...pensati guarita..Pata....la nostra attitudine positiva è fondamentale. Ti abbraccio!

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    1. ...e dobbiamo foraggiarla di azioni parimenti positive MARISTELLA, altrimenti è tutta aria fritta

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  5. Un posto molto importante questo. Non lo so se credo nel Karma. Come ti ha detto qualcuno scelte che hai fatto o non fatto prima non dipendono forse interamente da noi? Io rivendico sempre questo potere decisionale in me insito davvero fortemente. Anche quando faccio minchiate e me ne rendo conto, ovviamente, dopo anni.

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    1. in totale e per tutto LIZ, credo noi stessi siamo artefici di ciò che sta nel mezzo di quei due cartellini, uno d'entrata e uno d'uscita, prestabiliti dagli inizi... però è altresì vero che mi sono accorta della mia vita e ne ho fatto piccolo bagaglio, e la ma vita, nelle conseguenze delle mie azioni e dirottata dalle azioni stesse...ecco io questo lo chiamo karma

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  6. Io non ho capito come interpretare il karma, non so se lo sto assecondando o se lo sfuggo!
    Non sto scherzando è vero! Come fai a sapere cosa vuole il Karma da te? Il tuo esempio è sicuramente bello chiaro,ma prima di decidere non lo sapevi cosa sarebbe successo! Non riesco a spiegarmi,il mio pensiero è contorto o banale, illuminami!
    Ciao a presto!

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    1. in realtà non è affatto nebuloso come pensiero RITAB, è chiaro: come sapevo che il karma mi avrebbe riservato un altro panorama!? altra felicità, un altro piano inclinato dove muovere le palline di pensieri ed aspirazioni? ovviamente non lo sapevo, parlo col senno di poi, e mi piacerebbe dirti che queste esperienze mi hanno reso più mediata e saggia, ma ti mentirei... solo ho capito che ad una sfida che mi aspetta e che non penso di meritare, capisco esserci un perché e, sebbene perseveri nell'incapponirmici, c'è anche una parte di me che asseconda... ecco ora non so io se mi sono proprio spiegata

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    2. Ciao Pata il discorso è interessante e sarebbe infinito, non certo da commentare qui in un blog, trattasi di uno di quegli argomenti che escono certe sere in compagnia di amici e si va avanti per ore!
      Ovviamente anch'io ho verificato, come tutti, che le nostre scelte determinano poi vari accadimenti in seguito! Mia nonna parlava di ruota che gira!
      Ma considero anche che molte nostre scelte possono essere condizionate, da cose o persone ,cioe' non dipendono proprio da noi!Oppure ti capita di dover affrontare sfide che non pensi di meritare, anch'io penso che a tutto ci sarà una spiegazione! E' comunque difficile capire e...intercettare i segnali di cui parli!
      Un abbraccio,mi fermo qui se no scrivo un lenzuolo di parole!
      Buon fine settimana!



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  7. Il karma agisce, lo fa con metodica lentezza, e vi conosce, lui sa dove andare per toccarvi con più sleale carezza, sta a voi saper intercettare i segnali, fermarvi prima che sia lui a farlo...e mai senza segni...Ecco io non avrei saputo dirlo meglio!

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  8. hai ragione anche chi non è egosita o cattivo subisce li effetti in primis degli altri, poi di se stesso, poi del karma.
    L'amore purtroppo è cosi, passi una vita a rincorrere un ideale che forse non troverai mai, quando magari riusciresti ad esser felice con molto meno. Io sono testardamente stupida, nella mia vita ho avuto due grandi relazioni, una di vent'anni ed una di quattro ma entrambe con uomini che tutto sommato non mi amavano, ma io testona ad aggrapaprmi a loro per poi girarmi indietro e non vedere nulla....è la vita come si dice no?

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    1. e ne siamo artefici, PAOLA, che ci piaccia oppure no... però, perdonami, non penso tu abbia perso tempo con uomini che proprio non ti amavano, non potrebbe essere che vi amavate in modo dissimile? con orizzonti che non si toccavano, e priorità che non riuscivano a collimare?

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  9. Saggia..molto saggia..istintiva,sincera...tre grandi virtù..
    Io non metto mai ergole all'amore e al suo dipanarsi..Spesso ho detto" mai" e poi ho agito diversamente...Sicuramente ho confuso il mio karma, ci siamo confusi a vicenda questo è poco ma sicuro. Ho amato , sono stata amata, lasciata, ho perso tutto dell'amore in poco tempo per il karma della dipartita,oggi sono cambiata , scruto gli altri, sono scettica,poco credibile,fanfarona, mi prendo in giro ma soffro come una bestia...
    Karma fatti sentire , questa volta accetterò la tua strada ,senza buttare frane?
    Bacio nuvoloso amica mia

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    1. è riottoso CROSIGLIA, ed anche se gli appelliamo un articolo maschile, ho come l'impressione che sia femmina: capricciosa, auto referenziale, testarda, paracula... no, un maschio non avrebbe la stessa prestanza di pensiero e lo stesso animo riottoso, te la do 11 a 1! per quanto riguarda la tua storia, siamo il commiato ultimo, di tutte le lacrime svolte nelle storie e nella vita, non c'è colpa ne sbaglio, forse solo un atteggiamento che non ci ha fatto bene quanto avrebbe potuto... ma era il nostro, e veniva difficile far differentemente

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  10. E' la vita, è il destino, il fato, forse veramente c'è qualcuno che tira i fili, ma se lo trovo io personalmente lo crepo di mazzate, a te invece è comunque andata bene ;)

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    1. direi che ho trovato gli escamotage per farmela andare bene PIETRO, e non mi sono asservita all'arrendevolezza nemmeno quando avrei potuto...

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  11. hai ragionissima, alla fine si paga sempre tutto, è un cerchio, tutto gira e tutto ritorna... fortunatamente però ritorna sia il male che il bene, quidi come dice un famoso proverbio "quello che si semina poi si raccoglie"!
    un bacino :)

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    1. i vecchi detti FRANCIS hanno indiscutibile fondo di verità, facciamocene una ragione...

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  12. A volte diamo il meglio di noi quando pensiamo di essere stati davvero bastardi. Con gli altri e con noi stessi. Io sinceramente ancora non l'ho capito, 'sto ca**o di karma. Però tu ne parli così bene da farmi credere che deve agire proprio così. Come dici tu.

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    1. Va a finire VALENTINA che rendo gran servizio a un elemento così immateriale e labile che ci credo solo io, e che poi influenza la visione di molti... che esigenza bizzarra questa che ci porta a supporre e ad interpretare chi e che cosa poi chissà... comunque grazie per il complimento

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  13. Io credo nel karma, ma anche nella sfiga.
    Quindi si può anche essere carini e coccolosi, ma quando la sfiga inizia a stalkerarti c'è ben poco da fare.
    Non penso che il karma abbia deciso di farmi venire un'endometriosi da incubo, semplicemente sono nata con 'sta sfiga; forse è il karma negativo che ho prodotto con l'acidità e l'ipercriticità e la misantropia, ad aver fatto sì che per dieci anni sia stata seguita da un ginecologo che mi reputava perfetta, senza accorgersi che venivo mangiata dalla malattia.
    QLa a tua ultima frase credo rappresenti bene il mio "credo".

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    1. ...boh ALICEOFM, io vorrei non crederci, ma il karma mi parla sempre più forte e chiaro, e sono quasi arresa al fatto di fidarmi ciecamente...

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  14. "Continuo a credere che se ti comporterai bene, non verrai risparmiato".
    Karma o non karma io l'ho sperimentato, e in modo molto doloroso, recentissimamente. Non so se sono molto generosa o molto stupida, ma ho perdonato.
    Uff...

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    1. trovo il perdono un gesto nobilissimo SONTYNA, del quale sono stata protagonista in differenti vesti, e che ho imparato a rendere legge reggente

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  15. Non ho ancora capito se i miei karma siano però della vita precedente e li sto pagando tutti ora.... perchè cazzo non posso spiegarmi certe cose ahahahah

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    1. se il karma si trasli ad altre vite TRISPORTLIFE non mi è dato di saperlo, e probabilmente non voglio nemmeno entrare nel merito della questione

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!