venerdì 26 febbraio 2016

Ispirata ispirazione

Leggevo la Chiara, che parlava dell'ispirazione, parlando della sua e chiedendo della nostra, ed ho pensato a me.

Ho anche commentato in modo alquanto ispirato, forse troppo, avrà pensato io non sia del tutto in ordine, ma cosa sia il disordine, e chi stabilisce che sia o non sia tale?!

...comunque mi sono messa a pensare, dicevo, al fatto che io sono una che vorrebbe scrivere nella vita, ma scrivere per davvero.
Scrivere del genere che fai quello come lavoro, che ti organizzano tour nelle librerie, che ti citano su facebook o negli stati di whatsup, e che magari compare pure un trafiletto sui settimanali femminili; ed il tuo lavoro viene valutato con 3 stelline magari, che di più è mancanza di umiltà e di meno di autostima; e poi una persona qualsiasi, un giorno per caso, ti ferma e ti dice che quello che hai scritto è stupendo, che un po' le ha cambiato la vita...e tu capisci che invece è la vita tua ad essere differente!

Si, voglio essere una scrittrice famosa.
Si, voglio un po' cambiare le cose, e con le cose anche la mia esistenza e la mia felicità.
Si, se possibile voglio succeda presto, il prima possibile.

Però mi sono resa conto che non so se c'ho poi tutti sti numeri e ste possibilità, perché sono una che con le scrittrici non c'entro un cazzettone!

Ecco, non mi manca la Moleskine sempre aperta con mille scarabocchi sopra, ma non ho mai lo sguardo perso nel nulla, quello che non è vuoto, è intenso e carico, misterioso e quasi esoterico, avete presente?

Mi manca anche il rigore tipico di chi è determinato fino in fondo, e fino in fondo vuole arrivare, tipo scrivendo almeno 2 ore ogni giorno, dandosi orari, avendo uno schema...

Non ho sicuramente la velleità della filosofa o della mistica, mi credo raffinata e di buon gusto, ma poi scrivo gigionate pazzesche, di quelle che strizzano l'occhio alla polemica martellando sul fatto che me stessa è il centro del mondo...

Mi ci vedo in uno Starbucks con il cappuccino di latte scremato extra gigantesco sul tavolino, con il mac aperto e le idee che sballonzolano da un neurone all'altro creando qualcosa di buono, magico perfino...ma è solo un cliché, per quanto bello bello in modo assurdo, non la verità di un angustio spazio, dove far coesistere quotidiano ed azzardo azzardato.

Ho visto troppi film, letto troppi libri, immaginato sempre troppo in grande, senza avere mai tirato fuori le palle per trasformare in reale quei sogni da cassetto, che si sono confusi con le mutande, e non si sa dove inizino gli uni e finiscano gli altri.

...però, parlando di ispirazione, mi sono accorta, durante la mia prigionia forzata post pancreatite, che mentre sono in giro che cammino, faccio la spesa, ho il naso all'insù e nulla vedo e nulla mi sfiora, la mia testa vaga e la mano partorisce quelle idee che si concepiscono dentro di me.

Posso anche semplicemente leggere cose scritte da altri, si trattasse anche solo delle didascalie alle foto instagram di chicchessia... 

La mia mente è fertile, vivace, vivida e all'erta. 

Se questo specifica "ispirazione", non lo so, e non mi importa nemmeno più di tanto. 

La mia scrittura basta a se stessa, e si completa in se... sono io a non esserne totalmente soddisfatta, a sentirmi sempre in debito di qualcosa... 

Mi hanno fatto riflettere su "bisogno" e "desiderio", e mi sono trovata spiazzata, poiché pare, parlando in strizzacervellese, che il bisogno sia molto meno nobile del desiderio... ed io mi sono sentita una vera vassalla, alle prese con la voglia di battere sul pc o di inchiostrare un foglio, dando un senso al bianco; perché per me quello è bisogno puro. Esigenza, ardirei dire. 

L'ispirazione è la quotidiana ricerca di un senso al mio essere pericolosamente celebrale: la chiave di volta, per riscattare la mia intemperanza nel voler essere, non banalmente esistere...

E mi pare sia la cosa più sensata di tutte le cose che faccio e dico e penso...

...e allora, mi domando, perché nel leggere questa mia spinta, sento qualcosa di intrinsecamente sbagliato?!

47 commenti:

  1. L'immagine del cassetto mi ha regalato il primo sorriso della giornata.
    Certo è che mi piacerebbe leggere qualcosa di così "fresco" e anche, perché no, disordinato, carico, così pieno di idee da lasciare spiazzati.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma che bello VALENTINA, essere percepita come disordine... forse qualcuno non ne sarebbe poi così lieta, ma io invece lo sono incredibilmente

      Elimina
  2. hai ragionissima! pensa che quando io ho un'ispirazione per una ricetta mi prudono le mani..fino a che...non la metto in pratica! ahhaha
    buon we

    RispondiElimina
  3. hai ragionissima! pensa che quando io ho un'ispirazione per una ricetta mi prudono le mani..fino a che...non la metto in pratica! ahhaha
    buon we

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    2. ammetto SIMOCURIOSA, che scrivere è un'esigenza traslata nel fisico, capisco ciò che intendi

      Elimina
  4. Sorrido. Mi hai fatto ricordare di quando (avrò avuto sì e no otto anni e già leggevo come una pazza) mi son messa davanti ad un quaderno nuovo brandendo una penna,decisa a scrivere un romanzo :) E che pianti poi quando mi son resa conto che non avevo la più pallida idea di cosa scrivere!
    Ma tu fallo accidenti, lo sai fare bene!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. a 8 anni leggevo anche io come una pazza, e dopo vent'anni SONTYNA, ancora non ho smesso... forse questo rapporto viscerale mi ha convinta di poter fare lo stesso: scrivere! ...e forse finirò per farlo davvero!

      Elimina
  5. Dai scrivi Pata!Ti recensisco io,son bravissima l'ho appena fatto ad una ragazza esordiente sul mio blog! Saro' tua fan accanita! Io dipingo ho sempre dipinto e disegnato fin da piccola e lo scrivere è identico, è un modo per comunicare una marcia in piu' che, modestamente, non tutti possiedono,scrivi!!! Dai tuoi post capisco che sei sicuramente talentuosa! Bacioni spero tu ti decida presto,buttati!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non volevo che questo post diventasse carezza per la mia autostima, ma ammetto che la tua RITAB, non mi è spiaciuta affatto

      Elimina
    2. Il mio Karma mi ha indicato di scrivere cosi'!Non è colpa mia e non mi sono opposta!
      Ciao :))

      Elimina
    3. evviva il tuo karma allora

      Elimina
  6. Penso ci siamo passati tutti, tutti noi a cui piace scrivere, per queste riflessioni. Io ho la testa perennemente piena di incipit ma poi da lì, a svilupparli, ne passa di acqua sotto i ponti. Sono scesa a patti col fatto di non essere una scrittrice ma che, semplicemente, mi piaccia davvero tanto scrivere. E non è mica male.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. MARE io non penso l'aspirazione d'essere scrittore, e l'amore per lo scrivere, viaggino parallelamente; penso alle volte si favoleggi, di voler fare della passione lavoro, ma che indispensabile sia quella ambizione di emergere, e quella volontà di farcela, che non per forza va di pari passo con il talento. e qui credo di potermi collocare io...

      Elimina
  7. ma forse non è che ti senti sbagliata ma solo confusa. L'essere consapevole del proprio potenziale, sentirlo vivo come hai detto tu e non sapere bene dove indirizzarlo ti spiazza.
    Vai anche alla cieca, vedrai che da qualche parti spunterai con gioia :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ecco quello della confusione PAOLA, è un concetto che ineluttabile sento mio... sicuro come l'oro!

      Elimina
  8. Cara Patalice, un imperativo in questa esistenza in cui tutto tende ad essere appiattito ed omologato è quello di sognare ed inseguire i propri sogni. Pertanto, resisti e persisti e ricorda che, come ho letto da qualche parte: "Un buon libro ben pubblicizzato vende. Un cattivo libro ben pubblicizzato VENDE!" Ciò significa che c'è speranza per tutti, figuriamoci per te! Bacio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. oh cielo SILVANA, il tuo commento mi ha colta in amarezza! ciò presuppone che più che concentrarmi sulla scrittura, dovrei fare una buona selezione di gente capace di lanciarmi... mmmmh... sicuramente vero in parte, anche larga, ma che agonia

      Elimina
  9. Per quanto mi piaccia scrivere, io da Starbucks mi ci vedo poco, sarà per l'odio atavico per una catena che rende un piacere enorme un surrogato da fastfood, o per il fatto che forse non sono quel tipo di scrittore... capisco il problema dell'ispirazione! Questo mese, anche doppiamente, visto che fisso la pagina Word della tesi con l'occhio pallino e niente, il flusso cervello mani è bloccato!
    Malgrado ciò, benché io non mi ci veda...vedo benissimo te, come scrittrice di successo, quindi non mollare, perché io aspetto di sfogliare Patalice sul bus! :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma lo dici perché G? è una domanda seria, senza implicazioni complimentose o polemiche, banalmente fatta a una persona che secondo me ne sa...

      Elimina
    2. Credo per un misto di ragioni diverse. La prima, sicuramente, è che quando ci parli delle cose che sentì e vedi riesci a farcele vedere con i tuoi occhi,e non solo. Tu parli del mondo colpendolo a testa bassa, gli dai due bei ganci e qualche colpo basso, e poi ce lo presenti lì, su un piatto d'argento, conquistato. È il taglio del tuo sguardo sul mondo che fa la differenza: guardi le cose da più prospettive e non guardi mai alle banalità. Oppure prendi le banalità e le rendi interessanti. Mi sembra sempre che, quando ti leggo, siamo tutti vittime di un effetto straniamento che fai.
      E poi c'è l'onestà, che ti rende lo scrittore perfetto. Non hai mai timore o pudore di dire quello che pensi; non ci vuoi accontentare per forza. Scrivi per te e non per noi. Quindi secondo me puoi farcela :-)

      Elimina
  10. non credo che il fine sia sempre il mezzo. e soprattutto, nel caso della scrittura. soprattutto ora, in questi anni, che una persona può scrivere -ed essere letta- senza per forza che il suo scrivere faccia parte di un progetto destinato a una qualche pubblicazione. può anche solo essere il gusto di scrivere di sé, senza altre finalità.
    e non credo ci sia del male, o sia mancanza di determinazione.
    dipende da cosa desideri dal tuo scrivere, in fondo, no?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi sa proprio K che sono ancora alla somma ricerca del sommo senso, che c'è solamente in teoria; che poi la pratica, man mano che si va avanti e la vita la avvertì come semplice, sebbene sia inevitabilmente più difficile, diventa cosa a cui ripensare tante di quelle volte, che il giusto diventa sbagliato e viceversa!

      Elimina
  11. Sei all'erta.. e lo dimostra che ti abbia colpito il mio ultimo post (dicevamo dell'autostima?!..). Importante è che lo scrivere non venga prevaricato mai da altre intenzioni che non siano innanzitutto il goderne..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...sono all'erta...
      domanda o affermazione FRANCO? non tanto la tua in se e per se, ma la percezione della stessa dentro di me...

      Elimina
  12. Secondo me scrivi bene, mi piace il tuo stile: sai come catturare l'attenzione e questa è una dote della quale mi sembri consapevole. La domanda è: vuoi scrivere per essere famosa o perché hai qualcosa da dire? Puoi provare ad essere entrambi: nel primo caso devi pensare a costruirti un personaggio, quindi frasi ad effetto, botte su instagram, pinterest, Facebook, twitter ecc. e forse ce la fai con qualche conoscenza giusta; nel secondo caso devi avere qualcosa da dire, da raccontare, da condividere, da consigliare, da immaginare.

    Penso che quello che ho letto qui sopra qualcosa lo dica sul serio: è sincero, è aperto, esprime un disagio. Questa non è ispirazione? Magari se raccogli in un libro parte dei tuoi post qualcosa di bello lo tiri fuori: c'è gente che scrive libri facendo il "Greatest hits" dei propri post e non è detto che sia un male. La tua "frustrazione" può essere un soggetto molto interessante secondo me. Non ho il tempo di leggerti spesso, non sono purtroppo tra i tuoi più accaniti lettori, ma quando ti vengo a trovare mi ci trovo bene qui. Sinceramente, un libro sulla frustrazione di una mancata scrittrice sarebbe un soggetto meraviglioso per un libro. Anzi, se non lo fai tu lo scriverò io! Dopo aver terminato il mio Prince Johnny, quindi diciamo che hai almeno un paio di anni ancora :P

    Nel mio piccolo scrivo anch'io, penso di avere qualcosa di bello da condividere e raccontare. Lo faccio senza troppe pretese, per me scrivere è creare, mi fa star bene, ma per impegni personali non riesco ad essere costante. Quindi non faccio grandi numeri, ma non fa niente, è bello scrivere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si JOHNNY, scrivere è bello bello in modo assurdo, ma sono al momento in cui, non basta a se stesso... Questo non sta per forza a sottolineare una necessità intrinseca, ma un bisogno vitale quello sì... che tipo di persona che scrive voglio essere? quella che fa il personaggio, o quella che ha l'essenza? chissà... c'è da dire che non mi sono persa ne mi perdo nel disegno del tutto, ma sono attratta da un progetto, ed è la prima vera che faccio della questione operazione di principio e non fatto fine a se stesso, quindi apprezzo il commento particolarmente, e forse farò mio il soggetto, e prometto di metterti nei ringraziamenti

      Elimina
  13. Scrivere è comunque essere creativi anche senza avere tante aspirazioni, per me è così, ma se la tua ispirazione o aspirazione è grande, nessuno ti può impedire di realizzare un tuo sogno o desiderio quindi provaci o anche no, il mondo non gira intorno a tutti o a qualcuno, fai quello che ti senti di fare, sempre ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. qualcuno ha più fortuna nel giro, questo è imperativo assoluto innegabile PIETRO, ma non penso freni poi così tanto, o almeno non frena me, che mi prendo a testate col mondo più spesso di quanto non sia disposta ad ammettere

      Elimina
  14. Cara Patalice, tu sei sempre molto ispirata, hai una mente fervida e vivace, come i post che scrivi. Puoi mettere il tuo brio nel romanzo che scriverai ne sono sicura. I dubbi che provi non è detto siano negativi, anzi di solito dubitare porta a una svolta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è forse vero GIULIALU, il dubbio è fonte di prurito energico ed energizzante... buono? gatta da pelare...

      Elimina
  15. La mia ispirazione viene dalla mia vita. Più vivo più scrivo. Il cliché della caffetteria non troppo affollata, del cappuccino schiumato, del nuovo modello Apple aperto, e un fascicolo pieno di appunti scritti a mano ce l'ho anche io. Mi sembra un bel cliché.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io non so se brutto o bello LUDO, ma so che mi influenza incredibilmente nell'approccio, e nel l'aspirazione

      Elimina
  16. Non parlarmi di ispirazioni cara.... quando mi viene il pallino per una qualsiasi cosa, fino a che non l'ho fatta sto male!!!! In maniera particolare se si tratta di mettere le mani in pasta!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. immagino SPEEDY70, per te l'ispirazione sia riconducibile ai fornelli, ognuno dopotutto ha la sua... ma in effetti, il prurito di chi vuole raggiungere l'obiettivo è similare

      Elimina
  17. Io e le ispirazioni non siamo molto vicine, in ogni campo...
    In quello culinario faccio spesso disastri! (l'ultima? torta al cocco e arancia senza glutine e senza latte che non è cotta internamente..) ma anche nello scrivere...mmmh...!
    Ti mando un bacio, spero di ricommentarti più spesso.
    Scusami per l'assenza!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi fa piacere tu sia tornata ILARIA, si ha necessità assoluta di sentirsi al proprio posto anche quando si scrive e ci si vuole relazionare con il proprio talento, sia esso culinario o da scrivana...e se non è buona la prima, lo sarà la seconda!

      Elimina
  18. ti auguro che l'ispirazione ti porti una grande idea e che il tuo sogno si possa realizzare!
    baci
    Alice

    RispondiElimina
    Risposte
    1. me lo auguro anche io ESME, ed ora ho intenzione di far intervenire le forze della volontà, che sono anche più forti di quelle dell'ispirazione fine a loro stesse

      Elimina
  19. L'ispirazione la vedo più come qualcosa che viene dal profondo, che è sempre stata lì e che viene fuori dopo un momento trascendentale, magari dopo in sogno. L'essere scrittori è un mezzo per realizzare i propri sogni "di penna". Tu scrivi, quando vuoi e come vuoi. Migliorati sempre. Saranno poi gli eventi a parlare... e credo anche che solo autocriticandosi si possa migliorare. È c'è sempre qualcosa da migliorare!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. pienamente d'accordo LOLA, non mi sono mai arresa all'arrestarsi delle faccende umane, come compendio di mediazione tra ciò che desidero e ciò che mi spetta di diritto... perché l'aspirazione e lo scrivere nulla ha a che spartire con l'esigenza di trasformare in realtà un sogno che, soprattutto, cerca il modo di modellarsi

      Elimina
  20. Innanzi tutto, grazie per la citazione! :)
    In secondo luogo, il tuo commento era FANTASTICO. A me non piace chi scrive solo per riempire uno spazio bianco e far presenza, mi piace chi ha qualcosa da dire, anche se non c'entra nulla con il post.

    Il nostro atteggiamento nei confronti della scrittura è simile. Anche io vorrei essere una scrittrice famosa, ma non troppo da svendermi. E sinceramente non mi sono mai domandata se rientro nello stereotipo. Esistono vari modi di essere scrittori. C'è chi come me vaga nell'iperuranio e chi, per contro, è sempre sul pezzo. L'importante secondo me è rendersi consapevoli della propria voce interiore e seguirla, sempre. Se si riesce a fare questo, tutto il resto è un dettaglio. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. comprendo e concordo CHIARA: rendersi consapevoli della direzione, senza ma e senza se, o forse anche adoperando ma e se, ma non temendoli, piuttosto capitolandoci

      Elimina
  21. Pata cara... come ci siamo già dette, abbiamo questo "sogno" nel cassetto in comune, per cui mi ritrovo in ogni tua riga. io non me lo ero mai chiesto se ci azzecco qualcosa con lo stereotipo dello scrittore... forse è colpa della mia insegnante di italiano delle medie che dopo l'esame di terza al momento dei saluti mi ha detto "scrivi, sai far quello, hai l'animo tormentato dello scrittore" - e io ho fatto il liceo linguisitico, perchè sono una balenga! - e allora non me lo sono mai domandato. Quello che a me fa pensare che non potrei fare altro è il fatto che la scrittura è la mia reazione a tutto. quando una reazione c'è, intendo. le belle persone che incontro e mi danno qualcosa mi fanno venire voglia di scrivere, mentre vado in giro e faccio cose nella mia testa scrivo, mentre vivo qualcosa, io ne sto già scrivendo... in me scrivo, scrivo, scrivo, quasi continuamente. e non c'è cosa al mondo che mi riempie e mi appaga quanto leggere delle belle righe. Da un po' di tempo ho imparato a concentrarmi su questo e ho smesso di chiedermi se non si tratti soltanto di un sogno arrogante... So fare questo e lo faccio, e quel che sarà lo vedremo.. il mio consiglio è questo Pata, non farti troppe domande. "ciò che è destinato a noi troverà il modo di raggiungerci" e se così non sarà, avremo almeno vissuto facendo quello che ci piaceva.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io penso la domanda sia un prolungamento del pensiero MICOL, non sono capace a non chiedere a me stessa, per il mio essere così testardamente interessata alla ricerca... scrivere non è un fine, non è un mezzo, è un'intenzione, ed il rispetto lo merita, anche se e quando sarebbe più facile fare senza mettersi a ragionare troppo. mi spiace dirlo, suona arroganye e forse lo è anche, ma dubito il mio sogno sia accorpabile a quello di altri che amano avere la penna in mano, o le dita impegnate sulla tastiera, perché io ho provato e fallito; ed è solo questa sensazione precaria e vigliacca a prevaricare, non il giudizio altrui e non la volontà dell'istante

      Elimina
  22. Io pure voglio scrivere, da tutta la vita. Avevo 6 anni, imparavo allora, e già mi sembrava che la penna fosse il prolungamento della mia mano.
    Ad oggi scrivo in continuazione, ovunque io mi trovi. Chissà se un giorno riusciremo ad avverare questo nostro sogno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io, DAMABIANCA, per un lunghissimo tempo, mi sono trincerata più dietro le parole che davanti ai fatti... ma forse ora è veramente arrivato il momento di prendere il toro per le corna

      Elimina

Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!