venerdì 8 gennaio 2016

I D O N E I T A' alla N O R M A L I T A'

Sono una che "la sua", la dice.

Non ho paura di sporcarmi le mani, e nemmeno di mostrare il mio disappunto, o il mio consenso, in situazioni del tutto arbitrarie; dove l'opinione pubblica già si è espressa, anche se vado al capo opposto del comune considerare.

Qualche giorno fa, sul sito del "Corriere della sera", Angiolino Alfano, ha ribadito, per l'ennesima volta, la sua posizione strenuamente contraria ad unioni civili ed utero in affitto; accorpando così due macro mondi, che non hanno un legame poi così stretto.

Ovviamente, il suo è un pollice verso, minaccioso ed impietoso, che parla di mercificazione del corpo, di retrograda tendenza allo schiavismo, di immoralità perpetrata. 

Perché se due uomini si uniscono, riconosciuti civilmente, è matematico che pagheranno una povera inerme fanciulla, che nulla può/sa/ha, affinché porti avanti una gravidanza, al solo scopo di sanare un capriccio di paternità che, essendo naturalmente inabili a fare, trova sfogo in una pratica abbietta, come la surrogazione. 

...certo, come no...

Il distinto signor Alfano, come tutti coloro i quali sono attualmente ai vertici del Paese, dovrebbe spiegarmi una cosa: perché. 

No, in questa prima fase non mi addentro nelle motivazioni che spingono ad opporsi,; qui mi chiedo perché, una classe dirigente non eletta, quindi non selezionata dal popolo, si permette di decidere in vecie del popolo suddetto, invece di preoccuparsi di temi che dovrebbero poter condurre ad un risanamento dello stato italiano: nella tassazione, nel lavoro, nell'economia, per concentrarsi sul sociale, in una crociata vaticana cieca e sorda, ma perentoria.

Semplice, per la normalità. 

Normalità.

Che parola inflazionata, sbeffeggiata, ed abusata... 

Un omuncolo che vale tanto quanto me, ma che ha il favore di microfoni e casse di risonanza, sta facendo credere al mondo che l'Italia non è pronta a queste scelte epocali, che la tradizione non è tangibile; mentre la mia opinione sfrigola sulle braci di quella che, a tutti gli effetti, è ignoranza a senso unico. 

La maternità surrogata non è solo un capriccio da star del calibro di Ricky Martin, Sarah Jessicca Parker o Christiano Ronaldo, ma è una pratica in uso in molti paesi dove, a tutti gli effetti, la gravidanza diventa una transazione commerciale.

Romantico?
No

Cinico?
Altamente

...e con ciò? 
Ora non mi si vorrà far credere che, ogni cosa fatta in vita, è integerrima ed inappuntabile, vero?

Perché c'è chi si rivolge alla pratica dell'utero in affitto? E chi sono costoro?

Solamente quella manica di improperi della riproduzione, che sogna di diventare genitore, ma con la natura ci cozza. 

Tutti parlano di capriccio, ma lo so io quante persone ["normali" nel senso di Alfano] fanno figli, per poi lasciarli alle cure di nonne ed asili, mercè di instagram e facebook. 

Due pesi e due misure vuole che, essi siano idonei per essere padri e madri, per il solo lusso di un pene e di una vagina combacianti e funzionanti. 
A loro la carta del buon genitore non viene richiesta... è scontato che lo siano, dal momento che la natura ha strizzato loro l'occhietto benefico, ma ti viene immediatamente imposto di averla, se vuoi adottare. 

Eh si, perché se non puoi avere un figlio adottalo, no?

Volentieri!

Però mettete in conto anni ed anni di analisi, un preliminare spaventoso che parla di idoneità [I D O N E I T À... ma chi diavolo è idoneo per figliare?!] ed un'attesa spasmodica, dove ti viene detto ridetto e stradetto che, il fulcro è il bambino, tu devi essere un modello di integrità, economicamente, fisicamente e psicologicamente, atto a prenderti cura di lui. 

E qui casca l'asino.

Perché se tu sei me, e ti capita di essere affetta da una patologia come la fibrosi cistica, non puoi portare a termine una gravidanza perché rischieresti la vita, e vuoi tanto diventare mamma... 

Sai che fai?

Ti attacchi al cazzo!

...e scusatemi il francesismo!

Perché quello che non sanno Angelino Alfano, i redentori dello spirito santo [che poi a loro parlerei di Gesù, primo caso di surrogazione ed adozione della storia del cristianesimo...], le neo femministe con la crisi esistenziale post quote rosa, ed i detentori dell'istituzione della tradizione famigliare, è che non sono solo i gay a volere un figlio... 

Lo voglio io pure...

Io che pago le tasse, io che in questo Paese ci vivo e ne traggo oneri ed onori, io che alla vita ho un piccolo conto da far pagare, io che non sono nata normale.

Non chiedo tanto.
Chiedo che i miei diritti valgano tanto quanto quelli degli altri, e che se c'è una possibilità per diventare madre, me la facciano giocare. 

Non volete darci l'utero in affitto?
Snellite seriamente e tempestivamente, l'iter d'adozione!

E lasciateci avere gli stessi diritti dei normali. 

Lasciateci essere coppie riconosciute dallo stato; lasciateci amare i nostri figli, qualunque sia la loro provenienza; lasciateci essere persone; lasciateci l'illusione della normalità... 


34 commenti:

  1. pata, questo è un post da 30 e lode che approvo incondizionatamente

    e, se mi permetti, ci aggiungo una cosa

    ma, dico, far nascere COMUNQUE un bambino, a cui qualcuno (uomo, donna, etero, gay, lesbica e chi più ne ha ne metta) vorrà bene, non è una cosa bellissima ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie per il voto alto FRANCESCO.
      alla tua aggiunta rispondo, si... ma possibile che ce ne si accorga solo noi?

      Elimina
  2. Non mi è molto chiaro come gente che, come dici tu, non è stata eletta, prende un microfono e inizia a parlare dei fatti della gente, perché dei fatti della gente parla. Tu che sei legislatore devi esaminare gli interessi e le necessità del popolo e se ne vedi uno rilevante, lo legiferi. Punto. Gli dai la legalità che serve e controlli che viene rispettata. Sarebbe così semplice.
    Dalla mia comunque, cerco di non dare la, seppur minima, risonanza a questa gente e alle loro opinioni. Ormai è chiaro che a loro interessa essere sulle pagine dei giornali e anche parlando in negativo ci finiscono. Me li immagino a cercare il loro nome pagina per pagina, compulsivamente. Che tristezza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. credo anch'io PIER, che l'attenzione mediatica data loro, finisca per inflazionare le loro inutili parole. non so perché sono tanto idealista da credere che un politico non debba "dare opinioni sue", ma ascoltare quelle della gente. ovvio siamo in troppi per essere tutti accontentati, ma nemmeno fare ostracismo in questo modo ha un senso logico

      Elimina
  3. applausi crescenti Pata.
    altro che 30 e lode di Francesco, ti laureo a 110 e lode e bacio accademico.
    Se non fosse che più o meno ci leggono le stesse persone ( a te di più e diverse, condividerei il tuo post alla grande)
    ciao e buona giornata :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la condivisione, anche solo proposta S, mi fa comunque tanto piacere...

      Elimina
  4. Complimenti, cara Patalice, non potevi essere più chiara di così, spesso ingarbugliano le cose, che ci vogliono anni prima di arrivarci.
    Brava cara amica applausi tutti per te.
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. tu hai un tuo linguaggio più che comprensibile TOMASO, il fatto è he questo argomento mi sta particolarmente a cuore

      Elimina
  5. E' davvero un omuncolo..il fatto che sia stata ammessa la fecondazione eterologa mi fa ben sperare in ulteriori aperture anche se, a mio parere, il bisogno più urgente sarebbe quello di razionalizzare le pratiche di adozione con tutti i bambini che aspettano una famiglia che li ami come meritano. Sulla questione dell'utero in affitto ho delle perplessità, non certo perché creda che una coppia omosessuale non possa amare e crescere un figlio adeguatamente (vorrei davvero che si consentisse loro, come ai conviventi, di adottare), quanto perché mi chiedo fino a che punto sia giusto forzare la natura e quali domande potrà porsi il bambino una volta cresciuto e se la madre biologica potrà davvero darsi pace e non cercarlo mai più..in un mondo in cui, appunto, c'è un'infinità di bambini abbandonati che avrebbero bisogno di una famiglia. Un bacio Pata. Serena

    RispondiElimina
    Risposte
    1. CARAMALU io sono stra convinta che se l'adozione non dovesse essere un calvario assoggettato alle regole del denaro, la pratica della maternità surrogata non sarebbe nemmeno lontanamente presa in considerazione. Però tu fai riferimento solo a coppie gay, ma ti assicuro che non è una strada che intraprenderebbero solo loro...

      Elimina
    2. Sì, hai ragione, mi sono riferita a loro che anche volendo non potrebbero adottare ma immagino vi ricorrerebbe anche una coppia etero o un single

      Elimina
  6. Apri il vaso di Pandora cara Pata, che in Italia quando parli di FAMIGLIA è ovvio che si tratta solo ed unicamente di quella " normale "( che poi io, alla parola normalità, la accuserei per abuso di potere )che in Italia quando parli di DIRITTI, questi vengono stabiliti da un gruppetto di persone piccole piccole e mai dal popolo, che in Italia quando parli di DOVERI, allora si che si tira in ballo il popolo.Com'è che se vuoi adottare, come dici tu, ti viene richiesta qualsiasi tipo di idoneità mentre se rimani incinta nessuno controlla niente, puoi essere la peggior persona del mondo, ma tant'è, il figlio te lo fai, quindi tutto bene. A volte mi chiedo dove vivano i nostri politici, perchè sinceramente quella famiglia da loro tanto decantata io non la vedo per niente. I bambini hanno bisogno di AMORE, tanto tanto amore e sinceramente penso che quello possa arrivare anche da genitori non biologici, da persone di sesso uguale e perchè no, anche da persone singole.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ci sono tanti bambini senza famiglia, che poi famiglia è uno dei termini più elastici e antesignano del vocabolario, ROBERTA, perché ha accettato i cambiamenti su se stesso...

      Elimina
  7. Amen! In tutti i sensi.
    Un abbraccio <3

    RispondiElimina
  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  9. In Italia i diritti sono un optional e menomale che l'articolo 3 della Costituzione recita:

    "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociali e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
    E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando, di fatto, la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”.

    Non si può negare a nessuno di essere genitore e come tale, capisco cosa vuol dire non avere figli.

    Serena notte.

    PS

    Complimenti per l'ottimo post.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie CAVALIERE.
      non conosco la nostra costituzione tanto bene, e quando ho modo di rileggerne degli articoli, mi rendo conto del grado di plagio al quale ci hanno attanagliato!

      Elimina
  10. Mi complimento anche io, per l'analisi lucida e intensa. Bravissima Pata.
    Un abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è un piacere questa condivisione GIO, e speriamo arrivi il giorno in cui questi post, siano inutili

      Elimina
  11. Ecco, è questo il discorso che doveva essere pronunciato la sera del 31 dicembre, al posto del messaggio del presidente. Condivido ogni parola. Un abbraccio sincero.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. penso che se dovessi esserci io al posto di Mattarella, sarebbe perché le cose sono davvero cambiate QUEEN, ma fino ad allora mi limito ad indignarmi qui...

      Elimina
  12. La tua analisi non può che essere condivisa. E aggiungo che tutto l'iter dell'adozione (mia figlia ha due bimbe adottate)è uno strazio per i futuri genitori e i futuri figli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...lo ben so, nonostante chi ci arriva AMBRA, dica che ne è valso la pena, sento difficoltà e lenta agonia in una pratica che andrebbe esaltata, o quantomeno, non ostacolata come fanno!

      Elimina
  13. Dire che concordo con te è superfluo, alcuni paesi sono avanti anni luce rispetto a noi riguardo questi argomenti e li ammiro.
    Se non potessi avere figli e mi trovassi ancora qui mi sentirei disperata, per l'adozione ce ne vuole di tempo e se non hai una posizione economica eccellente non se ne parla nemmeno.
    L'utero in affitto credo che sia una grande risorsa se usata saggiamente,purtroppo abbiamo una casta composta da bigotti c'è poco da fare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. bigotti e assoggettati al Vaticano e alle sue regole ANNA, una condizione che ci vuole perdenti con ben poche risorse...

      Elimina
  14. Sono d'accordo con te,ma l'Italia e sempre stata governata dai Cattolici che pretendono in nome del loro Credo, di insegnare a tutti una moralità nelle scelte personali che nemmeno possiedono.
    Ciao,fulvio.
    Ps.Ho scritto un post sulle libertà individuali usando una tua frase molto pertinente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi fa piacere essere stata citata, e come vedi sono già passata a leggerti FULVIO... la classe dirigente si scorda che ci rappresenta tutti, trattando sempre meno bene, i cittadini di serie B: coloro i quali non possono godere di certi privilegi o di una determinata posizione

      Elimina
  15. Ma poi, uno che ha una vita che non sarà mai lontanamente avvicinabile alla nostra (e dio ringraziando, per certi aspetti), che non saprà mai che vuol dire contare i cent alla fine del mese, a subire le angherie di una burocrazia cristallizzata, a vivere una vita normale, insomma, al tempo scandito da incompetenti come loro...come fa a parlare di noi e dei nostri diritti? Come se lui sapesse davvero cosa vuol dire aspettare un'adozione che non arriva, fare file interminabili per poi sentirsi dire di non avere un profilo adeguato. E mercificazione, poi? Ogni bambino, amato e cresciuto con amore, è il migliore investimento in sentimenti umani e in felicità che si possa fare, per noi e per lui stesso.
    Scusa l'arringa, PATA, ma io proprio non li mando giù questi santoni delle opinioni altrui.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non hai da scusarti G, perché anche io vivo male questo mondo che mi ha resa cittadina di serie B, e che concede a persone che non sanno quali siano i miei panni, e non possono pensare di portarli, di decidere per me... la vita è lunga e difficile, sopportare le angherie nascoste dietro al ghigno del "è meglio per te", mi danno il voltastomaco

      Elimina
  16. Ma chi può decidere chi ha diritto di diventare genitore, chi può permettersi di stabilire chi ha le carte in regola per esserlo e chi può annullare con un si o con un no il sogno di fare il genitore? Per la sottoscritta nessuno. Ogni uomo o donna indipendentemente da qualsiasi diversità ha diritto ad esserlo. Io sono mamma e non riesco ad immaginare sofferenza più dura da affrontare che desiderare e o non potere avere per il capriccio di qualche debosciato che si nasconde dietro alle solite scuse.
    Che la piantassero di girare intorno ai problemi veri e cominciassero a porre rimedio a tutti i casini che hanno combinato per arricchirsi e impoverirci.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...fare pubblica ammenda CUOREZINGARO?! tu chiedi troppo... quando mai la normalità ed il buon senso hanno regolato per davvero le nostre esistenze, senza tapparci nel limbo dei non rappresentato?!

      Elimina

Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!