giovedì 14 gennaio 2016

Chi si accontenta gode?

Gli anni iniziano sempre con quello sberluccichio, che non cambia niente e cambia tutto.

Non possiamo proprio fare a meno di pensare che, per una volta ogni 365 giorni, ci è data la possibilità di ricominciare.

È un gran bel pensiero, no?

Sono passati 14 giorni dall'inizio del 2016, ed io ho sempre messo reggiseno e mutande coordinate, e la mattina, l'ho iniziata con una tazza fumante di acqua e limone.

Non è molto, ma è qualcosa. 

C'è una soddisfazione inconscia ma enorme, nel prendere contatto con determinate realtà che fanno parte del nostro quotidiano; rendere fede ai propositi dati, per esempio. 

Da oggi mi butterò a capofitto anche sui propositi più grossi, quelli che non basta buttar giù un po' d'acqua con l'aggiunta, per essere in pari... 

In un normalissimo mercoledì di gennaio, mentre scelgo di affrontare la giornata col tacco alto, sento dentro delle voglie impreviste:
* un giretto all'ikea;
* acquistare ciò che ho nel carrello online de "il Libraccio";
* cambiare colore al semipermanente; 
* andare in montagna con RDog;
* i biscottoni bresciani da pucciare nel latte e nesquik.

Voglie semplici, sicuramente banali e facilmente acquisibili, accampate nella mia testa, mentre fuori fa freddo. 

Mi chiedo spesso se accettare senza condizioni, e con accondiscendenza, non possa essere visto e vissuto come un gesto di debolezza.

Me lo chiedo da quando faccio di tutto per non lamentarmi di ciò che non ho, ma di far fruttare quello che mi è stato dato.

Accontentarsi.

Un concetto difficile: è una moria da debellare, o una filosofia da abbracciare? 

...voi cosa dite?

37 commenti:

  1. Credo che ci siano situazioni, casi e realtà nelle quali sapersi accontentare diventa un grande vantaggio: saper godere di quel che si può avere più che di quello si vorrebbe ma obiettivamente non si può avere. Altre in cui invece l'ambizione gioca a nostro vantaggio: esistono troppe situazioni nelle quali ci si adagia mentre si potrebbe fare di più. Come sempre, insomma, esiste una giusta via di mezzo!
    Un abbraccio
    LuluCuomo

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    1. Credo di poter dare ragione a Lulu.
      Ci sono momenti e momenti, situazioni e situazioni.
      A volte accontentarsi ci fa vivere meglio, altre in cui ci fa sorridere a denti mooooolto stretti.
      Valutare caso per caso, sarebbe meglio.

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    2. saper vivere nelle zone di mezzo è sempre stato il problema che ho LULU, ma so che esiste una sfaccettatura di esistenza che richiede forzatamente di essere quelli che non si mettono a battersi contro i mulini a vento, tanto quanto è inutile percorrere le vie dell'ozio se si ha un'idea in testa...
      eh beh, mi sa che PATRICIA ha ragione: il buon vivere sta nel mezzo!

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    3. Pata... non è che forse ho l'età per essere la vostra mammetta?????
      Senza offesa (per me ahhaha) sono vechierella!
      Comunque a parlare si fa sempre in fretta. Quando ci si ritrova nelle varie situazioni diventa tutto più difficile.

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    4. Sono d'accordo con Patricia, e non è un discorso di età. Davanti a certe situazioni è molto più facile parlare che non agire, a prescindere da qualsiasi età!

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    5. io non so se avete proprio ragione ragazze, nel senso che può essere vero che in determinate situazioni non possiamo davvero nulla, ma non sarà che è un paravento mentale ed emotivo, sortito per non far passare di noi la nostra vera immagine?

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  2. D'accordo con Lulu' accontentarsi ma non sempre e non troppo!!!

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    1. ...imparare la moderazione MANU, in pratica...

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  3. Totalmente d'accordo con Lulu, fra l'altro non mi sembri proprio il tipo che si impigrisce (per quanto impigrirsi e adagiarsi, con moderazione di tanto in tanto vada bene, perché tutti hanno bisogno di una pausa.) Buona continuazione di questo anno che, vedrai, a modo suo sarà comunque una meraviglia!

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    1. pensa MIKY, che uno dei miei buoni propositi per questo 2016, è proprio saper prendermela comoda, che io non ci sono ancora riuscita a capire come si fa!

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  4. E' anche vero che dice ''Chi si accontenta gode così così...'' ;) Comunque io la vedo come una cosa positiva. E' apprezzare le piccole cose, non accontentarsi, perché mica smetti di sognare pure quelle grandi, no?

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    1. Ah no CERVELLINO, quello non mi riesce; quietare l'animosità un po annosa che vivo, ancora non mi riesce

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  5. Io invece sono categorica: mai accontentarsi.
    Sono d'accordo con i commenti che mi precedono, accettare ciò che si ha senza troppe pretese è la cosa che fa star meglio; ma in me questo sentimento non è ancora stato reperito, quindi nada, devo sempre aspirare al meglio - con i conseguenti dispiaceri e le inevitabili delusioni e fatiche.
    Ovviamente è un discorso applicabile laddove è possibile raggiungere vette più adatte a se stessi: se il mio ragazzo dice che sono bella sicuramente non proverò a diventare un angelo di Victoria's Secret con 1,65m d'altezza (perchè il problema sta solo lì? :D)

    Alice

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    1. ...è un discorso che trovo incredibilmente interessante questo ALICEOFM, perché se da un lato è vero che mi impegno con quotidiana alacrità per migliorare la mia esistenza, partendo da me e dai miei mezzi; è altresì vero che sto imparando ad essere immensamente grata al potenziale dell'oggi, alle sue sfumature imperfette ma comunque ricche di possibilità...

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  6. La filosofia da abbracciare a mio modesto parere è sentirsi grati per ciò che si ha...e poter così raggiungere anche altro, cercando di non avere troppe aspettative ma provandoci sempre e comunque. Non accontentarsi, quindi, ma essere grati del presente e avere fiducia nel futuro. (naturalmente non sono parole mie, leggo da qualche tempo libri di crescita personale, legge di attrazione e roba simile, sto diventando un po' più zen ;) )

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    1. io quei libri li compro CARAMALU, li leggiucchio un po', dando una possibilità a me stessa, e poi mi perdo perché non riesco mai del tutto ad entrare nel giusto mood

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  7. secondo me si sottovaluta molto il significato di questa parola, perché accontentarsi significa semplicemente "farsi contenti" Quindi si, accontentatevi più che potete.

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    1. Queste sono le interpretazioni che più mi entusiasmano MURIOMU! è proprio quello che dobbiamo puntare tutti a fare: essere banalmente contenti!

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  8. Io mi accontento e basta...non godo, ma la vita è questa, vorrei di più ma non sempre si riesce a fare quello che si vuole..

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    1. mi pare, ma prendi sta cosa con le pinze, che come atteggiamento questo però sia abbastanza rinunciatario PIETRO!

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  9. secondo me sì. le voglie semplici sono realizzabili e quindi portano il buonumore senza troppe difficoltà!
    http://www.audreyinwonderland.it/

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    1. le voglie semplici sicuramente AMRITA, ma ci sono quelle complesse che non ti mollano un attimo... e lì casca l'asino!

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  10. Se non ti va bene, non accontentarti. Osa, osa fino ai limiti della legge, io dico... il segreto forse è la serenità, chissà.

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    1. non so se sia il segreto LOLA, so che ambire ad averla è una cosa di un certo spessore...

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  11. Buongiorno mia cara credo che le tue siano le voglie più belle che a desiderare una Birkin siamo brave tutte ma desiderare qualcosa che ci rappresenti veramente è che manifesti la nostra profondità il nostro amore per chi ci sta intorno e per i nostri interessi e di gran lunga più bello...io starei sempre chiusa in Feltrinelli! quanto all accontentarsi o meno penso che siano giuste entrambe le filosofie. Spiego: nella vita bisogna sempre avere delle ambizioni buone, delle aspettative, dei progetti insomma e nei limiti del lecito e rispettoso fare di tutto per realizzarli. La differenza sta nellintermezzo: è nel raggiungimento dell'obiettivo che non bisogna lamentarsi ma essere contenti. Sarà che per quanto riguarda il lavoro mi trovo in questa condizione da anni...ma credo per il mio fegato sia la strada migliore da percorrere. Scusa il pippone super Pata buona giornata!

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    1. in realtà CINDYSKY, come pippone è stato super interessante, perché condivisibile al massimo... certo, è cosa buona e giusta vivere quella giusta misura che non avviciniamo con facilità assoluta, se non quando abbiamo veramente la dimensione più giusta da vivere!

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  12. La sana via di mezzo sarebbe sempre la scelta migliore. Sapere quando spingere e sapere quando accontentarsi.
    Ti abbraccio Pata. Tanto.

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    1. bisogna conoscersi molto a fondo per sapersi regolare MAREVA, ma non è una mission impossible di sicuro!

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  13. Più che accontentarsi da rassegnazione, che a volte pare un po' quello, è l'accontentarsi etimologico dell'essere contenti di quello che si ha. E soffermarsi sul bello. A volte funziona a volte no, ovvio. Questo inizio anno a me sta funzionando, spero che duri, ecco.

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    1. SANDRA non so se l'etimologia possa davvero aiutarmi a comprendere come e quanto sia importante essere felici per ciò che già è cosa acquisita nella mia vita, ma come te, ho iniziato l'anno impegnandomici

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  14. Chi si accontenta gode così così...
    Ma meglio poco che niente, la vita è un compromesso.

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    1. continuo LUDO, aggiungerei...
      ma non deve per forza vederci perdenti

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  15. Acqua e limone al mattino può essere un toccasana, anch'io prendo acqua e limone ma non riesco tutte le mattine. Vedi anche una cosa apparentemente semplice può non esserlo. Comunque più che accontentarsi è importante essere felici per quello che si ha già. Cambiando prospettiva cambia quasi tutto. In ogni caso certe volte intestardirsi su qualcosa che desideriamo può farci perdere di vista le altre cose che abbiamo. L'accontentarsi in questo senso ha, scusa il giro di parole, più senso.

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    1. GIULIALU, tutti noi si ha un punto del proprio presente che preme, in special modo quando non è cosa acquisita, ma la si sogna... però concordo con te, se ci focalizziamo su ciò che non abbiamo, vedere con chiarezza ciò che c'è diventa impossibile

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  16. Ce la si fa. "Basta" darsi una bella scossa. Va bene farlo anche quasi sempre, non sempre:-P

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    1. io credo che le scosse che ci sappiamo dare LIZ, aiutino eccome... forse non bastano a loro stesso, ma sono grossa parte

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!