giovedì 31 dicembre 2015

caro 2015 ti scrivo...

Caro 2015 come sai, io festeggio gli inizi, che le fini mi mettono tristezza.

Con oggi, il tuo sporco lavoro, termina, e tu potrai andare a riposare nell'oblio degli anni che non tornano più, insieme a tutti quanti gli altri...

Che dire e dirti?
Non sono nuova ai bilanci, ne faccio sempre, tanti, forse troppi, e sebbene io reputo settembre il MIO inizio, concordo sulla generale ripresa del tutto di gennaio.

Come sei stato?
Onesto.
Non posso dire bello, non mi viene da maledirti, ma puoi essere superato, questo sì.

Quando ero in analisi, ho imparato che le aspettative vanno annullate, perché in un modo o in un altro la vita ci premia o ci delude comunque vada, quindi godere di quanto ho, qui e ora, è quanto di più intelligente possa fare.

Choose happiness.
Scegli la felicità. 

È inflazionata, ma è mia.

Penso alla felicità, a quanto essa sia, al contempo, democratica ed elitaria; a quanto ognuno di noi la interpreti a suo modo, e a quanti di noi non la sappiano scorgere, perché in affanno da disegno perfetto... 

Scegli la felicità Pata, e non ti curare di ciò che pensavo sarebbe stato; non puntare il faro al futuro, pensa al presente, godine. 

Ecco 2015, queste cose me le hai insegnate tu: che dalla crisi ci si innalza alla possibilità, che dall'accontentarsi arriva il sereno. 

Hai fatto un buon lavoro, direi.

Scossoni?
Qualcuno...
D'altra parte erano prevedibili.

La novità in essere più meravigliosa?
Scrivo da semi-professionista.
...e mi leggono! 
Ed è una cosa pazzesca che interessi o piaccia ciò di cui vado ciarlando!

Voglio cavalcare quest'onda.
Voglio scrivere.
Voglio che mi conoscano per le lettere in fila una dietro l'altra.

L'avvenimento più eclatante?
La casa nuova.
Dio quanto la amo!
Non è ancora a posto, e ce ne vorrà di tempo [e di quattrini] perché sia come dico io, ma per ora mi pare di avere per le mani un progettino che cresce e mi accresce... 
Non avrei potuto pensarla così bella!

...anche se, dopo il trasloco, ho deciso che non ne farò mai più un altro! 

Ah sì, mi hai portato trent'anni 2015...
Che crisi buon cielo! 
Mi sono vista vecchia e scevra di possibilità, fallita e senza una direzione, è stato drammatico e traumatico... 

Poi ho preso la prima sbronza seria, ho trascorso il pomeriggio a zonzo per Verona, ed ho ricevuto il più bel viaggio che abbia mai fatto: DISNEYLAND! 

...e sono passata al 3 davanti con la passione e l'entusiasmo che metto io quando amo! 
...e questa nuova età la amo per davvero! 

Hai riportato nel mio quotidiano sei persone che ho perso anni fa... 
Ed è stato veramente... figo!
Perché il perdono, aveva ragione Gesù, è un'arma potente, ed il fatto di poterlo ottenere ti solleva. 

Ho visto la saga di "Ritorno al futuro" e "Una poltrona per due"; organizzato una festa di Halloween; preso l'abitudine alla valigia con più entusiasmo; incrociato due anime belle del blog, godendomele tutte; sono stata al concerto di Max Pezzali e di Tiziano Ferro; mi sono persa nella bellezza di Ortisei ritrovandomi tra le sue naturali bellezze; sono diventata un'adepta del crossfit...

...e queste sono le piccole cose, che hanno reso indimenticabile quest'anno...

...ah sì, avremmo anche pensato che si adotta un membro nuovo, ma questa "cosa" la lasciamo al tempo che deve arrivare... 

Poi c'è stato l'avvento dei problemi grossi con la glicemia; la prima volta che RDog è stato male sul serio; l'estate in una casa nuova senza il supporto di mio marito; le rughe che ormai si vedono; la preoccupazione per le analisi di Jn; la fatica quotidiana di Brivido; il taglio di capelli sbagliato...che sono stati momenti veramente no, ma che sono [quasi tutti] acqua passata.

...e si, mi sono anche stati tolti due lavori ai quali tenevo, ma questa è roba da archiviare proprio...

Tirando le somme, 2015 che te ne vai, io da te non avrei potuto chiedere di più...

E sarebbe facile trovare il pelo nell'uovo, ma chi ha davvero voglia di trovarlo? 
Chi si prende l'onore di contare le inutilità, sapendo che esse sono proprio solo questo: inutilità! 

Per una volta tanto, farò la lista dei buoni propositi quest'anno, sai?

Ci ho pensato, e ne ho già buttato giù qualcuno, su un foglio di carta racimolato, ma ci penserò domani; oggi 31 dicembre 2015, ultimo giorno che ti appartiene, faccio una cosa, l'ultima dell'anno, solo per me.  

Un investimento.
Una follia.
Una sciocca speranza volta al nulla...
Chi può dirlo?
È il giorno meno adatto, forse, ma dentro le vene, in questa tua ultima notte, insonne come lo sono state troppe altre, ho sentito scorrere una voce che mi spronava...
Quindi, finisco come ho iniziato:
scelgo la felicità.

Buon viaggio di sola andata 2015,
e che il 2016 non ci sia lieve, ma ci vada pesante di beltà da vivere.

lunedì 28 dicembre 2015

...raccontino di quelli giusti sul mio natale e dintorni...

...nel vestito migliore...
alla vigilia con la gonna dalle rose rosse, ed il corpetto che fa elegante ma sbarazzina;
a natale con la gonnellina di pailettes e la camicia con i voulant.

i capelli non mi piacciono proprio!
...chi me l'ha fatto fare di tagliarmi a scodella?
...che con la frangia alla Fantaghirò non mi ci vedo, e con il ciuffo mi sentivo così bella...
va beh che, come dice Jn, i capelli crescono... ma sempre troppo lentamente quando li vorresti lunghi, e sempre troppo veloci quando sei in bolletta, e la spesa del parrucchiere te la volevi pure risparmiare!

al 24 mi sono svegliata alle 4,00.
...no, non è stata una scelta ponderata, ma un concatenarsi non simpaticissimo di eventi...
la mia insonnia insomma!
potevo starmene sul divano al calduccio, nervosa come una nutria nel deserto, o fare baracca e baracchini ed andarmene in palestra a meritarmi il cenone...
...ho optato per la seconda!
mi ha fatto bene, perché sono stata di ottimo umore tutto il giorno, e le litrate di caffè ginseng hanno dato la loro bella manforte!
...poi arrivare alle due del mattino non è stata cosa facile, ma questa è un'altra questione!

mi hanno fatto tanti regali
il più presi dalla mia lista, e questo significa:
che mi si conosce,
che lo si sa che le sorprese sono belle ma anche no,
che io non lascio intendere, sono esplicita.

libri moltissimissimi...
alcuni doppioni, ma non fa nulla,
che lo ammetto, lo riciclerò,
ma son sempre regali meravigliosi.
quelli che faccio in generale,
i libri nello specifico.
   
ho mangiato tante cose buone,
una serata di bagordi veri, quella della vigilia;
un pranzo più moderato, quello di natale.
avanzi ce ne sono stati,
ma ora non ce ne sono più.
polenta, cotechino, pancia ripiena, tagliata, pandoro,
panettone con i marron glaces, torrone morbido,
patate arrosto, spinaci, lingua, tartare varie...
una carrellata di cose buone ma buone, cicciose ma cicciose,
che uno non può che essere felice felice in modo assurdo!
ci ho rimesso gli addominali, ma ne è valsa la pena!

ho visto dei bellissimi film...
"alla ricerca di nemo"; "monster's university",
"una poltrona per due", "topolino paperino e pippo 3 moschettieri",
"vacanze di natale 90", "litigi d'amore", e pure "il ponte delle spie" al cinema.
che in questi giorni la programmazione è più bella che mai,
ed io nel piatto ricco mi ci ficco, o meglio ci ficco il mysky!

forse faccio i propositi per l'anno nuovo.
che da due anni non li faccio,
per scaramanzia, e per non subiure il rinculo della aspettative ferite,
ma questa volta vorrei provarci...
solo per cose risolvibili da me in primis...
...e chissà che non mi vada di lusso.

sono stata felice che sia nato Gesù.
che io con la religione non riesco ad andare d'accordo fino in fondo,
ma che anche quest'anno il bambinello sia tornato sulla terra a donarci la speranza,
mi pare una gran bella cosa.
vorrei, quasi dire che vale tutti i regali del mondo,
ma non è che sia proprio vero vero,
e almeno sotto natale, le bugie meglio non dirle.


mi butto nella seconda settimana di festività col cuor contento,
l'animo ben predisposto di chi sa che sta aspettando qualcosa di bello,
che non è per forza il nuovo anno in se e per se,
ma tutto quello che ci gravita attorno...

...e se si suol dire che a Natale siamo tutti più buoni,
io non so se ho proprio rispettato il detto e ciò che dice,
ma so che mi sono attorniata solo ed esclusivamente di gente che amo,
e che amo parecchio.

...e mi è venuto in mente, la notte della vigilia, 
ad un passo dal natale quello vero, 
mentre scartavo i regali con la cumpa, 
e condividevo con loro una capannina di biscotto,
che vorrei che queste persone qui
ci potessero essere sempre e per sempre,
che si imparasse che la famiglia sia davvero quella che ci costruiamo,
e non quella del sangue, quella del cugino coso e della zia peppina,
ma di quegli stronzi dei quali non puoi fare a meno!

giovedì 24 dicembre 2015

Vigilieggiando

C'è che è arrivata la vigilia di Natale.

I più rimbambiti compreranno oggi i regali, e si lamenteranno di non trovare più niente. 

Ci saranno donne alle prese con le padelle, sin dall'altra sera; ed altre che dovranno dividere il proprio tempo fornelli e posto di lavoro... che non tutti hanno le ferie sotto le feste...

I bar traboccheranno di brindisi natalizi, che se non ci si vede mai, è altrettanto vero che se ci si vede bisogna farlo con tutti i crismi, e ce ne saranno di ubriachi al cenone della vigilia...

ovviamente non è fatto da me questo pacchetto...
Ingommate del pacchetto, affronteranno le loro paure, in un pomeriggio di tazze calde, cartoni animati, scotch e fiocchi, con risultati tremendi e la consapevolezza che l'anno prossimo si fa un corso di impacchettamento... Altro che tutorial su YouTube!!!

Che faranno i bambini non lo so, quand'ero piccola ascoltavo la SuperNonna cucinare cotechino e lingua salmistrata giocando con Jn, forse fanno lo stesso, forse fanno i giri dei parenti per raccattare regali... 
Non lo so, fatemelo sapere. 

Io lavorerò.
Mi lamento sempre, perché amerei vivere una vigilia casalinga, ma mi divertirò un sacco comunque.
Mi volerà la giornata, e spero in tanti passaggi dei clienti della palestra, per un semplice sorriso. 

Fermo restando che non capisco la sovrabbondanza di buonismo facebookiano; che tutti a Natale, pare, si accontenterebbero di un abbraccio, di un sorriso e di un gesto semplice.

Spero Babbo Natale li esaudisca, e reindirizzi a me i doni a loro destinati... che sputare in faccia al Babbo mi pare brutto! 

Trascorrere la giornata come dovete, che come sempre è tutto un incastrarsi di responsabilità ed obbligo; ma cacciateci dentro un momento per voi, che sia anche solo un bagno caldo, che 10 minuti scampati alle cose da fare, non hanno mai ucciso nessuno!

E buona Vigilia di Natale a tutti, che le fette di pandoro e le cucchiaiate di polenta e cotechino non vi si fermino sulle cosce!

Ah, e se lui vi dedica "All I want for Christmas is you"... beh... 
PRENDETELO IN PAROLA! 
Mettetevi un fiocco sulla patata, e tenere a mano i soldi per farVI un regalo di Natale! 

martedì 22 dicembre 2015

Dal cinema alla vita vera, differenze e soliloqui

Siamo alle battute di arresto del periodo pre natalizio, ed inevitabilmente lo stress si fa più pressante e le cose da fare più numerose. 

Come vedere il maggior numero possibile di film natalizi.

La Rai, solitamente, inizia prima con i cartoni Disney propinati a qualsiasi ora, mentre quest'anno ancora latitano i vari Mulan, Bianca e Bernie, e La bella e la bestia. 

Da ieri, invece, su Mediaset Extra, campeggiano pomeriggi di Fantaghirò a tutto spiano...con grande gioia dell'emisfero facebookiano che la reclamava a gran voce.

Sky si è preoccupata di creare un intero canale "Christmas", ma non è ancora passato ne "Il piccolo lord" ne "Una poltrona per due", né tantomeno "Love Actually", quindi ancora non è davvero Natale! 

Domenica sera io e Brivido abbiamo visto "Serendipity", escludo mio marito lo avrebbe scelto, se non fossi io a fare gridolini elettrizzati pur di guardarlo.

Non per la prima volta, ma è passato davvero tantissimo tempo.

Guardandolo ho riflettuto su una cosa molto poco natalizia, ammetto...

Le aspettative cinematografiche.

La storia di "Serendipity" la conoscete tutti, vero?

C'è un ragazzo che vuole acquistare l'ultimo paio di guanti neri, che aveva già adocchiato una fanciulla.

Scatta un simpatico parapiglia tra i due, alla volta del giusto acquirente. 

Per siglare l'accordo i due si fermano in un grazioso locale chiamato come il titolo del film, e scoprono un'affinità reciproca che non si può spiegare... 

Tuttavia, ambedue sono fidanzati, e la ragazza ha stretta l'idea che fato e destino abbiano molto potere, quindi, affida ad un libro e ad una banconota, i reciproci recapiti, ovvero scrive il suo sulla prima pagina del volume, immediatamente rivenduto ad un rigattiere, e fa in modo che il nuovo amico faccia lo stesso su una banconota da spendere immediatamente.

Se è cosa, i due si rincontreranno.

Ovviamente, è un film dei primi anni 90 ambientato a New York, dai risvolti a dir  poco improbabili, e dal finale lieto...

Paradossale e romanticissimo.

Così ben congeniato, tuttavia, da creare una serie di aspettative pazzesche, nell'anima e nella mente di una povera ragazza.

Cioè, nel rivederlo, io stessa, concreta è abbastanza stronza, ho pensato a quanto è o sarebbe bello, se si incrociasse l'anima gemella, quel l'essere perfetto del quale innamorarsi senza se e senza ma, nonostante magari ci sia in ballo un'altra persona, per la quale si prova amore, amore puro... Che però magari non è altrettanto incendiario, similarmente totalitario ed irragionevole.

I film sono solo film, come mi diceva la SuperMamma di fronte a It, e non danno che una faccia della possibile realtà, non lo sono fino in fondo...

Ma io, che esiste quel tipo di amore lì, che non ti ci capaciti di quanto ti faccia battere forte il cuore, anche se non sai niente di quel lui, che non è quello stesso lui, col quale dividi bollette e quotidiano, secondo me un pochino esiste... e che faccia male questa presa di coscienza, non me lo leva nessuno dalla testa! 

Anche se è "solo" un film, io credo nei miracoli, e se ci credo è anche perché non ho mai smesso di credere nella magia, e se esiste magia nella mia vita è anche perché ho visto tanti film, ne sono sicura! 

domenica 20 dicembre 2015

Il Natale che vorrei

...e siamo all'ultimo weekend pre Natale...

La settimana più brutta e più bella dell'anno, è iniziata giovedì, come la nuova edizione di Masterchef, con il countdown natalizio più serrato.

Da un lato non vedo l'ora di godermi la pura gioia, lo scarto dei regali, il cotechino, la sorpresa, le risate... 
Dall'altro, mi spiace che ci sia già lo stop delle attività frenetiche che precedono il 25 dicembre: quell'ansia di avere tutto e di non dimenticare nessuno, quello spasmodico desiderio di vivere l'atmosfera al 300%, quella gioia autentica nel pensare a come rendere felici gli altri, per una volta, per questa volta. 

Come negli ultimi 3 anni, anche oggi sono a lamentare l'assenza di vacanze di Natale, l'unica vera cosa che stona nel mio ménage natalizio... 

Lavorare con i propri genitori ha indicibili favoritismi, questo è indubbio... Ma altresì impedisce quella libertà scontata, che chi è "dipendente" alle volte non riscontra. 

Inevitabilmente è tempo di bilanci, un po per la fine dell'anno che incombe, un po' perché sto soffrendo talmente tanto di insonnia che la ragionata al buio con le vite degli altri, spente, nasce spontanea. 

....ma lascio lo spazio ai post che chiuderanno l'anno, per ora non faccio che concentrarmi su questo velocissimo presente, per fare il punto della situazione
Ho già fatto tre pasti augurali:
con la old version della Cougar Cumpa; con l'isola e con le amiche della mamma.
Ho già ricevuto uno dei regali richiesti nella lista... il dvd degli aristogatti!
[se vi chiedete cosa sia la lista dei regali, è evidente non mi seguiate su instagram, ma tranquilli, avrete notizie...]

Ho fatto qualche pacco regalo... Faccio letteralmente cagare ad incartare i regali, nonostante il tutorial su YouTube ed i fiocchi pagati un botto!

Ho mangiato un fantastico panettone ai marron glacé, ma non ancora una fetta di culo del Bauli [la mia parte preferita è il fondo...]

Ho ricevuto la tredicesima.
Questo vuol dire solo una cosa: 
shopping con i saldi!!!

Programmi futuri:

Pulire la casa, che sembra scoppiata una bomba 

Accompagnare Brivido a fare shopping natalizio

Finire di incartare i miei pacchetti, consapevoli che, brutti come sono, il loro interno farà comunque un figurone. 

Andare dalla Educattrice Ritrovata a fare Babba Natale a lei e ai suoi demonietti 

Organizzare una serata con la Tatuata e la Dancer [altra cliente della palestra con la quale vado super d'accordo!] ed invitare anche la Jn, che ha bisogno anche lei di gente nuova.

Consegnare 3 articoli per Bigodino.it entro martedì... Non ce la farò mai! 

Preparare il planning del 2016, che, Ostrega! È già qua! 

mercoledì 16 dicembre 2015

Le mie 10 prime volte NON VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI

Una domenica sera bighellonavo sui blog di tutti quelli che meritavano di essere visti, e sono incappata nella Folle e nella sua dichiarazione sulle sue 10 prime volte capitate durante i viaggi.

Ecco, la Folle è una viaggiatrice accanita, io meno, quindi le mie 10 prime volte non possono essere tarate sui viaggi, perché rischierei di scrivere cazzabubbole o banalità...

Allargo quindi il concetto, e scrivo sulle 10 prime volte in genere... e non pensate a cose turche mammalucchi che non siete altro! 

Potete poi prendere il tag e fare un post voi stessi, o commentare qui sotto, ma mi delizierebbe sapere quali 10 prime volte vi sono rimaste più impresse...

1- la prima volta che ho visto Brivido.
Non era la prima, nel senso che dopo ho ricordato di averlo già incrociato in altre situazioni, ma la nostra prima volta è stata magica. Leggermente alcolica, in piazzale Arnaldo, un venerdì sera che avrei potuto essere al cinema, o altrove. E invece ero lì. Come lui. Che se ci pensate è una scemenza, ma io trovo sia il soave abbraccio del destino.

2- la prima volta che ho provato un vestito da sposa. 
Vorrei dirvi che è stata buona la prima, ma mentirei... la realtà è che ho trovato facilmente l'abito giusto, quello che al primo sguardo capisci appartenerti, dopo averne visto qualcuno che non mi sentivo troppo mio; tuttavia la prima prova, quella in cui entri a contatto con pizzi e un bianco così candido da far impallidire la Nonnina dell'Ace, è stata un flash, qualcosa di assolutamente meraviglioso!

3- la prima volta che mi sono ammalata. 
Ricordo che un pensiero mi pervadeva, "non si può star male a 21 anni...", invece si poteva... Si poteva eccome. Potrei perdermi nel raccontare e raccontarvi come e quanto stavo male, ma non lo farò...
Vi dico invece che quella prima volta, mi ha insegnato quanto bene mi dovevo, e quanta energia ci dovevo mettere nell'occuparmi di me!

4- la prima volta che ho perso una persona importante, a causa della fc.
Non andiamo troppo lontano nel tempo, trattasi di luglio di quest'anno...
Lei era solare e meravigliosa, mi è stato detto poi quanto stesse male, io so solo che non mi concedeva di andarla a trovare... Voglio pensare a lei come al mio angelo, quella che mi sta dando la forza di accettare, accontentandomi... Anche se perderla è stato durissimo...

5- la prima volta che ho supplicato un uomo di non lasciarmi.
Prima e unica, ci tengo a dirlo perché poi non riaccade, non per fare la fenomeno, non rinnego nulla. Fu col Patatino, eravamo in discoteca e lui, dopo l'ennesimo tira e molla, aveva giustamente deciso che bastava così... Io piansi per lui, così, spudoratamente e senza ritegno... Lui rimase fermo nella sua posizione, non credette alle promesse delle lacrime, e mi concesse una vita nuova e bellissima... 
Al solito, il diavolo non è mai brutto come lo dipingono! 

6- la prima volta che un uomo mi ha portata a letto e non mi ha più richiamata. 
Me la sono andata a cercare, lo dico subito a scanso di equivoci, e non ci ho sofferto certo le pene dell'inferno... Anzi! Mi sono goduta l'attimo, forse per la prima ed unica volta nella sua essenza, ed è stato dilettevole... Anche se l'amarezza della mancata telefonata mi ha fatta rosicare non poco! 

7- la prima volta che qualcuno mi ha detto che potevo fare il lavoro che sognavo di fare, e che esso aveva nome e cognome... 
Un'amica di famiglia, che io vedo e vivo come una sorella maggiore, mi ha ascoltata in un momento di sconforto, tra le accoglienti mura della sua splendida casa, e mi ha detto che sono brava, e che non dovevo arrendermi, ma pretendere. Punto. 

8- la prima volta che ho avuto paura.
Ero piccola, credo frequentassi la terza o la quarta elementare, ed ero alla festa di compleanno di una mia compagna, Jessica. Stavamo facendo un gioco idiota, entrando nel baule dell'auto di sua madre, e chiudendoci vicendevolmente dentro... ecco quando è toccato a me, in quello spazio angusto, al buio, senz'aria, mi sono sentita claustrofobica. Col mio solito orgoglio, non ho fiatato, ma mi sono spaventata tantissimo... tanto che ancora oggi, ho impresso in mente il senso di impotente paura che contraddistinse quel momento.

9- la prima volta che mi hanno dato del lei. 
Al lavoro, alla reception in palestra. Avevo 23 anni, e veniva a fare ginnastica rieducativa un soldo di cacio di 6/7 anni. Ecco, questo piccolo gaglioffo mi ha dato del lei, ed io mi sono sentita precipitare nel baratro... No, all'inizio è stato quasi figo, nel senso che mi son sentita grande... ma quella sensazione di figherrimamento, è sbiadita nell'arco di altri due saluti referenziali...

10- la prima volta che mi sono sentita brava.
Ero alle superiori, ed in parrocchia stavamo mettendo in scena "Fame - Saranno Famosi", anticipando la De Filippi & company... ricordo che a me era stato assegnato il ruolo di Doris, e che avevo una scena parecchio difficile, perché emotivamente coinvolgente. Beh, alle prove tutti rimasero fermi, immobili, in attesa di noi che recitavamo, e alla fine, si è sollevato un applauso tutto per noi... ecco è stata la volta in cui mi sono sentita brava, la prima vera volta.

lunedì 14 dicembre 2015

merry x-mas

...che peccato non godere della mediocrità...

Non acorgersi che è proprio lì che,
si annida il futile, l'inutile, il tergiversabile, il "rosa" della vita.

Ci diamo tanto da fare per affermare la nostra unicità,
la totale vittoria dell'intelletto e del successo,
che ci perdiamo le cose belle,
quelle piccole e prive di profondità;
senza renderci conto che il momento che passa e non resta
regala quei batticuore che ricorderai tutta la vita.

La tempistica impone qualche augurio natalizio, no?

E allora, io mi auguro
voi si sappia applicare un po' di sana fuffa all'esistenza.

Mi auguro
voi non siate alla perenne ricerca del guizzo che cambia tutte le cose;
in attesa spasmodica di vedervi esaudite,
quando magari anche ciò che siete adesso,
tanto male non è!

Mi auguro
voi non ricerchiate l'originalità ad ogni costo,
quel colpo di scena che fa spalancare la bocca;
perché quasi sempre si scansa il banale,
dandogli connotazioni negative,
quando poi è un attimo, bearsi tanto per un nuovo
che non è bello quanto quello che conosciamo gia... 

La vita è un andirivieni di cose vecchie e nuove,
una giostra di cavalli impazziti che fa ridere e piangere,
che fa ballare forte e sognare duro...

Ed io mi auguro ve ne accorgiate;
senza cercare l'America sempre e comunque,
senza adoperare insofferenza ed insoddisfazione a prescindere,
senza scavare nelle sabbie di un deserto che vi inaridisca.

[e vi auguro
cosce senza cellulite, 
armadi pieni di vestiti, 
risate che sai quando iniziano e non quando finiscono, 
la scoperta della cioccolata dimagrante,
settimane corte ma ben retribuite,
di trovare sempre la vostra taglia durante i saldi, 
vincite al lotto, 
baci che valga la pena gelarsi i piedi da quanto rimanete in punta,
notti popolate di sogni infantili,
iphone con batterie più longeve,
peli che cadono da soli,
politici che si dimettono in massa,
concerti da brivido,
pezzi da 20 euro nelle tasche dei jeans,
biglietti aerei copiosi,
& much more...]

Dalla mia nuvola rosa,
calda di cirri soffici,
che ci esplodono al passaggio,
mi beo del mio saper vedere il rosa...

Anzi,
il rosso verde e bianco;
che sono i colori del momento,
buon motivo per cui doversi impegnare ancora di più.

Si perché non è che mi vien sempre tanto naturale gioire della vita che ho,
senza invidia per quello che non potrò avere,
senza il rimpianto delle cose ormai andate,
senza il rimorso di quelle mai conosciute.

E' un lavorio costante ed implacabile.

...che ho sempre odiato le tipe "acqua e sapone",
io, costruita come nessuna.

sabato 12 dicembre 2015

La chiamavano Prozac

Sono il prozac della blogosfera.

L'ho scritto io, auto-definendomi, in risposta all'ultimo commento del post precedente.

Tutti a dirmi quanto entusiasmo trasmetto, e quanta carica ho e do; e la mia immaginifica mente, ha vestito me stessa, novella Wonder Woman, di un manto bianco e rosso [puro Natale style] ed una missione...il pensiero positivo.

Anche se, è una vita che le persone attorno a me, mi ricordano quanto sia sbagliato fare gli eroi, per una volta mi ci sento proprio: paladina del Natale, detentrice del miracolo della gioia e dell'affermazione.

Se mi vedeste nella vita reale, non incrocereste tanto facilmente la mia parte super heroe; mi sento più come una simpatica canaglia della cricca dei Cattivi Disney. 

L'insolente sincerità, la mancanza di filtro, l'ironia fulminea, la ferrea disciplina contro commiserazione e piagnisteo, la lingua tagliente e velocissima... 
Penso sarebbe più tutto questo che vedreste in me, piuttosto che la bomba di entusiasmo e colori, che dipingo in questi righi.

Ma non è vendita di fumo la mia.
Non ritraggo qui una persona che non sono, alla quale non assomiglio ma vorrei; io sono lei, ma edulcata dalla parte istintiva ed animalesca. 

E questo, da prozac quale sono, mi ha resa personaggio oltre la persona.
E mi sta bene.
Mi piace questa duplicità che non ha ambivalenze, ma un senso unico pazzesco, con due lati paralleli dirimpettai che si conoscono benissimo e che non potrebbero essere più differenti! 

Quindi si, cari i miei lettori, sono stra felice che arrivi il Natale, amo quest'atmosfera consumista, e non potrei vivere senza il dolce peso di usanze e traduzione. 

...però il primo film veramente natalizio che ho visto, "Ogni maledetto Natale", è una cagata pazzesca, nonostante la presenza, sempre gradita, di Cattelan.

Niente, nel weekend si recupera: almeno un paio di film di quelli giusti, e pure una cena per gli auguri... 

It's [ancora] Christmas time!
Ah, le foto degli interni sono proprio casa Patalice... 
C'ho l'albero figo davvero, non come quelli che se la raccontano!

giovedì 10 dicembre 2015

motivazioni di un felice weekend

Perché il weekend lungo appena trascorso è stato uno dei più belli, che si possano annoverare?

*perché sono stata a Innsbruck
che mi ha spalancato il mondo dello shopping completamente differente, sebbene sia a poco da casa

*perché mi ha fatto apprezzare una volta di più Bolzano
Italia batte Austria 1 a 0
sul fronte atmosfera natalizia, la città trentina non la batte nessuno!

*perché amo gli Oreo
sempre un po' diffidente, propendendo per i Pan di Stelle piuttosto, ho scoperto che i biscottini ripieni americani hanno il loro bel perché
tipo frullati in un super frappuccino da "Caffè Company"!

*perché è arrivata l'asciugatrice
e anche se sono giorni che faccio lavatrici [ed asciugatrici] su lavatrici [ed asciugatrici] sono felice come una pasqua, perché finalmente non ho più lo stendino in mezzo alle balle!

*perché Brivido sa come farmi felice
colazione in centro, passeggiata ghiacciata ma assolata, un pochino di spese natalizie e poi un pranzetto a base di sushi, con Jn inclusa nel prezzo... meglio di così non si può!

*perché meglio di così si può
...basta trascorrere tutto il pomeriggio in giro per merende e shopping con la Jn!

*perché ho finito di fare tutti i regali natalizi
cioè, tutti, ma proprio tutti tutti!
non ho più nemmeno un regalino natalizio da fare!
sono stata super bravissimissima!

*perché mi sono goduta la mia migliore amica
alla grande per altro! 
un caffè, tantissimi giri di spese varie e variegate, una merendina sfiziosa, ed il rientro a casa.
e tutto parlando, raccontandoci, senza avere mai un attimo di stanca o di silenzio.... 
ditemi se c'è di meglio !

*perché mi sono sentita bene
non ho fatto nulla di straordinario
anzi mi sono anche incazzata perché mi hanno fatto spendere troppo in hotel
e non vedo un film da una settimana, 
ed ancora non ho visto manco un film di natale
però sono incredibilmente serena
e questo mi fa propendere al bello

*perché la felicità è tale solo se condivisa
ed in occasioni come quella di questo lungo fine settimana 
mi rendo conto che non è decisamente una cazzata 


Il Christmastime è ancora attivissimo, anzi, direi che sta entrando nel vivo più che mai!

lunedì 7 dicembre 2015

di Pantone e giorni che corrono scorrendo veloci...

Non è ancora iniziato l'anno nuovo, ma già ci hanno detto quale sarà il colore che la farà da padrona.

...anzi I COLORI, due, che dovrebbero influenzare guardaroba, stilisti, gusti vari e variegati... 

Rosa porcellino e azzurrino scarpette della Madonna, che a casa mia che sono becera, si chiamano così, per quelli della Pantone sono Rosa Quarzo e Azzurro Serenity

Furbastri i Pantone, in linea con un mondo che non prende più posizione per cercare il buonismo ad ogni costo, scelgono di non scegliere, all'urlo di "mei ciu che uan!"

Spinosa la questione sulle scelte.
Diciamo che a pochi piace prenderle, e che molti preferiscono non farle, col risultato che il grigio è tutto intorno a noi. 

Chi dice "a me va bene tutto", resta sempre incastrato nel limbo di color che son sospesi, e tanto male non gli dice insomma... Oddio, a me verrebbe l'ansia, ma io sono malata di giudizio su tutto, ergo non faccio testo. 

Ma chiudiamo codesto capitolo, ed apriamone un altro... 

Ogni anno che passa, il Christmastime arriva sempre più tempestivamente, ma soprattutto scorre con velocità impressionante. 

E questo mi scoccia. 

Quand'ero bambina, e tremante attendevo il 13 dicembre e l'arrivo di Santa Lucia, i giorni trascorrevano con una lentezza impietosa, ed il calendario del l'avvento non era che la proverbiale goccia cinese, pensata appositamente per logorare... 

Ora siamo già al 7, domani è l'immacolata concezione, a Milano festeggiano Sant'Ambrogio, ed io, ad esempio, non sono stata abbastanza brava coi regali!

Sono indietro, cattivissima me! 

...e ieri, tornando da Innsbruck, ho esaurito i miei due weekend a spasso per l'altrove, purché fosse Natale...
[weekend che descriverò in apposito post...]

Parte negativa dei miei amati trent'anni, il tempo scorre decisamente più veloce di prima... 

Possiamo contarcela soave, ma la realtà è che invecchiare mette il turbo ai giorni, ed è un amara presa di coscienza, tra una fetta di pandoro ed una pallina con la neve che scende. 

Eh va beh, domani sono in ferie e, udite udite, anche Brivido è a casina!

C'est a dire che abbiamo ADDIRITTURA 24 ore senza lavoro o calcio...

...cadranno 12 metri di neve, non mi fungerà Sky e non potrò vedere neanche un negozio luminescente, vedrete... 

...contr'ordine, Paparotto Gigiotto l'ha messo "al lavoro" quindi domani... 
A L L E N A M E N T O! 
...il cosmo ha ripreso il suo giro...

venerdì 4 dicembre 2015

A dorso di un unicorno

...va di moda tingersi i capelli di turchese, violetto, rosa fucsia, grigio azzurro...

Una testa arcobaleno, rubata a punk e londinesi anni 80, che sa di unicorni e di fiabe della buonanotte. 

Mi ingolosisce questo modo di essere, questa moda che va oltre il modaiolo, per approdare sulle sponde dei sogni, in un emisfero tanto cavalleresco quanto ribelle... 

Ovviamente sono colori che non adotterei mai e poi mai... 

Vuoi che non ho l'età, vuoi che non posseggo il giusto stile, ma quel mai da non dire mai, mi risuona dentro stuzzicando neuroni e ormoni... 

Sapete perché mi piacciono tanto? 

Perché l'idea che la moda sia "da favola", che rubi le idee alle principesse, che si nutra di arcobaleni e che scappi verso l'infinito e oltre, è un regalo che i grandi non sanno farsi, e lo rimpiangono, ma che gli adolescenti non approvano, anzi lo rifuggono... 

Invece in questo frangente styloso, vedo un po' di rivincita sulla perdita di innocenza globale e globalizzata, come qualcosa che debba essere quantomeno annichilito dall'utilizzo no sense di artifici estremi.

I capelli colorati, ad esempio.

Una volta manifestavano [non violentemente] con cartelloni, focolai dove bruciavano reggiseni, o facendo all'amore in modo folle ed incondizionato... 
Oggi, che la politica è sempre più disfatta, oltre che disfattista ed inutile; nelle vite di giovani che vengono detti senza valori, queste reazioni di forza dicono molto più di quello che non siamo disposti a sentire... 

Parlano di un mondo favoloso, perché da favola, reattivo nel suo diritto di essere, sebbene ancora loro, i ragazzi, non lo conoscano, perché tutto, oggettivamente, gli viene mostrato per quello che è, nel suo vestito peggiore, tra degrado e mestizia. 

Sarà che io vedo una cosa più grande di quella che è, sarà che io vedo i ragazzi molto meno peggio di come li dipinge la società, ma vedere che c'è speranza, che c'è colore, che c'è un urlo che dice "io esisto" è qualcosa che mi fa propendere tremendamente per il bene!

mercoledì 2 dicembre 2015

modi gentili per raccontare di me

E' un periodo che scrivo senza aver niente da dire.

Ci sono cose che mi frullano in testa, ma che mi è tanto difficile mettere nero su bianco, perché sostanzialmente le vivo in modo discordante, anche nella mia stessa testa...


Da che parte devo iniziare?

E a dire che cosa?

Non sono insoddisfatta, non sono infelice, non sono pensierosa, non sono cervellotica.


Sono semplicemente piena.


E' una sensazione che si avvicina moltissimo a quella che si prova quando si cena e si consuma un lauto pasto, con tutti i crismi del caso, che tu sei tanto felice e soddisfatto, quanto appesantito e lento.


Ecco, il mio cervello, la mia testa, i miei pensieri, sono ingombri... sarà poi da vedersi che cosa e come la sfangheremo!


Giusto perché le pillole mi piacciono, e non riesco a districare per bene i pensieri.



Sono stata a cena con due coppie.
Io e Brivido raramente organizziamo cene di coppia, perché il tempo libero non è moltissimo, e ci piace trascorrerlo con la cougar-cumpa, ma in questo caso avevamo voglia di questa serata; sono due amici del calcio di Brivido, con due compagne che, personalmente, trovo carinissime, e che mi ha fatto piacere rivedere. Nonostante siano amiche tra loro, ed abbiano molto feeling, non mi hanno mai messa a disagio, ne mi hanno esclusa, e questo ringalluzzisce una tesi ormai vetusta: le donne sono esseri piacevoli ed intelligenti, condividere con loro è un piacere.

Venerdì parto per l'ennesimo weekend fuori-porta, cosa che lovvo in modo incondizionato... e ci vado con la Cougar Cumpa in spolvero, più una coppia di amici che si è felicemente aggiunta! Portiamo per la prima volta, RDog all'estero... e vediamo come butta! Destinazione Innsbruck, tante luci, mille mercatini, sauna, bagnoturco, Starbucks, Primark, e cotolette... praticamente il paradiso in terra!


Sono super concentrata sul mio look... lo sono sempre stata a dire il vero, ma oggettivamente ora sono proprio vanitosa in modo impegnativo da gestire... Cioè ho aspettative incredibili sui cambiamenti del mio guardaroba, coadiuvati dai saldi che verranno, post regali natalizi!



Sto andando al cinema meno di quanto vorrei, ma ieri sera ho comunque visto "Il Sapore del successo" con Bradley Cooper, che è un filmino carino, che cavalca l'onda di fascino dei cuochi, e che ci regala un paio d'ore scarse di intrattenimento, specialmente per gli occhi, dato che il Bradley, non sarà il mio favorito, ma è comunque un bell'ometto!


Ho addobbato la casa [ed il monolocale bloggoso] per Natale.
Io amo alla follia questo periodo e le sue sfumature, in caso non l'aveste capito, ed ora c'è uno splendido albero pieno di palle fatte a mano dalla mia amica Micky, che mi ha regalato la SuperMamma, a testimoniare che è CHRISTMASTIME!
...a breve le foto, che potete già intravedere qui a destra nelle foto instagram che gironzolano... 


I regali natalizi sono il mio pensiero fisso di queste gioiose giornate: iniziando a postare foto delle wishlist per i regalini natalizi che voglio, e che penso dovrebbero farmi tutti, perché me li merito un sacco! Per altro, sono anche impegnata nella ricerca dei regali altrui... ma non ci saranno cosette fatte handmade, il che penalizza il mio portamonete, e la mia creatività, che è pari a zero, quando si tratta di avere le mani in pasta... ahime!