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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2015

giudizi sospesi nero su bianco

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"...se io fossi in te..."

Ma proprio questo è il punto: nessuno è in me, tranne me, e a volte me, non ci sta nemmeno troppo dentro, diciamocelo.

Questa cosa dei consigli e dell'interazione nella vita degli altri, sta prendendo una gran brutta piega... 
Cioè, io non voglio fare quella che si lamenta sempre, però sarebbe anche ora di finiamola, no!?
Di cosa vado cianciando?
Di chi ha giudizi facili, di chi sa tutto, di chi ha preso il toro per le corna e ci tiene a mostrarci quanto è stato bravo...
Ecco, io quelle persone lì inizio a non reggerle proprio più! 
Sono una che sbaglia. Sbaglio tanto e sbaglio bene, e ci sono volte in cui, più che rialzarmi dopo una caduta, mi sprono a cadere meglio.
Ho accettato che l'imperfezione e l'errore fossero parte di me, quanto il fallimento e il dolore, ed anche tutti quegli angoli bui che mi popolano copiosi, nonostante quel poco più di metri e mezzo del quale sono dotata. 
Ma la gente che profetizza, quella proprio mi sta sul gozzo.
Io…

...che vita sarebbe senza?!

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Una come la Nutella che c'ha bisogno del pubblicitario fico?
O di quelle minkiate delle etichette in dialetto?
Che già quelle coi nominativi facevano ridere i polli, ma che ora io debba mangiare da un vasetto con scritto "bella tosa" o "jamme ja", mi fa venire la pelle di pollo.

E a proposito di pollame vario, avrete sicuramente sentito dire che la carne rossa è cancerogena, vero?
A parte non fregarmene nulla, disse la fanciulla rosicchiando una costina di manzo, ho apprezzato l'aplombe dei vegani; che NON hanno esultato come maiali...volevo dire, come cavolfiori al gratin, brindando con latte di soia, e brandendo pezzi di tofu, per festeggiare!
Loro si che sanno come godersi la vita, NON rompendo le balle a nessuno su facebook con le loro invettive pro veganismo... o veganesimo... bah...

Uno come Valentino Rossi, invece, non è vegano di sicuro... ne avrà mandati giù di rospi dopo la cagata al moto gp di domenica... per altro io pensavo tutto si fosse svolto dura…

...ancora sulla famiglia... dubbi da dipanare

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Lorella Cuccarini
Heather Parisi il papa  Elton Jhon Dolce e Gabbana Selvaggia Lucarelli Daria Bignardi il barista 81enne 
Tutti hanno la loro visione della famiglia, tutti sentono la necessità imprescindibile ed indiscutibile di dire la propria.
C'è stato il "Family Day", si è specificato che la famiglia è una, ci si è ribellati, si ha twittato, ci si è indignati, si è stati d'accordo. 
Confusione ed opinione. Troppa libertà. Eccessivo controllo da parte del Vaticano. Assenza del rispetto per l'opinione altrui. Scelte estreme. Ponderatezza intellegibile.
Tutti elementi che confluiscono in un calderone che ribolle di opinioni e soggettività.
Io, che non sono nessuno, non parlo del mio credo e delle mie credenze, ma rifletto.
Cos'è una famiglia?  Sono solo i figli a fare di una famiglia una realtà considerabile come tale? La coppia, in se e per se, è una famiglia?  Quanto peso ha come viene al mondo un figlio, non un bambino, ma un figlio proprio?
La famiglia è un diritto?
E perché,…

in ordine sparnegato...

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...devo:

* acquistare l'asciugatrice.
Non ce ne sono di banane, l'autunno è arrivato, bisogna correre ai ripari.
Senza asciugatrice non asciuga una fava di fuca, senza asciugare non posso stirare, senza stirare non mi posso vestire.
Punto.
Oddio, potrei iniziare l'arte dell'usa e getta: prendo un abito, lo indosso, lo puzzo e sporco, e poi lo butto.
Da valutarsi

* vedere la maratona di "Ritorno al futuro".
Mentre impazzava su sky, il primo live di X-Factor, su italia1 si creava la magia.
Io l'ho registrata tutta sul mio fido mysky.
Non ho mai visto il film.
Ora tiratemi sassate a ripetizione.

* mandare 36mila mail.
Ho battuto la fiacca sto mese, e sono in arretrato con il lavoro.
Cattiva Patalice, cattiva ragazza.

* aggiustare la tapparella della sala.
Che ha deciso di rimanere a mezz'aria tra il chiaro e lo scuro, non facendomi granché favore... 
ciò posto se Brivido non si presta questo fine settimana, farò fare a qualcuno... necessità virtù. 

* fare la maschera al v…

Like a Monica!

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Ho visto tanti telefilm, ma non tantissimi finali di serie.

Un po' perché alcuni che comincio, li guardo solo io, e li cancellano dopo una stagione [vedi "Normal family" o "Non suonate alla stronza dell'interno 27"] un po' perché le serie diventano serione infinite immutate...  Ergo, finali di stagione innumerevoli, fine di serie, pochette.
"How I met your mother" mi fece immensamente incazzare.  Ancora oggi mi chiedo perché abbiano licenziato gli autori che hanno scritto tutte le stagioni, tranne l'ultima. 
"Gossip girl" finì come doveva finire Dan con Serena, ma soprattutto, Blair con Chuk. Punto. 
"White collar" non me lo dovevano togliere, però si è scansato nel momento più opportuno; prima di peggiorare o di essere ripetitivo, senza traumi né danni.
"Sex & the city" non finirà davvero mai... Ma se ci limitiamo alle vicende in tivù, possiamo dire che la situazione sia stata idilliaca... 
"Friends" ta…

lunedì tra vomitino e novità future...

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Pillole di weekend.
...e scusate se non riesco ad essere fantasiosa, ma ho il vomitino, ed anche un po' di cagotto... sicché...

* venerdì ho visto "Pollo alle prugne", un film particolare, basato su una graphic novel, che mi ha ricordato un po' le atmosfere di Wes Anderson, e qundi mi è piaciuto.
Parla di un violinista, il cui strumento viene distrutto dalla mai amata moglie, e ciò gli causa una rottura interna insanabile... C'è anche una storia d'amore non vissuto, all'interno, che alcuni dicono essere le storie migliori, perché ognuno se le immagina a piacimento, ma io sono sempre dell'idea che è meglio viverla una cosa... anche se è difficile, anche se fa male.
Comunque, sono uscita più tardi del dovuto dal lavoro, e mi sono fermata a prendere una pizza. Non lo faccio quasi mai, ma quella sera non avevo voglia di prepararmi qualcosa di sano, così sono andata a botta sicura... sedersi sul divano con il cartone, e le fette pre-tagliate, è un piccolo gran…

Resoconto di settembre, arrivati a metà ottobre

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Ottobre è autunno per eccellenza, che io amo e attendo con gioioso stato d'animo, ma è settembre, il mese che mi rapisce il cuore sempre e comunque, e al quale ho dedicato ben più di un post specifico, perché, con maggio e dicembre, è nella top three dei miei mesi del cuore, e ci resta attaccato like a cozza!

Gentaglia, è inutile dire il contrario, settembre è il mese che ci porta, volenti o no a fare progetti, ad avere idee, a sentire che qualcosa comincia per davvero. ...ma non era gennaio? NO NO NO  è proprio settembre!
Ed io l'ho stravissuto, così com'era, un po' troppo caldo, ma con ottimi spunti come le zucche e le castagne, che iniziano ad affollare la mia culinaria esistenza!


DIMMI CHE CREDI AL DESTINO L'ANALFABETA CHE SAPEVA CONTARE  - le letture di settembre.
Luca Bianchini firma il primo, ed io, lui, è un autore che ho imparato a conoscere, leggendolo su "Vanity Fair". La storia è bella, l'ho sentita potentemente mia in certi pezzi, e mi ha fa…

mercoledì con la pioggia...

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Piove.
La pioggia mi piace tanto. La SuperMamma mi ha insegnato che la neve purifica, con il suo indolente ed immacolato manto candido; io ho imparato che la pioggia sciacqua via le cose brutte, e permette ai pensieri il respiro che nessuno da loro.  Ecco perché mi piace la pioggia. Mi piace il suo contenuto di opportunità... 
In un grigio mercoledì qualsiasi, penso alle possibilità. 
Non so decidere se siano più quelle che ho perduto, preso o trovato, fatto sta che ne ho avute.  Tante.
Mi piacerebbe poter dire di essermele giocate tutte bene, ma sarebbe una bugia. 
Il fatto è che non la riconosciamo sempre al primo colpo una possibilità, tante volte ci pare solo un fatto, una situazione, e non ci viene in mente che può trasformarsi in opportunità. E così perdiamo treni, e ci ritroviamo sulle spalle rimpianti, se non addirittura rimorsi pazzeschi...
Mi piacerebbe essere la tipologia di ragazza [a trent'anni siamo ancora ragazze, vero?] che si siede di fronte alla finestra, con la pioggia che…

ispezione di pensieri, weekend ed altro

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Venerdì non ho pubblicato post, che è una cosa che mi scoccia, sopratutto perché avevo un gran bel numero di bozze che affollano la memoria blogger della sottoscritta.

Non ho scritto niente non per blocco dello scrittore, ne per mancanza di tempo effettiva, ma perché non c'era nulla di vecchio che volevo diventasse nuovo, e non avevo il giocondo punto fermo che aiuta quando si deve mettere nero su bianco il pensiero...

Caos

Che a me piace, e piace parecchio, perché dal caos nascono le cose migliori, nasce quella sete di saputo che ancora non ho sedato, e che è ancora sapere, fine a se stesso, anche se ricco e in movimento.

Vivo di cose nuove, contenute nel caos dell'esistenza scelta, che macino nel voler arrivare all'ambizione numero uno: la risoluzione.

Ok, sono stata alquanto criptica in queste prime righe, ma giuro che non volevo fare l'ermetica della situazione, è che ci sono millecinquecento bilioni di ragioni che mi fanno sragionare ragionevolmente.

Sviscererò e sottop…

Zolfanelli

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"Benson Hedges per favore."

Erano quelle della canzone di Cremonini, e le ultime che, gli pareva, avesse fumato. 
Aveva smesso perché sua sorella, si era messa ad aspettare un bambino, e a lui era stato intimato di smetterla con quei bastoncini dalla capocchia incandescente, se avesse voluto averci a che fare. 
Losanna era anarchica nei gesti, rivoluzionaria nelle parole, dittatoriale nella praticità: se lei aveva deciso, aveva deciso. 
Il bambino ci aveva messo 3 anni ad arrivare, da un paese impronunciabile della Corea, ed in quei 3 anni Gordo si era disabituato al fumo, che ora, se lo incontrava, trattava con il distacco e il rancore di una bramosia che non si sa celare. 
Sedette su una panchina del parco che affiancava la tabaccheria, che era appena sopra l'uscita della metro, e si mise a giocherellare con una sigaretta, ignorando le signore coi barboncini spelacchiati, ed i tracannatori di birre mattutini, sfaccendati quanto lui. 
Si sceglie di cosa morire. Loro avevano pr…