mercoledì 29 aprile 2015

Crocchette di pollo

Era il momento perfetto per intervenire.
Bastava allungare la mano, 
prendere un pop corn, magari due, 
e metterle il braccio dietro le spalle.
Il film era lento e noioso, 
da orticaria, 
lei frignava in un fazzoletto di carta madido, 
naso rosso e mascara colante,
tuttavia, non le riusciva di non essere bellissima. 
Il suo amico Leo gli diceva spesso che, 
con le tipe, 
funzionava anche la tecnica dello sbadiglio a braccia sollevate, 
con finale in abbraccio.
Lui non avrebbe avuto quella sfrontatezza nemmeno tra un milione di anni, 
la sua vita non era un film,
non sarebbe mai stato seduto su una spider, 
con l'occhiale da sole da figo, 
e l'orologio da James Bond al polso, 
perché lì la sua intera esistenza sarebbe stata speciale, 
e non solo quella puntata pilot di un teen serial tanto noioso da non meritare nemmeno 20 minuti in tv, che era la sua esistenza... 

Fattostà che lei era bella, 
si, 
piangeva per uno sfigato senza una gamba, 
e aveva il naso che gocciolava, 
ma era lì, 
in quel momento, 
seduta vicino a lui. 
Non perché non ci fossero altri posti a sedere, 
non perché la casualità avesse così deciso, 
solo perché lui le aveva chiesto di essere lì, 
e lei lì c'era voluta essere.

Immerso in questi pensieri profondi, 
ed anche un po' romantici, 
non si accorse che il film era finito.

Male, a giudicare dalla condizione di dilagante atterramento del pubblico femminile. 

"Merda" esclamò.

Lei lo guardò con sorpresa, girando la testa in quelli che erano poco meno di 360 gradi.

Aveva espresso il disappunto verso la sua scarsa capacità d'azione, 
fagocitando tutto quel suo autolesionismo in un'espressione gergale infinitamente fuori luogo.

Ed ora se ne stava lì seduto, 
come un tordo, con la bocca semiaperta, e la consapevolezza che, il silenzio, lo stesse rendendo ancora più imbecille.

"Non doveva finire così."

Lei spalancò un po' gli occhi e le spalle indietreggiarono, 
come per accentuare per bene quanto fosse incredibilmente imbecille. 

Invece, al contrario di quanto pensasse, la sua bocca perfetta, 
si dischiuse in un sorriso e disse: "Che carino!"

Merda [solo nella testa] carino è quel tuo orribile cane dal naso schiacciato; 
è quella maglietta con la scritta oscena, 
carino è Winnie fottuto Pooh!

Stirò le labbra in un modo che, alle persone civili, ricordava un'espressione di felicità, 
e si alzò dalla poltrona. 

Il piano era un film, 
perché al cinema era buio, 
e trovare il coraggio di baciare una come lei, 
era cosa fattibile solo senza vederla. 

Tuttavia aveva fallito.
Quindi ora gli toccava il piano B.

C'era un solo unico, piccolo problema... 
Non c'era piano B.

Era certo di farcela, ed invece,
i 126 minuti del film non gli erano bastati. 

Erano in silenzio da una vita,  nel fresco chiarore della sera scesa,
ed era orribile, 
perché finché parlavano gli attori, nell'oscurità della sala, 
era stato tutto bellissimo,
ma ora sentiva quell'assenza di vocali e consonanti messe insieme, 
pesanti come macigni...

"Crocchette di pollo"
Così come "merda", anche "crocchette di pollo" era uscito dalla sua bocca senza la benché minima logica.

Lei spalancò di nuovo gli occhi, così tanto che per un attimo parve ne uscissero i bulbi oculari.

"Hai fame? C'è una specie di fast food anni 80, qui, dietro l'angolo. Se vuoi ci prendiamo qualcosa..."

Lei corrugò la fronte, e respirò allargando esageratamente le narici. 

Aveva detto "crocchette di pollo", cosa si aspettava? Avesse detto pizza, hamburger, qualsiasi altra pietanza forse... 
Ma 
CROCCHETTE DI POLLO, 
buon Dio, che cavolo aveva pensato?!

"Sono uno sfigato, penso di se, quel nerd che tutti i ragazzi prendono per il culo e che le ragazze scansano per paura di essere contagiate; fanno bene i bulli a prendersela con quelli come me, perché abbiamo occasioni servite su piatti d'argento, e le scansiamo con forche che puzzano di allevamenti di bestiame.
Farebbe bene a dirmi di no, a simulare una chiamata al cellulare e correre dalla nonna malata da soccorrere, perché io non la merito. Lei è perfetta, con quel viso stralunato di bambina annoiata, con le ciocche di capelli sfuggite alle mode bicolori, e con quelle manie di dire le cose prima con la faccia e poi con la voce. Ed io so che darei credito a chi mi chiama "strambo", se ora le dicessi che DEVE dirmi si, perché io la amo, anche se non è ortodosso, e lo faccio dalle elementari, da quando la maestra ci ha messo in fila vicini, per via della stessa lettera del cognome, eppure lo farei lo stesso.
Ed io, fossi in lei, mi direi di no, ma non saprei di pentirmi di quel no, e che quel pentimento mi perseguiterebbe fino alla fine dei giorni, ed io le voglio evitare di arrivare a 104 anni, tipo Rose del Titanic, avvizzita ma purtroppo lucida, a litigare con il ricordo che si fa pungente!
Le voglio risparmiare 85 anni di tortura!
Perché una che piange così al cinema, e che compra i popcorn ma si mangia tutte le mie gelatine, dove la trovo?"

"Se non è lontano... Una cosa veloce!"

Divennero le due frasi preferite di sempre...

lunedì 27 aprile 2015

Mi parlo da grande stavolta

Tra molto meno di un mese compio 30 anni.
Siccome forse non ve ne siete accorti, ve lo ribadisco, anche se, qualora non ve ne siate accorti, la cosa si spiega solo se: 
A- fingete di leggermi, ma guardate solo le mie foto, perché avete sentito che un cliente mi ha dato del chiodo con le tette, e sperate di vedere le gemelle; 
B- pensate io faccia dell'umorismo, perché il mio modo di scrivere rasenta il livello elementare, ergo non è immaginabile io sia dell'85;
C- siete convinti io sia una povera visionaria, dato che con le mie abitudini, debbo averne almeno 15 in più di anni. 

Vi rassicuro, e lo ribadisco, il 16 maggio compirò 30 anni. 

Non manca molto, e mi sto preparando.

Ho mollato definitivamente i corsi di aerobica, a favore di un allenamento strong coadiuvante alla forza di gravità impietosa. 
Ho preso l'abitudine di spostarmi in bici ogni volta che posso, il chè comprende andarci al lavoro.
Ho deciso di bere una bella tazza di acqua tiepida con mezzo limone ed un cucchiaio di miele, ogni mattino, appena sveglia. 
Ho fatto un planning delle spese domestiche, e di gestione della casa, con una tabella annessa che mi aiuti nell'organizzazione dei mestieri domestici, e che mi possa rammentare le scadenze.

Sono decisioni da persona adulta.
E mi compiaccio di me stessa per queste scelte.

Ad avvalorare ulteriormente la mia posiIone di "grande", ci si è messa una circostanza speciale ed inattesa: un ruolo attivo per la fondazione fibrosi cistica, della quale faccio parte.

Vorrebbe dire prendermi responsabilità sulle spalle, sia nei confronti dell'ospedale e del suo organico, che nei confronti dei pazienti, e non, come fatto fin'ora, limitandomi all'organizzazione di eventi con finalità benefiche e basta. 

Brivido sostiene io debba accettare, e battermi per ottenere la carica, come lui la ragiona la SuperMamma, mentre Jn è meno calda, più ponderata. 

Qualche tempo fa, sono entrata in una specie di raccordo anulare della paturnia, una maxi rotonda con più sbocchi, nella quale giravo e giravo, in modo fantoziano, nel tetro tentativo di venire a capo delle mie paranoie. 

Quei momenti lì, sono topici e atroci; pronti ad insegnarti qualcosa, e altresì, specializzati nel calarti le brache. 

Io ci sguazzo sempre con buona predisposizione, fatta come sono, della stessa materia con cui sono fatte le rotture di maroni, ma questa volta ho trovato una via e mi ci sono immessa. 

Come ho fatto, di preciso, non lo saprei dire, apparentemente non ho ammaccature, e forse, ritornano, i 30 anni e la loro pregnante importanza a dettare legge; fatto sta che, anziché parlare del problema, ho cercato la soluzione.

Ed eccomi qui.
Alle prese con una grande scelta, il mio futuro è sul piatto, nelle svariate sue forme, ed io, col mio gruzzolo titubante alla mano, devo optare per l'uno o l'altro... 

È questo "essere grandi"?
Non più solo, sognare le cose, ma avere i mezzi per renderle realtà, e decidere se vale la pena di mollare il certo per l'ignoto?! 

venerdì 24 aprile 2015

15 libri che mi hanno cambiato la vita ne abbiamo!?

Accade, non spessissimo ma nemmeno troppo di rado, che un uomo mi influenzi.

Questa volta l'onore è toccato a Jean Jacques, il quale ha scritto un ispiratorissimo post sui 15 libri che gli hanno cambiato la vita.

Io, lo si sa perché vi ho fatto 'na capa tanta a proposito, sono una lettrice divoratrice, che ama leggere, ovunque e comunque, e che certamente non si ferma al comodino pre nanne, ma che da il meglio di sè anche sul tapis roulant, o nel traffico, senza contare le sale d'aspetto di ogni studio immaginabile, e le pause R-Dog al parchetto, con la testa cacciata tra le pagine...

Quindi, se la richiesta sono 15 libri che mi hanno cambiato la vita,io li ho, e li so, e qui ve li elenco!

PICCOLE DONNE - credo sia stata una delle mie primissime letture; ho indistinto il ricordo di una me stessa a 8 anni, post appendicite, che divora la sua copia trasognata. Molto di recente ho ricomprato il libro, in versione integrale, e l'ho apprezzato ancora di più! Quel garbo, con il quale si fa pedagogia, è meraviglioso! 

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO - fin da ragazzina, le scrittrici mi hanno affascinata, la loro capacità di arrivare laddove io ancora sogno di poter approdare, ha per me un chè di profetico ed entusiasmante; capirete quindi benissimo la mia cotta per Jane Austen! Una che, a centinaia di anni di distanza,  influenza pesantissimamente la nostra società letteraria. Il mio prediletto, è, probabilmente, il più inflazionato che ha scritto, ma io l'amo davvero. 

MANGIA PREGA AMA- ...lo so che praticamente tutto il mondo femminile, ne è rimasto positivamente incantato, e che nel post si è dato delle missioni e si è fatto coinvolgere dalle parole della Gibert, ma... era possibile fare altrimenti? L'autrice ha creato un viaggio da sogno, non per tutti fattibile, ma per ragioni che moltissimi hanno conosciuto. Io avevo bisogno di quelle parole, senza saperlo, e quando le ho incrociate, mi ci sono rispecchiata con fiducia assoluta... 

1Q84- non fa per me fare l'intellettualoide, non è il mio campo e dove non ci son vestiti comodi, io prediligo la nudità, però chi mi consigliò questo romanzo è un mio carissimo amico, che radical chic lo è... Eccome! 
La trama di questa storia salta azzardata e sublime, dall'assassinio al sesso, in un turbinio di voci mai abbastanza alte da essere udite, e scivola meccanica e arrugginita, come un ingegnerismo complicatissimo, che per quanto ti piaccia fatichi a tradurre! 

IL DIO DEL FIUME- primo libro "da grandi" che concesse la SuperMamma, che sebbene impegnatissima, ci monitorava con perizia, a partire dalle letture... A me l'antico Egitto affascina da sempre, e spero, prima che sia troppo tardi, di poter visitare le bellezze che restano di una civiltà antica ed evoluta come la loro. La storia dell'eunuco, innamorato della sua principessa, in un turbinio di illeciti, guerre e costumi lontani, mi ha avvinta sin dalle primissime pagine... 

I PILASTRI DELLA TERRA- anche qui, ripesco un libro che da moltissimi anni giace fiero nella libreria, perché tutte le donne della mia famiglia l'hanno letto. Io, credo, sono quella che lo ha amato di più, così tanto che mi spiacque immensamente finirlo... Perché non mi bastava ciò che avevo letto di Tom il Costruttore, ne volevo ancora...

LA MACCHIA UMANA- esordisco dicendo ch'io amo Philip Roth! Un autore geniale ed imprevedibile, un cinico bastardo dedito alla sconfessione di tutti i nostri lati più biechi. Quando lo leggo, mi sento legittimata nella mia cattiveria, perché Roth è così: crea personaggi scorretti, ad un tiro di schioppo dall'essere sbagliati, e ce li fa somigliare, ma non quel tanto di troppo da farci immedesimare, è così noi restiamo lì, a brancolare nel buio delle opinioni con il funesto monito dell'essere peggiori, che solo lui ha e sa. 

L'ELEGANZA DEL RICCIO- se un libro va molto di moda, io nell'immediato, lo scarto a priori, convinta che la massa lo inquini e me lo renda illeggibile. Questo non è accaduto con questo filosofico e dolcissimo romanzo, di provenienza ed ambientazione francese, che trova il suo epitaffio nello scherno crudele del destino, ma influenza ben prima, quando tratta con garbo un esistenza che pare immeritevole di encomio.

LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI- anche questo, fu un libro gettonatissimo, tanto da scavalcare la classifica dei best sellers da 0 a 1 senza respiro. Io, per legittimare il diniego alla moda testè scritto, lo lessi che ancora non era affatto famoso, comprandolo solo perché i protagonisti si chiamano come me ed il mio ex, allora fidanzatissimo. Se si parla di pura influenza, e non solo di gioia del leggere, questo è il secondo libro ad avere scatenato in me il puro amore per l'ars scriptoria... Leggere ciò che Giordano sapeva imprimere su carta era un'emozione continua ed infaticabile, e raramente ho incontrato altri scritti altrettanto ipnotici su di me, solo che per me quel suo primo romanzo era l'apoteosi, e dopo fu un andirivieni di delusione...

FOLLIA- un geniale ritratto di Patrick che, lasciatemelo dire, in questo romanzo si innalza a dio della penna, e ci mette di fronte ad una storia bella e pericolosa, affascinante quanto turbante... Una storia antica, ma preoccupantemente vivida, nella quale la malattia mentale si mischia ad una realtà senza armi, ma macchiata dalla colpa.

L'AMICA GENIALE- letto da brevissimo, influenzata dall'influenza generale, è complice un regalo mirato, questo libro è una perla rara dell'attuale letteratura italiana. Il ritratto che la misteriosa Ferrante fa di due ragazze napoletane nate alla fine degli anni 40, ed il percorso che fa fare loro affinché raggiungano l'età adulta, è poco prevedibile e ricco di sfumature teatralmente umane, infinitamente carnose nella carta...

I SUBLIMI SEGRETI DELLE YA YA SISTER- i cori al femminile hanno sempre avuto il mio favore, anche quando controversi e dediti alla violenza, e questa piccola perla del romanzo americano, ha aumentato il mio gusto. 4 amiche, le loro impegnative, avvolgenti e asfissianti personalità, la vecchiaia vissuta ancora con intensità e sprezzo di ciò che è bene fare... Una figlia traumatizzata, che riesce ad esorcizzare solo con il coltello tra i denti. 

SHANTARAM- un amico mi regala questo tomo allucinante, me lo rigiro tra le mani e non so bene da che parte iniziare... Amo i libri corposi, ma questo è una bella sfida e non è estate, non ho sdraio che aspettano il mio deretano, ne tempi morti da dedicarci, eppure quelle N numerosissime pagine terminano in un batter d'occhio... È il viaggio, poco spirituale e molto terreno, di un uomo dal passato critico, che si imbatte nella cultura indiana e ne rimane invischiato, tanto da innamorarsene e farla sua. Chi lo legge si ritrova a cavalcioni di un tappeto volante insolito e rassicurante, dove le emozioni diventano lacrime e risa, e le tante pagine diventano effetto collaterale tutt'altro che spiacevole!

IL GIOVANE HOLDEN- ecco, se dovessi incolpare qualcuno per la mia fame di parole, andrei dritta da Salinger e gliene  direi quattro... Sul manuale di italiano delle medie, c'era un estratto di questo libro, la scena in cui Holden e la ragazza del quale è innamorato giocano a scacchi. Tac. Colpo di fulmine. È sabato, sono in giro con Paparotto Gigiotto per il centro, e gli dico che devo leggere questo libro per la scuola. Ricordo ancora la commessa della Serra Tarantola, che si inerpica su una scala a pioli, e mi consegna un'edizione economica Einaudi. Il lunedì mattino il libro, che ho conservato come una reliquia, era finito, ed io avevo una certezza: sarei diventata una scribacchina! 

IL PICCOLO PRINCIPE- è un libro piccolo, io ne ho una bella collezione di copie che provengono da varie parti del mondo, ma che basta aprire perché ti trascini. C'è un bambinetto strano, che racconta di mondi ancora più strani, e lo fa regalando una saggezza velata di quella splendida innocenza che solo i bambini hanno. Ad ascoltarlo c'è un aviatore, perdutosi ed attonito, innanzi a quel ragazzino fantasioso. Ecco, per spiegarvi un po' cos'è "Il piccolo principe" per me, non occorre ribadire della mia collezione, o rivelare che è stata la nostra bomboniera al matrimonio, preferisco darvi una prova concreta che, mi auguro, servirà anche a voi: se avete una questione irrisolta, un tarlo che vi buca le meningi, una sofferenza che dilania il senso di colpa, aprite a caso il libro, raccapezzatevi sul senso, e vedrete che una risposta vi sarà data... Davvero! Niente di sinergico o campato per aria, è solo la forza emotiva di questo piccolo e preziosissimo romanzo. Che non è per bambini! 

...ieri era il 23 aprile, giornata mondiale del libro, io ero un messaggero di lettura, ed ho avuto la fortuna di poter scambiare i volumetti che le case editrici ci hanno fatto avere, con persone qualunque, che hanno avuto la fortuna di un mio contatto... 

Leggere è vita.
Vivere è saper leggere le situazioni.
Dicono non basti una vita intera per leggere tutto quello che ci piacerebbe, ma leggere è l'unico modo che abbiamo per vivere tutte le vite che ci piacerebbero... 


mercoledì 22 aprile 2015

Pensare nuoce gravemente alla salute

La vita può sembrare banale, solo perché chi la vive lo fa da tanto tempo. 

Se arrivi a conclusioni più o meno ponderate sulla tua esistenza, devi aver superato l'età della ragione da qualche tempo...

...oppure sei Leopardi.
E non è bello. 

Ci sono cose che, all'alba dei 30, ancora non mi viene di capire, le sviscero con voi.

Perché gli idioti ed i brutti brutti in modo assurdo, si riproducono? 

A che serve che il mondo si accorga che ho le tette, solo quando mi sta venendo il ciclo ed odio tutti?

Ma le mamme degli elementi più insulsi della terra, si rendono conto di aver dato i natali a degli inetti?

Cosa non ho studiato a dovere, per avere il perenne dubbio tra beneficenza e beneficienza? [è corretta la prima, lo so] 

Qual'è il motivo per il quale c'è una fetta di popolazione che si scandalizza se un uomo decide di mettere il SUO pene nella bocca di un altro uomo senziente?  
E quale quello per cui quei due uomini debbono vestirsi in modo stereotipamente gaio, per affermare un diritto? 

Cosa non va nella gente che non ha ancora capito che alla fine di un film Marvel, bisogna aspettare i titoli di coda per vedere una lenticchia di un altro film Marvel che uscirà il 30 febbraio?

Quale menomazione mentale ha chi, quando chiedi un contributo di solidarietà per la lotta alla fibrosi cistica, risponde "io non credo in quelle robe" ?

Chi è che mette l'inevitabile caramella, e l'onnipresente fazzoletto, nella tasca del cappotto che tiri fuori per l'inverno, fresco di lavanderia?

Quale presenza ultraterrena sancisce il successo di un'attrice che non sa parlare e che recita come una trota? [si, Tea Falco, sto parlando di te] 

Abbiamo la certezza che i genitori dei bulli, non siano serpi o vermi?

Quando ho deciso che non avrei condotto una giovinezza dissoluta?

Se un giorno mi guarderò indietro, saprò, oltre di non sapere, anche l'ingrediente segreto della Nutella? 

C'è un motivo che spiega perché Bill Gates, pieno di soldi, che si potrebbe soffiare il naso nei biglietti da 500, si veste sempre come uno sfollato?

Ai blocchi di partenza non siamo tutti uguali, non abbiamo tutti le stesse risorse e le stesse possibilità, qualcuno mi dice come mai?

Ma se non sei Clio Make-up, puoi lo stesso farti la riga con l'eye-liner uguale sul destro e sul sinistro?
Se si, come? Vi chiamate Polifemo in realtà?

Se Paola Turci, 50 anni, sta con uno di 37, ha il toy boy, se uno si sposa la figliastra di 50 anni più giovane, è un genio... Giusto, no!?

Che non si sappia perché la fetta biscottata caschi sempre dalla parte della marmellata, lo si è appurato, perché io finisca sempre per rompere una fetta della confezione, però no.

La giustizia divina per la quale, quando mi appassiono ai dolci, dopo un passato maniacale di alimentazione serrata, divento borderline diabetica, questa non la sa nemmeno l'Arcangelo Gabriele. 

Mio marito esce coi suoi amici a far serata, e dice che da sempre son tutte brutte fighe, l'amore per me lo ha accecato, o mi da un messaggio subliminale dato che ci siamo conosciuti in giro?

lunedì 20 aprile 2015

Ragazza fortunata le hanno regalato un sogno

Sono stata una figlia fortunata.

Nel senso che non so esattamente come vada la situazione sorteggio ed abbinamento, ma io me la immagino un po' come alle estrazioni della Champions: un enorme pallottoliere a destra e uno a sinistra, una mano che estrae un foglietto da ciascun cilindro, la lettura ad alta voce dell'accoppiata, sdegno o esultanza da parte del pubblico. 
Il pubblico non so da chi sia formato, gli angeli, le molecole cellulari, fate vobis, io so che nel pallottoliere a destra ci sono i bambini che nascono, in quello a sinistra i nomi delle coppie [o dei single, che noi siamo un blog che tollera e sostiene la libera scelta] in cerca, volontaria o meno, di prole.
La mano che pesca penso sia quella di Dio, oppure di un Suo sottoposto angelico, ma con precisione non mi è dato di saperlo, mi informerò. 

Comunque, io quella manina lì debbo proprio ringraziarla, perché io son capitata bene. 

Innanzitutto i miei genitori sono belli.
Che lo so che da una coppia di ciospi può venir fuori la Tyra Banks, ma se sono frutto dei lombi di Beckam sto più tranquilla... 
Dicevamo che sono belli, ed è vero, lo sono, ed anche un po' fighetti.
Ma nel senso buono, non con la puzza sotto il naso, ma con gusti elegantemente raffinati.
Che per me è stata una fortuna, sia perché attingere dall'armadio della SuperMamma era un piacere, sia perché non avendo conosciuto periodi di ribellione adolescenziale, durante il quale ho fatto del grunge o dell'hardcore il mio dio d'amore, ho sempre potuto contare su un gusto senza tempo.

Procedendo, io sono fortunata, perché i miei genitori sono maniacali.
Nel vero senso della parola.
Faticano a pensarci fuori dal nido, e lottano contro loro stessi molto di frequente, pur di arginare ansie e protezioni, e lasciarci comunque libere di sbagliare... 
Di contro, fortunatamente per la sottoscritta, la sensazione di solitudine, è un concetto astruso dalla mia famiglia; puoi stare solo, ma è una tua scelta, mai un'imposizione del destino.

Altro motivo per il quale sento di aver avuto culo nell'avere i genitori che ho, è che sono intelligenti. 
Che non è proprio così scontata come cosa...
Non parliamo di geniacci tormentati con i quali misurarsi la domenica pomeriggio a Trivial, parlo di persone giovani [altro punto da quadrifoglio trovato] con le quali si può avere uno scambio attivo, senza paura, e dove sai di trovare un porto ricco di conoscenza ed esperienza, anche se ti rode il culo di aver chiesto una cosa, 8 secondi dopo averla chiesta. 

Mi sopravvalutano.
Non so se è fortuna, o reciproco lavorio sul rapporto, so che i miei genitori hanno fiducia in me, a volte immeritatamente, ma è assoluto e certo che, la SuperMamma sia, probabilmente, la mia più strenua ed entusiasta fan!
FERMI TUTTI, passo indietro, nessuno pensi a quelle mamme da concorso di bellezza, quelle che si leccano il pollice e te lo strofinano dove si sbava il rimmel, no no, mia mamma è autenticamente e barbariamente una mia sostenitrice, ma non ha nulla a che vedere con quelle mamme lì!
Ad esempio, trova che ricatti morali e sfottò indirizzati siano ottime frecce al suo arco, e non disdegna di dirmi che non riesco a fare una cosa, sapendo quale sarà la mia reazione inversa.
...è che ha la sfiga di vedermi più splendidosa di quello che sono, e di spronarmi in modo quasi bellicoso!

Infatti, fin dalla più remota infanzia, io me la ricordo bene: volere è potere nella vita, diceva, e me lo ripete ancora oggi, e quando lo scoramento o la mia testaccia granitica, cadono nel limbo dell'auto commiserazione, io la vedo o la sento [fisicamente, non è una cosa empirica, la SuperMamma è uno scricciolo ma la sua presenza non passa mai discretamente in secondo piano...] che mi dice che io posso fare quel gradino, o che se solo lo voglio posso impegnarmi, per questo o per quel motivo. 

Ecco, oltre a tutti gli altri verissimi motivi, che mi fanno amare follemente i miei, questo è sempre stato il tarlo che ha tenuto accesa la lampadina con lei e sul nostro rapportarci.

Io sono una razionale coi piedi per aria, scruto i perché di ogni situazione, emotiva e non, ed ho imparato l'arte dell'accettazione... 
Lei, sognatrice concreta, non si arrende al fatto che, se è vero che c'è un cartellino di entrata ed uno di uscita, è altrettanto vero che quel che capita in mezzo è farina del nostro sacco. 

Mi piace scontrarmi con lei.
In genere, ma su questa cosa in particolare; perché mi piace vedere quanto poco si sia arresa alle "cose della vita", quanto a cinquant'anni passati, sappia ancora immaginarsi "da grande".
Io, che col tempo ci ho questo rapportaccio bulimico, che lo ingurgito con voracità e poi mi crolla dentro, sorrido davanti alla sua incrollabile fede.

...e forse, a pensarci su, questo è il motivo numero unissimo dei perché sono grata al pallottoliere per l'assegnazione ottenuta: i miei mi hanno regalato fede. 
Speranza.
Quella fiamma che arde, anche sotto le braci estinte...

Diciamo quindi che SuperMamma è disneyana!

Lei, come Topolino, crede nei sogni, e nel lavoro duro ed instancabile, pur di ottenere i risultati...  e come si infervora quando le piazzo, in bacheca su facebook, l'ironico TML che dice che...

venerdì 17 aprile 2015

perché a meno di un mese

Manca meno di un mese al mio compleanno.
Nemmeno un mese, e mi scorderò il 2 davanti per acquisire un 3, un 3 bel pesante...

La sto vivendo male [stranamente...] questa nuova fase, come se cambiasse qualcosa dal 13 al 17 maggio, eppure son così, mi lascio ottenebrare dai pensieri paturniosi, e non c'è un cacchio di gioielleria Tiffany per lenire questa sofferenza... 

In questi giorni, innumerevoli blogger si chiedono perché abbiano un blog, e girano ai lettori il medesimo quesito, ed io colgo e ci scrivo un post. 

[il fatto del compleanno e quello del blog, sono collegati, datemi due secondi e capirete...] 

Io scrivo per esorcizzare i miei demoni, perché mantengano il loro appalto sulle mie emozioni, senza intaccare le mie scelte, ma non è semplice e scrivo per ricordarmi di farlo.

Io scrivo per mantenere un contatto con la realtà, per impartire a me stessa il proemio di una vita non semplice, che però valga la pena, ché quando tolgo le briglie alla mia penna metaforica, riesco ad ingabbiare il sogno della vita leggera che vorrei.

Io scrivo per essere letta, per abituarmi al confronto, che non debba per forza essere un conforto delle mie insicurezze, ma anche l'occasione per misurarmi con le aspettative che tradisco e le delusioni che mi proponi.

Io scrivo per far finta che ho un dono, un talento, e per farlo fruttare, nonostante nessuno [...pochi...] mi abbiano legittimato a pensarlo. 

Io scrivo per esorcizzare questi 30 anni, che non sono i 30 che mi aspettavo di avere, perché il disegno nella mia testa aveva connotazioni differenti e contorni molto meno sbiaditi, e lo metto nero su bianco per averne meno paura, per non lasciarmi risucchiare malamente da questo circolo vizioso, al quale ho spalancato io la porta! 

Tra meno di un mese compirò 30 anni.
Da circa 10 ho un blog.
Nessuno potrà mai dirmi se, la mia scelta di scrivere, sia stata una manna o una croce, ma di certo è che è stato l'unico baluardo sempre fisso, mai spostatosi, la scrittura.

E a modo suo, questo è un fatto consolatorio...

...a modo tuo, andrai a modo tuo, camminerai e cadrai, ti alzerai sempre a modo tuo...

mercoledì 15 aprile 2015

Essere festosi con un motivo particolare

E' stata la giornata internazionale dei fratelli.

Si sentiva la mancanza del festeggiamento specifico, che dopo le classiche "mamma"/"papà"/"donna" se ne sono aggiunte innumerevoli, che non hanno più a che fare col parentado, ma spaziano con guizzi geniali: dalla giornata mondiale della terra, a quella del'autismo, passando per quella dell'acqua, fino all'orgoglio del calzino bucato. 

Ci stava anche quella sulla fratellanza, come negare questo privilegio?!

Chi non ha un fratello [Cristo Santo, sono diventata una classista che esula le persone, come le mamme con le donne senza figli... F U S T I G A T E M I] non può minimamente sapere che cosa voglia dire averne uno. 

Che vi possiate fare un'idea tra letture, film ed esperienze, è cosa buona e giusta, ma non è la stessa cosa. 

Con me, il destino, ha recitato bene la sua parte, mostrandomi, nel collocarmi una sorella al fianco, il suo lato più tenero. 

Jn è, non solo sangue del mio sangue, ma anche la mia migliore amica, una complice assidua e fedele, un confronto sempre stimolante ed elettrizzante. 

Non per tutti è così; i miei genitori, hanno ambedue fratelli maggiori, ma con loro il rapporto è risolto ad uno zero spaccato, c'è stato astio ed ora regna la totale indifferenza reciproca, e noi due avremmo potuto perseguire la scia di famiglia, ma siamo state più brave...

...sicchè...

Ma Torniamo alle festività: chi ha stabilito quando dovesse essere il giorno di cosa? Cioè, tipo all'ONU, c'è una commissione straordinaria che si ritrova per stabilire che festa inventarsi il 7 agosto? E se si, come posso fare per entrare a farne parte? Sarebbe il lavoro ideale, programmare il cazzeggio altrui, inventando hashtag accattivanti per ogni occasione, e suscitando le piccole grandi sommosse popolari, che sorgono spontanee su qualsivoglia motivo. 

Eh si, perché, immancabilmente, se festeggi qualcuno o qualcosa, devi arrenderti all'idea che, qualcun altro, troverà modo di criticarti o metterti i bastoni tra le ruote. 
Prendete S.Valentino, ecco festa più malamente bistrattata non c'è, credetemi;  non solo gli hanno fatto seguire il 15 febbraio, la festa dei single, ma quanti, arrivati in fatidico clima da cuori rossi, diranno che loro non credono in questa festa?!

NON CI CREDI?!
Ma mica sei al cospetto di Padre Pio, santi numi!
A che cacchio non credi?
All'esistenza del Santo? All'amore? A Cupido con culetto nudo e freccia all'arco?
A che cosa non credi?

Poi c'è l'immancabile:
Io non festeggio. 

Perché sei tirchio!

Mi ricordi un mio compagno delle medie che, in prossimità di febbraio, puntualmente mollava la morosina di turno, salvo poi ricomparire il 18, e scampare così l'acquisto di un presente. 

Ed il nervoso dell'intellettualoide di turno:
È la festa della Perugina.

Apriti cielo!

E tu compra i Ferrero Roches, se proprio la vuoi tutta ciccia e brufoli!
...oppure, fai che è la festa della Labotuin, e accattale un paio di decoltè fiammanti! 

Non riesco a capire in che modo, i grandi delle organizzazioni mondiali, si mettano in testa tutte queste giornate commemorative, e non so come o perché, ad una venga dato più credito e fatta più luce, che su altre; ma ancor meno, mi è plausibile comprendere i versus a prescindere... 

Ah che fate una gran brutta vita, sempre stando tra i bastian contrario, sapevatelo...

lunedì 13 aprile 2015

Potere del gossip

Volevo dirvi che il festival di Coachela è iniziato, e che la S di "Gossip Girl" e la Mary di "Seven Heaven" hanno partorito.

Non credo che il mondo subirà una battuta d'arresto, se ammetterete di non sapere di che diamine io vada cianciando, ma mi pareva una bella cosa non farvi sguazzare nell'ignoranza da jet set... 

Come sembrano lontani i [bei?!] tempi di "Novella2000"?! 
Che si doveva aspettare una settimana con l'altra, prima di sapere tutto, ma proprio tutto, sui vipppp, ed attendevamo, col cuore in gola, davanti alle edicole...

Oggi, basta un'occhiata veloce alle notizie più cliccate di Yahoo, per avere una panoramica completa, sulle nefandezze e sulle gioie, dei volti noti.

Vi dico la verità: a me il gossip mi sfiora poco.
No, non me la sto tirando, che diritto avrei? Sono una che guarda "Uomini e donne", e si commuove di più se, al cinema, ammazzano il cane del moroso, perfettamente integrata nella labile panoramica di un emisfero sterile.
Ma il chiacchiericcio sul "bel mondo" non mi tange.

Cioè, sgrano anche io gli occhi di fronte alla facilità di gestazione e di cambio partner della Marcuzzi; mi allibisce il disperato tentativo di Stefano [marito di Belen] di emergere un minimo dalla moglie [Belen]; inorridisco anche io al pensiero che Ramazzotti abbia una moglie che ha pressappoco l'età della figlia, e che quella figlia, sia diventata famosa e ricolma di attenzioni dedicate, per non so quale disegno divino; ma rimane comunque un interesse da scrollata di spalle.
Un interesse non particolarmente interessato, per intenderci.

E questo ha una causa:
Se ora ci appassioniamo meno alle vicende di attori, cantanti e starlette varie, e senza dubbio colpa di facebook! 

Non vi trascinerò giù per il tubo di un accorato sdegno ai social, non sarei credibile, vi porterò solo a riflettere il costume...

Partiamo dal presupposto che, la smaniosa curiosità, è insita nell'essere umano, e non sempre fondante di una sana attrazione per il sapere, tutt'altro, somiglia di più ad un perverso manierismo dell'interesse.
Gli esseri umani sono affascinato dagli eventi più al limite, quelli dei quali ci vergogniamo,  hanno su di noi un appeal, che non si spiega, senza entrare in un mondo torbido.
E' brutto ad ammettersi, ma è questo che accade.

...pensateci: non vi elettrizzano film dell'orrore? Non avete la spasmodica esigenza di conoscere i particolari dei delitti? Non vi fermate, sguardo attento e capo proteso, sui luoghi degli incidenti stradali, tanto più se sono presenti ambulanze, e divorate con dovizia, i particolari?

Ecco, che piaccia o non piaccia, noi siamo questi qui!

Patologicamente attratti dall'altrui difetto. 

Trovarlo nei famosi era un sollazzo divertente: era spassoso scoprire la cellulite di questa e la stempiatura di quest'altro... Ma vogliamo mettere la bellezza sottile e maligna, di poter riversare questo stesso interesse sulle persone che conosciamo, frequentiamo e viviamo giornalmente?!

Li si è innescata la macchina di facebook, lì, dove il tanto esibito concetto di privacy, è stato inghiottito dalla legittimità della scrollata di spalle. 

Ora, possiamo sapere praticamente tutto di tutti, perche nolenti o volenti, ci siamo dentro tutti... Anche i non iscritti! 

Ora ci è dato di sbugiardare con prova alla mano, possiamo sapere del matrimonio di quello sfigato della nostra compagnia con l'ottima di turno, sputtanare quarantenni ridicoli che fanno serata come i sedicenni, e compagne liceali che si riproducono, nonostante il mondo non necessitasse di ulteriore bruttura al suo interno...

Il gazzettino del nostro quotidiano, ecco cos'è facebook, ed ecco perché, sostanzialmente, la malelingue si è spostata dall'attore al vicino di casa, in un interludio crescente di attrazione smodata.

Perché, anche il più santo di noi, ha la sua faccia nera da accontentare... 
Qual'è la vostra?

giovedì 9 aprile 2015

...e pasqua con chi volevo per davvero...

Dal conflitto armato versus l'ora legale, esco sempre sconfitta ed acciaccata.

Quell'ora di sonno persa è una macchia indelebile che mi porterò dietro da qui a ferragosto, e quando mi sarò davvero abituata, me ne regaleranno una extra, ed io la subirò altresì...

#maiunagioia 

Avete constatato la beltà del nuovo habitat nel quale mi e vi muovete? 

Moooolto primaverile, no!? 

Ma veniamo alla tremabonda pasqua che si stagliava all'orizzonte terrorizzandomi a più non posso...

E' ANDATA BENISSIMO!!!

I miei suoceri sono stati eccezionalmente carini, ed hanno molto lodato le mie capacità culinarie, il ché mi ha fatta sentire una specie di masterchef sfigata, senza termometro per i souflè o coppapasta dalle forme ardimentose, ma con tale soddisfazione boriosa, da riempire Cracco Oldani Barbieri Cannavacciuolo e Ramsey... 

Il menù mi ha vista vincente: 
* torta salata carciofi e crescenza
* torta salata ricotta e spinaci
* involtini di salmone spalmato di philadelphia ed asparagi
* riso nero profumato alle verdure e gamberetti
* polipo con purea di patate alla vaniglia
* brazino al cartoccio
* fette di tonno scottate alla griglia
* sorbetto al limone
* fragole fresche con crema pasticciera casalinga

...specifiche necessarie:
il riso non era un primo, ma un antipasto sostanzioso, anche perché stava in una terrina, avendo deciso che lo avrei lasciato in tavola freddo insieme al resto...
il dolce avrebbe dovuto essere una crostata con crema di mascarpone al caffè, ma la suddetta crema non ha solidificato bastevolmente, e quindi, il tutto, è finito dritto dritto in pattumiera.
il tonno è risultato amaro e sciapo, nonostante il battuto d'erbe e limone, almeno al mio palato, i commensali l'hanno tutti divorato!

Il suocerame ha portato in dono, oltre a piantine aromatiche e vino, anche una bella e gustosa colomba pasquale cioccolato e pere, che avrei mangiato fino al giorno del giudizio, e Brivido mi ha comprato un Uovo Kinder Maxi, ergo anche le tradizioni culinarie son state ben rispettate... 

Tanto chiacchierare, e, vero le 15, l'arrivo dei nostri più cari amici, Jn e Rocketman, Olly, Menny e Paulì, accuse a mio marito di essere un alcolizzato, mal ascoltate dalla suocera, e anche un saluto veloce dalla Cognateria, un'oretta dopo il parentame da una parte ha preso il largo, ed è arrivato quello dell'altra fazione, ovvero SuperMamma e Paparotto Gigiotto, i quali si sono atardati fino alle 21 con una sfida senza esclusione di colpi, a briscolone.

E' stata una gran bella giornata, una di quelle che trascorri a tavola, ma ti accorgi che sei coppata solo quando ti alzi da tavola e ti rendi conto che, è dalle 5 del mattino che non ti fermi, e ancora ci sono i piatti da mettere nella lavastoviglie, ed il pavimento da passare in rassegna con l'aspirapolvere... 

Insomma, ti diverti...
E sai che il giorno dopo potrebbe essere anche meglio, perché hai organizzato una bella camminata con i tuoi amici, fino al monte che sovrasta Brescia, con un tavolo prenotato per ingozzarsi di ottima grigliata, da innaffiare con l'Estathe, dato che la Quaresima è finita definitivamente.
E ci imbrocchi.

La pasqua, da me sempre vagamente schifata, è diventata in breve, una festa adorata...
Questo denota il mio grado di superficialità volubile e perpetrata, lo ammetto...

Non ho avuto troppo modo, in questi giorni, di vedere che avete fatto voi in questi pasqualizi giorni, ma mi rifarò stasera, mentre tengo d'occhio la reception, in attesa dello scoccare delle 22...

Invidio chi lavora nella scuola pubblica, che si è fatta un po' di vacanzina, farabutte le maestre, che si lamentano che portano il lavoro [compiti da correggere] a casa... 
Sto, seriamente, rivalutando la mia posizione su questa materia...
Sarà che sto diventando prossima alla definitiva [leggi anche 30 anni] maggiore età?!

martedì 7 aprile 2015

il RESOCONTO di MARZO

Oggi è il 31 di marzo, se tutto va bene domani pubblicherò questo post, e mi congratulerò con me stessa per essere riuscita, per il secondo mese di fila, a non resocontarvi il mese trascorso, venti giorni dopo ch'esso sia finito. 
...che povera illusa sono stata...
Ma è martedì 7 aprile, e non siamo poi così inoltrati nel mese, no?

C'è da stare abbastanza allegri tutto sommato... 

E' stato un bel mese, di quelli che ricorderò per esserci stati... 
Ha avuto picchi sostanzialmente verso l'alto, e pochissime note dolenti che mi abbiano fatto male e sperare passasse alla velocità della luce, questo mese di intramezzo senza arte ne parte... 

Marzo è il mese della transizione.

Per me lo è stato di certo...

LE REGOLE DEL DELITTO PERFETTO 1'stagione - la serie tv feticcio.
- Shonda Shonda, vecchia volpe che non sei altro... Dopo "Grey's Anatomy" e "Scandal", eccotela che ciccia fuori con una nuova serie del tutto differente da quelle citate. Protagonista un'avvocatessa dalle mille parrucche, che insegna legge, e che elegge 5 suoi ragazzi a proseliti. Carisma e intelligenza si mescolano ad astuzia e mistero, in un giallo dalle tinta rosa che fa restare attaccati allo schermo -
PICCOLE DONNE - la lettura di marzo.
Sono solita alternare una lettura di un classico, a quella di un "moderno", e questa volta la scelta è caduta sul grande tripudio della May Alcott, la quale scrisse questa garbata storia delle 4 sorelle March, che tutti conoscono, e che in moltissime amano. La trama non è una novità per nessuno, io stessa ricordo questo come il primo libro che lessi e mi piacque, ma era un'edizione non integrale, per bambine. Oggi, a quasi trent'anni, rileggerlo è stato un passeggiare nei meandri di una bellissima realtà lontana, eppure piacevole, nella quale scoprire un lessico che non si usa più, ma che non per questo è brutto o da dimenticare... Lo consiglio a tutte le ragazze che ancora vogliono meravigliarsi...

SVEGLIARMI PRESTISSIMO la quotidianità che non stanca.
-  io, per forza o per amore, sono abituata a svegliarmi prima che sorga il sole, l'insonnia se ne frega, come la neve per il Liga, ma debbo dire che le prime ore del giorno, non arrestano il loro magnetismo nei miei confronti, e, sul mio quotidiano, hanno sempre il loro inequivocabile magnetismo! la colazione lenta, la lettura lieve, qualche faccenda silenziosa... tutto è complice di un buon inizio giornata -  


LATIN LOVER il miglior film.
- fino a martedì sera, avevo scelto "Focus", indecisa tra quello e "Kingsmam", ma poi sono andata a vedere l'ultima fatica della Comincini, con un cast prevalentemente femminile, e la presenza ironica elegante e soave, di Virna Lisi, che lascia il cinema, con questa pellicola pulita, commedia autentica che celebra l'ambiguità delle grandi stelle del cinema che fu. Saverio Crispo è l'indimenticato patriarca di una famiglia parecchio allargata, attore di indubbio talento, all'indomani della commemorazione per il decennale della sua morte, ci si rende conto che ancora tutto non è stato detto, e che i geni ed i rancori, sono tanto forti quanto ben nascosti... 

IL POLLO PATATE E CARCIOFI la best Craccata.

- è indiscutibilmente arrivato il momento delle verdure primaverili, che ben si conciliano con un po' tutto e che danno carattere e colore ai piatti più normali... La settimana scorsa, su una foto instagram di una foodblogger che seguo è che mi dà tante soddisfazioni, ho visto questa foto di un bel secondo piatto appetitoso è facile facile; sono andata a leggermi la ricetta sul suo blog, ed è già la terza volta in 2 settimane che metto in tavola questo pollo infarinato, bagnato di brodo vegetale ed arricchito da patate a fette sottilissime e carciofi a spicchi... Una golosità piacevole, è facile facile!  -


AVER RISPARMIATO PER POTER COMPRARE QUASI TUTTI I MOBILI PER LA CASA NUOVA l'azione migliore.
- non è stato per niente facile, anche perché a me spendere piace molto, ed è da quando sono sposata che, tra spese e bollette, lo faccio veramente poco, ma riuscire a comprare praticamente l'intero arredamento, prima ancora di entrare, è stata una gran bella soddisfazione! -  

IL MIO LIBRO   la sorpresa.

- quando ho fatto una specie di outing, confessando, non senza titubanza, che mi ero messa in viaggio verso la stesura di un libro, sono rimasta profondamente colpita da quanto la cosa abbia portato voi, lettori fedeli, a darmi parole di incoraggiamento e sostentamento! Quasi lo voleste davvero un libro scritto da me! Ho anche apprezzato la franchezza di "qualcuno" che di questo aggettivo ha fatto nome, e la partecipazione assoluta delle masse mi ha dato quella dose di entusiasmo che speravo di ottenere -

IL MOBILIO DELLO STUDIO il regalissimo 

- anche se nasce da un'idea natalizia, il Paparotto Gigiotto mi ha permesso di avere lo studio dei miei sogni... pareti giallo limone e super libreria Billy-Ikea, più qualchje particolare qua e là... non vedo l'ora di abitarlo, per ora è esattamente come lo volevo io! - 

L'AMORE ESISTE quel ritornello che non mi levo dalla testa

- però non è male per niente questa fanciullina venuta dal reality, e catapultata nelle nostre orecchie sopratutto, per merito di Fedez, che ne ha fatto una seconda voce ideale... questo singolo, che non potete non aver sentito, a meno che non abbiate deciso di trasferirvi su di un eremo, è proprio bellino -

IL 14 MARZO il giorno top.
- il 14 da due mesi a questa parte, porta cose buone e giuste... in particolare QUESTO 14 ce lo ricorderemo vita natural durante, Brivido R-Dog ed io, abbiamo traslocato nella nuova casa ed abitarla è diventato realtà... una realtà meravigliosamente belle debbo ammettere - 

FARE TUTTO IL TRASLOCO IN UN GIORNO SOLO il sospiro di sollievo. 
- innanzitutto ho capito il grandissimo valore sociale che hanno, nella società, i traslocatori [i miei erano "all'arrembaggio" ma meravigliosi..,] e poi la vera gioia di poter abitare una casa praticamente fatta e compiuta in un solo giorno di massiccio lavorio... io ho fatto un decimo degli altri e me la sto ancora portando dietro la faticaccia, vi dico solo questo!- 

LA RICERCA DEI BIGLIETTI PERDUTI la mia avventura marzolina
- tutti i miei amati dirimpettai sono stati testimoni di questa impervia ricerca, terminata solo e solamente a poco più di 24 ore dal concerto stesso... e data la qualità altissima del concerto, perderlo sarebbe stato un vero soppruso! -

LA NUOVA CASA la cosa su cui puntare. 

- e da qui non ci si schioda per una fava! la cosa vera positive, è che ora, non è più "in the air" come l'anno scorso, ma una concretezza che non mi stanco di godermi... e che sempre più si rimepirà di bello e di noi... -



LAVANDA la blogger da seguire.
- non ci accomunano i modi di esprimerci: lei è così soave e delicata nel trattare i suoi argomenti, che fa sembrare me quasi più becera di quanto io non sia, se ci accosti, ma ha un bel blog, merita qualche visita di dirimpettaio extra -


Come sempre, è arrivato il momento dei pataschifo... Disgraziatamente sono proprio inevitabili, tuttavia questo mese sulla salute ci hanno giocato parecchio parecchio sporco... mio malgrado... 

NON ESSERE ANCORA ANDATA A PARLARE CON LA DOTTORESSA - Sono solita volermi molto più bene di quanto non me ne stia dimostrando ultimamente... 
 
ASTINENZA DA ESTATHE - lo faccio tutti gli anni il fioretto di non berlo durante la Quaresima, abbinato al fatto di non spendere.  beh, se la seconda cosa, gioco forza, mi è venuta più che facile, naturale, non poter contare sulla mia dose quotidiana di droga è stato un supplizio! -

NON AVERE UN RIMEDIO PER TUTTO LO STRESS ACCUMULATO con tutto il buono che si porta con se una casa nuova, se post trasloco non hai nemmeno un attimino per riprendere fiato è veramente, ma veramente dura!...


mesetto interessante no?
ed ora ci tocca godere di questo marzo, che apre le porte alla primavera, e che porterà scompiglio e bellezza, speriamo sopra ogni altra cosa la seconda... 
continuo a credere fermamente nel bello, nelle giornate che hanno un senso, nelle amicizie che si consacrano davanti alla pizza, anche se chi la mangia ha ordinato un antipasto di pesce.
il mio modo di vivere è meravigliandomi, sorprendendomi di me stessa e del mondo che mi circonda... e non mi stanco, sapete?!