lunedì 30 marzo 2015

Pasqua con chi vuoi, come vuoi? Se lo vuoi!?

Ansia modalità on.

Lo spinotto del nervosismo è inserito?
Bene.

Sappiate, baldi giovani, che, a Pasqua, la Pata inaugurerà la stagione degli inviti nella nuova home sweet home, ed avrà come ospiti la suoceranza.

Ho un desiderio tale che tutto vada "a modino" che, molto probabilmente, tutto andrà a ramengo! 

Io amo cucinare, lo faccio spesso, ma la visita del suocerame mi mette in agitasiù!

Ne ho ben donde, dopotutto non hai mai preparato per loro una cena in 3 anni di matrimonio!
Avete capito bene, mai!
Ma non per cattiveria o esclusione, i motivi sono seri e motivati, in quanto motivi: 
* la casa di prima era troppo piccola
* non si è mai creata l'occasione [...?!]
* mmmh....
* ....
No, non me ne vengono altri!

A parte il fatto che Brivido non ha mai espresso tale volontà, e, dato che i genitori sono i suoi, pensavo fosse lui a dover fare il primo passo... Sbagliavo.
Pare sia la nuora, da galateo, a dover invitare i suoceri per un caffè, la visita alla casa, e l'esibizione dell'album di nozze. 

Insomma...
Io ho fatto tutto alla mia maniera, e sono stata defenestrata dalla gran visir dell'arte del ricevimento: Csaba Della Zorba.
Se potesse mi lancerebbe addosso, tutta un'elegantissima mise en plat, additandomi a scostumata!

me ne vergognerei per 18/19 secondi, ma poi... su di dosso, che vogliamo farci? 
Piangiamo sul latte versato?
Ma direi proprio di no!
Il latte lo mettiamo in una mug, ci aggiungiamo 3 cucchiai di nesquik, e procediamo all'organizzazione del pranzo. 

Una tovaglia grande.
Ce l'ho.
È bianca, di ottima fattura, me l'ha data la SuperNonna quando mi sono sposata. 

Suppellettili pasqualini.
Presenti nella forma di candeline gialle a forma di uova.
Li ho comprati al Coin e mi sono costati un occhio! 

Atmosfera.
La creiamo.
Fiori freschi.
Cd di Allevi durante il pasto.
Cose così...

Il menù.
Cazzo di casino. 
È una settimana che girovago per la via delle foodblogger a scucire ricette e segreti, ma ad oggi ho solo in mente che:
* farò pesce 
* non ci sarà un primo

Per il resto sono ancora un po' stralunata, perché prima non sapevo il numero dei partecipanti, e nella mia testolina scema era un problema, poi se la presenza dei presenti sarebbe stata allietata dal mercato ittico, poi quando fare la spesa affinché tutto resti fresco e buono... 
Insomma, i soliti drammi della vita! 

Però ho voglia di dimostrare le mie arti culinarie ad un pubblico del quale ricerco sempre l'approvazione, e che saranno i primi a sperimentare la mia idea di futuro... 

Comunque, bando alle ciance, qui si accettano suggerimenti...

venerdì 27 marzo 2015

Baggianate

È una settimana molto difficile. 

Per noi sticazzisti di razza, si prevedono argomentazioni a profusione, che vanno a braccetto con la più incomprensibile delle frustrazioni: tante cose da commentare, e così poco tempo per farlo!

Dare aria alla bocca non è mai stato più difficile! 

La Sarah Jessica mi ha spento 50 candeline. 
50...
Avete capito bene.
Chi è Sarah Jessica?!
Fuori!
Non accetto attenuanti, non siete i benvenuti, siete banditi dal mio regno, via via via... 
No, dai, restate che ve lo dico, ma solo perché siamo in quaresima, ed io, come tutte le miss perdenti che si rispettino, sogno la pace nel mondo.
Sarah Jessica Parker altra non è che Carrie Bradshow, la super protagonista del telefilm più geniale di tutti i tempi: Sex&the city!
Qui ne parlai, perché il vero fenomeno non si  arrese alla tv, ma influenzò poderosamente il mondo.
Detto così sembra si stia parlando di Mandela, ma la verità è che quando Carrie e le altre apparvero ci fu un picco riottoso di femminismo sopito... e che bene che fu!
Comunque niente, la Sarah Jessica ci ha compiuto mezzo secolo, e non avrebbe potuto mostrarsi più lontana dalla it girl che ci ha incantate, scegliendo un profilo basso, commissioni con le sue gemelline in abiti gergali, e foto di pezzo di dolce smangiucchiato [parrebbe tiramisù, ma Parpiglia non risponde alle mie chiamate, e non ho la certezza...] sul profilo ufficiale di instagram.
E, mentre intorno a lei, siti e riviste impazzano per l'avvenimento, la nostra shoes addicted ci regala NORMALITÀ 


Sky Atlantic ha trasformato il mio tempo libero.
C'è il 110 e il 111, che è il +1, quello che rimanda in onda le stesse cose ma un'ora dopo... e quel 111 lì mi ha regalato momenti indimenticabili, per i quali sarò perennemente grata.
In occasione della messa in onda di "1992", infatti, hanno trasmesso ore ed ore ed ore di telefilm cult di altissimo livello!
Sfoderando veri e propri gioiellini d'eccezione...
Tipo "Beverly Hills 90210", "8 sotto un tetto", "Agli ordini papà" o "Merlose Place"... che momenti!
...peccato sia durato tanto poco questo idillio...
SKY RIPENSACI!!!

"Pretty Woman" compie 25 anni.
E anche questo, mi pare sia un compleanno da ricordarsi.
Un quarto di secolo fa, una spumeggiante rossa focosa si proponeva di sovrastare ogni stella hollywoodiana a colpi di sorriso e naturalezza. 
Ce la farà. 
Ed un già ingrigito, ma affascinantissimo Richard Gere, ci faceva volare dentro una fiaba, che avremmo fatto pesare ai nostri poveri compagni vita natural durante! 
Si perché, in 25 anni, non si è minimamente affievolita la sete di romanticismo, evocata da questo capolavoro della commedia! 
Il figo ricco sfondato, che ci permette di fare shopping con la sua carta di credito, è un must... Ed io, un limone, glielo tirerei più che volentieri! 

Ma veniamo alla nota dolente.
La cosa che nessunissima teenager avrebbe voluto sapere: Zayn Malik lascia gli One Direction! 
Scene di panico e di depressione funesta hanno già fatto il giro del mondo, ed i ceri accesi affinché il ragazzo ritrovi la retta via, non si contano più! 
Di per se ha ragione la Lucarelli, che scrive che sei vecchio quando apprendi del scioglimento di una boyband, prima di sapere che la boyband in questione esistesse; tuttavia, il mio inguaribile lato vintage, quello che ancora spera che gioisce nel risapere gli anni 90 in auge, non ha potuto fare a meno di accomiatarsi da questo giovanotto, con il pensiero fisso rivolto a quello che fu uno dei giorni peggiori ed indimenticabili della mia vita: l'uscita di Geri dalle Spice!

A quei tempi, Mark ancora si strizzava i brufoli in bagno e forse aveva inventato un modo più rapido per auto darsi piacere, ma facebook/twitter e compagnia rampante erano solo futuro, e, banalmente non esistevano.
Ergo io appresi della tragedia dalla Cesara Bonamici, al tg5.
Me la ricordo ancora...

Piansi.
Non mi vergogno a dirlo.
Perché se è vero che, oggi mi sento molto più affine alla Victoria superglam e super rigida, a quei tempi osannavo l'unica donna al mondo, così tamarra ma figa, da indossare la bandiera inglese con le paillettes e le zucche di fuori. 

La ricordavo con la Casoumano e la Nuzzu su faccialibro, ancora tutte e tre ancorate al dolore di quella perdita terribile, perché è come se fosse morta lì la nostra icona, che a nessuna vera fan delle Spice Girls è mai fregato un ciufolo, della trasformazione healthy e bionda della  nostra beniamina! 

E niente.
Meno male che la settimana volge al termine, perché tutte queste notizie rischiavano di schiacciarmi...

Vi lascio con una meravigliosa immagine, per non dimenticare un fatto indispensabile: so che sono in corso cose gravi nel mondo ma... prendersi troppo sul serio non è per forza la via migliore!

mercoledì 25 marzo 2015

che bello è non dovermi inventare un post perché mi premiano...

 
POTA GANRI HO VINTO!

Ebbene si!
Addirittura DUE anime candide mi hanno nominata e premiata, ed io, felice come una pasqua e beata come un pascià, mi prendo merito, onori, corone d'alloro e statuette fiammanti, e sorrido dicendo che, l'unica cosa che voglio ardentemente, è la PACE NEL MONDO, e lo faccio con occhio sberluccichino e manina a rotazione come la Queen Elisabeth!

il primo premio illustrissimo, mi è stato consegnato da AHV, una vera artista che porta tutto il sole e la passione della sua terra, la sicilia, e che mi ha regalato un plauso all'ironia e al femminismo tutto pepe, e da  Non c'è paragone un blogger cinematografico, che dopo aver giustamente nominato altri suoi colleghi, ha premiato pure me, mandandomi in brodo di giuggiole, con il BOOMSTICK AWARDS 2015
Per conferirlo, è assolutamente necessario seguire queste semplici e inviolabili regole:
1 – i premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d’onore
2 – i post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo’ di consolazione
3 – i premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. È sufficiente addurre un pretesto
4 – è vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come io le ho concepite.
A mia volta nomino La Cuocherellona - perchè non so come mai, ma le foodblogger sono sempre un po' escluse da queste cosine tanto carine... che poi son simpatiche e divertenti, ed oltre al mattarello c'è di più!
La Franci S. - perché ha un blog emotivo, di quelli che non seguono un filo logico ben determinato, ma che regalano emozioni che è bello siano condivise. Applausi per lei.
Marco Goi non si può non nominarlo, perché sul cinema la vede 7 volte su 8 come me, ed io amo le opinioni, ma quelle che m vedono d'accordo mi interessano molto molto di più!
Cappuccino Addicted l'ho scoperta da poco, mi è piaciuta e l'ho seguita. Siccome non lo faccio spesso, perché sono una stronza e seguo di rado, è un evento che va premiato.
Una nomination va anche a Phiiiibi perché lei appare e scompare, ma quando appare lo fa con una classe ed un gusto, una freschezza ed una simpatia, che solo lei e ben pochissime altre...
Merita una menzione S e come si potrebbe fare altrimenti? Cioè parliamo di una che si da una laurea in pigiamologia... sticavolacci!!!!
e l'ultima, solo per ordine improprio e assolutamente iniquo, va a Mareva, la mia anima al singolare prediletta, affinità elettiva, e tanto basta!

L'illustre Ginevra mi ha invece nominata per Very Inspiring Blogger Award, un premio anch'esso glorioso, che va a dire "brava" a chi ispira il nostro blog... e qui, oltre alla cara Ginevra, ero convinta avrei avuto una vera e propria pioggia di nomination... tant'é...

Ecco le regole:
1) raccontare sette fatti curiosi, strani, buffi, particolari della propria vita.
2) nominare a propria volta 15 blogger che ci hanno ispirati.

Ecco sui 15 blogger vi dico già che abdicherò...
Ne ho scelti 7 motivando, e la mia verve mattutina non mi concede altri passi avanti in tale direzione... 
Perdonatemi ma ieri ho fatto tardi con il film di "Cenerentola", e stamattina mi servirebbe la zucca dritta in testa per darmi una sbambolata come si conviene...

Ciò posto, non mi esimo dal darvi nozione dei 7 fatti buffi, strani, curiosi, della mia gioiosa esistenza! 

1- Sono una compulsiva accumulatrice seriale...
Avete presente quelle del programma orrido e schifido su RealTime?
Ecco... SONO IO!!!
Ho le copie di "Vanity Fair" dal suo esordio [10 ANNI FA!!!], tutti gli scontrini ed i biglietti di cinema/mostre/concerti ai quali partecipo, disegni che mi ha fatto Jn quando era una bambina, quaderni e bloc notes che hanno fatto la muffa... 
'nsomma butto niente... 
...chiedete a chi ha dovuto darmi una mano nel trasloco...

2- Ho delle mani schifide.
Problemi di circolazione, farmaci, non so cosa sia, ma vi assicuro che sono orripilantissime!
Rossissime, o addirittura necrotiche... 
La manicure non la faccio praticamente più, perché tanto sfigura, e le unghie sono sempre risicate al massimo del loro potenziale, perché così almeno appaiono meno vomitevoli.

3- Mi pento profondamente di non avere [ancora] finito l'università.
Ogni anno, tra agosto e settembre mi auto impongo di mantenere attiva l'iscrizione, illudendomi del fatto che mi farò spazio tra gli impegni, e darò qualche esame...
Puntualmente, a novembre circa, sono già del tutto dirottata su altri lidi, e la laurea appare sempre più lontana ed utopica.
Guai a chi lo dice ai miei genitori... che ancora ci sperano tanto poverini!

4- Faccio sempre 3 puntini di sospensione, e raramente lascio un punto interrogativo senza uno esclamativo.
Non so se sia d'origine autistica questa mia pratica, ma la possibilità che così sia, è veramente fortissima... 

5- Non sono, nell'ordine, 
    tenera
    dolce
    gentile
    servizievole
    umile
Tutt'altro. Sono rigida, cinica, stronza, strafottente, egocentrica.
Ma non è che uso la scusa del "sono fatta così", è che io così mi piaccio proprio... 
Non ci posso far nulla!

6- Ho dei tratti riconoscibilissimi.
Non fisicamente, ma proprio esistenziali.
Tutti sanno che sono quella che legge tanto, quella alla quale piacciono un sacco i dolci, quella che impazzisce per i cartoni animati, quella che senza shopping non sa stare, quella che scrive...
Sarà che la mia personalità è davvero poco discreta?!

7- Non ho mai sofferto della sindrome da crocerossina.
Per quanto non abbia avuto numerosissime frequentazioni, ho sempre avuto uomini galanti, che non mi hanno mai fatta soffrire per il puro piacere di farlo, e che mi hanno presa per quella che ero. 
Di contro io non ho mai provato pulsioni nei confronti del bastardo di turno, e ho sempre mal sopportato i fenomeni dal picio d'oro... che la principessa in coppia devo essere io!


Fatto.
Cotta e mangiata, la Pata vi augura una buona colazione, come non faceva da un sacco di tempo...

lunedì 23 marzo 2015

...e se lo dice Peter Pan...

Tin tin tin.
Discorso.
Ho un annuncio importante da fare.
Per scaramanzia fino ad ora non ne ho parlato che con la Jn e la SuperMamma, ma ora siamo pronti [io, me stessa ed il mio ego smisurato] a farne partecipe la blogsfera tutta: 
STO SCRIVENDO UN LIBRO

Ebbene si, entro anche io nell'inflazionatissimo mondo degli aspiranti scrittori allo sbaraglio.

Sono conscia di non essere la persona più forbita al mondo, so che non ho né capo né coda il più delle volte, e so che in giro c'è già tanta letteratura da leggere, eppure, tutto questo, non mi ferma e non mi arrende. 

Il titolo non lo so, penso sia un po come per i figli, che tu ti immagini una lista di nomi ma è solo una volta vista la faccia del pargolo che ti decidi a chiamarlo in un dato modo. 

L'argomento ho deciso di non dirlo, non perché me la tiro, ma più che altro perché è un divenire pazzesco... Insomma, come il blog anche il libro è "alla cazzo", e mi piace un sacco! 

Ricordo il primo approccio coi lettori, avvenne alle elementari: c'era questa Laura, che era la mia maestra di italiano [anzi di lingua] nella quale avevo riposto assoluta fiducia, e che mi pareva degna di leggere cose scritte da me. 
Ero in terza, le portai il mio quaderno segreto, e lei?
Corresse gli errori grammaticali con la penna rossa!

Da quel momento in poi, nessuno, avevo sentenziato, avrebbe letto le mie cose! 

Quando aprii il blog, su Style, la piattaforma di Vanity Fair, il riscontro fu immediatamente positivo, ed il calore dei blogfriends mi dette la forza e l'entusiasmo di scrivere più per il piacere di farmi leggere, che per la mera elencazione dei fatti miei, e quando ho deciso di concedere a chi mi è vicino di conoscere Patalice, qualcosa è esploso violento caldo e piacevole... Un orgasmo intellettivo pazzesco, che mi ha fatto giungere a questo post, nel quale ammetto che ci sto provando, sto scrivendo, facendolo per davvero! 

Niente mozziconi di bloc-notes sparpagliati tra diari, borse e cassetti, ma un determinato viaggio dentro me stessa ed il mondo che vorrei...

È bellissimo gente, la quinta essenza della mia felicità... 

E andrà bene qualunque cosa, anche il semplice impegno quotidiano che mi porterà alla parola "fine", mi sta rendendo tutto felice.

Ve lo avevo detto che mi sarei andata a prendere la mia vita, no!?

Non aspetto più il treno, scalzo il conducente e guido io!

venerdì 20 marzo 2015

sono sempre i sogni a dare forma al mondo

volevo annunciare alle mie simpatiche canaglie blogghesche che HO TROVATO I BIGLIETTI [cosa che già sapreste se mi seguite su instagram o su facebook... cosa aspettate?! fatelo-fatelo-fatelo!!!] e che mercoledì sono stta al concerto!!!

Urla di gioia, saltelli imbarazzanti, balzi olimpionici
Tutto fatto?!
Bravi voi!

E come è stato? vi starete indubbiamente chiedendo...
M E R A V I G L I O S O! rispondo io con gli occhi ancora trasognati...

Innanzitutto è stato un concerto "vintage" alquanto, con un'iniezione extra di canzoni da repertorio [il gruppone di ventenni pronti a scatenarsi sulle nuove note, che sedeva accanto a me e a Menny, ne ha avuto un po' a male debbo dire...] tipo "Salviamoci la pelle" che, in 13 concerti visti, forse avrò sentuito 1/2 volte!

I posti erano favolosamente appiccicati al palco, il ché ha reso ancor meglio un già eccellente concerto; in più, debbo dire, che i palazzetti mi danno più soddisfazioni degli stadi!
Certo, l'atmosfera di San Siro è meravigliosamente coinvolgente, però il suono, la musica, le parole, il calore, beh ecco, nei palazzetti ha un surplus qualitativo...

Per il ritrovamento del bigliettame debbo ringraziare, un'amica di facebook Menta, che mi ha suggerito un percorso meditativo ripercorrendo il momento in cui li ho visti l'ultima volta, e Patricia una mia cara follower, la quale mi ha suggerito di invocare Sant'Antonio, il quale, oh è proprio vero, mi ha fatto la grazia!


Erano in un libro che ho ricevuto a natale, così come i biglietti stessi, e quando ho aperto la prima pagina e li ho visti... ESCLAMAZIONI ALTISONANTI DI GIOIA tali da far spaventare R-Dog!

Eh va beh, tutti felici e contenti abbiamo visto il concerto, abbiamo passato la Festa del papà, San Giuseppe, 19 marzo... avete presente? E avete fatto i bravi? Auguri? Pensierini? Mangiato le zeppole? [...che qui a Brescia non si usa ma altrove ho visto di quelle foto che mi si è alzata paurosamente la glicemia...] Spero di si... Che il papà spacca le balle, rompe i maroni, ma amare una donna come da tutta la vita è cosa da veri fighi, e, modestamente, Paparotto Gigiotto lo è!

Esaurito tutto il carico, di notizione pre weekend, aggiungo solo che: la mia collega BF si è ammalata e ieri ho fatto tour de force, meno male che oggi vengono a salvarmi; ho una montagna abominevole di roba da stirare ma sto meditando di farla crescere al punto che non ci sarà bisogno del ferro da stiro, ma si piegherà perfettamente schiacchiata dal peso vicendevole dei capi; cercando i famigerati biglietti ho trovato una serie innumerevole di post it sui quali mi segno tutti i libri che vorrei leggere... oh, maledetta me se quando ne acquisto uno seguo uno dei suggerimenti che mi sono data!

Qui Patalice la finisce, passo e chiudo.

mercoledì 18 marzo 2015

Boicottaggio Vs Libertà

Dolce e Gabbana versus Elton Jhon.

E no, non è il prossimo nome di reality splatter che faccia concorrenza ai tamarri del Geordie's show, o una pagina immacolata da riempire nel libro dei gay pride, banalmente è la notizia che ha più infervorato web e media all'inizio della settimana...

In un'intervista al settimanale "Panorama" Domenico Dolce si è schierato dalla parte della famiglia tradizionale, la sua spiegazione a fronte delle ultime sfilate milanesi e parigine, dove pancioni e mammine con prole al fianco, sono stati la bandiera degli stilisti siculi. 

Il baronetto inglese, noto per i suoi occhiali stravaganti, e per la sua mascolinità alla "Glee", ha pubblicamente dichiarato il boicottaggio: mai più un vestito di quegli antichi!  Abbasso gli stereotipi di un'altra epoca!

Stefano Gabbana, dalle sue pagine social ha mostrato piena solidarietà al collega ed ex compagno, tacciando Elton Jhon e tutti i seguaci boicottanti e boicottatori, di fascisti, invocando la libertà di espressione, tanto decantata ma, evidentemente, relegata a mera pubblicità per se stessi. 

Innumerevoli gli interventi, da Heather Parisi che ha parlato di figli, senza apporre distinzioni, e dimostrandoci di esistere ancora, a Courtney Love che ha dichiarato che metterà al rogo i capi griffati D&G.... 

Più interessante, a parer mio, il collegamento alla tragedia di Charlie Hedbo, avvenuta appena due mesi fa, dopo la quale siamo stati tutti Charlie, e tutti siamo inorriditi di fronte alla violazione al diritto di opinione, che ha tirato in ballo la mia amica di Facebook Sissi Casoumano, e che benissimo si sposa con questa situazione paradossale. 

D'accordo o meno con lo stilista, il quale appena due anni fa dichiarava su Vanity Fair di voler diventare padre, e che forse quindi ha cambiato sponda, ogni essere umano ha il sacrosanto  diritto alla sua opinione, ed il fatto che sia omosessuale, non è per forza garante di un'opinione collettiva di tutto il collettivo gay e provincia.

Sarebbe come pretendere che tutti gli eterosessuali non indossassero camicie a fiori, solo in quanto appartenenti alla stessa corrente sessuale.

La libertà di pensiero, grazie al fatto che apparentemente abitiamo un Paese democratico, deve essere supportata dalla libertà di opinione e parola, e se queste vengono tacciate con violenta veemenza, a parer mio, qualcosa non quadra.

Al di là dei torti e delle ragioni, sta a fondo il mero significato sul quale dobbiamo interrogarci, siamo davvero così autorizzati a dire ciò che veramente pensiamo?
O siamo schiavi del giudizio altrui, prima ancora che figli delle nostre idee?

lunedì 16 marzo 2015

brevissimamete... TRASLOCATORI VI LOVVO

Un post breve.

Il ché non è da me, ma comprendetemi, ho tempi ristretti...

Sono sopravvissuta al trasloco, ma i biglietti del liga non sono venuti fuori... 

Ancora non mollo, e spero nel miracolo, anche perché temo che il mio amico Menny mi accopperà se non dovessi trovarli... e ne avrebbe ben donde.

Ciò posto, debbo dire che i traslocatori sono i miei nuovi eroi, li stimo all'inverosimile, e sono le persone più meravigliosamente meravigliose che ci siano... che lo facciano per vocazione, poi, è pregevole quanto un uovo fabergè!

Brivido, la Jn, la SuperMamma, Olly, Menny, RocketMan, Osama, i miei suoceri... sono stati tutti assolutissimamente preziosi, nonché instancabili, in una giornata a tinte veramente provanti e provocatorie... 

La casa è un bijoux, ed io la sento già profondissimamente mia...
Quando mi metteranno l'acqua in cucina, ed avrò tv e sky funzionanti, penso potrei stare lì perennemente, senza schiodare il culetto da lì!

Ha i miei colori, le mie intenzioni, le mie scelte addosso... 
Fa tutto parte di una strepitosa nuvola rosa nella quale stiamo vivendo...

Solo R-Dog ancora non l'ha presa per il verso migliore, ma si sa che i cani, e la Pata, sono esseri abitudianri, ai quali scassare troppo i piani può danneggiare l'esistemza... staremo a vedere per quanto ancora questo suo periodo transitorio avrà da durare... 

Mi do ancora una settimana per capire bene dove son girata, poi mi darò una mossa ed andrò a prendermi il futuro che voglio.

Ebbene si ragazzuoli e ragazzuole, nel più mistico e karmico dei mondi, mi sto figurando codesto cambio di scenografia fantasmagorico, come il coronamento del fatidico nuovo capitolo da aprirsi.

Più ancora dell'inizio di un nuovo anno, meglio ancora di settembre o di Capodanno, un inizio-inizio!

Senza aspettative, come sempre, che quelle fanno più danni della grandine, e lo si sa, ma con la ferma intenzione ad essere mega determinata... 

Una nuova me mi attende, devo solo trovarla, ma c'è, sono sicurissima che c'è!

venerdì 13 marzo 2015

Nuovo regno

Ho perso i biglietti del concerto del Liga.

E lo ammetto nel "santo" giorno del suo compleanno...

Sarebbe mercoledì al Forum di Assago, erano posti super fighi, regalati dal mio amico Menny a Natale, ma non li trovo più. 

Ho pianto come una vitella e mi sono dannata nella spasmodica ricerca, ma non c'è una fava di fuca da fare: sono scomparsi! 

Brivido e Jn sostengono debba farla finita, e non cercarli, domenica, facendo piazza pulita dei cartoni del trasloco, verranno fuori, soprattutto nel qual caso non sia io a portare avanti la ricerca matta e disperatissima, ma io non sono convinta... 

Sono proprio una sfigatona!

Ho trovato quelli di Jovanotti di giugno, quelli di Tiziano Ferro di luglio, e pure quelli di Max Pezzali che non ho potuto usare 3 anni fa, quando il giorno del concerto coincideva con la morte della mamma del Paparotto Gigiotto.

Ma quelli di Luciano non vengono fuori! 

Dannatissima io. 
Sono in paranoia più unica che rara. 
Non posso non andare a quel concerto!

Detesto i traslochi, ho stabilito che sarà assolutamente l'ultimo che farò! 
Non reggo di vivere attorniata dagli scatoloni, mentre resto in trepidante attesa di occupare la mia casetta, nella legittima speranza sabato finiscano di fare tuttissimo gli uomini di fatica, e che io Jn e la SuperMamma, si metta in ordine il tutto per tutto, domenica. 

Comunque sta venendo fuori un gran bel risultato, e la SuperMamma è il Paparotto Gigiotto ci hanno anche fatto pitturare l'esterno della casa a sorpresa, come regalone! 
Tutto ha assunto una nuova e bellissima faccia! 

Nel frattempo una nuova agenzia di comunicazione mi ha commissionato del lavoro, e spero in un'entrata mensile fissa

Una mia cara amica oggi mi ha mandato un sms, dicendomi che, finalmente, si sta avverando uno dei miei sogni... Non ha ragione, di più! 
Ed io sono autenticamente felice. 

Stasera sarà l'ultimo pasto consumato a casina, e c'è un po' di commozione, sebbene quel trilocale sia ormai davvero troppo piccino per la sottoscritta, suo marito e tutta la sua ingombrantissima roba! 

Finisce un ciclo, ed io guardo dietro me con tenerezza e riconoscenza, perché mi rendo conto di tutta la strada che abbiamo fatto per raggiungere l'obiettivo di un nuovo regno da abitare. 

Ora, è una partenza nuova, quella che ho atteso tanto, e che tanto merita di venire finalmente alla luce!

mercoledì 11 marzo 2015

Jovanotti docet

La Jn vuole tatuarsi una frase che le somiglia "mormora, la gente mormora, falla tacere praticando l'allegria".

Gran frase.

Me l'ha scritta anche una gym friend sabato scorso, deve avermi vista sottotono, e mi ha fatta sorridere. E respirare.  

Comunque Lorenzo avrà anche le sue belle stonature, ma, di contro, se la difende di bestia con la poesia. 

Ci ho pensato tra ieri ed oggi, perché mi son capitate due sfumature di ignuranza, degne del peggior pecoraro ottuogenario, mai uscito dal diciannovesimo secolo.

La prima è stata nello spogliatoio in palestra: "tu hai la fibrosi cistica? cavoli! ma sembri normale!" 

Scusa se non mi sono cresciuti i polmoni fuori dagli occhi gioia...

La seconda alla reception: "tu non hai figli, non puoi capire!" 

Benvenuti alla fiera del luogo comune! 
Perché aver un organismo intollerante alla gravidanza è molto più leggero che avere a che fare con ste mammine onniscienti! 

Comunque, ho reagito praticando l'allegria.
Fanculizzandole con gioia.
No, scherzo, ho schernito me stessa in favore del loro qualunquismo, e mi son sentita forte.

Non sono mai stata una che vacilla per il giudizio altrui, di contro reagivo mettendo buonissima dose di cattiva cattiveria nella risposta al sopruso oratorio.

Ma ora tento la pacifica convivenza di prontezza di spirito, e karma positivo, a fronte di un più alto atteggiamento morale. 

Moooolto zen da parte mia, no?!

lunedì 9 marzo 2015

#milovvo l'hashtag che vi stregherà

"I love you, but I love me more"

Vediamo se siete preparati....

Sapete che vuol dire questa frase?
"Ti amo, ma amo di più me stessa"

Ricordate chi la disse a chi?

Dai, un piccolo sforzo...

Fu Samantha Jones, qualcuno dalle ultime file ha indovinato, altri hanno visto la foto accanto ed ha fatto 2+2, comunque, alla fine del primo film S&TC, ingrassata depressa e repressa, lascia la città degli angeli e la carriera di manager del suo Smith, per tornare ad essere la re[va]gina della Grande Mela.

La domanda che mi pongo è: si può amare qualcun altro in modo tanto bello e sano, da non intaccare l'amore per noi stessi? 

L'amore non ha una sola via, un unico indirizzo ed un disquisire monodirezionale, l'amore vive dei battiti che proviamo, e degli scalpitii di cuore che subiamo.

eppure le forme di amore malato, ci subissano, e non occorre vederle al tg nell'ambito di tragedie inauspicabili, perché nel proprio quotidiano ognuno di noi conosce relazioni disfunzionali, che nuociono ed ammalano. 

Non volevo, e non voglio caricare il post di eccessiva angoscia, ma quando Samantha paragona Smith al cancro, dicendo che non può non stare con lui, perché lui le è stato vicino quando stava male, io ho percepito tutta la forza di un ricatto morale che, di frequente, le persone intavolano con loro stesse, ancor prima di coinvolgere il partner... 

Da qui una riflessione, si può amare, se non amiamo noi stessi?

Vade retro articolo di rivista, o libro, basato sul self happening!

Che amarci sia cosa buona e giusta, lo sappiamo, ma siamo capaci di farlo?

Paradossalmente, penso sempre con minor convinzione che siano i giovani a subire la mancanza di autostima, e sono sempre più convinta che la stabilità data dalla maturità non sia quasi mai un patto univoco di non belligeranza verso se stessi. 

Uno tra i 30 ed i 40 dovrebbe sentirsi più sicuro, no? 
Dovrebbe mettere a punto le reti, e tirarsi su le maniche per lavorare a pieno regime su se stesso... Ed invece, conosco persone che, passati i 40, ancora non sono realizzati come vorrebbero, o peggio, stanno ancora cercando di capire da che parte girarsi per partire... 

C'è amore nell'aria...
Ma, sono convinta, sia di più quello che sprechiamo appresso al tipo sbagliato, rispetto a quello che riversiamo in noi.

È facile innamorarsi della persona sbagliata, è un alibi implicito al mal funzionamento di una storia; non è andata con lei? Va beh, se l'erano già fatta tutti i componenti della squadra di bocce... 
Non mi ha più chiamato lui? Eh beh, era fuori sulla parola...

Paradossalmente è più facile anche amarci, quando siamo palesemente in torto, della serie "mi giustifico dicendomi che è un momento ma passerà, io mi voglio bene e mi prendo cura di me stesso"...il momento, in realtà, dura da mesi, e tu ti senti più splendido ora che vai a ramingo, rispetto a prima che avevi una direzione.

Sarà il nostro retrogusto culturale buonista a farla da padrone, ma penso che se ci affezioniamo tanto a quelli che arrivano secondi, primi tra gli ultimi, sia perché primi abbiamo paura di esserlo. 

L'esistenza è complicata, ma il rimedio è la solita cosa semplice, l'amore!

Peccato che, per poterne godere davvero, dobbiamo avere il coraggio di essere noi, e di rispettarci, e si, pure di metterci al primo posto. 

Qualche giorno fa parlavo con la mia amica Micky, la quale mi diceva che il rimprovero peggiore che le fa il suo fidanzato è di non riuscire ad essere in coppia, perché con la testa ragiona sempre al singolare... 

Mi è venuto in mente uno degli innumerevoli litigi con Brivido, dove ricorrente è la mia accusa di non saper usare il noi, come prima voce. 

Poi li osservo entrambi, e mi rendo conto che il trucco potrebbe essere questo, restare single dentro una coppia, pensare al nostro bene prima di tutto, che poi, se c'è un sentimento vero, vien da se che i frutti dei pensieri possano essere distribuiti...

Un piccolo promemoria, che vien bene come fioretto pasquale: ogni giorno, da oggi per 40 giorni [che se anche la quaresima è iniziata la settimana scorsa, poco importa...] fate per voi stessi una cosa che vi faccia bene [una passeggiata al parco mentre piove, un profumo auto-regalatovi, una lettura di un libro a luci spente e candele accese, una limonata soddisfacente...] e creiamo un hashtag su facebook ed instagram #milovvo, così ogni giorno buttiamo lì una fotina!

Non è male come idea, no? taggatemi se vi va, oppure fate a meno, e fatelo per voi e basta. [qui sono io su instagram qui su fb]

Ma fatelo! 

Imparate a pensarvi, fosse solo con l'aiuto di un cioccolatino... 
Ah, e fate dilagare sta cosa... 
Che ieri è pure stato l'8 marzo, ed è un gran bel modo di festeggiare la Festa della Donna!

Amore genera amore

Quello verso noi stessi rischia di essere potentissimo 

venerdì 6 marzo 2015

Regolarsi e punirsi per regalarsi e pulirsi

Mi piace shazam.

Ha un ruolo chiave nell'ottimizzazione del mio buon tempo. 

Sono una lazzarona, che ha fatto del bighellonamento e del cazzeggio, più che un'arte, un vero e proprio mantra.

E shazamare le canzoni, per creare cd incredibilmente belli, è una delle mie faccende settimanali. 

Tipo, qualche giorno fa, ero al cinema con Jn, e stavamo vedendo "Le leggi del desiderio", e mi son ritrovata con lo smartphone a mezz'aria, nell'intenso tentativo di ricordare e scoprire così canzoni nuove, ascoltatevi St Louis Blues di Peter Cincotti, a tal proposito...

Comunque, il film è carino, Muccino junior è buono come la frittata [non sono una fan del pane...] , e potete addirittura tirar fuori certe perle di saggezza inaspettate... 

C'è questo lifecoach che ha scritto un libro motivazionale, il quale, per essere promosso, prevede l'indottrinamento di tre insospettabili soggetti alle leggi del desiderio. 
"Vuoi una cosa?" chiede il fascinoso guru "Attento! Perché potresti ottenerla! Ed io vi svelerò come!"

Vi risparmio i dettagli sull'amante che vuole redimere il marito altrui, sull'impiegata del vescovo che scrive a luci rosse, sul sessantenne che non si rassegna al pre pensionamento, e mi concentro invece sul concetto del desiderio. 

Ma sarà poi vero che se una cosa la vuoi, alla fine la ottieni? 

Io sono di facile circuizione quando si fanno discorsi di questo tipo, ma mi sono fatta certe domande, chiedendo a me stessa quali siano i freni al raggiungimento dei miei obiettivi. 

Dico di impegnarmi per i miei sogni, e di darmi da fare affinché si trasformino in realtà, ma lo faccio davvero? 

Ah che non ho mica idea che così sia, sapete?

Mi professo sempre procrastinatrice per eccellenza, ad esempio.
E faccio di questo fardello un alibi indicibile. 

Metto le mani avanti, ammettendo prima che con gli altri a me stessa, che saboto ogni tentativo di felicità. 
 E questa parrebbe opera di forte moralità, di profondissima conoscenza di noi stessi, ma, in verità, altro non è che la facile scusa per il fallimento. 

Il "sono fatta così" mi schifa, eppure mi appartiene, e alle volte mi ingloba al punto che sono io stessa a sentirmi in diritto di essere giustificata!

Colpisci te stessa sotto la cinta, Patalice, gioca sporco, dì la verità: cosa, realmente, ti impedisce di fare del tuo sogno una possibile realtà?
Perché "inconcludente" deve essere l'aggettivo al quale pensi se ti parli di te?

un lunedì che ha, particolarmente, del lunedì

Il lunedì è più una condizione mentale che un giorno della settimana vero e proprio... Diciamo che, volenti o nolenti, ci troviamo un po...