sabato 21 novembre 2015

La storia di lei

Una piccola storia: c'era una volta una ragazza di quarant'anni o giù di lì.

Bionda, con uno stile metropolitano pazzesco e un sorriso spiccio, dal sottofondo diffidente; lei non era una di quelle banali donne che vivono nella mediocrità, ma sapeva amare la ragion perduta della vicevità. 

Un mercoledì senza fronzoli si era trovata a compiere gli anni, ed essendo sicura di se, a proprio agio nella sua pelle, non era un mistero che in molti gli facessero gli auguri... dopotutto, lei, che quello era il suo giorno, lo aveva detto a chiunque! 

A lei piacevano gli impacchettamenti altisonanti, quelli ingombranti ed eccessivi, ed al mattino, il marito l'aveva svegliata con un esemplare particolarmente voluminoso, rigonfio di talmente tante cosette che, per scartare il tutto, le ci era voluta più di mezz'ora. 

Ma non era quello il regalo più grande... Lei ed il marito avrebbero trascorso tutto il giorno insieme, senza fare nulla di speciale, che non fosse un'eccezione alla routine in piena regola! 

Colazione a letto, pranzo fuori, un giretto con puntatina di shopping, un film al cinema, un aperitivo, una cenetta romantica, ed un secondo film al cinema.

Punte di straordinario, in un lungo appuntamento romantico straordinariamente ordinario...

"Siamo solo io e lui. Abbiamo avuto momenti davvero duri, ma lui è meraviglioso nelle piccole cose che rendono grande l'uomo che è..."

Mi ha detto così, ed io mi sono sentita invidiosa della sua innata fragile normalità; senza filtro ne bugia, mi ha dipinto un modo nuovo di vedere il mondo più bello e sano, dove esistono persone che sanno godere di ciò che hanno, che non imbrogliano recitando una perfezione indefessa, che nasconde pretestuose disparità... 

L'invidia che ho millantato è di tipo bonario, di quelle che commuovono, muovendo all'emulazione, all'imparare come si fa ad amare senza il doppiogiochismo che rode e fa marcire... 

Lei è una persona bella, dalla quale imparare, e della quale avere stima. 

Ed io voglio imparare a ricordarmi di imparare, che quello che ho non è perfetto, ma c'è... Perché non dovrei farne un vanto essendone orgogliosa?!

15 commenti:

  1. La vita insegna. Che tu voglia o no...ma se vuoi è meglio ;-D
    Complimenti, amiche così non si trovano dietro l'angolo. Un abbraccio ♡

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  2. La vita insegna. Che tu voglia o no...ma se vuoi è meglio ;-D
    Complimenti, amiche così non si trovano dietro l'angolo. Un abbraccio ♡

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    1. PINKG imparo in continuazione ad imparare dalle persone, e non c'è cosa che sappia ispirare maggiormente il mio mondo!

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  3. Beh, questa Lei è un tipo tosto, ma anche fortunata a avere accanto persone che sanno farla felice^^

    Moz-

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    1. lo penso anche io MOZZINO.
      non saremmo nulla senza l'amore la devozione e l'impegno di chi ci ama e ci attornia

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  4. Avere persone così vicino è un grande onore e una grande fortuna, ci insegnano a godere di quello che abbiamo, quando ce ne dimentichiamo :-)
    E' così bello conoscere persone così genuine e semplici, a ricordarci di vedere il bello in quello che abbiamo e non quello che potremmo avere.
    Ce ne dimentichiamo troppo!
    Un abbraccio Pata!

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    1. verissimo G che la nostra memoria è labile e che ci scordiamo quanto bello possa essere ciò che abbiamo... sempre alla spasmodica ricerca di chissà cosa e chissà mai perché, quando poi, nonostante non ce ne si accorga, quello che abbiamo è già parecchio!

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  5. <3 Bisogna prendere quello che c'è, no? <3

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  6. Una bella e semplice persona.
    Serena notte.

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  7. Cerco di insegnare ogni giorno a mia figlia a godere di ciò che si ha, buona settimana Pata

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    1. penso sia la lezione migliore da imparare PAOLA, non per altro se non che ci fa vivere meglio

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  8. E' strano, ma un concetto così semplice e logico, come quello di dare valore a quello che si ha, è difficile da imparare.

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    1. Hai perfettamente ragione AMBRA, ed insieme al fatto di non uscire di casa se non la si lascia più che presentabile, è il mio must di fine 2015

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!