giovedì 23 luglio 2015

Troppo Poco Strano

Troppo poco.

Dormo troppo poco.
Guadagno troppo poco.
Mi riposo troppo poco.
Sono ligia troppo poco.

Non è una vera e propria quantità, è un'approssimazione per difetto, che, di conseguenza, rende me, imperfetta.

Poco e tanto, non vogliono dire alcunché, se ci aggiriamo nei meandri della matematica, pensando alle discipline scientifiche o giù di lì; tuttavia, noi sappiamo regolarli e regolarci, in un gioco perverso di inesattezza calcolata. 

È stata una settimana molto molto strana questa, e non è ancora finita. 

"strano" è un'altra di quelle parole usate fortemente a sproposito, che se ci fate ben caso, quasi tutti siamo strani.

Credo sia pigrizia, elettiva e lessicale.
Un escamotage da para-culo vero.

Strano è tutto e non è niente, è per tutti e per nessuno, e possiamo dargli tutte le connotazioni che ci passano per il cervello, tanto non le dobbiamo esplicare.... 
Abbiamo già usato la parola magica! 

Strano, un tanto per tutto...

Esigente, spigoloso, introverso, diretto, stravagante, polemico, azzardato, fantasioso, ardimentoso, indeciso, lento, nevrastenico... 
Tutti questi aggettivi, insieme ad un altro mezzo miliardo, possono identificare lo strano.

Eppure noi siamo sempre lì, con la nostra parolina sicura, e le nostre certezze, suggellate da un preciso recinto di legittimazione. 

Qualche tempo fa, me la chiacchieravo col mio amico Menny, e si parlava di un po' di personcine che ci gravitano intorno, delle loro pecche, delle manchevolezze, dei limiti e del loro vivere biasimato [da noi], e mi sono resa conto che li battezzavamo tutti sotto la stessa parrocchia... S T R A N O

Persone tanto differenti tra loro, con colpe o manie, che nulla avevano a che fare le uno con le altre, che ad un buon certo punto, sono diventate tutte strane

Rendendoci conto di questa associazione a delinquere, io e Menny, abbiamo deciso che strano, è parola bandita per descrivere una persona. 

Da quel giorno, per rinculo karmico di non solo quale specie e genere, in molti mi hanno definita strana

Sono diventata la stranezza fatta a persona! 

...il che, non mi stupisce tanto per il significato lato fine a se stesso, che viene usato per descrivere, da quel punto di vista è del tutto normale io venga definita così; ma ciò che mi scoccia, è che ho 6mila sfumature, che non si accontentano di 6 lettere così, e via... 

Sarà la mia sovrumana convinzione di superiorità a farmi parlare, 
o anche voi non sopportate l'abuso di una parola, specialmente se riferita a voi?

34 commenti:

  1. avevo un'amica che andava fuori di testa quando le dicevano che era strana, le piaceva essere definita strana perchè lei dava a quella parola la valenza e il significato che avevano per lei, ossia connotazioni tutte positive! Quando mi viene detto sei strana io rispondo sempre Inche senso!?!?!?

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    1. Effettivamente è ciò che bisognerebbe rispondere... Però MANU, io trovo sia troppo comodo e limitativo, no!?

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  2. avevo un'amica che andava fuori di testa quando le dicevano che era strana, le piaceva essere definita strana perchè lei dava a quella parola la valenza e il significato che avevano per lei, ossia connotazioni tutte positive! Quando mi viene detto sei strana io rispondo sempre Inche senso!?!?!?

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  3. A me non dà fastidio l'abuso della parola "strano" però devo dire che mi hai fatto ragionare su quanto, in effetti, si tenda ad usare questo termine... per quanto riguarda le altre parole sì, ce ne sono alcune che proprio mi danno ai nervi e le sento pronunciare continuamente!!!

    The Princess Vanilla

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    1. Va così PRINCESSVANILLA, tu manco ci pensi e poi dubbi amletici ed esistenziali vengono a bussare alla tua porta... Che infausto

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  4. Anche a me dà fastidio l'abuso di determinate parole, anche il termine carino è utilizzato spesso a sproposito e mi fa andare in bestia

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    1. No beh PAOLA, ma c'è la regola del "carino", se uno ti definisce così... Si fa meglio a scordarselo subito!

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  5. strano non è poi la parola più strana che abbia sentito per definire qualcuno

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    1. Ma è la definizione meno definente RES, o sbaglio!?

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    2. "È un tipo" è la meno definente, strano invece è vigliacco, pigro, perchè dicendo strano si evita di tirar fuori i perchè, si evita di motivare risposte, di creare profili, poi vabbeh io da sempre odio quelle categorie di persone che dividono le persone in categorie

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    3. Etichettare non è mai stato nemmeno il mio forte... Però qui non si tratta di categorie, ma di aggettivi... Ed è tutta un'altra musica

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  6. hai voglia, in risposta alle tue due ultime righe

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    1. Cioè sono troppo sviluppata nell'autostima FRANCESCO?!

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  7. Ciao Patalice! seguo il tuo blog da tantissimo, ora che ne ho aperto uno anche io, spero di poterti conoscere. Penso che tu sia una bella persona, mi ritrovo in tantissime cose che dici, e spesso mi infondi gioia e allegria, che sono proprio le cose che al momento mi mancano. E niente, spero potremo conoscerci :)
    un bacio

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    1. E ma che bel commento accorato e caldo BLOGBITCH! sono lieta anche tu sia finita nelle fauci del blog, e verrò a trovarti presto!

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  8. Io sono sempre stata definita "strana", magari non me lo dicevano in faccia ma si vedeva bene dagli occhi. Sinceramente non mi ha mai dato fastidio, forse per immodestia pensare che la gente pensasse che ero strana mi faceva sentire superiore. Però credo di non aver mai incontrato una persona che mi abbia fatto pensare "questo è proprio strano". Non so, è una parola che io non associo alle persone

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    1. Ma perché, secondo me ELENUCCIA, non è un vero aggettivo... Cioè, tu ti sei sempre sentita strana, e l'hai vissuta come cosa innalzante, molto bene. Ma in realtà cosa vuol dire che sei strana? Che mangi il tiramisù con la maionese?

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  9. ovvio, l'abuso è sempre insopportabile perchè questo si identifica una cosa con quella terminologia...il troppo storpia
    baci

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    1. Andare sempre contro al luogo comune BORDERLINE, credo ci sia da imparare!

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  10. Non ci ho mai pensato. Sarà che mi sento spesso definire "strana" ma non ci do peso perché, in fin dei conti, vuol dire tutto e niente.

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    1. Esattevolmente mia cara MAREVA, ergo lo depenno dalla mia lista di parole possibili e fattibili!

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  11. Io spezzinamente me ne batto il belino dell'opinione altrui.

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    1. È una lezione che andrebbe insegnata nelle scuole, SARA, fin da piccoli...

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  12. Scrissi a proposito di "stranezze" questo post:
    http://laspettinata.blogspot.it/2015/06/quando-ti-senti-sparlare-dietro.html

    Capisco benissimissimissimissimo

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  13. Ciao Patalice! Ogni tanto mi piace curiosare da queste parti ma non ho mai commentato, apprezzo tanto questo blog e questi post freschi e leggeri ma con piacevoli spunti di riflessione.

    Io "strana" non lo tollero, ma non tanto per l'inconsistenza del termine, più che altro perché mi dà l'idea di essere frettolosamente schematizzata dal modo di pensare altrui: posso piacere o no, ma "strana" vuol dire che non sono come ci si aspetta, o come si deve essere, ma perché tizio si aspetta da me qualcosa o può decidere come è appropriato comportarsi? Per lo stesso motivo odio anche "tranquilla", l'alter ego di "strana", normale, adatta, appropriata alle circostanze.
    Chi codifica le persone come dati per me è un po' limitato, a quel punto meglio un insulto o l'intramontabile padellata di fatti propri :)

    -Misia-

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    1. Globale standing ovation per questa risposta MISIA!
      assolutamente concorde con te, su tutta la linea!
      essere etichettata non fa per me, e rendere le cose facili, concedendo che si possa farlo, non mi interessa minimamente. Grazie del commento intellettualmente azzeccato

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  14. Non siamo un pò tutti strani ? E' questa la differenza . Se fossimo tutti
    uguali , sai che noia....
    Io ho avuto una giovinezza particolare , sarò stata definita strana ? Boh !
    Non mi importa cosa dicono gli altri . Mamma mi diceva " Guarda e passa
    e non ti curar di loro " Happy Week-end Laura A.

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    1. Invece io non credo che siamo tutti "strani" LAURA, piuttosto penso che trovare definizioni, sia uno sbattimento che sbatte troppo!

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  15. Ciao bella, sai perchè forse si usa tanto la parola strano/a? Potrebbero essere due motivi.
    Il primo per non spiegare ulteriormente ed evitare eventuali "ritorsioni". Se io mi limito a dire che sei strano non ti puoi offendere (anche se penso che sei scemo, tanto i pensieri non li puoi leggere).
    Il secondo è che manca proprio una ricchezza lessicale che renda chiaro il concetto.
    Lìitaliano è ricchissimo come lingua, pieno di sfumature ma quanti sono a conoscerle?

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    1. ...la linea è quella PATRICIA, anche io propendo per le due soluzioni che hai dato tu, per spiegare l'abuso di "strano".
      Per il primo caso, non mi ci immischio, ci sono volte in cui poco possiamo contro ste cose, per il secondo invece mi infervoro! Amo la nostra lingua, farne sfoggio è un regalo da farci

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    2. Nel primo caso è decisamente meglio non intromettersi... si arrangino :))) egoismo? Un po'..... :)
      Nel secondo... lasciamo stare e quando vedi scritto d'avvero????? I brrrrrrrrrrrividi!!!!!!

      Buona domenica

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  16. Ciao, grazie della visita al mio blog. "Strano" dice tutto e dice niente.
    Magari ciò che per qualcuno è "strano", per altri è la normalità. Ciao

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    1. Concordo MIRTILLO14, ergo mi batto per dipanarlo dall'elenco degli aggettivi

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!