venerdì 31 luglio 2015

Sotto questo sole si legge che è un piacere

Si fa un gran cincien sui libri da leggere sotto l'ombrellone, in questi giorni.

I siti sono pieni zeppi di post dedicati, e mi è arrivato anche un opuscoletto Feltrinelli a casa, con i consigli per la mia estate di lettere e relax. 

Personalmente, non ho mai fatto grande distinzione tra lettura invernale o estiva, non è che abbia una stagionalità un libro, non ci sono sfilate autunno-inverno, sulle novità o cose simili...

Tuttavia, come un cappotto, è pur vero che un libro può scaldare l'anima.
Ma dobbiamo tener conto che l'anima, ha una temperatura che non tiene conto dei gradi esterni ne di quelli corporei, l'anima, come diceva Elisa, vola; oppure, è un macigno, che ci ostacola il respiro e la deglutizione.

Ed è qui che il libro si colloca: nella necessità. 

Il fatto di essere al mare, di respirare iodio e spensieratezza a pieni polmoni, non è rassicurazione certa di serenità, ad esempio. 

Alle volte, si parla di "lettura da spiaggia", pensando a quei romanzetti rosa, che vanno giù leggiadri come un bicchiere di estathe ghiacciato, ma se dentro abbiamo gli iceberg del Titanic come si fa?

I libri devono seguire, fedeli e diligenti, lo stato d'animo del lettore, e debbono essere per lui sciarpa calda o ventilatore acceso. 

Il lettore consapevole, quello che si conosce bene, sa cosa gli serve e quando gli serve.

Con questa premessa di lettrice consapevole, mi trovo ad ammettere una cosa che raramente mi era accaduta: ho abbandonato la lettura di un libro.

Mi piange il cuore quando accade, mi sento sempre in torto, e, difatti, è veramente un evento raro...

"Il seggio vacante" della Rowling, mamma di Harry Potter, avete presente?
Beh, ecco, ho mollato proprio quello! 

Non sono una fan letteraria del maghetto, ho letto il primo capitolo qualche anno fa, ma non mi ha lambita particolarmente, però ero curiosa di approcciarmi al "day after" della sua ideatrice...

Niente da fare.

Troppi personaggi, una prosa che rimbambisce di aggettivi e descrizioni, una lentezza elocubrata; troppi elementi negativi in sole 189 pagine. Che sono quelle che le ho concesso per svoltare. 
Inutilmente. 

Lo ammetto, venivo da letture esigenti.
La saga dell'amica geniale della Ferrante, mi ha regalato mesi intensissimi, ed Olivia Kitteridge è stata una travolgente esperienza; quindi non era facile ne scontato accontentarmi. 

"Il seggio vacante" è stato una pessima idea, così l'ho sostituito con "Noi" di Manson. 
Ma in 3 giorni, ho letto 3 pagine, e non è una media che mi si confà. 

Deduco quindi, che il problema non è del libro in corso, ma più probabilmente della mia verve di mangia-libri! 

Ho letto troppo bello, ed ora fatico ad accontentarmi di qualcosa che non sfiori l'eccellenza. 

Problemone.

Alcuni si fermano, non leggono per un po', ed anche io ho pensato all'estremo gesto, ma non ce l'ho fatta... Puoi fare di una mora convinta, una bionda giuliva, ma non puoi debellare la lettura, da chi ha l'anima fatta di pagine!

Comunque, sono ritornata sui passi che mi muovevano tempo fa, ed ho preso in mano un classico, "Claudette a Parigi", ed in poco meno di un'ora, sono a pagina 40. 

Forse la mia carriera di bookslover non è poi così a rischio... 

31 commenti:

  1. Peccato. Il seggio vacante lo trovo magistrale: una commedia umana di dimensioni notevolissime; magari riprova. Sto leggendo adesso la Ferrante: leggo libricini da ombrellone per tutto l'anno o quasi, a causa di esami e lezioni, quindi sotto l'ombrellone porto quelli importanti. Non capisco quanto mi faccia abbindolare dal fenomeno Ferrante e quanto sia davvero bello, ma nel dubbio mi piace, molto. Olive Kitteridge non l'ho letto - non amo i racconti, anche se in questo caso ci sono personaggi ricorrenti - però ho adorato la miniserie HBO.

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    1. io mi sono evitata la mini serie MRINK, perché chi mi conosce mi ha detto di essere sicuro che mi sarebbe piaciuta tanto... Penso che il problema con la Rowling sia che il suo modo di scrivere non mi sta comodo... La Ferrante, invece, l'ho pazzamente adorata

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  2. Ti capisco, anch’io non amo il maghetto Harry Potter, infatti non mi ci metto neanche.
    Ho finito da un paio di giorni il quarto volume della saga dell’amica geniale di Elena Ferrante e mi sento già orfana, bellissimi, tutti, ma l’ultimo di più. In effetti è difficile trovare una nuova lettura adesso…

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    1. io ero stra convinta che mi sarei persa nell'immediato, invece "Olive Kitteridge", è stato una manna GIULIALÙ... Se ti piace l'antologia di Spoon River, lo troverai meraviglioso

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    2. Oh si...gran bel libro...

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    3. ...e vedo con piacere che GIOIA la pensa come me!

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  3. Io invece ammetto di essere spesso colpevole di abbandonare i libri quando non mi prendono. Nella mia libreria ci sono diversi volumi con un segnalibro (spesso solo uno scontrino o una tessera a caso) fermo lì da anni… Quindi tranquilla XD

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    1. A me crea parecchio disagio farlo, MECHANICALROSE, perché mi immedesimo nella depressione di uno scrittore che non soddisfa, e non voglio dover proprio essere io a causare cotanta spiacevolezza

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  4. "ho abbandonato la lettura di un libro" è il mio secondo nome, non l'ho mai visto come un tradimento nei confronti di nessuno, ma come un suggellare della filosofia del DECIDO IO COSA MI PIACE O MENO, siamo così pieni di condizioni e doveri e scadenze e date da rispettare e sorrisi da fare e strette di mano da stringere e di comportamenti da tenere, che l'ultima cosa che voglio è di sentirmi male se mollo un libro...che poi ogni lasciata non è persa, perché ho scoperto quanto sia bello tornare su un libro precedentemente mollato , scoprire che ti piace, scoprire che come ogni cosa, anche un libro ha il suo tempo, e il suo spazio, nella nostra vita

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    1. Questo è vero RES, anche io credo nel tempismo, e nella sua azione concordataria nei momenti opportuni... Tuttavia, sebbene come te, e praticamente tutto il resto del mondo, sono vessata da obblighi, non portare a termine un libro mi mette a disagio vero... Son proprio strana

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  5. Come ti capisco! Piange il cuore a posare un libro che non va giù!!! Il dottor Zivago... ecco, io ho abbandonato questo ma o così o finiva nella stufa! Classico ok ma che due OO!!!!!
    Per il resto, alla fine, o di rif o di raf, ci arrivo sempre. Con sollievo o con rimpianto, però ci arrivo.
    Per me non esistono libri estivi o invernali. Esistono i libri adatti al momento che stai vivendo. Se ho voglia di cose più scorrevoli e leggere, leggo quelle. Se mi va un polpettono storico me lo pappo tranquillamente.
    Prendo in mano un libro, ne leggo il titolo e poi se mi ispira in quel preciso istante lo apro, altrimenti passo ad un altro.
    Magari quello che ho posato due/tre settimane prima mi "chiama" dopo un po'....

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    1. Questo è altrettanto vero PATRICIA, i libri hanno voci e richiami precisi... Bisogna poi decidere se stare ad ascoltare, ma questo è un altro cinema!

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  6. Può sembrare assurdo ma è vero, per leggere un libro bisogna essere dello spirito giusto, altrimenti ci sono quelle giornate 'no' che ti fanno rileggere 10 volte la stessa riga. Qualche volta è capitato anche a me di annoiarmi con un libro, però visto che si trattava di libri super quotati, mi sono auto imposta di finirli, a volte mi sono pentita di aver perso tempo, altre invece no. Comunque non penso sia preoccupante la cosa, forse in quel momento avevi bisogno di staccare, magari fra un pò lo riprenderai e la lettura scorrerà liscia, leggere deve essere un piacere, non deve diventare uno stress. ;)

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    1. Assolutamente d'accordo FRANCIS, è per questo che, una volta visto che proprio non faceva per me, ho mollato il balino!

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  7. Succede. Mi sento in colpa ma succede. O anche che io salti intere parti. Per me il libro scoglio è "Le vergine suicide"... ho provato più volte a iniziarlo ma per riuscire ad arrivare alla fine ho dovuto saltare intere parti.

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    1. io invece, ho affrontato Umberto Eco, ed Il nome della rosa" e pensavo di aver fatto la fatica peggiore, anche per la lauta ricompensa del post portone.
      Ma non potevo più portare avanti la Rowling MAREVA, proprio non ne potevo più!

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  8. Ciao
    io non distinguo letture estive e letture invernali. Cerco di finire la lettura di un libro che non mi piace, però faccio molta fatica a leggere. Buon fine settimana.

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    1. io li finisco quasi tutti ROBBYROBY, per me stessa, perché l'incompiutezza mi innervosisce, ma questa volta non ce l'ho proprio fatta

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  9. Capita di abbandonare la lettura di un libro.
    Saluti a presto.

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    1. Certo che si CAVALIEREWEB, ma questo non lo rende meno trise

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  10. Il mio tempo e'troppo prezioso per sprecarlo per un libro che non mi piace. Ma lo stesso posso dire dei blog!
    Baciotti!

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    1. Beh SARA, senza dubbio, a questo punto, chi è letto da te non può che reputarsi fortunato

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  11. Se un libro non mi piace lo abbandono subito!
    Ciao
    Laura

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    1. Subito subito senza possibilità di redenzione COUNTRYLAURA?! Eh ma come sei assoutista!

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  12. Il mio libro scoglio è Cent'anni di solitudine.. sono tre volte che mi pianto dopo cento pagine.. credo non lo riprenderò più..
    vale anche il tuo discorso che se hai appena letto un qualcosa di pazzesco.. come è successo a me con La sposa giovane.. l'approccio a letture successive sarà per forza di cose micidialmente letale...

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    1. Non tutte le letture possono essere "belle belle in modo assurdo", anche perché altrimenti non distingueremmo più FRANCO, e questo sarebbe un peccato mortale

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  13. A me e' successo molte volte, innamorata pazza di alcun autori per nostra sfortuna ahime' morti per cui impossibilitati a scrivere altri libri dopo che li ho divorati tutti senza eccezione. Ora mi dedico a letture storiche di riviste storiche che francamente e' difficile mi deludano ma mi rendo conto che i libri che veramente mi affascinano sono troppo pochi e leggo sempre meno. L'ultimo che mi ha davvero travolto e' stato Shantaram. Si parla di almeno quattro mesi fa.
    Fra meno di cinque giorni me ne andro' anche io in vacanza e come ogni anno ho necessita' di portarmi appresso qualcosa che mi faccia sentire bene ma quest'anno a differenza della consuetudine, mi rileggero' qualcosa di caro, qualcosa che ho gia' letto ma che ho voglia di rileggere perche' so non mi deludera'.

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  14. Buongiorno!! Ho abbandonato mille volte la profezia di Celestino...tutti a dirmi è il tuo libro è il tuo libro...niente non ce la faccio...Ho abbandonato Due di due di De Carlo letto in un secondo momento mi è poi piaciuto molto.
    Leggere è un piacere se deve diventare una fatica non ce la posso fare!!

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    1. È verissimo MANU, leggere è un piacere. Punto. "La profezia di celestino" l'ho sentito molto nominare ma non l'ho mai letto. De Carlo, quando uscì "due di due" era il mio preferito, stavo in seconda o terza liceo, e me n'ero innamorata follemente!

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  15. Sara ha proprio ragione . Il tempo è troppo prezioso x continuare a leggere
    un libro che non piace . Forse in ritardo , stò leggendo " Se questo è un
    uomo " di Primo Levi . Mi desta così tante emozioni.......E' proprio quello
    che voglio da un libro . Il maghetto Harry non mi è proprio mai interessato.
    Buon mese di Agosto e buone vacanze Laura A.

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    1. Un libro forte LAURA, quello che hai scelto... Non permette di restare indifferenti, ma lascia dentro un sacco!

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!