lunedì 27 luglio 2015

imparare l'arte [del riordino] e non metterla da parte ma quasi

Partiamo da un presupposto.

Quando vuoi dare una sferzata alla tua esistenza, non ce ne sono di caschi e di banane, ti aggrappi a tutto quello che c'è, pur di raggiungere la meta.

È più o meno, con questo spirito indomito che, nella giornata di shopping che mio marito mi ha dedicato per il mio compleanno, ho preso "il magico potere del riordino".

Il tam-tam che ha preceduto la lettura, è di quelli che non lasciano scampo: un hashtag dedicato, vari gruppi di discussione sui social, le più influenti blogger che lo hanno recensito, instagram che abbonda di foto con esso... Insomma, penso si possa considerarlo il caso letterario dell'estate 2015!

Quindi niente, libricino alla mano, mi sono data alla lettura.

Allora...
Continuiamo con un altro presupposto: io ho TANTA ma davvero TANTA ma proprio TANTA TANTA ROBA
Questo, sappiatelo, è esattamente il contrario di ciò che il libro insegna. 

Vivere felici, vuol dire possedere solo ciò di cui si ha bisogno, senza lasciarsi andare al superfluo. 

Huston abbiamo un problema!

Io sono piena zeppa di utilissimo inutile, e ci sono visceralmente affezionata, ergo l'idea di sbarazzarmene non mi è passato mai per l'anticamera del cervello! 

Leggere le avventure pattumiere dell'autrice, mi ha smosso un senso di inadeguatezza: a cuor leggero, lei smista armadi ed armadi di cose, sancendo la fine di quello che, a tutti gli effetti, è praticamente un rapporto! 

Ed io dovrei fare altrettanto?!?

Nel barcamenarmi nei meandri del suo metodo rigoroso ed inflessibile, ho visto tutte le mie insicurezze bambine; quello spasmodico desio di trattenere e non lasciare andare. 

E proprio qui si snoda il segreto del riordino: tenere solo ciò che ci regala un brivido, solo quello che è strettamente indispensabile oggi qui e adesso. 

Si parla di "sentire" gli oggetti, che siano essi abiti libri vari ed eventuali, poggiarvi una mano ed ascoltare se ci suscitano qualcosa.

Questo approccio, profondamente orientale, mi è abbastanza lontano, lo trovo anche un po' ridicolo, sebbene lo abbia fatto, perché quando sposi una causa non è che prendi solo le cose buone, no?! 

Quindi ho toccato e manipolato, restando in attento ascolto, così come libro comandava! 

Ma questo non è che uno dei supremi dettami, gli altri sono: 
* svuota tutto! 
Armadi/ cassetti/ scatole... tutto!
E rovescia i contenuti a terra, tutto!
* decidi da che categoria iniziare.
Non "sistemare l'armadio", ma sistema, chessò, tutta la biancheria, è solo una volta vagliata riponila nel cassetto preposto, e passa ad altra categoria.
* lascia i ricordi per ultimi.
Rimaneggiare cose del passato, porta via tanto tempo e tanta energia, e sono le cose più ardue a gettarsi, quindi lasciarle per ultime.
* piega il più possibile!
Invece di appendere o di impilare, impara a piegare [nel libro si spiega come...] per guadagnare spazio e prendere coscienza agilmente di ciò che si possiede.
* butta tutta la carta!
A parte i documenti strettamente necessari, oggi però, non quelli di un anno fa, butta tutto! Pubblicità, buoni sconto, vecchi contratti, relazioni, tutto!
* non conservare estratti conto, scontrini e fatture!
Ormai quei soldi li hai spesi... A che serve tenere perenne monito!? Scrivi su un'agenda le spese sostenute, e fai piazza pulita! 
* vietato pensare che "un giorno, forse"
No no e ancora no!
Tenere solo ciò che va bene oggi.
Non dimagrirai abbastanza per quei jeans, e se lo dovessi fare, vorrai un capo nuovo per esaltarti, non un paio di braghe vecchie! 
* non si possono portare scatoloni da parenti o in deposito.
Nessuna via di fuga alternativa.
Buttare vuol dire gettare il cuore oltre il fossato, essere disposti al distacco definitivo, senza "se" senza "ma"!

È un pensiero pragmatico quello di questa giapponese tutta pepe ed organizzazione, che tiene convention in tutto il globo, e che assicura che, partendo dall'ordine casalingo, sia possibile mettere ordine anche nelle nostre esistenze. 

La mia esperienza non sarà mai inserita negli entusiasmati adepti della causa, sono troppo capitalista e raccimolatrice, per sposare uno stile di vita così retto e filosofico, tuttavia qualcosa, nel mio piccolo, sono riuscita a farlo anche io! 

Ho gettato quasi tutti gli scontrini di una vita, concedendomi solo le ricevute dei locali più carini, i biglietti del cinema e quello dei concerti!
Da 4 scatole, che traboccavano di carta, ora ne ho una. 
Di medie dimensioni, bella precisa ed ordinata.

Ho fatto auto critica, e sono arrivata al compromesso, con mutande, calzini e magliette per la palestra.
Non ho, oggettivamente, tenuto solo lo stretto indispensabile, ma mi sono comportata egregiamente. 

Ecco.
Questo è quanto.
Un po' pochino in effetti, ma la cosa ha stupito chi mi conosce e sa quanta difficoltà io abbia nell'allontanarmi dalle cose materiali. 

Di contro, posso dirvi che mi sono rifiutata di mettere mano ai libri. 
È inutile.
Non capirò mai come si possa gettare un libro. 
Ma questo è un sentimento che esplode ruggente, anche quando vado al Libraccio e mi perdo nell'ala dell'usato.

Con me, Marie Kondo, non ha avuto vita facile... Anzi! 
Però mi sono applicata, tanto nella lettura, quanto nella comprensione del perché, questo libro venga additato a manna dal cielo.

Si, senza dubbio ci sta il fatto che è di moda, ma non può essere solo quello... 

Perché siamo stati lambiti in modo così totalitario, da questo manualetto, a metà tra l'economia domestica e la guida zen?

Forse è proprio preponderante quella fettona di insoddisfazione, che ognuno cerca di addomesticare come può, e per la quale ogni scusa è buona...

Che ne pensate?

49 commenti:

  1. Io AMO AMO follemente buttare tutto all'aria e rimettere in ordine.
    E' un disturbo ossessivo compulsivo, presumo.

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    1. FRANCESCO, non offendere PIPPA. è ovvio che sta solamente scherzando. perché stai scherzando, vero?!

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    2. Anche io sono come Pippa! In più io adoro il minimale e butto qualsiasi cosa. (libri a parte). Del tipo che ho quattro paia di jeans in totale, sei/sette paia di scarpe tra estate e inverno ecc. Per farti capire!

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    3. Oh cielo MAREVA... Ma quanto sei zen?!? Ora capisco perché mi piace confrontarmi con te... Sei il mio yang!

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  2. Vorrei dedicarmi a questo libro a Settembre...così magari è la volta buona che metto in ordine pure io e faccio pulito e spazio!
    Secondo me il potere e il successo di questo libro è dato da un dato oggettivo abbiamo tanto di tutto e sempre e spesso siamo comunque insoddisfatti e con la sensazione che ci manchi sempre qualcosa che temo non si possa comprare...E poi c'è la crisi...Pero' i libri...come si fa a disfarsene?!?!!?

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    1. Beh MANU, l'insoddisfazione, è cosa stabilità, ha una piccola battuta d'arresto, quando si tratta di ordinare... È catartico farlo, rimette a posto le più piccole cose...

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  3. Ho sentito parlare tanto di questo libro e non ti nego che mi intriga molto. Il problema si pone dal momento in cui condivido ancora la mia stanza con mia sorella, ma un tentativo vorrei farlo!
    Mi fa sorridere sapere che non sono l'unica che conserva gli scontrini! Ahahahah!
    Un abbraccio!
    Life, Laugh, Love and Lulu

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    1. ne ho alcuni che sono ancora in lire LUISA... così, giusto per farti capire a che patologico punto sono arrivata

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  4. Cwe l'ho sul kindle da parecchie settimane e non l'ho ancora letto. io di solito però sono una che ogni tot fa piazza pulita. Il problema non sono io!!!

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    1. Kindle... No, non fa proprio per me SEMPREMAMMA, ma già il fatto che tu ce l'abbia, indica che sei una candidata ideale per la signora dell'ordine, perché potenzialmente disposta al sacrificio ed allo sbarazzo

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  5. Io ho passato l'intera scorsa settimana a rivoluzionare casa e fare un repulisti serrato. È stata dura perchè anche io ho difficoltà a separarmi dagli oggetti materiali però ho seguito la linea "tieni solo quello che ti piace e ti serve oggi" e ha funzionato! Ora la casa è linda e pinta, in un ordine che mette quasi soggezione e la cosa bella è che mi sento meglio anche io! C'erano troppi ricordi sedimentati in oggetti che mi soffocavano con la loro sola presenza. Mai più avrei pensato che riodinare casa potesse essere così catartico! XD

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    1. Esattamente quello che ho provato io SOFASOPHIA, infatti dalla seconda settimana di agosto sarò a casa, e penso farò un round di pulizie estreme tra salotto e cucina... Ne vedremo delle belle

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  6. Io credo di essere nel mezzo.
    Tendenzialmente conservo quasi tutto, ma quando mi prendono i cinque minuti getto tantissime cose, non so probabilmente dipende dal fatto di essere psicologicamente predisposti a buttar via qualcosa.
    Per i libri, no, no e ancora NO!
    Nemmeno se ne fossi sommersa ne butterei via uno.
    Sono gelosissima di loro, anche quando ne presto uno mi accerto bene che la persona a cui lo do sappia che dovrà restituirmelo, una volta non è accaduto e ancora ci penso.

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    1. non mi riesce di darli in prestito ANELLOAPOIS, anche io sono di quelle che li vivono con spasmodico attaccamento, quasi come fossero entità che mi compongono... O forse perché un po è proprio così

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  7. L'ho visto talmente ovunque che ho pensato si trattasse di spam, ma invece è solo un libro di successo. Sono più d'accordo con una via di mezzo. E' vero che ci si attacca agli oggetti come fossero persone, perché ci riportano alla mente dei ricordi. Ma non c'è nulla di male alla fine, non è illegale, e l'importante è tenere pulito. Certo, poi ci sono ricordi che, come gli oggetti, vanno buttati via, ma questa è un'altra storia.

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    1. Ah quanto hai ragione PIER... Ci sono davvero ricordi e frammenti che meriterebbero di darci quel brivido che si deve solo a ciò che riporta pensieri positivi e parole che non scalfiscono, ma noi esseri umani siamo eccellenti nel ferirci e distruggerci!

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  8. Anche a me è stato regalato qualche mese fa! Devo dire che ero molto ma molto scettica. Anche perché i racconti di Marie sulla sua infanzia solitaria, passata a sistemare e ordinare cassetti mi facevano una tristezza immensa.
    Però devo dire che, anche se non mi ha trasformata in un mostro di ordine (io? hahaha!) ho assorbito delle ottime dritte che mi hanno aiutata molto. Tipo organizzare i cassetti delle calze/intimo mettendo delle scatole all'interno del cassetto stesso, per dividere che so, le calze più "eleganti" da quelle sportive ecc. Anche il metodo di piegare le cose in verticale, lo trovo geniale! Ora nei cassetti in cui prima non stava niente ho ancora dello spazio vuoto e quando li apro vedo chiaramente tutte le cose che ho, senza dover ribaltare per cercare.
    I libri credevo sarebbero stati un dramma… e invece sai che alla fine è stato liberatorio? Forse perché ne avevo un sacco che, tra acquisti sbagliati e regali non azzeccati, non avevo mai letto e mi prendevano solo spazio… Ho fatto dei bei borsoni, li ho portati al Libraccio e coi soldini mi sono dedicata l'acquisto di qualche libro che mi interessa di più.
    I ricordi… sono l'unica categoria che non ho ancora toccato. Lì ho il terrore!!!

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    1. Ecco vedi che tu sei brava MECHANICALROSE?! io con i libri sono viscerale, e pensa che ne ho che proprio non mi piacciono... Ma faccio una fatica a pensare di darli via... Certo... L'idea che possano essere cose feconde da leggersi, mi fa sberluccicare gli occhietti in effetti...

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  9. NE ho sentito parlare, ma non ho mai amato i libri che ti insegnano a far le cose, tipo smettere di fumare, di bere, riuscire a dimagrire...i libri da autogrill (con tutto il rispetto per i libri da autogrill), a parte tutto, davvero non mi sono mai piaciuti anche se riesco ad immaginare che alcuni, come quello da te indicato possano essere più' pieni di contenuti rispetto ad altri...io riordino in base al mio tempo a disposizione, in poche parole io non riordino, io butto.

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    1. è una tecnica quella pure RES. non so se possa davvero essere la tecnica più adatta, ma, a parer mio, ci sta alla grandissima!

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  10. Io ho imparato a non accumulare più e ho riordinato il mio guardaroba, devo dire che è una buona soluzione

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    1. Non accumulare è cosa più che buona e giusta, e nella prossima vita PAOLA, sapendo che in questa ho fallito, me la caverò egregiamente

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  11. Ehi, era tantissimo che non passavo da te, chiedo perdono!!!! Anch'io l'ho letta, e anche io mi sono rifiutata di mettere mano ai libri e alle fotografie...però sui vestiti ho dato una bella botta, e anche su varie scatole di "ricordini" di varia natura..insomma, a me come spunto è servito! E che dire dell'idea di mettere le maglie nei cassetti arrotolate in verticale? Quella glie l'ho copiata!!! Ce ne entrano molte di più!!!!

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    1. È un piacere rivederti su questi schermi ELLIE! Che dire? Anche io ho fatto manbassa dei ricordini stupidini... C'è voluto molto coraggio, ma quando ho visto tutto il meraviglioso spazio che si è liberato... Aaaah

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  12. Penso...che per me invece quella del riordino o meglio del buttare è un atto di meditazione e purificazione per questo quando sento di essere oppressa, che le cose che mi cirdondano mi opprimono o non mi assomigliano più finiscono senza rimpianti nella pattuniera...però,c'è un però il mio tasto dolente restano un po' gli abiti da quelli come dai libri fatico molto a staccarmi ma dai e dai nel tempo mi sta venendo facile restano solo le cose che mi rappresentano e di cui oho bei ricordi,il resto da buttare lo tengo per i momenti di crisi per avere qualcosa da buttare ormai credo di essere arrivata all'essenziale e mi guardo attorno desolata come ieri quando non trovavo nulla da buttare.Pe rme è un atto liberatorio che ce posso fa?
    Ciao,comunque brava per il risultato conseguito.

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    1. Non sei l'unica, ed è un po la filosofia cavalcata dal libro CAROLINA, che sia o meno calzante lo scoprirò solo vivendo!

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  13. Io sono stata stregata da Marie Kondo. Non a caso, appena letto il libro, ho torturato tutti, mondo-dei-blog compreso. Peccato che l'effetto sia già finito.

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    1. Ma si M, perché se sei incline a farla, la sua è una vera rivoluzione... È la breve durata del post che mi vede perdente in partenzs

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  14. Un'altra in fissa con gli scontrini, bene non sono l'unica....anzi, ultimamente sono molto migliorata, ma quelli di musei, delle vacanze non riesco proprio a buttarli...che poi sono pure figlia di una giapponese che infatti non ha fatto altro che ripetermi di tenere solo lo stretto indispensabile. Addirittura ricordo che delle mattine a sorpresa prendeva e faceva dei sacchi giganti di roba da buttare, così di nascosto da mio padre. Così tornava e non trovava più nulla....dovrei riuscire a buttare molta più roba anche io, quasi quasi lo compro questo libro :)
    L.

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    1. io non penso mi abbia cambiato la vita PANCETTABISTROT, ma ti assicuro che ha dato una sferzata al mio quotidiano, pretendendo di essere la risposta ad una dipendenza da "cose"

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  15. Tendo da sempre a non accumulare e a non affezionarmi alle cose materiali: spesso ho regalato oggetti cui tenevo immensamente, perché quello è il vero significato del dono, non certo comprare tanto per fare un presente. L'arricchimento è tutto mio, in senso personale e profondo.
    E sono anche parca nel consumare e nell'acquistare! Un alieno, insomma XD

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    1. Una santa GIO' semmai...
      No no, io vivo agli antipodi, gelosa delle mie cose, che tratto in modo pseudo umano, l'idea di separarmene mi fa male dentro!

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  16. Guarda, io sono il tuo opposto. Sono una di quelle persone che il superfluo proprio NO. E nonostante tutto trovo sempre qualcosa che e' riposto da qualche parte e che andrebbe buttato via. Sono fatta cosi', mi fa sentire bene fare ordine e spazio, abbandonare cio' che ormai non e' piu' strettamente mio oppure lo e' troppo. Ma su una cosa hai perfettamente ragione: i libri NON si toccano.

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    1. Beh SPETTINATA i libri sono un angolo di paradiso che non va toccato o intaccato, questo è poco ma sicuro

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  17. Ma tu sei troppo fuori!! Quanto mi piaci? Quattro scatole di scontrini? Ahahahahh peggio di mia figlia che è da dieci anni che è via di casa e non si decide a svuotarmi la sua stanza! Io non sono per niente d'accordo con ciò che dice questo libro, e mi guardo bene da svuotare cassetti e armadi ... mi verrebbe una sincope! Però nemmeno custodisco tutti gli scontrini! Mi piaci ... mi sa che tornerò a trovarti. Buona giornata e grazie per essere passata da me, altrimenti non ti scoprivo nemmeno!

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    1. Oh ma che bel trovarsi è stato questo TERRY?! Molto molto bene!
      Ciò posto, io sono fuori di casa da quasi 4 anni, ed in garage ho ancora migliaia di riviste, mie, vecchie come il cucco, che non ci penso nemmeno a defenestrare, ed i diari che tenevo... E che ormai, a ben pensarci, avrà letto tutta la famiglia!

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  18. Hallo Patalice ! Io riordino un pò x volta . Quello da buttare , quello da dare alla S. Vincenzo , ninnoli che non mi interessano più x la pesca di beneficenza . Conservo ancora qualche vestito ed altro della mia giovinezza
    che mi ricordano con piacere dove li avevo comperati nel mio girovagare.
    I libri no . Quelli non si toccano . Peccato che non sono come te . Se mi
    piacciono molto li impresto e qualche volta non sono più ritornati e mi
    mancano....Buona settimana Laura A.

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    1. in realtà LAURA, sui libri siamo speculari... Con l'eccezione che io non li presto, proprio non mi riesce di farlo!

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  19. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  20. Mia mamma ha questo libro! Un giorno mi ha chiesto se avevo voglia di leggerlo, le ho risposto con un secco "No, grazie!". Io e l'ordine siamo due cose completamente diverse.

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    1. Meno male CAPPUCCINOADDICTED che non sono l'unica pecora nera!

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  21. Da quando non ho più alcun attaccamento materiale e sentimentale ad oggetti e pratico costantemente il declutettering (santa subito la mia minuscola casa che mi mette in riga) la mia vita è cambiata radicalmente. Certo, in qualcosina è sempre bene e umano peccare e abundare sine timore e sine sensi di colpa:-P

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    1. Non avrei mai pensato di imbattermi in tante professioniste del vivere col giusto, LIZ, io che sono costantemente in esubero!

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  22. Ho imparato a staccarmi da cose e persone quando lasciai casa per la prima volta a vent'anni. Ma negli ultimi anni, con due piccole in casa, la tendenza a non buttare cose cominciava letteralmente a prendere molto spazio in me e intorno a me. Fortunatamente, tollero fino a un certo punto queste "invasioni" di oggetti e periodicamente, faccio piazza pulita. Nel libretto della Kondo ho trovato un sacco di cose già scontate per me ma in quest'ultimo periodo, mi è servito ugualmente perché mi ha dato un pò più di "metodo" e motivazione. Di questi tempi, penso ci sia troppa gente in giro che invece lo ha preso come libro "guida" per motivi diversi, per bisogno di almeno provare a svuotarsi di tutto quanto di inutile ci si è abituati a tenere anche inconsapevolmente.

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    1. In effetti ti sprona a pensare al superfluo al di là dell'armadio, ma anche nel quotidiano SEMIDIMELOGRANO, ed io credo proprio di essere tra quante hanno preso la scusa... Cercherò di fare di più e meglio per me stessa, e con le cose... Chissà se ce la farò!

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  23. Ciao Pata comunque da 4 scatole a 1 è già un bel risultato! il problema del disordine e dell'accumulo di cose di cui non riusciamo a disfarci è davvero molto sentito, io non ne sono immune purtroppo! Ho scritto un post anch'io nel mio blog (nel caso che tu abbia voglia di leggerlo ti metto il link) :-)
    http://liberamentegiulia.blogspot.it/2015/06/alla-vana-ricerca-del-magico-potere-del.html

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    1. Grazie per il link GIULIALÙ, ci farò un salto... E meno male che, almeno tu, hai notato quanto mi sono sforzata e son stata brava!

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  24. Ho letto un po' di passi del libro ma sinceramente non ho trovato grandi consigli utili. Sarà che di mio sono molto ordinata e tendo a buttare via tutto l'inutile alla prima occasione. Sono cresciuta con una madre che conserva tutto ed ho maturato un'avversione per le cose. Sogno una casa con quattro oggetti dentro!

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!