venerdì 6 marzo 2015

Regolarsi e punirsi per regalarsi e pulirsi

Mi piace shazam.

Ha un ruolo chiave nell'ottimizzazione del mio buon tempo. 

Sono una lazzarona, che ha fatto del bighellonamento e del cazzeggio, più che un'arte, un vero e proprio mantra.

E shazamare le canzoni, per creare cd incredibilmente belli, è una delle mie faccende settimanali. 

Tipo, qualche giorno fa, ero al cinema con Jn, e stavamo vedendo "Le leggi del desiderio", e mi son ritrovata con lo smartphone a mezz'aria, nell'intenso tentativo di ricordare e scoprire così canzoni nuove, ascoltatevi St Louis Blues di Peter Cincotti, a tal proposito...

Comunque, il film è carino, Muccino junior è buono come la frittata [non sono una fan del pane...] , e potete addirittura tirar fuori certe perle di saggezza inaspettate... 

C'è questo lifecoach che ha scritto un libro motivazionale, il quale, per essere promosso, prevede l'indottrinamento di tre insospettabili soggetti alle leggi del desiderio. 
"Vuoi una cosa?" chiede il fascinoso guru "Attento! Perché potresti ottenerla! Ed io vi svelerò come!"

Vi risparmio i dettagli sull'amante che vuole redimere il marito altrui, sull'impiegata del vescovo che scrive a luci rosse, sul sessantenne che non si rassegna al pre pensionamento, e mi concentro invece sul concetto del desiderio. 

Ma sarà poi vero che se una cosa la vuoi, alla fine la ottieni? 

Io sono di facile circuizione quando si fanno discorsi di questo tipo, ma mi sono fatta certe domande, chiedendo a me stessa quali siano i freni al raggiungimento dei miei obiettivi. 

Dico di impegnarmi per i miei sogni, e di darmi da fare affinché si trasformino in realtà, ma lo faccio davvero? 

Ah che non ho mica idea che così sia, sapete?

Mi professo sempre procrastinatrice per eccellenza, ad esempio.
E faccio di questo fardello un alibi indicibile. 

Metto le mani avanti, ammettendo prima che con gli altri a me stessa, che saboto ogni tentativo di felicità. 
 E questa parrebbe opera di forte moralità, di profondissima conoscenza di noi stessi, ma, in verità, altro non è che la facile scusa per il fallimento. 

Il "sono fatta così" mi schifa, eppure mi appartiene, e alle volte mi ingloba al punto che sono io stessa a sentirmi in diritto di essere giustificata!

Colpisci te stessa sotto la cinta, Patalice, gioca sporco, dì la verità: cosa, realmente, ti impedisce di fare del tuo sogno una possibile realtà?
Perché "inconcludente" deve essere l'aggettivo al quale pensi se ti parli di te?

31 commenti:

  1. Se vuoi una cosa se ti va bene ne hai una parte

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    1. Ma non è per forza detto sia così FRANCESCO, e poi bisogna vedere che cosa uno chieda...

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  2. Mi viene da dire che ognuno è la propria contraddizione... non lo so se l'ottenimento di quello che vogliamo poi riusciamo ad averlo... o se ci si rassegna prima perchè le difficoltà sono troppe... e allora meglio mollare e accontentarsi...

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    1. Ecco io mi ritrovo sempre a partire da campionessa KANACHAN, e a fermarmi come l'ultima delle ciofeche...

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  3. Cara Patalice, io ti lascio con la buona notte, mi sento molto stanco, ciao.
    Tomaso

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  5. Non so se sia sempre sufficiente volere qualcosa per riuscirci, però di sicuro chi ha ottenuto grandi cose è anche perché l'ha fortemente voluto. La determinazione è uno dei pregi che più mi piacerebbe avere.

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    1. Effettivamente dal niente germoglia il niente DAMABIANCA, questo è indiscutibile

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  6. Ultimamente mi sono ritrovata a fare le stesse riflessioni ed il "quadro clinico" che mi si è parato davanti è + o meno lo stesso...schivo accuratamente la felicità e ciò che desidero lo tengo accuratamente relegato nella cartella "sogni"..siamo fatte male???

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    1. Siamo sicuramente auto sabotatrici CONSULE; ma la giusta domanda è, perché siamo fatte così!?

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  7. 'che tutti i tuoi desideri si possano avverare' è considerata una maledizione in più culture. Questo si collega al tuo procrastinare, forse hai intuito che non è importante raggiungere qualcosa/far avverare il sogno, ma compiere i passi nella giusta direzione. Ecco, quest'ultimo è importante, muoversi nella direzione giusta.
    Trovo oltretutto molto difficile capire cosa veramente noi vogliamo e cosa in realtà ci è suggerito dai costumi del tempo in cui viviamo ;)
    ma non volevo giustificare la tua propensione al procrastinamento, su, datti da fare :):)

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    1. Non la si può proprio giustificare FUNAMBOLA, altroché... Però mi sono altresì accorta di una cosa: la presa di coscienza non mi risparmia da delusioni ed aspettative, solo mi fa sentire [parecchio] più in colpa per me stessa...

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  8. Sai che a volte penso la stessa cosa di me? E' davvero deprimente. Comunque Muccino non mi ispira proprio, specialmente nei panni di un lifecoach.

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    1. Muccino ha acquisito più maturità da quando è in corso la bega mediatica col fratello. Personalmente un po mi manca la sua zeppola FOLLE, e quell'aurea che sembra chiedere "cosa ci faccio io qui?!", ma questa nuova consapevolezza più macha è sexy

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  9. Non è semplice conseguire ciò che si vuole. C'è bisogna di costanza, impegno e di condizioni ideali per poter procedere speditamente sulla propria strada, che poi così spedita non è se si tiene conto di quante volte bisognerà guardarsi in faccia e capire dove c'è un inghippo, perché e soprattutto come superarlo.
    Io ho provato questa sensazione di impotenza diverse volte, mi capita pure adesso, l'unica risposta possibile nel mio caso è l'azione anziché il pensiero... e non sempre agisco anziché pensare di agire!

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    1. È il "pensare di agire" AHV a fregarmi, perché magari io ho tutte le più buone intenzioni del mondo, ma per qualche arcano motivo, esse stanno confinate nella mi volontà, lontane dalla pratica ahimè...

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  10. Di solito sono piuttosto determinata e realizzo i miei sogni. Quando mollo e' perche' in definitiva stavo inseguendo il sogno di qualcun altro. Se il sogno che inseguiamo fa davvero parte di noi si avvera di sicuro.

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    1. ...mi piace un sacco questo modo di vedere la cosa TINA, forse perché oggi tani ci dicono che avverare i sogni è discorsetto buono per le fiabe...

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  11. " protect me from what i want "

    ;-)

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  12. Ma dai... Muccino è cotto come una patata scotta.Alla pari con il Mucciniful con cui ci ha straziato ovunque.
    Se vuoi una cosa davvero ci devi provare ad ottenerla; e costi quel che costi. Lo sai come la penso sui rimorsi e sui rimpianti.
    Un abbraccio Alice.

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  13. "Ma dopo un sogno, cosa resta?"

    io non lo so, eppure sai che il viaggio è ancor più bello?

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    1. Boh QUELLADELLALOLA, fammi arrivare al traguardo, e concedimi un istante per guardarmi indietro e poterti rispondere...

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  14. La procrastinazione è una forma d'arte cara Pata, io lo so bene. Ma poi arriva sempre il momento in cui prendere le cose di petto e quello che succede è sempre così meravigliosamente sorprendente... :-)

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    1. Oddio STRAWBERRY...
      Sarò all'altezza di una felicità così vera e concreta, io che mi sono trincerata dietro le più assurde scuse!?

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  15. a volte sono una bravissima procastinatrice, altre volte tutto il contrario. ... forse le cose bisogna volerle ancora un po' di più

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    1. Concordo AUDREY, forse il nostro volere "con tutto il cuore" è insufficiente

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  16. E' un film che vorrei vedere ma a anche no, nel senso che credo che se il raggiungimento di 'quel qualcosa' a cui tanto si agogna dipenda da noi stessi, allora sì, puoi ottenerlo con tenacia e forza d'animo, provandole tutte, prima o poi sta benedetta ruota girerà e minchiate simili, ma se 'quel qualcosa' dipende da terzi...ebbè so cazzi, Pata, perché quando non siamo noi stessi che giriamo il mondo ma sta benedetta manovella c'è la in mano un altro, sia esso un Ente, una Persona, una Legge e quant'altro, allora stiamo freschi. E ti dirò, mi fa incazzare (oggi uso parolacce, permettimelo, l'argomento merita), quando la Gente dall'alto della loro Professionalità di sta minchia, sostengono che tu non sia felice e ti ostini a non esserlo, perché non combatti a tal punto da ottenere ciò che desideri. Ebbene ma come diamine fai se non diepnde da te???????????? E come?????????????? Perché se sei tu che muovi il gioco ok, e che ci vuole, ma se non lo sei? Come????????? E poi non mi si venga a dire che la felicità sta nelle piccole cose perché rispondo sì sta in quelle ma anche altrove, e quell'altrove che è difficile raggiungere che ci ingarbuglia in un mondo di interrogativi senza fini ed io e te, Pata, ne sappiamo qualcosa.
    Il fallimento? Fa parte del gioco, Pata, mai rimandare (anche se lo faccio spesso anche io), o se lo si fa, beh, porsi un limite, perché il tempo passa e noi non siamo qui in eterno e la felicità, quella di cui tanti parlano senza neanche sapere di cosa si tratti, non aspetta e per raggiungerla bisogna faticare e quando la si è raggiunta, ebbè, allora è tutto un altro mondo.

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    1. Mio dolce animo ferito...
      Conosco la lingua con la quale parli, perché per tempo immemore, e a tratti ancora oggi, muove le mie labbra facendo uscire quella rabbia quel rancore e quel risentimento, perché la cosa più semplice che possa accadere ad una coppia a voi non accade... E allora FETTADIPARADISO ne hai di raccontare che se vuoi strenuamente un cosa essa accade, sto cazzo! Ma la realtà è che anche quella, a parer mio e per me, è diventata una prova, un banco dietro il quale misurare la mia forza, che il "mai" non bisogna mai pronunciarlo. E che il per sempre sta in agguato, comunque vada

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!