lunedì 12 gennaio 2015

Sii bravo... Resta al tuo posto

Quando i bambini piccoli fanno i capricci in giro, palesando i loro dissensi od esprimendo un qualsivoglia bisogno, l'adulto di turno reguardisce dicendo loro "Vuoi farti riconoscere?"

Non so se e in che misura la domanda abbia effetto, so solo che viene usato questo stravagante escamotage da quando sono piccola io, quindi deve avere un certo appell... 

Sostanzialmente ci viene insegnata fin da piccoli l'omologazione. 

Non credo sia background genitoriale più o meno consono, credo venga da quelle ancestrali decisioni non prese, che intervengono a farci da manuali del buon genitore. 

Un bravo bambino sta al suo posto, non strepita, ringrazia e chiede per favore. 
E su questo, cascasse il mondo se non concordo, ma altresì penso che un individuo, al di là dell'anagrafe, abbial'intramontabile diritto nei confronti di se stesso, di farsi riconoscere SEMPRE! 

Deve emergere, deve allontanarsi dalla macchia di pecoroni che cammina tutta uguale il sabato in centro, deve far sentire la sua voce, deve far valere la sua opinione... E per fare tutto questo, DEVE farsi riconoscere! 

Altrimenti è tutto vano e tutto inutile, altrimenti tanto vale accodarsi all'altro silente, sperando l'altro scelga nel modo migliore per tutti. 

L'accondiscendenza è sinonimo di educazione, o di scarico delle responsabilità? 

Come si distingue un discreto da un furbetto? 

In quanta parte soggioghiamo la mente al tarlo della bieca obbedienza fin dai primi vagiti?

59 commenti:

  1. Spunto di riflessione molto interessante...
    Io credo che bisogna distinguersi per personalità e per il coraggio di esprimere le proprie idee.
    Naturalmente con rispetto verso gli altri. Non amo l'accondiscendenza, mi sa di scarico di responsabilità e anche di poco coraggio!!!

    Buon lunedì bellezza

    The Princess Vanilla

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    1. Io credo che ci sia un tipo di accondiscendenza buona PRINCESSVANILLA, ma non somiglia al servilismo assoggettato al quale ci si imbatte un po' troppo di sovente

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  2. Penso più che altro che sia una frase comoda da usare per lo stress provato. Esempio, l'ho sentita spesso mentre lavoravo da Decathlon come commesso, e c'erano famiglie coi bambini piccoli che erano indemoniati. Lì vedevi sti poveri cristi dei genitori stufi morti che dicevano proprio ''Ma la finisci? Devi farti riconoscere, si?''.
    Comunque è difficile credo, educare un bambino senza far si che si avvicini all'omologazione. E' anche difficile per il bimbo, se ci pensi, stare in equilibrio tra diversità e accettazione da parte del gruppo. Soprattutto da piccoli ci si imbatte in un sacco di giudizi spietati. Si sa che i bambini sono stronzi :D

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    1. I bambini sono la peggior specie umana esistente CERVELLINO, mai avuto dubbio alcuno a riguardo... Comunque se c'è un bambino demoniaco, è perché dietro manca l'apporto di un genitore palluto, a mio avviso

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  3. E'assolutamente tra gli apostrofoni genitoriali che più detesto. insieme al conto alla rovescia che sennò ti lascio li e vado a casa e ai perchè no come risposta.
    Trovo che ognuna di queste espressioni abbia un significato importante a cui il genitore non bada, con conseguenze sull'animo del bambino disastrose - più o meno gravi ovviamente in base poi a tutto il resto.

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    1. Credo il lavoro del genitore non sia facile, ma credo lo complichi il fatto di non lasciare all'intellettualità ed all'individualità del piccolo individuo che crescono, la giusta misura... Poi magari MICOL avrò un figlio spacca palle che si sentirà dire mille e mille volte sta cosa

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    1. Alle volte FRANCESCO, non sempre, me ne esco con cose intelligenti anche io...
      È una fase con cadenza mensile, ci hai incappato...

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  5. Cara Patalice, in fretta li lascio un caro saluto augurandoti una buona settimana.
    Tomaso

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    1. So che stai attraversando un momento triste TOMASO, ti ringrazio quindi per aver avuto il cuore di passare da me

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  6. Quella frase lì non ha fatto mai presa su di me.
    Già questo è segno di un vago accenno di personalità. Gli infanti di oggi son tutti così, quindi non so se tutte 'ste personalità sono effettivamente personalità o una silenziosa rivolta contro l'ordine di massa. Lo vedremo quando tutti questi infanti diventeranno degli adulti. :-)

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    1. Mi spaventa l'idea di questi tirannici bambini MYP, secondo il normale ordine delle cose dovrebbero essere loro che si occuperanno di noi... E la cosa non mi tranquillizza affatto

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  7. Accondiscendenza in fatto di buon senso, la tollero, capisco e condivido. Se è tanto per seguire la massa, per non volersi far riconoscere (soprattutto nel bene che alle volte è mascherato da male agli occhi degli stupidi), allora no.
    Buona settimana cara, un abbraccio!
    Life, Laugh, Love and Lulu

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    1. Concordo LUISA!
      Anche io quoto una buona educazione, che non è per nulla in controtendenza ad una personalità emergente...

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  8. Io sono sempre stato unico: mi sono fatto riconoscere qualsiasi fosse il mio comportamento.

    Moz-

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    1. ...e per questo ti sono sinceramente grata MOZZINO!

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  9. Io sono sempre stata una persona accondiscendente ed educata e mi ritrovo sempre a pensare di non emergere abbastanza. E' vero quello che hai detto.

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    1. È un peccato che tu abbia questa percezione di te FOLLE, perché mentre ti leggo ho tutt'altra idea in testa

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  10. Cara Patalice io da bambino son sempre stato timido e estroverso ma sempre rispettoso verso gli altri forse troppo vedendo il comportamento di certi miei compagni, poi con il passar degli anni non ho perso occasione per essere presente e partecipare a qualsiasi iniziativa non per mettermi in mostra ma per dimostrare a me stesso che potevo emergere.
    buon pomeriggio
    Tiziano.

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    1. Trovo che la bontà dell'infanzia TIZIANO sia esistente al di là della controversa relazione che ci lega al fatto di emergere.

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  11. Effettivamente tra i tanti rimproveri quello l'ho sempre detestato.
    Di mio, però, ero una bimba piuttosto calma quindi non l'ho udito troppe volte :)

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    1. Stavi nascosta nell'ombra WANNABE, in attesa del momento migliore per emergere davvero?

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  12. I genitori dovrebbero insegnare ai figli che sono unici e aiutarli a tirare fuori le loro potenzialità, invece insegnano loro a conformarsi. Che tristezza.

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    1. È una cosa che non ho capito NAPEE, non ci si spiega davvero perché sia cosi

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  13. Molto interessante la tua riflessione...alla luce di quello che hai detto posso affermare che mio nipote si fa riconoscere e non segue la mandria...bisogna però fare attenzione che questo non sfoci nella maleducazione, in tal caso le carte in tavola cambiano...

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    1. No direi che a quel punto è arbitrario un cambio repentino di rotta CONSUELO! I genitori non devono incoraggiare gli atteggiamenti sgarbati, mai!

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  14. Quanto mi piace questa tua riflessione!
    Che dire, io ho due figli (quasi 6 anni e 4anni) che si fanno riconoscere ovunque, non nego che ne sono decisamente felice! Sono praticamente nati e cresciuti in Kuwait, in mezzo ad una comunità internazionale fatta di inglesi, americani, arabi, spagnoli, pochissimi italiani e tanto altro ancora. Li ho sempre lasciati liberi di esprimersi, ho avuto la fortuna di essere ospitata in un paese come il Kuwait dove il bambino non da mai fastidio e può esprimersi come meglio crede. Questa educazione fa spesso a pugni con la realtà italiana. Oggi, che ci troviamo in Italia per un anno di passaggio, spesso vengo additata perchè i miei figli fanno cose che non andrebbero fatte, o perché io da madre li lascio cadere, sporcarsi, arrampicarsi, ovvero li lascio esprimere senza limiti. Li ho fatti uscire con scarpe diverse, hanno indossato calze con le infradito e quando andiamo al supermercato sono loro che portano il carrello e io li seguo.
    Ci sono regole precise che non devono superare ma non per forza sono quelle dettate dalla comunità! Non sopporto la frase "ti fai riconoscere!", credo di non averla mai pronunciata!

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    1. Mi piace la tua idea di libertà educazionale DRUSILLA, perché contempla una libertà di espressione che non ha a che vedere con la mancanza di educazione e di regolamentazione, che è altra cosa ben più grave... Trovo che un bambino lasciato libero di vestirsi dia di se una versione sorprendente a dir poco, e sono incline a credere che questo si ripercuote sulla personcina che è

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  15. Io mi ritrovo molto nel pensiero di Eleonora, e aggiungerei che purtroppo al giorno d'oggi invece si cerca l'originalità a tutti costi, fine a se stessa, solo per farsi notare. Invece credo in un diverso genuino, che appunto si fa notare senza prevaricare, in una personalità forte ma non dominante. Anche se non credo in un significato puramente negativo dell'accondiscendenza, certe volte può determinare più flessibilità ed apertura mentale di quanto non si pensi:)

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    1. Mi piace molto questo punto di vista BRIDGETRICCIO, forse perché parla di un sapore originale di cose ben conosciute e non di un retroguardiano sperduto della specialità che andiamo cercando ad ogni costo...

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  16. D'accordissimo con te! "Vuoi farti riconoscere" è uno dei rimproveri più cretini, insieme a "mangia, che ci sono dei bambini che muoiono di fame".

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    1. Anche quello nasconde un doppiogiochismo degno della peggior specie di adulto SILVIA... Fosse che tutti i genitori si prestano ad opere di bene...

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  17. Io non l'ho mai detto... non credo sia una cosa sensata da dire in realta' O_O

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    1. Neppure io lo credo SPETTINATA, ma l'ho sentito spesso dire...

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  18. Per fortuna io sono fuori orami, nipote ha 16 anni altri non sono in arrivo quindi festa per me non ho problemi. Buona giornata

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    1. In effetti a 16 anni se non si fa riconoscere EDVIGE, può anche non essere un male...

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  19. Farsi riconoscere è buffo da dire in realtà.. a me piace dirlo sullo scherzo, ma io l'ho sempre fatto; in certi ambienti soprattutto bastian contrario fino in fondo.. Trovo sia molto importante imparare a farsi valere!
    A presto :*

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    1. ...e far valere, con educazione ed equilibrio CLAUDIA, il proprio modo di essere

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  20. Una volta l'educazione era fin troppo repressiva.
    Ora l'educazione è praticamente non-educazione: i no che aiutano a crescere roba sempre più rara.
    Non vorrei ricordare i tassi di suicidio abnormi della cosiddetta generazione del dottor Spock.

    E' sufficiente vivere in luoghi pubblici, non privati, nelle aree comuni, per vedere che la massa di zotici egoici senza alcun senso del limite è in esplosiva crescita: esemplari di homo che hanno avuto la condanna di non essere stati educati al fatto che... esistono dei limiti e al loro rispetto (e, come ecologista libertario, pure alla trasgressione, che non c'è alcuna ecologia della tragressione se i limiti vengono artificiosamente allentati o apparentemente eliminati).

    Questo dei piccoli bamboccioni egoici quasi sempre figli di genitori peggiori è un problema abbastanza italiano: segnalo, a proposito, un'esilarante pagina di derPilger.

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    1. Vado a leggermela certa che troverò spunti interessanti UOMOINCAMMINO... Alle volte penso alla mia condizione impossibilitata alla gravidanza e credo sia stata una concessione divina alle nuove generazioni che ancora hanno a venire, da parte di un Dio buono, sarei severissima come genitrice!

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    2. Solo un genitore che può essere severo può amare i propri figli e quindi essere buono.
      E la prima severità è quella dell'autorevolezza dell'esempio quotidiano.
      Io sono spartano e... nei miei quindici anni di paternità ho dato una volta (una) una sberla a mio figlio.

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    3. In trent'anni mio padre me ne ha data una. Ancora la ricordo [non ero piccolissima...] ed ancora oggi brucia... È il miglior genitore che potessi desiderare, penso tuo figlio direbbe lo stesso di te!
      ...magari non adesso a 15 anni, ma tra un po'....

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  21. Confesso che mi spiazzi un po', nel senso che sì ci ho pensato, ma credo che la personalità sia fatta anche di ribellioni e omologazioni (concetto molto banale ovviamente)... semplicemente tutti ci mettono del proprio (anche quando non ce lo mettono) per educare o fare di testa propria.

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    1. Sebbene sia vero che le componenti educative sono migliaia e difficilmente riconosciute come giuste o sbagliate PRINCEJONNY, la mia idea è che avere a che fare con i bambini è avere a che fare con piccoli individui, che non vanno redarguiti con consigli che non vorremmo fossero fatti a noi, credo...

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    2. Be' sembrerebbe il minimo, E hai perfettamente ragione su questo... poi in pratica non è sempre così purtroppo. L'educazione è veramente un discorso molto complesso... più ne parlo e più non trovo risposte XD

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  22. Arrivo dalla MozIntervista... La penso esattamente come te, farsi riconoscere? Perché no? Male è quando questa cosa di "distinguersi dalla massa" diventa l'unica ragione di vita, ho un amico che in un certo periodo aveva la mania di distinguersi dalla massa, di andare controcorrente di proposito. Una cosa stupida, poi finalmente è stato illuminato!!! :)
    Piacere di conoscerti :D

    Maira

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    1. Piacere mio MAIRA.
      Conosco anche io persone che fanno del loro essere "mosche bianche" la mission dei loro percorsi. Individui un po' tristi a dirtela tutta...

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  23. farsi riconosce è fondamentale, sono le differenze che ci rendono unici!
    a presto
    Alice

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    1. Concordo ESME, e senza paura bisogna perseguirle e proteggerle queste differenze

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  24. Io penso che sia sbagliato il messaggio che potrebbe recepire il bambino. Il "non farti riconoscere" per me sottintende che se sei un teppista a casa quando sei fuori devi fingere di essere un angioletto.
    Invece, considerando che per ogni mamma il figlio è l'essere più speciale del mondo, avrebbe più senso spronarlo ad essere se stesso, dicendo ad esempio "fai vedere come sei bravo".
    Devo però dire che, essendo abituata ad avere a che fare con le famiglie che si trovano nei luoghi pubblici, ci sono mamme e mamme. I bambini maleducati li riconosci anche se non fanno nulla, basta guardare i genitori.

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    1. L'esempio fa tutto CICCOLA, su questo nulla da ridire...
      Certo, esortare ad essere bravi penso possa essere una chiave di lettura tra le più corrette, poi il modo d'agire che hanno i genitori non preservano del tutto dalle malefatte dei figli...

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  25. Non ho mai usato quella frase ma talvolta è difficile essere corretti educatori di bambini decisamente non omologati. Che poi non significa necessariamente maleducati ma con una capacità inusuale di premere i tasti sensibili di genitori e adulti in genere :)
    Comunque è un peccato che così poco vengano valorizzate le personalità uniche dei bambini, sia in società sia nella scuola, ho idea che ci stiamo perdendo una buona fetta delle nuove generazioni costringendoli a schemi ormai superati (buona educazione e rispetto a parte, quelli sono validi in eterno).

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    1. Esattamente ciò che penso anche io MARZIA. Vedo gli adolescenti nel loro mare che li inonda pittandoli tutti con la medesima tonalità, in un monocorde sviscerato dalla ricchezza di opinione, ma omologato allo stesso colore

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  26. ci sono cose che passano come "innocenti" nel nostro linguaggio, soprattutto quando ci rivolgiamo ai bimbi, e dicono tanto su quello che realmente pensiamo o è nel nostro bagaglio culturale.
    Pensa tutte le volte che a un bambino si dice di non fare la femminuccia! Per rendersi conto di quanto queste parole pesano c'è un bel video che si chiama Run like a girls, se non lo conosci dagli un'occhiata.
    Qui in Argentina invece per indicare un bambino troppo vivace si dice che è un indios... che fa capire quale pregiudizi ci siano ancora sulla cultura precolombiana

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    1. Infatti parlavo di bagaglio ancestrale dei genitori FEDERICA, e tu hai colto alla perfezione ciò che intendevo

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  27. Parliamo di bambini o di adulti, Patalice? Forse non mi è ben chiaro il tuo punto di arrivo. Il bambino diventa nostro nemico soltanto quando noi dimentichiamo la nostra infanzia... e si, sarebbe un bene se noi li portassimo a farsi riconoscere anziché il contrario. Io per esempio, quando mi sono svegliata dal potere dell'omologazione, ho fatto un casino. Certo sempre nel rispetto altrui. È questo il confine. Ma ci insegnano anche ad essere tutti uguali perché è un guscio protettivo allettante. E forse sai Pata, ci sono persone che ne hanno bisogno davvero. Ci sono persone tanto fragili e non è giusto forse criticarle troppo... a volte ci si difende dal demone interiore... senza farsi riconoscere; )

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    1. Sicuramente ci sono individui che preservano loro stessi non distaccandosi dagli altri e dal modo di essere e pensare più consono QUELLADELLALOLA, ma la mia idea, è che se fin dal principio i genitori portassero la prole a sentirsi libera e sicura nella propria pelle, questi adulti si ridurrebbero drasticamente. Poi ci sono eccezioni, e di quelle non mi occupo, comunque la mia riflessione prendeva natali dai bambini per estendersi all'adulto.

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  28. Io sono rigida e severa che i miei nani chiedono il permesso anche per alzarsi da tavola.
    Rompo, ma spero per loro che nella vita invece si " facciano riconoscere" che abbiamo la capacità e le possibilità di fregarsene. Non controllo il loro modo di essere, non c'è rosa e celeste, né bianco e nero.
    C'è rispetto e basta.

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    1. Sappi ALEM che quando il Paparotto Gigiotto parlava, per me e Jn era legge, e non ci ha mai, proprio mai, sconsigliato di seguire il gruppo come pecore... Credo il fatto di esprimersi non possa e non debba prescindere dalla buona educazione

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!