lunedì 29 settembre 2014

Ciak! Azione!

FINALMENTE sono tornata ad accomodarmi al cinema e a spendere 6,50 euro per vedere un film.

Tutto agosto, nonostante il meteo che lo conciliava, io e Jn abbiamo consumato i nostri mercoledì stravaccate sul mio divano, intente a sollazzarci tra un dvd e skycinema... 

KATE & LEOPOLD: erano da poco finiti gli anni '90, eppure Meg Ryan ancora non si arrendeva a non essere più l'incontrastata reginetta della commediola rosa si, ma di gran gusto. 
Dopo memorabili interpretazioni [C'è posta per te, su di tutte], ce là troviamo in questa storia d'amore bidimensionale, che si dipana tra presente e passato, con quel gran manzo australiano di Hugh Jackman, e le prime uscite del botolino facciale della ex fidanzatina d'America.

Il film è ironico, datato quel tanto che basta per farci sospirare di fronte al l'antennina del cellulare, e gradevole.
Anche con la febbre, e la voglia di reagire all'esistenza di un crotalo alle Maldive.

IL FAVOLOSO MONDO DI AMELIE: qui, non pensate male, vado su materiale assodato e sicuro, dal momento che l'ho visto innumerevoli volte. Io, perché Jn non l'aveva visto mai, e andava indottrinata su uno dei film più belli che conosca...
Amelie è una donnina poco convenzionale, costretta alla stranezza fin dalla tenera età, ha la capacità di analizzare la vita in modo del tutto schematico, sebbene pervaso di fantasia,  ed un bel giorno, in seguito ad una scoperta che può, irrimediabilmente cambiare la vita di un altro, si mette in testa che sarà lei, lo strumento del destino, per condurre felicità a chi le sta intorno. 
È un delicatissimo capolavoro francese, una lezione di vita seguita da un'altra, nell'incessante danza di paradosso e concretezza.

PARIS/MANATTHAN : altro film francese, della stagione scorsa, credo. 
Non famosissimo, sebbene io ricordi che, almeno per una settimana, sia stato nelle sale. Beh l'ho visto in compagnia di RDog e di una tavoletta di cioccolata fondente, e, premesso che tutti le pellicole di origine francofona, questa è riuscita! È una commediola tres jolie, su una farmacista dal mio stesso nome, con una viscerale fissa per Woody Allen ed i suoi lavori, che lei propina come vere e proprie medicine, convinta che il regista ebreo abbia una buona soluzione ed un efficace rimedio, per qualsiasi cosa!
Anche in questo caso ci troviamo innanzi ad una storia d'amore, e come spesso accade ai cugini della Bastiglia, l'avvenente protagonista, preferisce l'uomo bruttarello e colmo di tarli, ma di sostanza, che la fa ridere e la inquieta, al bellone di successo, risolto e sicuro di se!

I MERCENARI 3: appuntamento praticamente immancabile con il reparto geriatria degli action man hollywoodiani.
Vedere Rocky, in una lotta sanguinaria contro Breavehart, fa strano, ma è divertente. Sly ha un'incredibile ed invidiabile auto-convinzione, muscoli ancora incredibilmente guizzanti, e, se la sua faccia non avesse fatto indigestione di botox, scommetto che avrebbe ancora da dire. La storia si ripete, con una trama similare ai due capitoli antecedenti, qui c'è l'iniziazione di nuove leve, un paio da ormone guizzarello, inclusa una ragazza, il chè mi ha fatto pensare che una Jane Fonda con un mitra, mi avrebbe deliziata, ma mi sono accontentata dell'amico della gallina Rosetta, Antonio Banderas, non doppiato, molto meno prestante anche del figlio dell'ultima comparsa, e tuttavia meravigliosamente in parte, tra nevrosi e comicità!

COLPA DELLE STELLE: lo aveva visto il mondo, e non potevo esimermi; neppure dal raccontarlo, vista la tracotanza di recensione da parte di quasi tutti i blogfriends...
Allora niente, la storia la sapete, due ragazzini, che definire sfigati è dire poco, si incrociano in un centro di supporto e si innamorano. Ora, possiamo noi dire non ci sia scontatezza o banalità? No, non possiamo. Tuttavia, tolto il Moccia's style di certi dialoghi e riprese, qui ci sta una lettura un po' più profonda, tralasciando lo young adult, che ne tratteggia il genere: amare la vita fino in fondo, godere delle cose, anche se si ha la data prossima alla scadenza. 
Io ci ho letto, anche, questo.
E, tra le lacrime copiose ed imbarazzanti di tutta la sala, so che altrove mettevano a disposizione fazzoletti, ed ho pensato la Kleenex avrebbe dovuto fare da mani sponsor, ho pure riso... 
Edddai uno storpio, una che soffoca ed un cieco?! 

SEX TAPE: fondamentalmente il richiamo di sano ed ottimista disimpegno all'americana ci chiamava a gran voce. È come avrebbe potuto essere diversamente?! Quindi abbiamo aperto il mercoledì alla demenza innamorata di Cameron Diaz [che è quella che ha un culo strepitoso, e faceva sesso con il parabrezza di un'auto, qualche film da...] e Jason Segel [che è il Marshall di "How I met your mother]. Risate facili, doppi sensi a perdifiato ed una poderosa abbondanza di situazioni che sfiorano l'impossibile. Una coppia che è tutta un bollore, si sistema e, dopo qualche anno, si accorge che la libido comune è un ricordo, tra figli, lavoro, impegni e altro, nonostante si amino, non sfangano la situazione. Sara un filmino porno casalingo a salvaguardare la loro unione?!
E Hakuna Matata... Vedetevi il film e capirete perché!

LUCY: attratta da Luc Besson alla regia, troviamo un nuovo ritratto futuristico [e spaventoso] del genio francese che, attraverso la sensualità palpabile di Scarlett Joanson, e la saggezza concreta di Morgan Freeman, ci regala una provocazione: siamo consci di ciò che la nostra mente potrebbe fare se noi non usassimo solo il 10% del nostro cervello?
Strano, con quel timbro registico a cavallo tra un documentario e la fantascienza, consiglio a chi già ama il genere. 

Buona visione 

venerdì 26 settembre 2014

felicitààààààààààà


Oggi è una bella giornata.

Oggi è una splendida giornata.

Oggi è una giornata degna di essere vissuta, di più, è una giornata di quelle giornate che ti ricorderai... 

Perché ti dicono che non riuscirai a fare una cosa, ti dicono che andrà meglio, ma non ritornerai a stare come stavi, anzi meglio.

MA...

Succede.

Capita che vada meglio di quanto non potessi pensare.

E non solo perché le ultime analisi sono spettacolari...

E poi è venerdì sera, stasera si esce con le ragazze e questo weekend si stra festeggia!!!

mercoledì 24 settembre 2014

Listography #1 #2 #3

...che ho visto la intente tutte a farlo...
...ed io, che leggevo facendomi una cultura dei fatti altrui non indifferente, e mi piaceva e mi ci incuriosivo...
perché poi le persone le conosci meglio, e finisce che ti piacciono di più...
...o prima ti piacevano e poi ti schifano...

Rischi inevitabili di una conoscenza più approfondita; fattostà che mi son detta: quale miglior momento per iniziare un progettino così interessante, se non settembre? Il mese dei progetti per antonomasia!?

Trattasi di liste.
Punto.
Banali, e al contempo, meravigliose liste di me stessa.

In questo post le prime tre...
#1: FIRST
#2: PETS YOU HAD & THEIR NAMES
#3: FAVORITE FILMS

FIRST CAR: la mia favolosa scalcinata e riottosa Opel Corsa nera, chiamata Cali.
Andava DECISAMENTE troppo veloce, per l'utilitaria che era, ma io l'amavo alla follia!
Mi ha portato in tutti i posti, mi ha fatto vivere l'amozione della vittoria dell'Italia ai mondiali, mi ha fatto cantare "Leggero" a squarciagola, in mezzo a notti di agosto troppo calde...

FIRST KISS: Luca, milanese di Rho, conosciuto in vacanza in Puglia.
Era bello da starci male.

FIRST DRUG: uno spinello in un coffee shop di Amsterdam.
Non solo non mi ha fatto effetto, ma ho il sospetto che, avendolo comprato nel locale, ed essendo noi tre ragazze sole e sceme, itliane e senza grosse nozioni di inglese, ci abbiano fregato alla grande!

FIRST RELIGION: sono nata da due genitori non praticanti, ma che hanno una loro fede, ed un loro modo di esprimere la fede. Giusto o sbagliato che sia. Prego il Signore e la Madonna. Ho insegnato catechismo e mi sono sposata in chiesa. Sono cristiana.

FIRST BEST FRIEND: la Educanutrice...
...e siamo ancora amiche!
Abbiamo avuto le nostre gatte da pelare, e crescere, alle volte, ci ha allontanate, ma se penso alla prima migliore amica, penso a lei... poi fa niente se alle medie ne avevo un'altra... che era pure antipatica, lei è decisamente la primissima.

FIRST TELEPHONE: un nokia, del quale non ricordo esattamente il modello, so che lo condividevo a tratti con la SuperMamma, cosa che detestavo... e che era grande ma grande...
E' stato l'inizio della fine.
Sono divetata perdutamente ed irrimediabilmente dipendente da cellulare!

FIRST BOOOK: Piccole donne.
Il primo libro che ho letto, ed amato.
Io mi sognavo Beth, con la sua fragile e discreta sensibilità iper spiccata, ma la realtà è che ero, e sono a tutt'oggi, Jo March, fatta e finita!
...e alla fine meglio così, e mi fermo per non spoilerare...

#2 PETS

In principio furono Celestino e Celestina, due cocoriti che la SuperMamma acquistò per me e Jn quando morì il SuperNonno...
Io avevo 5 anni, Jn ne aveva 3...

Ovviamente, erano azzurro cielo.
Il commesso del negozio di animali, li spacciò per una coppia formata da maschio e femmina, ma il fatto che non abbiano mai figliato, mi fa propendere per una diceria...

Poi venne WILLY, il nostro primo cane, che Dio l'abbia in gloria...

Era un bastardino fenomenale, preso in un canile mal gestito, quando era solo un cucciolissimissimo, e terribilmente somigliante a quei cani che rincorrono i rotoli di scottex nelle pubblicità!
Adottato per tener compagnia alla mamma del Paparotto Gigiotto, quella vecchia assurda ce l'ha riportato perché piangeva. 
È stato con noi 17 anni e mezzo.
Un fratellino, tenere e morbidoso prima, agguerrito e scanzonato durante, diabetico e cieco alla fine del viaggio... 
Non nascondo che, il pensiero di lui, mi fa ancora versare lacrime di nostalgia: era bello ed intelligente, coraggioso e fedele... Spero esista un paradiso dei cani, perché lui lo merita!

Negli anni sono arrivati due pesciolini rossi, che avevano nome, ma che ora non ricordo quale fosse, regalo della EducaNutrice, la quale non aveva probabilmente pensato al fatto che questi due avessero incessanti manie suicida: innumerevoli sono state le volte che si sono librati in volo sopra la boccia tonda... Non altrettante volte, possiamo vantare salvataggi.

Quando WILLY se n'è andato, chi ha sofferto di più è stato Paparotto Gigiotto, così, alla festa del papà, siamo andati al canile ed abbiamo sottratto al destino crudele SOFÌ, una pseudo pincherina abbandonata a più riprese...
Ecco, lei non ha il carattere bonario pacifico ed indipendente del suo predecessore...
Innanzitutto è femmina, ed io non so se sia universalmente riconosciuto, ma ho appurato che le portatrici di vagina a 4 zampe, sono tanto isteriche e rompi palle, quanto noi fanciulle in pre mestruo! 
Abbaia tanto, scatta come una sveglia, non dorme mai, è permalosa, ed anche un po' chiattona ma... È divertentissima!
Ha un'intelligenza acuta, di tipo approfittatore, è astuta ed attenta, gelosa e possessiva... Io, essendomi sposata a pochi mesi di distanza, ne ho goduto poco, ma l'ultima notte a casa dei miei la ricordo insieme a lei nel lettino...

E veniamo a RDog, il mio bambolottino peloso!
Anche qui trattasi di pura razza bastarda, un cagnolino nero di taglia media, con netti riferimenti ai levrieri [secondo Jn prima ed il veterinario poi] che corre come un ossesso, mangia come un lupo, ed è bello e buono come nessuno!

Brivido, che non ha mai avuto animali in casa prima, ci si è approcciato con diffidenza incredibile, ora sono a dir poco inseparabili... Coccole, baci e abbracci...
Io sono passata bellamente in secondo piano!
RDog ha già visto il mare, è stato in un sacco di locali, ha fatto le vacanze in montagna, viaggia in metro, è sgusciato in ospedale mentre ero ricoverata, ha dormito in una borsa, è appassionato di calcio, non disdegna lo shopping, ed i suoi piatti preferiti sono toast e gelato fiordi latte...
È un viveur di un anno e poco più! 

#FILM

Dato che non è specificato il numero, penso di poterne e volerne scrivere una decina, in ordine sparso, perché stilare una classifica precisa, al momento, mi è difficile...

1- Grease - dite quello che volete: da anni immemori il Grease lightin non lo batte nessuno!

2- Closer - interpretazione magistrale di 4 attori fantastici. Una storia di tradimenti, bugie, amore, passione... Il tutto con un grado di veritiera espressione di umanità!

3- Sabrina - penso che, nella filmografia di Audrey, questo sia quello che ho amato e visto di più... Quasi certamente per l'abbinata ad Humphry Bogart!

4- Fiori d'acciaio - concordiamo una cosa subito: mi fanno impazzire le storie dove i personaggi hanno connotazioni così forti e riconoscibili, e sono sfegatata fan dei cori femminili!

5- Il favoloso mondo di Amelie - perché, come decine di migliaia di giovani fanciulle, anche io trovo la mia parte di me stessa in questo film incredibilmente bello e soave

6- Come eravamo - beh... credo non abbia bisogno di parole. Un uomo che non sa quanto potenziale possa esprimere una femmina, degna di tale nomenclatura, può anche essere Robert Redford, ma io non lo perdono!

7- Le Riserve - commedia che amo alla follia, e che, fortunatamente passano a ripetizione si italia1 il sabato... Una squadra di football, un titolo da conquistare al di là delle personali storie, ballare "I will survive" in carcere... Strepitoso!

8- Il Grande Gatsby - Hollywood secondo me. Leo Di Caprio, miglior attore in circolazione, e non ce ne sono di cazzi, interpreta l'ambiguità dell'eroe di Fitzgerald, in un turbinio di musica, costumi e colori, impressionante!

9- Moonrise Kingdom - Wes Anderson è una certezza assoluta quando si tratta di cinema, perché ha tutto il magnetismo astratto del genio, con quella sregolatezza romantica di personaggi e dialoghi sparati dal pianeta dell'assurdo... Parla d'amore, e lo fa con una semplice metafora, che poi è un potente rimedio alla mediocrità!

10- Kill Bill [il volume sceglietelo voi] - se la vendetta ha un volto, per me è quello dolce è spietato al contempo, di Black Mamba, un visetto biondo con occhi che ardono. Quentin è un po il mio dio della pellicola, ma con questo binomio di teatralità giapponese e western contemporaneo, mi ha incantata a dir poco! 

Ecco fatto la prima trance.
Nel mettere un punto dopo il decimo film, mi sono resa conto che ne ho almeno altri 10 che amo, ma non è che possiamo far notte... 
Ci vediamo la settimana prossima con altre tre gioiose uscite dall'hastang iniziale...

lunedì 22 settembre 2014

Eternamente in bilico

Ho fatto l'estremo gesto.

La cosa da NON FARE per eccellenza, ciò che ogni persona dotata di un minimo di sale in zucca sconsiglierebbe vigorosamente: ho preso una decisione in balia delle emozioni.

Si, so di aver gettato sale su un terreno in piena semina, ma agire "di pancia", è un mio super must, nonché una delle cose che mi viene meglio.

Decidere avventatamente, optare per la massimizzazione dei risultati a seguito di cocenti delusioni e di un nero che più nero non si può. 

E niente, mi sono riscritta all'università. 

Mancano 6 esami e la propedeutica e sarò dottora.

Sono 3 anni che mi mancano 6 esami, 3 anni che non apro un libro allo scopo di imparare ciò che c'è scritto, 3 anni che non ho scadenze ed esami, 3 anni che non mi siedo di fronte ad un professore con l'intento di ottenere una valutazione a quanto dico. 

3 anni sono un periodo dannatamente lungo al quale far fronte. 

Basta pensare che, negli ultimi 3 anni, mi sono sposata, sono andata a vivere fuori dalla casa in cui sono cresciuta, ho rischiato di vivere con un catetere perennemente aggrappato al petto, ho pensato di cambiare lavoro, ho provato a mettere il piede fuori dal seminato, ho scoperto Pretty Little Liars, ho cambiato abitudini, ho lasciato andar via amici che pensavo fossero "quelli giusti", ho tagliato i capelli, ho subito lutti in famiglia, ho imparato a fare la torta di mele, ho mutato atteggiamento, ho adottato nuove persone, ho scoperto il sapore ferreo del limite.

Tutto in 3 anni, 1095 giorni di rese e conquiste, un momento per la storia, un bagaglio pesante per una come me. 

Ecco, dopo 3 anni pieni, devo fare tabula rasa di un fatto, e prendere coscienza di un altro: no, non sono finite le sfide; si sei tornata una studentessa. 

Che idea strana ho avuto...
Avrei potuto non farlo, avrei potuto avere vita più facile, invece, di pancia, mi sono andata a scegliere il freddo per il letto.

E tanti saluti.

Mi sfido ad essere diversa da quello che mi aspetto da me.

Hai detto niente...

venerdì 19 settembre 2014

Patalice nel paese delle zucche

Sono stata alla sagra della zucca di Sale Marasino, paese inculandiato del lago di Iseo. 

Ci siamo vicendevolmente accompagnate io, RDog e la NicolHouse, del gruppo del Fit Girls. 

Io mi aspettavo una cosa più mangereccia, ed invece ci siamo trovate davanti a vie ingombre di meravigliose bancarelle, con in vendita tutto e di più...

Passeggiarcela senza pensieri era la mission, resa un po ardua dal numero imperante di persone col naso in su... Credo RDog avrebbe preferito una tranquilla passeggiata domenicale, anche se il quadratino di pizza scofanato all'aperitivo, ha risarcito il suo piccolo stomaco di cane.

Parlare con NicolHouse è un vantaggio: una donna che non si racconta le bugie, che è consapevole dei suoi limiti, che sa ridere di gusto, ed ha le accortezze gentili di chi evita il passo spiacevole. 

Il pomeriggio in sua compagnia è volato, ed anche se non ho preso lo straccio di una zucca, ho goduto del tempo in sua compagnia.

Buffo, la conosco da quasi una decina d'anni, ma sarà da un 12 mesi a questa parte che ho incominciato a considerare lei, e le altre Fit Girls, qualcosa più che clienti molto simpatiche. 

Saranno cambiate loro, saranno cambiate le circostanze, ma sarà che sono cambiata anche io.

Sono diventata più aperta e caciarona, che, può non sembrare, ma trattasi di bel vantaggio! 

Fa vivere in modo più spensierato l'esistenza, e per un piombo come me, in perenne assillo da leggiadria, è stato un netto miglioramento! 

La domanda che mi sono posta, all'alba dell'abbandono del 2 davanti alla data anagrafica, è quanto tempo utile abbiamo per cambiare noi stessi in meglio!? 
Quanto ci è stato dato per modificare le rispettive esistenze, alla luce dei giorni trascorsi, delle vicende che ci gravitano attorno, delle persone che vengono ad abitare o abbandonare noi?

È eterno l'asse sul quale ci muoviamo per trovare il miglior assestamento in noi? 

mercoledì 17 settembre 2014

vai via da me, ma non allontanarti troppo

Tracciava sul suo viso un'immaginaria linea sonnolenta.

Sollevato sull'avambraccio, sospeso in quella sorta di tutto o niente che impone l'insonnia, la guardava dormire, stretto nella paura che arrivasse domani, e che gli portasse via quel suo privilegio proibito. 

"Dormi!" gli intimò lei con gli occhi chiusi, ed un sorriso blando.
"Non posso. Voglio saziarmi di te, prima di non poterlo fare più..." le sussurró lui.
"Buon Dio, chi parla ancora così dopo aver scopato come abbiamo fatto noi?"
"L'amore, Asia, noi facciamo l'amore." l'ammonì lui, sinceramente offeso.
"Lo so, scemo. Lo so!" l'accarezzò lei aprendo gli occhi e scaraventandolo sul cuscino con un bacio dolce.

Cercava di allontanare il suo amore, e veniva ripagata con parole soavi.
...non erano solo le donne ad apprezzare la razza dei bastardi...

"Torna oggi?"
Lei si sollevò dal suo petto, la bocca morsa al lato, gli occhi freddi: "Non si parla di lui."
Ammonito come un cagnolino uggiolante, sfuggì a quello sguardo impenetrabile: "Era una domanda." si giustificó; "Si, ma era una domanda su di Lui." 
Spazientito Maicol uscì dal letto, era nudo e inquieto.
Prese i boxer dalla poltrona, ed infiló la gamba destra. 
"Dove vai?" protestó lei immobile.
"Torno a casa. Perché rimanere? Lui rientrerà tra poco, qualche ora di luna tutta per noi, prima di fare ancora finta di nulla, ognuno nella propria vita, ognuno incastrato tra dolore e finte partenze."
"Erano questi gli accordi. Hai firmato tanto tu, quanto io." scrollò le spalle lei.
"Lapidaria. Come tuo solito. Possibile non ti smuova nulla?"
Asia, giró la testa verso una finestra illuminata da un lampione storto; non si divertiva nel tradire suo marito, e non le piaceva farlo con l'unico uomo che avesse mai amato davvero, ma non riusciva ad uscire da nessuna delle sue "situazioni complicate"...

"Te lo ribadisco: avevamo un accordo. Niente di difficoltoso, tu vieni da me, se e quando sei libero, quando lui è via. 
Basta.
È quanto ti ho chiesto, è quanto ti sei detto disposto a dare. 
Che tu ti comporti da flagellato ogni volta, sta perdendo ogni fascino.
Non ti sta più bene? Vattene.
Torna dalla tua fidanzata dai capelli ricci, dimenticati di noi, di me.
Non ti ho cercato io Micael."

Era vero, lei non lo aveva cercato, ma neppure lui lo aveva fatto.
Banalmente il destino era intervenuto per dare loro una chance, o almeno era così che doveva averla pensata il cosmo, mentre perpetrava il suo bizzarro cammino.

Ma il fato era ben più romantico di quanto la realtà non concedesse.

Erano stati insieme, si erano lasciati, erano tornati insieme, ancora e ancora, e poi ancora, ma tra loro tutto aveva, sempre, una scusa per non funzionare. 

Gli studi di lui, la morte del padre di lei, un tradimento mai dimenticato, il concorso a Bruxelles vinto, l'Australia come unico rifugio durante la tempesta, le discese ardite, e le risalite...  il tempismo non li aveva mai aiutati.

Quest'ultima volta, tuttavia, sembrava che le cose andassero diversamente.

Un anno prima, Maicol aveva accettato di fare il corrispondente di politica estera per un'emittente francese, ed era rientrato a casa. 
In preda alla voglia di tiramisù, che lo colpiva ogni qual volta ritornava, si imbattè in Asia, e capì che tutta la distanza che poteva mettere tra di loro, sarebbe sempre stata colmata da quel legame indissolubile e perverso; che tutti quegli anni a sfuggirsi, avevano avuto l'unico merito di avvicinarli di più. 

Erano entrati in un hotel stellato, avevano consumato veloci e voraci il tempo che avevano perso allontanandosi vicendevolmente, e poi, una fetta dopo l'altra, un enorme tiramisù artigianale. 

"Sono sposata."
Aveva detto lei con la forchetta tra i denti.
"Ah"
Aveva reagito lui rubandole la posata, per usarla a sua volta tra il mascarpone ed il cacao.
"Non lascerò mai mio marito, mi ha salvata da me stessa, ed ha fatto si che io mi incontrassi. 
È l'uomo più incredibile che si possa sperare di conoscere"
"Ma non lo ami..."
"No, non lo amo. Ma l'amore è sopravvalutato, volubile, capriccioso ed instabile."
"Vivere senza è una mezza vita."
"Vivere con è una vita che rifuggo."
Stettero in silenzio, quel pomeriggio, non mangiarono più e si rivestirono senza parole.

Il grigio pomeriggio seguente, il telefono di Maicol squillò.
"Martedì prossimo, vuoi venire a cena?".
"Dove?"rispose lui sorpreso.
"Da me. Abito in collina. È una casa molto accogliente, ed ho un Hoover originale che ti piacerebbe."
"Scusa, ma non mi va di conoscere tuo marito."
Parve sorpresa, "Non ho menzionato Lui, Ho chiesto a te se vuoi venire a cena."

Iniziò così...
Clandestinamente, in ambiti ritagliati tra mille impegni e svariate bugie.

Asia lo guardò prendere le chiavi, sapeva che avrebbe preso la porta e se ne sarebbe andato.
Sapeva che era adirato con lei, e che non poteva sopportare la sua presenza in quel momento, proprio perché momentanea sarebbe stata.
Avrebbe voluto corrergli dietro, dirgli che lo amava, e sparire tra le sue braccia, ma rimase immobile.
Dopo qualche minuto, prese lo smartphone dal comodino: "Venerdì sera, portami a sentire l'odore del mare." scrisse prima di addormentarsi, sapendo che una risposta affermativa, l'avrebbe accolta al risveglio.

lunedì 15 settembre 2014

Professionista del blog

Io non capisco il divinizzare blogger come la Blasi, la Ferragni o il Mariano.
Buon cielo!
Scrivo mille volte meglio di loro!
Certo, se mi concedessero una mia linea di scarpe, non metterei enormi bulbi oculari di ciglia muniti, che mi osservano da una ballerina sberluccicante; avrei più di una difficoltà a convincere Brivido a posare in ascensore [anche perché dovrei trovarne uno di ascensore quotidiano...] come se stessimo sempre andando al cenone della vigilia, ma con una faccia "alla cazzo", come se dicessimo al mondo che noi, però, ci siamo svegliati così, e non teniamo Aldo Coppola chiuso nell'anta dell'armadietto di fronte al water; temo anche di non possedere l'addominale del Di Vaio, ne il capello splendente di una qualsiasi delle Chiara. 
Diciamocelo: sotto sotto sono invidiosa.
È arduo ch'io possa smettere di giocare a fare la blogger, facendolo di professione, con tanto di invito alle fashion week, e da Tyra a scegliere la prossima top d'America, e con un libro, che è poi una raccolta dei miei post "spumeggianti", che acceca dalle vetrine delle librerie. 

Scherzi a parte, alle volte mi sembra che i sogni ce li abbiano rubati, con il sospetto che i nostri siano viaggi monodirezionali, scalate in solitaria in terreni già tracciati ma, chissà per quale infausto inganno karmico, resi 10mila volte più impervi ed impossibili... 

Non so se, almeno da picistricia, avessi formulato pensieri rivolti a tutto questo, se avessi già la più pallida idea che, a scommettere su me stessa e sui miei sogni, sarei stata visionaria a dir poco; tuttavia, va a zonzo nella mia testolina cervellotica l'idea che, se ti scegli una professione, sei ciò che hai deciso di essere.
Poi si deve studiare e sudare, ma si arriva lì; senza se, e senza ma; senza la necessità prioritaria di essere legittimati o stroncati da qualcuno.

Sei chi hai scelto di diventare.

Dovrebbe essere così almeno...
 
...ed è all'interno di questi trip mentali pazzeschi, mentre vago per i meandri di una mente buona per il manicomio, che prendo coscienza del livello pazzesco di romanticismo astratto, di cui sono inzuppati i miei neuroni; perché non faccio menzione al grado di inflazione che possiede un desiderio, ne mi curo della realtà e della freddezza cinica di un quotidiano che, giocoforza, arriva ad impallinare tutti i tuoi vorrei, tra bollette e conti da saldare, tra doveri e piaceri ridotti all'osso, o al sempre e per sempre realisticissimo. 

Però io, stamane, osservavo i blogger professionisti su instagram, e mi chiedevo come avessero fatto loro a raggiungere quel traguardo, mi sono domandata se l'insalata bionda, prima di stare in quella ciotola d'oro zecchino, non fosse stata servita in un piatto fondo comprato all'ikea, e mi è venuta un po' di invidia, l'ho già detto. 

...poi ho visto che erano le 7,45 ed io ero già sveglia da un pezzo, senza duckface, e con l'iPhone ancora in carica, ed ho accettato la dura realtà!

Chiara, non sarò mai come te!

venerdì 12 settembre 2014

la favola moderna di Adamo ed Eva

Riflessioni di un pigro venerdì mattina.

Ma lo sanno gli uomini che anche le donne fanno sesso per puro piacere, e che non puntano sempre e solo alla fede nuziale?

Oooooh
Stupore generico e generale, mentre un tuono squarcia il cielo come se la peggior bestemmia di tutti i tempi fosse appena stata pronunciata. 

Qualcuno suol dire che, se si accetta un'amicizia con benefici [modo 2.0 per tradurre "trombamici"] è perché uno dei due è innamorato.

99 volte su 50, chi ha la vagina. 

Cazzata. 

O meglio, succede, ma non farei di tutta un'erba un fascio. 

Esistono, udite udite, ragazze a cui il sesso piace. 
Punto.
Non si fanno sofismi di sorta, si appunta una realtà conclamata.

L'uomo è reticente nel credere possa essere così, e alle volte si ritrova a credere di essere indispensabile per l'equilibrio psico emotivo della sua concubina.

Come se dal suo pene provenisse la fonte della gioia e della verità assoluta...
...e sopravvalutare quei 5 minuti di libido non fa di voi delle personcine migliori, sapevaelo!

Il filone di pensiero fallocentrico ha sempre destato in me grandissima curiosità... 

Mi chiedo sempre come possa uno strumento che ha circa la metà della popolazione mondiale, influenzare in modo tanto negativo il neurone che sbatte tra le pareti craniche di certi strumentisti. 

Rifacendomi al mio passato malandrino, posso dire di essere stata una ragazza fortunata.

Forse non mi avranno regalato un sogno, ma non sono mai stata la preda di elementi poco raccomandabili, che mi hanno stracciato il cuore, dopo avermi strappato le mutande.

Si, ho avuto anche io qualche ometto interessato ad entrarmi negli slip, per restarci il tempo di un coito, ma non è mai stata priorità assoluta ed assolutistica della mia vita, bighellonare vagina al vento, per ramazzare impuniti, interessati solo "a quella cosa lì".

Però, sebbene io sia sparutamente a favore dell'universo femmineo e femminile, non posso che ammettere che, alle volte, sono le donne stesse ad essere artefici delle loro infelicità affettive.

Anche perché, diciamocelo, i maschietti non sono poi così difficili da capire, quelle dolcemente complicate, siamo noi; ergo non facciamo quelle che non lo sanno: se un uomo vuole una botta e via, lo si capisce!

E' questa bizzarra distanza tra uomo e donna, tra le cause e gli effetti prodotti dalle loro affinità elettive, a lasciarmi sempre affascinata, e piena di domande.

Mi piace pensare che nel 2014 Samantha Jones, non sia uno stereotipo lontanissimo, appellativo meno brusco di troia, ma è davvero non è così?

perplessità.


Che sia poi un affronto da donna ad altra donna, ecco una cosa che mi imbestialisce ancora di più, ma che metto nel calderone delle considerazioni invitabili, quelle idee invariabili di anti-modernità che ci accompagnano e accompagneranno, e che ci riportano al principio; a quel pensiero secondo il quale, esistono donne che amano la sveltina fine a se stessa, ma che non hanno voglia alcuna di giustificarsi al mondo.

Non so quanto si possa parlare di parità.
Non so quanto la nostra società, sia pronta al cambiamento di rotta, alla visione condivisa di un universo parallelo e distante dal buonismo pressapochista che accompagna i giudizi più mediocri e meno rispettosi.

Vorrei le donne non si scordassero d'essere tali.
Ma altresì, vorrei che questo valesse anche per gli uomini!

mercoledì 10 settembre 2014

sono una VERY INSPIRING BLOGGER... wow!

Giustamente sono stata nominata.
Si, perché era poco concepibile che io non ispirassi a nessuno la compassione necessaria a fare il mio nome per le nomination...

Ergo ringrazio BettiWannabe figa per aver pensato alla sottoscritta, perché, diciamocelo, fa sempre mucho piacere sapere che sei amata, adoraa e vezzeggiata a più riprese, anzi... mi vergogno per quei poveri blogger che, al momento di nominare quei 15 blog, non hanno pensato a "Te lo dice Patalice"...

Il cagotto, su di voi e sulle vostre famiglie!

Dopo questa, mansueta presentazione, passo ad annunciare le regole del gioco...


1. Ringraziare colei/colui che mi ha nominato: ancora? Vaaaaaa beneeee, GRAZIE MILLE MIE CARE BETTI e WANNABEFIGA!

2. Elencare le regole e visualizzare il premio: Lo sto facendo, elenco le regole, ed il premio è quello colorato a sinistra...

3. Condividere 7 fatti su di te

4. Nominare altri 15 blog e lasciare un commento per fargli sapere che sono stati nominati

5. Mostrare il logo del premio sul tuo blog e seguire il/la blogger che ti ha nominato: siamo a postissimo con le formalità direi... 
i fortunati a godere delle mie nomination, e quindi a possedere un posto speciale nel mio corazon, sono:
la mia Socia - Princess 
la cuoca eccezionale Julia 
il buon Apprendista Nocchero 
la preziosa Bri 
la mia Compare - La Mora 
la Manu e la sua ironia 
Pane Libri e Nuvole, perché ha un nickname favoloso 
Ele781 ed i suoi commenti sempre sagaci 
Simply V - che io non amo le fashionblogger, ma lei è tutta un'altra musica 
Uomo in cammino ed il suo punto di vista 
Mister Ford che così ci parla pure dei fatti suoi 
Il Cannibale perché non si può nominare uno e non l'altro...  [vedi sopra...]
Tutta la spiritosaggine di Trisportlife 
La tenerezza di Mirtilla 
Beatrix Kiddo perché è la mia cine-guida d'eccellenza 

Ora che abbiamo specificato i 15 ben capitati che avranno l'onore e l'onere di rispondere alla chiamata, passo a fare una cosa che non mi gusta...
METTERVI A CONOSCENZA DI SETTE FATTACCI MIEI...

1- Ho una vera e propria dipendenza da zucca.
Che sia lessa, al forno, con lo zucchero sopra, o al naturale, io ne mangerei tanta ad ogni pasto.

2- Non mi capcito dell'idea di "essere grande"!.
Quando penso che a maggio avrò il 3 davanti, mi viene una strana sensazione allo stomaco... come se non fossi ancora pronta ad essere adulta del tutto, come se mi sentissi davvero ancora una ragazza.

3- Ho un pessimo intuito in fatto di donne.
Come mi dicono sempre i miei più cari amici, praticamente sono un uomo, e come tale, non capisco il gentil sesso... i miei rapporti con le vaginomunite sono sempre un tantinello più ostici, rispetto a quelli che riesco a intrecciare coi maschi, però sto rivalutando me stessa alla luce di nuove persone... e del fatto che esistono Jn, la SuperMamma e la EducaNutrice!

4-  Leggo le riviste solo a colazione.
Avendo l'abbonamento a "Vanity Fair", "Marie Claire" ed "Elle, lascio a voi immaginare di quanto sia in arretrato...

5- Amo organizzare.
Cosa? Tutto! Infatti sono la pr ufficiale della Cougar-Cumpa, oltre che farlo di professione nell'azienda di famiglia! Sicuramente è perché sono una maniaca del controllo, e l'idea che qualcosa possa sfuggirmi mi terrorizza allucinantemente.

6- Il posto più strano dove ho fatto all'amore, è un bagno di un locale.
E non approfondirei oltre.

7- Non mi interessa di ciò che dicono gli altri.
Il giudizio altrui mi ha sempre influenzata molto molto poco, questo potrebbe essere un dono, ma alle volte è una condanna bella e buona.

Buona giornata a tutti, belli e brutti...   
1. Ringraziare colei che mi ha nominato: grazie grazie grazie (per la terza volta :3) a poiss f. 

2. Elencare le regole e visualizzare il premio: e qui stanno.

3. Condividere 7 fatti su di te

4. Nominare altri 15 blog e lasciare un commento per fargli sapere che sono stati nominati: ecco dove sta il vero meccanismo della catena.

5. Mostrare il logo del premio sul tuo blog e seguire il/la blogger che ti ha nominato
- See more at: http://bettimisbehaves.blogspot.it/2014/09/the-very-inspiring-blog-award-e-ultimo.html?showComment=1410256733858#c4368386929794154484
1. Ringraziare colei che mi ha nominato: grazie grazie grazie (per la terza volta :3) a poiss f. 

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lunedì 8 settembre 2014

La sirenetta

Dicono nuotare sia un po' come andare in bicicletta: una volta che hai imparato non lo scordi più. 

Io, da piccola, in piscina sono stata costretta ad andare PER ANNI!

Siccome faceva bene, ed il mio ambiente naturale sembrava proprio essere l'acqua, non avevo tre anni che già sgambettavo tra cloro e finti flutti.

La mia memoria ha immagazzinato un sacco di ricordi rispetto al nuoto; ricordo il mio primo maestro, Andrea, che voleva farmi fare le gare; ricordo che da adolescente contavo le vasche a ritroso, sperando finissero alla veloce; ricordo ad un saggio di fine anno che fui l'unica a fare tutta la piscina in apnea, ma che alla gara a staffetta successiva non riuscii più ad andare avanti, e ricordo che quella sera nel lettino, la SuperMamma mi disse di essere stata orgogliosissima di me, e di aver sentito la materna spinta ad aiutarmi quando vedeva che non tiravo più ne coppe ne bastoni; ricordo la pizza con la Jn e la SuperMamma, ogni venerdì dopo le lezioni; ricordo me e mia sorella apostrofate dalle altre mamme negli spogliatoi, perché così piccole facevamo già tutto da sole, e ricordo che lì ho iniziato ad usare la mia lingua tagliente per difendere i miei che lavoravano 15 ore al giorno per farci vivere da principesse! 

La rana era la mia specialità.
Lo stile libero me lo imponevano perché c'ero portata.
Il dorso mi dava sollievo e riposo.
Il delfino mi usciva male.
L'apnea era il mio rifugio.

Iniziando tanto presto uno sport, era normale non solo che me ne disinnamorassi, ma anche che l'avessi in odio.
E questo accadde con il nuoto.
Con la scusa del liceo e degli impegni, impigrii e mollai ciabatte e cuffie. 

L'unico giorno di mare che ho fatto, a Monte Rosso nelle Cinque Terre, le onde erano alte ed il mare meraviglioso.
Non potevo esimermi dal buttarmici dentro con entusiastica veemenza. 

Ho fatto 4/5 - 10/11 bracciate al largo, sentendo un sollievo dilagare per il corpo e prendere forma... ero felice!

Poi però mi sono fermata, e mi sono accorta di essere fortemente arrugginita, perché nel giro di mezzo secondo braccia e gambe si sono categoricamente rifiutate di rifare il percorso, lasciandomi appesa all'azzurro.

Grazie al cielo, oltre che la passione per lo shopping sfrenato, dalla SuperMamma ho preso anche cose buone, l'amore per i libri ad esempio, e la calma nei momenti di urgenza. 

Mi sono quindi spostata a favore della corrente che spingeva sulla battigia, ed in men che non si dica mi sono trovata con le ginocchia e le caviglie escoriate dai sassolini della riva, ed il costume in faccia!

In quel momento ho deciso che, crepasse il mondo, io avrei ripreso a nuotare. 

E così ieri, armata del mio costumino blu intero, novella Pellegrini con 20 cm di gamba in meno, ho sperimentato il nuoto libero.

Eravamo in 5 uno per corsia. 
Tutti super attrezzati con borraccia, cartellone segna tempi, musica alle orecchie [la voglio anche io!] e poi, nella corsia 2, una scrausa signorina alla quale l'azzurro nazionale, stava proprio bene.

Mi sono scrollata sotto la doccia ed ho iniziato la prima vasca a rana.
Virata, seconda vasca a rana.
Nel bel mezzo, l'oblio che pare impadronirsi di me.
Non ce la posso fare.

Mi sono fermata a riprendere fiato, col cuore che andava a 6mila e gli occhi fuori dalle orbite per lo sforzo. 

Guardo il gigantesco orologio sopra le transenne: sono passati 4 minuti.
Ed ho fatto 2 vasche.
E sono demolita.
Gran bel risultato per una che si ammazza di palestra 6 giorni alla settimana!

Il mio integerrimo spirito di rivalsa mi ha parlato: "Ne fai 10 Pata, solo 10."
E 10 siano.

Ogni due dovevo fermarmi, ma il tempo di permanenza al muretto della salvezza era sempre meno, ed io sempre più sciolta.
Niente oh, alla fine ho fatto 32 vasche in 40 minuti.

Non male, eh?!

Ma sopratutto ci ho ripreso gusto, mi è tornato in mente perché il nuoto mi piacesse tanto: mi isola dal mondo, non ha bisogno che io gli porga il più gentile dei sorrisi, lui sa che non sono lì per fare bella figura, sa che non posso permettermi un vestitino e del trucco a nascondermi ma che sono nuda ed esteticamente inerme, a lui non interessano le chiacchiere, è un moto solitudinario ma ricco di agonismo, ed il tuo avversario sei tu.
Compagno di squadra ed acerrimo nemico, in una dicotomia dai tratti impensati. 

Mi sono ripresa un pezzo di me, facendomi resistere oltre la decima vasca, e penso continuerò in questo gioco. 

Ah, effetti collaterali postumi immediatamente venuti alla luce: braccia e polmoni in fiamme, gambe dure come mattoni ed una fame barbarica.

Arrivata a casa chiamo il mio "personal trainer" ufficiale, Paparotto Gigiotto, gli racconto dell'allenamento e mi dice: "ecco ora mezza scatoletta di tonno ed un frutto, così riequilibri ciò che hai smaltito!"

Io ti amo Paparotto, ma...
...non ho saputo resistere a fette biscottate e nutella inzuppate nel latte e menta! 

venerdì 5 settembre 2014

il resoconto del mese di AGOSTO

...parto col dire che è caduto a fagiuolo la pioggia, il freddo, le giornate più brevi e meno emozionanti, quel senso di puro scoglionamento tutte le volte che aprivi la finestra e ti trovavi davanti gocce di pioggia a profusione, e tanto di quell'umido da farti sentire nel pieno del novembre più anticipatorio che mai.

Non so se sia stata l'estate più piovosa di sempre, so di non aver pensato che potesse esserlo, a maggio, quando ero nel pieno del fervore da aspettativa, ma posso spergiurare ad ognuno di voi, che è stato esattamente il riflesso dello scoramento totale che ho sentito per tutti i mesi, cosidetti, caldi.

Agosto è andato, solo da 4 giorni, eppure sento già lontano il suo influsso bastardo ed infido, quella faina emozionale che ti insinua, come una zecca sotto la pelle, e che ti fa quasi pentire di non essere sepolto

Entusiasmo cosmico a parte, agosto, come sempre, è stato sinonimo di vacanza, e, sebbene portasse in seno la canzone di Giuni Russo più odiata da tutti, "L'estate sta finendo", è anche vero che alla fine ha di che essere fiero di se stesso.

ONCE UPON A TIME come serie tivù feticcio.
- la serie, a mio avviso, meglio concepita degli ultimi anni... l'idea che sta alla base, quel saccheggiare continuamente e senza pudore la Disney, quel rinnovare la storia tratteggiando tradizione nell'aria, me l'ha fatta amare fin dal principio, tuttavia nella seconda stagione mi era rovinosamente caduta nel banale, beh, nella terza... si è ripresa il suo posto nel mondo! -

CAMMINATE SUL MELLA la quotidianità che non stanca.
- io, R-Dog, ed il mio amico Olly abbiamo passeggitao per 8 km al giorno, e ci siamo persi in chiacchiere e chiacchiere, e chiacchiere, abbiamo sviscerato cose e rapporti, e ci siamo trovati, perché a volte anche i rapporti che dai per scontati, hanno bisogno di sapere che non lo sono, e necessitano di rassicurazioni vicendevoli... - 


CAPITAN UNCINO fantasia erotica in carica.
- mi rendo conto che, per dimostrare un minimo di maturità, avrei dovuto almeno mettere l'attore che interpreta, come sex bomb del mese... ma la verità è che mi piace proprio quel suo essere eroe controverso con uncino e cattiveria sommessa...

PANNOCCHIA ARROSTITA la best Craccata.
-un giorno alla Simply mi ci imbatto. Fa molto "american style", che faccio? L'acquisto! la
prima volta che la mangiamo, io e Jn, la troviamo si dai... mangiabile... poi iniziamo a non poterne proprio più fare a meno, ed io ne mangio almeno una a sera per tutto agosto! -

GODERMI TANTO R-DOG l'azione migliore.
- ...scegliere di adottare un cane è una cosa che ti migliora l'esistenza. Senza "se", senza "ma", è un dato di fatto ineluttabile, che ti porta ad avere una responsabilità dolce, ma, sopratutto, un amico che ti capisce, che ti guarda e ti comprende, che non ti lascia solo e ti ama a condizioni zero! Ciò premesso, durante l'anno, ho sempre troppo poco tempo per lui, quindi, averne abbastanza da farlo sentire super speciale per un mese intero, è stato un regalo più per me che per lui... 

IL NUOTO la scoperta.
- l'ho fatto per anni ed anni, quando ero bambina, una cosa imposta, che non avevo facoltà di rifiutare, poi, da un giorno con l'altro, la totale ribellione, il mio dire, BASTA! 
ed è andata così... un noioso pomeriggio d'agosto però, così, dal nulla, mi son decisa e ho fatto un ingresso... è stato F A V O L O S O!!!-



I MERCOLEDì SERA CASALINGHI il miglior rimedio
- che per me e Jn, è il giorno di ritrovo per un cinema preceduto da un rotolo, ed è stato così per tutta la stagione, ma, complice un palinsesto estivo belligerante e poco stimolante, abbiamo sempre ripiegato su skycinema o su dvd selezionati da noi altre... Forse hanno scarseggiato le chiacchiere, però la comunione di una normalità un po' più positiva ci ha fatto bene. o forse ha fatto bene a me che avevo bisogno del silenzio dell'anima... - 

IL GIORNO A LEVICO TERME CON LA FAMILY la vacanza 
- considerate che si è partiti il sabato mattina, nemmeno troppo presto, perché erano le 10, ed abbiamo preso il treno da Trento, domenica sera verso le 20, eppure vi assicuro che è stato un momento magico delle mie vacanze... Un riposantissimo vacanzeggiare, in un posto rassicurante, pieno zeppo di cose deliziose... Un godermi i miei genitori, che sono sempre meravigliosamente loro... ed è una figata! 


TIMBRINI COLORATI l'acquisto top.
- mi rendo perfettamente conto che il grado di godimento può sfuggire ai più, ma io, è da quando sono piccola, che ho una viscerale passione per la artoleria, e timbri ed adesivi, sono la morte mia... li stra amo! Così, quando da Accessorize ne ho visti, non ho proprio resistito... Età stimata.... 2 anni e mezzo! -

MANGIA PREGA AMA il film del mese.
- i ho scritto un post appositamente dedicato, e non mi pare il caso di rincarare la dose di entusiasmo... facciamo che va bene così, che mi ci sono trovata e mi ci sono sentita parecchio in debito, mentre lo guardavo sapendolo già a memoria per via del libro contemporaneamente letto, e che in un qualche modo, mi ha tratto fuori dalle fiamme, facendomi sentire parte di qualcosa che mi appartiene... - 

LA LEVATRICE la lettura che ti entusiasma e ti fa rimanere incollata!
- un libro poco noto, un argomento, quello dei parti in casa, che mette motlissimi punti interrogativi, una certezza, quella che questo sia proprio un libro da leggersi... comunque prometto solennemente che dedicherò un apposito post alle letture che mi hanno accompagnato questo mese, perché sono state tantissime! -


GARDALAND la mia avventura lugliastra
-si, okey, non è sta grande avventura in se e per se, infatti è più il modo in cui ci siamo finiti... lo avevavmo progettato da qualche giorno, poi il clima [stranamente] sembrava talmente impietoso da farci desistere... e si va, e non si va, e qualcuno già lavora e ci molla, a qualcun altro viene il mal di testa e desiste... e alla fine vado io con i miei amicici... vien fuori un venerdì senza arte ne parte, in cui tre che si adorano se la spassano... punto e basta, e che bello che è così!  -

NON SI SMETTE MAI DI LOTTARE PER AMORE la scoperta del mese.
- probabilmente sedersi sugli allori, quando una relazione ha una concretezza sua, ed una sua dimensione, è un errore proprio a moltissimi. Non pensavo però che l'avrei commesso anche io... ed invece mi è successo! Ho rimediato, ma è una cosa che mi servirà da lezione 

I PROGETTI la cosa su cui puntare. 
- voglio rimarcarlo una volta di più, per un mese ancora, sperando che sia un portafortuna perseverare e non mollare, credere nella mia capacità di crescere, senza misura senza pentimenti senza una mezza increspatura... Voglio movimento, voglio libetà, voglio crescita... -

LA MIA COMPARE la blogger da seguire.
- è mora dentro... che uno si chiede che cosa possa avere una mora dentro... io vi dico che lei è innanzitutto "essere", non si barrica dietro finte promesse da blogger, si racconta con sincerità espressa... fa piacere leggerla.

Il Pataschifo più schifoso, non è che posso ribadirlo, anche perché se apriamo il vaso di pandora sono cazzi amarissimi, allora facciamo quelle superiori nello scovare nuovi motivi di lamentela e di sconforto, che a ribadirne sempre e solo uno sono bravi tutti, no?

sicuramente il fatto che BRIVIDO SI E' BLOCCATO CON LA SCHIENA L'UNICO WEEKEND VIA avrebbe potuto essere il tempo giusto per noi, come coppia, un paio di giorni per ritrovarci lontani dal tram tram quotidiano che lui, nemmeno ad agosto a potuto abbandonare, invece è stato un tormento, uno stare male lontano da casa, un vederlo depresso e dolorante... una cosa schifida! 

mi è SALTATA LA SERATA SHOTTINI con le fit-friends... che ci tenevo, e bisogna recuperarlo... fare una serata malata mentre si è tornati avrà più gusto?

da annoverare anche che NON MI SONO PRATICAMENTE MAI ALLENATA non era mai accaduto in anni ed anni ed anni di palestrosità, e la cosa mi ha lasciata abbastanza attonita... ergo non positivissima la pigrizia cosmica impadronitasi di me!

da dirsi che, visto che il clima HA FATTO SCHIFO, e questo lo ribadisco per completezza di info, LA FRUTTA E' STATA MENO BUONA, meloni ed angurie, pesche e fichi, hanno risentito disgraziatissimamente della pioggia insistente e persistente.

...vorrei, inoltre puntualizzare, un pessimissimo punto per il quale non lavorare agosto è da evitarsi come la peste: SI SPENDE DI MALEDETTO! anche solo per il semplice fatto che si sta molto meno a casa... e vuoi il gelato, e vuoi il caffè, e vuoi il paio di scarpe scontate al 70% perché sono gli ultimi giorni di saldo... ne sono uscita col conto in rosso!

...sappiate la mia...

Una ragazza che segue il blog mi ha mandato una mail. Non succede spesso, ma quando succede mi sento fica. Cioè, non so se sarà capita...