mercoledì 30 luglio 2014

Lista dei buoni motivi per NON DIVENTARE MAMMA

  1 - non ho più l'ansia di dover qualcosa agli altri.
...che nessuno mi ha chiesto nulla, anzi, ma io sentivo di dover loro paternità, zieggiamento, nonnitudine, bisnonnitudine...

2 - non devo più vivere con l'ansia da ago della bilancia.
...che so che per molte consorelle non è così, ma io sono dannatamente magra, fatico a mettere su 10 grammi, ed essere sottopeso si mal coniuga col poter figliare.

3 - posso cercare la mia vera vocazione nel mondo del lavoro.
...con la consapevolezza che sarò solamente io a sbagliare, mi prendo oneri ed onori della cosa, il ché, per uno spirito inquieto come quello della sottoscritta, non è poco!

4 - aspirare alla laurea.
...che lo so che come studentessa sono cougarissima, ma hai visto mai...

5 - posso essere egoista.
...fare scelte pensando a me, me me e ancora sopratutto, sopra ogni cosa me! 
[...e Brivido, ovvio, ma lui è incluso nel "me"]

6 - non devo smettere di andare in palestra.
...che tra accortezze per la FIVET e riposo forzato per i primi 3 mesi, la mia valvola di sfogo era già un ricordo, e invece...

7 - comprarmi tutto quello che mi va, senza rimorso.
...non dovendo rispondere alla richiesta di latte in polvere e pannolini, mi posso permettere un libro ed una maglia in più... 

8 - posso andare al cinema.
...che ne hanno da dire che poi le cose si riassestano, ma per riassestarsi debbono frullarsi, ed io, ad esempio, l'idea di non poter più fare i miei mercoledì con Jn, non la vivevo benissimo.

9 - viaggiare, prendere ed andare.
...che mi spetta una vera vacanza, ma mi merito anche di poter guardare il mondo, ed ho voglia di farlo... e lì, la figliolanza, è palla al piede.

10 - destinare una stanza intera della nuova casa a me stessa.
...niente cameretta dei giochi, o studio per i compiti, il vero e proprio "Favoloso mondo di Patalice"!

11 -  non devo più preoccuparmi del ciclo.
...vivere come un'ansia l'arrivo o meno dei fatidici giorni, è un macigno!
La SuperMamma, donna intelligentissima, fu così contenta di entrare in menopausa.. capisco il perché!

12 - possiamo prenderci dei rischi.
...economicamente, essendo solo io e Brivido, possiamo fare qualche volo pindarico in più... magari passi che, avendo una famiglia alle spalle, non sarebbe il caso di fare!

13 - essere ancora solo figlia, al massimo moglie.
...credetemi, essere viziata in quanto tale varrebbe da sola ogni punto.

14 - posso permettermi di essere inquieta.
...oggi mi sveglio e penso alla laurea, domani mi sveglierò e vorrò un tatuaggio, tra due giorni prenderò un aereo per New York... posso, siamo solo noi!

15 - fantasticare su occhi a mandorla e pelle nera.
...che io sia mamma di luuuunga e lontana gestazione, perché era giusto così? perché ne abbiamo la possibilità e la voglia?

16 - curarmi a 360°.
...che lo so che 9 mesi con qualcuno dentro ti succhia la sostanza, ad una persona sana succede,  figuratevi a me! Però sono convinta che anche qui ci sia qualcosa da recepire... forse vedrò la cura!

17 - R-dog.
...che avrebbe adorato il suo fratellino/sorellina in carne ed ossa, ma secondo me ora è ancora il momento di goderci la sua presenza... è giovane e scattante, ed ha bisogno di noi!

18 - non avrò paura che mia figlia sia una baby squillo, e mio figlio un bullo!
...che i nostri geni insieme non avrebbero fatto particolarmente ben sperare... è un dato di fatto!

19 -  concedermi la leggerezza.
...che io serate, eventi, situazioni, le ho un po' evitate per via del senso opprimente di responsabilità, che adesso viene anche un po' meno...

20 - posso smettere di sperare ardentemente, mettere a riposo le aspettative, rilassarmi un po' e godermi il viaggio, che tanto la destinazione non la immagino, e francamente nemmeno mi alletta sapere cosa ne sarà... 

Mi basterà esserci, e non affrontando una gravidanza le possibilità aumentano.

E' così, miei dirimpettai adorati, sto per compiere il grande salto verso un capitolo, che dico, un libro proprio nuovo della mia saga... 

Un libro dove non c'è il "...e vissero per sempre felici e contenti!", ma non perché non sarà così, semplicemente perchè, se prima sapevo dove voler arrivare oggi mi chiedo dove potrei... 

Ovvio, sono destabilizzata e spaventata, vorrei risposte che non arriveranno, e dover rimparare se stessi è un cammino non scevro di pericoli e difficoltà, ma è altresì emozionante fare la conoscenza di questa io che non sapevo esistesse...

 ... un GRAZIE a tutti voi che ci siete stati, senza ma e senza se, con un commento, una parola, un silenzio, ho imparato ad apprezzare anche chi sta zitto, per rispetto del dolore, io, che il silenzio lo rifuggio da sempre! 

Un'ovvietà: nei momenti difficili si conosce chi hai vicino molto meglio...
Io ho goduto di un trattamento privilegiato, il cinismo da lacrima ha un ché di spettacolare per rinfrancare lo spirito e riconoscere chi merita di restare, da quelli che è meglio depennare del tutto... 
Sono libera da rami vecchi e frondosi, libidineeeeee...

lunedì 28 luglio 2014

una moderna Cenerentola... no le scarpe non c'entrano

...e siamo giunti alla resa dei conti...
Come dicono nei reality: "Patalice, per te il sogno finisce qui."

Ci sono sogni che non hanno abbastanza fortuna e bravura e resistenza e determinazione, per diventare realtà... 
Magari non è colpa tua, magari è per via di altri, magari è per il destino, magari perché è giusto così...

...fattostà che un sogno è solo un sogno, ed è talmente impalpabile che non puoi nemmeno raccoglierne i cocci, o abbracciarlo forte per supplicarlo di rimanere.

E' un sogno e si infrange, come il vetro, e se cerchi di raccogliere i pezzi ti tagli, e se cerchi di reincollare i pezzi, per recuperare, esce qualcosa di simile e più brutto.

Capisco perché le scarpette di Cenerentola fossero di cristallo: era racchiuso dentro quella abbandonata sulla scalinata dopo la fuga, tutto il suo sogno, la speranza, l'aspettativa, il coraggio di vivere fino in fondo, fino alla fine...

Bellissime e fragili, alla portata di tanti, ma indossabili da una persona sola...

Forse è questo il mio problema, ho scelto di "indossare" il sogno sbagliato...

Io non sono cenerentola, io sono Anastasia o Genoveffa, sogno il sogno di un'altra, e non me ne va bene una, non perché sono sfigata, ma perché il mio destino va da un'altra parte...

Quale?

Bella domanda....

Ho deciso di condividere il mio sogno dagli antipodi, scegliendomi accuratamente le parole i tempi ed i modi della battaglia, senza pensare che non ce l'avrei fatta, raccontandovi le tappe, e ascoltando commenti e pareri, convintissima che "...se sogni e speri fermamente, dimentichi il presente, il sogno realtà diverrà..." ma non è andata così.

Oggi confido che ho perso, sono stata battuta da me stessa, ed è la sensazione più brutta possa mai accadere a qualcuno, quando non hai una scelta ma un'imposizione, e quell'imposizione te la devi dare tu.

Perché è giusto così.
Perché il prezzo del gioco è troppo alto.
Perché ci sono troppi perché, che vanno ben oltre a ciò che tu puoi controllare... 

...tuttavia un sogno è solo un sogno, da qualunque parte tu lo possa voltare e pirlare, sempre e solo di un sogno si va parlando, quanto potere vuoi dargli? Quanto dolore puoi lasciare che ti infligga?...

E niente...
E' finita.
Fa strano dover ricominciare a pensare ad un nuovo modo di vedere, ma è la cosa giusta da fare, non si poteva fare altrimenti, lo devo a me stessa... 

...però è dura...
Dio Santo quanto è dura

mercoledì 23 luglio 2014

Normale

La normalità è un concetto astratto e distratto.
Ti dimentichi di lei, quando non devi averci a che fare per forza, e vieni spinto a considerarla ancestrale, quando non sei costretto a ricercarla. 

Ad esempio:

Quando è una bella giornata di inizio primavera è NORMALE aver voglia di allacciarsi le scarpe da ginnastica ed iniziare a correre.

Quando uno vuole partire, ha voglia di evadere, di un'esperienza che non parli la sua lingua, è NORMALE faccia la valigia, prenda e vada, sopratutto se non ha ancora trent'anni e non c'è legame che tenga.

Quando due si sposano e si amano ed hanno l'età giusta e l'auspicabile coerenza economica, è NORMALE voler allargare la famiglia.

Teoricamente dovrebbe anche essere NORMALE poter fare tutte queste cose, e mille altre ancora.

Solo che non è così.

Perché la normalità ha uno spietato e poco democratico senso dell'umorismo.

La normalità reputa spiritoso ghignare in faccia a chi non vorrebbe altro che lei, e, rende ancor più semplice le esistenze di chi la schifa. 

Perplime, poi, la capacità che ha di correre al riparo dell'incoerenza, il trincerarsi dietro parole assurde pur di non spiegare ciò che, banalmente, sarebbe giusto sapere. 

Come sempre accade, chi è NORMALE, si inventa mille scuse, e fa mille giri pindarici pur di mostrare al mondo, che non lo è affatto.

Come se NORMALE facesse rima con BANALE, e chi sogna una vita nella mediocrità più blanda? 

Chi vuole sentirsi dare del NORMALE, quasi fosse il peggiore degli insulti?

Sto facendo a pugni un'altra volta contro il mondo. 
Sto perdendo lucidità nella battaglia, e rischio che affondi il colpo chi approfitta della mia debolezza, "lei", la maledetta. 

Chi non sa cosa sia NORMALE, immagina solo a tratti cosa non lo sia.

Si spaventa e piange e soffre, ma per condizioni limitate e momentanee.

Ed io mi ritrovo ad invidiare chi ha le risposte, che io manco più le domande adatte riesco a porre. 

E piango e rido, e gioco a freccette con il destino, adulando lusingata la mancanza di scaramanzia. 

E vedo chi vive e spreca la normalità, e mi verrebbe voglia di sputargli addosso dolore.

Ma non servirebbe, anche perché se io non fossi nata nel mio corpo, non credo godrei di uno spirito tale da insegnarmi la comprensione e la riconoscenza per non dover affrontare battaglie che non conosco. 

Vivete come un dono il vostro essere NORMALI, gioite e celebrate la fortuna che avete.
fatelo per voi stessi, in un puro atto di bellissimo egoismo.

lunedì 21 luglio 2014

Potere del sole vieni a me

...non male il clima...
Per essere novembre!

Con questa sagace battutona che, nessuno che abiti i pressi dell pianura padana, ha mai sentito, incamminiamoci in questo gioioso nuovo 7 giorni di croce e delizia.

Piove.
Piove sempre.
Mi è cresciuto del muschio sulla pelle, e sto valutando se chiamare l'estetista o il botanico.
Le giornate trascorrono in sommessa noia, sospese tra il bisogno di fare qualcosa, e l'impossibilità di farlo causa pioggia battente bastarda ed impenitente.

Quando succedono questi giorni alla volta della lametta per tagliarsi le vene, il weekend regala comunque piccoli eventi di felicità suprema...

Un aperitivo fatto sulla spiaggia di un lago non assolato, una cena a due in un ristornare che serve carne deliziosa, un paio di infradito acquistate con la consapevolezza che non sono i 15 euro meglio spesi, ma, dopotutto, sono solo 15 euro.

Io ho benedetto, una volta di più, il mio beneamatissimo mysky, perché mi ha ben servito durtante tutta la settimana.
Ho visto "Secret window" , "Se solo fosse vero" e "The Wedding planner - Prima o poi mi sposo".
Sono tre film vetusti abbastanza da farti scoprire che Jhonny Deep, dietro i denti d'oro in surplus e l'abbigliamento tra Enzo Miccio ed Elton Jhon, era proprio un gran bel pezzo di Figo nel più canonico dei modi: un aspetto fisico pazzesco! 
...e che Mc Conaughey, sarà anche bravissimo, diciamo pure da Oscar, impegnato nei film di spessore, in cui rappresenta personaggi tempestati nell'anima, ma quando è ciò che è, un ben di Dio di quelli con pochi paragoni, a noi femminucce piace di più!

Il primo è un thriller tratto da Stephen King, e penso sia stato visto da praticamente tutti, ma se così non fosse posso dirvi che c'è uno scrittore in crisi esistenziale, tradito dalla moglie, ritiratosi in una baita di montagna a ritrovare l'ispirazione, e a lasciarsi il passato alle spalle. 
E questo scrittore, che sfoggia un primordiale shatush, è il Jhonny.
Se ne sta lì, paranoico e senza idee, quand'ecco che un becero campagnolo lo accusa di aver scopiazzato un suo racconto per farne un romanzo di successo.
L'accusa di plagio è accompagnata da eventi di pura violenza che coinvolgono lui, i suoi affetti più cari e l'intera comunità che lo ospita. 

Bello, perché ben fatto, ed il non avere il benché minimo effetto speciale lo rende credibile, nonostante gli anni '90 siano così dannatamente lontani.

Il secondo è una commedia rosa che più rosa c'è forse Miss Piggy e nulla più...
C'è la Reese, fidanzatina d'America dai cachet stellari, che ha poi perso quota, e il Ruffalo Hulk, giovane, ma sempre con quell'aria che sembra dire "io non sono a mio agio".
Come dicevo una storia d'amore con un paradosso a fondo, la possibilità di comunione e comunicazione in quel limbo sterrato e scosceso che è il coma. 
Un'avvenente dottoressa dedita al lavoro e null'altro, entra in coma, e, sebbene il suo corpo sia costretto da un respiratore, la sua anima vaga e trova un nuovo inquilino in subaffitto nel suo appartamento.
Egli è un vedovo, che cerca di annegare il dolore nelle birre, e si troverà ad essere salvato, cercando di aiutare la padrona di casa!

È un film d'amore visto mentre fuori piove... 
Un cliché che fa benino all'anima, anche se non ti abbronza, e lascia il giusto spazio per cucchiaiate di gelato after eight!

Il terzo è un'altra commedia americanosa, romanticosa, banalosa, che, ai suoi tempi, fece un successo pazzesco, meritato, perché a distanza di più di 10 anni, ancora sberluccicano gli occhi davanti all'italiana impiegata in uno dei lavori più belli del mondo!

la J.Lo mostra tutto il suo fiorente deretano, strizzato in taiullerini di prim'ordine, è maniacale quanto basta per vederci riflesse noi stesse, ma ha la marcia di quella che "non deve chiedere mai"...
...e poi il mangiare M&M's solo marroni perché hanno meno coloranti, è una cosa pazzesca!

Averlo visto post cenetta a due con la Jn, godendoci casa libera, sfoglie dolci ed Estathè al limone, lo fa entrare a pieno titolo nei filmissimi...

Ed oggi è lunedì, si prospettano cose importanti da questa penultima settimana di lavoro, che poi arriva agosto e, se Dio vuole, ci prenderemo un bel po' di meritato riposo!

venerdì 18 luglio 2014

Tutte contro il pregiudizio

Ci sono cose che, indipendentemente dai luoghi/ estrazioni sociali/ credo politico-religioso/ età/ condizioni economiche, non cambiano mai. 

Una donna cornificata se la prenderà sempre con l'amante e non con il marito!

Non bastano tutte le Erica Jong e le suffragette dell'emisfero, per scardinare questa credenza aggrappata a noi e alla nostra testolina. 

Per quanto il genere femminile si sia emancipato, per quanti passi avanti abbiamo fatto per rivoluzionare il nostro status quo, e si colga sempre occasione per parlare di quote rosa e similari, noi donne siamo le solite cretine che, invece di prendere per le palle quei lestofanti con il cervello dietro la zip dei calzoni, ci accapigliamo con l'altra, nell'assoluta convinzione che lui non sarebbe MAI caduto, se quella diavolessa tentatrice non avesse sferrato il colpo. 

La tristezza cosmica si impadronisce di me, mentre scrivo queste righe, scontenta nel constatare una volta in più, che l'evoluzione al quale siamo assoggettate quando si parla di tradimento, è ferma alla nonna di mia nonna: l'uomo "poverino", la donna "troia".

Un battesimo automatico, che dalla testa passa alle azioni, e che fa diventare le tradite, vipere velenose o e geishe servizievole, a seconda di chi si abbia davanti...

È alla luce di questa analisi, che il film: "Tutte con Lui" prende un'accezione un po' più "alta" rispetto al prodotto commerciale biondo e sorridente che è.

Classica commedia americana, resa godibilissima dalla bravura [...e bellezza] del cast, spicca per l'onesta di fondo nel trattare un argomento che è, è stato e sempre sarà, tabù: 
il  T R A D I M E N T O

Una donna di successo, bella, forte, sicura di se, conosce l'uomo giusto, affabile, adorante, amante impetuoso.
Tutto va a gonfie vele, fin quando, la fanciulla, non scopre che il suo principe azzurro, ha già castello e regina al fianco!

In un rocambolesco susseguirsi di alcool lacrime insulti ed abbracci, moglie ed amante dapprima fanno amicizia, unite da quell'uomo "giusto" solo a parole, e poi diventano alleate, decise a farla pagare ad un fedifrago seriale che non rischia di spezzare solo i loro cuori, ma anche i portafogli... 

La pellicola mi ha portato alla memoria "Il club delle ex mogli", film cult degli anni 90, con donne di spessorissimo cinematografico, Bette Midler Diane Keaton Goldie Hawne ed una giovanissima Sarah Jessica Parker, il quale parlava di come non cadere in disgrazia, se tuo marito ti preferisce una più tornita e tonica, che potrebbe tranquillamente essere sua figlia, ma anzi di rivalersi su una società che etichetta le cinquantenni come "scadute"!

Amai quell'inno femminista ad una rivoluzione alla quale non ero ancora pronta per partecipare [...e questo mi fa pensare che nelle mie vene scorra il sangue del "girls-power", indotto dalle Spice Girls...] , ed oggi, che ho un'età più matura e più consapevole, nella quale le tematiche di rispetto, solidarietà e violenza sulle donne mi sono più care che mai, ho apprezzato molto un film con una chiara impronta femminista, disseminato di stereotipi evidenti nell'intento di rendere palese, quasi da teatro dell'assurdo, la nevrosi e la caratterizzazione dei personaggi: l'amante biondissima ed affascinante con tacco assassino e mai un capello fuori posto; la moglie nevrotica e titubante strizzata in abitini campagnoli, dalla lacrima facile e la drammaticità in comodato d'uso; la giovanissima tettona dalla chiappa perfetta, nel ruolo di altra-altra donna dall'intelligenza opinabile... 

È facile perdersi tra le risate e ritrovarsi in uno o più aspetti, in certe note che somigliano disgraziatamente ai nostri assoli... 

E, quello che sarebbe auspicabile, post visione, è imparare a fare del punto debole femminile per antonomasia, un punto di forza da resuscitare o, meglio, da partorire:
la SOLIDARIETÀ TRA DONNE

Utopia?

mercoledì 16 luglio 2014

Lettrice compulsiva

...faccio con i libri la stessa cosa che Valerio Scanu, fa con le donne [...credo...], lui fa l'amore in tutti i luoghi e in tutti i laghi, io leggo.
In tutti i luoghi e in tutti i laghi.
Sulla metropolitana ed il divano, nelle ore di stanca sul lavoro, e seduta sul ciottolato del campo dove porto R-Dog a pascolare, in attesa dal dottore e mentre pranzo o ceno in solitudine.

Io leggo dove capita, ed è raro ch'io esca di casa senza un libro a farmi compagnia

Qualche tempo fa, io e me medesima, abbiamo fatto un breefing ed abbiamo stabilito che avrei alternato un libro "moderno" ad uno della tradizione. 
Il nostro intento era di non farmi perdere abitudine ai classici, e di incrementare la lista di libri storici che vanno letti almeno una volta nella vita.

L'esperimento dura da un annetto ed io non posso che dirmi soddisfatta pienamente della riuscita. 

I classici, moderni/italiani/russi/di gente morta che sia, mi danno solide basi sulle quali fare giri e voli pindarici, che poi mi scaraventano nella letteratura odierna, più rapida, con un linguaggio meno articolato.

Il mio sentirmi un po Scanu, ed il trovare tempo spazio e modo per leggere un po ovunque, un po sempre, mi ha fatto iniziare e finire 3 libri nell'arco di un mese scarso. 

C'è stato "Claudine va a scuola" classico, ovviamente.
Il racconto licenzioso di una classe femminile nelle campagne francesi, ha l'enorme pregio di far ridere di cuore e di gusto.
La protagonista è la giovane ed ammaliante Claudine, la quale sceglie con consapevolezza chi è quando colpire, tra insegnanti, compagne di scuola, uomini e donne, forte di una simpatia farabutta, e di una precoce consapevolezza della sua femminilità. 
In sè e per sè la trama non ha nulla di particolarmente incisivo, è una giovane penna che calca un po' troppo sul foglio, ma non si preoccupa ne di quello ne di lasciare macchie d'inchiostro!

Il secondo è "Gli ingredienti segreti dell'amore", recente.
Un libricino ambientato nella mia città del cuore, Parigi, veloce ed incalzante, ha il ritmo di uno dei film che danno su canale5 la domenica pomeriggio; lacrime, amore, tradimenti, un cappotto rosso, ed un abito di sera verde, uno splendido panorama, e piatti serviti su tovaglie a scacchi bianco rossi.
C'è una giovane ristoratrice che trova la sua salvezza in un romanzo che, chissà come, è ambientato nel suo locale, ed un autore che non si capisce di quanto talento sia veramente stato capace. 

Il terzo è "Lettera a un bambino mai nato", classico naturalmente.
Che dire?
C'era un verso di Vasco che recitava "ma te ti sento dentro come un pugno", ecco io questo libro l'ho percepito con queste parole azzeccate. 
Non avevo mai letto la Fallaci, la SuperMamma era ed è sua grandissima fan, ed ha sempre cercato di inculcarmela, ma come tutta la progenie che si rispetti, io ho fatto di testa mia scegliendo i miei tempi, e credo di averla letta nel momento più opportuno.
Sebbene l'argomento per una come me, non fosse particolarmente azzeccato!

Ora tocca ad un nuovo libro, sono tentata dalla seconda parte di 1Q84, ma ho talmente amato la prima parte che ancora mi crogiolo nelle sue atmosfere, sebbene sia trascorso più di un anno da quando l'ho letto!
Mareva mi aveva consigliato un libro una volta "Lui è tornato", ed ancora non l'ho letto... 
Forse è il suo momento... 
Forse mi rifugerò in un giallo, o nell'ennesima storia d'amore da spiaggia...

Si accettano consigli, perché oggi non ho voglia di pensare che devo pensarci su!

lunedì 14 luglio 2014

guardandomi attorno, vedendo qualcosa

1- Ho capito che l'originalità è sopravvalutata.

Il potenziale espresso da ciò che già si conosce non ha eguali.
Tipo, mi hai regalato un paio di scarpe che ho immensamente apprezzato, il natale scorso, e non sai cosa regalarmi quest'anno?
Cosa ti fa pensare che non apprezzeró anche quest'anno un paio di scarpe? [diverse possibilmente...]

2- Esci di casa ogni giorno come se oggi, fosse il giorno giusto per incontrare il tuo principe azzurro.

Sei già fidanzata o sposata?
Cosa ti fa pensare che non sia proprio così che si fa durare di più e meglio una relazione?
Perché devi iniziare ad essere sciatta e poco curata "solo perché" hai a che fare sempre e solo con lui?
 

3- La gente apprezza di più il passato del presente.


Vi chiedete il perché, vero?
Perché Messi non è ancora ai livelli di Maradona?
Perché quello che è già stato tende ad affascinarci di più?

Semplice:
perché sappiamo già come è andata a finire.
E noi esseri umani non siamo fatti per non sapere!
Ci hanno provato guerre, religioni, mass media & company a tenerci all'oscuro, ma alla fine la curiosità ha sempre prevalso sul resto.

Il lato più negativo del nostro rapporto con il passato, è proprio questo: l'essere obbligati a considerare meglio ciò che già fu, perché così il confronto non fa paura, perché così i contorni sono già stati tracciati.


Queste sono le 3 considerazioni massime ed estreme che mi sono venute alla mente non facendo nulla, banalmente riflettendo sul tutto ricavandone qualcosa, ed osservando le manie delle persone, ma anche il loro semplice tram tram... 

Di me so che amo chi colora fuori dalle righe...
In tutti i campi.

Tengo alle regole, le rispetto, le pratico, e le promulgo, ma poi mi ritrovo a fare gli occhi dolci alle sfaccettature, alla ribellione, a chi da un calcio a ciò che per forza deve essere, a chi urla "rivoluzione" e la compie a partire da se, anche seduto alla scrivania.

Faccio pensieri senza fissa dimora, che mi aiutano a rendere più complicata la vita, e a continuare a desiderare.
Cosa?
E che importa?
Gandhi suggeriva di non legare la propria vita a persone o cose, ma ad uno scopo; e Jovanotti sosteneva che se anche ogni speranza contiene la stessa quantità di delusione, non sarebbe questa una buona scusa per non farlo più... 

venerdì 11 luglio 2014

Quando la brioches fa cheeeeese

Instagram è un gran bel passatempo.

È proprio vero che, il più delle volte, le immagini dicono quanto, se non più, delle parole; ed è un bell'esercizio di comprendonio per chi, si interessa di esseri umani, sfogliare tra gli scatti in cerca di anime e storie da raccontare. 
C'è una sovrabbondanza di persone che fotografa il cibo: appare ormai impossibile fare colazione senza scattare alcuna foto al cornetto e al cappuccino. 

Sembra che il pasto perda il suo celestiale sapore, senza un flash ad immortalarlo.

Però non tutti sono tanto temerari nel conteggio delle calorie, esiste chi, e ce ne sono davvero parecchie di queste persone, fa colazione con spremuta e succo. 

Ora, ma come fanno a campare?
Come si fa a resistere alla tentazione della coccolina mattutina?

Sempre perché qua non si giudica, per me son matte! 

Io la mattina necessito di energia e gusto, di un mix che mi riporti al mondo con violenta dolcezza, un bel calcio in culo glicemico è tutto quel che chiedo! 

Invece stamattina mi sono imbattuta in un pompelmo tagliato a metà, che faceva la sua trista figura in una fondina colorata, con una tazzona di the verde, ed una parola, "detox" a spadroneggiare. 

Mi è arrivata un'ondata di cosmica depressione, mi si son chiusi lo stomaco, gli occhi ed i ricettori del gusto, ed anche se son trascorse ore, non mi viene di dimenticare la miseria di quel primo desinare... Che se il buon giorno si vede dal mattino, poco poco sarà una giornata di merda!

Io, preferisco digiunare tutto il giorno, piuttosto che saltare la colazione, e questa è una mia legge imperturbabile!

Che pare sia anche l'insegnamento base al quale ci rimettono tutti i dietologi/dietisti esperti veri e presunti, quando decidiamo per noi stessi uno stile di vita che strizza l'occhio ad un'alimentazione adeguata. 

Quindi sono proprio brava!

E poi marmellata e nutella sono costituite da frutta, quindi non sono solo brava, sono anche parecchio sana e salutista!

mercoledì 9 luglio 2014

...invecchiamento di gran classe...

...ci sono persone che ti sembra di conoscere da sempre, ma la realtà è che averle conosciute è la fortuna...

Io non lo immaginavo che, 9 mesi dopo aver saputo da Little Lawer che eri il ragazzo più super-dotato del mondo, mi avresti passato quel bigliettino al ristorante, e, tremante, mi avresti chiesto di sposarti. 

...mai al mondo avrei potuto pensare di dire si per altro!

Ero così concentrata su me stessa, sulla ricerca di nulla, che nel momento in cui mi sono imbattuta in quel qualcosa di grande, tutto ha assunto contorni che uno non può far finta di non vedere...

Poi lo so che tu ti sei innamorato di me, solo perché non te l'ho data la prima sera, ma questo è un altro discorso...

Io non sapevo che avrei dovuto condividere con te i miei demoni pesantissimi, e non immaginavo certo che avresti accettato di portarne una parte del peso, concedendomi, a volte, di dimenticarmene, e la maggior parte delle altre volte, invogliandomi a non farli saltare fuori.

Scegliere di vivere la vita con te, ha significato accettare il "dietro le quinte", non mettermi più sul palcoscenico, lasciare a te il ruolo del protagonista, gli applausi e l'onore... ed imparare ad amare follemente il lavoro di regia, è stato quanto di più riuscito potessi concepire!

Siamo una squadra, io ti guardo crescere, e mi immagino come sarai quando sarai grande anche per tutti gli altri, quelli che non ti hanno capito, quelli che ti hanno sottovalutato, quelli che non hanno creduto in te, quelli che non pensavano che uno come te... 
Io, nella tua ombra ingombrante, sto bene, mi sento dove volevo essere, e sto imparando a muovere passi azzardati, quegli stessi passi che mi ispiri tu.

Grazie a te sto diventando la persona che mi auguravo di incontrare, e non so come sia successo che sono diventata così, però devo ammettere che mi piace proprio tanto...

...tu recriminerai che sono una spacca cojioni, che ti sgrido sempre, che non te ne faccio passare una, che sono fissata e maniaca e maniacale, ma certe cose non cambiano proprio mai, 
R A S S E G N A T I!

Oggi è il tuo ultimo compleanno con il 2 davanti, e sembra pazzesco perché, diciamocelo, dimostri nettamente degli anni supplementari... 

Però a me piaci anche così, con l'anima antica, il guardaroba dandyeggiante, e la pancetta da pensionato... anzi, sono contenta, perché rifletti una crisi di mezza età anticipata, che probabilmente ci risparmierà quella vera...

Grazie per avermi ricordato che le cose sono meravigliose quando capitano inaspettate, e che i regali fatti dalla vita che ci mette lo zampino esistono...

Buon compleanno amore mio


lunedì 7 luglio 2014

prendi una shopper e ti porto in vacanza

Venerdì pomeriggio si parte.
Direzione "foxtown" enorme outlet in Svizzera...
Sabato iniziano i saldi, e partire col piede giusto, immersa in abiti/scarpe/borse/promozioni/prezzi speciali, mi pare una gran cosa! 
È il regalo di compleanno per me e Jn, fatto dal Paparotto Gigiotto, il quale non è mai puntuale... 
E per "mai" intendo dire MAI MAI!

Il biglietto dice che potrebbe servirci per rendere ancora più forte quello che abbiamo, il nostro rapporto...
Credo non serva, ma poi ci sono sfumature, che durano mica tanto, il tempo di un viaggio in auto, che ti ricordano perché l'hai scelta come tua persona.
E ti senti bene.

La pagella del weekend:

9 all'outlet in questione, che è più un centro commerciale che altro, di quelli belli davvero, non hai mai l'impressione che l'ossigeno finisca e tu possa essere inglobato con l'emisfero tramite bizzarrie cosmiche...

8 alla colazione in hotel, che non c'erano i pancakes, cosa della quale mi ero svegliata con una gran voglia, ma le marmellate erano buone ed i cereali pure... 

9 e mezzo agli acquisti fatti all'outlet...
Un paio di converse all star bordeaux [una volta giunte in italia abbiamo scoperto di non aver fatto chissà quale grande affare, e parlo al plurale perché le ha prese pure Jn];
Un paio di Fendi della stagione scorsa, quella con gli spuntoni sul tacco, avete presente? no? fidatevi, bellissimissssssime! Ecco, queste un vero affarone!

2 al ministero dei trasporti
Avete idea di quanto abbiamo pagato di autostrada?
Senza contare il "bollone" da mettere quando si varca il confine, gentilmente intimate da una guardia con la simpatia di un cadavere!

9 all'autogrill nel quale ci siamo fermate.
é praticamente l'ultimo prima del confine, non so come si chiami, ne dove esattamente sia dislocato, ma so che è bellissimo!
Ha una qualità ed una varietà impressionante nella scelta delle cose, dalla carne chianina al tonno fresco, il wii fii, ed una graziosa fanciulla che ti accoglie con un cioccolatino Lindt... meglio di così!

8 alla scelta di uscire da Mendrisio, per andare a Lugano
E' un luogo bellissimo, che nell'architettura mi ha ricordato le belle città della Costa Azzurra.
Ci sono negozi spaziali, e, da loro, "Intimissimi", è già in saldo al 50%.
Non ne sono uscita a mani vuote, sapevatelo.

10 ai miei cd, selezionati con cura certosina, per regalarci musica di gran classe...
"Brutta" di Alessandro Canino, "Tutto è possibile" dei Finley, "La forza della vita" di Paolo Vallesi, "La donna del mio amico" dei Pooh, "Crazy" degli Aerosmith... sono solo alcune delle perle annoverate!

7 e mezzo alla scelta, molto coscienziosa diciamocelo, di fermarci al centro commerciale vicino a casa... 
Che dopotutto "Zara" ancora non l'avevamo visto, e quindi vuoi fartelo scappare?
Eh no...
Cardigan giallo da signorina per bene, maglia bianca trasparentosa... 
Così per gradire.

7 e mezzo alla domenica, forti dell'adrenalina della giornata passata a spendere e folleggiare, abbiamo preso i nostri ometti e R-Dog e siamo andati a Verona.

9 al pranzo japan, in un angolino senza macchia e senza paura, non trafficato e praticamente vuoto.
8 ai negozi, dove non ho trovato nulla di eccezionalissimo, ed ho pure dimenticato di entrare da Lazzari, però ho trovato comunque il modo di spendere, giusto per farvelo sapere!
6 alla compagnia maschile, sopratutto Brivido, che si è scazzato assai e non ha troppo nascosto il fatto, diciamocelo... 

Nel complesso è stato un weekend che ha meritato.

C'è stato un attimo, mentre guidavo e cantavo, mi pare "Amici mai" di Venditti, nel quale ho pensato che esistono attimi che meritano di essere vissuti, senza un motivo speciale, semplicemente perché sono meritevoli di plauso; semplicemente perché fanno battere il cuore per un attimo più veloce; semplicemente perché mettono a posto tutte le paturnie, che vengono, è innegabile... 

Io e la mia Persona siamo per sempre, anche se non si dice mai sempre, c'è l'eccezione, e noi lo siamo

venerdì 4 luglio 2014

Il riassunto del mese: GIUGNO col bene che ti voglio

Giugno non è il momento giusto per l'impegno.
Sebbene sia stato il giugno più freddo e piovoso che si possa annoverare, quella sensazione di libertino disimpegno ha fatto capolino a più e più riprese...

Con i colori più accesi sui vestiti, i piatti più deliziosi a tavola, i frutti della terra che riempiono le dispense di frutta e verdura dolcissima ed allettante, la voglia di bighellonare di programmare di recidere e conquistare...

Giugno è il mese in cui l'estate prende il via, e segna che metà anno se ne è andato...
E lascia la metà più polposa, quella che prima ha il respiro di sollievo del relax stagionale, e poi esplode nella routine e nei buoni propositi settembrini...


Con queste gioviali premesse, che profumano di limone e di gerbera, ed hanno il sapore di una fetta d'anguria e di un ghiacciolo alla menta, reputo sia giunto il momento del riassunto del mese, con gli attimi che hanno dato "la svolta" e le cose che fanno parte del pacchetto, senza macchia e senza paura! 

BIG LOVE come serie tivù feticcio.
- di nuovo scelgo di celebrare un serial che ha qualche annetto, ma, dato che c'è il benamatissimo sky atlantic a rallegrare le mie giornate, non posso che felicitarmi di questo revival...
Niente, è una serie che parla della vita quotidiana, e delle faccende sociali di un uomo mormone, ovvero dedito alla poligamia, tre mogli, un'abbondanza di figlioli, cose così... è avvincente sapete? Sono alla terza serie, e prevedo di finire il giro di boa, entro la fine dell'estate!
TUTTE CONTRO LUI come filmissssimo
- non è uno di quei film che pensi: "Mmmmh, mi ha veramente cambiato in meglio la vita, e da domani sarò una persona migliore", ma magari invece si...
Fattostà che tra parecchie pellicole, cinematosamente e skyosamente, viste in questo mese, debbo dire che il the winner è la commedia con Cameron Diaz come protagonista!
Ho deciso che ne farò un apposito post, perché c'è un argomento del quale va parlato più approfonditamente... la SOLIDARIETA' FEMMINILE! 
DOMANI E' UN ALTRO FILM canzonissima del mese.
- lo so, è la canzone dei Dear Jack, mancati vincitori di "Amici", ma certa promessa del post Modà, che Checco ha rotto le ovaie, e solo per questo periodo lessicale qui scritto, non meriterebbe annoverazione, ma la realtà è che sono una Bimbaminkia mancata, e sgolarmi, in auto, con queste note, mi è ancora di enorme giuoia  -
SFILACCI DI CAVALLO con GAMBERETTI la best Craccata.
- ogni tanto provi, giusto perché in scadenza nel frigo ci sono determinati alimenti, accostamenti ai quali non avevi pensato prima, accostamenti che ti ricordano qualcosa, ma che non si sai posizionare... ecco, io, su un bel lettino di insalata, ci ho piazzato gamberi e sfilaccini di cavallo, ed ho fatto il botto!
Potere di Cannavacciuolo vieni a me!
IL CAMBIAMENTO il miglior rimedio
- ...ancora è presto per dirlo, ma.... pare che si stia muovendo qualcosa di veramente grosso, in giro c'è aria di cambiamento, di cose grosse e definitive, di stanzialità che ha 4 pareti ed un tetto, di tutto quello che serve ad una famiglia per dirsi tale.. attendiamo!
senza scaramanzia, che non esiste e non serve... solo con un minimo di cautela!
I REGALI DI COMPLEANNO A JN l'acquisto top.
- visto che lo shopping langue [ma siamo vicinissimi ai saldi, quindi tutto è possibile...] direi che i soldi meglio spesi, sono stati devoluti al 27esimo anno di vita della mia persona. é stato un compleanno molto tranquillo, ma venato di serenità, e se lo meritava, spero solo che le siano piaciuti, anche se so di avere ottimo gusto -
CLAUDINE VA A SCUOLA  la lettura che non ti aspetti, e che a tutti gli effetti ti piace... 
- c'era il 25% di sconto sui Classici Mondadori, io ero in libreria per accompagnare la SuperMamma, e, non so come sia potuto accadere, ne sono uscita con 7,20 euro di meno... Un libricino veloce facile ironico, una penna femmina, con tutti i pregi e i difetti del caso, con quella macchia senza paura che solo lei... La storia di una liceale, alla fine del suo percorso scolastico, tra la scoperta della propria femminilità, ed anche quella di una sessualità inaspettata...

LA VISITA CON LA GRAN VISIR DELLA VAGINA la mia avventura maggiolina
- ero agitata, nervosa, schizzata...
temevo il peggio, anche se dentro di me qualcosa mi rassicurava, che sarebbe andato tutto bene, che questi sono i mesi della raccolta, ed io devo solo avere la pazienza [termine assolutamente astruso per la sottoscritta!!!!] di attendere....
però, quando mi ha detto che si, ce la possiamo fare... beh, lì apoteosi totale della gioia! 
mille sfide da affrontare ci aspettano allo sbocco di qualunque strada percorreremo, ma arriverà... ed io lo so. -
PANINO e SALAMINA + PATATINE FRITTE la scoperta del mese.
- estate = tornei estivi 
a Brescia sono un appuntamento immancabile ed irrinunciabile, e c'è la dieta dello spettatore tipo, che però, da qualche anno, io non vedevo manco col binocolo... ed invece, un caldo sabato sera, mi sono goduta la scioglievolezza del lipido e del grasso idrogenato e, lo ammetto, ne ho goduto assai - 
ESSERE USCITA UN VENERDI' SERA CON I CLIENTI l'azione migliore.
-  è che io sono pigra! se arrivo a casa, e mi fermo un attimo, è la fine!
in particolar modo di venerdì' sera, dopo una giornata trascorsa ad inseguire la vita.
invece, una sera ho preso coraggio, mi sono fatta bella, e sono andata a mangiare un gelato con i clienti. ho fatto bene, perché era il compleanno di uno, storico, che ci ha anche offerto il gelato, e che, qualche giorno dopo, si è detto proprio contento che fossi andata anche io... l'ho reso felice, non facendo praticamente nulla di eccezionale... e bene così! -

I PROGETTI ESTIVI la cosa su cui puntare.
- è da anni che, durante l'estate, io sfoggio una lista di "impegni" per la Cumpa, la quale viene sollazzata dalla mia voglia di fare qualcosa di diverso... siccome l'estate scorsa, R-Dog a parte, è stata una chiavica, quest'anno ci siamo già messi di buzzo buono per rimediare... e speriamo di farlo col botto! -
CHIARA PASSION la blogger da seguire.
- che io sia una affezionatissima lettrice di foodblogger, è risaputo, e se non lo sapevate lo sapete adesso. Chiara Passion ha una cura ed un'eleganza nello scegliere accostamenti e gusti, che mi fanno un'invidia... buona però eh... -

Come sempre accade, non poteva mancare anche qualche Pataschifo, ma, sono sincera, non me ne vengono ora come ora... 

sicuramente c'è stato il ROTTURA DELL'ANTENNA la quale ha determinato il NON funzionamento di sky... ed ormai lo sapete che io senza la mia tivù, sono nella cacca fino al collo!

da annoverare anche la lentezza con la quale mi approccio alla situazione lavoro, NON TROVO LA MIA STRADA, e questo mi sta facendo, a tratti disperare...

...altro pessimo punto il fatto che Brivido NON ABBIA ANCORA PRENOTATO IL MIO REGALO DI COMPLEANNO, il maritino mi ha regalato 2 giorni a Cannes... ma quando pensa di portarmici?

 Giusto per far si che luglio non sia un mese morto, ma che abbia anche lui qualche cosetta di bello da annoverare, vi comunico che:
* sono stata ad un convegno che mi ha dato "la scossa" e he potrebbe veramente aiutarmi nella comprensione di chi sono [dato che uno "schifussss" del mese riguarda proprio questa carenza....]
* stasera vado a prendere Jn all'uscita del lavoro, e ce ne andiamo a Foxtown, uno degli outlet più grandi d'Europa, a Mendrisio... si saldi chi può!

mercoledì 2 luglio 2014

ineluttabile come...?

La SuperNonna mi ha detto che il Signore una cosa veramente giusta l'ha fatta, non c'è ricco, non c'è povero, la morte prende tutti noi, con democrazia, con il primo vero senso di giustizia annoverabile, nei secoli dei secoli.

La morte ha colpito due famiglie alle quali sono, per ragioni diverse ed in modi differenti, legata.

Oltre all'immenso dispiacere per la perdita, mi sono soffermata a guardare le reazioni umane, scomposte e compostissime, inspiegabili e mutate in corso d'opera, strani stracci di storie, che ci appartengono solo in parte, quella parte che possiamo spiegare nei gesti e nelle parole, ma che sono così lontane dalla comprensione, quando si tratta di viverle... 

La morte...
Universale...
Spietata o dolcissima...

Il mio approccio è quello di una signor nessuno che si fa domande...
Dove andiamo, Chi siamo, A cosa porterà tutto questo vagare...

Aspetto l'onda lunga che scelga per me, o decido il mare in cui poggiare lo scafo?

Un rispettoso abbassare di voce, un cordoglio dovuto, un occhio lucido di rimpianto e commozione, una preghiera appena sussurrata...

Vorrei vedere la mia morte in anteprima, vedere la gente che soffre per me...
E' sadico e feticista a tratti, ma da che ho memoria adulta, credo di aver sempre covato questo indicibile e sporco desiderio dentro di me...

Vorrei "Goodbye my lover" di James Blunt, che lo so che è inflazionatissima nei funerali anglosassoni, ma io la voglio lo stesso, ca va sans dire; voglio una bara aperta se sono ancora nella mia forma più smaliante, oppure un'unica enorme foto di me che celebro la vita, senza processione innanzi alla me che potrei essere, deturpatamente infelice in un corpo traditore; voglio lettere di commiato, lette solo da chi ha avuto vera importanza nella mia vita, e non da chi vuol salire sul pulpito giusto per rendersi bello al mondo, una volta in più; e voglio che dopo tutti vadano a fare una colazione, o un brunch, insieme, per ricordarsi che, se anche io non ci sono, le loro vite hanno significato diritto e dovere di andare avanti... 

La morte la conosco.
Ci ho fatto i conti sulla pelle, e se mi ha risparmiato un motivo ci sarà.

Ad esempio ho imparato che amo la vita.
Mi piace il suo sapore, i suoi colori,il suo odore, la consistenza che lascia cadere su di noi quando tutto sembra spento, quella idea di paradiso in terra che ognuno va cercando, e che non ci si accorge di quanto vicino ci stia... 
Magari ti si è addormentata in braccio, mangia una piadina con te o ti strappa la coperta in una notte gelida... 

un lunedì che ha, particolarmente, del lunedì

Il lunedì è più una condizione mentale che un giorno della settimana vero e proprio... Diciamo che, volenti o nolenti, ci troviamo un po...