lunedì 30 giugno 2014

Il vento sui giorni andati

Dato che ormai le maturità stanno tirando gli ultimi, ho deciso che, sull'onda di questo decimo anniversario dalla mia, vi intratterrò con un post sul mio orale. 

Arrivavo con un voto decoroso degli scritti, forte di 5 anni fondamentalmente "andati" con la mia media del 7 risicato ed un debito o due disseminati nel percorso, la SuperMamma ricoverata a lottare, ed io, in tailleur gonna longuette, dolcevita smanicato bianco e giacca nera appesa alla sedia, ho fatto il mio ingresso nella sala d'esame con un cartello femminista in mano "uomini tremate, le streghe son tornate", ed una tesina sulle donne che si erano affermate in epoche che non concedevano loro alcuna affermazione: Marie Curie, le sorelle Bronte, Artemisia Gentileschi, una poetessa latina della quale non ricordo più il nome e Sibilla Aleramo. 

Data la proverbiale timidezza (?!?!!?) ho iniziato a parlare a macchinetta, recitando spudoratamente a memoria la parte in inglese, che se mi avessero fermata si sarebbe dipanato il dramma della scena muta, ho sciorinato in scioltezza Artemisia e la latina, e mi accingevo a rifilare un tris perfetto anche sulla Aleramo quando, quella zozzona della profe di lettere, mi interrompe per chiedermi delle figure femminili del Manzoni. 

Ma brutta vacca, ma lasciami dire no?
Cacchio c'entra Alessandro che le ha solo descritte ed inventate le vagine, ma mica ne aveva una!

Niente parto da Lucia e la Monaca di Monza, dalle differenze e dai tratti delle loro caratteristiche, ma no, lei non vuole le "donne famose" del Manzoni, ma le figure remote... Nell'Adelchi ad esempio, ricordavo chi ci fosse a portar le gonne? 

Brutta vipera maledetta!
Mi vuoi fottere eh?
Si da il caso che lo so!
Ermengarda, cacchio!

Mi invento un super racconto sulla poverina, e faccio tacere quella bocca a culo di gallina!

Ma i supplizi non sono finiti...
Il professore di scienze della terra [ma porca di quella trota, si può studiare quelle materie lì al liceo classico?! Dai caspiterina!] mi chiede dei monsoni.

Panico.

"Buono professore, i monsoni sono venti caldi."
"...e...?"
"...ed io passerei ad un'altra domanda..."

Cade un silenzio insostenibile per una frazione di secondi, poi il pover'uomo e le sue colleghe mi esplodono a ridere in faccia, ed il mal capitato mi dice: "Tu Patalice avevi già fatto il conto delle teste, e con quel cartello mi avevi già fatto capire, eh?!" 

Fine del mio esame di maturità.

Strette di mano e gente che ridacchia.

"Cosa vuoi fare Patalice ora?"
"Forse fisioterapia, ma ancora non ho deciso..."

Note post esame della nostra eroina:
Essa sceglierà giurisprudenza, abbandonerà dopo aver passato l'esame di diritto privato, e si iscriverà a lettere moderne.
Inizierà a lavorare il mattino dopo il suo esame, presso l'azienda di famiglia e, ad oggi, ancora non ha smesso.
La SuperMamma, ripresasi, spera ancora che finisca e si metta in tasca una benedetta laurea.
Non ci è dato di sapere se resterà un sogno, o diverrà realtà.
Se, oggi, le domandano cosa vuol fare ora, ella risponde che vuole essere schifosamente felice.
[...anche ricca, ma per pudore tace su quest'ultima volontà...] 

mercoledì 25 giugno 2014

Summer crazy lovely time

Il 21 giugno inizia l'estate.

Sabato era il 21 giugno.

L'estate è iniziata sabato.

Con questo meraviglioso sillogismo, apriamo la bella stagione!

Estraete dagli armadi gli shorts più arditi, ed i colori più accesi, e accostateli nei modi più stravaganti; 

non lesinate su pedicure e cerette; tagliatevi i capelli, mi ringrazierete voi ed i vostri coppini madidi di sudore; 

non lasciate che i vostri uomini, se hanno più di 25 anni, si aggirino in luoghi pubblici, dove non ci si può tuffare, in infradito e canotta; 

riempite i frigorifero di mozzarella, insalata, prosciutto crudo, frutta, ricotta e gelato; risparmiate gas ed energia, andando alle sagre di paese, ed ai tornei di calcio, troverete sempre panino e salamina e patatine fritte ad accogliervi; 

date fondo ai vostri risparmi e fate in modo da avere sempre riserve da guerra punica di acqua e bibite, convertitevi all'acqua e menta, sarà la vostra felicità; 

non dimenticate che GELATO è BELLO, e fate di conseguenza;

arrendetevi, è l'estate del calcio, diventare tifosi vi renderà più simpatici, ed il nuovo super trend è vedere le partite nei parchi, su maxi schermo per tutti quanti, conosciuti e non, e se l'Italia segna scatta l'abbraccio [e forse anche il limone] con il bello figheiro seduto là; 

anche se sbilenca, non fate titubare l'anca, le canzoni tormentone sono pronte a trafiggerci, e c'è da scommettere che Pittbull Shakira e J.Lo ci renderanno danzatori consapevoli! 

L'estate è il momento della gioia, dell'incanto, del trovare e ritrovarsi.
È in estate che nascono gli amori che vengono ricordati [non importa come...] e che la vita vera viene ricordata.

Io sono un animaletto autunnale, legato a doppio filo a quel vento che smaschera gli alberi del loro aspetto e porta cambiamenti e rivoluzioni, sebbene riequilibri il tram tram e la routine spezzate dal caldo il sole ed i costume da bagno, eppure l'estate è sempre stata il piantumare dell'energia, la brezza di emozioni forti e contrastate, l'alba di tutto quello che non è un tramonto ma vivissima vitalità... 


Insomma, a me l'estate, me piasce...

Sarà perché il primo giorno della stagione più amata ed attesa, è nata la mia persona...

Sarà per quello che mi influenza e mi sprona, 
Sarà per questo che, pur non somigliandole, mi è d'esempio e non saprei stare senza di lei...

Sarà perché la amo...
 
Tant'è...
Auguri, in ritardo, Jn

lunedì 23 giugno 2014

72/100

Io e la mia amica Nuzzu abbiamo riflettuto sul fatto che, la nostra maturità, quest'anno compia dieci anni.

A parte lo smarrimento da shock che ne è conseguito nell'apprenderci attempate, più di quanto non fosse auspicabile, ci siamo scoperte nostalgiche ed un po' peppie nel rivisitare con la mente i giardini dei reciproci ricordi, gettandoci a capofitto nel tram tram che fu, fatto di banchi e professori 

Bisognerebbe proseguire negli studi anche solo per questo: quell'attimo in cui ricordare le cazzate di cui si è stati protagonisti... al di là della versione di greco in seconda prova che ha fatto sudare lacrime e sangue.

Io la mia maturità la ricordo bene.
Gioco o destino, volle che quell'estate fui davvero costretta a maturare, senza se e senza ma, e questo è qualcosa di ancor più indelebile di tutti gli scanzonati ricordi di una maturanda... 
Ed ho un tatuaggio dietro il collo a ricordarmi un buco nero, che mi sono lasciata alle spalle, ma che c'è... 

So che la maturità mi ha tolto dalle braccia della giovinezza per spedirmi nell'eta adulta. 
So che sarebbe comunque accaduto, ma sono convinta che in altre circostanze, non avrebbe avuto il greve alito dell'obbligo, morale e circostanziale.

Il tempo di un'estate, il colore di una paura, la firma inesistente su un contratto mai stilato...

La consapevolezza che la propria genitrice non sia eterna, è un fardello troppo pesante, per chi, fondamentalmente, si prepara ad affacciarsi alla vita vera.... 
Eppure, non puoi scegliere, solo accettare che il destino segue il suo cammino, ed essere abastanza accorto da non farti seppellire dalla tua stessa esistenza.

Se dovessi spiegarvi cosa si prova nell'essere maturi, dovrei sciorinare una serie di foto, sapori ed odori che si mescolano con la me di oggi, e quindi, quanto potrebbe essere davvero oggettivo?
Quando diventi "grande" e ti guardi alle spalle, inevitabilmente vedi un esserino da proteggere e trattare con indulgenza, anche se si ha le sembianze di un teppista o di una gattina morta.

Il presente tratta con tale referenza il passato, con quel misto tra il mellifluo ed il servilismo, da renderlo per forza più bello!

Tornerei indietro solo per riassaporare quell'incoscienza diciannovenne, quel gusto di nuovo che aveva quasi ogni cosa, e che adesso mi sa di solito, di stantio, ma, tornando a monte,  non sarei in alcun modo in grado di ridare gli esami di maturità!

Patalice maturanda sapeva sicuramente destreggiarsi meglio di quella di oggi, tra libri ed interrogazioni, ed ammetto che l'idea di una terza prova oggi, sarebbe la rovina del colore intonso e naturale dei miei capelli, virerebbero al bianco canuto in men che non si dica!

Nuzzu ed io abbiamo convenuto nell'archiviare ciò che accadde dieci anni or sono, ben liete di dover affrontare i grattacapo di oggi, e non una commissione d'esame!

Che è buffo, perché oggettivamente, se li si paragona un istante, i problemi di oggi, sono immensamente più brigosi, vere gatte da pelare in confronto alle "cose del liceo"!

Ma la Mamma della SuperNonna, soleva dire "Ogni età ha la sua bellezza"... e secondo me, aveva proprio ragione!

venerdì 20 giugno 2014

Lo spunto della masterchef che è in me stessa

Ricordo a tutti e tutte che, stasera alle 18, scende in campo la nazionale...

Ora, non so come siate o possiate essere messi voi, ma mettete in conto che qualcuno possa invadervi casa... 

Un panorama effettivamente, gioiosamente spiacevole.

Immaginatevi una scena del tipo visto ben altre volte, nella mia magione: Brivido che arriva a casa con i "soliti" ed il frigo che piange... 

Necessità virtù, solevano dire nell'antichità... 

La soluzione vi arriva da una lasagna inventata, veloce da fare, non cattiva manco fredda, e gustosa anche come pasto consumato a bocconi sul divano, tra una birra gelata ed un'esultanza senza decenza... 

Bene, allora prendiamo il pane per i tramezzini [va bene anche il pan carrè o il pan bauletto, ma solitamente quello per i tramezzini è più rettangolare e lungo...], prosciutto cotto di buona qualità e formaggi vari a fette [io ho preso emmental e fontina]. 
Una scatoletta di piselli o ceci o fagioli l'avete? Bene, tenetela lì con un goccio di latte...

A questo punto armatevi di una gioiosa teglia da forno, e preparatevi a preparare. 

Prima di tutto mettete [dopo averlo scolato e risciacquato come Dio comanda] il contenuto della scatoletta di ceci/piselli/fagioli in una ciotola, poco poco latte e frullate tutto col minipimmer. 

Vi verrà una crema anche un po' grumosa, e va bene così! 

Ora prendete la prima fetta di pane tramezzino, spalmateci uno strato di crema grumosa made in voi stessi, poi piazzateci sopra il prosciutto ed infine le fettarde di formaggio, quindi un'altra tramezzinata e ripetete per tutte le volte che volete!

Alla fine, all'apice della vostra torretta toastlasagnosa, spolverata di grana grattugiato mischiato con un ovetto ed abbondante pepe, et voulla il gioco è fatto!

20 minuti in forno a 170' ed il pranzo [o la cena] è servito!

...ah, e, ovviamente... 
FORZA AZZURRI!!!

...che se Spagna ed Inghilterra hanno calato le brache, poco poco possiamo sperarci noi pure! 

mercoledì 18 giugno 2014

La bellezza inaspettata del numero 2

Il "mio" numero è sempre stato il 3.

Ma la settimana scorsa ha avuto come numero ricorrente e fortunato il 2.

Ho visto 2 film in un giorno, "Se solo fosse vero" e "Passione sinistra", ambedue su sky, ambedue commediole romanticose.
La prima in puro american style, con l'ex regina pink Reese Witherspoon, in veste di neo scoperta dea della moda, che si affanna per mettere sempre più km tra l'Alabama, sua terra d'origine, e New York, città scelta per rinascere, e dove ha conosciuto l'amore, il dottor Stranamore, dal cui viso sbarbatello si denota che il film ha i suoi annetti... Però è godibile!
Il secondo film è una storia tutta italiana: Valentina Lodovini è una militante della sinistra, occupata solo a sprazzi dal partito, col quale collabora da sempre, come da insegnamento paterno, con idealismo e spirito di abnegazione. Fidanzata [cornuta] da sempre con uno scrittore, che fa parte della cerchia intellettuale sinistroide, si trova ad avere a che fare con tutto ciò che ha sempre contestato, Alessandro Preziosi, il perfetto prototipo di maschio di destra [ossia macchinone, club maschilista, soldo facile e atteggiamento superficiale] per la vendita del super villone dell'adorato padre. 
Riusciranno a trovare un accordo?

Il secondo 2 ricorre nella lettura: complice il black out della wind, ho finito ben 2 libri in un giorno, "La cena dei segreti" e "Lettera ad un'amica che non scorderò".
Il primo l'ho già brevemente recensito, e posso dirvi che è la perfetta lettura da spiaggia per tutti. 
Il secondo, invece, è un libricino breve, ma carico di significato; impregnato della filosofia della quotidianità, e dell'amore spiccato per la vita, a me ha ricordato importanti punti che ero andata perdendo... E mi ha tolto molto impaccio da spalle che andavano giusto un po' scrollate.

Sempre di 2 si tratta parlando di novità.
Che sono molto molto grosse.
Una, per scaramanzia, ancora non si può dire.
L'altra ve la illustro brevemente...
La visita al Gran Visir della Vagina è andata DANNATAMENTE BENE
Quindi... Stay tuned!

Evviva il numero DUE insomma!

Ah, giusto per informazione da lunedì ho pensato al numero tre, e tra oggi e venerdì un 3 ricorrerà e porterà qualcosa...
Però non so dirvi se sarà propizio...
Dicono che se son rose fioriranno...
...ed io mi chiedo perché non credere che le credenze non stiano bene solo in cucina!

lunedì 16 giugno 2014

Il venerdì nero del vento

Venerdì l'italiano abbonato Wind, ha provato il terribile senso di abbandono che si possa provare quando, tutto un tratto, ogni linea possibile ed immaginabile ti abbandona, e tu resti lì, abbindolato da te stesso e dalla tua irrecuperabile dipendenza da internet!

Ci si scioglieva dal caldo, in quello che era un pigro venerdì di inizio giugno.
Brivido mi avvisa della sua assenza a pranzo, ed io mi preparo un'insalatona gigante, da abbinare ai 12 bastoncini di pesce acquistati al mercato.

Indugiando, mentre ero in coda in posta, sull'iphone, mi sono accorta che l'iPhone non si connetteva, ma, avendo fatto da pochissimo l'aggiornamento, é possibile ci metta un po' ad ingranare , ma é mentre sono seduta a pranzo col Mac di fronte che la tragedia si dipana...

Non funge ne quello, ne l'iPhone, ne l'ipad...
Tutti rigorosamente Wind, tutti oggettivamente morti.

Panico.

1- non ho il telefono di casa, ragion per la quale, se dovesse accadere qualcosa NESSUNO avrebbe modo o mezzo per avvisarmi, o per salvarmi, visto che nessuno può connettersi con me e che con nessuno, posso connettermi io;
2- sono disorientata.
Niente whatsup/Facebook/instagram/sms/telefonate.
Il mondo é in fermento, mentre io abito un'anda di desolazione e solitudine.
3- il tempo pare interminabile.
Le ore trascorse cazzeggiando senza ritegno, scorrono veloci ed implacabili, mi ritrovo con una quantità di tempo libero irrichiesto, che, sebbene sia "il solito", sa di nuovo.

Mentre la mia mente girovagava per la desolazione che lei stessa aveva creato, privata della sua incessante connessione a tutto e tutti, la bocca addentava merluzzo a ripetizione, senza ch'io dovessi particolarmente preoccuparmene, conscia di ciò che c'era da fare: mangiare! 
Il mio corpo, differentemente dalla mia volontà, aveva le risposte, e metteva in pratica una logica di sopravvivenza che, io parevo aver lasciato con qualche browser in mezzo ai pixel...
Mi sono abbandonata alla primoridalità, ho lasciato che la necessità si librasse sopra la volontà viziata e consumista, e badasse a se stessa da sola.

Ho aperto un libro.
Mentre mangiavo ho finito "La cena delle bugie" di Danielle Hawkins, autrice neozelandese briosa, che ha dato vita ad una storia delle campagne australiane, una storia leggera, di amore e dolore, di perdita e conquista, non il più bel libro in cui possiate imbattervi, ma non male davvero!

L'ho letto con soddisfazione, come se non potesse esserci godimento maggiore, e l'ho fatto seguendo tacita il volere del mio corpicino, staccando il superfluo affinché trionfasse il necessario.

Ha insegnato, tutto questo, alla giovane Patalice, che deve essere meno superficiale, meno attratta dalla futilità, fascinosa ma precaria, in favore di una vita votata ad una persa concretezza di gesti? 
Assolutamente no!
Dovevate vedere il carpiato in cui mi sono esibita quando la tecnologia é tornata a strizzarci il benevolo occhio, però sono degnamente andata avanti, nonostante la mancanza di ausili che son sempre più pendici di me stessa, e, lo ammetto, mi sono quasi sentita libera.
Quasi.
E per un attimo solo, sia chiaro!

venerdì 13 giugno 2014

Ricordi su note

La musica è evocativa al pari di una fotografia.
Credo su questo si possano avere ben pochi dubbi.

La nostra mente ed i nostri sentimenti, sono indissolubilmente legati a doppio nastro alle nostre emozioni, e che essi affiorino alla parte più esterna dell'epiderma, risulta chiaro, dal momento che alla radio, per caso, passi proprio quel pezzo. 

Mi è capitato stamane, mentre zonzeggiavo sul tapis roulant con le macro cuffie sulle orecchie, di risentire una canzone di una Patalice fa, di un tempo che ormai sembra essersi diluito, per congiungersi in quello che è il presente, al punto tale da non sentire nulla, se non un amaro sorriso carico di ricordi e di "ieri" nel fondo dello stomaco.

"Wake me up, when september ends" fu la canzone che più ascoltai quell'estate là, non volentemente, era una casualità delle radio e del successo dei Green Day. 

Divenne la nostra canzone, quel pezzo che non puoi separare dai gesti, dalle parole, dalla presenza, di qualcuno. 

È una melodia triste, sotto parole struggenti, ma a me rimandava solo a noi, e non c'era nulla di brutto, anzi, mi piaceva la profonda discrepanza tra la nostra leggerezza vitale che vivevamo, e la drammaticità che è propria della vita stessa! 

Quando noi non fummo più noi le cose mutarono: quel pezzo che, inizialmente, ascoltavo come il tormentone più brioso, e che si era evoluto in una tenerezza, nella quale era bello imbattersi, divenne un'agonia perpetrata e a tratti crudele, una punizione che, alle volte, mi imponevo per struggermi, ed altre volte il destino mi proponeva in una sorta di prova di forza. 

Sono passati gli anni, ho accumulato ricordi, ed anche qualche canzone, ma quando oggi il mio iPod ha giocato a fare lo spiritoso con chi ero, ha perso. 

È una canzone indelebile, che avrà sempre uno spazio indelebile dentro la testa, vicino al cuore, ma è solo una bella canzone, con bei ricordi aggrappati ad essa. 

Però mi ha dato spunto per pensare a come le cose cambino [...ho scoperto l'acqua calda...] e a come l'eternità sia uno spazio, alla fine, ben più definito di quanto non se ne possa dire... 

Così, quando ci siamo sposati, come bomboniera insieme al libro "Il Piccolo Principe", abbiamo preparato una miriade di cd homemade, con una ventina di canzoni che parlassero di noi.

È stata una mia idea: l'eternità è di breve scadenza, sarebbe giusto allungarla il più possibile quando l'amore vale la pena!

...c'è la possibilità si sia stressato i miei ospiti con litanie senza fine [sebbene "E' l'uomo per me" e "Siamo la coppia più bella del mondo" siano caposaldi indiscuitibili], ma mi è tanto piaciuto associare quelle canzoni al nostro giorno, e pensare che, forse, qualcuno un giorno, sentendo quelle strofe, pensarà a noi due, emozionati innamorati e fragili nella forza dirompente del nostro amore.
 

mercoledì 11 giugno 2014

Malefica - redenzione di una cattivissima, secondo Disney

Se avete in mente la più grande festa di tutti i tempi, e siete pronti a festeggiarla con una miriade di amici, tanti da non potersi contenere a San Siro, ricordatevi SEMPRE di invitare anche il/la vostro/a ex storica. 

Non per spiattellare in faccia quanto splendidi splendenti siate; non perché "è buona educazione"; non perché almeno si è in numero pari; non perché ve l'ha detto la mamma... Fatelo! Punto e basta!

Ecco l'insegnamento numero 1 appreso guardando "Malefica" vera [?!] storia della regina cattiva de "La Bella Addormentata nel Bosco" targata Disney.

C'erano grandi aspettative su questo lungometraggio, un po' perché ha segnato il ritorno sulle scene della neo festeggiata [ha compiuto gli anni] Angelina Jolie, ed un po' perché non avevano mai rimaneggiato il classico della principessa Aurora, di certo non per far passare da eroe il cattivo!

Ora, se vi dovessi raccontare le scene viste, temo vi rovinerei gran parte del divertimento!
Era un progetto ambizioso alquanto: non solo riabilitare, ma dare una sostanza propria forte e giusta, nella vicenda della cattiva. 

Se è vero che in nomen omen, Malefica non era nata sotto il più stellato dei cieli, sebbene fosse una ragazzina sveglia, con grandi ali ed una bocca da fare invidia alle abbonate di bootox.
Lei abita, nella parte di regno in cui la magia la fa da padrona, ed è tutta bella contenta!
Un bel giorno fa l'incontro di uno sbarbatello senza fissa dimora, un ragazzino che le svela i sentimenti del cuore, e da un'amicizia sboccia l'amore.

Malefica se la vivacchia nella sua parte di regno, con elfi folletti e troll vari, e non sa che, nella parte di regno umana, il sovrano, un vecchio zuccoide che vuole estirpare la magia per avere controllo incondizionato, sta meditando di ucciderla.

Stefano, che è il nome del ragazzo, ormai fatto uomo, va nella dimora dell'amica/amata per avvisar la del pericolo ma, sopraffatto dalla cupidigia e dalla bramosia di potere, l'avvelena per toglierle la cosa più bella, le ali, e la lascia, agonizzante nel dolore del corpo e dell'anima.

Il vecchio re passa la mano al giovane e vigoroso uomo che ha sconfitto la fata più potente, simbolo di tutta la magia, e le da in sposa la bella figlia.

Nel frattempo Malefica, dimentica di spensieratezza e felicità, si ritira nel suo odio e nel suo dolore, scegliendosi un corvo come servo, che trasforma in umano o qualsiasi altra cosa. 

Alla notizia della nascita di Aurora, e della sontuosa festa data in suo onore, Malefica si presenta a palazzo e da anche lei il suo omaggio alla piccola: prima che il sole cali sul suo sedicesimo compleanno ella si pungerà all'ago di un arcolaio, e cadrà come morta, in un sonno letale. Solo il bacio del vero amore spezzerà il maleficio, null'altro in terra e al mondo.
Post monologo lugubre, la nostra Cattiva fa un po' di casino, rovescia di qui, sbatti di là, e rovina non solo la vita di tutti, ma pure quel bel convivio così attentamente organizzato.

Ecco, poi non vado avanti altrimenti spoilerizzo brutalmente, e non è da me!

Posso solo dirvi che, oltre ad ottenere dei nomi indecorosi, Flora Fauna e Serenella, le tre buone fatine che si prendono cura della principessina, ottengono anche il premio rogna e antipatia... 

Da vedere?
Si, da vedere, senza mettersi paletti iniziali, senza gli occhi sognanti che sberluccicano

pubblicato originariamente su solo sapere

lunedì 9 giugno 2014

10 +1 istruzioni per il concerto del Liga

1- Non andare in coppia.
No. Ho detto di no. Nooooo. Ma lo avete capito che è no?!
E va bene, andateci!
Ma fate in modo di essere tutti e due abbastanza appassionati, se no son cazzi.
Perché se sei appassionato e stai lì, abbarbicata sotto le ascelle umide, della tua dolce metà, mentre tutti urlano contro il cielo... No dai, non è possibile!
2- Impara le canzoni del nuovo cd.
Ora, buon cielo, se si chiama "Mondovisione tour" ci sarà un cavolo di motivo, no?! Vorrà dire che sto benedetto cd vuole anche cantarselo!
Compralo, rubalo, scaricalo, fattelo masterizzare da tuo fratello, fai qualcosa, ma non presentarti con la pretesa di cantare solo "certe notti" o "viva"!
3- Accetta la presenza dei bibitari
Lo so, scassano le cosiddette, è vero, ma, poveri diavoli, stanno facendo uno sporco/duro/sudato/pesante, lavoro, e se avete sete, vi fanno pure comodo.
Il vostro karma, se resisterete alla tentazione di polverizzarli, ne trarrà immane beneficio!
4- Portati da bere da casa.
Non mi sono arrischiata a comprare nulla nello stadio, ma, una bottiglietta da mezzo litro, appena fuori da San Siro, mi è costata 2 euro! Un furto!
5- Vietato l'ingresso ai bambini.
Non per essere classista o snob, ma cacchio ci fa un seienne in anello blu?! 
Ve lo dice la sottoscritta: Si scazza!
...e manco poco!
Perché, va bene educarli alle cose belle fin da piccoli, ma se anche non commetti azioni punibili dal telefono azzurro, male non è! Tra fumo/parolacce/ubriacature più o meno moleste, la musica sarà l'ultima cosa della quale avranno memoria! 
6- Lo smartphone si, ma con cautela.
Ora, io sono una malatissima di tecnologie & company, e sto su fb 10 ore al giorno, ma, sacripanti, hai lì Luciano che ti dice che le donne lo sanno, anzi prima te lo sussurra e poi te lo dà da ballare, e posa quel cazzo di iphone e divertiti!
7- Cercati il posto giusto.
Riferito agli aventi posti non numerati.
Se hai vent'anni, e ti senti l'adrenalina crescere da una settimana, piazzati alle transenne alle 6 del mattino. 
Ma se credi al baby pensionamento come stile di vita, la cosa importante è ritagliarsi uno spazio bastevole a non morire. 
Non accanirti contro cozzature dai vari e misteriosi nativi, sei pur sempre ad un concerto, cerca solo di evitarti resse e folle sui calli, e di avere un microspaziovitale dal quale ballare sul mondo!
8- Ricorda il rispetto degli altri.
Fa caldo, abbiamo beccato il weekend che anticipa l'estate, e ci sta che tu non abbia la maglietta, però, figlio mio adorato, allontana le tue fetide membra gocciolanti dalla mia epidermide o ti scaravento dal 2'anello! 
Stessa cosa dicesi per le ragazze taccate, che, saltellando come graziose oche giulive, con i loro stiletti acuminati, distruggono mani/piedi/zaini, tutto ciò che hanno a portata. E scassano le palle. E mettiti un paio di converse e che cacchio! 
8- La borsa o la vita.
Donne. Io vi capisco, e parlo serissimamente, perché non è utile, è il mondo per me, ed era dall'età di 16 anni che non uscivo senza, ma, credetemi, se ce l'ho fatta io, potete anche voi: lasciate la borsa a casa!
Indossate pantaloni con le tasche e portate il minimo sindacale, che se anche non avete dietro il mascara waterproof e la penna al profumo di fragola, per una volta, ed una volta sola, non importa!
9- Piccionaia.
Precisando che non siete alla Scala, e nemmeno a vedere il saggio della nipotina, il posto a sedere è un po' come il posto fisso in Italia, desueto e poco utile, ergo accertatevi alla velocità della luce di chi vi sta alle spalle, letteralmente, avete beccato la famiglia del mulino bianco comodamente accomodata sulle scomode poltroncine, e fermamente intenzionati a non scollare le terga? Levatevi di lì o passerete la serata cercando di non commettere abominio sul padre di famiglia che incalza: "il biglietto l'ho pagato anche io e voglio vedere cosa succede!".
Prego, levarsi dalle balle, è il concerto del Liga, mica la prima del nuovo Sorrentino!
10- La scaletta del concerto è già stabilita.
No ve lo dico, così la voce la metterete nelle canzoni che canterete, e non nello sgolarvi per chiedere "Leggero", che anche io la pretendevo, però dai... 
+ 1- Non siete alla fiera del baccalà!
Quindi? Muovetevi! E dai mannaggia a voi, siete al concerto dell'unico vero rocker italiano [fan di Vasco, quello in alto a dx è il tasto ESC, usatelo e chiudete la porta quando uscite!], ballate, cantate, saltate, fate esplodere gioia ed adrenalina come più vi aggrada.
E se non siete ne coordinati ne intonati, avrete altre virtù, non state a sindacare, vivetevela!

venerdì 6 giugno 2014

io - random -

Pensavo a tutte le cose che accumuliamo nella vita; a tutti quegli armadi stra-pieni e stra-colmi di una forma di tutto/niente dalle sfumature che si toccano impercettibilmente.

Non so se ciò che abbiamo definisca ciò che siamo, faccio ancora un po' di fatica nel districarmi nel parapiglia della definizione del mio io, e, alle volte, cerco e trovo la chiave di volta per avere una risposta che sollevi la coscienza, dalla momentanea perdita di senno. 

Inevitabile, quindi, che una compratice compulsiva consumista, come me stessa medesima, un giorno o l'altro, ebbra dei fumi del latte e nesquik o resa tale, dalle scarsissime ore dormite, finisse per identificarsi con le cose.

Non so se ci avete mai badato, ma il mio nome rimanda ad una "certa" eroina della letteratura inglese, resa nota ai più grazie a mister Disney, la quale non riusciva a destreggiarsi nemmeno in un mondo costituito da lei, dal suo inconscio e dalla sua operatività onirica, e che, a più riprese, cerca la sua strada, asserendo di essere bravissima a dare consigli, agli altri però è mai a se stessa...

Mi piace cercare il pelo nell'uovo.
È più forte di me. 
Sviscerare faccende e questioni mi crea un stato di alterazione divineggiante... 

Mi piace polemizzare.
Su un fatto piccolissimo, riesco a montare un caso di stato, e sono innumerevoli le volte in cui mi sono trovata pentita di ciò che io stessa avevo fatto, rovinandomi momenti o intere giornate, solo ed esclusivamente per affermare un mio diritto al rompere le cosidette!

Mi piace il suono della mia voce.
E questo lo sapete, perché si evince dalla brevità concisa dei miei post, ma soprattutto lo sa chi mi vive attorno, che quando la conversazione "degenera" io sfodero "tono da maestrina" e la tanto temuta schiera di termini desueti e risolini irritanti.

Tutto questo perché nel mio intimo, non c'è Chily, ma c'è un piombino...

Un misto tra Lucy Van Pelt e Carrie Bradshow...

...che capisco che vi stiate chiedendo dove diamine vorrei andare a parare, ma amici miei, dirimpettai blogger, la realtà è che non sempre si va a parare da qualche parte nella vita, alle volte è giusto bello e sacrosanto, lasciare che le dita sguazzino sulla tastiera come pesciolini trascinati dalla corrente, che tu li guardi e pensi solo: "Che carini!"...  

Io non sono una di quei palati fine che occupano il mondo, io voglio sporcarmi le mani e godere e soffrire con identica intensità, senza lesinare orgasmiche soddisfazioni e cocenti bruciature all'anima.

E sto imparando a farlo.
Ed è bello, come un matrimonio, in salute e malattia - ricchezza e povertà; fino a quando non ci si stanca di aspettare il raggio di sole dietro le nubi più nere, possiamo ancora ritenerci più che soddisfatti!


mercoledì 4 giugno 2014

resoconto del mese di maggio

Non so se ve ne siete resi conto ma, nessuno mi ha avvisato di aver paccato il mese di aprile... che è una cosa profondissimamente ingiusta, perché, sebbene non nutra particolare simpatia per il suddetto mese, esso non mi ha fatto nulla di particolarmente gravoso, per meritare di essere ignorato dalla sottoscritta.

Quindi recupererò.

Ma non oggi.
Oggi mi dedico a maggio.
E' finito.
Ha avuto 31 gloriosi giorni a suo carico, per dimostrare alle folle di meritare il titolo di "Uno dei miei mesi prefeirti in assoluto".

Motivo numero uno, che esula da qualdirsivoglia discuisizione, e che lascerà attonito chi mi conosce per quel giovane virgulto dedito alla giustizia, quale sono, C'E' STATO IL MIO ULTIMO COMPLEANNO CON IL 2 DAVANTI.

...e diciamocelo che con questa informazione potrei anche chiudere baracca e baracchini... 

Ma non lo farò, anzi, mi dilungherò quel tanto che serve per rendere partecipe il tanto amato pubblico, che siete voi, di chi si è aggiudicato il tanto agognato Patapremio...

SIX FEET UNDER come serie tivù feticcio.
- non certo una serie di primo pelo, anzi diciamo che ha perso parecchi capelli, e anche un po' di dignità, se si parla del cattivissimo [o giustissimo?!] Dexter... comunque, l'avvento di skyathlantic, ha portato un buon numero di nuove ossessini televisive, questa, come già specificato, è si datata. ma altresì è stata bellerrima, inquietante a tratti, ma godevole e godibile!
ALABAMA MONROE come filmissssimo
- non ha avuto il becco di uno sfidante. 
Già ne ho celebrato la bellezza profonda e toccante in questo post, e diventare noiosa ribadendo concetti già esplicati, ve lo risparmio; però mi raccomando, non perdete l'occasione per innamorarvi di una storia e di personaggi che sfiorano la poesia - VIVENDO ADESSO canzonissima del mese.
- mancata vincitrice di questo Sanremo, la canzone del mio concittadino Francesco Renga, racconta una storia d'amore che non ha le connotazioni tipiche dei ritratti dolcestilnovisti, che spesse volta gli ha dedicato; parla di una perpetrata relazione occasionale, solo sesso, semplice sesso, splendido sesso...  -
CROSTATA ALLA FRUTTA la best Craccata.
- come ho già ribadito mese si e mese anche, tendo ad essere alimentarmente, monotematica... quando trovo la pietanza che più ringalluzzisce le mie papille gustative, essa diviene il mio personalissimo tormentone!
Maggio, complice il sovracitato compleanno, ha avuto il sapore della crostata alla marmellata di frutti di bosco, semplicemente divina!
LE GIORNATE BENEFICHE FC il miglior rimedio
- sebbene fossi particolarmente stanca, e non particolarmente motivata, anche quest'anno, la raccolta fondi è volta ad ottimissimi risultati, in un turbinio di giornate che mi hanno tolto il fiato e mi hanno lasciato con una spossatezza atomica addosso, ma che mi hanno, altresì, fatta sentire parte di qualcosa di veramente "grande" "bello" "ben fatto" e "importante"!
I LIBRI l'acquisto top.
-...che non è proprio un acquisto "mio mio", ma sono il malloppo ottenuto dai buoni di Feltrinelli e Mondadori, che mi hanno regalato la Brivido's family e le gym friends... Che io amo leggere, lo si sa, ma adoro anche, trascorrere lunghe ore in estasi tra pila di volumi dall'odore che, ricordo, amavo senza riserve -
IL BUIO OLTRE LA SIEPE la lettura che non ti aspetti, e che a tutti gli effetti ti piace... 
- un classico che più classico non si può... mentre lo leggevo un sacco di persone mi hanno detto di averlo letto alle medie, ed io mi son chiesta che avessi fatto di male per essere stata menomata di questa lettura... 
comunque, complice quella lista di letture "indispensabili", sulla quale feci anche un post, mi sono ritrovata a "dover" aggiornare la mia posizione, così, avendo in casa da qualche tempo questo libricino mi son fatta convincere da me stessa... mai decisione è stata migliore! 
Avvincente, con una bella storia triste ma scanzonata al contempo, ed una protagonista femminile semplicemente adorabile!

L'INTERVISTA A SIMONE RUGIATI 
la mia avventura maggiolina
- ...bizzarro come mi sia stato chiesto di intervistare proprio lui, cioè non che la cosa abbia qualche rilevanza per il premio pulitzer, e non credo che si sia telefonicamente innamorato follemente di me, però Simone mi è sempre piaciuto tantissimo, e sentire la sua voce dal vivo, ha il suo perché! 
L'IPAD MINI la scoperta del mese.
- che cosa se ne fa una che ha l'iPhone ed il mac di un iPad?! 
Se ve lo state chiedendo, vuol dire che non siete "mela-dipendenti" perché è un mondo piccolo snello e portatile che non può essere spiegato, va vissuto!
Quindi un hip hip urrà a Jn e al suo big gift di compleanno! -AVER PRESO APPUNTAMENTO DAI GRAN VISIR DELLA VAGINA l'azione migliore.
- ringraziamo la Dottora per l'insostituibile piglio autoritario che, in un'ora secca, si è fatta dare un appuntamento, in tempi ragionevolmente brevi per di più! 
Ora attendiamo il gran giorno... -
STRAWBERRY la blogger da seguire.
- un baluardo per chi ama tutto un po', per chi i monoargomentativi blog che noia, per chi apprezza il casotto scritto bene -

Come sempre accade, non poteva mancare anche qualche Pataschifo, ma, sono sincera, non me ne vengono ora come ora... 

sicuramente c'è stato il SUPER LITIGISSIMO famigliare, nel quale mi è venuto in mente che forse, anzi molto probabilmente, uscire di casa abbia lo svantaggio di far sentire "fuori dal giro", ma nonostante non si sia in casa, si è sempre di casa...

...poi c'è stata anche qualche INCOMPRENSIONE varia e variegata nella Cougar Cumpa, e non so come volgerà...

Ma si dai, i Pataschifo oggi li lasciamo scialbi, che non mi va di pensare alle cose negative di un mese che, a conti fatti, ha regalato così tanto bene e bello!

...e siamo all'inizio dell'estate e si inzia a fare un sacco di cose meravigliosamente meravigliose, quei progetti che creano l'atmosfera giousta per tutta quella serie di piccole cose che migliorano decisamente la vita!