lunedì 31 marzo 2014

il lunedì che inizia la settimana e finisce il mese


Se io ho l'insonnia, lui non ne ha colpa, quindi le pene corporali potrebbeero essere esagerate...
Però non esiste che io sono lì con gli occhioni spalancati, e tu mi russi come un trombone al fianco!

Eccheccaccchio!

Ebbene si, l'insonnia ha pesantissimamente colpita ancora...
Stanotte se ho dormito 3 ore è perchè mi son distratta, o si è distratta l'insonnia, lo debbo ancora stabilire, e nel frattempo, come in tutte le più belle storie, il mio principe azzurro Brivido, se la russava soddisfatto come pochi...

Io, prima mi sono incazzata, ho girato il cuscino ed alzato la rete alla ricerca della comodità perduta, poi ho cambiato pigiama pensando di averne addosso uno troppo pesante, all'or quando mi sono fatta un bicchiere di latte caldo [con un biscotto ai cereali] e sono sprofondata nella lettura di "Peter Pan" [che per la cronaca, ho quasi finito...], rinunziando definitivamente al mio riposo...

...che poi domenica mi hanno anche fregato un'ora, quindi questa settimana, se ci fosse la mutua anche per me, la prenderei e ne avrei ogni ragione possibile ed immaginabile...

Comunque, riflettevo tra me e me sul fatto che oggi sia lunedì, quindi l'inizio, ma anche il 31 marzo, ergo la fine, e la duplicità dell'essere di questo giorno mi ha ispirato.

Infatti oggi farò il cambio di stagione, pulirò tutto da cima a fondo, scarterò lo scartabile, rinnoverò il rinnovabile, e non terrò "quella cosa" solo perché l'ho pagata cara e forse un giorno...

Mi sento ispirata e rinnovata dalla fantastica voglia di fare tipica della primavera, anche se poi a me si alterna a quell'imbarazzante inerzia dilagante, approfitterò dell'oggi, e mi darò da fare!

Altre novità rilevanti sono:
- mercoledì vado a fare l'isperalpinografisticacchiacci, che non so esattamente cosa sia, ma nella mia testa è il primo passo verso un processo di fede e di crescita, di ampliamento e di accettazione, insomma prendo in mano il mio futuro e chi vivrà vedrà...
 - venerdì vado a provare un nuovo farmaco che, a detta di moltissimi, sarà miracoloso, ma io con le cose miracolose ho sempre qualche disagio, quindi nessuna aspettativa, prendiamo la cosa come verrà verrà...
- a Pasqua siamo stati invitati dai nonni di Brivido, ed io ne sono veramente contenta, una bella apertura che ci voleva,  nel senso che ancora non ci avevano chiesto un ciufolo, e la "temibile" suocera non mi ha nemmeno risposto alla chiamata di auguri per il di lei happy birthday, davo per scontato che, visti i dissidi, ci avessero tagliato fuori come coppia, ed invece...
- ho comprato il nuovo iphone5c pagandolo molto meno di quello che non pensassi, e riuscendo anche a vendere il mio venerato 4 lasciandolo tra le mani di una persona che lo amerà... spero!
- dopo 8 stagioni chiude "How I met your mother", sono depressa... anche se hanno iniziato "New Girl", "The Big Bang Theory" e "Modern Family", nulla potrà mai sostituire Barney Stinson... 

Il prossimo post dovrebbe essere il resoconto di MARZO, non fatevi scappare il nuovo avvincente appuntamento con il mio amabile punto di vista...


domenica 30 marzo 2014

...un tributo alla morale o un bel film? 12 anni schiavo

È impopolare considerare l'oscar al miglior film, non del tutto giustificato?

Se si, sono profondamente impopolare.

Ho visto "12 anni schiavo" e mi sono passate le due ore e mezza, senza ch'io me ne rendessi conto; il che indubbiamente gioca a suo favore. 

Alla scena madre di una [delle tante] frustrate, ho scostato lo sguardo, troppo "forte" nel senso di realistica; ed anche questo è indubbiamente un punto a favore. 

Tuttavia non c'era quella forza recitativa della quale avrei voluto godere, sapendo per altro, di trovarmi di fronte al "vincitore in carica"!

La storia, tratta dalla reale esistenza di Solomon Norton, è di quelle che portano indignazione ed una viscerale impotenza d'animo... 

Nero libero, Solomon, vive con la sua famiglia a Washinton, dove è apprezzato come cittadino e musicista professionista. 

Proprio questo suo talento gli costerà il rapimento, da parte di malintenzionati venditori di schiavi, i quali lo trarranno in inganno, vendendolo senza ritegno. 

Solomon impara velocemente che la sua intelligenza può valergli dei benefici, ma la sua interperanza, data dalla natura "libera", gli costa non pochi problemi e frustate. 

Venduto ad un mercante senza scrupoli, Solomon deve fare i conti con episodi di efferata violenza, e con menzogne e depravazioni di ogni genere e tipo. 

Sarà il suo non darsi mai per vinto, e la fondamentale fede nel Signore e nella presenza di persone buone, a farlo evadere dalle catene, permettendogli il reintegro nella società. 

Una storia sgradevole alla coscienza, ma bella nel suo finale di speranza, che non ha niente da recriminare ai bei film, ma la sua natura, tutto sommato scontatamente affascinante e disarmante, creano un chè di banale e reiterato. 

Dai, se si parla di grandiose atrocità degli uomini sugli uomini, appare scontato l'oscar, quasi fosse un dazio dovuto. 

So di sfiorare la blasfemia in questa analisi, cinica in tutto e per tutto, ma nel vedere "12 anni schiavo", non ho potuto non pensarci.

Cattivissima me?

giovedì 27 marzo 2014

A random

Una bella riflessione offertavi da me stessa medesima.

Le donne sono bizzarre. 

Possiamo spendere 200 euro per un paio di sandali che metteranno una volta, ma vanno all'outlet della Nike, a comprare la snakers col 30% di sconto sul prezzo dell'outlet, pagando 26,50 euro, una scarpa che indossano almeno un'ora e mezza al giorno.

Lo spunto proviene da fonte certa.

Io.

Ebbene si.
Mentre vagavo gioiosa per uno dei miei negozi di scarpe preferiti in quel del bresciano, e sborsavo più di 150 euro per un paio di decolte oro, che mi faranno detestare da mia sorella tutte le volte che le indosserò, perché io si e lei no, mi sono resa conto che avevo più bisogno di scarpe da ginnastica, e decidevo di rifugiarmi nell'outlet e di pagare una cicca di tabacco. 

Una delle gioiose straordinarie contraddizioni della mia personale personalità. 

Ho acquistato i biglietti per il concerto di Emma, il 7 luglio, ci vado con Jn e la SuperMamma.
Tra quello,e San Siro dal Liga a giugno, quest'anno mi sono già assicurata ben 2 concerti.
Bulla e felice. 

Stiamo pensando ad una micro fuga il 25 aprile, io e Menny volevamo andare a Bruges, ma quella adorata figa acida di Olly non verrebbe, ma cambierebbe idea per Barcellona/Jesolo... 
Santissima pazienza....
Adesso vediamo.

Ho avuto a che fare con tre libri in 4 giorni, e mi sono rivista nei miei momenti migliori, con i fastosi fasti dell'improba lettrice che è in me: orgogliosa della mia consapevole e talentuosa tabella di marcia da lettrice.
I volumi in analisi sono: "Le sorelle dell'oceano", "Frammenti di trascurabile felicità" e "Peter pan"; il primo una vera scoperta, il secondo sopravvalutatissimo, il terzo un classicone che non mi ero mai goduta, dannatissima io...
 
Questa settimana ho visto, da sabato a stamattina: "Il Ricatto" e "Non buttiamoci giù" al cinema, "The Impossible" e "Piccole bugie tra amici" grazie a skycinema [sempre sia lodato], e mi sono piaciuti praticamente tutti!

Stasera dovevo andare a vedere il concerto di Elisa, ed invece mi tocca fare chiusura, perchè la mia collega si è rotta il polso stamane... 
Che sfiga bastarda e maledetta...
Ho un'unica speranza, che domani lavori lei al mio posto, così me ne vado a mangiare la pizza con la SuperNonna...  




mercoledì 26 marzo 2014

Amore che vieni da dove nemmeno ti sto cercando

Passeggiavo sulla riva del fiume domenica, un'assolata e bucolica domenica che lascia il passo ad una primavera in orario perfetto.

Stare sola coi pensieri a mezz'asta, che frullano senza confondere, senza i disturbi tipicamente molesti della solitudine indotta, ma con la gioia che da quella che ti scegli. 

R-Dog è il compagno perfetto, mi impegna ad essere vigile nei confronti del mondo, perché debbo proteggerlo, così mi rendo conto di ciò che mi attraversa ed accompagna. 

C'è una ragazzina sulla bicicletta, 8/9 anni, vestitino lilla, fiocco tra i capelli lunghi color ebano, occhi a mandorla e carnagione d'oriente, "Amore, aspetta la mamma" le urla una signora appena dietro. 
Non hanno gli stessi occhi, non vengono dalla stessa porzione di mondo, ma sono madre e figlia lo stesso. 

Sto tanto pensando a questo. 
Al decidere di diventare madre oltre la gravidanza, accettando di partorire un individuo ben oltre i nove mesi, e scegliendo che le nostre pelli non abbiano lo stesso background genetico. 

Ci penso tanto. 

Sono una che ha detto "mai", in passato, gelosa di un'unicità egoistica e, francamente, piuttosto ridicola. 

L'amore che ho voglia di dare a qualcuno che oggi non c'è, e che porterà avanti la mia storia con le sue scelte e la sua personalità, oggi non mi sembra più un mero egoistico ed unidirezionale, atto di consecuzione di geni miei e di brivido, ma più un gesto d'amore scelto con l'anima e partorito con la testa, che, se avrò il coraggio di compiere, mi ripagherà più di qualsiasi ovulo fecondato. 

Perché c'è di certo che non avrà gli occhi miei o di Brivido, ma so che guarderemo tutti insieme nella medesima direzione. 

Ed io penso. 

lunedì 24 marzo 2014

La vita va avanti

La SuperMamma, da praticamente sempre, dice che ognuno di noi, viene al mondo col suo cartellino d'entrata, ed ha già in tasca quello d'uscita. 

Spiega così gli incidenti improbabili, e le risurrezioni quando sembrava che... e invece! 

Quello che sta nel mezzo è opera nostra, insomma! 

Quando nasci e cresci con questa convinzione sottopelle, diventa difficile scamparvici, e alla fin delle finite io sto qui a scrivervi pensandola allo stesso identico modo. 

Ci sono studi e, addirittura app per smartphone, volte a dirci a che età stimabile, tireremo le cuoia, basandosi sullo stile di vita e su una frammentaria anamnesi nostra e dei nostri famigliari.

L'uomo non si accontenta di curare il proprio "ora", non gli basta guidare i gesti dei propri simili, influenzandone gusti e scelte; un sottile ed esasperato delirio di onnipotenza ci conduce alla spasmodica ricerca del futuro, una mappatura perfetta ed esaustiva di ciò che sarà. 

Sembriamo alla ricerca di una cartomante dotata, che si spaccia per scienziata e che avvalora le sue tesi con tracciati e formule, piuttosto che con filtri e palla di cristallo, così da legittimare anche il nostro cammino, curioso e poco ortodosso.

Credo si faccia tutto questo per paura, folle ed incondizionata, della morte, dell'oblio, dello scuro eterno.
Insomma, che nessuno sia mai tornato dal suo funerale ci scoccia assai! 

Ci dedichiamo alla religione e alla filosofia, sperando di ritrovarci in quei perché, che assumono la parvenza di ciò che ci auguriamo per noi stessi, e per la nostra dipartita, quasi che avere altre infinite possibilità di reincarnazione, sia meglio che tremare, inermi ed ignoranti, sulla sedia elettrica, dove, un minuto e tutto è finito lì. 

Non lo nego, sono stata da una cartomante, più di una volta, ed ho cercato segni e cenni di comprovata verità nel suo verbo, ma alla fin delle finite, ripensando a lei ed ai suoi giri di carte, ricordo solo previsioni possibilistiche, non discostatesi dal mio volere, ma piene di quei punti di domanda che non possono essere spodestati dall'appeso ed i suoi fratelli!

Vorrei sapere cosa sarà di me.
Non voglio vivere tra puntini sospesi, e segni di interpunzione interrogativi... 

Forse vorrei il mio libro già bello scritto ed impaginato ordinatamente, che facesse capolino dal mio comodino, ed io intenta a leggerlo; rabbrividendo dentro il giorno di dolore, gioendo per il successo ricercato e sorprendendomi davanti al fatto inatteso. 

Si, forse lo vorrei proprio ma... 

...se davvero ci fosse, se davvero fosse già tutto su quel libro scritto a mano con la stilografica su carta grezza, rilegato in rosa, vorrebbe dire che io potrei staccare il cervello e lasciarmi vivere, senza impegno, senza tarli, ma anche senza entusiasmo, senza sorpresa, senza quel brivido necessario alla sfumatura costante ed incoerente...

Tutto sarebbe già scelto, ed io sarei solo la marionetta del fato, figura plasmata animata quel tanto che basta a sollazzare il piano divino che mi è stato applicato addosso il 16 maggio 1985. 

....

Mmmmh...
Mi sa che rimango nella mia ignoranza di essere umano, e mi permetto di mangiare la vita con le mani, che se poi mi sporco, e non era scritto, mi compro un nuovo vestito, e si vedrà!

giovedì 20 marzo 2014

Mettete dei fiori nelle vostre opinioni

Venerdì ho fatto un breve accenno alla questione del fioretto. 

Ecco, io sono anni che per 40 giorni non faccio shopping, risano le mie finanze e mi tolgo uno dei più irrinunciabili piaceri dell'esistenza. 

Non avendo avuto qualche giorno di sfogo pre, avevo pensato di far slittare alla settimana dopo l'inizio, così da godermi a tasche e portafogli spalancato, un po' di sano shopping selvaggio. 

Poi, ad un caffè con la SuperMamma, lei mi ha detto che il suo proposito sarà di svegliarsi cantando. 
Ristabilire l'equilibrio del karma, partendo col + davanti. 

Io, che ho fatto del 2014, l'anno dei NON propositi, e delle NON aspettative, mi sono auto chiesta se, la mia scelta di privarmi dell'acquisto pazzo, non fosse ormai diventato una comodità scomoda, difficile arrivare integra ai 40 giorni, ma privata dello sbatti dell'impegno di cercare un motivo di rinuncia come offerta.

E così, pensa pensa pensa, ho deciso una cosa: il mio fioretto 2014 sarà volto al possibilismo. 

Voglio diventare la mia opportunità. 
Ed ho 40 giorni forzati per iniettarmi, quello che spero diverrà, ordinario atteggiamento. 

Una "yes girl" per dirla all'americana. 

È un atteggiamento totalmente versus il mio abituale modo di comportarmi, presuppone il fatto che io non discuta, e che se lo faccio ci sia del fondamento, presuppone di contemplare l'errore altrui, dell'altrui debolezza. 

Una cosetta da niente insomma...

Ma forse Gandhi non è sempre stato Gandhi, forse si è rodato lui pure con semplici esercizi, prima di spaccare nel suo, no!? 

È che dire "sono fatta così" è una soluzione semplice, è una scrollata di spalle che non accetta l'interferenza dell'altrui giudizio, è comodo, silenzioso ed insinuante. 
Ti cala le brache, e ti lascia con un profondo senso di ingiustizia latente, perché "così" non è un modo d'essere, ma la soluzione più semplice al minor sforzo possibile. 

Non mi piace. 

E non voglio essere quella del "sono fatta così", voglio essere "stronza"/"categorica"/ "impudente"/ "estremista", ma non banalmente "così"

Saranno 40 luuuunghi giorni...
...ma non son nemmeno più 40 a dirla tutta...

martedì 18 marzo 2014

il libro delle risposte vivente

facciamo che sono il vostro libro delle risposte, ne avete mai aperto uno?
casuale e criptico, eppure alle volte, così come fa il destino, capace di raggiungere il fulcro del discorso...
ecco, facciamo che IO sono questo libro
interrogatevi, vi risponderò ad una domanda ed una soltanto, secca e gnecca, del tipo che accetta risposte a senso unico, niente grigi di sorta, solo un chiarissimo bianco o uno scurissimo nero.
iniziamo

lunedì 17 marzo 2014

il principio del nulla elevato al praticamente tutto

Io sfido chiunque di voi a darmi torto.
[il discorso esonera i Piccolo Buddha e le novelle Madre Teresa] 

Non mi piacciono tutte le persone che popolano la mia vita. 

È più forte di me.
Non riesco ad amare il prossimo incondizionatamente e senza scopo. 

Sono del partito "do ut des", anche quando si tratta di rapporto umano. 

Fatta male, lo ammetto. 

La realtà è che il rapporto monodirezionale mi schifa.

Ma qui non si tratta solo di quello.
Qui la faccenda è amplia e prende anche tutte quelle situazioni in cui, per fortuna o purtroppo, siamo a vedercela con personaggi che proprio non ci stanno a genio. 

Famigliari, clienti, pseudo conoscenti, metto tutti nel calderone, ed estraggo. 
E poto.
Sono una giardiniera delle affinità elettive.

Ho scoperto però di non essere l'unica, e questa cosa ha avuto il sommo potere di farmi sentire un tantinello più forte, della serie "l'unione fa la forza", ma per davvero, mica per ridere!

Ieri sera, GiovaniMarmotte all'attacco, l'appuntamento ormai consueto, con le amiche della domenica sera, tra un boccone ed un filmettino, lo attendo con sempre maggior gioioso spirito di solidarietà femminile...  
Perché mi piace proprio l'atmosfera complice che siamo riuscite ad ingranare, e che si leva dalle chiacchierate, mai sommesse, quasi urlate, ma vere.

Comunque, abbiamo parlato della mia [e non solo mia] incapacità al compromesso, la mancanza di un emisfero di apertura nell'errore... 

Io non mento mai?
No, lo faccio, lo fanno tutti, ma non manco di rispetto, mi ci metto di impegno per non farlo, e se lo faccio rimedio, ma non con le lacrime, coi fatti.

I fatti..
Puoi dirmi 2mila volta che mi ami, ma se non mi tratti con amore, il sentimento è solo una chiacchiera tra noi, se invece eviti di dirmelo, ma me lo dimostri con assiduità, lì si rivela la veridicità degli intenti...

Sono una che da tutto quello che può, quando sento che un rapporto ne vale la pena, ma se mi tradisci, se mi ferisci, se autonomamente e con consapevolezza, mi ferisci, diventi nulla per me.

Non ho aperture straordinarie, ho chiusure irrevocabili... 

Ciò posto, l'ultimo weekend d'inverno ci ha regalato un sole eccezionale, ci sono stati giornate splendidamente fruibili, e starsene a casa sarebbe stato un delitto...

Quindi. passeggiate sotto il sole, con R-Dog ed il mi amico Olly, ed un gelatino a seguire, che male non fa mai.
Mattinate only for three, ovvero io, Jn ed R-Dog al seguito...
Grandiosa cosa il passare tempo, sola soletta, con la mia persona.
Colazioni, shopping, aperitivi, giretti al lago d'iseo, regali per la festa del papà acquistati, e chiacchiere chiacchiere e chiacchiere...
 
Mi è arrivata una serie di sms da Educattrice ritrovata, venerdì sera, mentre stavo al lavoro, che mi hanno un po' commossa, perché non mi aspettavo di essere compresa al di là del cinismo sterile che mi contraddistingue alle volte...

Due film al cinema: 
"Supercondriaco" ed "Allacciate le cinture", il primo osceno, il secondo triste e bello.
Il primo, è la storia inverosimile, di un ipocondriaco alle prese con delle bugie volte al farsi accettare da quella che pare essere la donna della vita, il finale non ve lo so dire... siamo usciti mezz'ora prima che finisse!
Il secondo è un dramma di coppia, tra tradimenti, malattia, opposizione alla realtà ed adesione al sogno. Lacrime e manzi, per sintetizzare.

Il lunedì ci regala la certezza di una barca di roba da stirare, di un'attesa che sta diventando spasmodica, della sbeccatura del semipermanente sul medio sinistro, di una lotta per la quale ho 13 giorni di tempo...

...insomma, come si dice dalle mie parti, ghe de fà!


giovedì 13 marzo 2014

All Mad Here

Sarà la primavera. 

Che ormai ci siamo, è evidente. 

So che è generalmente conosciuta e riconosciuta come momento di rinascita, di stanchezza psicofisica da lazzaronite, di caldo misto a freddo e chiaro intersecato allo scuro; ma per me è costruzione. 

Non è la mia stagione preferita, nonostante ci sia nata, ma è quella che da più corda alla volontà di fare. 

Il clima cordiale, le giornate che si allungano, il freddo dipanato, il caldo appena percepito, i fiori che esplodono, il richiamo del fuori. 

Ci pensavo giusto ieri: i viali alberati di Brescia ci stanno restituendo i petali che vestono quei rami rinsecchiti, ed il tempo per una passeggiata vien da se. 

Io ho uno Strizza anticonvenzionale, vasto direi...  del quale son sempre stata curiosa, perché ha la capacità di sbalordire... Anche solo passeggiando come se nulla fosse, tra una coppia in tenuta ginnica ed un gruppo di indiani che gioca a quel misto tra il baseball ed il cricket. 

"Tu cosa sogni?" chiede lui, ed io sciorino una brevissima elencazione dettagliata. 
"Cosa sono per te i sogni?" rincara, "Cose che non si avvereranno mai!" rispondo io. 

Lui si blocca. 
Io continuo. 
È una cosa strana. 
Le parole son sempre parole, eppure nelle teste e nelle coscienze di ognuno di noi, rimbalzano e risaltano in modi differenti. 

Lui cerca segni di dolore, di cordoglio, ci sediamo nel suo studio e ci riflettiamo, perché di dolore non ne sento. 

Fa strano.
Non mi ero mai chiesta cosa fossero i sogni per me, ed ora che so di identificarli come cose irraggiungibili non faccio che pensarci. 

Ed ho ragione io.
Ho proprio ragione io.
Sono irraggiungibili, lontanissimi, a tratti utopici, perché scaraventati su un altro pianeta lontano mille miglia dalle luci del me... 

Io penso alla cosa che voglio maggiormente, e la testa mi accosta il panorama devastato dell'insuccesso. 

Fallimento.
Io sono il fallimento. 
Il mio io si identifica così, la mia identità ce l'ha marchiato addosso.
O è solo un tatuaggio, che potrebbe anche scolorire col tempo? 

La primavera è alle porte, ha un carico di aspettative sufficientemente pesante da farmi passare dei guai, ma non sono abbastanza dentro da vederle [o dal volerle] tutte... 

martedì 11 marzo 2014

Sex&thecity I miss you, ostrega!

A febbraio si sono compianti i 10 anni dalla fine di "Sex & the city", il telefilm manifesto di un nuovo millennio, che prendeva il largo con quel suo numero pari davanti. 

Io, che son ritardataria per inclinazione e vocazione, oltre che per ereditarietà, solo oggi ve ne parlo. 

Patalice è oltremodo grata a Candace per aver dato i natali alle cittadine più rappresentative de "la città che non dorme mai". 

Si, sono stata adepta coerente ed innamorata:
ho visto TUTTE le puntate, più di tre volte, in italiano ed in lingua originale, ho i cofanetti dei dvd, e quando foxlife ripropina gli episodi, non mi stanco di rigettarmi nella Grande mela con le mie "ragazze". 
Ero in prima fila alla proiezione dei due film, che se anche sono una cagata, non si ama sempre l'ingegnere che va a messa la domenica e che è allergico al calcio, ma anche quello che ti prende e ti porta via, non si sa bene come e dove, ma si va. 
E ci si diverte anche a buttarsi senza reti, ogni tanto!

E, lo ammetto, mi sono immedesimata. 
Si, non fa emancipata ne suffragetta dalla lingua tagliente, ma Carrie Bradshow su di me ha sempre avuto un fascino di quelli che... Ma che ve lo dico affà?!

Il suo guardaroba, [...e la sua scarpiera...], quel lavoro praticamente perfetto, la verve immacolata in una chioma bionda senza i classici canoni della bellezza che mozza il fiato, e la bassezza centimetrica, che me la fa chiamare a gran voce: "Sorella mia!"; tutto il pacchetto ha contribuito a farmela vedere come quel traguardo a cui aspirare... 

...ed ancora non mi sono del tutto convinta a lasciar perdere... 

Ora che, per lo più, siamo tutte e due accasate col nostro Mister Big! 

...eppure... 

Patalice è pragmatica ed onesta con se stessa. 

Ho contaminazioni Charlottiche di un certo peso!

...ed aspiro ad una certa Samanthitudine...

Sono snob, perfettina e facilmente scandalizzabile, come Charlotte, e come lei aspiro alla maternità, ad una bella casetta invidiabile e chic, e all'essere mantenuta dal mio fighissimo Mister Big... 

...eppure dentro covo una voglia di intraprendente indipendenza, che vada a braccetto con una sorta di liberatoria libertà, che si possa accomunare bene e tanto con mutanda calata, e nessuna dipendenza da ciò che è socialmente indicato come, il cammino più corretto!

Siamo così, dolcemente complicate, e sempre più emozionate, facciamo shopping da 20 anni e non abbiamo niente da metterci, ma siamo carta moschicida per amori sbagliati...

lunedì 10 marzo 2014

donna da parte delle donne

C'era una volta una ragazza che vedeva un osso sporgente e si esaltava, manco fosse un cane.
C'era volta una ragazza che l'asse da stiro non era uno strumento ma uno stile di vita.
C'era una volta una ragazza che agognava vitino da vespa e coscia dal perimetro polpaccioso.

C'era una volta una me stessa appassionata/ossessionata di donne magre.
Per la sottoscritta "magro = bello" era un principio imprescindibile, dal quale non si scappava.

Androgino.
Piatta.
Tavola da surf.
Con le ossa del bacino in bella mostra.
La 38 e non di più.

Kate Moss.
Victoria Beckam
Audrey Hepburn.
Keira Knightly.

Tutte icone di una bellezza magrissima, ed irrinunciabilmente meravigliosa, secondo la passata me stessa medesima.


Poi, qualche mese fa, è arrivata l'illuminazione estetica,  una nuova idea ha preso forma, nel mio crapino malmesso, ed io mi sono accorta di una bellissima realtà...


C I C C I A 

Curve.
Sensualità.
Morbidezza.
Seno.
Se anche è una 44 non crolla il mondo.

Marylin Monroe.
Beyonce.
Dita Von Tees.
Monica Bellucci.
Marion Cotillard.

E' strano, ma mi piace la donna con la forma, con il seno che non sta nella coppa di champagne, ma traborda dal boccale di birra!
Mi piace la gamba tornita, promessa di una lucida morbidezza lontana mille miglia dalle ossa.
Mi piace l'ancheggiamento di un sedere degno di tale nome.

Mi piace la Femmina.

Io faccio assolutamente parte della prima categoria di donzelle, sono secca come un chiodo, praticamente priva di qualdirsivoglia formosità femminea, eppure guardo con interesse e stima alla donna generosa.

Letitia Castà, nel film "Una donna per amico" con De Luigi, è il perfettissimo esempio di quella bellezza che ammiro, e alla quale, se rinascessi, aspirerei volentieri... 

E' bizzarro quanto noi vaginomunite si sappia essere sciocche, ambiamo un corpo schelettrico ed emaciato, quando il buon Dio ci ha regalato curve che, in natura, attraggono e conquistano.

Maturità.

Che preferisca una donna femmina, a una eternamente in bilico tra pubertà ed adolescenza, è maturità.

Buongiorno mondo...
Oggi lo voglio morbido, come un cookies alle gocce di cioccolato che si scioglie nel latte freddo... 

sabato 8 marzo 2014

8 marzo... girlpower

8 marzo, festa della donna.

"Ma noi siamo importanti tutti i giorni"; "Questa è solo una festa pressapochista e maschilista."; "Per cortesia - la festa della donna - è solo un pretesto per quelle che non escono mai, di uscire senza moroso/marito... sfigate!"

Tutto verissimo, per carità, ma... FANCULO!

Auguri a quelle creature paranoiche, stronze, profumiere, zoccole, mamme, amanti, amate, amare, mestruate, contraddittorie, acide, fighe, nerd, con la cellu e le doppie punte, tamarre, snob, fissate, superficiali, che lo sanno... 
E tanto altro! 

Quando sai di essere una donna?
Quando ciò che vuoi non è ciò che hai, e ciò che sai è ciò che non vuoi...
La contraddizione non è un termine, ma uno stato dell'essere...
Auguri a noi che non si dica che non abbiamo lottato per essere diverse dagli uomini, 
e guai a chi parla di parità....
...che noi siamo superiori! 

Auguri da una di voi, che in noi, ci crede di bestia!

venerdì 7 marzo 2014

Niente lattughe per il martedì grasso... Mai una gioia!

...che tristissimo martedì grasso è stato il mio...

Mi è venuta la febbre, naso otturato, respiro da ornitorinco, testa più in palla di una mongolfiera, ed occhio lucido da beona.

...e poi un cliente ha ben pensato di dirmi che, cito testualmente, avevo un aspetto di merda [imbecille, io appena sto meglio, a differenza tua, sono bella!] e, alla faccia del carnevale, NESSUNO dico NESSUNO ripeto NESSUNO e  ribadisco NESSUNO mi ha portato lo straccio di una lattuga...

Ma dico io, son cose?

Manco la vicina di casa della SuperNonna, che è tanto brava e cara e ne fa sempre un po' solo per me, ci ha pensato...

Delusione somma delusione.

Comunque, martedi sono stata impegnata a star male sul divano davanti a programmi sbocconcellati, perché mi addormentavo a ripetizione continua, svegliandomi di quando in quando giusto per soffiarmi rumorosissimamente il naso, ed ho fatto un pensiero...

Diventare moglie, e non essere più solo figlia, è un cacchio di casino!

Ho dovuto farmi il the caldo DA SOLA, versarmelo nella tazza e metterci lo zucchero, operazioni che mi hanno richiesto un impegno non indifferente; mi sono sdraiata sul divano e DA SOLA mi sono rimboccata la coperta. 

Che vita grama, che grama vita. 

Meno male che, da Wonder woman quale sono, mi sono già rimessa in piedi, non ho perso un solo giorno di lavoro, anzi sono riuscita a portarmi avanti con parecchie cosette sospese, che mi imponevano di star seduta a pensare, rimuginare e riflettere. 

Ho perso un paio di occhiali da vista nuovi, ed un altro che non ha molti giorni di vita, oggi mi tocca fare gli straordinari lavorativi, ho discusso col mio amico Olly, ed è iniziata la Quaresima senza ch'io mi sia giustamente attrezzata per il fioretto consueto...

Niente shopping per 40 giorni.

Una vera tortura cinese per la sottoscritta, solitamente lenita da un weekend precedente che si fa beffe del pil e spende e spande. 

Ma non quest'anno.
Purtroppo sabato il clima orripilante, e domenica la corsa rosa in centro, hanno tarpato le ali ai progetti.

Quindi la mia quaresima inizierà con una settimana di ritardo e si protrarrà fino a pasqua, indomita nel suo ignorare anche il giovedì di mezzo... 
Oppure potrei anche fare un change...
Fioretto 2014 svegliarsi felice...
Da un'idea della SuperMamma... 

Mmmmh not bad...

Quasi quasi ci faccio un pensiero...

Patalice sulla via della beatificazione ad ore nove... 

Coooomunque, ieri finalissima di "Masterchef".

Io son contenta, perché dal primissimo giorno indico Federco come mio preferito, quindi ho esultato [con compostezza come lui] della sua vittoria, e mi sono, come moltissime altre persone, indignata per la qualità oratoriale della messa in onda in diretta di sky... 
Cioè, a memoria mi pare che anche senza gli sfarzi sfavillanti di una proclamazione innanzi al pubblico testè riunito, ci si sia sempre e comunque divertiti, e si siano evitate sonore figure di merda. 

Ieri no!
Nostra signora di sky ha deciso di mettere in piedi questo teatrino alla "Survivor" e mi ha fatto, QUASI, sentire la mancanza dell'Avvocata! 

Ma son quisquilie, ha vinto il mio preferito, è arrivato il weekend, promettono sole, io non ho la febbre...
E di che vado lamentarmi!?

martedì 4 marzo 2014

il resoconto di febbraio, per un marzo da applausi

Ed eccoci qui bel belli...
Febbraio ci ha mollati dopo soli 28 giorni, ma non so in quanti ne si sentirà la mancanza...
Climaticamente, diciamocelo, stà stagione è una mmmerda, piove spesso, ma non fa freddo, se non fosse per quell'arietta bastarda che ncrementa le influenze in ogni dove... Insomma non se ne può più... Ma che ci volete fare, se fosse solo il clima a condizionarci la vita ancora saremmo fortunati, no?

Trastulla trastulla, andiamo a vedere cosa è rimasto di questo febbraio ormai morto e sepolto...  

Il tanto agognato Patapremio se lo aggiudicano:
GREY'S ANATOMY come serie tivù feticcio.
- c'è che avere "sky" è sempre più una gr figata, la nuova serie è avvincente quanto basta per farmi attendere con poca dignità il lunedì sera -
OSANGE COUNTY come filmissssimo.
- se la son giocata questa meravigliosa commedia che versa al dramma con Meryl Streep e Julia Roberts, "Dallas Buyers Club" e "Saving Mr. Banks", ma il primato è andato a quello che mi è sostanzialmente piaciuto di più. Punto e basta. -
I'M HAPPY canzonissima del mese.
- è allegra e super travolgente, ti fa proprio venir voglia di ballare, e non c'è italiana che tenga attualmente, anche perché non ho seguito il festival di sanremo e non saprei dirne una altrettanto bella -
PATATE LESSE la best Craccata.
- quello che per voi è esimia normalità, per me è una riscoperta... un tempo la patata mi dava senso di gonfiore alla gola, e non la potevo mangiare, ma ora che questa pseudo intolleranza è passata, mi faccio delle gran mangiate di patata lessa -
ABITO DI MISSONI l'acquisto top.
-...è sempre stato il mio sogno potermelo permettere, ma visto quanto costano ci avevo rinunciato, invece, in una bellissima boutique del lago di iseo, al 70% di sconto, faceva capolino questo tubino extra colorato meraviglioso... potevo lasciarlo lì e non farlo mio?!
MILANO il viaggio del mese.
- si, abito a Brescia e la distanza è pressoché ridicola, ma il regalo di Natale di paparotto gigiotto a me e Jn, era appunto la mostra di Wharol ed una notte in un bell'hotel del centro... è stato un due giorni favolosissimo -
THE LAWER si aggiudicano la statuetta Emily Thorne [vendetta].
-le cose cambiano, l'amore cambia le persone... non sempre in meglio...  -
BABY A BS la mia avventura febbraica.
- un portale innovativo, nel quale esprimermi su un argomento che mi aiuterà a crescere, anche se, lo ammetto, potrebbe anche fare un po' male... -LE CORSE LA DOMENICA MATTINA la scoperta del mese.
- io sono sportivissima, guai a togliermi la palestra! però fuori non mi ero mai avventurata, complice anche il fatto che io non corro, ma l'atmosfera e la compagnia sono da pollice bene bene in alto, e ebbo dire che è stata una bella scoperta, sia per me, che per R-Dog!-
LA CASTRAZIONE DI R-DOG l'azione migliore.
- che Brivido non voleva, che tutti gli uomini intorno a me davano pareri contrarti, ma che io non ce la facevo all'idea di vederlo ingravidare a destra e a manca... alla fine è venuto fuori che la mia scelta è stata vincente, aveva un testicolo nello stomaco che avrebbe causato un sacco di problemi futuri.-
WANNABE FIGA la blogger da seguire.
-ironia e discorsi che vale la pena di leggere, un appuntamento a parer mio, irrinucniabile -

Come sempre accade, in mezzo a questo tribudio di cose che ci son piaciute assai, non poteva mancare anche qualche Pataschifo...

A PROPOSITO DI DAVIS il peggior film.
- che io, per i fratelli Coehn, evidentemente non sono abbastanza forbita -
BIDONI la peggior sensazione
- gente che ti cerca e che ha voglia di te e del tuo supporto, e poi non si fa più sentire... che nervussss -

Questo è quanto, vi rammento di seguirmi anche qui Muminart - Patalice , e qui Baby a Bsperché dovete sostenere la mia attività di scrittrice scrausa... 

Come si suol dire febbraio alla porta, marzo ci apre il portone famoso e famigerato... 
Aspettiamo che tutto vada come deve andare, ed impegnamoci affinché ci sia scarsità di cose brutte e cattive...