mercoledì 26 novembre 2014

...di natale, samantha cristoforetti, violenza contro le donne...

Oggi è il 26 novembre.

Ergo manca meno di un mese a Natale.

Dunque occorre fare l'albero, addobbare la casa, rendere tutto il più lezioso e colorato possibile.

Oggi è il 26 novembre.

Ed è il compleanno di EducAttrice Ritrovata, che compie l'ultimo compleanno con il 2 davanti, e quindi può e deve concedersi 365 giorni leggeri, dediti alla spensieratezza, che ancora è giustificata dal fatto di essere una ventenne... 

Sono i compleanni di quelle persone, i quali, inevitabilmente, ti fanno pensare a te stessa, al tuo trascorso, al vissuto che hai e che i suoi occhi, ti riportano... perché le vostre vite, probabilmente, non si somigliano proprio più... tuttavia la sua parla di te, come la tua di lei... 

Alle volte penso a quanti sogni condivisi ci hanno viste unite negli anni, penso al nostro incessante bisogno di trovare risposte, che ci contraddistingue oggi, come quando adolescenti, ci mettevamo in tiro per i mercoledì sera di pseudo catechismo sotto la chiesa...

Rifletto sui nostri presenti, che hanno, per giochi del destino, preso direzioni differenti, con realizzazioni e ricerche, che poco si somigliano vicendevolmente, ma che, come tratto univoco, hanno la volontà di non lasciarsi abbattere dalle scrollate di spalle, anzi, ricercano sempe un'essenza, una verità... 

Ieri era il 25 novembre, la giornata in ricordo della violenza contro le donne.

Una giornata che, non so se per un motivo particolare, è proprio ad un mese dal Natale... che le due cose non hanno un filo logico apparente, eppure io credo che nella purezza incasinata di un appuntamento che tutti aspettano, con terrore o con felice eccitazione, ci stia anche il riflettere su un dramma della società moderna: il fallimento della democrazia occidentale.
Perché se un uomo si fa grande, rivalendosi con le mani e con le malaparole, sulla donna, dimostra la piccolezza di un sesso che, forte lo è solo perché convenzione vuole così... ma si sa quanto erronee e nefaste possano essere le convenzioni.

Se l'altro giorno si sbandierava una sorta di femminismo orgoglioso, davanti a Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana ad essere spedita nello spazio, con quella sua figura fiera, una spanna sopra l'universo, fisicamente e mentalmente adatta a sostenere un viaggio interstellare, tanto quanto un uomo, oggi si fa un giro su facebook e si contano le scarpette rosse, dimostrazione delle vittime della violenza maschile, e le pubblicità progresso che vedono le eroine dei cartoon, violate e ferite dai propri compagni, al di sotto di slogan eloquenti, che riportano ad un pensiero: siamo ancora sottomesse, l'emancipazione, nonostante tutto, non è che utopia.

Sono giornate pregne di significati che sfiancano e portano i nostri cervelli a voli pindarici, a pensieri sul piano sociale e personale, senza continuità, ma con la medesima, ininterrotta, richiesta di risposte...
Perchè pare così inverosimile che, accanto alle foto ormai dilaganti delle prime case addobbate a festa, devono fioccare occhi neri, ed ombre minacciose su ragazze inermi?

Ecco perché ho trovato una sorta di collegamento, in quel 25 novembre che è stato ieri: una giustizia di fondo che divide il buono dal cattivo, il bene dal male, l'auspicabile dall'orrore... 

27 commenti:

  1. posso dirti che la cosmonauta trentina mi ricorda la Tereskova, la prima cosmonauta sovietica ?

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  2. Le convenzioni sono di circostanza.

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    1. No SQUILIBRATO, le convenzioni sono circostanza.

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  3. Le convenzioni sono inutili e noi donne - al di là della questione violenze che è gravissima - dovremmo essere le prime a liberarcene. Finché anche noi vivremo in base a esse sarà difficile che altri ci vedano con occhi diversi.
    Riguardo questo e quella gran donna della Cristoforetti un mio amico ha scritto uno status fb molto bello a parer mio.

    "Lei che ora sta nello spazio è un ingegnere meccanico, pilota dell'aereonautica; è tra i sei migliori candidati nei test degli ultimi 5 anni, scelta tra 8500 partecipanti da tutta Europa e parla 4 lingue. E voi vi fossilizzate sul fatto che sia una donna. La regola dei tatuaggi per Matt Taylor vale anche in questo caso. Adesso non è che basta avere le tette per avere in comune qualcosa con Samantha Cristoforetti, per cui non elevatela a icona del girl power che voi sfigate che state ancora sulla terra ad azzuffarvi per una camicia o per una copertina di un fumetto, siete comunque il fallimento dell'umanità".

    Quindi è inutile predicare ma dobbiamo essere le prima a volere cambiare.

    PS Su Matt Tylor, quello della sonda Rosetta, sempre questo mio amico ha scritto:

    "Comunque volevo ricordare a tutti che non basta avere i tatuaggi per fare atterrare un landing pod su una cometa. Quel tipo lì, come minimo, era un ingegnere aerospaziale e seguiva quel progetto da 10 anni. Se nella vita non sai fare un cazzo, anche coi tatuaggi, rimani un fallito".

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    1. Considero le riflessioni del tuo amico sacrosantissime verità MAREVA. In genere sono dalla parte delle donne, per affetto e per solidarietà con la vagina, ma ne conosco di grandissime teste di cavolo con l'utero nel basso ventre. Ad oggi penso il merito vada in base al premio che ci conquistiamo vivendo senza la limitazione del sesso o del genere, ma per gli studi, gli impegni e la dedizione di ogni giorno...

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  4. Samantha mi fa pensare che c'è ancora qualcosa di buono in Italia. Decisamente una donna con le palle.

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    1. ...delle ovaie grosse come meloni FOLLE, senza dubbio!

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  5. Io sottoscrivo il commento (e il meta-commento) di Mareva. Allargandolo a tutte le categorie, uomini inclusi. Forse non vittime di violenza (perché ancora non viene creata una parola adatta, forse) ma anche noi stupidi come molti.
    La differenza forse è tra ignoranza e non.

    Moz-

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    1. Oggettivamente non facile catalogare il momento storico MOZ, con ogni probabilità siamo lontani dalla visione univoca di uguaglianza che migliorerebbe le cose

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  6. Nell'analizzare il problema della misoginia, si risale SEMPRE ad un'apoologia di origine religiose.
    Qui una bella pellicola, Viviane, sul merdame misogino patriarcale dello stato teocratico di Israele.

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    1. Grazie per la dritta artistica con la quale farmi una certa cultura UOMOINCAMMINO

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  7. Ciao Pata,
    l'accostamento tra il Natale e la Giornata del 25 Novembre fa riflettere sull'universalita dei due messaggi dei quali queste date sono portatrici e su quanto la nostra società è lontana da quei valori:)
    Fata C

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    1. In effetti FATACONFETTO, necessitare di festeggiare l'importanza di combattere la violenza sulle donne, è un qualcosa del quale non mi capacito

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  8. la violenza sulle donne è una delle cose che mi fa incavolare di più.
    Ho conosciuto tante donne che hanno subito diverse violenze e una storia tra tutte mi ha colpita molto. Una donne che alla fine a ripagato lui con la stessa violenza, ha preso il coraggio e l'ha massacrato come lui faceva con lei. Dopo, con calma e aiutata dalla legge, ha ricominciato una nuova vita.

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    1. Non conosco molte donne che sono state vittime di violenza BORDERLINE, o forse sarebbe giusto che in pochissime mi hanno fatto confidenze in tal senso, quello che penso è che ci sia una vena di cattiveria alimentata non so da cosa, che crea solo distruzione, e che porta solo dolore senza compassione

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  9. Pata, quanto hai ragione. Anche Samantha ha il gravoso compito di issare la bandiera della parità... Faccio alla grandissima il tifo per lei.

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    1. ...una bandiera che, a parer mio, siamo ben lungi da veder sventolare WANNABE... Sarò io negativa, ma non vedo ancora tempi maturi in tal senso

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  10. Domenica scorsa il mio umore era pessimo, da alcuni giorni per la verità, allora sono andata in soffitta, ho preso lo scatolone del Natale e insieme a Miciomao ho addobbato la casa. Il mio cuore si è alleggerito un po'.
    Per quanto riguarda la violenza sulle donne, non c'è molto da dire, se non che ogni uomo violento è stato cresciuto da una donna, c'è qualcosa di distorto in tutto ciò

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    1. ...chissà se una persona nasce con un gene malvagio MOKY, o se la cattiveria viene indotta dal vissuto... Le opinioni sono talmente diverse che non saprei che dirne o pensarne...

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  11. Nooo, ti ho ritrovata! Ci commentavamo ai tempi del mio blog su blogspot (maancheno).
    Adesso ho traslocato e chi ritrovo? Patalice! Beh, ciao alla prossima!

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    1. Ma giusti numi che bel momento... Vah che son proprio contenta BLOGDIBLOG!

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  12. Hai toccato tutti temi molto importanti e profondi...
    Speriamo che a forza di sottolineare l'importanza di certi argomenti, le donne vengano considerate per quello che valgono. E cioè MOLTISSIMO.

    The Princess Vanilla

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    1. La donna non vale tanto in quanto detentrice di vagina PRINCESSVANILLA, ma perché è un essere umano, è come tale merita rispetto. Punto. Che poi uomo si avvalga del diritto di poter agire con violenza su una donna, effettivamente, fa impressione.

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  13. Io preferisco oggi, 28 novembre, perché vuol dire che il Natale e già passato mancano ancora 365 al successivo.
    Fosse per me lo abolirei e metterei più giornate come il 25 novembre.

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    1. Decisamente MYP, sono su tutt'altra lunghezza d'onda...

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  14. Per quanto riguarda il festame pseudonatalizio, prima arriva più lo detesto.
    La tradizione (quasi sempre hanno un senso) era che si preparassero gli addobbi con l'Avvento ovvero dall'8 dicembre in poi.
    Invece ora il merdame commercial-consumista rimpinza la_gente di roba natalizzata già dall'inizio di novembre.
    Così uno arriva a Natale ed è stufo, si perde tutta la magia e il piacere della festa del solstizio.
    Ancora una volta consumismo ed edonismo sono antitetici, incompatibili.

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!