venerdì 17 ottobre 2014

senza tempismo, ma la riflessione, questa volta, è proprio seria

"Sai che nel calendario Pirelli hanno finalmente fotografato una top model curvy? Finalmente un'apertura femminista!"
Bene. 
Son contenta per la giunonica fanciulla, che spero vedrà lievitare il suo conto corrente al pari del suo deretano, ma non parlerei di rivincita femminile sul sistema. 

La Pirelli ha fatto scalpore ed ha cercato la notizia, ma io che sono una principessa delle fiabe sostanzialmente, mi auguro, abbia anche azzardato un innovatismo mediatico, ma non parlerei ne di presa di posizione ne di chiaro diniego alla rappresentazione della moda, così come l'abbiamo sempre conosciuta. 

Innanzitutto perché, questa sensuale colossa, è lasciata sola in mezzo a una miriade di bamboline emaciate che non fanno colazione dal primo vagito, e quindi le mettono un riflettore con l'implicita dicitura "diverso" che le proietta addosso una luce incuriosita e ficcante.

E poi perché il tam tam pubblicitario è così intenso e martellante, da lasciare ben poche speranze ad un messaggio, che ha un fine di non retorica importanza. 

Io, femminista costantemente incoerente, non ho levato il calice del successo, apprendendo dell'ingresso di una modella over in quello che è il tempio della femminilità; ho appreso la notizia, sentito la retorica che strizza l'occhio a questa concessione [...manco si parlasse di un privilegio concesso a due curve ed un po' di ciccia...] e mi sono chiesta se, l'asticella dell'apertura andrà sù, facendo precipitare quella del pregiudizio. 

Dicono, gli uomini preferiscano avere qualcosa da toccare.
Dicono, questa cosa le donne si rifiutino di capirla.
Dicono, provate a mettere nel letto Dita Von Tees e Keira Knightly, poi facciamo due parole sulla prediletta. 

Ora, considerate che le mie parole vengono da poco più di un metro e mezzo d'ossa con ben poco attaccato, a parte splendidi abiti, quindi potrebbero essere considerate tra il banale e l'arrogante; ma immagino non sia una passeggiata portare con fierezza e sensualità una taglia 50, con la consapevolezza che, lasciata la stanza, qualcuno farà un commento, anche solo dicendo che, è bello che sia fiera del suo fisico, nonostante tutto... 

Il mondo è un luogo lugubre con mille luci al neon applicate un po' ovunque, e tremila specchi che ci rimandano infinite volte l'immagine di noi, non c'è spazio per la debolezza, nessuno che scagioni il triplo mento e la cellulite sulle braccia. 

Potrà Pirelli, togliere il gretto di questa sostanziale verità? 

Basterà una spettacolare ragazza che non somiglia ad un manico di scopa, sovvertire un meccanismo auto-alimentato? 

Non lo so.
Forse suona come utopico, sperare in tale direzione, ma io, che credo nel potere delle donne e nel potenziale massimo, che ancora non sono riuscite a svelare al mondo, non solo lo spero, ma ci credo.

Credo che ci sia modo per questa piccola grande crociata, credo i tempi siano maturi, e le persone abbastanza sopraffatte dal senso di colpa per gli atti di bullismo incondizionato che imperversano, da poter volere un miglioramento del sociale e della società... 

...e se poi ci mettiamo anche che lo si fa in modo glam, beh allora non c'è partita...

43 commenti:

  1. Si, come no, gli uomini dicono che è meglio aver "qualcosa da toccare", ma quando si presenta quella un pò più in carne la ripudiano! Nella società di oggi, purtroppo, magrezza (spesso e volentieri anche estrema) è sinonimo di bellezza.
    Provateci a far cambiare le cose, ma credo sia difficile.

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    1. A me in genere piace la donna molto magra, non troppo, chiaro, ma preferisco curve armoniose a ''bombe esagerate'', per dire. Per quanto riguarda il modello a cui la società fa riferimento penso ci sia da colpevolizzare tanto l'uomo che lo propone quanto (e forse più) la donna che lo accetta e lo fa suo, lo interiorizza. Dicono che gli uomini preferiscono qualcosa da toccare. Beh, in generale è vero, e spesso sono proprio le donne a non credere a sta cosa, adattandosi all'immagine stereotipata che loro stesse si costringono a seguire, proprio per i commenti che loro stesse danno alle altre.
      Pata, sono un po' maschilista, sappilo, ma solo perché trovo la donna molto propensa a limitarsi da sola. Noi maschi infine siamo molto più semplici di quanto crediate.

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    2. CERVELLINO io sono stata femminista pura, ed ancora oggi, ho un profondo e viscerale rispetto per il girls power, tuttavia sono assolutamente d'accordo con te: le donne sono le arcinemiche di loro stesse! Siamo noi a notare per prime la cellulite o il kg di troppo, e so di per certo che l'uomo guarda la sventola che passeggia, tutta spigoli e magrezza, MISANTROPHIA, ma sono altresì certa che poi volge lo sguardo, trova la salute sana di un bel deretano alla Beyoncé e non se lo lascia scappare!

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  2. Vorrei essere fiduciosa come te, ma non credo che questa volta sia diversa dal precedente tentativo e quello prima ancora. Ormai è solo un'occasione in + x farsi pubblicità ed essere + visibili nella buona o nella cattiva sorte..l'unica cosa che conta veramente è PARLARNE!
    Che schifo di mondo...e parla una che c'è cascata + di una volta in questi schemi...

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    1. Il mondo non è bello o giusto CONSU, ma è l'unico che ci hanno dato da vivere ed, alle volte, cerco il buono anche laddove c'è oggettiva penuria di bene!

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  3. Mi piacerebbe che fosse vero. Solo che credo che il solo fatto che faccia notizia, una modella che non è uno scheletro, dimostra che forse è più una trovata pubblicitaria che una svolta.
    La svolta si avrà davvero quando la bellezza sarà davvero indipendente dal peso e dalla taglia, quando una donna sarà semplicemente bella.
    quando una donna taglia 46 non sarà più solo "bella di viso" . Dici bene tu, della bellezza che porta fiera i suoi kg di troppo ed elogiarla per la sua fierezza è comunque criticarla per il peso.
    il problema non è la modella taglia 50 e quella taglia 38, il problema secondo me è che si è perso il valore per le vie di mezzo, si è spostata pericolosamente l'asticella del buon senso.
    andrei avanti a parlarne ore, l'argomento mi provoca un prurito li sotto la pelle che non ti dico...
    mi fermo qui e ti abbraccio, tu, le tue ossa ed i tuoi splendidi vestiti

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    1. In quanto donne STRONZABROOKE, prima o dopo, in un senso o nell'altro, abbiamo avuto a che fare con la bilancia ed i suoi equilibri, che ci attaccano più la testa che i fianchi a parer mio. Questa scelta, ultra pubblicizzata ed inflazionata, di mettere una luce al neon sulla modella curvy, ha duplicità inaspettate in effetti...

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  4. E' tutta mera pubblicità. E non alla donna formosa o all'apertura all'emancipazione femminile ma semplicemente alla Pirelli.
    Le cose cambiano in altri modi. Un gigantesco passo ad esempio lo ha fatto Lena Dunham che, con la sua evidente forma fisica, l'ha sbattuta in faccia a chiunque (nuda e vestita, ma soprattutto nuda) con la sue serie tv "Girls" di cui è regista, sceneggiatrice e protagonista.
    Tieni conto che a 24 anni era già sulla cresta dell'onda americana.
    E' una donna geniale e meravigliosa, sia nel lavoro che nel pensiero.
    Io sono pazza di lei e trovo che sia la persona giusta per poter parlare davvero di "apertura femminista".
    Ecco diciamo che se la Pirelli avesse proposto a lei di fare questo calendario, forse lo avrei visto con altri occhi. E forse avrei cercato di credere che forse davvero la Pirelli avevo QUELLO scopo.

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    1. Non conosco la serie, il che è tragico dato che trascorro almeno 10 ore al giorno davanti alla tv MYP, comunque quando la personalità è forte e determinata fa effetto, tanto più se ha l'ironia capace e caparbia di mettersi a nudo

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    2. Devi recuperare! Diciamo che la genialata sta nell'essere un "Sex& the city" ma realistico. Le ragazze sono o disoccupate o che fanno fatica a farsi spazio anche se ci sanno fare e vivono a Brooklyn.
      Ma il genio sta nei dialoghi e nella regia. E' fatto benissimo. :-)

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    3. ...ed allora, che lo streaming sia con me!

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  5. purtroppo tra il dire e il fare in mezzo abbiamo il mare. Tanti uomini dicono che preferiscono le donne in carne perchè ma a conti fatti sposano e scelgono le mazze di scopa ...mah!!!

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    1. Io ringrazio per questo BORDERLINE, che gli uomini preferiscano i manici di scopa, altrimenti temo non mi sarei mai maritata!

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  6. Io amo la ciccia! Anche perché dopo l'amplesso, di solito le donne le scanno e le cucino *___*

    Moz-

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  7. A me sembra che l'unico "passo in avanti" in questa direzione si pensa l'abbiano fatto gli americani con la storia che ora andrebbe di moda la vita strettissima + il culone ingrossato chirurgicamente stile Nicki Minaj. Non so se rendo l'orrore.

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    1. Si sa che gli americani non conoscono mezze misure FOLLE...

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  8. Mah...si ebbe lo stesso scalpore qualche anno fa quando uno stilista chiamò a sfilare la prima modella oversize, eppure non mi sembra che le cose siano cambiate molto da allora.
    Ma io poi neanche lo pretendo perchè in quel mondo lì mi sta anche bene che ci siano le modelle magrerrime, l'importante sarebbe riuscire a far capire la differenza tra quello e la realtà...

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    1. Ah beh quello LILA sarebbe il minimo indispensabile... Ma se pensi che c'è chi si butta dai grattacieli credendosi Batman, dobbiamo andare in punta di piedi nell'emisfero della trascendenza

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  9. La notizia ci sarà quando una donna curvy in passerella, su un calendario, su uno spot non farà più notizia. Quindi al solito concordo con te Socia. Qui stiamo solo rimarcando per l'ennesima volta una diversità e questo è ben diverso dall'accettare tutte le taglie.
    Non siamo mai abbastanza magre, ne abbastanza ricche, diceva qualcuno.

    "bamboline emaciate che non fanno colazione dal primo vagito" TI ADOVO.

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    1. Socia noi non saremo mai abbastanza per davvero, e allora perché non dare il via ad uno strumento di ribellione astratta? La sufficienza raggiunta malapena, come mantra di forza...

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  10. Io però la penso come te, il cambiamento di mentalità dovrebbe essere quotidiano e radicale. Si dovrebbe decidere di scegliere modelle anche più in carne con più naturalezza nella campagne, negli editoriali e così via. Invece quando un qualsiasi magazine lo fa, lo sponsorizza si autocelebra dicendo 'avete visto che bravi che abbiamo dedicato una servizio anche a chi ha qualche forma in più' (che poi nella maggiorparte dei casi la modella in questione è vestita male e da signora). Questa è un'operazione mediatica e di marketing, un plauso a loro che si sono fatti pubblicità (negli ultimi anni il calendario destava sempre meno interesse) ma per quanto riguarda tutto il resto ancora ben lontani...

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    1. Purtroppo la nostra società ha un bieco buonismo di fondo che rende tutto estremamente laconico è ridicolo ENRICA

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  11. La femminilità non è in nessun rapporto con la ragazza snella o quella grandi forme. Appartiene alle donne di tutte le età ed è un mistero ormonico. Il calendario Pirelli è un becero luogo comune. Forse nemmeno esiste. Io non l'ho visto appeso da nessuna parte.

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    1. Ah ah GUS, mi piace il tuo modo di pensarla, così lontano dagli occhi sberluccicanti di fronte alle vetrine del glamour

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  12. in queste conversazioni sembro sempre andare controcorrente, io sono dell'idea che la moda è moda e per sua natura propone dei modelli irraggiungibili. Trovo giusto che sia così, per me è una forma d'arte. Mi dispiace che ci siano persone che si lasciano influenzare in modo così duro da quello che la società propone, in caso secondo me tutti starebbero meglio se seguissero un po' l'esempio di 'moda per principianti': sono i vestiti sbagliati, non la tua corporatura ;)

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    1. Un punto di vista che nessuno si era preso la briga di esporre prima STRANA, forse perché assolve la società ed i suoi dictat, e poche hanno voglia di declinarsi alla loro supremazia. A parole, che poi con i fatti preferiamo Vogue ad un panino perché ci sazia di più...

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    2. appunto, secondo me bisognerebbe puntare di più l'attenzione sul perchè le persone si lasciano influenzare, cioè sulle cause invece degli effetti. Sembra sempre che l'individuo non ha voce in capitolo ma è solo una pedina alla mercè della società, quando non è assolutamente così, abbiamo sempre tantissime scelte: possono richiedere tanto impegno, sacrificio, ma possiamo scegliere.

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    3. Qualche anno fa, quando pareva che CSI dettasse legge tra le menti malate ed i potenziali serial killer, ricordo condannarono la tv ed i suoi serial efferati. La questione è un po' la medesima, e oggi come allora, io credo che le responsabilità di media e tubo catodico, vadano ridimensionate, lasciandoci il lusso di dirci responsabili delle nostre azioni!

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  13. E' finita sul calendario Pirelli perché è famosa, e negli ultimi tempi è diventata ancora più popolare (la sua foto - bellissima - gira su fb da un bel po'). Detto questo il più delle volte noi donne non ci piacciamo a prescindere dal peso o dalla forma del corpo, e la battaglia che dobbiamo vincere è quella contro noi stesse.

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    1. ...che noi si sia le peggiori nemiche di noi stesse CICCOLA, è certezza!

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  14. "magrezza (spesso e volentieri anche estrema) è sinonimo di bellezza"scrive Misantrophia
    Da piccola sentivo citare il detto contrario "Grassezza fa bellezza " da una allora giovane vicina che si riteneva troppo "secca" ed rispondeva ai canoni magrerrimi di oggi.
    Tutto è relativo, ma la personalità non va a peso.
    In tempi critici va la maggiorata ( vedi dopoguerra) in tempi floridi va lo stecchino ( vedi Tweggy), ora siamo di nuovo in crisi, ecco le curvy...niente di nuovo sotto il sole...e sopra la bilancia, ma tanta banalità.

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    1. La vedo come te FATACONFETTO! Questo tuo tratteggio di società, pragmatico e onesto, è quello che più somiglia alla veridicità degli intenti

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  15. Pata, c'hai ragione. Sacrosantamente ragione.

    Ma com'è che la prima cosa che ho pensato è: "Adesso glieli do io dieci chili miei ad una modella stecchino, così lei diventa curvy e io mi metto sul catalogo di Yamamay"?

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    1. ...perché, per quanto soggetto di estrema intelligenza WANNABEFIGA, sei un donnino anche tu, cresciuta nello stereotipato mondo che avevi intorno...

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  16. io a queste mosse non credo più...chiami una curvy ed è sicuro il servizio..ma poi vedi modelle super skinny come da stella mccartney elogiate dalla stilista...si alza il polverone in senso contrario e tutti a fare dei moralismi..io questo mondo non lo capisco più

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    1. È tutto il contrario di tutto MARIAFELICIA, e siamo autorizzati a sentirci pesci fuor d'acqua!

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  17. Sono d'accordo con te.. I tempi sono maturi per questo genere di cambiamento? Speriamo, sarebbe anche l'ora!
    A presto :*

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    1. Mia cara E, questa cosa è auspicabile punto, senza se e senza ma... Il fatto di vederla come un'ironia fa male a noi stessi

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  18. Questa storia delle curvy mi sembra una grossa ipocrisia. La ragazza in questione, la bella Candice, sarà pure "curvy", ma ha forme da sballo, non propriamente normali.
    La pupa è alta 180 cm e le sue forme sono 90-60-90 (http://www.corriere.it/foto-gallery/spettacoli/14_luglio_22/candice-prima-top-model-curvy-calendario-pirelli-07d30f92-11a5-11e4-affb-3320a03d21e8.shtml), quindi niente di nuovo sotto al sole.
    Stiamo semplicemente ritornando ai canoni estetici degli anni '50, quando andavano di moda le giunoniche, tutte tette e culi, con il vitino strette stretto.
    Ugualmente patinate, ugualmente irraggiungibili.
    E vi dirò, penso che sia uno cosa giusta che la moda e lo showbiz propongano modelli di donne bellissime (curvy o skinny),. Il punto è cercare di educare noi stesse e i nostri figli ad accettare con coscienza questi canoni imposti, e tendere a loro conservando giudizio e sanità mentale. Non ho mai considerato responsabili del dilagare dei disturbi alimentari, gente come Kate Moss o la Bellucci (supercurvy antelitteram). Piuttosto è malsano il nostro modo di recepire il messaggio.

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    1. Trovo la tua, un'analisi senza pecche ANNAMARIA, e ti dirò che lo sguardo disincantato che hai offre il miglior punto di partenza dal quale partire per rendere la mia speranza, una concreta realta

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  19. Mi sono resa conto di questo maledetto stereopito solo un annetto fa, quando ho conosciuto Mr.Capri.
    Ho avuto problemini con l'alimentazione al liceo... e ho sofferto parecchio per anni quando guardavo allo specchio i miei fianchi troppo "larghi".

    Da quando ho scoperto la danza del ventre e conosciuto lui sto ringraziando la terra per avermi dato quello che ho.
    Mi dispiace, davvero davvero tanto di come ci fanno crescere in questo mondo... con una sola immagine distorta della vita.

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    1. E quanta bella consapevolezza può fuoriuscire dalla presa di coscienza del nostro essere, così come siamo, senza che gli stereotipi che nolenti o volenti ci inculcano, siano un limite per le nostre felicità BLONDEGIRL... Tu ne sei esempio lampante!

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!