lunedì 15 settembre 2014

Professionista del blog

Io non capisco il divinizzare blogger come la Blasi, la Ferragni o il Mariano.
Buon cielo!
Scrivo mille volte meglio di loro!
Certo, se mi concedessero una mia linea di scarpe, non metterei enormi bulbi oculari di ciglia muniti, che mi osservano da una ballerina sberluccicante; avrei più di una difficoltà a convincere Brivido a posare in ascensore [anche perché dovrei trovarne uno di ascensore quotidiano...] come se stessimo sempre andando al cenone della vigilia, ma con una faccia "alla cazzo", come se dicessimo al mondo che noi, però, ci siamo svegliati così, e non teniamo Aldo Coppola chiuso nell'anta dell'armadietto di fronte al water; temo anche di non possedere l'addominale del Di Vaio, ne il capello splendente di una qualsiasi delle Chiara. 
Diciamocelo: sotto sotto sono invidiosa.
È arduo ch'io possa smettere di giocare a fare la blogger, facendolo di professione, con tanto di invito alle fashion week, e da Tyra a scegliere la prossima top d'America, e con un libro, che è poi una raccolta dei miei post "spumeggianti", che acceca dalle vetrine delle librerie. 

Scherzi a parte, alle volte mi sembra che i sogni ce li abbiano rubati, con il sospetto che i nostri siano viaggi monodirezionali, scalate in solitaria in terreni già tracciati ma, chissà per quale infausto inganno karmico, resi 10mila volte più impervi ed impossibili... 

Non so se, almeno da picistricia, avessi formulato pensieri rivolti a tutto questo, se avessi già la più pallida idea che, a scommettere su me stessa e sui miei sogni, sarei stata visionaria a dir poco; tuttavia, va a zonzo nella mia testolina cervellotica l'idea che, se ti scegli una professione, sei ciò che hai deciso di essere.
Poi si deve studiare e sudare, ma si arriva lì; senza se, e senza ma; senza la necessità prioritaria di essere legittimati o stroncati da qualcuno.

Sei chi hai scelto di diventare.

Dovrebbe essere così almeno...
 
...ed è all'interno di questi trip mentali pazzeschi, mentre vago per i meandri di una mente buona per il manicomio, che prendo coscienza del livello pazzesco di romanticismo astratto, di cui sono inzuppati i miei neuroni; perché non faccio menzione al grado di inflazione che possiede un desiderio, ne mi curo della realtà e della freddezza cinica di un quotidiano che, giocoforza, arriva ad impallinare tutti i tuoi vorrei, tra bollette e conti da saldare, tra doveri e piaceri ridotti all'osso, o al sempre e per sempre realisticissimo. 

Però io, stamane, osservavo i blogger professionisti su instagram, e mi chiedevo come avessero fatto loro a raggiungere quel traguardo, mi sono domandata se l'insalata bionda, prima di stare in quella ciotola d'oro zecchino, non fosse stata servita in un piatto fondo comprato all'ikea, e mi è venuta un po' di invidia, l'ho già detto. 

...poi ho visto che erano le 7,45 ed io ero già sveglia da un pezzo, senza duckface, e con l'iPhone ancora in carica, ed ho accettato la dura realtà!

Chiara, non sarò mai come te!

63 commenti:

  1. Tanti bloggers famosi sono tali perlopiù perché sono stati i primi ad avere l'idea. Per esempio la Maci, la food blogger che conosci perché ho visto che hai il suo blog tra i link, è stata una delle prime ad inventarsi il food blogger e lo faceva piuttosto bene. In un attimo è diventata famosa nel mondo dei blog e degli addicted ma se ti guardi in giro ora ci sono dei foog blogs che sono molto più fighi, sia come estetica che come ricette ma che però non se li caga nessuno o comunque poca gente.
    Come in un tutte le cose, tante volte è solo fortuna. Tante altre è anche il CULO, culo di avere avuto l'idea prima degli altri.
    PS: anche se il mio commento non lo fa sembrare, io ADORO Chiara Maci. In tutti i sensi. ;-)

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    1. Anche io sono una sua addicted, ma lei MYP, ha contenuti... Non è solo un bel faccino o un guizzante pettorale, che fa il lavoro sporco!

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  2. Concordo! A volte bramo anch'io ribalte con seimila commenti.. ma il blog "tuttologo" col quale pens(av)o di sfondare mi fagocita l'anima e spesso inaridisce la verve. Ripiegare su feisbuc potrebbe essere la soluzione. Lì qualsiasi pirla incassa assensi a scatafascio con un fiato...ahah!

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    1. Io non ambisco ai like FRANCO, ora mi rendo conto di non esser stata compresa, ambisco a scrivere "di professione", e mi auguravo qualcuno mi "scoprisse", invece non è [ancora] accaduto... Ma sono una decina d'anni, e mi sa che ormai...

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  3. la maci è stata brava! molto! veniva all'università con me! io sono avvocato, lei una food blogger! ma mi sa che sta meglio lei!!! :D
    pata!, tu sei molto meglio della ferragni! (già ricca molto prima di diventare famosa! ovvio che poi fai un blog sui tuoi outfits!!)
    .. e comunque anche io rosico!! :D

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    1. Grazie per avermi detto che son più brava della Ferragni KATIE, che qui tutti a dire, ma io avevo bisogno di una sorsata di autostima!

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  4. ma sì, rosichiamo insieme, siamo più brave a scrivere noi proprio perché non ci pieghiamo alla logica del mercato :D ahahah, dai, scherzo (abbastanza) ma ultimamente ho una smania di scrivere e penso che se solo la incanalassi nel modo giusto... per ora mi limito a sfogarla, questa smania, altrimenti mi sembra che mi prudano le mani :)

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    1. MIKY capisco cosa provi, a me manca quella sorta di follia, che si amalgama col coraggio, e che porta risultati, o almeno spero...

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  5. Anche io sono super invidiosa e sono convinta - forse spinta proprio dall'invidia - che lei e altre siano dove siano per la bella faccia e i tanti soldi alle spalle. Altrimenti non so come agli esordi si potesse permettere appartamenti in centro super moderni, abiti borse e scarpe firmate ad ogni foto e una macchina fotografica sempre appresso... Una volta stata notata da qualche pezzo grosso ha riversato altri soldoni in marketing e miglioramento del blog (non con idee sue, ma di una squadra di professionisti accanto) e il bel faccino l'ha fatta emergere oltre lo schermo.
    Molto meglio te che scrivi e pensi e rimani vera, che due foto in ghingheri ebbbbasta.

    *Squadra supporto morale anti invidia mode ON*

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    1. C'è un premio per il commento del secolo? No, perché se già ci fosse BETTI, hai vinto a mani basse, e se non esistesse, lo inauguriamo noi!

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  6. Hai ragione: siamo chi scegliamo di diventare, o almeno così dovrebbe essere. Non è quasi mai facile, purtroppo.. Io penso che le blogger che hai citato abbiano avuto successo perché sono state tra le prime ad avere l'idea e con qualche finanziamento del papi ce l'hanno fatta. Sarà brutto dirlo, ma alla fine gira sempre tutto intorno ai soldi: chi è che si può permettere di investire materialmente in un blog al giorno d'oggi?
    Tuttavia, io penso che tu sia una blogger mille volte migliore di loro, non hai proprio nulla da invidiare, fidati :)
    Ti abbraccio, a presto

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    1. Ed io ti stra adoro per le iniezioni [gratuite!] di autostima che mi regali E!

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  7. a me blogger professionista pare un insulto, vedi te.....

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  8. No ma ragazze davvero siete invidiose? Di cosa? Lo chiedo con ingenuità. Non sono scema eh, nel senso che so che i soldi sono una gran bella cosa (ed è forse l'unica che posso pensare di "invidiare") ma del resto? Davvero vogliamo invidiare abiti e scarpe? O gente che adora senza un minimo di raziocinio? Sarà che sono cresciuta in una famiglia poco o niente benestante e che la maggior parte di ciò che ho fatto me lo sono guadagnato ma io invidio di più quelli che hanno il coraggio di partire con tre soldi e girarsi il mondo che una ragazzina che crede che l'essere coincida con l'apparire.
    Su Pata, tu non sei così. Su!

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    1. MAREVA sono stata fraintesa, non invidio il loro essere fashion blogger, altrimenti mi sforzerei di esserlo a mia volta, e non starei qua a scrivere "alla cazzo". Io invidio il coriaceo e coerente impegno nell'essere loro, ci vuole determinazione, ci vuole costanza, ecco io questa gliela invidio. Mi dipingo come una che non ha paura di niente è nessuno, ma non ho mai sottoposto ciò che scrivo a qualcuno a cui potesse importare, e che potesse fare la differenza, per esempio...

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    2. Ora è decisamente più chiaro.
      La faccia tosta e la voglia di osare la invidio molto anche io, allora. E il credere così tanto in loro stesse.

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    3. scusate...mi aggiungo al corteo...è tra le cosa che invidio di più anche io

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  9. Concordo con Mareva al 100%. Io i vestiti e le scarpe firmate me le compro con quello che guadagno. Seppure il mio lavoro sia a volte snervante sono grata di averlo, perché mi sono trovata a spasso e so quanto si stia di merda.
    Continuo a scrivere sul blog e a portare avanti il mio romanzo. Ho obiettivi a lungo termine che comprendono ANCHE la scrittura e che forse cambieranno la mia vita. Avendo "un fisso" mi posso dedicare a queste cose senza fretta. Prima, non ci riuscivo.
    Sono gli altri ad indentificare la professione con l’identità dell’individuo. Se ciò che SIAMO coincide con ciò che FACCIAMO ben venga: nel mio caso non è così, non in questo periodo della vita, perché io SONO una scrittrice e penso di essere una brava blogger, non una PA, però FACCIO la PA e cerco di farlo bene, e tutto sommato mi piace.
    Invidia? Che brutta parola. Preferisco parlare di ammirazione. Ci sono scrittori (una marea!) più competenti di me. ci sono bloggers che ottengono maggiori successi. Li osservo, li seguo, e cerco di imparare il più possibile. È un sentimento bonario, mai finalizzato a fare il male.

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    1. Beh CHIARA la tua nobiltà d'animo è avvincente e meravigliosa, purtroppo io sono molto molto più becera... Il mio discorso non era volto alla possessione di articoli griffati, grazie al buon Dio non è la mia priorità nella vita, sebbene non li disdegni; il mio post era molto più scanzonato di come è stato letto ed interpretato, la mia invidia è decisamente più volta al bello di quanto non sia stata detta. O forse no. Forse mi piacerebbe davvero raggiungere il mio obiettivo tanto da invidiare chi ce l'ha fatta, e tanto da mettere la mia invidia al servizio della causa.

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    2. Io non mi sento una persona nobile, ma una persona come tutti gli altri. Mi scuso se ho frainteso il tono scherzoso del tuo post: purtroppo sono sensibile al tema "invidia" perché ho a che fare con una persona che ci sguazza, e che mi sta facendo del male. Tutto chiarito :)

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  10. Cara Patalice, già la parola professionista mi mette in difficoltà!!!
    per questo cara amica, la ignoro completamente.
    Buon pomeriggio cara amica.
    Tomaso

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    1. Ah ah carissimo TOMASO, bocca e pensieri onesti

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  11. "Beato chi..."
    Ne ho fatta una filosofia di vita quando avevo 17 anni e ancora adesso tengo a tenerlo in mente il piu' possibile anche se non e' sempre facile...

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    1. Io ho sempre appreso che era importante non invidiare, ma perché poi SPETTINATA? Perché non può essere una spinta a fare e progettare meglio per noi stessi?!

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  12. Ma chissenefotte di questi tipi, Pata numero 1! :D

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  13. Sei sicuramente migliore tu!!! Niente invidia!! ;)

    Moz-

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  14. "Sei chi hai scelto di diventare" è tutto scritto qua. E noi, a differenza loro, siamo vere.
    Che dite quel che volete, ma anche la Ferragni (o chi per lei) si alzerà con il rodimento di culo a mille, con la non-voglia di vedere e sentire nessuno, con il bisogno di staccare da tutto e tutti. Ma non può. Perchè ha scelto una vita fatta per lo più di immagini, che se poi siano vere o finte (in senso metaforico) non importa a nessuno.
    E io preferisco una realtà meno "favolosa" ma indubbiamente più vera alla finzione.
    DAJE!!!
    Un bacione!
    Life, Laugh, Love and Lulu

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    1. Il tuo punto di vista LULÙ è costellato di entusiasmo e una forte autostima, ed io lo apprezzo. Dico sul serio

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  15. Premetto che dei tre nominati conosco solo il blog di Chiara Ferragni (e lo conosco per sentito dire, non ci sono mai andata perchè lei l'ho incrociata sui social e appena l'ho vista mi è stata subito sui maroni), in questo periodo sento vip che sfornano blog a destra e a manca. Che può esser figo finchè si tratta di star belle e simpatiche, originali nel vestire e brave a scrivere, ma se non sei nessuna di queste tre cose... mah. Secondo me durano poco.

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    1. FOLLE penso che alla fine il merito paghi e ripaghi, coi suoi tempi magari

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  16. Pata, a noi Wannabe e Figa ci piaci così, altro che la Ferrogna (purtroppo questa genialata di soprannome non è mia, ma me ne approprio ben volentieri!).

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    1. Io lo sento per la prima volta WANNABEFIGA, quindi per me l'hai coniato tu

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  17. Io ho aperto il blog perché mi piace scrivere... è chiaro che è bello essere commentati e anche letti. Ma se non avviene per me non cambia niente, si scrive punto e basta. Credo anche che molti famosi alla fine vengano letti più per cosa sono che per cosa mettono sui loro fogli.
    ciaooo :-)

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    1. Assolutamente concorde ERNEST, ho aperto il blog per motivi similari, e non sono i commenti favorevoli a farmi scendere o salire l'umore, credimi... Il mio discorso era da pura bisboccia

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  18. Ma meno male che non sei come la Ferragni ;D Anche se devo dire che pur non avendo nessun talento è stata brava a fare un "buon marketing" di se stessa, poi in una società in cui va più l'apparenza che la sostanza è anche normale che questo genere di blog tutte foto e apparenza abbia più successo di un blog in cui si scrivono cose vere:)

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    1. Mi hai consolata e ristorata KASSANDRA, sei un po la fetta di strudel che oggi, ci voleva proprio!

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  19. Io non so neppure chi siano i tre che hai citato.
    Qualcuno diceva, a casa mia o altrove, che i diaristi sono essenzialmente inutili.
    E ha ragione.
    Siamo virtuali, forse utili nel virtuale. Abbiamo un'importanza (a volte)... virtuale.

    Diarista (blogger) professionista!?
    Mah.
    Boh.
    Forse.
    Di che campano? Di pubblicità? Non penso che ci sia nessuno che paghi per leggere un diario. O forse mi sbaglio.

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    1. Il concetto era più ampio UOMOINCAMMINO, ho preso tre firme note per poter rendere l'idea, ma capisco essere stata fuorviante. Io non ambisco alla fama fine a se stessa, ad un contratto milionario con una maison che mi vesta e mi coordini, semplicemente speravo passasse l'invidia [di quelle utili al miglioramento] per chi è abbastanza determinato da inseguire senza scoramenti i propri obiettivi

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  20. Non sono convinta che siamo chi vogliamo diventare... La vita è anche molto frutto del caso.A volte costruisci e ti ritrovi in mano nulla.
    Ma lasciamo da parte le cose serie.
    La professione del blogger è carina... beati quelli che hanno avuto il "fondo" di capire quale era la strada giusta..

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    1. Èun sapersi organizzare la vita nel modo più consono possibile CONOSCIAMOCI...
      Il destino e la sorte rimescolano le carte con grande maestria, ma è poi il nostro volere e la nostra volontà a far emergere cose piuttosto di altre

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  21. A me questa storia della "professione Fashion Blogger" mi fa a dir poco ribrezzo! Cioè daiiiii!
    Con un pò d'impegno possiamo farlo anche noi! Alla fin fine cosa fanno loro nella vita: si provano vestiti inviati a gratis da Tizio e Caio, ci fanno un post, ventordicimila foto, girano per il mondo per rifarlo e via!!!
    Cazzo, grandi mestieri! Mi garberebbe mandarli tutti in un bel campo, mettergli la zappa in mano e vedere se riescono a resistere almeno 15 minuti prima di sentirli urlare "Oh mio dio, le mie scarpe di Prada! Oh God, una formica sui miei pantaloni nuovi!".
    Ma fatemi il piacereeeeeee!

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    1. No beh ma non puoi simili torture MISANTROPHIA, i citati son bei faccini ben agghindati, vedi mai che puoi far loro del male con tanta infinita cruenta?

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  22. Eraclito ha già da tempo risolto il tuo problema:

    "Ogni giorno, quello che scegli, quello che pensi e quello che fai, è ciò che diventi"

    Ciao Alice

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    1. GUS Eraclito era uno che la sapeva molto lunga, ecco perché lo ricordiamo a distanza di non poco tempo

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  23. Preferisco passare da te ^_^ continua così!!!!
    Un abbraccio!!!!

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    1. È un piacere reciproco LORY... La Ferragni i plumcake come i tuoi manco se li sogna!

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  24. Cara Patalice, negli arcaici studi sociali in cui mi imbarcai lustri fa, il primo insegnamento fu imparare a ragionare pensando ' io faccio l'insegnate, il dottore, l'avvocato, lo psicologo, lo spalatore di letame....', non ' io sono un....'.
    Sganciamoci dal preconcetto che il lavoro ci debba rappresentare...poi dai....la Fashion Blogger....ma è un lavoro??? Io voglio fare la Dis-fashion blogger. Controcorrente sempre!!
    Impe

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    1. IMPE tu sei un modello!
      Io voglio fare/essere te!
      Ciò posto condivido l'idea che ci sia molto più di un lavoro nella totalità della vita

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  25. Risposte
    1. ...e alta appena un metro e mezzo GIARDIGNO, guarda te il controsenso!

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  26. questione di culo, noi siamo arrivati troppo tardi la bonde salad era già stata servita nel piatto e noi siamo rimasti a sguatteri del web -.-'

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  27. Non ho mai capito come, fare il/la blogger, sia diventata una professione...ma credo sia tutta colpa di chi ha cominciato a pagare queste blogger, ah no, ma sai che forse ora si chiamano influencer?
    Ma io sono invidiosa, giuro che se mi pagassero per cazzeggiare dalla mattina alla sera in giro per il mondo, sponsorizzando qualche marchio qui e li, fingendo che mi piaccia davvero quel marchio, giuro, GIURO che lo farei :)

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    1. ...anche io ELE781, mi piegherei a questo angusto volere e mi darei anima e corpo al marketing!

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  28. Certi blog li leggo anche io. Sbircio le loro immagini su istagram.
    Questo tuo blog è 'tanto', è il tuo vissuto personale e difficilmente la massa si sofferma un po' di più....
    Mi sbaglierò credo...

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    1. Io credo [e lo spero pure KTML] che tu abbia ragione, è che il mio "mettermi in piazza" con cosette un tantino più profonde, allontani gli sponsor!

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  29. Risposte
    1. FLAVIA il tuo commento non avrebbe potuto essere più inutile

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  30. Mi sono unita ai tuoi follower :) nel caso in cui volessi ricambiare ti aspetto sul mio blog www.themisslightblue.blogspot.it

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    1. Grazie per il buon gusto dimostrato LITTLEMISSLIGHTBLUE

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!