lunedì 8 settembre 2014

La sirenetta

Dicono nuotare sia un po' come andare in bicicletta: una volta che hai imparato non lo scordi più. 

Io, da piccola, in piscina sono stata costretta ad andare PER ANNI!

Siccome faceva bene, ed il mio ambiente naturale sembrava proprio essere l'acqua, non avevo tre anni che già sgambettavo tra cloro e finti flutti.

La mia memoria ha immagazzinato un sacco di ricordi rispetto al nuoto; ricordo il mio primo maestro, Andrea, che voleva farmi fare le gare; ricordo che da adolescente contavo le vasche a ritroso, sperando finissero alla veloce; ricordo ad un saggio di fine anno che fui l'unica a fare tutta la piscina in apnea, ma che alla gara a staffetta successiva non riuscii più ad andare avanti, e ricordo che quella sera nel lettino, la SuperMamma mi disse di essere stata orgogliosissima di me, e di aver sentito la materna spinta ad aiutarmi quando vedeva che non tiravo più ne coppe ne bastoni; ricordo la pizza con la Jn e la SuperMamma, ogni venerdì dopo le lezioni; ricordo me e mia sorella apostrofate dalle altre mamme negli spogliatoi, perché così piccole facevamo già tutto da sole, e ricordo che lì ho iniziato ad usare la mia lingua tagliente per difendere i miei che lavoravano 15 ore al giorno per farci vivere da principesse! 

La rana era la mia specialità.
Lo stile libero me lo imponevano perché c'ero portata.
Il dorso mi dava sollievo e riposo.
Il delfino mi usciva male.
L'apnea era il mio rifugio.

Iniziando tanto presto uno sport, era normale non solo che me ne disinnamorassi, ma anche che l'avessi in odio.
E questo accadde con il nuoto.
Con la scusa del liceo e degli impegni, impigrii e mollai ciabatte e cuffie. 

L'unico giorno di mare che ho fatto, a Monte Rosso nelle Cinque Terre, le onde erano alte ed il mare meraviglioso.
Non potevo esimermi dal buttarmici dentro con entusiastica veemenza. 

Ho fatto 4/5 - 10/11 bracciate al largo, sentendo un sollievo dilagare per il corpo e prendere forma... ero felice!

Poi però mi sono fermata, e mi sono accorta di essere fortemente arrugginita, perché nel giro di mezzo secondo braccia e gambe si sono categoricamente rifiutate di rifare il percorso, lasciandomi appesa all'azzurro.

Grazie al cielo, oltre che la passione per lo shopping sfrenato, dalla SuperMamma ho preso anche cose buone, l'amore per i libri ad esempio, e la calma nei momenti di urgenza. 

Mi sono quindi spostata a favore della corrente che spingeva sulla battigia, ed in men che non si dica mi sono trovata con le ginocchia e le caviglie escoriate dai sassolini della riva, ed il costume in faccia!

In quel momento ho deciso che, crepasse il mondo, io avrei ripreso a nuotare. 

E così ieri, armata del mio costumino blu intero, novella Pellegrini con 20 cm di gamba in meno, ho sperimentato il nuoto libero.

Eravamo in 5 uno per corsia. 
Tutti super attrezzati con borraccia, cartellone segna tempi, musica alle orecchie [la voglio anche io!] e poi, nella corsia 2, una scrausa signorina alla quale l'azzurro nazionale, stava proprio bene.

Mi sono scrollata sotto la doccia ed ho iniziato la prima vasca a rana.
Virata, seconda vasca a rana.
Nel bel mezzo, l'oblio che pare impadronirsi di me.
Non ce la posso fare.

Mi sono fermata a riprendere fiato, col cuore che andava a 6mila e gli occhi fuori dalle orbite per lo sforzo. 

Guardo il gigantesco orologio sopra le transenne: sono passati 4 minuti.
Ed ho fatto 2 vasche.
E sono demolita.
Gran bel risultato per una che si ammazza di palestra 6 giorni alla settimana!

Il mio integerrimo spirito di rivalsa mi ha parlato: "Ne fai 10 Pata, solo 10."
E 10 siano.

Ogni due dovevo fermarmi, ma il tempo di permanenza al muretto della salvezza era sempre meno, ed io sempre più sciolta.
Niente oh, alla fine ho fatto 32 vasche in 40 minuti.

Non male, eh?!

Ma sopratutto ci ho ripreso gusto, mi è tornato in mente perché il nuoto mi piacesse tanto: mi isola dal mondo, non ha bisogno che io gli porga il più gentile dei sorrisi, lui sa che non sono lì per fare bella figura, sa che non posso permettermi un vestitino e del trucco a nascondermi ma che sono nuda ed esteticamente inerme, a lui non interessano le chiacchiere, è un moto solitudinario ma ricco di agonismo, ed il tuo avversario sei tu.
Compagno di squadra ed acerrimo nemico, in una dicotomia dai tratti impensati. 

Mi sono ripresa un pezzo di me, facendomi resistere oltre la decima vasca, e penso continuerò in questo gioco. 

Ah, effetti collaterali postumi immediatamente venuti alla luce: braccia e polmoni in fiamme, gambe dure come mattoni ed una fame barbarica.

Arrivata a casa chiamo il mio "personal trainer" ufficiale, Paparotto Gigiotto, gli racconto dell'allenamento e mi dice: "ecco ora mezza scatoletta di tonno ed un frutto, così riequilibri ciò che hai smaltito!"

Io ti amo Paparotto, ma...
...non ho saputo resistere a fette biscottate e nutella inzuppate nel latte e menta! 

38 commenti:

  1. Anche io ho fatto nuoto per tanti anni e poi a un certo punto ho smesso con la scusa della scuola e dei troppi impegni.. Per ora non mi manca, ma chissà, magari in futuro ricomincerò anche io come hai fatto tu! Comunque, sono contenta che tu abbia ripreso una cosa che ti fa stare bene :)
    Ti abbraccio, a presto

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    1. Io ero proprio esacerbata E! Probabilmente l'ho iniziato che ero davvero troppo piccola per apprezzarlo al 100%

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  2. Sono d'accordo su tutto, veramente tutto. Io ho avuto più o meno la tua stessa storia, iniziando da piccola, passando per l'odio, riscoprendo l'amore vero. Quel senso di isolamento è quanto mi piace. E quel senso di fame alla fine...vabbè, che te lo dico a fa!! Ahahahah!
    Un bacione e buon lunedì!
    Life, Laugh, Love and Lulu
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    1. È così terapeutico anche quello LULÙ... Il senso di fame intendo!

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  3. Nuotare è bellissimo, è l'unica cosa bella che trovo nell'estate. Ti fa sentire così libero, fluttuante ma allo stesso tempo fisico, perché devi darti la forza di nuotare! 32 vasche in 40 minuti mica sono male!

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    1. Ero una vera campionessa da strapazzo PIER! Quindi quelle 32 vasche non hanno sollazzato a dovere il mio ego

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  4. Ahhhh che bello nuotare...!!!Anche io mi sarei data a fette biscottate con la nutella!!!

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    1. Ho trovato un favoloso alibi per fagocitarne MANU!

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  5. Bravissima! Io purtroppo non ho mai potuto fare i corsi di nuoto perchè appena andavo un giorno mi ammalavo e mi toccava stare a casa da scuola per venti giorni quindi i miei ci hanno rinunciato. E infatti ho imparato a nuotare tardi e male...diciamo che sto a galla ma ho una paura atroce dell'acqua.
    Sabato mattina proverò per la prima volta con il mio bimbo di 4 anni...iscritto al corso di nuoto fino a febbraio sperando non abbia preso da me ma dal suo papà (egregio nuotatore!!!) ;)

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    1. LIBROPERAMICO è normale che, non approcciarsi presto all'acqua, crei un disagio naturale, cosa che, sono certa il tuo piccolo non conoscerà!

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  6. Bravissima! Evidentemente il tuo corpo ne aveva bisogno. Nuotare è una cosa bellissima, io in piscina non mi sento tanto a mio agio ma adoro il mare. Forse in un'altra vita eri un pesciolino ^_^

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    1. Penso proprio che sia possibile CICCOLA, e spero sia un amore non passeggero...

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  7. La conosco quella sensazione di quando riprendi il tuo sport dopo tantissimo che non l'hai fatto. TI senti spaesato all'inizio ma poi ti ricordi perché ti piaceva e ti chiedi come hai potuto mollare tutto. Che bello son contento per te :) E poi il nuoto fa un gran bene, e ti muove tutti i muscoli !

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    1. Hai descritto una sensazione lunga, che culla ed accarezza CERVELLINO!

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  8. Per quanto assurdo sia sempre sembrato anche a me (che son pure un apprendista nocchiero), l'acqua non è mai stato il mio elemento. Con la scuola andavamo in piscina, certo. Mi hanno insegnato a "nuotare" (leggasi: non affogare) ovvio.
    Ogni volta che si tratta di entrare in acqua per nuotare davvero, però, il corpo sembra non sentirsi a proprio agio. Fra bicicletta e palestra ho abbastanza braccia, gambe e fiato da non aver problemi, io ritengo eppure stare in acqua mi scombussola tutta la coordinazione muscolo-polmoni e rimango senza fiato molto rapidamente, così come rapidamente rimango senza la forza di nuotare e risalgo a riva con un martello pneumatico al posto del cuore. Io parlo di mare, perché avendo il mare a pochi passi, non ho mai considerato l'idea di andare in piscina, dopo esser cresciuto, ma non penso il risultato cambierebbe con l'acqua più ferma.
    Però dai, in questi ultimi due anni me la sono cavata un pochino meglio u_u

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    1. Effettivamente nel tuo nome c'è dicotomia con il nuoto, APPRENDISTA NOCCHERO! Ciò detto, tutte le sensazioni poco piacevoli che mi hai descritto, le ho testate personalmente, però se si accetta di subire ed andare oltre, non arrendendosi... Beh... Allora si scopre un dolcissimo universo!

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  9. Secondo me, dopo il nuoto, la nutella ci sta benissimo.
    Detto questo l'acqua è sempre stata anche il mio elemento naturale: mi piace, mi rilassa e non mi stanco (mistero), in piu fa bene alla schiena e, infine, il nuoto è democratico: sott'acqua siamo tutti uguali, non esiste il magro, il grasso, la cellulite o qualsiasi altra cosa.
    :)

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    1. Ma mi dici un momento della giornata ELE781, durante il quale la nutella non sia perfetta?!?

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  10. Chissà se ci siamo mai incontrate in qualche piscina della provincia. Ho fatto nuovo (agonistico) anche io per tanti anni.

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    1. Miiiiiu! Non c'è posso credereeeee [detto stile Aldo, Giovanni e Giacomo] MAREVA mia siamo due spiriti affini, anche se io, da te, ho solo che da imparare!

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  11. Ti capisco... anche io ho fatto nuoto da piccola... dai 6 agli 8 anni.. poi mi ero letteralmente annoiata e mi stoppai...Adesso sono rare le nuotatine perchè è davvero una vita che non vado su una spiaggia dove il mare è bello... Nuotare nel lerciume di Tirrenia(Pi) mi rifiuto, andare in piscina mi costa soldi,tempo e fatica + zero stimoli...perciò i miei più sentiti complimenti per aver ripreso dopo tanto tempo un'attività ke odiavi e ke ora invece ti appassiona di nuovo!!

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    1. Considera PRINCESS che ho iniziato che avevo 3 anni ed ho interrotto che ne avevo più di 16 quindi l'amore che ci ha uniti era duraturo...

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  12. Io ho un rapporto complesso col nuoto. Iniziato molto tardi per pura necessità, prima di allora avevo solo sgambettato in tutù. Non ci ero portata, non mi piaceva, mi pareva di soffocare sott'acqua. Una tragedia. Per non parlare dello sbattimento nel dovermi asciugare i capelli dopo la lezione. Insomma adesso faccio un cagnolino invidiabile, una rana sbilenca e un dorso storto ma mi va bene così :D

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    1. Socia son stata di tutù vestita anche io, per lungo lungo tempo, poi il liceo classico mi ha impedito di continuare, e siccome non ero certo CARLA Fracci, nessuno ha sentito la mancanza della mia presenza sul palco. Però, il nuoto mi ha richiamato a se... Chissà poi perché...

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  13. Anche se sono una pippa col nuoto, quanto amo l'acqua.

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    1. Mica si può essere meravigliosi in tutto MISANTROPHIA, e tu hai già mille qualità!

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  14. io ho un odio profondo per le piscine... ma al mare due bracciate le faccio volentieri :)

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    1. In effetti FEDERICA, potessi scegliere, mi darei ai flutti marini... Ma a Brescia è dura!

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  15. Evvai Comparee, nuota veloce anche per me...che io sono una lumaca! ahahah!!!

    Ci ho provato ad andare in piscina ma...non lo so, forse era una di quelle cose che se non fai nel momento giusto non le apprezzi, non ti piacciono e molli. E' che mi sembra tutto così "stretto" lì, mi manca lo spazio. Ma soprattutto io nuoto solo a rana e sono lentissima...il che mi mette a disagio, mi pare che gli altri mi mettano pressa, ahahahah!!
    Però, essendo una cosa che mi piace fare, vorrei riuscire ad andarci anche solo una volta a settimana, prendermi il mio tempo e perdermi lì dentro.
    Perchè, che te lo dico a fare, io sono molto "acquosa"! :)

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    1. La mia Compare "lumacosa"!
      Ma che te frega!
      Vai al tuo ritmo e pigliati il tuo tempo, che se ti fa sentire bene, così coccolata e cullata dalle acque, poi tutto fa bene!

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  16. mi è successo come a te: mi hanno obbligata a nuotare da quando avevo un anno a quando ne ho avuti 16-18.... una faticaccia. ma poi mi sono innamorata dell'acqua ed è l'unico elemento naturale in grado di calmarmi davvero.

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    1. Brava AUDREY! Mi calma! Ecco cosa mi fa! Mi regala l'illusione forte e bella di una grandissima quiete!

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  17. Complimentongi,sei sempre una patalice acquatica <3

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    1. Per nulla arrugginita in effetti PHIIIBI

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  18. Cara Patalice , quanto mi è piaciuto leggere di uesto tuo bel rapporto con L'acqua . Il mio purtroppo non è così...da bambina , durante l' ultima lezione di nuoto.. ( e quindi sapevo nuotare ) .un brutto scherzo del maestro : a mia insaputa , da dietro le spalle mi ha spinto completamente sott'acqua , giù giù....non so quant' acqua ho bevuto , il cuore a mille , sono arrivata a toccare il fondo della piscina e pian piano a risalire. Da quella volta riesco a nuotare solo sul dorso e a bordo vasca.....vorrei spingermi oltre , lo desidererei tanto...ma la paura ..mi blocca....Chissà se la supererò mai...Un bacione . Mirtilla

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    1. Un maestro pedagogicamente riconosciuto il tuo MIRTILLA... Ma che abnorme imbecille!

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  19. Nuotare è l'unico sport che so fare e in cui non mi sento una perfetta e totale impedita. "Butatta" in piscina dai 4 anni circa (perchè faceva bene), prima la odiavo e volevo fare tutti quegli sport fighi che facevano le mie amiche tipo pallavolo e ginnastica ritmica, ma niente, per me solo piscina per un sacco di anni. Col risultato che l'acqua è decisamente il mio elemento e nuotare fa parte di me, più di camminare quasi. Niente gare però, l'unica competizione è con me stessa. Mi sa che forse dovrei tornarci, in piscina....

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    1. Io non so il tuo stato mentale dove ti stia portando NILY, ma il mio stava andando pesantemente alla deriva, paradossalmente quindi ho vissuto come un successo che le bracciate mi portassero al largo

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!