martedì 12 agosto 2014

Vecchio a chi!?

Mi piacciono le persone di una certa età.
Sono belle.

E non solo dentro, sono anche fascinose fuori. 

I sessantenni non hanno più quell'aria con cui li dipingeva il mio teenageraggio: brizzolati, noiosi, vestiti sempre nello stesso noioso modo, alle prese con crociere da terza età, e presenze più inflazionate allo studio dei medici di base. 

In palestra, si danno veramente tanto da fare, e  probabilmente io ho la fortuna di una cerchia allargata di persone amanti dello stare bene, ma mi sono resa conto, anche al di fuori del mio luogo di lavoro, che la mezza età ha alzato l'asticella, e che il vero giro di boa non sia più il 4 ma il 5 davanti. 

Ci hanno dato la possibilità di invecchiare bene, e noi ce la si sta mettendo tutta. 

Vedo settantenni fare il mio corso di spinning, ed uscirne provati come me, e mi sento felice. 

Mi piace questa umanità che si prende cura di se, che ancora mette il tacco 12 e si attarda all'aperitivo la domenica sera, mi fa ben sperare in un mondo migliore. 

Che potrà sembrare una cazzata, e non escludo che lo sia, ma, rifletteteci, non è indicativo che l'individuo valuti la sua persona rivalutandola? Che non subisca passivamente il ricatto del tempo, ma che gli si opponga facendo del suo meglio?

Mi piace questa gente di una certa età, perché è stra piena di buona volontà, perché non si lascia abbattere dall'anagrafe, ma ci fa i conti con onesta. 

Io voglio diventare loro. 
Tra trent'anni...

La riflessione è dolce, ma ha dell'amaro...
L'amaro è quella di un signore famoso, di 63 anni, con alle spalle dei film meravigliosi che hanno positivamente segnato la mia vita,  e che è stato trovato oggi morto, suicidatosi per asfissia.

E' Robin Williams, cresciuto Peter Pan, padre innamorato vestito da tata, soldato radiofonico che saluta le truppe, bugiardo a fin di bene durante l'olocausto, professore su un tavolo ispirato ispiratore, medico dal naso rosso e il cuore enorme.

 Perché un uomo che, apparentemente ha tutto, successo, simpatia, denaro, una bella famiglia, decide improvvisamente che quel "tutto" non è bastevole?

Le persone che abitano questa terra, soffrono e godono tutte, a modo loro; hanno diversi obiettivi e variegate verità... 
Ma, per fortuna, tutti coloro i quali vivono nel disagio e nell'incomprensione, non pongono fine alle loro sofferenze suicidandosi... 

Trovarsi male nelle proprie esistenze, è un composto di tragedia e di pesantezza, un sentore di disarmonia che ci portiamo dentro, e che alle volte ci lacerano... 

Eppure non posso credere alla favola amara, all'incubo agrodolce di una persona che scegli di sciogliere la vita!

Amavo l'attore, stimandone il talento e la brillantezza, eppure biasimo l'uomo, che non capisco, non condivido ed a tratti condanno, per la facilità di trovare con un estremizzazione, la via d'uscita!

Io tra 30 anni voglio essere una splendida donna di mezza età, che si gode l'esistenza, che saprà come apprezzare le cose belle, che azzopperà le cose negative con pensieri felici, e che si godrà il buono, anche laddove ci sarà dolore sofferenza e brutture... 

18 commenti:

  1. Questa morte ha scosso anche me. Non mi sembra possibile che una persona che ha dato cosi' tanto all'esterno non abbia potuto prendersi cura di se'.
    Il suicidio lascia in chi resta un dolore enorme che offusca la figura di chi se ne e' andato.

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    1. È una scelta che non condivido mai TINA, sebbene sappia che l'ombra che la depressione lascia a dilagare su chi la subisce sia di non umana comprensione!

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  2. Hai avuto un bellissimo pensiero Pata! E' vero, i sessantenni ormai sono persone piene di energia, voglia di fare, non quasi nonnetti, e sfugge dalla logica sapere come un attore famoso, bravo, sensibile come Williams abbia deciso di uscirne così da una vita, non facile, ci mancherebbe, ma che vita sarebbe se non fosse così?

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    1. Forse a noi "comuni mortali" PIER, non è dato di capire a fondo i meccanismi che spingono un uomo a farla finita, ad essere detraente della propria vita in modo tanto definitivo

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  3. Cara Patalice, per me questa notizia, mi ha veramente scoccato!!!
    Tomaso

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    1. È stato uno shock per tantissimi di noi TOMASO, forse era così nel nostro inconscio quotidiano che l'avevamo perso nel mezzo delle cose belle

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  4. Ci sono notizie che lasciano senza parole :(

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  5. Continuo a piangere...mi sento stupida, ma la verità è che gli volevo e gli voglio davvero bene...
    Bellissimi i tuoi pensieri...

    p.s. abbiamo scelto la stessa immagine per ricordarlo..

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    1. ...forse perché è una provocazione buffa e quasi insensata ed insensibile, dietro a parole tanto forti M4RY...

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  6. ciao cara amica,io tra trntanni probabilmente non ci sarò,ma i miei sessanta passati,oggi felicemente nullafacente,me li godo.
    Paletra,corsa,sci e adesso sul mare.
    Ti auguro tutto questo e di più.
    Ciao,fulvio

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    1. Mi piace leggere e sentire l'energia COLORATISSIMO, mi pare un dono per tutti che pochi hanno! Continua così ragazzo!

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  7. Io l'ho conosciuto grazie al mio prof delle medie che mi fece vedere per la prima volta "L'attimo fuggente". Era uno dei miei attori preferiti, forse proprio il preferito. E' stato un colpo saperlo suicida. Che cosa fanno le maschere a volte...

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    1. Socia il tuo insegnante aveva una sensibilità del tutto invidiabile, nulla da dire... La mia era pessima!

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  8. Certo sarebbe bellissimo poter mantenere sempre il ritmo e prefiggerci di arrivare vispi ed arzilli credo che sia proprio quello che tutti vorrebbero. Le cose sono molto cambiate rispetto ai tempi delle nostre nonne e sicuramente è molto meglio così come sono ora.... acciacchi permettendo!
    Per quanto riguarda questa terribile morte mi sento di dire che forse è vero che non è facile comprendere, a volte si può anche arrivare a condannare l'uomo ma la depressione non è semplice tristezza ma una patologia molto forte che impedisce di vivere una vita normale. Ci sono persone che lottano con questo male ogni giorno. Ogni giorno hanno paura, ogni giorno si sentono confuse, provano angoscia e profondo dolore. Provare tutto questo e non ne conoscono il motivo e, peggio ancora, non vogliono parlarne. A volte provano un dolore così intenso da soffrire fisicamente. Questa patologia le fa desiderare la morte. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, vi sono oltre 200 milioni di persone in tutto il mondo che soffrono di questa patologia. Ogni anno un milione di persone si suicidano e da 10 a 20 milioni tentano di porre fine alla propria vita. Vorremmo aiutare queste persone che soffrono incredibilmente. Quale aiuto si può dare a chi soffre di depressione? Le cure mediche possono alleviare le sofferenze ed è essenziale il sostegno emotivo.
    Il suicidio non è mai una via d'uscita è un grido di dolore che si spegne. Dovremmo tutti essere attenti a chi ci circonda perchè le persone depresse lanciano molti segnali ed a volte ci limitiamo a giudicare e non le porgiamo il nostro aiuto.
    Questa morte apre molti interrogativi e ci da un'infinita tristezza.
    Un caro saluto!


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    1. La tua analisi ha radici profonda ed eradicata nelle sue convinzioni non lascia replica bastevole CARLA. Però, per quanto io sia adusa ad interrogarmi sulla specie umana, non mi verrà probabilmente [e lo spero!] in mente una giustificazione a chi pone fine alle sue sofferenze. Attenzione! Non sto condannando la depressione, e tantomeno la sto sminuendo, ma la consapevolezza della voglia di vivere a qualcuno che non ne ha la possibilità, tiene un faro sulla mia coscienza.

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  9. Se tra trent'anni sarò una persona affine alla tua descrizione ci faccio subito la firma! ;)

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    1. ...ci dobbiamo lavorare ROBERTA, ma penso ce la si possa fare...

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!