mercoledì 23 luglio 2014

Normale

La normalità è un concetto astratto e distratto.
Ti dimentichi di lei, quando non devi averci a che fare per forza, e vieni spinto a considerarla ancestrale, quando non sei costretto a ricercarla. 

Ad esempio:

Quando è una bella giornata di inizio primavera è NORMALE aver voglia di allacciarsi le scarpe da ginnastica ed iniziare a correre.

Quando uno vuole partire, ha voglia di evadere, di un'esperienza che non parli la sua lingua, è NORMALE faccia la valigia, prenda e vada, sopratutto se non ha ancora trent'anni e non c'è legame che tenga.

Quando due si sposano e si amano ed hanno l'età giusta e l'auspicabile coerenza economica, è NORMALE voler allargare la famiglia.

Teoricamente dovrebbe anche essere NORMALE poter fare tutte queste cose, e mille altre ancora.

Solo che non è così.

Perché la normalità ha uno spietato e poco democratico senso dell'umorismo.

La normalità reputa spiritoso ghignare in faccia a chi non vorrebbe altro che lei, e, rende ancor più semplice le esistenze di chi la schifa. 

Perplime, poi, la capacità che ha di correre al riparo dell'incoerenza, il trincerarsi dietro parole assurde pur di non spiegare ciò che, banalmente, sarebbe giusto sapere. 

Come sempre accade, chi è NORMALE, si inventa mille scuse, e fa mille giri pindarici pur di mostrare al mondo, che non lo è affatto.

Come se NORMALE facesse rima con BANALE, e chi sogna una vita nella mediocrità più blanda? 

Chi vuole sentirsi dare del NORMALE, quasi fosse il peggiore degli insulti?

Sto facendo a pugni un'altra volta contro il mondo. 
Sto perdendo lucidità nella battaglia, e rischio che affondi il colpo chi approfitta della mia debolezza, "lei", la maledetta. 

Chi non sa cosa sia NORMALE, immagina solo a tratti cosa non lo sia.

Si spaventa e piange e soffre, ma per condizioni limitate e momentanee.

Ed io mi ritrovo ad invidiare chi ha le risposte, che io manco più le domande adatte riesco a porre. 

E piango e rido, e gioco a freccette con il destino, adulando lusingata la mancanza di scaramanzia. 

E vedo chi vive e spreca la normalità, e mi verrebbe voglia di sputargli addosso dolore.

Ma non servirebbe, anche perché se io non fossi nata nel mio corpo, non credo godrei di uno spirito tale da insegnarmi la comprensione e la riconoscenza per non dover affrontare battaglie che non conosco. 

Vivete come un dono il vostro essere NORMALI, gioite e celebrate la fortuna che avete.
fatelo per voi stessi, in un puro atto di bellissimo egoismo.

53 commenti:

  1. Ti seguo da un pò in silenzio e capisco a quale tra le tante normalità puoi riferirti.
    Potrebbe non bastarti sapere che hai detto solo cose giuste...e questo è "normale".
    Amo la mia normalità e spero si possa contagiare , d'altra parte cosa lo sia o non lo sia è sempre questione da rivedere.

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    1. GIZETA è proprio vero che il silenzio va ascoltato... Grazie

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  2. Io pagherei per essere normale e banale, per rientrare nella normalità...
    la mia vita non è mai andata per il normale, forse perchè io non lo sono, alla fine me lo dicono tutti ogni singolo giorno che sono strana... che ci devo fa? mi hanno disegnata cosi...storta e anormale

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    1. Io mi ci sono ritrovata per forza BORDERLINE, boicotterei volentieri la non normalità che mi cintraddistingue

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  3. non mi è mai piaciuto il termine "normale", perchè mi sa tanto di "omologazione".

    normale rispetto a cosa..?

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    1. Mi auguro per te di non vivere mai la sensazione di non normalità che mi si prospetta e che mi si è sempre prospettata JEANLOUPVERDIER... La tua idea di omologazione è propria di chi non ha conosciuto che normalità, e mi fa piacere per te

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  4. La normalità è la possibilità di scegliere. E molti se ne dimenticano.

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    1. Hai centrato in pieno MAREVA... Davvero in pieno!

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  5. Lo sai no? Lo sai che ti capisco. Ti bacio e basta, piccola adorata dolcissima Socia.

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    1. No Socia, questa volta prego forte per te che tu non possa capire...
      davvero...

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  6. Intuisco. Ma la situazione che immagino, purtroppo, e' pure "normale".
    Spero che realizzi presto il tuo.sogno.

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    1. Fidati TINA, purtroppo la mia condizione non ha pressoché nulla a che fare con la normalità...

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    2. Mi dispiace,nulla nella nostra vita e' casuale...questo percorso anche doloroso ti fara' sicuramente arrivare' profo damente dentro di te, e vincerai.

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    3. Me lo auguro, nel profondo del cuore non aspetto nulla di meno...

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  7. Purtroppo ho capito, ti abbraccio!
    Alle volte non capiamo la fortuna che abbiamo nel vivere la normalità!!!

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    1. Grazie per l'abbraccio MICHELA, ma sopratutto per la frase poi... Piena di verità...

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  8. a volte pensiamo che normalità equivalga a banalità ma non è così, a volte la normalità che intendi la vorrei anche io..un periodo troppo agitato e confuso per me..
    un bacio

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    1. Per me il periodo MARIAFELICIA è fin troppo chiaro, ma non per questo è normale!

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  9. Ma infatti bisogna distinguere tra normalità e banalità.
    Nella normalità c'è divertimento sano, nella banalità c'è noia.
    E la normalità non sbarra la strada a sprazzi di sana follia.
    Non so cosa sia successo, spero nulla di irrisolvibile.

    Moz-

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    1. Purtroppo invece "irrisolvibile" è proprio il termine che meglio si confà alla situazione MOZ... Mi fa comunque molto piacere tu sappia distinguere la banalità...

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  10. In quanto a normalità con me caschi proprio in piedi...
    Hai letto il mio profilo di Blogger? Questa sono io....
    Più normale di così!
    Un caro saluto

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  11. Ti mando un enorme bacio e un abbraccio forte forte...credo non serva dire molto più. Già sai. :-*

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    1. Già so MORA...
      Poi ti rispondo anche alla graditissima mail, adesso mi riciapo un attimo!

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  12. Ci sono passata..e nonostante oggi io sia molto più serena..credo che desiderare ciò che è NORMALE sia sacrosanto...in fondo si tratta solo di desiderare che le cose seguano quello che dovrebbe essere il loro corso naturale..step by step..ma ecco che ti rendi conto che ciò che è normale per gli altri, non lo è o non lo potrà mai essere per te..e non perché sei tu a non volerlo, ma perché c'è un destino un po' dispettoso che ha deciso per te, e allora serve "inventarsi" una nuova normalità cercando di non affogare o di non galleggiare a filo d'acqua..bisogna farlo vivendo con convinzione...ma serve tempo..tutto il tempo necessario..Ti abbraccio

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    1. ...ed io spero davvero M4 RY che questo tempo mi porti la stessa dose di serenità attiva e buona che dimostri di avere tu, con quell'atteggiamento predisposto ed allungato verso cose belle e piene di meraviglie...

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    2. Te lo auguro con tutto il cuore :*

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  13. Ciao! Ho trovato il tuo blog per caso!!
    Complimenti è davvero carino :)
    Mi piace molto come scrivi e gli argomenti che proponi.
    Sono diventata tua lettrice fissa...
    Se ti va di ricambiare, mi fa piacere, almeno possiamo seguirci a vicenda!!!

    theprincessvanilla.blogspot.it

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    1. Mi stupisco ELEONORA di quanto copia-incolla ancora ci sia tra i commenti dei blog... Ho ricambiato la visita, trovando anche un ambientino piacevole, ti sei rovinata con sto commento

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  14. Saggia la nostra Pata. Non sprechiamola, la normalità...

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    1. Saggezza imposta dalle circostanze WANNABEFIGA è sposata dal voler comunque trovato un senso...

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  15. Cara Patalice, che dire!!! credo che non ce scelta, viviamo la vita che il destino ci ha dato, e cerchamo di apprezzare sempre coma andranno le cose!
    il perché è che la vita è bella!!! anche con i suoi svariati problemi.
    Tomaso

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    1. TOMASO hai ragione, la vita è estremamente bella, anche, se non sopratutto, nelle sue difficoltà...

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  16. Ma sai che secondo me normalità altro non è che sinonimo di felicità? Solo che siamo talmente ottusi da non rendercene conto...
    Grazie per la visita al mio blog! :). Io ti seguo volentieri, poi oh...se mi vuoi seguire bene, sennò ti seguo comunque ahahahah

    Connie

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    1. CONNIE sei una piccola forza della natura, apprezzo!

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  17. Di riposte e di domande ormai, ne sono infinitamente piena.

    Infatti ho aggiornato il mio diario oggi iniziando cosi : la vita è stupenda, ma io sono piena di niente.

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    1. Che poi il niente BLONDEGIRL dovrà ben portarci a qualcosa...

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  18. per troppo tempo mi sono martoriata l'anima e l'autostima in quanto la normalità altrui mi andava stretta come un vestito di una taglia piccola, e mi andava stretta a dispetto del fatto che io cvi volessi entrare a tutti i costi. ma costringermi a "diete", trattenere il respiro, tirare in dentro la pancia non serviva a un bel niente. a quel punto ho cercato di trovare nel mondo fuori la normalità che è più vicina alla mia "taglia". e ora è solo quella che voglio/spero di costruire. è faticoso comunque, ma perlomeno non provo più la sensazione di inadeguatezza e smarrimento costante quando tentavo di costringermi in abiti non miei.

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    1. Questo però FRANCESCA, è un caso specifico che io, per altro, non sento nemmeno troppo attinente. La taglia può far sentire a disagio, ci si può vergognare o nascondere, ma finisce lì... Io sono da sempre sotto peso, spesso considerata e chiamata anoressica, ma il peso ha poco a che fare con la normalità, in se e per se!

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  19. già...sono "normali" e si lamentano. ma sai che c'è? sti cazzi.... io nella mia "specialità" sono riuscita spesso a trovare cose così preziose che i "normali" si perdono durante il loro BANALE lamentarsi. Forza Pata! :*

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    1. Sembra una ricerca così dannatamente difficoltosa MISSSTUFFO... Però hai ragione: pur di non perdermi nei meandri del lamento serrato, vado di pila sul caschetto e carponi, così cerco meglio

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  20. la normalità può essere rivoluzionaria, l'importante è che non sia una normalità forzata, ma un essere sé stessi.

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    1. Come possa la normalità essere forzata ERNEST mi è difficile alquanto da comprendere...

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  21. Ho letto un libro di cui ora non mi sovviene il nome, che parlava di questa ragazza che aveva problemi di relazione con gli altri a causa di una sindrome. Lei si era creata questo quaderno di ritagli di giornali e libri e opuscoli in cui vi erano varie definizioni e citazioni della parola "normale" e lo leggeva ogni volta che ci si voleva sentire...

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    1. Se ti dovesse venire in mente il titolo, anche in risposta ad un post che non c'entra nulla SILVIA, me lo fai sapere?!

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  22. normalità... ma Pata chi può dire davvero cosa è normale?

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    1. Nessuno teoricamente BRI, sopratutto non chi ce l'ha come status continuativo...

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  23. Sì, non si sente la mancanza di ciò che si ha e spesso non ci si fa neppure caso. Fa bene quindi sentirselo dire, di ricordarsi anche delle cose "normali". Grazie Pata, anche se sarebbe bello che la possibilità della normalità la avessimo tutti e che non ci fosse bisogno di farselo ricordare. Te la auguro di cuore tutta la normalità che desideri, davvero.

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    1. ...io so NILY che non avrò mai quella normalità normale che per gli altri è così scontata che ci si può permettere il lusso di dimenticarla davvero, ma al contempo non mi rassegno abbastanza...

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  24. A volte una sana dose di normalità è quello di cui abbiamo bisogno. Nient'altro. Un abbraccio.

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    1. "Accontentarsi" della normalità che spacca il cuore tanto è bella e banale QUASIMUTTER...

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  25. Scusa il ritardo, ma, come avrai letto sul mio blog, sono molto impegnato con la traduzione di un libro. Io ho avuto una vita non proprio completamente normale, ma non me ne lamento. L'importante è avere la forza di superare i momenti brutti (vedi uno dei tuoi post sulle corna). Da 25 anni sono con una nuova moglie e ne sono pienamente felice. Buon fine settimana.

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    1. ELIO invidio profondamente chi può scegliere la propria normalità... È facile da predicare per chi si è trovato in una situazione anormale, e meno da vivere per chi nell'anormalità c'è nato

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!