lunedì 16 giugno 2014

Il venerdì nero del vento

Venerdì l'italiano abbonato Wind, ha provato il terribile senso di abbandono che si possa provare quando, tutto un tratto, ogni linea possibile ed immaginabile ti abbandona, e tu resti lì, abbindolato da te stesso e dalla tua irrecuperabile dipendenza da internet!

Ci si scioglieva dal caldo, in quello che era un pigro venerdì di inizio giugno.
Brivido mi avvisa della sua assenza a pranzo, ed io mi preparo un'insalatona gigante, da abbinare ai 12 bastoncini di pesce acquistati al mercato.

Indugiando, mentre ero in coda in posta, sull'iphone, mi sono accorta che l'iPhone non si connetteva, ma, avendo fatto da pochissimo l'aggiornamento, é possibile ci metta un po' ad ingranare , ma é mentre sono seduta a pranzo col Mac di fronte che la tragedia si dipana...

Non funge ne quello, ne l'iPhone, ne l'ipad...
Tutti rigorosamente Wind, tutti oggettivamente morti.

Panico.

1- non ho il telefono di casa, ragion per la quale, se dovesse accadere qualcosa NESSUNO avrebbe modo o mezzo per avvisarmi, o per salvarmi, visto che nessuno può connettersi con me e che con nessuno, posso connettermi io;
2- sono disorientata.
Niente whatsup/Facebook/instagram/sms/telefonate.
Il mondo é in fermento, mentre io abito un'anda di desolazione e solitudine.
3- il tempo pare interminabile.
Le ore trascorse cazzeggiando senza ritegno, scorrono veloci ed implacabili, mi ritrovo con una quantità di tempo libero irrichiesto, che, sebbene sia "il solito", sa di nuovo.

Mentre la mia mente girovagava per la desolazione che lei stessa aveva creato, privata della sua incessante connessione a tutto e tutti, la bocca addentava merluzzo a ripetizione, senza ch'io dovessi particolarmente preoccuparmene, conscia di ciò che c'era da fare: mangiare! 
Il mio corpo, differentemente dalla mia volontà, aveva le risposte, e metteva in pratica una logica di sopravvivenza che, io parevo aver lasciato con qualche browser in mezzo ai pixel...
Mi sono abbandonata alla primoridalità, ho lasciato che la necessità si librasse sopra la volontà viziata e consumista, e badasse a se stessa da sola.

Ho aperto un libro.
Mentre mangiavo ho finito "La cena delle bugie" di Danielle Hawkins, autrice neozelandese briosa, che ha dato vita ad una storia delle campagne australiane, una storia leggera, di amore e dolore, di perdita e conquista, non il più bel libro in cui possiate imbattervi, ma non male davvero!

L'ho letto con soddisfazione, come se non potesse esserci godimento maggiore, e l'ho fatto seguendo tacita il volere del mio corpicino, staccando il superfluo affinché trionfasse il necessario.

Ha insegnato, tutto questo, alla giovane Patalice, che deve essere meno superficiale, meno attratta dalla futilità, fascinosa ma precaria, in favore di una vita votata ad una persa concretezza di gesti? 
Assolutamente no!
Dovevate vedere il carpiato in cui mi sono esibita quando la tecnologia é tornata a strizzarci il benevolo occhio, però sono degnamente andata avanti, nonostante la mancanza di ausili che son sempre più pendici di me stessa, e, lo ammetto, mi sono quasi sentita libera.
Quasi.
E per un attimo solo, sia chiaro!

26 commenti:

  1. La Wind l'ho tolta per disperazione. E comunque di compagnie telefoniche non se ne salva una...

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    1. Pensa che io sono passata da Vodafone a Wind WANNABEFIGA con grossa soddisfazione, ma questo scherzetto non me lo dovevano fare

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  2. A volte penso che ci sarebbe bisogno di più blackout del genere. Spesso me li "creo" da sola e ritorno ad apprezzare i bei momenti della vita non "social". Il piacere di leggere un buon libro senza condividerne le frasi su fb, di guardare un tramonto senza il bisogno di postare la foto su instagram...

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    1. Hai perfettamente ragione AR, è un soliloquio della vita andato perso... E non ci fa affatto onore

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  3. scenari, pensieri e angustie da "day after" per un paio d'ore senza telefono..?

    infermieraaaaaaa....

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    1. No guarda, mia sorella lavora in un ufficio che fa contratti telefonici, che nulla ha a che spartire con i call center e con le compagnie telefoniche, tuttavia la gente fatica a capire che non è quello, ergo si è trovata insultata minacciata come negli horror e supplicata come un santo... JEANLOUPVERDIER altro che infermiera!

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  4. Io ho Wind e col wifi funzionava. Poi comunque ho avuto ben altre distrazioni... quindi è andata bene così :)

    Moz-

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  5. hahahahahahaha insomma la morale è che proprio non possiamo fare a meno della tecnologia :D

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  6. Ce ne vorrebbero di più di questi black out mediatici ;-)

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    1. A me TRISPORTLIFE ha fatto gran bene... Sebbene la sensazione di smarrimento sia stata forte

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  7. Fortuna che ho TeleTu e, quindi, mi sono scampata questa disgrazia xD

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    1. Effettivamente MISANTROPHIA avere tutto della medesima compagnia telefonica non è una genialata...

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  8. Quando succede e io mi rendo conto della dipendenza che ho, se devo essere sincera, mi faccio pure un po' pena!

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    1. Io lo dico senza ritegno MAREVA, mi faccio pure un po schifo per la mia inconsapevole ma concretissima dipendenza!

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  9. Quoto il commento di cui sopra -_-

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    1. Ed io quoto te per aver quotato LILA

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  10. Fortunatamente non ho wind...solo che in ufficio abbiamo infostrada; puoi immaginare cosa significhi essere tagliati fuori quando hai invii telematici da fare...

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    1. Ho provato sulla mia pelle è visto coi miei occhi BAOL...
      Per niente un bello spettacolo

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  11. Purtroppo siamo diventati fin troppo dipendenti dalla tecnologia. Questo tipo di cose dovrebber quasi succedere più spesso, per ricordarci che siamo in grado di vivere anche senza smartphones e compagnia bella...

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    1. È vero ELLIE, ma abbiamo la testa dura, e tendiamo a non imparare dalla vita...

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  12. e' una brutta sensazione che io per prima non sopporto ma che fa riflettere..

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    1. Siamo destinati alla sudditanza da tecnologia temo SECONDO BINARIO

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  13. finalmente libera dal WWW!!!! anche se per poco :-)

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    1. Si K, finalmente...
      Ma non sai il sollievo quando tutto è tornato alla normalità!

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!