venerdì 30 maggio 2014

pensieri random

...penso che, nonostante siano pesantemente di moda, i cupcakes siano una CAGATA PAZZESCA, per riesumare una battuta sempreverde dell'antipaticissimo Fantozzi.
non sono particolarmente buoni, anzi sono stopposi come poche cose al mondo...
Si salvano solo ed esclusivamente SE la copertura merita.
Quelli con la pasta di zucchero sono buoni come un mattone di carboidrati che scende per l'esofago; quelli con la panna montata o il cioccolato o la crema di chedirsivoglia, hanno invece un loro perché...
Che non li fa accedere all'olimpo del dolce, dove vivono torta di mele/creme brulée/crostate/tortini al cioccolato con cuore fuso/gelato, però sono edibili con [quasi] gusto.

...penso che le polpette siano nate per risolvere uno dei grandi problemi dell'umanità casalinga: che cacchio metto in tavola oggi!?
Pigli quei 3/4 ingredienti che ci sono anche nel frigorifero più scruso, quello che farebbe impallidire il Rugiati e svenire la Parodi, e ti prepari una delizia di ricotta/spinaci o di cotto/philadelphia...

...penso che non sei particolarmente intellettuale se leggi Tolstoj e poi ti fai uscire il latte e nesquik dal naso tossendo come un'ossessa, perchè ti è andato di traverso una manata i cereali, che sei stata tanto esosa da ficcarti in bocca, mentre ancora stavi bevendo, in una simmetria bizzarra ed azzardata di mosse volte al soffocamento... involontario? Difficile a dirsi.

...penso che non andare in ferie non sia tragicissimo, sebbene ne avresti una voglia pazza/pazzesca, anche perchè "mai dire mai", ma sopratutto, l'anno scorso ci sono stata, ed è stata un'estate poco poco de merda, e non vorrei fare il bis, anzi proprio non lo auspico a nessun acerrimo nemico, figuriamoci a me stessa, che sono l'oggetto del desiderio della mia felicità!

...penso che della vittoria di Mirko al "Grande Fratello"e di Deborah [ma ci vorrà l'acca?!] ad "Amici di - nostrasignoradeimiracoli - Maria De Filippi" non me ne frega una sega, ma io mi auguravo vincessero i Dear Jake, perché sento a profusione la loro canzone, e mi pare siano in gamba... mi pare... ma che ne so io?!
Si, perché, se il primo mi vanto di non averlo nemmeno visto di striscio, ho seguito il secondo, poco e di malavoglia e senza apprezzabile continuità, e solo perché, in veste di giudice che non c'azzecca una fava di fuca con ballo e canto ma è figo e può stare lì a tirarsela e a fare tutta la scena intellettuale che gli pare, c'è Argentero Luca, classe che ne so, un passato da gieffino, un, pare, presente da neo separato e da attore che non è chiaro se talentuoso o figo puntoestop.

...penso che sbeccare il semipermanente sul pollice destro, proprio il venerdì prima del weekend lungo, sia una signora sfiga sfigherrima...
poi rifletto sulle grande ingiustizie della vita: i bambini che muoiono di fame, le guerre nelle quali i piccoli soccombono sotto i grandi, le donne violentate, la compresenza di Selvaggia Lucarelli e Belen sul globo... e tutto svanisce!

...penso che chi ti dice di farti un "esame di coscienza" e di "guardarti dentro", sia il primo a doverlo fare, perché il bisogno di consigliare al prossimo il miglior modo di agire, è un rimedio contro la propria noia di esistere... 

mercoledì 28 maggio 2014

il terapeutico esistenzialismo post acquisto e pre caramella gommosa

"Mi fai un ginseng in tazza grande, e mi dai un'acqua naturale piccola, per favore"
"Due euro e cinquanta"
"Facciamo tre,e mi dai cinque goleador alla big babol. Grazie"

I resti centesimali non li apprezzo, quindi arrotondo per dolcezza.
Sempre.

Ci sono cose alle quali non si può dir di no:
una granita in una fervente giornata senz'aria;
la presenza di rete wirless ovunque io sia;
il letto rifatto prima di infilarmi sotto le coperte;
lo smalto non sbeccato su mani e piedi;
un libro perennemente presente in borsa;
il cinema del mercoledì sera;
la registrazione automatica delle serie complete sul mysky;
il resto in cent, trasformato in caramelle, al bar.

...e ho citato solo alcune, delle cose INDISPENSABILI per l'annuire automatico!

Tra l'indispensabilità delle "cose della vita", che, come diceva il buon Eros Ramazzotti presto sposo, "vanno prese un po' così", c'è che mi serve una bella botta di shopping.

Non per altro, ma debbo mandar giù delle cose ingestibili. 

Tipo il fatto che chi ha che fare con la scuola è praticamente giunto al termine delle "fatiche", ed io no, e Paparotto Gigiotto me l'ha sempre detto che avrei dovuto fare l'insegnante....ed io non gli ho mai dato retta...ed ora mi tocca pipparmi l'insistente insopportabilità di maestre/dirigenti scolastici/ personale addetta al bidellonaggio, eccetera eccetera... 

Tipo che ho sonno, ma non normalmente sonno, sono proprio demolita dal sonno, e mangio o vado in auto [grazie al cielo come passeggera e non come autista...], o son lì a non fare una beata vergine, e mi addormento alla grandissima.
Scabrosa.

Tipo l'abominevole abbondanza di roba da stirare, ed io non ho tempo (e voglia...) di darmi una mossa, ma oggi debbo, non ho scelta, debbo fortissimamente e non volentemente debbo!

Ci vuole shopping. 

Mi serve [...giuro, mi faccio schifo da sola ad usare quato termine, suona abominevole anche alla sottoscritta...]:
- una gonna di tulle che arrivi al ginocchio e sia abbastanza vaporosa, ma non troppo;
- un paio di sandali di plastica, tipo quelli che indossavamo da bambini sugli scogli, però con un po' di tacco;
- un paio di leggins o jeans, con motivi fantasiosi, siano essi stelle o fiori;
- un abitino con la gonna a ruota, rosso corallo; 
- un golfino super bon ton giallo paglia; 
- un giubbinetto smanicato di jeans con inserti in pizzo; 
- una gonna in tessuto felposamente new;
- una camicia jeans, meno tamarra di quelle che girano;
- sicuramente qualcosa d'altro che mi rapisca il cuore ma che ora come ora mi sfugge di mente.

Benedettissimo shopping.
Cosa saremmo noi donne senza?
Io non so quale valvola di sfogo abbiano gli uomini, giuro non ne ho idea, nonostante viva circondata da pene-muniti!
Probabilmente perché non mi sono mai posta il problema di sapere a cosa si diano per scongiurare gli effetti malefici dell'esistenza; sicuramente perché sono una ragazza egoista, fattostà che mi serve una bella botta di shopping.

E questo è quanto.

lunedì 26 maggio 2014

Un esempio per l'eccesso

Stamane leggevo il numero di "Elle" di dicembre...

Si, sono "vagamente" in ritardo, ma sono abbonata  "Vanity Fair" e "Marie Clair", oltre che "Elle", per l'appunto... 
Ed ho un rapporto simbiotico con i romanzi, ergo riuscire a far stare sia libri che riviste nelle 24 ore concesseci, è un dramma!

Comunque, come detto, leggevo il numero di dicembre:
Le italiane e la contraccezione. Questa sconosciuta.
I termini minimi e massimi di conoscenza sulla materia, si equivalgono, e portano dati tutt'altro che rosei... 

Pare che, tra luoghi comuni ricorrenti, e scarsissima voglia di informazione, siano in pericoloso aumento il numero delle donne che si espone, senza desiderarlo, al concepimento.

Il ministero della salute precedente, a dicembre Renzi ancora non mangiava il panettone come leader della maggioranza [...e, come tale, non avrebbe neppure potuto mangiarsi la colomba, ma questa è divagazione politica, della quale, nonostante sia attinente date le giornate di voto, non mi va di ciarlare...], aveva un progetto di sensibilizzazione all'argomento, ma era forte di una percentuale in diminuzione di aborti, e quindi, i suoi intenti, si sono disciolti velocemente. 

Ora, io sono ben conscia della stragrande popolazione di ricercatrici presente sul blog, donne votate alla maternità come ideale, e come qualcosa che per essere raggiunto, farà passare tra dolore e lacrime; ma ci sono anche donne senza quella mission esasperata, donne che vogliono vivere la propria vita sessuale lontana dal campanello della gravidanza, e non sono poche! 
Forse non hanno voce altresì sonante, ma sono parecchie!

E quindi non mi spiego questa ritrosia nei confronti dei metodi contraccettivi. 

Assodato che, la pillola, non è [più] quel mostro verde che provoca inciccionimento brutale, mal di testa e che mette a rischio sterilità, cerotto, spirale, anello vaginale; vi dicono nulla?

Siamo nel millennio dell'immediatezza, quello in cui, con un clik si risolvono innumerevoli spinose questioni, quello in cui Wikipedia ha fatto le scarpe a tanti insegnanti, e youtube rende obsoleto qualsiasi Piero Angela, eppure viviamo in una cappa di ignoranza retrograda che mal si confà, alla femminile emancipazione, che non ci si stanca di invocare ed osannare. 

Guerriere spaventate da noi stesse, occhi chiusi e testa sotto la sabbia a protezione di noi stesse, come fosse giusto così... 

Rifletto sui progressi della donna nella società, e mi rendo conto di quanto essa sia nemica di se stessa. 

Ferma in posizioni di annichilita noncuranza, come se fosse più giusto così, come se "dato che non ne pronuncio il nome, a me non capita"... 

Come quella storia del, "finché non capita a me, non mi riguarda", retrogradissimamente noi. 
Donne.

giovedì 22 maggio 2014

Alabama Monroe il film, un motore dell'Amore

Amore.
Fai presto a dirlo, Amore, ma poi cos'è "amore"!?
Un giorno vedi, dalla vetrina di un negozio, la cosa più bella del mondo: ha capelli biondi, un fare da pin up, e più inchiostro che pelle addosso. 
Le chiedi perché tutti quei tatuaggi, lei ti dice che ha tanta vita da ricordare, la inviti a sentirti suonare, tu fai country col tuo gruppo nel quale suoni il benjo, e lei viene, e ti trova talmente pazzesco da seguirti nella roulotte in cui vivi, fa l'amore con te, e ti regala un tatuaggio sull'auto.

Capisco che è Amore perché canta con te, ed entra nel tuo mondo, senza far rumore, ma scardinando porte e finestre, come una pioggia di sole che non bagna ma rinfresca. 

Succede che lei rimane incinta, e tu resti, anche se un figlio non lo vorresti, anche se non era programmato/incluso/voluto, perché c'è lei, che ha gli occhi che supplicano.

Costruisci una casa per voi, e ti innamori della vita che ti scivola tra le braccia, spinta dalle cosce di lei. 

Nel dopo c'è lacrime e sangue, scienza e fede, sacro e profano, c'è ancora inchiostro e ci sono medicine, sorrisi e tanto dolore. 

Dolore.
Che poi con Amore fa anche rima, e fa strano collegare due parole così, ma è normale e legittimo, e brutto e cattivo. 

C'è Alabama e c'è Monroe, che non c'entrano nulla a vicenda, ma che separati non hanno un senso, al di là del terrestre e dello spiegato e spiegabile. 

È un film che ti lascia parecchio amaro, sebbene una cosa dolce ci sia: se l'amore non è almeno intendo così, probabilmente non vale la pena.


martedì 20 maggio 2014

tra compleanni corse cose da fare e tanta adrenalina

Ragazzi qui io sono mancata, ma non ho sentito campane a lutto, ne tristezza funesta da parte di nessuno.

Sono molto delusa da tutti voi.

Però chiuderò un occhio, perché sono diventata più matura... 

Infatti, venerdì 16 maggio Patalice ha compiuto l'ultimo compleanno col 2 davanti... 
E scusate se è poco!

Allora, quando una come me ha grosse aspettative, capita che le giornate vadano poco poco di merda! 

Eh già, nonostante prometta sempre a me stessa di volare basso, ho un'incredibile capacità di sfondarmi il cranio di condizionale e ci sto un male bau bau!

Insomma venerdì non è stata una buona giornata, c'erano motivazioni importanti perché le vicende non siano volte al meglio, tuttavia, lo ammetto, ci sono comunque rimasta male, malaccio, poco poco di merda l'ho già detto?!

Eppure, ora che sono lucida e meno emotivamente stravolta, non posso che annoverare le belle sorprese che mi sono toccate per l'eppi bordei: 
*il mio amico Menny con un super regalone [una borsa fucsia di Armani] un libro accattivante ed una confezione di stratosferici cioccolatini; 
*due clienti adorabili con gerbere un libro di poesie; 
*una sorpresina da parte della temibile suocera, sempre meno temibile, che al di là di un fantasmagorico regalo [generosissssssimo buono da Feltrinelli], mi ha fatto piacere vedere, siamo riuscite a ciacolare rilassate pacate, è stato bello, chissà che finalmente i tempi non siano maturi per riprendere il bandolo della matassa dei rapporti...
Ma, la sorpresa più bella è che, rullino i tamburi e squillino le trombe: 
Brivido HA AZZECCATO IL REGALO!

Andiamo, io lui ed R-Dog, a Cannes tre giorni... J'ador Côte Azurre!

Per dare al compleanno la sua forma, domenica sera, festeggiato con i miei amici, con un mega aperitivo, tantissime risate, e gran bei regali debbo dire!

Oh, fin'ora non ho ricevuto nulla che non sia valso il mio pollice bene bene in alto!

Parlando del perchè mi sono allontanata da voi tutti questi giorni, posso definitivamente dire che la maratona benefica di 3 giorni + la corsa non competitiva è stata un successone!

Io sono uscita stravolta, tutto sommato non vedevo l'ora fosse lunedì, ma le soddisfazioni sono state innumerevoli, a partire dal fatto che il gruppo che ci ha dato una mano, organizzando facendo e rifacendo, è sempre più una famiglia, unita e solidale, bellissima! 
È loro il merito del successo, altroché! 
I soldi raccolti sono stati veramente tanti, le donazioni spontanee non si contano, e le t.shirt/torte fatte in casa/biglietti della lotteria venduti hanno dato un ricavato di tutto rispetto... senza contare che, alla corsa di domenica mattina, eravamo più di 300 persone!

Niente, ragazzi, sono nata per organizzare eventi...
Quando Enzo Miccio ne avrà presa nota, mi spalancherà le porte della sua agenzia... 

C'è una piccola postilla negativa: la SuperNonna non sta bene, è stata in clinica più di un mese, ma ci sono stati ben pochi risultati...
La SuperMamma ha preso la cosa fallimentarmente, complice anche un discorsetto che le ha fatto il medico, volto al fatto che la nonna ha più di 85 anni, che la vita va avanti e non indietro, e che si deve preparare...
Voleva essere un discorso più morbido, ma non è stato recepito come tale, e l'ha buttata in una spirale di cordoglio... 
Certo, anche io sono in ansia, so che dentro la nipote Patalice urlare e pregare, ma sono assolutamente certa del fatto che non sia questo il momento della sua dipartita, so che deve vedere un grosso miracolo diventare realtà, e questo rimette al suo posto inquietudini e paure. 
Insomma, keep calm gnari!

Per il resto ho accomulato una grossissima quantità di adrenalina...

Peccato la vita mi proponga asse e ferro da stiro per smaltirla!

mercoledì 14 maggio 2014

NEMBERCLUB vs FIBROSI CISTICA 3.0 evento benefico

E' una settimana di fuoco per la vostra eroina del cuore [che sarei io...]
Sta dormendo ancora meno del solito, consuma molto più dolciario vario e variegato, non riesco a vedere lo straccio di un programma televisivo...ma sono incredibilmente FELICE!

Il merito va al fatto che, al lavoro, siamo impegnati nell'evento benefico di raccolta fondi a favore del reparto fibrosi cistica degli spedali civili di Brescia, 
NEMBERCLUBvsFIBROSI CISTICA 3.0

Una manifestazione che unisce sport e solidarietà, arrivata alla sua terza gloriosa edizione, e che punta a raccogliere più dei 6500 euro raccolti l'anno scorso.

Torte fatte in casa, t.shirt creata da un famoso fumettista, biglietti della lotteria, barrette gelato, tutto in vendita per la buona riuscita del progetto.

Palestra aperta a tutti, e la speranza di far divertire ed incuriosire, attraverso un planning più ricco e variegato.

Tutto questo è iniziato ieri [che, per inciso, è stato un successone su tutti i fronti!] e continuerà oggi e domani, poi, domenica, patrocinati dal comune di Bovezzo, la seconda edizione della passeggiata/corsa "4 PASSI PER BOVEZZO", una non competitiva di 5/11km per le vie del paese, con passeggini ed amici a 4 zampe, il cui ricavato andrà ad incrementare il malloppo dell'evento.

Sono particolarmente coinvolta sia per la natura del ricavato, sia perché questa partita la gioco in casa...
Ma, il motivo più grande d'orgoglio, è il fatto che sia stata io ad organizzarla, e si, lo debbo ammettere, gonfio le piume come un pavone quando vedo quanto bravi siano i miei coach nell'inventare corsi e coinvolgere la gente, o quando la SuperMamma e la B.F. all'ingresso vendono ghiaccio agli eschimesi, o ancora quando Paparotto Gigiotto si danna per la corsa e la Jn per fare foto oggettivamente strepitose, perché sento di far parte di un team veramente eccezionale... 

Quindi i post saranno dirottati verso quell'argomento...
Fino a venerdì, giornata importantissima, perché cade l'ultimo compleanno con il 2 davanti... 

...ma ora un briciolo di auto proclamazione... 

Sto scrivendo a destra e a manca, e vivendo delle belle soddisfazioni... 

Te-lo-dice-Patalice è la pagina facebook dove potete seguire tutti i miei movimenti
babyabs è la piattaforma che ospita i miei articoli sulle mamme
Solo sapere è la piattaforma online di articoli vari e variegati
my beauty magazine  il mio lato fashion
AlicedeMon è il mio profilo instagram 
Patalice il mio profilo google +

Avete l'imbarazzo della scelta per farvi sfracassare le palle dalla sottoscritta... 
...contenti, eh?!


lunedì 12 maggio 2014

Festa della SuperMamma

Oggi è la FESTA DELLA SUPERMAMMA.
[in realtà era ieri... o forse l'8... nell'incertezza facciamo che è oggi!]

Io possiedo, credo senza smentita possibile, il migliore esemplare in circolazione. 

A- è bbbbona.
Ma non bella, come "son tutte belle le mamme del mondo", no no, la mia è bella vera! Fashionista, malata di shopping e tacchi alti, buon gusto, tettone e culetto. 
Very very beautiful!

B- è simpatica. 
Cioè, al confine con la totale ignoranza del quale siamo imbevute io e Jn, solo che con gli anni ha affinato la tecnica, e lo è di più! 
È più scema! 
Fa proprio ridere! 

C- mi ama.
Ma non di quel l'amore che ogni mamma DEVE provare perché, ogni scarrafone è bello a mamma sua, no no, lei mi ama per come sono e mi ha fatta: per il lato stronzo ed egoista, e per quello fragile e titubante. 

D- è mia amica.
Che lo so che così si apre un dibattito che porta alle mani, ma è proprio così, mia madre è una delle più care amiche che ho, seconda solo a Jn, e sebbene sappia che qualcuno [Jn in testa...] scuoterà la testolina con disappunto, le cose stanno in codesto modo. 

E- mi ha resa ciò che sono.
Che voi direte: "Apperò... Te pensa la fantasia..." Ma fenomeni, provate voi a diventare mamme a 25 anni non ancora compiuti, trovarvi con una bimba malata, e farla crescere sentendosi diversa. 
Ovvero speciale, unica, migliore... 

F- è generosa. 
Non [solo] del tipo "cuore d'oro/cuore di mamma", no no, mia madre elargisce regali fantasmagorici, ed è abbondante come le porzioni delle trattorie bergamasche.

G- è coraggiosa ed imprudente
Vive in un mondo dove "i conti con la biro" sono un'opinione ed opinionabili, dove essere "grandi di Spagna" non è una scelta ma un obbligo, dove i passi più lunghi della gamba sono un azzardo da concedersi, tanto se anche la gamba si spezza ci si mette la toppa...

H- ha fede
Lei crede che se lo vuoi lo ottieni.
Punto.
Non c'è discussione di sorta. 
Il sogno è una dimensione che assimila al traguardo e questo la fa sentire bene con la "B" maiuscola, e non crede a chi dice il contrario. 

I- mi ha insegnato a leggere
Se penso ad una donna quieta col libro in mano, penso a lei, e dopo a me stessa, e dopo ancora a Jn, perché se siamo lettrici incallite come siamo è "colpa" del suo averci "infettate" di questo morbo. 

L- mi ha insegnato a spendere
Mai vista donna dalle mani più buche delle sue... O, forse, se ci fosse uno specchio nelle vicinanze, ne vedrei un'altra...

M- è pigra
Ecco questo è buon motivo per odiarla, ma anche per venerarla, perché ha spinto me, che mi son sempre vista troppo fisicamente simile, ha sviluppare abitudini e carattere differenti. 
Sono IO quella che non salta un giorno di palestra, sempre IO quella che organizza mille attività e weekend... 

N- è adorabile
Non c'è una persona che non sia rapita dal sole che emana quando entra in una stanza, Jn è la sua copia sputata!
Per quanta favella mi competa e caratterizzi, io sono un estremo da odiare o amare, ma non sarò mai il sole per nessuno, nessuno mi cerca inconsapevole o consapevolissimo, ed io approfitto del loro calore e della lucentezza per scaldarmi e conoscere. 
Brivido le vuole un gran bene, ed i miei amici si circondano volentierissimo di lei.
Perché è una buffona. 
La mia buffona.

O- non teme la sua debolezza.
L'ho vista piangere, combattere, essere delusa e tradita, poi trionfante e in auge, è stata afflitta nel corpo e nello spirito, ha conosciuto la povertà e la crisi, le lacrime amare ed il riconoscimento ai suoi sforzi.
E lo ha fatto senza paura ch'io potessi accorgermene, anzi...

P- mi telefona quando è incazzata.
Lei litiga col Paparotto Gigiotto, alza la cornetta e parla con me, vuole ragione, vuole esprimere quello che, davanti a lui non sa, perché lui ha quella certa linguetta spinosa che riconosco in un'altra boccuccia Santa, e si pietrifica; io l'ascolto, commento, alle volte mi incazzo di rimando, e finiamo le conversazioni con l'animo di chi sa che ha sbrigliato i cordoni... Almeno un po!

Q- le piace la bella vita.
Non è una mamma da trattoria e casoncello, per la sua festa, no, è da brunch e aperol con cedrata! 

R- è ottimista.
Non vede il male. 
Punto.
Non ce la fa, è più forte di lei.
Le cose per lei andranno bene. 
E non lo dice per scaramanzia, i suoi atteggiamenti, il suo piglio, ha il + davanti.

S- ha gli occhi azzurri
Che sono bellissimi e facilissimi a capirsi, ed io spero mio figlio li abbia tali e quali ai suoi.
Ah, è convinta di diventare nonna, e sa che sarà femmina.

T- è la mia fan numero 1
Quando, alle medie, le consigliarono di non farmi fare il liceo classico, di optare per le magistrali, qualcosa di meno "tosto", lei andò dritta per la sua strada, perché lei "la sua bambina", la conosce e la conosceva. 
Ebbe ragione. 
Ed oggi, ad ogni minimo successo, ad ogni traguardo, ad ogni vittoria... Lei trionfa con e per me!

U- è a senso unico
Se non le piace un'attrice odierà qualsiasi suo film, se un concorrente di un qualdirsivoglia reality le da ai pazzi non servirà un'esibizione da oscar a farle cambiare idea, così come se decide che i cinesi le sono antipatici, non c'è ma che tenga!

V- è ingombrante ma non invadente
La sua presenza nella mia esistenza non ha subito grosse turbolenze, e non l'ho mai sentita davvero troppo lontana, forse qualcosa nell'adolescenza, ma alle volte ho temuto potesse "impicciarsi", mai successo, mai mai mai... E, si sappia, questa cosa mi ha stupita tanto!

Z- mi dice che certe canzoni le ricordano me.
Quale?

Imvidiosetti, eh?!



venerdì 9 maggio 2014

Tutto subito adesso e non dopo

Dio come mi piacerebbe. 

Nessuna connessione internet...

Sky che si polverizza, e con esso il televisore... 

Una tempesta di neve, senza danni ma colma di disagi [ma di quelli che non "fanno male", tipo che il pony Express non può portarvi la pizza, ma se avete un'ulcera perforante l'ambulanza ci raggiunge veloce]...

Io, da sola, in casa.

Si, perché R-Dog e Brivido, sono rimasti in azienda, ma stanno benissimo, non hanno bisogno di nulla. 

Libri, riviste arretrate, the caldo ed estathe ghiacciato, pan di stelle e rose del deserto come se non ci fosse un domani, ore di sonno da godere e da godersi. 

Silenzio. 

Ora, io ho un rapporto simbiotico col cellulare, la connessione internet e la linea telefonica sono alleate alle quali di rinunciare non mi passa manco per la capa, ma in questo momento mi andrebbe di staccare la spina, smorzare le tensioni ed allentare la cinghia fino ad avere il pieno possesso del mio tempo.

Consapevole di un fatto che forse prescinde e forse no: vorrei che i miei sogni desiderassero la loro realizzazione così intensamente da non essere più "solo" sogni.

Oggi penso ai miei desideri, al fatto che vorrei che diventassero il mio quotidiano, e che succedesse "tutto subito".

Ma non accadrà.

Non siamo nel tempo del "tutto subito", siamo nel momento giusto per far fruttare la crisi che ci si para davanti, ed agogno un posto per me stessa.

E accadrà.

Quindi abbiamo due certezze che, lessicalmente, si contraddicono vicendevolmente, ma che rendono l'idea, ovvero: avrò le mie soddisfazioni, ma ci vorrà il giusto tempo perché accadano...

Nel frattempo, viva i trip mentali, datemi latte e cioccolato e "Il buio oltre la siepe" e farete di me una donna felicissima! 


mercoledì 7 maggio 2014

La cuoca scrausa presenta la POLPETTA

Oggi ho fatto le polpette. 

Si, questo non fa di me un'ascesa al regno dei grandi chef/foodblogger, ma chissene.

Le polpette, con le cotolette e gli hamburger, sono tra i piatti che preferisco mangiare. 

Questo evidenzia due spiccate inclinazioni della medesima me stessa in the kitchen: 
Non sono affatto simpatizzante vegetariana;
L'educazione delle mie papille gustative, per quanti sforzi abbiano fatto i miei genitori, è rimasta piantata alla terza elementare. 

Comunque ho preparato le polpette, e condividerò con voi la banalità di questa ricetta, che è un vero insulto a Cracco, Cannavacciuolo, Chiara Maci, Csaba della Zorba, e Simone Rugiati, i miei baluardi gastronomici. 

Prendete due burger di tacchino [se dico che sono Aia mi danno le roialty e divento un pezzo grosso come la Ferragni?!] e divertitevi gioiosamente a spaciugarli con una micro confezione di ricotta [marca buona, io uso Galbani, altra marchetta?!] un uovo piccino, un quarto di zucca [lessatasi nella vaporiera] e pan grattato [quanto basta perché le polpette abbiamo una consistenza che non sia il modello Slimer di Ghostbuster] . 

Io non salo e non pepo, ma è una scelta mia, che son di gusti sciapi, a voi la scelta di rimpinzarvi di ipertensione e ritenzione idrica. 

Formate le polpette.
Per me grandezza pallina da golf. 
E di nuovo ponetevi di fronte alla scelta tra sano [e meno saporito] e insano [ma godurioso...] : la cottura.

Io non friggo, la mia religione me lo impedisce, quindi accendo il forno sopra e sotto, a 180', metto le palline sulla placca e finisco con un filo d'olio a crudo. 

Insalata mista di finocchi e carote, oltre che a kiwi e fragole, si, tutto insieme, ed il pasto è fatto! 

Accontentate tutti.
L'amica fissata di dieta, il nipotino all'asilo, la nonna sdentata...
Tutti felici!

lunedì 5 maggio 2014

Mettere radici

La ricerca del regno di Patalice procede.

Non è semplice come pensavo buttare il cuore al di là della siepe, e vederlo cadere esattamente in quella cucina che sogno e progetto senza sosta. 

Dicono che quando la vedi te ne accorgi, un po' come se fosse "quella giusta", il grande amore insomma...

È che io debbo essere una puttanella immobiliare... 

Come le adolescenti, prede di fantasticherie ormonali, anche io, non appena vedo una casa che mi strizza l'occhio, la trovo subito P E R F E T T A!

Morale della favola: siamo in alto mare.
Brivido mi aveva chiesto di star "tranquillina" fino a maggio/giugno, ed io, nolente, ho dato giustizia all'accordo, dato che maggio è arrivato, e per quante soluzioni io abbia visto, c'è sempre quel non so bene cosa, che le rende imperfette, ed inizio a disperare un tantinello.

Oggettivamente non posso farne agli altri una colpa però... 

Sono io quella che non ha bene in mente come vuole casa sua. 

La voglio grande, ma non troppo grande.
La voglio col giardino, ma non troppo impegnativo.
La voglio con uno spazio tutto per me, uno studio, ma voglio anche spazio per i miei vestiti, che sono tanti davvero! 

Sono in crisi mistica.
So solo come la voglio arredare.
Che poi... anche lì...  non so se...

Grottesco!

Non desiderare troppo le cose, che capita che le ottieni, e poi?
Un detto che ho sempre capito poco, ma che sento piuttosto mio, mentre penso a me stessa in una nuova soluzione abitativa [parlo come gli agenti immobiliari, avete notato?]
e mi vien da dire una cosa: non è che, anche in questo passo della mia vita, mi sto dando all'autosabotaggio?

Non è che non mi decido a decidere, perché ho paura di farlo?

...e si che ho anche l'impressione che, una volta trovata casa e smosse le acque, le cose avranno un incentivato picco verso la risoluzione...

Non è una cosa che spero, ma una cosa che penso accadrà naturalmente, in modo quasi fisiologico, come se non potesse che essere così...

Sensazioni maggioline...

venerdì 2 maggio 2014

se cade un vasetto porta male

Ieri mi si son rotti due vasetti, rispettivamente di marmellata all'arancia e fiori di garofano, e quello celebrativo dei cinquant'anni di Nutella.
Successivamente ho sbeccato una mug. 

Come giorno dei lavoratori, nel quale i lavoratori si concedono [quasi tutti] respiro, io ho dovuto mettere in campo l'olio di gomito per lucidare i pavimenti, ritrovandomi minuscole porzioni di vetro laddove non pensavo potessero insinuarsi.

Dover stare a casa produce nefasti effetti collaterali, ma, dopotutto, poteva il clima essere generoso in accordo con la giornata festiva?
ASSOLUTISSIMAMENTISSIMAMENTE NO!

Metteteci anche la partita della Juve, che non potevamo perderci (?!) ed il sollazzo fuori casa, diventa improponibile!

Meno male che Menny mi ha proposto un pomeriggio intrepido, per visitare in un nuovo posto della Brescia trendsetterosa, dove si può godere di merende nostalgiche, tipo mela grattata con latte e nesquik o estathe con pane e nutella, il tutto in un ambiente tra lo shabby chc ed il retrò.

In tempi non sospetti, circa a metà marzo, mentre i miei compaesani si beavano della "primavera in anticipo", io, come una gufa maligna dalle funeste previsioni, dissi che non c'era tanto da stare allegri di quella tempesta calorosa, sicura l'avremmo purgata, quando sarebbe stato auspicabile godere del sole santo subito!

Ma che ci volete fare?
Nessuno che mi abbia dato una pacca sulla spalla, complimentandosi del mio essere gufa giuliacci!
partendo per la tangente, e cambainto discorso, anche il cinema sembra essersi dato al "down": nelle sale vi è poco e poco ragguardevole, così io e Jn, abbiamo barattato la serata cinema, con la serata skycinema, e ci siamo viste "La leggenda degli uomini straordinari". 

Film popolato da improbabili e mal assortiti eroi, godevole, sebbene oggi, con i canoni degli heroes Marvel, ed i loro mille e più effetti speciali, abbia poco a che spartire, e dimostri ben più degli effettivi 11 anni dalla messa nelle sale. 

Ah, non è che non mi sia resa conto che maggio abbia preso il posto di aprile, e so anche che ci aspetta il solito, amato desiderato attesissimo "Resocontino del mese", ma abbiate fede!

Maggio è un mese INCREDIBILMENTE vitale e virale per la sottoscritta me medesima:
* debbo preparare l'evento benefico di raccolta fondi al reparto di fibrosi cistica degli spedali civili di brescia 
* R-Dog compie un anno;
* io festeggerò l'ultimo compleanno col 2 davanti... e scusate se è poco!

Non è che per me il compleanno sia importante, è proprio IMPORTANTISSIMISSIMO!

Sono una nazista di torta, sms o whatsuppate di auguri, sorprese, e, sopratutto, regali.

Ebbene si, sono laido essere venale e superficiale, e mi va bene così, figuratevi se voglio smettere!

Pensate che il mio matrimonio, nonostante l'amore folle e incondizionato che provo per il di me marito, fu messo a dura prova dal primo regalo del futuro sposo...

Definirlo SBAGLIATO è un eufemismo...

È una ferita mai rimarginata, ma sappiate che, a tutt'oggi, in odore di ricorrenza, Brivido cammina sui carboni ardenti.

Non ce ne son di scuse, per me il regalo è sinonimo di una riuscita relazione, perché se mi fai un regalo sbagliato vuol dire che di me poco ti importa, che non mi ascolti, che non mi presti le meritate attenzioni...

...e si che è tutto fuorché difficile... 
 Anche perché, generosa come sono, non lesino di elencare tutte le cose che più mi gustano!

Una tiranna del fiocco, qualcuno potrebbe dire, una samaritana della bella fiigura, rispondo io.

Ovviamente questo discorso è valido solo per le persone che mi circondano in modo più circondevole; da chi aveva semplicemente voglia di dimostrare che "TVB" è un acronimo di realtà, ho ricevuto cose enormemente apprezzate, magari non le avrei acquistate, e forse mai le avrei notate, però quando si ricordano di te, e decidono di festeggiarti è parecchio bello, e può valere il principio del "basta un pensiero".

SE e ribadisco/sottolineo/insisto SE, non vi è una conoscenza vera e propria.

Viziata.
Figlia di papà.
Cocca di mamma.

Tutto vero, tutto condivisibile, ma che ci volete fare?

Il lato positivo c'è: se mi fate un regalo e lo azzeccate, vedrete il volto della pura felicità. 

Perché ho la fisionomia generosa e senza filtro: non mi vergogno di mostrare esponenziale contentezza!

per una nuova me

I N V E S T I M E N T O una bella parola non c'è che dire vengono in mente i soldi e la speranza la speranza di fare soldi se...