sabato 5 aprile 2014

Bla bla bla

A me parlare piace moltissimo. 

Lo faccio perché mi piace immensamente il suono della mia voce, che sembra echeggiare anche sulla tastiera del computer, ed essere educata alla convinzione che più sai meno ti fottono, ha uno stretto legame. 

Quindi io parlo con tanti, con tutti quelli dai quali so di poter apprendere qualcosa, da coloro i quali hanno un messaggio, con chi riesce a darmi cosa non so. 

Siccome però ho un intimo parecchio snob, sto insegnando a me stessa a rapportarmi a chiunque, lasciando un po morire quella fetta selettiva che metto sulla lente pre inquadratura del soggetto. 

Fu così che scoprii che tre fanciulle, conosciute da anni immemori, perché perenni frequentatrici del mio club, potevano essere "amiche", ed erano lontane da quell'idea di superficialità, quasi falsa, che mi ero fatta di loro. 

Fu così che imparai, tutto in rigoroso dialetto bresciano, che per non essere "Gnecco Bastardo" tutto il giorno, un tanghero di mia conoscenza, deve masturbarsi minimo una volta al giorno. 

Fu così che dalla mamma di un'amica della mia vita che fu, appresi che sposarsi era un errore, perché nulla è per sempre, e quella luce che tutti mi invidiano, brucerà il riflesso di me, se non mi metto prima di tutto e tutti. 

Fu così che mi resi conto di essere vestita, non come Pippi Calzelunghe, ma proprio come un pagliaccio del circo Togni, un pomeriggio in cui io, guarda un po, mi trovavo bellissima e fashionissima. 
Non agli occhi di un ottantatreenne. 

Fu così che, dopo una lunga chiacchierata a quattrocchi, mi si sciolse un grumo ad altezza Patalice, praticamente un metro e mezzo di grumo continuo... 

Seduta, come sulle spine, di fronte alla Tedesca, la dottoressa ammiraglia, ho aperto il cassetto delle insicurezze, proposto mille domande, sviscerato l'insicurezza incredibile, svelato lo stato della mia ansia. 

...anzi, in realtà ha fatto tutto lei, concedendoci un anfratto di confidenza emotiva del quale necessitavo più che di un'auscultata...

Ed ho poi pensato a lei, che ha raccontato ad una signora Nessuno, la sua forza e la sua tenacia, anche nell'accettare che fuori il mare sia in tempesta e ad accoglierla ci sia una barchetta e nulla più... 

Parlare è biologico. 
Ci viene.
Imparare ad usare e dosare le parole, beh questo è un altro cinema. 
Farne meraviglioso strumento per noi stessi, è un dono. 

Sapere che esistono conversazioni capaci di scavarsi dentro da sole, con la capacità di esprimerci, è favoloso, ma anche saper ridere del ridicolo trattando con dignità chi vive in modo differente da noi, avendo rispetto dei dolori e dai rancori, che a noi non son stati nemmeno presentati, anche queste sono situazioni altrettanto favolose. 

In questo sabato, primo di marzo, che è primaverilmente capriccioso, faccio i conti con la mia favella, in relazione all'altro, ed è bello aver tempo per pensarci, convinta che qualcosa sia germogliato. 

26 commenti:

  1. Io non sono molto brava a parlare, preferisco scrivere (probabilmente non sono brava nemmeno in quello, ma è un'altra faccenda), perchè quando parlo ho sempre la sensazione che quello che dico sia poco interessante e questa sensazione prende forma ancora di più quando gli altri mi parlano sopra. Mah!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah che tu sappia farlo o meno STEFANIA, io trovo che scrivere sia fortemente terapeutico, ha un suo fondamento costante e non scontato. E se vorresti parlare, fallo! Dentro di noi le cose che avremmo voluto dire rendono a pesare come macigni!

      Elimina
  2. Risposte
    1. ...ed ho fatto il resoconto di marzo 2RANOCCHI, quasi puntuale!

      Elimina
  3. Io non parlo con tutti. O meglio rivolgo la parola a tutti ma parlare no, quello è decisamente un altro discorso <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perfettamente d'accordo MAREVA, ma sappi che rivolgere la parola a genti differenti ha fatto di me una persona gioiosa...

      Elimina
  4. Cara Patalice, peccato che io non possa sentire la tua candida voce:-) è sicuramente bella che il tuo sempre buon'umore,
    Ciao e buona serata sempre con un abbraccio forte.
    Tomaso

    RispondiElimina
  5. Io parlo sempre... ma non "parlo" con tutti ;)

    Moz-

    RispondiElimina
  6. Sono una logorroica cronica.

    Con me stessa :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti capisco perfettamente BLONDEGIRL, mi faccio di quelle ragionate!

      Elimina
  7. Anch'io parlo con tutti, non è detto che la cosa paghi sempre.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No questo no SARA, anche perché alle volte viviamo di incomprensioni o di cose dette a metà...

      Elimina
  8. io sono logorroica però non mi piace la mia voce soprattutto se l'ascolto riecheggiare, mi turba ahuahuahau
    ciaooooooo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io BORDERLINE ho imparato ad apprezzarla, ha un non so che di piacevole...

      Elimina
  9. Sono più le cose che ascolto, che quelle che dico. :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. PIRKAF, è un punto di vista, per altro assolutamente conciliabile

      Elimina
  10. Tu il dono di usare bene le parole ce l'hai, si vede da come scrivi e da quello che scrivi! Sono sicura che sei anche un'ottima interlocutrice :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda E io ti ringrazio fortemente e mi auguro tu abbia ragione. Ammetto che, spesse volte, le ragionate me le faccio tra me e me...

      Elimina
  11. Sai che pure io, come te, ho un certo lato "snob" verso certe persone? Non che me la tiri ma a volte penso a priori che non possano capirmi e non ci sia punti di incontro. Invece a volte mi stupisco. Come Mareva e Moz in parte non "parlo" ma a volte mi lascio andare com'è giusto che sia ( non raccontando la mia intera esistenza ma magari per qualcosa di più privato non accade nulla)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti PIER sono dell'opinione che raccontarsi possa essere una chiave d'accesso per permettere anche agli altri di sentirsi liberi di parlare con noi, di mostrarci i reciproci lati nascosti... E credo non occorra per forza conoscere il proprio interlocutore, alle volte parli meglio con chi non ti è poi così amico

      Elimina
  12. noi parliamo poco con gli altri uno per timidezza, uno per riservatezza e tra noi le parole non sono mai troppe, sempre giuste e nostre

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo siamo invasi e pervasi di opinioni che pesano, alle vostre, le nostre, più che quelle degli altri indipendentemente da come la si viva e la si veda!

      Elimina
  13. Sono più brava ad ascoltare che a parlare, specialmente quando si tratta di argomenti molto personali. Però quando trovi qualcuno con cui parlare è davvero bellissimo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...e ti fa così bene CICOLA, è importante avere spazio per esprimerci

      Elimina

Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!