lunedì 24 marzo 2014

La vita va avanti

La SuperMamma, da praticamente sempre, dice che ognuno di noi, viene al mondo col suo cartellino d'entrata, ed ha già in tasca quello d'uscita. 

Spiega così gli incidenti improbabili, e le risurrezioni quando sembrava che... e invece! 

Quello che sta nel mezzo è opera nostra, insomma! 

Quando nasci e cresci con questa convinzione sottopelle, diventa difficile scamparvici, e alla fin delle finite io sto qui a scrivervi pensandola allo stesso identico modo. 

Ci sono studi e, addirittura app per smartphone, volte a dirci a che età stimabile, tireremo le cuoia, basandosi sullo stile di vita e su una frammentaria anamnesi nostra e dei nostri famigliari.

L'uomo non si accontenta di curare il proprio "ora", non gli basta guidare i gesti dei propri simili, influenzandone gusti e scelte; un sottile ed esasperato delirio di onnipotenza ci conduce alla spasmodica ricerca del futuro, una mappatura perfetta ed esaustiva di ciò che sarà. 

Sembriamo alla ricerca di una cartomante dotata, che si spaccia per scienziata e che avvalora le sue tesi con tracciati e formule, piuttosto che con filtri e palla di cristallo, così da legittimare anche il nostro cammino, curioso e poco ortodosso.

Credo si faccia tutto questo per paura, folle ed incondizionata, della morte, dell'oblio, dello scuro eterno.
Insomma, che nessuno sia mai tornato dal suo funerale ci scoccia assai! 

Ci dedichiamo alla religione e alla filosofia, sperando di ritrovarci in quei perché, che assumono la parvenza di ciò che ci auguriamo per noi stessi, e per la nostra dipartita, quasi che avere altre infinite possibilità di reincarnazione, sia meglio che tremare, inermi ed ignoranti, sulla sedia elettrica, dove, un minuto e tutto è finito lì. 

Non lo nego, sono stata da una cartomante, più di una volta, ed ho cercato segni e cenni di comprovata verità nel suo verbo, ma alla fin delle finite, ripensando a lei ed ai suoi giri di carte, ricordo solo previsioni possibilistiche, non discostatesi dal mio volere, ma piene di quei punti di domanda che non possono essere spodestati dall'appeso ed i suoi fratelli!

Vorrei sapere cosa sarà di me.
Non voglio vivere tra puntini sospesi, e segni di interpunzione interrogativi... 

Forse vorrei il mio libro già bello scritto ed impaginato ordinatamente, che facesse capolino dal mio comodino, ed io intenta a leggerlo; rabbrividendo dentro il giorno di dolore, gioendo per il successo ricercato e sorprendendomi davanti al fatto inatteso. 

Si, forse lo vorrei proprio ma... 

...se davvero ci fosse, se davvero fosse già tutto su quel libro scritto a mano con la stilografica su carta grezza, rilegato in rosa, vorrebbe dire che io potrei staccare il cervello e lasciarmi vivere, senza impegno, senza tarli, ma anche senza entusiasmo, senza sorpresa, senza quel brivido necessario alla sfumatura costante ed incoerente...

Tutto sarebbe già scelto, ed io sarei solo la marionetta del fato, figura plasmata animata quel tanto che basta a sollazzare il piano divino che mi è stato applicato addosso il 16 maggio 1985. 

....

Mmmmh...
Mi sa che rimango nella mia ignoranza di essere umano, e mi permetto di mangiare la vita con le mani, che se poi mi sporco, e non era scritto, mi compro un nuovo vestito, e si vedrà!

37 commenti:

  1. Pata,anch'io ho fatto spesso questo pensiero. Se potessi sapere cosa mi aspetta me ne starei quieta e serena a fare da spettatrice alla mia vita.
    Ma poi penso che, no, il bello è non sapere...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E allora giochiamocela alla grande WANNABEFIGA e MISANTROPHIA, che se sbagliamo, sbagliamo bene!

      Elimina
  2. Io non lo vorrei sapere mai.
    Ogni tanto mi dico: "Probabilmente lavorerò in questo posto tremendo per tutta la mia vita!" e se avessi il potere di sapere se sarà così davvero e scopro che lo sarà, pensa che tristezza.
    Preferisco non sapere niente e pensare che quello che faccio dico e penso e voglio e sento è tutto frutto della persona che sono stata, che sono e che diventerò. :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una visione che sarebbe davvero un augurio per chiunque MYP, io ad esempio...

      Elimina
  3. Mi sono resa conto che tutti i periodi più brutti della mia vita, sono stati quelli in cui sono diventata fatalista, in cui prendevo la vita come una cosa che succedeva e non come una cosa che compivo.
    Se avessi il libro della mia vita già bello e rilegato sul comodino, probabilmente smetterei di lottare, certa già delle vittorie e delle sconfitte. Non mi legherei a chi saprei di perdere, non cercherei chi saprei non rispondere e non amerei chi saprei non ricambiare. Non lotterei per ciò in cui credo. La vita sarebbe tutta più tiepida.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...la minestra può essere buona calda, riscaldata, fredda addirittura, ma tiepida IO!? No mi sæ che hai ragione, tiepida no!

      Elimina
  4. Si perderebbe tutto il gusto.
    Io direi che vorrei sapere giusto due o tre cose, e poi il resto lasciare tutto come viene.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...che parà culo MOZ che sei... Ti lovvo!

      Elimina
  5. mi sono trovata spesso a pensare al futuro e ammetto che spesso il pensiero era più timoroso che speranzoso...poi proprio quando ho avuto paura la vita mi ha sorpreso inaspettatamente e tutto è andato per il meglio.
    No, non voglio sapere...voglio godermi il viaggio qualunque cosa comporti...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi piace che la tua posizione sia proprio questa STRONZABROOKE, mi piace che ci sia chi si prende la responsabilità delle sue azioni e dei suoi gesti e, perché no? Del proprio destino

      Elimina
  6. Io non vorrei mai, mai sapere cosa mi aspetta. Sono sempre stata una grandissima fan dell'imprevisto della vita, per quanto io sia una maniaca del controllo e odi gli imprevisti. Ma se sapessi già cosa mi attende non vivrei più in modo naturale ma vivrei in modo tale, magari, da evitare certe cose già scritte. E che brutto.
    La morte è una sicurezza ma non ci deve preoccupare. Si tratta dello stesso niente da cui siamo provenuti. E quello mica ci spaventa!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. PS Ti ho menzionata nel mio ultimo post <3

      Elimina
    2. Dopo vado a leggermi la menzione MAREVA, per il momento ti dico che queste domande me le pongo proprio alla luce di un male similare al tuo: controllo. Bisogno soffocante di incasellare con giusta metodicità...

      Elimina
  7. Se ci fosse un libro già scritto per ognuno di noi io non vorrei mai leggerlo! Meglio non sapere, che siano cose belle o brutte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vivere nell'inconsapevolezza e affannarsi per il domani... Ma si dai, perché no!?

      Elimina
  8. Si..le tue conclusioni sono perfette. Siamo umani, e come tali limitati..non abbiamo risposte a tutte le infinite domande, ma siamo qui per vivere, giorno dopo giorno, progettando per quel che è possibile ma con la consapevolezza che l'imprevisto è dietro l'angolo, e che i nostri piani possono saltare da un momento all'altro..però, abbiamo quanto meno sempre la possibilità di scegliere come affrontarlo questo benedetto imprevisto ! E allora via...viviamo liberamente, ignari di quel che sarà..lo scopriremo strada facendo..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Viveva meglio l'ignorante che non sapeva cosa il prete predicava dal pulpito...
      Queste non son considerazioni mie, ma di Boccaccio MARY, e mi sã che hanno senso

      Elimina
  9. nooooo non vorrei sapere niente, nulla sarebbe più come prima, niente più sorprese positive e negative solo l'attesa dell'evento. No niente da fare.
    un saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E allora niente ERNESTO, a te non diremo un fico secco

      Elimina
  10. sai che ho riflettuto su questa cosa proprio la settimana scorsa, stò anche preparando un post. Il tutto è nato da quando una mia amica ha ricevuto il referto della mappatura genetica dalla quale è emerso che con molta probabilità avrà l'alzheimer. Allora mi sono chiesta se fosse giusto saperlo, se è un bene conosce le nostre eventuali malattie e con esse l'eventuale causa della nostra dipartita, se dopo averlo saputo siamo capaci di vivere allo stesso modo. Io penso che tante volte è meglio non sapere nulla e lasciare che le cosa accadano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. BORDERLINE e se la tua amica avesse trascorso la vita nel piattume e solo ora ne facesse davvero qualcosa di superlativo!?

      Elimina
    2. in verità aveva una vita bellissima e piena, ora si sta spegnendo ammorbata da sta scoperta

      Elimina
    3. Allora è stata proprio folle in questa avventatezza

      Elimina
  11. Penso anche io di avere la mia vita in un libro con le pagine contate, ma quelle da oggi in poi...sono bianche. Le scrivo io ogni giorno con le scelte che faccio, e nessuno potrebbe prevedere come verranno scritte, perchè alla fin fine me le scrivo io. Con il benefico dell'imprevisto ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. PERSONNE alle volte il beneficio di imprevisto e dubbio, ha il potere di darmi ai pazzi

      Elimina
  12. Non c'è un libro con le cinquine del Superenalotto? Quello si, potrebbe interessarmi... ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quello da te citato LAMPUR l'hanno finito...

      Elimina
  13. Sai che noia sapere già tutto?!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...o che noia vivere nell'incertezza CRI...

      Elimina
  14. Una maniaca del controllo come me non solo, se ce ne fosse la possibilità, lo vorrebbe sapere ma, probabilmente, farebbe pure di tutto per manovrare un destino che, in ogni caso, non la soddisferebbe, rovinandosi così tutto. Insomma meglio non sapere. In fondo quella frase da diario liceale "vivi come se dovessi morire domani, pensa come se non dovessi morire mai" non era una stronzata. Bacio Socia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...o forse Socia lo era e lo è, ma nessuno stabilisce che siano solo le cose buone e giuste, quelle che valgono la pena...

      Elimina
  15. potrei staccare il cervello e lasciarmi vivere, senza impegno, senza tarli, ma anche senza entusiasmo, senza sorpresa, senza quel brivido necessario alla sfumatura costante ed incoerente...

    parole saggie principessa!!
    se "sapessi", non saresti quella personcina sraordinaria che conosco, non avresti tutto questo entusiasmo per la vita!
    non saresti tu.......

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...allora ersevero nel giocarmela NADIA, che se anche è più affascinante l'idea di poter comandare il proprio destino addomesticandolo a ciò che già sarà perché visto, non c'è niente di meglio dell'errore per imparare a conoscerci!

      Elimina
  16. Io mi aspetto l'imprevedibile,chissà cosa mi riserva il futuro. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che belloPHIIIBI che la tua attesa paia esattamente come ciò che vuoi!

      Elimina
  17. Bellissimo post Patalice!
    Sarebbe terribile sapere tutto e vederselo schiaffato in faccia. A me toglierebbe ad ogni cosa il senso. Come hai detto tu, non esisterebbe sorpresa e nemmeno il pensiero che va avanti prima di te, prima che tu arrivi alle cose che immagini. No no, la vita va avanti e tutto andrà, come deve andare! Io non mi impiccio, non ne voglio sapere...;-)

    RispondiElimina

Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!