venerdì 7 febbraio 2014

Quale costo ha la felicità?!

Apprezzo un fatto di me stessa 1.4

Sono più coerente.

Non è una cosa che si impara, non facilmente, pensavo.
Ma sbagliavo.
La coerenza la si può apprendere, come una lezione che non piace, di una materia che appassiona, alla fine delle finite apprezzi...

La coerenza, ho scoperto avere un prezzo variabile. 
Sul listino degli investimenti parte da un tot, ma non sai quanto può spennarti. 
Non ha costo fisso, e non puoi contrattare.
Paghi.
Punto.

A me è costato due amiche. 

E non è poco. 

Stamane ci ho riflettuto e mi sono sentita in difficoltà con me stessa, perché sono stata capace di giustificarmi l'importo, e vuol dire che c'è ragionevolezza laddove non dovrebbe essercene, nei sentimenti! 

Per sua natura e qualifica, il sentimento non dovrebbe agire a dettato, anzi, eppure io mi sono resa conto che io so funzionare così... 

Mi rende cinica questa peculiarità. 

La mia testa pesa. 
La mia felicità pure di più. 

Se non sono serena mentalmente non so praticare la felicità. 

Un limite mio. 

Cinismo acquisito, barattato con l'inconsapevolezza di chi si getta, "di pancia", nel mondo; o forse filgio di questo stesso scambio. 

Mai avuti uomini stronzi a prescindere, mai lasciato che il mio cuore si spezzasse davanti ad occhi imperturbabili e pronti al massacro. 
Io no.

Però ho perso due amiche.
Sono stata coerente e le ho perse. 
Non hanno colpe loro: le direzioni intraprese sono, banalmente, agli antipodi. 
Va bene così. 
Non ci metto un punto interrogativo, ma mi viene da leggere la frase come una domanda.

Costa la felicità. 
Il problema che non ci dicano quanto, dovrebbe far parte dei giochi.

Un saggio (?!) una volta mi ha detto che per avere altruismo verso gli altri, devi essere il primo degli egoisti.

Boh.

Io so che mi appello ad un pensiero, bellissimo, che mi ha insegnato sempre quello pseudo saggio: noi cerchiamo un senso, un perché alla vita e alle cose, e tendiamo a farlo con lo sguardo rivolto al passato.
Ma se il senso invece fosse nel futuro?
In ciò che ancora deve essere, e noi non sappiamo?

46 commenti:

  1. Bellissimo post. Il problema è che il futuro è nero, nel senso che tutto può essere, e quindi ci pare molto più logico trovare il senso indietro.

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    1. Ma alla luce del nero [ossimoro spettacolare questo CERVELLO, grazie per avermelo evocato] lottare per una ricerca in cui lottare non serve non è bello?!

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    2. Si ma se tu lotti per non lottare e poi non vinci la lotta hai lottato comunque e sei al punto di partenza. L'unica speranza è di bruciare almeno un po' di grassi con tutta sta lotta!

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    3. Rincorrere le cose alle volte, non porta a null'altro che a sport non programmato

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  2. Sottoscrivo. Io all'epoca della maturità ho fatto tabula rasa. Ho capito chi meritava e chi no. Ho tagliato dei rami secchi. E sono passati parecchi anni. Ci sono stata male, male davvero, Ma adesso non rimpiango nulla, bene così...

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    1. Io debbo dire che non pensavo di farcela... Con le donne non ho fortuna WANNABEFIGA!
      Ciò detto era necessaria questa "pulizia cosmica" tutt'intorno a me

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    2. Pata, mai disperare. Poi ci sono donne e donne.
      Io ho conosciuto delle persone stupende nel periodo universitario, ed ero abbastanza scoraggiata sul fronte dell'amicizia. Stai serena, prima o poi ti accorgerai che qualcuna è degna di essere definita amica...

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    3. Ti dirò WANNABEFIGA che non sono particolarmente infelice, ho Jn e tanti amici veri che valgono la pena a prescindere

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  3. A me solo la parola "futuro" mi fa salir l'ansia!

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    1. A me curiosità MISANTROPHIA, ma questi son punti di vista.

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  4. La coerenza e la felicita nn sempre van daccordo, ma quel che pensiamo sia con la testa che come si dice, con la pancia, va rispettato cn coraggio. Anche a costo di una o addirittura due amicizie.
    Anche a me e' successo di perdere un amica, non so se in nome della coerenza..ma senza litigio alcuno, ho preferito l amore x me stessa.
    Pero ha fatto molto male.

    Si forse il saggio dice bene, guardare al futuro sarebbe bello x trovare un senso. In qsto momento preciso della mia vita sto guardando dritta in quella direzione:il domani!
    Un abbraccio *

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    1. Nella chiosa, dove indichi dove hai rivolto lo sguardo BIANCA, dimostri molto coraggio...
      Anche io non ho litigato con loro, mi sono care, ma mi sono accorta di non voler rapporti unilaterali, no no...

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  5. Cara Patalice, in questo post molto interessante che parla di una cosa che è impossibile insegnare.
    Per me la felicità è una cosa che prima di tutto la devi sentire dentro di te, poi sarà più facile
    trovare le cose che tu puoi aggiungere per essere veramente felice.
    Buon pomeriggio cara amica sempre con un sorriso.
    Tomaso

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    1. È un concetto effettivamente inspiegabile quello che lega noi stessi alla nostra felicità... TOMASO io mi auguro soltanto di trovare sobrietà dentro me...

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  6. Io più che al futuro ho imparato a guardare al presente..."Ora" è più importante e se ti sei sentita di fare in un certo modo vuol dire che era quello giusto...Non guardarti indietro...ma nemmeno troppo avanti...

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    1. Non temere MEMOLE il "troppo avanti" non è proprio contemplabile!

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  7. Beh, il senso lo si deve sempre trovare, e magari è proprio nel futuro.
    Perché no.
    Ma tu continua pure ad essere coerente. A volte farà male, ma non sbaglierai di certo.

    Moz-

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    1. Mio caro MOZ la coerenza richiede molta più dedizione di quanta non pensavo di possedere...

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  8. a volte siamo troppo occupati a cercare di dare un senso o un significato, dimenticandoci di vivere il momento.
    Non lo so dove sia la giusta misura, ma vorrei tanto essere capace di diventare incoerentemente coerenti

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    1. Sarebbe davvero un successo per noi stessi CHARLIE!

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  9. Ci vuole coraggio ad essere coerenti, è questa la realtà. Ché tante volte non si vuole pagare il prezzo.
    Ma tu hai fatto bene, perché alla fine della giornata, è la persona che ci guarda nello specchio quella con cui dobbiamo sentirci a posto.

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    1. Non avrei potuto usare parole migliori MECHANICALROSE

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  10. Io forse dirò una banalità ma se le hai perse non erano amiche Socia. Sarò pure una sognatrice sentimentalone ma resto convinta del fatto che l'amicizia vera non teme la coerenza.

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    1. Ed io, a malincuore, Socia non posso che dare ragione alle tue parole...

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  11. sicuramente il senso è nel futuro, anche se ci appendiamo al passato.
    Io il segreto della felicità lo sto ancora cercando. Forse proprio quando non lo cercherò più, l'avrò trovato :)

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    1. ...se pensi che le cose accadono MANUELA, indipendentemente da noi [nel bene e nel male] la questione pare avere margini di comprensione assai più ampli non trovi!?

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  12. una bella riflessione, pur essendo una nostalgica da un po' di tempo penso solo al futuro e non mi guardo più indietro

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  13. la felicità è una cosa a cui aspiro..difficile forse da trovare
    lo scorso fine settimana mi è successa una cosa che mai avrei immaginato..ho sempre avuto un'idea bene definita al riguardo eppure mi sono comportata in modo totalmente diverso..evviva la coerenza ho detto io..ma a volte la vita o noi siamo così strani e affrontiamo le situazioni come non avremmo mai immaginato

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    1. Sai com'è MARIAFELICIA, le grandi imprese richiedono grandi sforzi! Scegliere l'immediato dazio di una coerenza che ha basi solide, per me ha significato un prezzo da pagare...

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  14. Come ti ho detto altre volte credo che lo sguardo che ci permette di essere felici è quello sul presente, assaporando ogni attimo e ogni piccola cosa. Ma sappiamo quanto è difficile...Invece riguardo alla coerenza....è una buona cosa. Più si cresce e più bisognerebbe diventare coerenti con se stessi: questo non vuol dire calpestare i sentimenti altrui, essere freddi e menefreghisti: vuol dire voler bene prima di tutto a noi stesse, perchè se non stiamo bene con noi non potremo ami fare del bene agli altri. Vorrei riuscire a guardarmi ogni mattina allo specchio essendo felice di me, per come sono e per come mi comporto..è un obbiettivo.

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    1. ELLIE ci vuole tanta faccia tosta per sentirsi felici... Ingoiare rospi che rimangono sul gozzo, e sapere che serenità e solitudine fanno rima al di là della perifrasi...

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  15. La felicità non fa il paio con sicurezza. Se non osi, se non fai scelte drastiche, se non sopporti bovinamente, cambierai le carte in tavola senza sapere cosa ti riserva la mano successiva, cisaranno tonfi ma potrà anche uscire la Felicità. Se lasci il mazzo sigillato, forse non avrai nemmeno rogne e brutte sorprese, ma rimarrai affogata nell'apatia.

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    1. Ma il mio punto di vista, e la mia riflessione, LAMPUR non vertono su quanto di vero hai detto tu. Io non voglio più rovinarmi il fegato pensando che sono stata troppo col pensiero fisso e le aspettative accese su qualcosa che non dipende da me, preferisco giocare le carte che mettermi a fare strategie per vincere la partita...

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  16. Mi è successa una cosa simile. E anche io ho perso due amiche. Però ho guadagnato me stessa.
    Non sembra anche a te? Ed è bellissimo. Questo non ce lo porta via nessuno.

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    1. Condivido al 1000x1000 MAREVA, che nel non dispiacerni particolarmente per la questione mi sono trovata a sorprendere me stessa.

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  17. Magari il senso potrebbe essere nei progetti di vita... con uno sguardo al futuro e un impegno nel presente per cambiare le cose sulla base del passato. Ho iniziato a pensare questo, anzi forse è un bel po' che lo penso ma da non troppo che ho iniziato a impegnarmici... chissà

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    1. ...chissà che non ti risolvi NILY...

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  18. Capita, fa male e lascerà sempre un po' di amaro in bocca. E c'è questa bellissima frase da telefilm che non consola, però...alcune persone sono destinate a far parte della nostra vita per sempre, altre ad accompagnarci solo per un breve tratto.

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    1. Penso di aver dato e fatto loro bene, e di averne ricevuto.
      Ma ora basta LILA...

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  19. ...e se il senso fosse nel presente?
    Seneca dice che l'individuo è fautore della durata della propria vita. Che questa subirà una contrazione ogni qual volta il futuro prevarrà sul presente , ogni qual volta il carpe diem verrà soppiantato dall'ansia del futuro. Seneca dice che a rincorrere il futuro o vivere nel passato si perde il nocciolo delle cose, e si diventa uomini" dall'animo sconnesso e bucato". (nb: studio medicina ma sono una fans della letteratura antica). Il passato racconta la nostra storia, ma certo non dice chi siamo ora. Per te perdere quelle due persone ha il senso che detta la ragione e se non hai rimpianti è stata la scelta giusta.
    Non condivido la condanna netta che fai alla tua razionalità. Credo esistano binomi inscindibili nella vita, e ragione&sentimento (giusto per non citare titoli famosi xD) è uno di questi. Con l'intuito non si arriva da nessuna parte. Nello studio, nel lavoro, nella vita, nella costruzione di qualsiasi cosa. L'amore folle, quello che ti fa prendere la borsa e correre sul primo treno non ha mai costruito niente. L'amore non è una cosa che si indirizza massivamente verso una persona a prescindere da tutto. No cavolo, se no andremmo in pasto al primo stronzo che passeggia per strada. E quelle storie tragiche che tu dici di non aver mai avuto, là dove va a crearsi un rapporto sadomasochistico ( nb: nel senso psicologico del termine, non sessuale!!!) c'è una matrice edipica- o cmq uyna sofferenza psichica- nascosta che grava enormemente sulle scelte di vita e sentimentali. Ma questo non lo dico io che ho alle spalle un misero esame di psic generale , questo lo dice chi ne sa molto più di me.
    Bene, dopo questa infinita apologia della razionalità ti saluto
    e ti faccio i complimenti per il blog.
    Non commento spesso, ma ti seguo con molto piacere.
    un saluto =)

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    1. Essendo una "maestrina inside" adoro chi mi è simile JUSTVICKY... Quindi grazie!
      Ciò posto, anche io ho un esame di psicologia generale alle spalle, e, sebbene ormai una vita fa, sono stata studentessa al liceo classico, ergo di Seneca ricordo il pensiero, che ho per altri, condiviso in varie sue forme. Oggi ti dico che l'esperienza non slega l'imprescindibilità del binomio che hai citato, e che mi vede assolutamente d'accordo, ma lo declina in decine di sfumature non tutte future, anzi più presenti che mai!
      Tuttavia io, che un senso non ce l'ho, mi trovo a dirmi certa che non è nel passato, e neppure in un presente che mi vede insicura. Me lo aspetto dal futuro, ma senza la ricerca spasmodica di esso, che, si så, le cose quando le cerchi non le trovi mai!

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  20. Si dice sempre che i veri amici si vedono nel momento del bisogno... è una banalità e una frase fatta, detta e ridetta. Ma è così. Puoi pure non sentirli e vederli per millenni, ma sono Amici se tornano quando TU ne hai bisogno e non viceversa. perciò... detto questo "non ragionam di loro ma guarda e passa"!

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    1. MISSSTUFFO io gli amici veri sento di viverli a 360' oggi è così perché le circostanze lo concedono, ma se così non dovesse essere, varrà al 300% una regola che ora, per me, vale al 100%

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  21. Io credo che sia tutto nel presente. Il passato è ovviamente passato e il futuro è troppo incerto per poter fare affidamento su di lui. :-)
    Il presente è l'unico attimo che dobbiamo sfruttare per cercare di vivere quantomeno sereni.
    Baci!

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    1. Ma io parlo di senso MYP. Certo di ricerca di senso, perché capita che il senso ci sia già [fortunissima] e certo è che il panorama è quello presente!

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!