mercoledì 19 febbraio 2014

Italia oggi

Faccio parte del "popolo bue".

Guardo Maria De Filippi e mi commuovo come una scema, davanti a storie palesemente ritoccate ed infiocchettate ad arte.

Quest'anno niente cine-panettone, ma solo a favore di Bisio e Abatantuono, non certo perché ho trascorso la sera in un cinema di nicchia, a vedere il capolavoro di qualche maestro Japan. 
Se alla tivù la Danone sfodera il nuovo snack apparentemente godurioso, al supermercato mi ci fiondo.
Guai a perdermi una copia di "Elle" o "MarieClaire", che sono bibbie del buon gusto, e anche solo averle sparpagliate per casa, fanno di me un'ottima padrona di casa.

Conosco a memoria le canzoni delle classifiche, non mi rifugio sulle radio popolari o radicali, ma su Rtl102,5.

Ho letto Fabio Volo, sono andata alla presentazione del suo libro, e con una certa soddisfazione prettamente femminea mi sono accesa al di lui occhiolino, nonostante sia artefatto/costruito/il solito mezzo scrittore...

Voglio ostinatamente andare a New York, ma per fare quelle cose che ti permettono di scatenare l'altrui folle invidia: dalla maratona di New York, alle foto sulla scritta LOVE gigante, passando per i percorsi che Audrey e Carrie mi hanno insegnato nelle loro apparizioni sullo schermo.

Sono malata di internet, blog e social network, e ad un giorno senza acebook, preferisco un mese senza sesso, punto.

Sono becera, futile, superficiale, commerciale, di "facile utilizzo", ho studiato, e goduto di una vita tutto sommato agiata e rispettabilissima.
Ho rispettato le regole, ed ho fatto passi calibrati alla mia gamba, non mi sono fatta mancare nulla, e alle volte, sono stata sconsiderata nello spendere e nel dire.

Sono una persona di una normalità sconvolgente, a tratti proprio di una banalità pura; non mi reputo ne profonda, ne dotta, ne plasmata ai picchi alti di conoscenze e di arte che vagano nel mondo.

Tuttavia...
Mi sono un po' rotta le palle di vivere ed essere cittadina di un Paese che si permette di prendersi gioco di me.

Non accetto il fatto di sottostare al terzo esempio di governatore non eletto, non tanto per chi lui sia e per le parole di incoerenza, che ora vengono promulgate dai suoi detrattori per sottolinearne l'incoerenza, ma perché non è giusto.

E non ci sono ne "se" ne "ma", è così.
Vogliamo parlare di giustizia? 
Stendiamo piuttosto il velo pietoso che si compete a questa disgraziata realtà. 

Trovo che il sistema in cui stiamo vivendo abbia un nome, che simpatico non è, ma è stato affibiato a governi prima di questo: D I T T A T U R A

Si, DITTATURA, perché di DITTATURA che si sta parlando.
Che Renzi avrebbe o meno avuto quel posto a Roma, non ha importanza, non possiamo saperlo, non potremi mai saperlo, perché ci hanno imposto lui.
Punto.
La sinistra, roccaforte di democrazia e di paritarietà, ha una falla nel sistema che la fa somigliare sempre più, all'odiata antagonista, che ha d'origine un sistema più autoritario e dispotico, e da quella realtà politica rossa e vicina al popolo, ci si sente doppiamente presi per i fondelli.
Ma oggi, parlare di fazioni e partiti è, quanto meno, un'inutile spreco di tempo e di parole.

Ciò che mi fa incazzare è che nessuno si prende le responsabilità delle proprie azioni, nessuno lavora veramente per il paese, per far si che le cose funzionino, per rendere inutili i forconi, perché adepti alla correzione di un "sistema lavoro", oggi più nefasto che mai.
Nessuno ammette che, negli Stati Uniti, bastano 60 dollari per avviare un'azienda, mentre noi, italiani [che vogliamo fare le cose in regola] veniamo tartassati di burocrazia, lungaggini infinite e spese continue!
Ci tocca fare la differenziata, e spendere capitali nello smaltimento dei rifiuti; ci tocca chiudere, o licenziare dipendenti che vivono e lavorano con noi, perché le tasse sui loro contributi sono salassi mensili, che non tutti possono permettersi; ci tocca mettere in difficoltà gli altri, con quella splendida nuova legge che è "il concordato" tra aziende... un vero furto legalizzato, per non dirla in altro modo!
Ci sono i concorsi regionali, che poi giustificano appaltaggi extra regionali, o, addirittura, non italiani!

Invitano i giovani ad aprirsi al mondo e a farsi una vita, ma il posto fisso è una chimera, ed i mutui sono un bancario [ergo legale] omicidio: se concessi hanno tassi che tolgono il fiato, e ho detto se... 

Però rifocilliamo i campi Rom di parabole satellitari e acqua corrente, perché il buonismo è innanzitutto, e non importa a nessuno che sempre più anziani, vengono fermati denigrati e mortificati, perché rubano scatolette al supermercato.

Si, sono facili esempi gigioni, di quelli populisti che fanno battere le mani ad un pubblico esaltato, ma è esattamente la sensazione di soffoco e di ingiustizia che mi sento addosso ora che, per l'ennesima volta, il popolo italiano l'ha presa in quel posto dai suoi rappresentanti, gente che nella storia verrà ricordata per la loro molesta opera di distruzione pubblica.

Non ci sono Berlusconi o Bersani, Grillo o Salvini che tengano, siamo nelle mani dei lupi, e agiamo da pecore.

Diceva Mark Twain che, se votare contasse davvero, al popolo non sarebbe permesso di farlo.

Era un tempo diverso, manco avevano twitter, però vuoi vedere che aveva ragione lui?

39 commenti:

  1. punto numero uno, condivido in toto.

    secondo: "ed ho fatto passi calibrati alla mia gamba" (cit.)

    ah, la (vecchia) buona abitudine dei piccoli passi.

    XD

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    1. Pare non sbagliare mai JEANLOUPVERDIER, poi se il mondo sia dei giusti o degli ardimentosi è un'altra faccenda

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  2. Se non fossi così stupidamente italiana, attaccata al mio mare e ai miei monti, al mio paesello del cavolo, dove il panettiere ti chiama per nome e il macellaio pure, venderei la mia casa, manderei a quel paese la mia banca, quella differente, che in30 anni gli devo restituire giusto il 180% e me ne andrei...ma sono una pecora tra tante e continuo a guardare le uscite che ogni mese superano le entrate!
    La politica? In questo momento non mi va di fare ironia, e quindi non me ne interesso, tanto, appunto, la parola non spetta a noi, e le barzellette non mi fanno più ridere!

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    1. Hai più che ragione TANIA, barzellette stereotipate rese realtà dalla nostra incapacità di reagire a persone, fondamentalmente inette.

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  3. Ciao Patalice, ci si ritrova a distanza di qualche annetto (dai tempi di style, ricordi?)
    Hai ragione su tutta la linea. La cosa drammatica è che non si riesce a vedere una luce in fondo al tunnel, né nel vecchio che marcisce sulle poltrone né nel presunto nuovo che avanza.....
    Quanta verità in quella citazione di Marc Twain!!
    Eppure non riesco a fare a meno di pensare che da una parte abbiamo quello che ci meritiamo: io amo la mia Italia ed essere italiana, ma non siamo capaci di fare una fila. Non siamo capaci di non allungare una mano se appena appena possiamo prendere qualcosa in più. Non siamo capaci di non fare i furbi. E la classe politica che ci siamo tenuti per una vita lo dimostra in pieno.
    Forse che sia arrivata la volta buona che capiamo che comportandoci così non si arriva da nessuna parte?
    Giusto una precisazione: ho usato il plurale perché faccio un discorso generalizzato, poi grazie al cielo non siamo mica tutti ladri e disonesti! Ma la tendenza a essere indisciplinati e un po' naif quella forse ce l'abbiamo sì.

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    1. Mi fa molto piacere ritrovarti BOLLICINE, probabilmente sarebbe stato più piacevole farlo in un post più leggero, con implicazioni meno pesanti per tutti. Sono perfettamente d'accordo sull'analisi di noi, popolo smidollato, che non ha avuto la forza ed il coraggio di staccarsi dall'apparente benessere per combattere. Davide uccise Golia, non è detto che la pecora debba accontentarsi di essere usata dal lupo sempre

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  4. hai ragione su tutto
    mi duole ammetterlo, non perchè non voglia darti ragione, ma perchè ce l'hai :-)

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    1. Lo so CHARLIE e, credimi, pagherei per avere torto... Invece pago, tanto f24 alla mano, per aver ragione...

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  5. In Italia servono 60mila euro per aprire un'impresa, contro i 15 mila in Germania. E' assurdo, e purtroppo dobbiamo sottostare o andare via, perchè quando il marcio parte da dentro la mela devi buttarla.

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    1. Anche io temo sia tardi per cambiare un sistema che ormai non ha fila... PIER mi duole pensare seriamente che siamo come quelle commesse che le aziende non vogliono autonomamente licenziare, e allora vengono messe in condizione di prendere su i propri due ed andare

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  6. Io penso che il più grande fallimento del nostro paese sia che ora io - che non sono nessuno ma sono il prototipo delle/dei trentenni - abbia perso completamente la fiducia nel futuro e nel paese stesso.
    Mi guardo attorno e penso che chi dovrebbe essere il migliore tra i migliori, invece, non allaccia nemmeno le scarpe a mio nonno.
    Fa schifo. Sono schifata. Mi sento derubata.

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    1. Credo che il senso di furto MAREVA non sia una sensazione, ma una tragica realtà!

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  7. Io invece Socia sono un mix tra l'italiano medio e quello con la puzza sotto il naso. Mescolo gusti da popolana a roba più raffinata e mi piaccio così. Ma è un bel pezzo che non mi identifico più nel mio paese. Renzi è la ciliegina sulla torta. L'Italia ci sta soffocando e i governi ci stanno cacciando di casa. Forse se l'USI non avesse il suo lavoro ormai radicato qui io, nonostante ami questa Repubblichetta piccola e meschina, sarei già andata via. Unico dispiacere: dar soddisfazione a tutti quelli che con culo incollato allo loro poltrona ti incitano ad abbandonare la nave.

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    1. Socia mi sono dipinta un po' più zotica di come sono... e non lo dico per altro che per pararmi un minimo il culo... però ti lovvo ed in questi giorni ti penso assai!

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  8. Proprio vero... Purtroppo :(

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    1. Siamo condannati in prima battuta NILY

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  9. Certo che aveva ragione lui!
    E la dimostrazione è questa che abbiamo sotto gli occhi, cara Alice.

    Moz-

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    1. In poche parole MOZ, siamo proprio nella merda

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  10. Dopo anni di manifestazioni, presidi e cortei, dove partecipavo con un sentimento sincero di passione e ideale puro, mi rendo conto di come non siano serviti a nulla. E chi me l'ha messa in quel posto e proprio la fazione per cui portavo bandiera..

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    1. Dev'essere ancora peggio allora ROSSOPEPERINO per chi è come te, forte di un'ideologia, si è battuto per renderla realtà...

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  11. E poi ci si domanda perchè tutti fuggano all'estero!

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  12. Quando eleggeremo anche i politici con il televoto, allora sara' davvero finita!
    E non credo che manchi molto.
    Ciao patalice ;)

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    1. La cosa importante è che ci sia "il signor no" come notaio STEFANIA, mi sentirò più tranquilla

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  13. Purtroppo è una realtà che da molte preoccupazioni a tutti, cara Patalice.
    Tomaso

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    1. ...e le cose TOMASO non accennano a migliorare...

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  14. Io non mi ci sento tanto italiana..ogni anno che passa mi ci sento meno...penso che forse starei bene anche in altre parti del mondo, e so che l'unica cosa che mi mancherebbe sarebbero i genitori e gli amici, per questo siamo ancora qui. Abbiamo un mutuo, ci siamo indebitati per 30 anni e facciamo i salti mortali da quando viviamo insieme. Però non mi piace il lamento. Non mi importa cercare il colpevole, mi sono stufata di sentire piagnistei sulle cose che vanno male e sui politici cattivi e ladri. Voglio pensare che nel mio piccolo posso cambiare il mio piccolo pezzo di mondo, che il mio comportarmi onestamente possa bilanciare la marea di disonestà, e in fondo se un giorno non sopporterò più tutto questo sono libera di andarmene a cercare fortuna da qualche altra parte, nessuno mi trattiene. Riflessioni sparse, le mie.

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    1. Ovviamente quando ho scritto piagnistei non mi riferivo a te..ma alla lamentela per sport che sento ogni giorno in giro...:)

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    2. Non me l'euro affatto presa ELLIE!
      Io sono quell'italiana che si sente tale solo se e quando vinciamo una medaglia alle olimpiadi o Cannavaro alza la coppa del mondo... Tanti mi dicono che "il giusto" paga... Inizio ad averne serissimi dubbi, inizio seriamente a pensare che la furbizia abbia messo le ali a tutti gli effetti!

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  15. Dici proprio bene: un quadro ineccepibile di questo periodo italiano che sfocerà in un disastro.
    Cristiana

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    1. Temo nel fuoco CRISTIANA, o forse, inconsciamente, ci spero anche?

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  16. Tempo le Europee e ne avremo viste delle belle... anche a passetti calibrati.. eh eh..

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    1. ...speranzosa illusione o disdetta disillusa LAMPUR?!

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  17. ho sempre pensato al voto come ad un diritto e un dovere, ma di fronte all'ennesimo schifo di quei ciarlatani al governo (quale?) penso che Mark Twain avesse visto giusto ;-)

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    1. AUDREY ci hanno tolto una dignità che si sono guadagnati i nostri padri, rendendo la storia solo una pagina polverosa nelle biblioteche

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  18. Non commento, per ora, aspettiamo i tempi...

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  19. Ali, ho scoperto solo ora del tuo stramegafantastico blog!
    Molto bello complimenti, aspetto tuo notizie quindi per il nostro segreto da fashion blogger, o dovrei chiamarti scrittrice? :)

    Viva Audrey ovviamente.
    Un bacio
    Sara

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    1. guardala qui che l'ho beccata...
      eri l'unico commento ad essermi sfuggita SARA...
      comunque SCRITTRICE va benissimo
      bacio

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!