venerdì 30 agosto 2013

ciao sono patalice, e sto viaggiando sulla strada giusta!

Ho tagliato i capelli, mi sono guardata allo specchio e non mi sono affatto riconosciuta.

Ora non vi so dire se sto meglio o peggio, non vi so dire se mi piaccio e se piaccio a chi mi sta vicino.

Ma non me ne frega una cippa lippa!

Mi piace non essere più quella che è arrivata a non credere più in se stessa, a non avere più sogni e aspirazioni, a pensare di non potersi permettere più ne gli uni ne gli altri...

Oggi ho una testa incorniciata da riccioli castani, parecchio corti, mi fanno sembrare [forse solo sentire...] più matura e sofisticata, mi stanno addirittura bene gli orecchini lunghi ed il trucco più accentuato!

Ho un sacco di aspirazioni, e sto facendo passi da gigante...
Tipo che forse ho trovato una casa più grande, tipo che forse potrei partecipare ad un programma televisivo, tipo che forse ci credo che avrò un figlio, tipo che forse lo cambio per davvero lavoro, tipo che forse il mio blog sta facendo passi verso la realizzazione di un sogno con la "S" maiuscola.

Come ci si sente a poter ottenere tutto quello che si vorrebbe?
Come ci si sente a lavorare davvero per essere chi vorresti davvero essere?



[io non lo so, perché non so se sta succedendo, però una cosa la so... ho detto troppi "mai" e troppi "sempre" e non è andata come speravo... ma adesso sperimento lo "Yes Girl" style ]

martedì 27 agosto 2013

don't worry... oppure worrati anche, ma sii happy!



 ...mi hanno dimessa... 

 sono debole come una alla quale un vampiro ha passato il weekend a succhiare il sangue [questo per dire che la prima cosa fatta una volta arrivata a casa è stato mettermi davanti alla tv a vedere gli episodi persi di "The Vampire Diaries", ebbene si sono VAGAMENTE patetica] ed affamata come un orsetto post letargo!  

 Sono magrolina magrolina ed ho capelli ormai talmente stressati da farmi somigliare pericolosamente allo zio Fester, tuttavia ho grandi programmi per me stessa, ed un ripristino delle forze e delle condizioni estetiche da giocarmi!  

 Purtroppo lunedì si ricomincia il lavoro, e non aver fatto neppure un po' di ferie [che NESSUNO tiri in ballo Formentera e la settimana scarnissima che mi è spettata a giugno...] mi pesa parecchio!  

 Ve l'ho già detto a più riprese che le mie vacanze sono stata una lunga velocissima agonia attraverso aghi ed antibiotici, polmoni allo strenuo delle forze e gambette tremolanti, quindi non vi ammorbo ulteriormente dicendovi che non ho avuto modo di fare praticamente una pippa rispetto a quello che avrei dovuto fare [vedi Gardaland, cinema all'aperto a go go, grigliatone sulla spiaggia... ] e mi godrò questi 3/4 giorni con la consapevolezza totale che dovrò stare buonina, fare ancora le cure del caso, ed iniziare ad entrare nell'ottica del lavoro e dello studio... 

 ...ebbene si, debbo accettare il fatto che domenica inizia settembre, e che settembre porta una sola parola di rilevanza studentesca... E S A M I !!!  

 Vuoi tu Patalice riprendere in mano la tua vita e darti alla pazza gioia della quotidianità, con progetti annessi?!  
 Si CiccioBella?  

  Allora incomincia!!!  

lunedì 26 agosto 2013

il clown dell'ospedale non è solo patch adams

 Ci sono anche lati postivi in quel di un ricovero forzato.  

 La prima notevolissima questione è Brivido. 
 Marito encomiabile, anche nelle sue [numerose] assenze, amorevole, delizioso, e volto all'accontentarmi sempre e comunque, ma da quando sono in ospedale è semplicemente meraviglioso! 
 Viene ogni qual volta ne ha la possibilità, anche due volte al giorno nonostante i mille impegni, e mi porta di tutto e di più, granite incluse! 
 Mi chiama più e più volte al giorno, è sempre stato con R-Dog, e mi manda foto continue delle vicissitudini delle loro giornate! 
 La cosa che più mi ha stupita però è la forza che mi ha trasmesso, arrivando a lottare aspramente contro  il mio pessimismo cronico, esponenzialmente espresso nei giorni trascorsi allettatamente, pianificando con me un futuro tangibile. 
 E questo mi ha lasciata senza parole! 
 Si è detto prontissimo a mettersi a 360° accanto a me nella ricerca dell'agognato erede [appena ne sarò in grado, è evidente!] e vuole che io cerchi una casa in affitto più grande, qualcosa di più vicino alle nostre [MIE] esigenze! 

 Il secondo lato positivo è scoprire quanto voglio bene a mia sorella. 
 Mi è mancata più lei della SuperMamma, e non me lo aspettavo proprio; io e lei passiamo insieme tantissimo tempo, con Jn meno, eppure è proprio stata l'impossibilità di passare l'ultima settimana delle sue ferie insieme che mi ha pesato. 
 Ed è una cosa agrodolce. 
 Perché se è vero che sono dispiaciuta, sono anche parecchio contenta. 
 Ho proprio una vera migliore amica, di quelle ancora buone per le dediche sulla smemo... 

 La terza cosa buona e giusta è stata l'iniezione continua, non solo di antibiotico, ma anche di trasmissioni di cucina: mi sono pippata gioiose maratone di "Cuochi e Fiamme" e "Benedetta Parodi" su "La7D", e su "RealTime" Nigella e Csaba mi hanno fatto tanta compagnia... 
 Ed ho scovato ricette che non vedo l'ora di fare, ho preso appunti, mi sono affezionata alla Chiara Maci che ha il suo bel perché, ammiro la Nigellona nonostante non cucini come me, e voglio diventare la Csaba, irritante e compostissima anche se cucina come una dea! 

 Il quarto aspetto estremamente buono dell'ospedalizzazione è la quantità micidiale di ore dormite... veramente tante tante tante, non ho quasi più occhiaie [se non quelle portate dalle maratone computerizzate...] e grazie alla cucina tremabonda che propinano sono magra come una modella anoressica [questa OVVIAMENTE è una battuta, anche se "qualcuno" mi ha detto che una bella infezione polmonare è una buonissima tecnica per dimagrire... NO COMMENT] 

 ...quasi quasi sapete che schifo schifo non mi ha fatto essere malata?! 
...trarrò un sacco di benefici, no?!

 [anche questa OVVIAMENTE è una battuta... altro aspetto positivo... sono diventata una grandiosa spiritosona... ] 

venerdì 23 agosto 2013

allettatissima me

Avete ragione praticamente tutti, per quanto concerne l'indovina indovinello esposto qui, sono in OSPEDALE ed è una profondissima rottura di maroni!

Ormai sono 4 giorni che me la spasso qua dentro, ovviamente, grazie al mio carattere gioioso ed energico sono la personcina più amata del reparto.....?!
La realtà è che mi sono lasciata prendere da uno sconforto profondo, e sopportare le giornate non è stato affatto semplice, ho anche chiesto a più riprese ai miei amici di non venire, perché detesto che mi vedano in queste condizioni: in pigiama, con capelli [che cadono inesorabili!] orrendi, e le forze di un pulcino alla griglia...
In più ci sto mettendo decisamente tanto per riprendermi, e the scoramento is in the air...
Mi hanno fatto tante flebo da avermi lasciato più antibiotico che sangue nelle vene, e mi svegliano ad orari impensati ed impensabili della notte, però tutti si sprecano nel dirmi che sto migliorando anche solo ad occhio nudo... sarà...

Lati molto positivi dell'isolamento forzato sono: 
dormo, dormo, e dormo dannatamente dormo;
sono insopportabile ma lo accettano tutti, perché ho qualche ragione per esserlo;
mi sto facendo una cultura di televisione via satellite, c'è qualcosa oltre a sky [anche se si tratta più di "real time" che altro, quindi....];
avrei tempo per leggere qualsiasi cosa, ma aver scelto "Notre-Dame de Paris" non ho vita semplice.





mercoledì 21 agosto 2013

non proprio 5 stelle, però...

...è tutto molto molto pulito.
...è informale, posso starci in pigiamo tutto il giorno!
...la televisione ha il satellitare ed è posta in modo strategico.
...il clima è piacevole, non troppo umido, ne troppo caldo o freddo.
...il personale è gentilissimo, professionale ed onnipresente!
...mi servono i pasti direttamente in camera, ed ho sempre qualcosa da bere o sgranocchiare.
...il bar è frequentato prevalentemente da professionisti e bella gente, è molto ben fornito e le cose che servono sono deliziosamente ben preparate.
...è tutto molto rilassato ed informale, si può decidere di stare in pigiama e senza truccarsi sempre e comunque.
...le attività ricreative sono estreme, e sempre varie e variegate.

insomma ragazzi sono in vacanza, ma...
...dove sono?!

domenica 18 agosto 2013

tesa verso qualcosa che non c'è...

...quando mi chiedono che cosa vorrei fare se non mi fossi dedicata all'attività di famiglia, nella mia testa si apre una finestra, qualcosa di enorme e luminosissimo.
Come se in una stanza disadorna, nella quale non si entra da un po', venisse scaraventata, tutto d'un tratto, la stagione.
La polvere alzatasi in disegni che sembrano qualcosa che esiste, la luce che filtra e crea ombre che non somigliano a noi.

Profumo di gioia che rilassa le membra e lascia correre fuori dalle gabbie, bucato fresco appeso al sole, un odore che è stereotipo di cosa buona e giusta; un odore che io non lo sento da quando ero una bambina alla corte di una SuperNonna il cui amore non conosceva mestizia ed avarizia, un odore abbracciato alle pareti della memoria, per non perdersi nella miriade di pensieri stupendi, ma facendosi sempre e per sempre cullare da essa.

Io, da quando ho memoria,  mi vedo con una penna che pigia sul foglio per tracciare idee e mozziconi di vissuto, mi vedo solitaria avventuriera di viaggi che partono e finiscono nero su bianco, ladra di emozioni inventate e trasportate dalla mia testa alla sconfinatezza del bianco di una pagina word; mi immagino nella pochezza del mio tutto in poche righe, ed è un'immagine piacevolissima. 

Ad occhi chiusi e con la possibilità di tutto, senza dover fare i conti con nulla, vorrei fare la scrittrice.

Che poi per me è una stereotipata ragazza di fronte ad una scrivania che da su un panorama che scioglie ogni ansia; biro differenti sparse senza ordine su fogli dove giacciono pezzi di storie che si lasciano scorrere; il mio Mac acceso nella perenne attesa dell'idea buona, usato come un computer qualsiasi perché non ne conosco tutti i segreti; la macchina da scrivere intonsa ma di ispirazione, perché io sono donna retrò nata sotto le stelle di un'epoca che mi piace ma mi somiglia solo in parte; la tazza di caffelatte in bilico tra l'essere ormai freddo e la temperatura ideale, quella che scalda la lingua e massaggia la gola, e qualche biscotto scaccia nevrosi, che masticare allontana la voglia di omicidio quando non sei abbastanza per ciò che nella tua testa fa tam tam; pile di libri famosi e riusciti tutt'intorno, di quelli che ti viene voglia di chiamare l'autore, una volta finiti, per dirgli che è bravo, ma bravo vero!

Io non lo so come si decide che dal "vorrei diventare..." si arriva a "sono una...", però mi piacerebbe avere il coraggio di scoprirlo prima o poi.
Mi piacerebbe guardarmi dentro e fare i conti con quella parte pavida e spaventata che si nasconde dietro le mille scuse accampate, e si fa film senza avere il coraggio di stendere la sceneggiatura di mezzo d'essi!

Credo dovrei accettare il rifiuto, una componente fisiologica che però mi è tanto estranea quanto odiosa.
Però mi viene in mente che una parte di me, nonostante le ultime delusioni e le persistenti difficoltà, ha ancora una voglia pressante di dire la sua, in questo pezzo di terra che mi hanno assegnato.
E credo fermamente sia arrivato il momento di provarci.
Non ho nulla da perdere, perché ho visto quanto si può perdere in un istante e non l'ho accettato...
Ho tutto da conquistare, perché non sono nessuno più di me stessa... e non mi pare nemmeno pochissimo ad essere franca fino in fondo!

venerdì 16 agosto 2013

...di ferragosto, scendere e salire, salire e scendere...

La piccola Patalice non ha il pollice verde.
Ha comprato [ed assassinato] due stirpi di aromi da cucina, innumerevoli orchidee post matrimonio e gerani. 

Patalice non ama la natura.
Non sono un'incendiaria boschiva, ne una picconatrice di piante secolari, però non abbraccio alberi e non mi beo dei profumi boschivi... 
Ho allergie che ammazzerebbero rinoceronti, altroché! 

Patalice lovva il cemento. 
Che detto così non è meraviglioso, ma la realtà e che pensavo a me stessa come ad un fiore che è cresciuto [e vuole continuare a crescere] tra l'asfalto ed il cemento. 

Dovendo scegliere così, senza saper leggere ne scrivere, senza badare a lavoro famiglia e budget, mi trasferirei domattina a Iseo, un paese meravigliosamente lacustre. 
Un paese considerato triste e malinconico, vecchio o per vecchi addirittura, ma che mi accoglie sempre in modi eccezionali.
Io mi ci sentirei divinamente bene, forse perché sono vecchia dentro, ma non da oggi, mi son sempre sentita vecchia dentro e sto benone nei panni di me stessa, perché cambiare? Iseo sarebbe solo ed esclusivamente la cornice di un quadro che ha colori che non sono semplici e leggeri, in una tela che è difficile ed a tratti complicata!
E perché non accogliere il tutto compreso? 
Essere me stessa, poter un giorno stare nel posto dove mi sento di essere.

Menata time passo e chiudo.

Sono sul divano con R-Dog, guardo la tivù, sento la lavatrice lavare le lenzuola, mi rimiro lo smalto blu delle unghie e non riesco a non smettere di far correre cervello e pensieri a destra e a sinistra.

Ferragosto non è la festa di metà estate, in realtà preludia proprio alla fine di essa, le temperature che si abbassano e le giornate drasticamente accorciatesi, però si usa festeggiare con tanto di fuochi d'artificio, come se da domani [oggi!] partisse il secondo tempo di una strepitosa stagione... 

Io sto passando un'estataccia [ormai lo sapete, risapete, trisapete, che ve lo ripeto affà?!] quindi la mia voglia festeggiante è sotto zero...
Però mi sono fatta convincere ad una giornata di biciclettata sul Mincio, con Brivido, i miei genitori ed una coppia di loro amici.

E' stato un ferragosto piacevole, niente discese ardite e risalite, troppo sole e qualche chiacchiera che fa piacere fare, ma che non si sa dove porterà.

Ma a proposito di bicicletta, discese ardite e risalite, ho fatto una scontata e banalissima riflessione di quelle da 0 a 0, ovvero che dopo la fatica di una salita c'è la piacevolezza della discesa.
E' quando parti e torni in determinati luoghi, se fai una discesa subisci inevitabilmente la salita e se vai in salita poi avrai la tua ricompensa con la discesa... 

La vita è così.
Tu scendi, in corsa con la bici che prende velocità ed il vento che mi scompiglia tutta, respiri aria, troppa aria molta più di quella di cui abbisogni, e ti senti quasi felice.
Ma la pagherai...
E come se la pagherai!
Tornando indietro sarai in salita, il sudore misto alla fatica, mista alla difficoltà continua... 

La vita è fatta così, e che sia un'ovvietà lo so io pure, senza bisogno di tanti giri pindarici di parole... 

Per chi cerca il suo posto nel mondo, per chi inconsapevolmente lo trova lo stesso, per chi accetta di perdersi per poi ritrovarsi...

Siamo così, quelli che staffano faticosamente sulle rive di un fiume che non conosciamo, e che ha strade scoscese e dirompenti che si sa dove iniziano e non dove finiscono... 

martedì 13 agosto 2013

La mattinata a passeggio

Ho tolto imbracature e cateteri e finalmente rivedo le mie braccine bianchicce ed ignude.

Domani avrò il secondo responso, quello ufficiale, e forse potrò riprendere le mie attività extracurricolari...

Tipo questa mattina ho rifatto qualche km sull'argine del fiume, passeggiate senza troppi stress con R-Dog, al mattino presto mentre il sole ancora non cuoce le capocciette. 

Non conosco la toponimia dei vostri luoghi abitativi, ma io, poco distante da casa, ho un fiume che percorre lungo tutta la provincia, i cui argini si popolano di sportivi o presunti tali, che combattono la noia ed i 20 kg di gelato settimanali, marciando biciclettando correndo e camminando.

A me piace moltissimo, innanzitutto perché non devo tenere R-Dog al guinzaglio, che non ci sono macchine e lui è capacissimo di trotterellarmi al fianco, con la sola eccezione di qualche incursione tra le gambe di chi corre, e poi perché mi rendo conto di quanto mi piaccia la vita. 

È un piccolo clan sempre uguale quello del mattino, ci si saluta alla spiccia e non si chiacchiera, una dimensione davvero perfetta per me, che lo si sa son selvatica il mio tanto! 

Ci son le coppie di una certa età ma ancora mega in forma, con la scarpa giusta e la camminata decisa; ci sono padri e figli in tenute pazzescamente tecniche che si prendono i tempi; ci sono le signore cicciottelle in bici che si accordano su dove prendere cappuccio e brioches una volta finito; c'è una ragazza magra magra con un pancione meraviglioso che ha la musica nelle orecchie e gli occhi aggrappati al cardiofrequenzimetro mentre se ne va a passo sostenuto.... 

Siamo in tanti, ed in quei tanti ci sono anche un cagnolino nero e la sua padrona, con pantaloncini corti corti, occhiali da sole sulla testa, e iphone perennemente alla mano...

Se li incontrate li riconoscete perché le cosce di lei sono piene delle ombre di zampine polverose lasciate da un troppo affettuoso amico peloso...

domenica 11 agosto 2013

...ci son stelle che cadono nella notte dei desideri...

Ieri notte spero i vostri nasi fossero rivolti alle meraviglie del cielo.
Era la notte di San Lorenzo, e lo si sa che in quella magica notte accade che le stelle cadano ed i sogni si realizzino. 

[poi dicono che questa notte ci saranno altre stelle che cadranno e altre persone che esprimeranno....]

Il piano era di andare in missione per trovare la nostra stella ed affidarle un desiderio degno di tale nome, ma la stanchezza e la pigrizia mi hanno fatta optare per una serata in homesweethome style. 

Quindi tra un "Cucine da incubo" ed un "Pazzi per la spesa", io Brivido e R-Dog, abbiamo fatto sosta gelato per unire l'utile di una passeggiatina pre nanne, al dilettevole di una granita alla quale è impossibile dir di no! 

Nel rientro, con la pancia tanto piena di fragola e limone da esplodere, ho visto la mia stella, ed ho espresso il mio desiderio. 

Non essendo stata al top, le suppliche al cielo sono state innumerevoli, ma ieri ho cercato di scordare che sono fortemente in debito, dal momento che al controllo di giovedì mi hanno trovata molto più in forma, ed ho comunque chiesto qualcosa che non c'entrava nulla.
Non nello specificissimissimo insomma... 

Ricordo che l'anno scorso vidi stelle in abbondanza, ed affidai ad ognuna di quelle meraviglie in caduta libera, il medesimo sogno. 

Non si realizzò. 

Ma forse perché erano dispari ed una annullava l'altra senza buona continuità... 

Non lo so perché, ma così è stato!

Quest'anno ho trovato la mia stellina poco distante da casa, mentre ero con 2 delle persone che prediligo, e voglio pensare che potrebbe essere differente, ovvero che possa anche fungere la soluzione good luck. 

Staremo a vedere. 

Agosto ha già esaurito i suoi primi 11 giorni, ed io lo vedo tutto tronfio nel suo essere il mese tanto atteso, che per me ha disatteso le aspettative... 

Nell'ordine, a parte essermi fatta un mazzo tanto di antibiotico, posso elencare pizza estathe e tortino al cioccolato sulla terrazza dell'avvocato; molti più cinema al chiuso che all'aperto tipo "Wolverine" ed "Il giorno del giudizio"; shopping di "nuove collezioni" da "Zara" ed "Intimissimi", che però sono pantaloncini, camicie smanicate e maglie toppettinose; lunghe passeggiate mattutine con R-Dog momentaneamente sospese; genitori profondamente in crisi; Cougar Cumpa in mutazione. 

Un agosto che... ?

Io lascio che le cose mi portino altrove, anche se sto seduta in riva al fosso e se sotto il cielo c'è qualcosa di speciale passerà di qui... 

giovedì 8 agosto 2013

Mare mare mare, ma chi ha voglia di arrivare li da te?!


Il mare mi piace. 
Essere abbronzata mi piace.
Passeggiare sulla spiaggia mi piace. 
Stare stesa a leggere mi piace. 
I costumi da bagno mi piacciono. 
Criticare la gente in vacanza mi piace.
Le località di mare la sera mi piacciono.
Le piadine ed i toast a pranzo mi piacciono.
Tirarmi a lucido per un gelato mi piace.

...tuttavia... 

Non mi piace dovermi lavare i capelli tutti i giorni.
Non mi piace scottarmi, cosa per me inevitabile.
Non mi piace bruciarmi i piedi ed evitare gli infanti sul bagnasciuga. 
Non mi piace sudare mentre sto stesa a far nulla. 
Non mi piace temere il pelo bastardo. 
Non mi piace che tutti siano sciatti o, al contrario, esorbitantemente tamarri!
Non mi piace che dalle 2 alle 6 ci sia tutto chiuso perché tutti sono in spiaggia, tranne me!
Non mi piace il cibo spazzatura perché mi assuefa e poi l'è dura... 
Non mi piace arrivare la sera ed avere giusto la forza per un gelato. 

lunedì 5 agosto 2013

niente paura ci pensa la Patalice mi han detto così

CHISO PER FERIE

No, non il blog.
Che così fortunati da poter prendere fiato dalle mie cazzabubolate non siete.

Però al lavoro la scritta campeggia.
Bene così.

E' arrivato agosto carico carico di aspettative, è il mese, come già vi ho detto e vi ribadisco perché sono asfissiante, in cui solitamente si organizzano mille e più cose, ma quest'estate le chiacchiere stanno a zero, e non si sa ancora bene se e cosa faremo.

Per spiegare il delirio di immagini e parole che hanno preceduto il post odierno, debbo tristemente annunciare che il mio stato di salute ha ricevuto la lettera scarlatta... la "P" di peggioramento!

Probabilmente la miracolosissima cura, che a tutti da benefici, a me ha dato un bel colpo di grazia!

...e dato che 7 giorni di  antibiotico intra chiappa non ha sopperito, ho concordato con la Dottora 10 giorni full immertion, con 3 flebo al giorno e molto molto molto riposo... 

Ho fino a giovedì per risalire la china, altrimenti... no non lo dico!

Comunque sono in lotta, oggi è lunedì ed ho altri 3 impegnatissimi giorni davanti a me... 
E se ce la dovessi fare mi farò un grosso, enorme regalo... 

Ma al momento non lo dico...

Sappiate che mi sto facendo il mazzo, che il destino è quello che ci facciamo noi, e quindi io me lo faccio stò benedettissimo destino... che poi l'universo non mi debba mettere i bastoni tra le ruote è il minimo... 

Ma bando alle ciance, cambiamo discorso che la vita continua anche senza di noi, quindi prendiamo atto del fatto che la natura fa il suo corso, e le giornate si sono accorciate.

I miei amici de los corazon, Menny ed Olly, compiono gli anni ambedue nell'arco del mese, ed io debbo trovar loro il regalo giusto per viziarli q.b.

Alla fine [temo] ripiegherò sul guardaroba, poiché sono a secco di idee ardimentose, sebbene io sappia che sarà veramente apprezzato solo dal mio amico Olly...
Menny ama le esperienze condivise, e debbo ammettere che io sono stata parecchio brava ad accontentarlo negli anni [vedi posti in prima fila al concerto di Ligabue all'Arena di Verona, o andata e ritorno da Barcellona in un giorno per visitare il Camp Nou] ma sono un po' a corto di idee, e di liquidità...

Ma se è il pensiero che conta potrei comunque cavarmela con qualche brillantissimo escamotage... 

Ad esempio c'è il concerto di Emma... 
Che non è Luciano, e neppure la nostra passione, ma secondo me potrebbe fargli piacere... 
Però potrei impiegare il tempo dell'assssssoluto riposo, con una bella ricerca di concerti... 

C'è dell'indecisione nell'aria...
...e non solo quella!

giovedì 1 agosto 2013

[ero] stanca [ora] non mollo

inizia e tu non te lo aspetti 
        [ma un pochino si...]
...e poi ti rendi conto che arriva il peggio...




aggiornamento del secondo giorno


"credere" NON BASTA...
bisogna LOTTARE per i propri sogni

pronta, abile ed arruolata!  

un lunedì che ha, particolarmente, del lunedì

Il lunedì è più una condizione mentale che un giorno della settimana vero e proprio... Diciamo che, volenti o nolenti, ci troviamo un po...